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sport news e sport locale

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio Napoli: Sarri già pensa al Bologna

4 Dicembre 2015, 10:14am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con il successo sull'Inter, il Napoli torna da solo in testa alla classifica di serie A dopo 25 anni. Per trovare l'ultima volta che gli azzurri avevano chiuso una giornata di campionato al comando da soli bisogna infatti risalire al 29 aprile 1990, quando la squadra allora allenata da Bigon vinse il secondo scudetto. Il Napoli aveva già ipotecato lo scudetto vincendo la settimana prima 4-2 a Bologna e chiusero in trionfo battendo 1-0 la Lazio. Da allora il Napoli era stato altre volte in testa alla classifica di serie A ma sempre in coabitazione con altre squadre.

Il Napoli intanto già volta pagina. Ieri pomeriggio a Castel Volturno, Maurizio Sarri ha avuto un confronto con i suoi giocatori dopo la vittoria con l’Inter. Al tecnico non sono piaciuti gli ultimi venti minuti, quando il Napoli ha rischiato per ben due volte il pareggio dei nerazzurri. Il problema, secondo la squadra, è stato più mentale che fisico. Il timore di subire la rimonta – considerando la posta in palio – ha di fatto bloccato i giocatori che hanno smesso di essere pericolosi dopo il 2-0 di Gonzalo Higuain. Sarri ha dispensato tranquillità e naturalmente ha chiesto la massima concentrazione in vista della trasferta di Bologna. L’imperativo è uno solo: bisogna vincere per mantenere il primato in classifica, quindi servirà un approccio di livello per irretire un avversario a caccia di punti salvezza.

La squadra di Sarri ha svolto lavoro atletico in avvio, poi il gruppo si e' diviso in due. Coloro che hanno giocato dal primo minuto con l'Inter hanno fatto lavoro di potenza aerobica e partitina 5 contro 5 a porte piccole, gli altri uomini della rosa hanno svolto allenamento atletico piu' intenso e partitina 7 contro 7 a meta' campo. Mertens ha lavorato con quest'ultimo gruppo mentre ha svolto un allenamento differenziato Gabbiadini. Oggi doppia seduta. Occhi puntati, ovviamente, su Gonzalo Higuain, tra i protagonisti anche dell’allenamento con carisma e carica agonistica. Ad osservarlo da vicino anche suo fratello Nicolas che lunedì era in tribuna al San Paolo per il big match con l’Inter.

Il Monday Night è stato l'incontro più visto tra gli incontri della quattordicesima giornata di serie A. La gara è stata seguita da 2.524.589 spettatori con uno share complessivo del 9,33%. Circa mezzo milione in più di telespettatori rispetto a Palermo-Juventus, in programma domenica sera. La sfida di domenica alle 12.30 farà registrare una grande presenza di tifosi del Napoli. Il Dall’Ara, del resto, è spesso colorato d’azzurro. La caccia al biglietto è cominciata: saranno circa 10 mila i sostenitori della squadra di Sarri sugli spalti.

TELECAPRISPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sarri: ''Con 31 punti non ci si salva nemmeno''. Higuain: ''Serata magica''. De Laurentiis: ''Nel finale abbiamo avuto fortuna''

4 Dicembre 2015, 10:10am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

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INSERITO DA STAFF - ”Il primo posto è il coronamento di un periodo positivo: c’è grande soddisfazione dei nostri tifosi che non provavano un’emozione simile da 25 anni e questo ci fa piacere, ma da domani dobbiamo ripartire perché ancora non abbiamo fatto niente”. Maurizio Sarri vola basso anche con il primo posto in classifica dopo il 2-1 all’Inter ed evita di parlare scudetto. Nel finale il Napoli ha rischiato di non vincerla la partita e infatti Sarri non è del tutto soddisfatto: ”Per quanto riguardava l’approccio alla partita era una partita facile, per quanto riguardava le reazioni nella partita era difficile: pensavamo di averla vinta e questi errori non dobbiamo farli, in una partita che per 65′ era in totale predominio. Fatto il 2-0 siamo diventati passivi e dopo il gol preso siamo andati in ansia. Farò un cazziatone ai ragazzi”. Mancini se l’è presa per il rosso a Nagatomo: ”Giallo inevitabile. Se Mancini dice che Callejon ha simulato ha la sua opinione”.

Mattatore della serata con una doppietta, Gonzalo Higuain esprime tutta la sua euforia al termine della gara: ”E’ stata una serata magica. Sono felice per la gente e per noi. E’ un momento meritato e da sfruttare perché non è facile essere primi. Adesso riposiamoci per la prossima partita”. A proposito del convulso finale, Higuain spiega: “C’e’ sempre da soffrire. Non conosco squadre che non soffrono per vincere. Per fortuna Reina ha fatto una parata grandissima nel finale. Prima avevamo qualche palla da sfruttare in più, ma loro hanno dimostrato di avere una buona difesa”.

“Stasera nel finale l’abbiamo vinta col cu…”. Così Aurelio De Laurentiis commenta ad alta voce, uscendo dallo stadio San Paolo, il successo del Napoli sull’Inter. Il presidente azzurro si lascia scappare la frase parlando con un suo collaboratore, una frase liberatoria dopo la sofferenza nel finale della squadra azzurra che si è conclusa però con il successo sull’Inter e il primato solitario in classifica. Poi, attraverso il profilo Twitter della società, scrive: ”Bravi ragazzi, bravo Sarri. Una grande vittoria contro un grande avversario”.

TELECAPRISPORT

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Sport News e Sport locale Scandalo Fifa, blitz in hotel Zurigo: oltre 10 arresti

3 Dicembre 2015, 15:51pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Scandalo Fifa, blitz in hotel Zurigo: oltre 10 arresti
Sport News e Sport locale Scandalo Fifa, blitz in hotel Zurigo: oltre 10 arresti

INSERITO DA MORENA MOTTA Un nuovo ciclone si è abbattuto sulla FIFA. Questa mattina un blitz della polizia svizzera in un albergo di Zurigo ha portato all'arresto di oltre dieci persone, tra cui alti funzionari della Federazione internazionale. Tra i fermati ci sono, secondo quanto riporta la dpa, anche il paraguaiano Juan Angel Napout e Alfredo Hawit dell'Honduras, rispettivamente presidenti di Conmebol e Concacaf. Il fermo sarebbe legato allo scandalo di corruzione Fifa. La giustizia svizzera ha confermato l'arresto dei due leader di calcio mondiale.

Secondo quanto riferisce il New York Times gli agenti sono penetrati nell'albergo di lusso da un ingresso secondario per arrestare oltre dieci attuali ed ex alti funzionari Fifa accusati di "associazione a delinquere, riciclaggio di denaro sporco e frodi". Tra i fermati non ci sarebbe Sepp Blatter come riferiscono funzionari di polizia. Già confermati tra gli arrestati il presidente della Confederazione Sudamericana del Calcio (Conmebol), il paraguayano Juan Angel Napout, e l'hondureno Alfredo Hawit, presidente della Concacaf, la confederazione regionale che comprende il Nord e il Centramerica oltre ai Caraibi.

I due funzionari della Fifa sono stati arrestati oggi a Zurigo dalla polizia cantonale zurighese. "L'ordine d'arresto dell'Ufficio federale di giustizia si fonda sulle richieste del ministero di giustizia statunitense del 29 novembre 2015", spiega l'Ufg. Nell'ulteriore corso delle indagini del pubblico ministero competente per il distretto est di New York, il sospetto di aver accettato tangenti "si è esteso anche a queste persone". "Gli alti funzionari della Fifa avrebbero accettato denaro per la vendita di diritti di commercializzazione legati a tornei di calcio in America latina e a partite di qualificazione per i campionati mondiali di calcio. Secondo la domanda d'arresto i reati sono stati in parte concordati e preparati negli Stati Uniti e i pagamenti si sono svolti attraverso banche statunitensi".

Su incarico dell'UFG, la polizia del Cantone di Zurigo svolgerà oggi "audizioni relative alle domande d'arresto delle autorità statunitensi. Se durante l'audizione la persona ricercata acconsente all'estradizione, si applica una procedura semplificata. In tal caso l'Ufg può autorizzare immediatamente l'estradizione verso gli Stati Uniti e ordinarne l'esecuzione. Se invece la persona ricercata si oppone all'estradizione, l'Ufg chiederà agli Stati Uniti di presentare una domanda formale di estradizione entro il termine di 40 giorni previsto dal trattato bilaterale d'estradizione", aggiunge l'ufficio federale di giustizia svizzera.

"Due dei sette ex funzionari della Fifa arrestati il 27 maggio 2015 a Zurigo hanno acconsentito all'estradizione semplificata. Jeffrey Webb e José Maria Marin sono stati consegnati alle autorità statunitensi rispettivamente il 15 luglio e il 3 novembre. Gli altri cinque ex funzionari della FIFA - Eugenio Figueredo, Eduardo Li, Julio Rocha, Costas Takkas e Rafael Esquivel - si sono invece opposti all'estradizione negli Stati Uniti. I loro ricorsi contro la decisione d'estradizione dell'UFG sono pendenti dinnanzi al Tribunale penale federale", spiega nella nota l'Ufficio federale di giustizia.

Sulla base di quattro rogatorie statunitensi, a partire dal 27 maggio 2015 l'Ufg ha bloccato in varie banche svizzere, acquisendo la pertinente documentazione, una serie di conti attraverso i quali sarebbero transitate le tangenti. Finora l'Ufg ha ordinato la consegna dei documenti bancari in cinque decisioni finali parziali. I titolari dei conti possono impugnare tali decisioni entro 30 giorni dinnanzi al Tribunale penale federale. Una decisione finale passa in giudicato se il titolare del conto rinuncia al ricorso o se il Tribunale penale federale o il Tribunale federale lo respingono. Soltanto dopo il passaggio in giudicato l'Ufg può trasmettere alle autorità statunitense i mezzi di prova", conclude la nota.

Il Comitato Esecutivo della Fifa ha iniziato il suo secondo giorno di lavori e le sue riunioni, come previsto, nonostante gli arresti.

In uno scarno comunicato la Fifa spiega che "è consapevole delle azioni intraprese oggi dal Dipartimento di Giustizia americano" e "continuerà a cooperare pienamente con le indagini degli Stati Uniti, come consentito dalla legge svizzera, nonché con l'indagine condotta dall'Ufficio federale di giustizia svizzero". "La Fifa non farà ulteriori commenti sugli sviluppi degli avvenimenti di oggi", conclude la nota.

FONTE ADNKRONOS 03/12/2015 15:51

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia, il Milan passa il turno soffrendo. Crotone battuto 3-1 solo ai supplementari

2 Dicembre 2015, 17:07pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia, il Milan passa il turno soffrendo. Crotone battuto 3-1 solo ai supplementari
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia, il Milan passa il turno soffrendo. Crotone battuto 3-1 solo ai supplementari

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Milan batte, non senza patemi, il Crotone e passa il turno in Coppa Italia. 3-1 il risultato per i rossoneri di Mihajlovic, che per avere la meglio sui calabresi hanno avuto bisogno addirittura dei tempi supplementari, dopo che i primi 90 minuti erano finiti 1-1 per le reti di Luiz Adriano e Budimir. Nell'overtime, un gol per tempo di Bonaventura e Niang hanno regalato vittoria e qualificazione al Milan.

SPORTLEGGO

02.12.2015 17.07

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nuoto, Europei vasca corta: Rivolta sotto i 50" nei 100 fa

2 Dicembre 2015, 12:24pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Il primo botto azzurro agli Europi in vasca corta di Nenataya, è un muro infranto, atteso da parecchi anni: quello dei 100 farfalla. Ad abbatterlo è Matteo Rivolta in 49"72 (23"13 ai 50 metri), un crono in batteria niente male e che migliora il 50"10 di Legnano dell'8 novembre scorso. Il finalista mondiale di Barcellona, trasferitosi a Roma ad inizio stagione, centra dunque il primo obiettivo, prestigiosissimo perché si tratta anche del primo crono mondiale della stagione, e stasera in semifinale potrebbe migliorare ulteriormente questo limito, per lanciare la sfida al tedesco Deibler ed al magiaro iridato Laszlo Cseh.


MICIDIALE SABBIONI — Simone Sabbioni stampa un gran record italiano nei 200 dorso: 1'51"21 (54"09 a metà) con il quale il ragazzone del 1996 cancella l'1'51"21 di Damiano Lestingi dell'era superbody, cioè il 21-11-2009 a Riccione, la città del poderoso dorsista allenato da Luca Corsetti. Simone entra in finale col quinto tempo, il deb del 1998 Lorenzo Mora è 10° in 1'54"12, fuori anche Luca Mencarini (1'54"70, a metà 55"05) e Niccolò Bonacchi 19° in 1'55"71. 

IRON LADY MONDIALE — E nei 400 misti cade di buon mattino anche il primo record mondiale, ad opera della Lady di Ferro, Katinka Hosszu, la magiara che in 4'19"46 cancella di 40 centesimi il precedente limite della spagnola Mireia Belmonte stabilito un anno fa ai Mondiali di Doha il 3 dicembre in 4'19"86. 
DETTI VA — A sorpresa Gregorio Paltrinieri non nuota i 400 sl per concentrarsi sui 1500, in programma domani, ed il compagno di allenamenti Gabriele Detti si prende il 2° crono delle batterie in 3'40"14, ovvero il record personale limato di 14/100 e adesso quarto posto italiano all-time con Cesare Sciocchetti. 
toniato e scozzoli — - Andrea Toniato è quarto nei 50 rana ad un centesimo dal personale (26"52) e si tratta di una posizione lusinghiera in prospettiva finale, a cui aspira anche l'ex campione europeo Fabio Scozzoli, sesto in 26"64. nei 100 dorso, avanzano in semifinale anche Elena Gemo (59"54) e Margherita Panziera (59"55), divise da un centesimo e da una posizione (14° e 15° posto) nella gara in cui riappare la scatenata Hosszu da 57"13. 
STAFFETTA MAGNINI — Con Filippo Magnini nato nel 1982, Giuseppe Guttuso nato nel 1994, con Federico Bocchia che al lancio nuota lo stesso tempo di Marco Orsi lanciato (21"57), la staffetta super veloce 4x50 metri stile libero, è seconda nelle eliminatorie (1'25"76) solo alla Russia di Sedov e Tikhobaev (1'24"08). Negli 800 rosa, Diletta Carli è quinta in 8'19"96 , promossa con la compagna di allenamenti Martina Caraminoli in 8'20"23 (7a) e sarebbe entrata anche Erica Musso, argento mondiale con la 4x200 se i posti in finale non fossero 2 per nazioni: per la savonese 7° crono in 8'22"48, ottavo crono italiano alltime (era 15ª prima di arrivare qui), solo 13a Aurora Ponselè. La staffetta sarà con Detti e Sabbioni una delle occasioni da medaglia azzurra per stasera (dalle 16.30). 

risultati — Batterie (1a g.) - Uomini - 400 sl: 1. Bernek (Ung) 3'39"84, 2. Detti 3'40"14 (p.), 3. Christiasen (Nor) 3'40"32, 4. Biedermann (Ger) 3'40"72; 200 dorso: 1. Toumarkin (Isr) 1'50"33, 2. Kawecki (POl) 1'50"36, 3. Foldhazi (Ung) 1'50"66, 4. Shabasov (Rus) 1'50"88, 5. Sabbioni 1'51"21 (rec. ital., prec. 1'51"59 Lestingi del 21-11-2009 a Riccione); 10. Mora ('98) 1'54"12(10° t. ital. alltime), 14. Mencarini 1'54"70, 19. Bonacchi 1'55"71; 50 rana: 1. Titenis (Lit) 26"45, 2. Nikolaev (Rus) 26"48, 3. Murphy (Irl) 26"51, 4. Toniato 26"53, 6. Scozzoli 26"64, 25. Pizzini 27"37; 100 farf.: 1. Rivolta 49"72 (rec. ital., prec. 50"10 dell'8-11 a Legnano), 2. Cseh (Ung) 49"93, 3. Kusch (Ger) 50"50; 5. Codia 51"01; 14. Geni 51"98; 4x50 sl: 1. Russia 1'24"46, 2. Italia 1'25"56 (Bocchia 21"57, Orsi 21"57, Guttuso 21"49, Magnini 21"75); 3. Romania 1'27"46. 
Donne - 800 sl: 1. Kapas (Ung) 8'17"68, 2. Carlin (Gb) 8'18"43, 3. Van Rouwendaal (Ola) 8'18"48, 5. Carli 8'19"86, 7. Caramignoli 8'20"23, 8, Musso 8'22"48, 13. Ponselè 8'33"22; 100 dorso: 1. Hosszu (Ung) 57"13, 2. Baumrtova (R.Cec) 57"34, 3. Hansson (Sve) 58"11, 14. Gemo 59"54, 15. Panziera 59"55; 50 rana: 1. Lecluy (Bel) 29"74; 2. Laukkanen (Fin) 29"83; 3. Ivaneeva (Rus) 30"25); 7. Carraro 30"48, 12. Scarcella 30"73; 100 dorso: 1. Hosszu 400 mx: 1. Hosszu (Ung) 4'19"46 (rec. mondiale, prec. 4'19"86 Belmonte, Spa, del 3-12-2014 a Doha; pass. 59"19, 2'04"32, 3'19"75), 2.Grangeon (Fra) 4'29"14, 3. Jakabos (Ung) 4'29"31, 6. Trombetti 4'31"97, 7. Pirozzi 4'33"12, 16. Polieri 4'40"07, 17. Cusinato 4'41"04.

FONTE di Stefano Arcobelli LA GAZZETTA DELLO SPORT 2/12/2015 11.39

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Sport News e Sport locale Napoli. Primato meritato, vittoria un po’ di meno. Ed ora vietato mollare

1 Dicembre 2015, 14:16pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Napoli. Primato meritato, vittoria un po’ di meno. Ed ora vietato mollare
Sport News e Sport locale Napoli. Primato meritato, vittoria un po’ di meno. Ed ora vietato mollare

INSERITO DA MORENA MOTTA Per molti, ai punti, il risultato più giusto della sfida di ieri sera in quel di Fuorigrotta sarebbe stato il pari. Benissimo: per fortuna dei cinquantacinquemila del San Paolo (senza contare i milioni di tifosi azzurri che hanno seguito la gara a distanza), però, il calcio non è la boxe. Il Napoli, dopo il tredicesimo risultato utile di fila in campionato (figlio di tre pareggi e dieci vittorie), sale sul tetto della Serie A e chissà che, mentre si superava proprio l’Inter, ai ragazzi di mastro Maurizio Sarri non sia venuta qualche vertigine dell’ultima mezz’ora. Poco male, bisogna sbattere in faccia alle proprie paure ed affrontarle per diventare realmente grandi. Tra i pali, poi, e non ce ne vogliano i cari Rafael ed Andujar, c’è un signor portiere, insieme ad Handanovic attualmente il più decisivo del campionato, che ieri sera ha prima tremato (è pur sempre ‘solo’ un essere umano) sul palo di Jovetic, poi compiuto un vero e proprio miracolo deviando sul legno un altro colpo di testa, questa volta di Miranda. Ci sta: se Higuain è un bomber unico nel suo genere, Pepe Reina sta dimostrando di essere un fuoriclasse altrettanto imprescindibile per l’economia del gioco azzurro. A nostro modestissimo parere, poi, tutte le sfide nella sfida sono state vinte dai protagonisti azzurri, o quasi: quella tra i bomber non ha avuto proprio partita, Higuain doppietta d’autore, Icardi 45′ di anonimato; Reina più decisivo del suo omologo e, soprattutto, Sarri vincente su Mancini.

Quella della sfida tra due scuole totalmente diverse di intendere calcio è sicuramente una delle chiavi di lettura più interessanti di questo Napoli-Inter: da un lato l’omaccione di provincia scarpe grosse e cervello fino arrivato al calcio che conta relativamente tardi, dopo anni di sacrifici e duro lavoro; dall’altro un golden boy (ora man) nato sotto le grazie del Dio del calcio, che gli ha donato talento e classe, prima da giocatore, poi da allenatore. Da un lato il calcio idealista della verticalizzazione ed il pressing alto, dall’altro quello pragmatico della fisicità e l’intuizione. Alla fine ha vinto il primo, forse più per quanto seminato fin’ora che per la gara in sé che, a dire il vero, se fosse terminata con un risultato più largo nel primo tempo, manco sarebbe stato uno scandalo. Rimasti in dieci e sotto di due gol, gli uomini del Mancio, rappresentati da un egregio Ljajic, hanno invece reagito, dimostrando di non stare lassù per caso. Forse, per quanto prodotto negli ultimi minuti, avrebbero pure potuto meritare il pari ma, ricordiamolo, anche Handanovic (come anticipato un fuoriclasse dell’area piccola, proprio come il buon Pepe) ha salvato il risultato su quel sinistro di Higuain. In quel caso, forse, la gara si sarebbe chiusa. Ed Orsato? Commette forse un solo errore, espellere Nagatomo (che ”se n’è Yuto”): a rivedere le immagini, forse il doppio giallo è un po’ troppo fiscale ma, non fosse stato già ammonito, nessuno si sarebbe scandalizzato per un provvedimento disciplinare dopo l’entrata su Callejon. E la difesa? Meglio il fronte centro-sinistro dove Ghoulam e Koulibaly hanno tenuto bene botta, nonostante i due cross-brivido siano arrivati proprio da quella zona di campo. In definitiva è giusto ci sia voglia di festeggiare: ma solo qualche ora, sia chiaro!

Non facciamoci riconoscere, direbbe qualcuno: è il momento buono per continuare a lavorare e consolidare un primato che profuma d’impresa.

FONTE di Mirko Panico IL MATTINO 01/12/2015 14:16

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli-Inter, l'attesa della città: «La marcia in più? I 60mila del San Paolo

30 Novembre 2015, 18:07pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli-Inter, l'attesa della città: «La marcia in più? I 60mila del San Paolo
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli-Inter, l'attesa della città: «La marcia in più? I 60mila del San Paolo

INSERITO DA ANGELA CECERE Al San Paolo di Napoli questa sera i riflettori saranno accesi sulla grande sfida scudetto tra Napoli e Inter. La squadra nerazzurra ha l’obiettivo di consolidare il primato in classifica, mentre i ragazzi di mister Sarri puntano al sorpasso in vetta alla classifica. Fiato sospeso per un match che terrá incollati al televisore i tifosi della squadra azzurra.

E già ai tavolini dei bar i supporter si cimentano in pronostici ottimistici, con buona pace della superstizione. "Il nostro vantaggio è quello di giocare in casa - commenta un tifoso - i giocatori potranno contare sul supporto di 60mila spettatori".

Nonostante i nerazzurri siano reduci da quattro vittorie consecutive in campionato, c'è chi scommette su un risultato positivo certo e almeno in un goal di Higuaìn. "Sarà una partita difficile ma sono tranquillo. Vinceremo sicuramente"

SPORT MATTINO

30.11.2015 18.07

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve-Inter su Lavezzi: 'Mi manca l'Italia'

28 Novembre 2015, 11:47am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Lavezzi PSG
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Juventus è in pole position per riportare in Italia il Pocho Lavezzi (in scadenza di contratto a giugno col PSG), ma l'Inter può riprovarci. I bianconeri gli offrono un biennale fino al 2018 da 3 milioni di euro a stagione: i nerazzurri non vanno oltre i 2,8 milioni all'anno, mentre ilMilan sinora ha solo fatto surplace e intanto Messi spinge per portarlo al Barcellona, che gli propone 2,5 milioni netti per due anni. Nelle prossime settimane il suo agenteMazzoni rivedrà gli esponenti dei club in corsa, convinto di portare a casa uno stipendio da 5 milioni, mezzo milione in più di quanto guadagna ora a Parigi. 
L'attaccante argentino del Paris Saint-Germain, EzequielLavezzi ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Italia, mi manchi. Senza i tuoi stimoli, non mi sento vivo. Preferirei arrivare e non trovare la sorveglianza davanti alla porta, ma va così e bisogna pazientare. Io sono un tipo tranquillo, sono abituato ad aspettare che le cose facciano il loro corso. D’altra parte a Napoli ero abituato ad avere trenta persone tutti i giorni intorno ai cancelli. A Parigi è infinitamente diverso".

Lavezzi, le manca l’Italia? 
"Moltissimo. Mi manca il calcio in particolare: io sono argentino, sono abituato alle pressioni. Per noi argentini è meglio vivere il calcio in maniera intensa, anche quando c’è amore-odio. Napoli è una città particolare, in tutta Italia in generale il pallone è vissuto con una intensità incredibile e si trovano più stimoli. Qui si vive in un altro modo, né migliore né peggiore: ti godi il calcio e la vita, ma è diverso".

Forse ora è più difficile godersi la vita anche a Parigi: qualche suo collega del Psg ha detto che potendo avrebbe preferito tornarsene al suo paese. 
"Io credo molto al destino, quindi vivo questa come una situazione passeggera e mi pare lo facciano tutti i parigini. Adesso la gente per strada ha paura, non si può dire che sia tutto come prima: quello che è successo il 13 novembre non è un fatto che accade tutti i giorni, non è bello che dei civili finiscano in mezzo a contese che magari neppure capiscono. Sappiamo pochissimo di quello che accade in certi paesi e non è facile farsi un’idea chiara delle radici di tutto questo caos, di questa guerra. Ma bisogna continuare a vivere. Magari se avessi la famiglia qui ragionerei in un modo diverso, però adesso a Parigi sono solo. Con dei figli e una moglie qui sarebbe più complicato".

Quindi a differenza di alcuni colleghi non ha timori, nonostante gli stadi blindati e il resto. Certo che è strano che lei abbia nostalgia del calcio italiano che pare non piaccia a nessuno. 
"Forse il calcio italiano non è più quello di prima, ma è bello da vivere e da giocare. È avvincente, ti fa sentire un calciatore vivo, ti spinge al massimo. Io ho la tv italiana e mi guardo tutte le partite".

Lunedì c’è Napoli-Inter. Tiferà per il Napoli? 
"Tifo per una bella partita e credo che lo sarà. Il Napoli gioca bene, questo è l’anno buono per vincere lo scudetto e i giocatori lo sanno. Ma anche l’Inter ha chance di scudetto".

L’Inter è ancora una squadra argentina, portata alla lotta più che all’estetica? 
"Le squadre seguono i gusti di chi le crea. Magari a Moratti piacevano gli argentini e a Berlusconi e Galliani i brasiliani".

Lei si ritiene un lottatore o un esteta? 
"Io sono un giocatore normale che gioca per la squadra. Altri giudizi può darli soltanto chi guarda".

La Juve è partita male, il Milan è ancora in fase di ricostruzione: Napoli-Inter decide lo scudetto? 
"È presto per dirlo, mi pare un campionato molto combattuto. Il Napoli mi sta simpatico e se ha successo mi fa piacere, perché Napoli per me è una seconda casa. Io però sono tifoso del Rosario Central".

Difficile però che si trasferisca in Argentina, più facile in Italia. 
"Ci sono tante possibilità, ho dei mesi per decidere e fare la scelta migliore per me. Questo è l’ultimo contratto che posso fare, mi interessa andare a giocare in una squadra che mi dia stimoli, ma penserò anche alla città e alla qualità della vita".

Dall’Italia l’ha cercata qualcuno? 
"Soltanto gli amici. Quelli per fortuna mi chiamano sempre".

Zanetti è suo amico? 
"Zanetti è un amico".

Quindi le ha telefonato. 
"Certe cose non si possono raccontare. Scherzi a parte, credo di essere arrivato al punto giusto di maturazione per pensare alla soluzione migliore".

Con il calcio francese ha chiuso? 
"Adesso ho i piedi più fuori che dentro, anche se nel mio lavoro non si può mai dire. Magari all’improvviso mollo tutto, smetto di giocare e me ne torno in Argentina".

Certo non per stress, non pare un tipo stressato. È vero che fa yoga? 
Ride. "Chi glielo ha detto? Comunque è vero, ho cominciato da poco e mi piace: mi piacciono le tecniche della respirazione, l’idea di concentrarsi per entrare meglio in contatto con la propria mente e il proprio corpo".

Lo yoga non è molto diffuso fra i calciatori. 
"Io sono fatto a modo mio e non ho mai voluto cambiare nulla del mio modo di essere".

Arrivato ai trent’anni, pensa di avere raggiunto tutto quello che poteva raggiungere? 
"Non mi fermo mai a pensarci. Quello che ho avuto l’ho raggiunto rimanendo la persona che sono. C’è chi mi dice: se tu avessi fatto quello, se avessi evitato quest’altro...a me va bene essere restato me stesso".

Se non fosse diventato calciatore che cosa avrebbe fatto? 
"E chi lo sa. Per fortuna sono diventato un calciatore".

Si pensa sempre che gli argentini facciano i clan dentro le squadre di club. 
"Non si fanno clan, si fanno amicizie. Io nel calcio ho tanti amici. Verratti, per esempio, non è argentino ma lo considero un amico. Al Psg c’è un bel gruppo, vedremo se le amicizie rimarranno quando ci disperderemo in altri club o smetteremo di giocare".

Verratti può diventare come Pirlo? 
"I paragoni nel calcio non hanno senso, Verratti è già fortissimo e potrà diventare uno dei migliori del mondo nel suo ruolo se avrà la possibilità in Nazionale di far vedere quello che sta facendo qui a Parigi".

A proposito di paragoni, c’è chi paragona Dybala a Tevez. 
"Eh... per quello che ha fatto Tevez alla Juve il paragone è meglio non farlo. Dybala ha grandi potenzialità e può migliorare: ha le qualità per diventare un grande giocatore".

Qualcuno ha azzardato un accostamento a Messi per il futuro. 
"Come Messi non c’è nessuno: Messi ha fantasia e semplicità, e soprattutto la semplicità delle cose che fa ti spiazza. È il più forte del mondo e essere accostato a lui anche in prospettiva non ha molto senso. Da una vita si fanno paragoni nel calcio, ma i giocatori bisogna goderseli in campo per quello che sanno fare, considerarli per quello che sono. Maradona, Pelè, ora Messi, Cristiano Ronaldo...Dybala non sarà mai Messi, però magari scriverà il suo pezzo di storia".

Che cos’è per lei il calcio? 
"Un lavoro che mi piace molto. Negli anni la percezione delle cose cambia, ora vedo il calcio in una forma diversa. Ma ognuno fa il calciatore a modo suo. Prendiamo Mascherano, che è un mio grande amico: lui vive il calcio in modo totalizzante e io gli dico 'Se ti piace così fai bene'. Non siamo tutti uguali".

Qual è il suo più grande interesse nella vita, fuori dal calcio? 
"Avere una famiglia, dare ai miei figli la possibilità di scegliere. Ora qui a Parigi sono solo, ma alla fine del calcio verrà un tempo diverso e avrò tutti i giorni che voglio per stare con loro".

Le pesa stare da solo a Parigi? 
"No. A me piace la solitudine. Sto bene anche con me stesso".

A carriera finita che cosa vorrebbe fare? 
"Qualcosa che mi eviti il senso di vuoto che magari ti prende quando il gioco finisce. Perché non hai problemi di soldi, puoi anche stare a casa a non far niente, ma dopo due o tre mesi sai che noia. Ed è il quel momento che secondo me capisci che ti manca qualcosa. Ecco, vorrei evitare queste sensazioni. La noia, il tempo buttato".

Nel campionato francese si annoia? 
"No, ma è inutile nascondere che questo Psg è troppo forte per gli altri club. La nostra sfida è anzi trovare stimoli anche se non ci sono in Francia rivali che ci possano impegnare molto, e in questo senso penso che il gruppo stia facendo un ottimo lavoro, impegnandosi sempre".

Magari potete trovare le motivazioni in Champions League. 
"È vero, la Champions dà motivazioni differenti e dagli ottavi sarà ancora meglio. Dagli ottavi comincia la vera Champions, non si può più sbagliare niente e la pressione sale".

Se ne va da Parigi perché vuole giocare di più? 
"Quando me ne andrò sarà perché un capitolo si è chiuso. La città è bellissima e lasciarla dopo un po’ di anni non sarà facile, nel club mi trovo bene con tutti, non soltanto con i compagni. Per me è molto importante avere rapporti belli con tutte le persone che lavorano intorno a me".

Ha rapporti buoni anche con Blanc? 
"Lui è l’allenatore, lui decide, non c’è nessun problema".

Si trovava meglio con Ancelotti? 
"Ancelotti crea rapporti fantastici con lo spogliatoio, Leonardo è l’uomo che mi ha portato qui. Gran parte dei motivi per i quali ho scelto Parigi è legato a Leo e alle sue ambizioni. Ma ogni allenatore lavora a modo suo e io mi adeguo".

Dunque non andrà via soltanto per giocare di più... 
"Sceglierò il posto che mi stimola di più. Gli argentini hanno bisogno di sentire una passione forte". 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sextape, Valbuena rompe il silenzio e attacca Benzema: "Più che deluso"

27 Novembre 2015, 16:27pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sextape, Valbuena rompe il silenzio e attacca Benzema: "Più che deluso"
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sextape, Valbuena rompe il silenzio e attacca Benzema: "Più che deluso"

INSERITO DA ANGELA CECERE PARIGI - Per la prima volta Mathieu Valbuena rompe il silenzio sullo scandalo dei sextape che scuote la nazionale di Francia a pochi mesi dall'Euro di calcio 2016: "Neanche al mio peggior nemico farei una cosa del genere".

In un'intervista esclusiva al quotidiano Le Monde il centravanti dei Bleus e dell'Olympique Lyon si dice "più che deluso" e attacca duramente il compagno di squadra, Karim Benzema, iscritto il 5 novembre nel registro degli indagati per complicità in "tentato ricatto e partecipazione ad impresa criminale". Karim? "Non è mai stato aggressivo", spiega il centravanti di origini spagnole, aggiungendo: "concretamente non ha mai parlato di soldi, almeno direttamente, ma quando insisti per farmi incontrare qualcuno...pfff". E poi le sue "parole dimostrano un'assenza di rispetto. Io rispetto tutti ma qui ho l'impressione che mi prendano per scemo (...) A un certo punto non puoi difendere l'indifendibile. Neanche al mio peggior nemico farei una cosa del genere".

LEGGO.IT

27.11.2015 16.27

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Sport News e Sport locale Promobasket Marigliano. Black out al Pala “Napolitano”: ko 53-68 contro Curti

26 Novembre 2015, 16:10pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Promobasket Marigliano. Black out al Pala “Napolitano”: ko 53-68 contro Curti
Sport News e Sport locale Promobasket Marigliano. Black out al Pala “Napolitano”: ko 53-68 contro Curti

INSERITO DA MORENA MOTTA Ancora una volta per la Promobasket Marigliano è una serata nera. A passare al Pala “Napolitano” è la squadra casertana del Bistroforno Curti di coach Della Valle, mostratasi più scaltra e precisa sul parquet vesuviano. Nonostante i 14 punti di Esposito e i 13 di De Biase, Marigliano non riesce mai a guidare la gara; ricompaiono gli errori e la poca lucidità mostrati nell’ultima trasferta di Mugnano. A sprazzi (isolati) i ragazzi di Coach Dandolo danno sembianza di gioco ed idee ma senza continuità, cadendo sotto i piazzati dei casertani. La partita dall’inizio si mostra nervosa, portando al malcontento del pubblico di casa, che inveisce su alcune scelte arbitrali e su vari comportamenti in campo. Cade nella trappola del nervosismo il coach di casa costretto ad abbandonare anzitempo la propria panchina per due falli tecnici ricevuti e quindi la conseguente espulsione. Ecco cosa ha detto a fine gara: “La colpa della sconfitta è solamente mia. È stato sbagliato il piano partita e la gestione della gara ed il doppio tecnico ne è una conseguenza. La squadra l’alleno io quindi le responsabilità sono tutte mie.
Non esistono scuse tantomeno giustificazioni, bisogna solo lavorare ed avere fiducia”. Per gli ospiti da segnalare i 17 di Monte e i 16 di Busico.

Pallacanestro – Serie D

Promobasket Marigliano – Bistoforno Curti 53 – 68 (9-17; 19-36; 39-48)

Marigliano: Ascione n.e., De Biase 13, Sodano, Perrone 2, Barrella 8, Spera 8, L’Arocca 4, Gammella 4, D’Amore n.e., Auricchio n.e., Esposito 14, Martone. All.) Dandolo

Curti: Munno, Argentieri 11, Monte 17, Napolitano, Della Valle 4, Celentano 6, Ventriglia 3, Porfido 4, Violante 5, Vinciguerra 2, Busico 16. All.) Della valle

Arbitri: De Vita e Argenio di Avellino

Usciti per falli: Gammella, Della Valle (C); espulso coach Dandolo per due falli tecnici, fallo tecnico a Violante (C)

FONTE di Giovanni Caruso SPORT CAMPANIA 26/11/2015 16:10

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