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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE CALCIO, SALERNITANA; TORRENTE: A BARI SENZA PAURA

16 Novembre 2015, 09:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  - "Il Bari, insieme a Cagliari e Cesena, e' sicuramente una delle favorite alla vittoria del campionato e quella di domani sara' una gara molto difficile. Hanno una rosa importate con giocatori di qualita' ma noi andiamo al 'San Nicola' con grande rispetto dell'avversario e senza paura, con la voglia di fare la nostra partita e cercando di portare via un risultato positivo". Vincenzo Torrente promette una Salernitana aggressiva alla vigilia della trasferta pugliese. "Quella di domani e' indubbiamente una gara ricca di fascino per tanti motivi, porto dentro delle bellissime emozioni della mia esperienza a Bari dove ho trascorso due annate ricche di grandi soddisfazioni nonostante tante difficolta' e domani spero di fare bene". Per quanto riguarda le condizioni della squadra, "Pollace ha accusato un problema nella seduta di rifinitura di questa mattina ed e' un'altra assenza in difesa. Proveremo a recuperare almeno per la panchina Lanzaro che non e' comunque al massimo della condizione". "Il Bari - dice ancora Torrente - e' una squadra costruita per vincere con delle individualita' importanti che possono risolvere la partita da un momento all'altro e con ottimi tiratori bravi a sfruttare le palle inattive. Sara' necessaria grande attenzione e spirito di sacrificio per riuscire a imporre il nostro gioco. Sappiamo che domani ci attende una gara difficile, ma come sempre fatto fin qui ci metteremo tutto l'impegno per uscire dal 'San Nicola' indenni".

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Gol e morte, Francia-Germania la partita del panico Due esplosioni al 16', il match finito, il pubblico sul campo

15 Novembre 2015, 16:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Gol e morte, Francia-Germania la partita del panico Due esplosioni al 16', il match finito, il pubblico sul campo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Quanto è finita Francia-Germania? Se c'è una partita che nella storia del calcio vedrà cancellato il risultato dai ricordi dei suoi ottantamila spettatori, è l'amichevole dello Stade de France. La partita dei gol, ma soprattutto della morte e del panico. A 292 giorni dall'Europeo 2016, quel boato al minuto 16' della sfida tra i campioni del mondo e gli ospiti del prossimo torneo continentale era "sembrato in primo momento solo un petardo, uno dei tanti che sentiamo nei nostri stadi", come ha raccontato Oscar Damiani, ex giocatore e ora procuratore presente a Parigi per seguire l'amichevole. Ma nello Stade de France non succede, un petardo. Se succede, è strage terroristica, non gioco d'ultrà. Così lo stadio più grande di Francia, l'impianto pulifunzionale da calcio e da rugby ma anche da concerti, lì dove Zidane diede alla Francia il mondiale '98 e Euro 2016 vuole celebrare la sua finale, si è trasformato ancora una volta: non più teatro dei sogni ma palcoscenico del panico, con la foto ricordo delle migliaia di spettatori che a partita finita sono entrati in campo, devastati dal terrore e dall'incapacità di sapere cosa fare. Le esplosioni, raccontano i testimoni, sono state due. Il gioco non si è fermato, l'attenzione del pubblico in parte sì: anche se fuori da quel mondo a parte, per le vie della Ville Lumiere, stava scoppiando una vera e propria guerra, una sparatoria dietro l'altra, i morti, gli ostaggi, le strade devastate dal sangue. E piano piano le prime notizie sono arrivate via radio anche a chi da dentro lo splendido impianto parigino stava seguendo l'incontro. "La partita si è giocata, al momento non ci si era resi conto pienamente della situazione", racconta Damiani, senza poter spiegare la scelta dell'arbitro spagnolo Lahoz di far proseguire. Di fatto le autorità - tra l'incertezza e il timore di scatenare il panico tra le migliaia di spettatori - avevano scelto di non diffondere notizie e di lasciar giocare. Ma il presidente Hollande, presente allo stadio - e ritratto sorridente dai fotografi, prima del fischio d'inizio - veniva nel frattempo evacuato dalle forze di sicurezza, mentre le uscite dello Stade erano sigillate per impedire attacchi dell'esterno. Il gol di Giroud nel minuto di recupero del primo tempo, il raddoppio di Gignac a 4' dal termine, il ritorno in campo dopo 14 mesi di Mario Gomez, in campo diversi 'italiani', da Khedira a Pogba, da Rudiger a Evra: dettagli di di cronaca, seguiti da quel finale che rimarrà il vero risultato di Francia-Germania. I giocatori hanno esultato ai gol: non sapevano nulla della strage di fuori. Solo alla fine il presidente della federazione francese li ha informati del match surreale di cui erano stati protagonisti involontari. "Ci avevano detto che le porte erano chiuse, ma ne ho trovata una aperta e sono scappato via - racconta ancora Damiani - non so come, ma ho avuto la fortuna di trovare un taxi e scappare in albergo, mentre tutta Parigi era in preda alla pazzia". Comprese le decine di migliaia di tifosi scesi in campo allo Stade de France, in preda al panico di una partita che sarà per sempre ferma nella memoria. ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Formula 1: Gp Brasile, Rosberg in pole, terza Ferrari Vettel Hamilton secondo completa prima fila targata Mercedes

15 Novembre 2015, 16:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Formula 1: Gp Brasile, Rosberg in pole, terza Ferrari Vettel Hamilton secondo completa prima fila targata Mercedes

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prima fila Mercedes nel Gran Premio del Brasile. Nico Rosberg ha conquistato la pole position a Interlagos precedendo il compagno di squadra Lewis Hamilton. Terza posizione per la Ferrari di Sebastian Vettel. Quarto tempo per la Williams di Valtteri Bottas che ha preceduto la Ferrari di Kimi Raikkonen e la Force India di Nico Hulkenberg. Settima la Red Bull di Daniil Kvyat davanti alla Williams di Felipe Massa ed all'altra Red Bull di Daniel Ricciardo. Chiude la top ten della griglia di partenza del Gp del Brasile la Toro Rosso di Max Verstappen.

La griglia di partenza del Gran premio del Brasile, 18/a prova del Mondiale di Formula 1 2015. - Prima Fila: 1. Nico Rosberg (Ger/Mercedes) 2. Lewis Hamilton (Ing/Mercedes) - Seconda Fila: 3. Sebastian Vettel (Ger/Ferrari) 4. Kimi Raikkonen (Fin/Ferrari) - Terza Fila: 5. Nico Hulkenberg (Ger/Force India) 6. Daniil Kvyat (Rus/Red Bull) - Quarta Fila: 7. Valtteri Bottas (Fin/Williams)* 8. Felipe Massa (Bra/Williams) - Quinta Fila: 9. Max Verstappen (Ola/Toro Rosso) 10. Felipe Nasr (Bra/Sauber) - Sesta Fila: 11. Carlos Sainz (Spa/Toro Rosso) 12. Sergio Perez (Mes/Force India) - Settima Fila: 13. Marcus Ericsson (Sve/Sauber) 14. Romain Grosjean (Fra/Lotus) - Ottava Fila: 15. Pastor Maldonado (Ven/Lotus) 16. Jenson Button (Ing/McLaren) - Nona Fila: 17. Alexander Rossi (Usa/Manor) 18. Will Stevens (Ing/Manor) - Decima Fila: 19. Daniel Ricciardo (Aus/Red Bull)** 20. Fernando Alonso (Spa/McLaren) * Bottas 3 posizioni di penalità per avere superato con bandiera rossa nel corso delle libere ** Ricciardo 10 posizioni di penalità per sostituzione componenti power-unit.

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Sport News e Sport locale Italia. Brutta sconfitta in Belgio, Conte: “Parigi? Fatti che preoccupano e fanno paura”

14 Novembre 2015, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Italia. Brutta sconfitta in Belgio, Conte: “Parigi? Fatti che preoccupano e fanno paura”
Sport News e Sport locale Italia. Brutta sconfitta in Belgio, Conte: “Parigi? Fatti che preoccupano e fanno paura”

INSERITO DALLO STAFF

Nella notte del ricordo commosso alle vittime dell’Heysel, l’Italia dice a Conte esattamente il punto in cui sta: a metà via tra una squadra bella e una forte. Risultato, perde malamente dal Belgio rivelazione del calcio mondiale, 3-1 nella penultima amichevole dell’anno prima di lanciarsi definitivamente nell’avventura europea. Ma lo fa piu’ per i suoi errori che per le sue incapacità. Anzi, gli azzurri hanno messo paura in avvio e in diverse fasi della partita alla nazionale di Wilmots, che poi però ha chiarito perche’ si e’ arrampicata fino al primo posto del ranking mondiale. Ritmo, talento, gioco, invidualità. E cinismo da squadra vera nello sfruttare gli errori dell’avversario. Insomma, proprio un mondo (del calcio) rivoltato se il Belgio fa da maestro e l’Italia paga gli errori difensivi. E’ li’ che Conte dovrà lavorare, visto che le occasioni da rete non sono mancate. La serata di Bruxelles e’ costellata dai talenti belgi in campo e dalle emozioni sugli spalti. Su tutti, quella per il ricordo delle 39 vittime della follia dell’Heysel, 30 anni fa. Non dimenticano i 40 mila spettatori, molti dei quali italiani, non dimenticano neanche i protagonisti in campo. I giocatori delle due squadre prima si abbracciano attorno allo striscione ‘we will not forget'; poi al minuto 39 rallentano il gioco, lo fermano, si uniscono all’applauso dello stadio per i nomi di quelle vittime rimaste nella pagina piu’ nera del calcio, che scorrono sui maxischermi. Belgio e Italia rendono omaggio anche al calcio, con un’amichevole che sa molto di Europeo. Conte sceglie il 4-4-2 con Florenzi e Candreva sulle ali e Marchisio-Parolo in mediana, e sono soprattutto gli esterni a mettere subito in crisi il Belgio. Wilmots, senza Kompany, schiera un 4-2-3-1 che fa perno sul duo Nainggolan-Wilmots e lascia a Lukaku il peso dell’attacco. Ma sono rapidità e cambi di gioco azzurri a scompaginare il copione. Cosi’ al 3′ e’ subito gol: Candreva apre la giocata e la chiude, il pallone passa tra i piedi di Florenzi (assist), Eder (velo) e Pellè (tiro al volo), fino al tap in vincente del laziale, rigenerato dalla nazionale. I centrali difensivi di Wilmots sono in difficolta’ sulle sponde di Pellè, fortuna per loro che Eder sia meno reattivo del solito. E’ ancora Candreva a mettere i brividi a Mignolet, da sinistra entra in area saltando Cavanda e spara sul portiere che salva in angolo. Ma le incertezze difensive non sono solo in maglia rossa. Al 13′ Chiellini preferisce mettere in angolo sulla pressione innocua di Lukaku, dalla bandierina De Bruyne piazza sulla testa di Vertonghen il pallone dell’1-1, tra la colpevole sorpresa della difesa azzurra. Il gioco si fa duro, scattano due ammonizioni per parte. Appena il tempo di rallentare il gioco al 39′ che la prima frazione si chiude con una palla gol per parte: quella azzurra la spreca Eder che al volo batte alto su percussione di Florenzi (42′), quella belga la salva Chiellini su Lukaku dopo uno sciagurato passaggio indietro di De Sciglio. In mezzo, Ferreira Carrasco semina panico a sinistra ma segna in fuorigioco evidente, a gioco gia’ fermo. Il rientro in campo nella ripresa e’ senza cambi, Conte e Wilmots vogliono davvero fare prova d’Europeo. Parte ancora forte l’Italia, che pero’ rischia sulla penetrazione di Vertonghen in area al 4′: tiro alto e impreciso. E’ il segnale che il Belgio si vuole riprendere la partita, e infatti il pallone e’ sempre tra i piedi dei ragazzi di Wilmots. Paradosso di una partita mai banale, le occasioni migliori sono peero’ degli azzurrri. Witsel al 6′ mette paura, Lukaku al 10′ coglie il palo dopo aver buttato giu’ con un fallo Chiellini ma la palla gol piu’ nitida e’ la battuta al volo di Eder al 17′, che si stampa sulla traversa e poi e’ troppo alta per il tap in di testa del brasiliano. Conte manda in campo Soriano per un Parolo troppo lento per i ritmi belgi, Wilmots risponde con due cambi ed e’ quello di Batsuhay per Lukaku a risultare azzeccato. Il gol del 2-1 parte pero’ da un errore di Bonucci attorno alla mezzora: il neoentrato sfrutta il lancio sparando in porta, Buffon e’ reattivo ma sulla ribattuta il destro sporco di De Bruyne sa di beffa. Come la parta di Mignolet, che un minuto dopo toglie letteralmente dalla rete il colpo di testa di Pellè su angolo, degno di un pari invece sfumato. Cosi’ è ancora una sbavatura difensiva (al 37′ Bonucci non esce per il fuorigioco) a lasciare Batshuay solo in area, per il sinistro che fulmina Buffon. Conte prova a cambiare assetto, dentro El Shaarawy, Okaka e Zaza per Florenzi, Pellè ed Eder: e’ soprattutto il primo a sfiorare il gol un paio di volte, ma l’Italia rischia di mollare del tutto e di subire un tracollo immeritato. Il Belgio sorride, Conte sa che la strada e’ ancora lunga.

“E’ inutile che facciamo finta di niente: si tratta di fatti che preoccupano e fanno paura”. Antonio Conte è terreo in volto. Ha appena saputo dei morti a Parigi. Sa che alcune delle bombe attorno allo Stade de France. E subito nelle sue parole e in tutti i presenti il pensiero vola alla grande kermesse dell’Europeo, in programma proprio in Francia. Una sorta di incubo che qui, allo stadio Re Baldovino, toglie parole e pensieri a chi era venuto per commentare la partita tra gli azzurri e il Belgio, nel giorno della memoria della strage dell’Heysel. “Mi hanno appena informato di cosa è successo, quando ci sono i morti tutto passa in secondo piano”, dice Conte. Ormai l’Europeo è alle porte: il 12 dicembre si parte con il sorteggio dei gruppi e poi parte la definizione delle convocazioni. Ma oggi la preoccupazione di tutti riguarda lo stato della sicurezza del torneo che attraverserà la Francia per concludersi proprio lì, allo Stade de France. Anche il mediano della Roma Radja Nainggolan, prima di lasciare lo stadio, ammette il suo timore: “Un po’ di paura c’è. Spero che si possa migliorare la situazione della sicurezza in vista dell’Europeo per noi, i tifosi e le loro famiglie. Eravamo qui a giocare una partita per rendere omaggio a dei morti di trent’anni fa, non vorrei che ne dovessimo giocare un’altra…Oggi c’e’ poco da festeggiare”. “Per me non e’ solo calcio – racconta il difensore azzurro Leonardo Bonucci – Realizzare che oggi una persona non e’ più libera, neanche di andare al ristorante, e’ davvero triste”. Nella sala stampa dello stadio, in tanti restano incollati alla tv che aggiorna sulla situazione nella capitale parigina. Al posto dei replay dei gol e delle azioni più belle, scorrono le immagini confuse delle ambulanze per strada, del sangue, dei terroristi, degli ostaggi ancora in pericolo di vita. E in questo luogo maledetto, ancora una volta, dopo trent’anni, seppure in un contesto radicalmente diversi, invece di parlare di sport, si segue, drammatico, il conto dei morti.

FONTE SPORT CAMPANIA 14/11/2015 14:07

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE CALCIO NAPOLI: RIPRENDONO GLI ALLENAMENTI, MERTENS IN BELGIO

13 Novembre 2015, 10:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 12/11/2015 - L'attaccante è sempre nel ritiro della nazionale e si sta sottoponendo alle prime terapie, dopo l'infortunio muscolare che gli è stato riscontrato in ritiro. Il giocatore sarà poi valutato dal Napoli, quando rientrerà a Castel Volturno: si teme uno stop di qualche settimana. Dovrebbe saltare le gare contro Verona e Inter.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Vital Borkelemans, vice del ct della nazionale belga Marc Wilmots: “L’Italia è una bella formazione, contro di noi sarà una partita interessante anche per gli italiani che vivono in Belgio. Il metodo utilizzato da noi è un lavoro iniziato quindici anni fa e che ora sta dando i suoi frutti. È un percorso graduale e la rosa vanta calciatori importanti. Credo che il Belgio ancora per tanti anni avrà giocatori di spessore. Quando Mertens è arrivato in Belgio lo staff medico ha subito rilevato l’infortunio, ora si sta lavorando per capire la cosa migliore da fare. C’è un dialogo continuo tra Napoli e la Nazionale belga. Mertens non si è allenato col Belgio, è arrivato già infortunato dall’Italia. Il giocatore resterà fermo per almeno due, tre settimane”. Il Napoli ha ripreso intanto gli allenamenti nella settimana della sosta: ieri seduta pomeridiana per Sarri che non potrà contare sui nove nazionali che rientreranno a ridosso della trasferta contro l'Hellas Verona.

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Sport News e Sport locale Basket Succivo. Periodo nero per i “gorilla” di coach Sarcinelli

12 Novembre 2015, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Basket Succivo. Periodo nero per i “gorilla” di coach Sarcinelli
Sport News e Sport locale Basket Succivo. Periodo nero per i “gorilla” di coach Sarcinelli

INSERITO DA MORENA MOTTA Nel girone B del Campionato di Promozione Regionale, il Succivo nelle prime 5 giornate ha raccolto una sola vittoria a fronte di quattro sconfitte, di cui tre nelle ultime settimane.

Dopo la convincente vittoria nella seconda giornata in casa del Nuovo Basket Marcianise (40-45) gli atellani non hanno più concesso il bis inanellando un filotto di sconfitte contro Flavio Basket Pozzuoli (in casa, 76-83), CB Mondragone (fuori, 81-68) e l’ultima nel derby contro Fortitudo Sant’Antimo (in casa, 55-64) mostrando un evidente calo di prestazioni in campo. Infatti se contro i puteolani e i mondragonesi Succivo aveva comunque mostrato buoni spunti in gara, contro i cugini napoletani c’è stata una seria mancanza di organizzazione nei 40 minuti condita da una serie di errori di gestione davvero gravi.

Vero è che gli atellani in questo primo scorcio di stagione hanno dovuto far fronte all’inagibilità del campo di casa per via dei lavori di adattamento della struttura secondo le nuove normative FIP, e quindi hanno praticamente giocato sempre “fuori casa” emigrando di palazzetto in palazzetto, ma questo non può essere un alibi. Coach Sarcinelli, coadiuvato dallo staff tecnico Compagnone-Laezza, avrà di che lavorare in vista della trasferta di Airola contro Caudium Basket, capolista e vera sorpresa di questo girone, nella gara valida per la sesta giornata del girone di andata in programma sabato ore 18.

FONTE SPORT CAMPANIA

12/11/2015 11:27

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE CALCIO NAPOLI: MERTENS RISCHIA UN MESE DI STOP

11 Novembre 2015, 12:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE CALCIO NAPOLI: MERTENS RISCHIA UN MESE DI STOP

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 11/11/2015 - Napoli in ansia per Dries Mertens. L'attaccante azzurro non si è allenato questa mattina con la nazionale ed è subito cominciato il tam tam sulle sue condizioni. Il giocatore si sarebbe sottoposto a degli esami che avrebbero evidenziato un problema muscolare, secondo il quale rischia di restare fuori per più di un mese. Mertens salterà le due amichevoli con Italia e Spagna, come confermato anche dal ct Wilmots: "Mertens accusava dei fastidi, quando è rientrato da Napoli, e lo abbiamo sottoposto a tutti i controlli di rito. Non giocherà, ma resterà comunque in gruppo. Ho deciso di non sostituirlo". La società azzurra, dal canto suo, aspetta comunicazioni ufficiali sullo stato di salute dell'attaccante che è stato schierato da Sarri contro l'Udinese perché aveva recuperato da un fastidio al flessore della coscia destra. Il giocatore, secondo il Napoli, ha risposto alla convocazione del Belgio in perfetta forma fisica.CAPRISPORT

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Sport News e Sport locale CALCIO: NAZIONALE, 28 CONVOCATI TRA CUI CERCI, MARCHISIO E OKAKA. INSIGNE E BERARDI A CASA PER SCELTA TECNICA

10 Novembre 2015, 14:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale CALCIO: NAZIONALE, 28 CONVOCATI TRA CUI CERCI, MARCHISIO E OKAKA. INSIGNE E BERARDI A CASA PER SCELTA TECNICA
Sport News e Sport locale CALCIO: NAZIONALE, 28 CONVOCATI TRA CUI CERCI, MARCHISIO E OKAKA. INSIGNE E BERARDI A CASA PER SCELTA TECNICA

INSERITO DA MORENA MOTTA Tornano Claudio Marchisio, Alessio Cerci e Stefano Okaka nella Nazionale che da domani si radunera' a Coverciano per preparare il doppio impegno amichevole in programma venerdi' contro il Belgio al "Re Baldovino" di Bruxelles (ore 20.45) e martedi' 17 contro la Romania allo stadio "Dall'Ara" di Bologna (ore 20.45). I primi due mancano all'appuntamento con la maglia azzurra da marzo 2015, mentre Okaka torna a far parte della lista dei convocati - diramata oggi dal ct Antonio Conte - a un anno dalla sua prima ed unica volta con la Nazionale maggiore, l'amichevole del 14 novembre 2014 con l'Albania, che ha coinciso con il suo esordio bagnato dal gol che ha regalato la vittoria all'Italia. Gli azzurri scenderanno in campo domani pomeriggio alle 15.30 per il primo allenamento; in mattinata, alle ore 10.30, sara' presentata a Palazzo Vecchio di Firenze la nuova maglia Puma disegnata per i prossimi Europei. Questi i convocati: portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Daniele Padelli (Torino), Mattia Perin (Genoa), Salvatore Sirigu (Paris Saint Germain); difensori: Francesco Acerbi (Sassuolo), Luca Antonelli (Milan), Davide Astori (Fiorentina), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Matteo Darmian (Manchester United), Mattia De Sciglio (Milan), Lorenzo De Silvestri (Sampdoria); centrocampisti: Giacomo Bonaventura (Milan), Antonio Candreva (Lazio), Alessio Cerci (Milan), Stephan El Shaarawy (Monaco), Alessandro Florenzi (Roma), Emanuele Giaccherini (Bologna), Claudio Marchisio (Juventus), Riccardo Montolivo (Milan), Marco Parolo (Lazio), Roberto Soriano (Sampdoria); attaccanti: Manolo Gabbiadini (Napoli), Eder Citadin Martins (Sampdoria), Stefano Okaka (Anderlecht), Graziano Pelle' (Southampton), Simone Zaza (Juventus).
"Insigne e' a casa per scelta tecnica, cosi' come Berardi e' con l'Under per scelta tecnica". Lo ha detto il ct azzurro Antonio Conte nel corso della conferenza stampa dal ritiro azzurro a Coverciano in vista delle amichevoli con Belgio e Romania. Il ct ha anche aggiunto che non si tratta di avviso ai naviganti. "Non e' un avviso. Ho sempre detto che avrei voluto che questa squadra rendesse orgoglioso il popolo italiano, che desse emozioni positive, volevo giocatori che sentissero questa maglia come seconda pelle. Al centro del progetto tattico abbiamo messo il gioco e non abbiamo messo un singolo elemento. Al centro abbiamo messo anche la moralita', ho detto che avrei guardato con attenzione atteggiamenti in campo e fuori dal campo ed ho ripetuto anche fino all'ultima volta che non ascoltero' venti dal nord, sud e centro, non saranno 2-3 gol a farmi cambiare idea". Conte, in questo contesto, cita il caso di De Silvestri e Verratti:"De Silvestri l'ho richiamato alla prima occasione utile perche' si e' rotto il ginocchio per noi, Verratti ha giocato con l'Azerbaijan con il rischio di infortunarsi. Ecco, voglio che quando si varca il cancello di Coverciano si dia tutto per la maglia azzurra".

FONTE TELECAPRISPORT

10/11/2015 14:05

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Sport News e Sport locale NAPOLI: IL FRATELLO “HIGUAIN SOGNA LO SCUDETTO E VORREBBE VINCERLO COME MARADONA AL TERZO ANNO DI NAPOLI”

10 Novembre 2015, 14:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 Sport News e Sport locale NAPOLI: IL FRATELLO “HIGUAIN SOGNA LO SCUDETTO E VORREBBE VINCERLO COME MARADONA AL TERZO ANNO DI NAPOLI”
 Sport News e Sport locale NAPOLI: IL FRATELLO “HIGUAIN SOGNA LO SCUDETTO E VORREBBE VINCERLO COME MARADONA AL TERZO ANNO DI NAPOLI”

INSERITO DA MORENA MOTTA A Radio Crc è intervenuto Nicolas Higuain, fratello e manager di Gonzalo Higuain: “Sono felice per la vittoria del Napoli sull’Udinese e per Gonzalo che ieri ha segnato il 200esimo gol da professionista raggiungendo una cifra importantissima. Gonzalo ad un passo dal record di Maradona? Se dovesse raggiungere Diego sarebbe davvero importante perché parliamo pur sempre di Maradona, ma, il sogno di mio fratello sappiamo tutti qual è: per Gonzalo è più importante lottare per lo scudetto. E’ dal primo giorno in cui Gonzalo ha messo piede a Napoli che il suo obiettivo è quello di vincere lo scudetto. Anche Diego vinse il tricolore col Napoli al terzo anno, speriamo sia di buon auspicio. Contro il Genoa il Napoli non avrà giocato la migliore partita dell’anno, ma meritava certamente di vincere ed è la continuità di prestazione della squadra che fa ben sperare. Credo che il Napoli abbia la possibilità di vincere proprio grazie a questa continuità. Gonzalo arriverà domattina a Buenos Aires, in Sudamerica le distanze sono grandissime e talvolta si vola anche 8 ore per raggiungere un luogo in cui dovrà giocare, è un massacro e non so chi abbia fatto queste regole. Credo che il ct Martino abbia voluto vedere gli altri attaccanti oltre ad Higuain ed è un suo diritto, ma Gonzalo non ha mai perso la speranza di giocare in Nazionale perché è troppo importante per i giocatori indossare la maglia della propria nazione. Gonzalo non parla molto in famiglia di ciò che accade nello spogliatoio, ma quando arrivò al Real Madrid, per esempio, era un ragazzo in una squadra già forte, a Napoli invece è arrivato con un’atra età ed un’altra esperienza e sta davvero diventando il leader dello spogliatoio. Ora è un uomo. Higuain e la possibilità di svincolarsi attraverso l'articolo 17 delle norme FIFA? Un grande giocatore come Higuain non potrebbe mai avvalersi dell’articolo 17, ci farebbe una figura pessima e non è nello stile della nostra famiglia. Gonzalo tre anni fa ha scelto Napoli e basta vedere ciò che sta facendo in campo per capire quanto ci tiene a questa maglia. Al momento non abbiamo appuntamenti col Napoli, incontrai a Venezia De Laurentiis, ma non era il momento per parlare di certe cose perché eravamo tranquilli e concentrati sul risultato da raggiungere”.

FONTE TELECAPRINEWS

10/11/2015 14:03

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve, tutti i nomi per il centrocampo

10 Novembre 2015, 11:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 
 
 
 
 
 
 
 
 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 10 novembre alle 10:10 La Juve cerca anche un centrocampista tra gennaio e giugno, Tuttosport fa alcune ipotesi. Oltre alla difficile pista Gundogan, c’è anche il nome di Ever Banega, in scadenza con il Siviglia. Ma i radar sono accesi anche su un giovane, Diawara del Bologna, che è seguito anche da Eintracht e Schalke 04. 

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