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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Caldoro alla convention Pdl della Carfagna, operai comunità montane bloccano Lungomare

14 Febbraio 2013, 12:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/14/caldoro_protesta--180x140.JPG?v=20130214101828

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Protesta degli operai che da 15 mesi sono senza stipendio Il governatore: «Problema risolto». Mara: mandati dal Pd SALERNO - I lavoratori della Comunità Montana «Irno Solofrana» hanno accolto con un manifesto di protesta il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, a Salerno per partecipare a una convention del Pdl con Mara Carfagna e Francesco Nitto Palma. Gli operai, che non percepiscono stipendio da mesi e, in totale, hanno 15 mensilità arretrate, hanno poi bloccato il Lungomare all'altezza di Torrione creando traffico e disagi in tutta la città con una coda di autovetture in tutto il centro città. L'INCONTRO - Eppure Caldoro, all'arrivo a Salerno, aveva deciso di incontrare i lavoratori che stavano protestando. Poi, dopo il summit, aveva anche garantito una soluzione della vertenza. «La situazione è di grande sofferenza – ha detto il governatore – ci sono situazioni differenziate, tutte serie ma alcune insostenibili. In passato non tutte le comunità montane hanno fatto quello che avrebbero dovuto. Io ho ricevuto eredità durissima composta da migliaia di dipendenti, e bene ricordarlo delle comunità montane e non della regione stessa, senza alcuna copertura economica. Quindici giorni fa ho chiuso un accordo con il ministro Barca: ho trovato le risorse per garantire una copertura per i prossimi due anni. Ora è il momento di recuperare ritardi del passato. Tutti coloro che hanno responsabilità gestione comunità montane giochino ruolo da protagonista». La contestazione a Caldoro IRRUZIONE IN SALA - Nel corso della convention, quando la polemica sembrava avesse lasciato spazio alla campagna elettorale, i lavoratori delle comunità montane sono entrati nella sala del Grand Hotel Salerno gridando e lanciando slogan contro la Regione. Sono intervenute anche le forze dell'ordine per riportare la calma. LA REPLICA - «Contesto il metodo della protesta, non il merito - ha detto la Carfagna - e lo strano tempismo, comunque non originale, con il quale il Pd e la Cgil hanno diffuso un comunicato stampa sul blitz».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

14 FEBBRAIO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL GIORNO 14 FEBBRAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

14 Febbraio 2013, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Giovedì 14: insiste una circolazione depressionaria al Sud con piogge e rovesci diffusi specie su Puglia, Calabria, Sicilia, localmente sulla Lucania e rovesci anche sul medio Adriatico; locali nevicate fino a 6/700 m tra Marche e Abruzzo, a 900/1000 m più a Sud. Tempo più asciutto e soleggiato sul resto del Paese salvo più nubi al Nordest. Freddo al mattino sulle medie e alte pianure del Nord, fino a -4° a Milano e Torino. Nord: prevale il tempo asciutto e in prevalenza soleggiato salvo un po' più di nubi irregolari e qualche addensamento tra Veneto e Friuli, sudest Lombardia, Romagna ma senza piogge o altri fenomeni o solo isolati piovaschi sul Riminese. Tendenza a più diffusa nuvolosità la sera sulle Alpi e Prealpi, specie centro-occidentali. Temperature in lieve aumento con massime comprese tra 6 e 9° in pianura. Centro: insiste una nuvolosità irregolare sui settori adriatici con deboli piogge o fiocchi in collina tra Marche e Nord Abruzzo; prevale il bel tempo soleggiato altrove. Temperature più o meno stazionarie o in locale aumento a Est con massime comprese tra 7 e 12° in pianura. Venti moderati con rinforzi settentrionali soprattutto sui bacini e da NE sul Nord Appennino. Sardegna: bel tempo in prevalenza soleggiato salvo più nubi con addensamenti sul Nordest della Sardegna, Olbia-Tempio, Nord Nuorese con anche qualche isolato piovasco. Temperature più o meno con massime tra 10 e 13° in pianura. Venti moderati o forti settentrionali soprattutto sui bacini, eccetto quelli settentrionali. Sud e Sicilia: molte nubi e piogge sulla Puglia centro-meridionale, Centrosud Lucania, Crotonese, su buona parte della Calabria e su Nord e Est Sicilia, anche con qualche nevicata a 700/1000 m; nubi diffuse ma tempo più asciutto altrove anche con ampi spazi soleggiati su Ovest Campania e sul resto della Sicilia. Temperature più o meno stazionarie con massime tra 9 e 13° in pianura. Venti moderati o forti settentrionali sul Canale e mare di Sicilia e localmente sul basso Adriatico, bacini ionici calabresi; venti moderati sempre settentrionali o orientali altrove.

14 FEBBRAIO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL GIORNO 14 FEBBRAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

14 Febbraio 2013, 11:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/C/San_Cirillo_Monaco_apostolo_degli_Slavi/San_Cirillo_E.jpg

643929_542894109066902_731611438_n--1-.jpgIL SANTO DI OGGI S.VALENTINO E SS. Cirillo et Metodio Compatroni d’Europa (festa

 

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 16,15-20. Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano.

14 FEBBRAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA VENEZIA Bimba di 18 mesi stroncata da un malore La telefonata dei genitori: «Fate presto!»

13 Febbraio 2013, 15:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130213_792.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VENEZIA - La tragedia l’altra sera dopo cena, quando si sono accorti che la loro figlioletta stava male. Hanno capito subito che si trattava di qualcosa di grave perché la bimba non reagiva. Erano circa le 20.30 di lunedì quando marito e moglie, angosciati, hanno chiamato il 118: «Fate presto, fate presto». L’implorazione fra le lacrime. L’ambulanza nell’abitazione in via IV Novembre a Boscochiaro di Cavarzere è arrivata in pochi minuti. I medici si sono subito resi conto che le condizioni della piccolina erano gravissime. La corsa a forte velocità e sirene spiegate al pronto soccorso al Civile di Chioggia, la massima urgenza assegnata alla paziente in arrivo, l’allerta delle equipe mediche: purtroppo tutto inutile. Selena, un anno e mezzo, nata all’ospedale di Adria, non ce l’ha fatta. Il suo cuore aveva già cessato di battere gettando nella disperazione più cupa il papà di 29 anni e la mamma di 27, entrambi cinesi, incapaci di credere di aver perso in maniera tanto assurda la loro amata bambina. Probabile arresto cardiocircolatorio, la causa dalla morte, secondo i medici che hanno stilato il referto e che di prassi hanno avvertito i carabinieri. Sul corpicino, infatti, nessun segno visibile che possa far prefigurare altri scenari. Informato dell’episodio dai militari dell’Arma della stazione di Cavarzere, il magistrato di turno, Roberto Terzo, ha deciso di disporre l’autopsia. Più per scrupolo, vista la tenerissime età della vittima, che per eventuali dubbi sulla reale natura del decesso da ricondurre a quel fenomeno, tutt’altro che sporadico, indicato con l’espressione di "morte bianca". La famiglia di Selina risiede da tempo nella frazione, dove è insediata una numerosa comunità cinese che è stata profondamente colpita dalla sciagura. E come tanti altri connazionali anche i suoi genitori lavorano come operai tessili in una fabbrica della zona.

FONTE IL GAZZETTINO

13 FEBBRAIO 2013

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SEZ. DISABILITà NEWS REGGIO EMILIA Certificati d’invalidità senza visite: medici denunciano furto delle password

13 Febbraio 2013, 15:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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REGGIO EMILIA – Compilano certificati di invalidità online all’insaputa dei medici accreditati dall’Inps. Tre professionisti hanno già presentato una denuncia a carabinieri e guardia di finanza. La contestazione al momento è contro ignoti, saranno poi le forze dell’ordine ad individuare i responsabili di questo «furto di identità elettronico». All’insaputa, infatti, dei medici qualcuno ha compilato la certificazione di invalidità a favore di persone che così sono riuscite a evitare le visite mediche richieste. Quante di queste persone sono davvero invalide? E perché, se invalide, hanno utilizzato questo escamotage? Pare che questi non siano episodi isolati, e ora altri medici stanno controllando i proprie archivi per fare opportune verifiche. I professionisti che hanno presentato denuncia si sono accorti di queste anomalie per caso, consultato i propri archivi elettronici che contengono la lista dei certificati emessi. Tra questi anche documentazione di persone che i medici non ricordavano minimamente di aver visitato. Episodi gravi e preoccupanti, visto che ignoti devono essere entrati fraudolentemente nel sito dell’Inps riservato ai medici accreditati alle certificazioni di invalidità, dove si può avere accesso soltanto tramite una password segreta e personale e dove sono contenuti dati sensibili. Le forze dell’ordine dovranno quindi accertare se si tratti di un mal funzionamento dell’hardware del programma che consente le violazioni, fermo restando che i medici che hanno presentato denuncia, ovviamente, non mai hanno fornito le loro password personale. Cosa potrebbe essere accaduto? Partiamo dall’inizio della vicenda. Ogni medico accreditato alla certificazione di invalidità ottiene dall’Inps prima un codice Pin provvisorio e poi quello definitivo, che soltanto il medico e il sistema operativo dell’Inps conoscono. Ogni volta che il medico compila la certificazione entra con le proprie credenziali. Ora però è accaduto che ignoti hanno compilato le certificazioni entrando con le credenziali di questi medici a loro insaputa. Infatti le persone intestatarie di alcuni certificati non erano da loro conosciute e mai le avevano visitate. CHI DUNQUE si è inserito online “rubando” di fatto l’identità per compilare certificati di invalidità senza dover passare dal medico? Una scorciatoia per arrivare senza problemi ad ottenere la pensione di invalidità o di accompagnamento? Nina Reverberi La versione integrale di questo articolo è disponibile all’indirizzo:

www.ilrestodelcarlino.it

13 FEBBRAIO 2013

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SEZ. DISABILITà NEWS Torino, Tram vietati ai disabili: solo uno su due è accessibile

13 Febbraio 2013, 15:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Uno su due. Per chi è su una carrozzella, il tram, a volte, è una nuvola gialla che corre veloce e sferraglia, ma ti lascia solo, alla banchina. Solo il 50 per cento dei tram torinesi, infatti, ha gradini ribassati che permettono a una sedia a rotelle di salire. L’altra metà, con gradini alti e quelle voragini che si creano tra il marciapiede e il mezzo di trasporto, è inaccessibile ed estremamente scomoda anche per chi – giovane o anziano – ha difficoltà motorie o semplicemente trasporta un bimbo su un passeggino o una carrozzina. Un quadro difficile, che corre sui 220 chilometri dei binari del tram a Torino, la rete tranviaria più antica d’Italia che conta oggi 12 percorsi. Un quadro totalmente diverso da quello della rete dei bus. Attualmente, infatti, 850 degli oltre mille autobus che coprono le linee urbane e suburbane Gtt sono accessibili ai disabili. Anzi. È prevista, nel mese di giugno, la messa su strada di un altro centinaio di mezzi (a dicembre ne erano arrivati otto nuovi, sempre conformi agli standard): porteranno la percentuale dei bus compatibili con le carrozzine sopra il 90 per cento. Il motivo della differenza lo spiega Guido Bordone, il manager che in Gtt si occupa proprio di disabilità: «La sostituzione dei tram è molto più difficoltosa, dato che un bus costa 200 mila euro e un tram arriva costare fino a dieci volte tanto». In Circoscrizione Due, dove si sta avviando, sotto la spinta della coordinatrice all’urbanistica Raffaella Perrone, un progetto pilota per mappare i punti inaccessibili del territorio, Bordone spiega dettagliatamente ai comitati di quartiere la situazione: «Dopo gli Anni Ottanta i tram comprati avevano tutti il pianale ribassato. Quelli precedenti, i tram gialli, sono invece inaccessibili». Una flotta più vecchia, dunque, ma ancora in funzione: «I tram a differenza dei bus sono molto più robusti e durano di più. Per questo circolano ancora». Esistono così alcune linee centrali per il trasporto pubblico che risultano off-limits, come ad esempio la 3 e la 13 che tagliano a croce la città e sono ancora servite dai tram vecchi. Proprio la 3 in questi mesi è oggetto di lavori ed è stata spostata temporaneamente su gomma ed è dunque più funzionale. «La 4, però, usata da 70 mila persone e la più conosciuta di Torino, è sempre utilizzabile anche dalle carrozzine». Maurizio Marrone, capogruppo Pdl in consiglio, proprio nel luglio scorso, sollecitato da alcuni comitati di quartiere, aveva presentato un’interpellanza in Comune sull’argomento. «Dalle nostre ricerche allora era emerso che i bus sono sempre preferibili ai tram perché il sistema di avvicinamento delle pedane è migliore – spiega -. Il Comune ci ha promesso massima attenzione sulla partita: noi siamo qui a vigilare». E Paolo Osiride Ferrero, presidente della Consulta per le persone in difficoltà di Torino, che plaude al lavoro fatto da Gtt sui bus, anche per contrastare questo problema al parco tram, avanza una proposta, già sottoposta all’assessore ai trasporti Claudio Lubatti: «Ho chiesto una linea di telefono dedicata al quale solo i disabili possano chiamare per essere informati dell’arrivo dei mezzi e della loro accessibilità – dice – Ora controlliamo su internet o attraverso la app per smartphone e tablet: ma in vista di una città sempre più accessibile è fondamentale». Chiara Priante La versione integrale di questo articolo è disponibile all’indirizzo:

www.lastampa.it

13 FEBBRAIO 2013

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SEZ. DISABILITà ROMA NEWS Cgil: “2,3 mln di anziani non autosufficienti, urge legge”

13 Febbraio 2013, 15:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA – “La popolazione italiana continua ad invecchiare e di conseguenza cresce il numero degli anziani non autosufficienti, che è arrivato a toccare quota 2,3 mln di cui due terzi con più di 75 anni. Ad oggi però solo un anziano su cinque usufruisce dell’Assistenza domiciliare integrata (Adi) mentre cresce il numero dei ricoveri presso strutture residenziali, che sono arrivati ad oltre 300mila”. La denuncia è stata lanciata dallo Spi-Cgil in occasione dell’iniziativa “L’autonomia possibile per gli anziani”. “Sulla non autosufficienza – ha continuato il Sindacato dei pensionati della Cgil – pesa l’azzeramento da parte del governo Berlusconi del Fondo per la non autosufficienza, la cui dotazione fino al 2010 era di 400mln di euro. Il governo Monti invece ha ripristinato solo parzialmente le risorse da destinare al Fondo per una cifra di 275mln di euro, che sono assolutamente insufficienti e che non bastano per affrontare quella che è a tutti gli effetti una vera e propria emergenza nazionale. Qualcosa in più è stato invece fatto sul fronte dell’Adi attraverso la riprogrammazione dei Fondi per la Coesione territoriale che ha visto lo stanziamento di 380mln destinati alle regioni del Mezzogiorno”. “Chi si candida a governare il paese – ha concluso lo Spi-Cgil – deve avere tra le sue priorità un intervento urgente in favore della condizione degli anziani ed è per questo che insieme a Fnp e Uilp chiediamo fin da subito che il nuovo governo definisca immediatamente una Legge nazionale sulla non autosufficienza”. La versione integrale di questo articolo è disponibile all’indirizzo:

www.tmnews.it

13 FEBBRAIO 2013

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SEZ. DISABILITà NEWS A rischio la pensione di invalidità per migliaia di donne sposate

13 Febbraio 2013, 15:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Decine di migliaia di donne perderanno la pensione di invalidità civile. Di più: dovranno restituire quanto percepito da dieci anni in qua. È il rischio che corre soprattutto “l’altra metà del cielo”, complice l’orientamento di qualche avvocatura dell’Inps che ha fatto finire il contenzioso in Cassazione con insidie pesanti per l’assistenza agli invalidi. «Finora», spiega l’avvocato previdenzialista Sante Assennato, «il limite di reddito per ottenere la pensione o l’assegno di invalidità è stato individuale, fissato rispettivamente a 16mila 500 e 4mila 650 euro all’anno a seconda della percentuale di perdita della capacità lavorativa». «Ora», continua, «complice l’orientamento equivoco dell’Inps, che in sede amministrativa riconosce e in sede giudiziaria nega, gli stessi livelli di reddito massimo diventano coniugali». Ma una soglia così, comporterebbe «l’estinzione fisica della coppia». Se l’asticella del reddito fosse rispettivamente fissata per entrambi i coniugi in 4mila e 650 euro per l’assegno, e in 16mila 500 per la pensione, questi «morirebbero di fame prima». «Per 34 anni», spiega ancora Assennato, «tanto per l’assegno quanto per la pensione gli stanziamenti delle leggi di bilancio dello Stato hanno previsto limiti reddituali personali: una deroga a questa prassi rappresenterebbe la più grave controriforma in materia assistenziale con conseguenze devastanti soprattutto per la donna». Sia la pensione, sia l’assegno di invalidità, infatti, «in un mercato del lavoro a forte prevalenza maschile sono volti alla tutela delle figure più deboli nel momento in cui, per motivi di salute, perdono la capacità di lavorare in maniera significativa: oltre il 74 per cento per l’assegno o del 100 per cento per la pensione. Ma il balletto dei comunicati dell’Inps e del ministero del Lavoro sembra rappresentare plasticamente la prassi antica dello «scarica barile». Un gioco a passare il cerino per non bruciarsi, rinviando la materia alle decisioni della magistratura. Mercoledì 13 febbraio prossimo, infatti, saranno i giudici della sezione Lavoro della corte di Cassazione a decidere sui livelli di reddito, stante il permanere di un silenzio colpevole sia da parte del ministero sia da parte dell’Inps. Entrambi nei loro pronunciamenti, a partire dal 12 gennaio, richiamano la necessità di una nuova «valutazione», di una «indagine», di una «istruttoria». Carlo Picozza La versione integrale di questo articolo è disponibile all’indirizzo:

www.repubblica.it

13 FEBBRAIO 2013

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CULTURA E SPETTACOLI ROMA BEPPE GRILLO TORNA IN TV: DOMENICA 17 INTERVISTA IN DIRETTA SU SKYTG24 E CIELO

13 Febbraio 2013, 15:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130213_grillo-torna-in-tv.jpg

 

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ROMA - Beppe Grillo torna in televisione. Lo aveva già annunciato, ma oggi un tweet del comico genovese, leader del Movimento 5 Stelle, conferma tutto: Grillo sarà domenica sera su SkyTg24 alle 20.30 e su Cielo, in chiaro sul digitale terrestre, alle 21. «Domenica 17 andrò in tv. Un'intervista di 30 minuti in diretta dal camper», ha annunciato su twitter. «Sono molto contenta che Beppe Grillo abbia accettato il nostro invito. Grazie alla sua presenza a Sky TG24 garantiamo ai nostri telespettatori un'informazione davvero completa», ha commentato il direttore di SkyTg24, Sarah Varetto. «Abbiamo ospitato tutti i leader e protagonisti di questa campagna elettorale - prosegue Varetto -. Ci mancava solo lui». Sky TG24 ricorda che quella di Beppe Grillo sarà «la prima apparizione in diretta televisiva, unica finora nel corso di questa campagna elettorale». L'intervista sarà condotta da Fabio Vitale.

FONTE LEGGO.IT

13 FEBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO ROMA, TRE DONNE STUPRATE IN 10 GIORNI: È CACCIA ALLO "STUPRATORE SERIALE"

13 Febbraio 2013, 14:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130213_stupro.jpg

 

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ROMA - Uno stupratore seriale, assolutamente da fermare. Sequestrata, violentata e rapinata a 19 anni da un uomo che sta terrorizzando le donne di Velletri. Sono numerosi gli indizi che fanno pensare allo stesso malvivente in azione in almeno tre aggressioni in città a partire dal 2 febbraio. Un’escalation che ha spinto alcune donne a creare una pagina su Facebook: «Attenzione, stupratore a Velletri». L’ultimo episodio è il più grave e risale a sabato notte: un uomo alto almeno un metro e 80, robusto, con un cappello ha afferrato una ragazza di 19 anni di Lariano che stava salendo sulla sua auto nel parcheggio sotto piazza Garibaldi a Velletri. Era le 2.30 e la giovane stava rientrando a casa dopo aver trascorso la serata con gli amici. Finora la città - va da sé - non ha fama di essere pericolosa per le donne e così la ragazza non si era fatta scortare alla sua auto dagli amici. L’uomo l’ha aggredita alle spalle tramortendola con pugni sulla testa per poi caricarla sulla vettura dopo averle strappato le chiavi dalle mani. Pochi chilometri e l’arrivo nel parcheggio del cimitero dove la ragazza è stata violentata a lungo. L’aggressore dev’essere fuggito a piedi con la borsetta della ragazza dimenticando però di prenderle il cellulare. Nonostante le ferite e il forte stato di choc, la diciannovenne dal viso coperto di sangue riesce a chiamare i genitori che l’hanno i portata all’ospedale di Velletri. La ragazza, psicologicamente assai provata, è ferita al volto, alla nuca e all’addome e viene ricoverata. In ospedale gli investigatori di Velletri raccolgono i primi elementi, poi i sopralluoghi, con l’aiuto degli specialisti della squadra mobile di Roma, nei parcheggi di piazza Garibaldi e del cimitero. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Velletri: auto e vestiti della ragazza sono sotto sequestro per confrontare gli elementi raccolti con quelli rilevati negli altri due recenti casi di tentata violenza. Il copione sembra sempre lo stesso: l’uomo alto, robusto, con un giaccone imbottito aggredisce la vittima nei parcheggi con l’intento non solo di rapinarla, ma anche di abusarne. Il clamore degli episodi ha spinto alcune donne a creare una pagina di Facebook su cui si legge anche: «Allerta non solo la sera e non parcheggiate in luoghi isolati».

FONTE LEGGO.IT

13 FEBBRAIO 2013

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