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sez. cultura e spettacoli

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SANREMO: CARLO CONTI APRE IL SUO FESTIVAL NAZIONAL-POPOLARE, TRIONFO PER AL BANO E ROMINA

11 Febbraio 2015, 14:06pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SANREMO: CARLO CONTI APRE IL SUO FESTIVAL NAZIONAL-POPOLARE, TRIONFO PER AL BANO E ROMINA

INSERITO DA MORENA MOTTA Il ritorno trionfale di Al Bano e Romina e l'omaggio commosso di Alessandro Siani a Pino Daniele dominano la prima serata del Festival nazional-popolare targato Carlo Conti. Preceduto da una lunga anteprima-reportage sul back stage festivaliero, Conti apre il suo primo Sanremo da conduttore con un omaggio al pubblico del festival e ai suoi predecessori. Il conduttore entra in scena sulle note di "Fanfare for the common man" di Aaron Copland eseguita dall'orchestra e sottolinea: "È una fanfara dedicata all'uomo comune e quindi al pubblico che guarda il festival, rendendolo un evento". Poi ringrazia i suoi predecessori, "da Nunzio Filogamo a Fabio Fazio passando da Mike Bongiorno e Pippo Baudo". Il cantante di Cellino San Marco e l'ex moglie arrivano sul palco poco prima delle 23 e, com'era prevedibile, l'Ariston intero li festeggia. Applausi scroscianti, commozione ed una lunghissima standing ovation per la loro esibizione con un medley che inizia con 'Cara terra mia' e va in crescendo con 'Ci sarà' e 'Felicità', sulla quale la platea dell'Ariston esplode letteralmente. Romina in pantaloni e casacca bianca e Al Bano in smoking, i due cantano e ballano sul palco che hanno calcato tante volte insieme e la platea si unisce in coro, così come la sala stampa dell'Ariston (GUARDA IL VIDEO) e i cantanti nella green room. Dopo la standing ovation, Al Bano chiede di ripetere un rito che aveva eseguito dopo la sua ultima esibizione al Festival: tre flessioni sul palco. "Lui la ginnastica la fa qui", ironizza Romina. Carlo Conti chiede ai due ex coniugi di darsi la mano e poi di baciarsi: "Io sono molto riservato", dice Al Bano. Che poi ironizza: "Sai com'è. Io ogni volta che davo un bacio nasceva un figlio". Poi si avvicina a Romina per accennare due baci. Il finale è per l'esecuzione solista di Al Bano in 'La mia vita', che anche Romina sollecita: "Io lo voglio sentire cantare e voi? Lui è l'unico che più passano gli anni e più gli aumenta la voce". Alla fine Carlo Conti gli consegna la targa di ambasciatori di Sanremo nel mondo. Prima di loro entra in scena Alessandro Siani, che come da attesa della vigilia non rinuncia alle battute sullo sbarco al sud della Lega Nord: "E' la prima volta che Salvini non è ospite in un programma, e se ci stava lui qua a condurre io e te non ci stavamo -dice rivolto a Conti- io sono napoletano, tu con questo colore in faccia sembri un immigrato. Non ci sarebbe stata neanche Emma, che è 'Marrone', e nemmeno Charlize, di cognome fa 'Terron'", ironizza il comico. Nel suo intervento Siani bersaglia diversi altri personaggi della politica e dello spettacolo: prende in giro il bonus da 80 euro del premier Matteo Renzi (che spinge "a scene di panico le mamme che dovevano partorire il 31 dicembre" e l'auto blu di Renato Brunetta (scambiata per quella di un papà che accompagna il bimbo a scuola "col seggiolone"). Poi Siani commuove e si commuove con l'omaggio a Pino Daniele che il comico ricorda come "un artista che ha amato la sua terra e che è stato amato dalla sua terra" mentre l'orchestra suona la melodia di 'Quando'. Ma Siani inciampa su una battuta un po' infelice su un bimbo sovrappeso, seduto nelle prime file del teatro e viene coperto di critiche sui social network. "Sei sicuro che c'entri nella sedia?", aveva detto il comico salendo sul palco. L'artista, che aveva già annunciato di voler devolvere il suo cachet agli ospedali Gaslini di Genova e Santobono di Napoli, resosi probabilmente conto della gaffe ha poi postato su Facebook una sua foto insieme al bambino 'vittima' dello 'sfottò'. Ma questo non è bastato a placare gli internauti, che lo hanno accusato di scarsa sensibilità e poco tatto. Giocato sull'ironia il debutto delle tre primedonne di Sanremo 2015. La prima delle tre 'vallette' del festival ad entrare sul palco è Emma. "Sono molto emozionata, perché stasera mi sento veramente una principessa", rompe il ghiaccio la cantante, fasciata da un bellissimo abito di raso e pizzo color avorio dello stilista Francesco Scognamiglio, prima di raccontare la notte tragicomica della sua vittoria al Festival, passata ad accudire il papà con la febbre alta. Punta sull'autoironia, con un gioco di parole sul suo cognome, invece, l'ingresso di Arisa (che all'anagrafe si chiama Rosalba Pippa): "Dovrebbe essere un'uscita trionfale e invece è un uscita da Pippa", dice la vincitrice del Festival 2014 che per il suo debutto da 'valletta' indossa un sontuoso abito rosso di Daniele Carlotta con un grande fiocco che copre il décolleté. A chiudere il trio delle 'vallette', fasciata in uno splendido abito a "nuvola" rosso fragola, fa il suo ingresso anche Rocio Munoz Morales, che esordisce all'Ariston. Vestita per la serata inaugurale con una creazione della collezione Armani Privé, la bella attrice spagnola ha sfoggiato uno chignon in pieno stile iberico, scherzando nella sua lingua madre con Carlo Conti. Per inaugurare il tormentone di 'tutti cantano Sanremo' Conti sceglie di celebrare la famiglia, ospitando quella più numerosa d'Italia: Aurelio e Rita Anania di catanzaro salgono sul palco con i loro 16 figli ed accennano accompagnati dal coro 'Gli occhi verdi dell'amore'. Nella prima serata del serata del festival si esibiscono i primi 10 Big in gara: il verdetto provvisorio al termine delle votazioni della serata d'esordio vede a rischio eliminazione Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi, Gianluca Grignani, Lara Fabian e Alex Britti. Passano il turno i Dear Jack, Malika Ayane, Nesli, Annalisa, Chiara e Nek. Applauditissimo in qualità di superospite Tiziano Ferro che incassa la standing ovation dell'Ariston esibendosi in un medley dei suoi più grandi successi ('Non me lo so spiegare', 'Sere nere' e 'Il regalo più grande') e poi canta il suo nuovo singolo 'Incanto'.

FONTE: ADNKRONOS

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Sanremo: Conti, festival francescano con semplicità e amore

10 Febbraio 2015, 13:27pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Sanremo: Conti, festival francescano con semplicità e amore

INSERITO DA ELSA COPPA Al via oggi il festival di Sanremo, il primo targato Carlo Conti. E dopo le polemiche politiche degli ultimi anni questa sarà un'edizione "senza perturbazioni", assicura il direttore di Rai1 Giancarlo Leone. Low profile sugli ascolti: obiettivo il 38%. Stasera sul palco anche Al Bano e Romina Power. Tra gli ospiti, atteso oggi l'arrivo in riviera di Charlize Theron.

Sanremo: Conti, festival francescano con semplicità e amore - Cosa c'è di francescano nel festival di Sanremo? "Semplicità e amore" secondo Carlo Conti al quale è stata affidata la conduzione quest'anno. Lo ha detto lui stesso rispondendo alla redazione del sito sanfrancesco.org, del Sacro Convento di Assisi. Carlo Conti ogni anno presenta a giugno nella piazza della Basilica di San Francesco d'Assisi l'evento di solidarietà "Con il Cuore".

"Il clima è dei migliori, il sole e la mia abbronzatura potrà riprendersi un po' dopo la pioggia degli ultimi giorni". Carlo Conti apre così la conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo. "Dopo Firenze e Roma, Sanremo è la mia terza casa - ha detto il conduttore -, ho fatto tante prime serate qui. La vera forza del festival è il suo potere di riunire le famiglie italiane. Tutta la famiglia si mette davanti alla tv per guardare e commentare". Conti ha ribadito, come aveva già fatto fin dall'inizio, di aver dato spazio alla musica soprattutto con i fatti. "Ho cercato di mettere musica al centro: 20 cantanti in gara, alcuni dei quali avrebbero tutti i titoli per venire come superospiti, con 20 canzoni belle e i giovani non più relegati a orari impossibili". c'è spazio anche per un omaggio di Carlo Conti a Pippo Baudo: "Ci siamo sentiti, e Pippo mi ha detto la cosa più bella: 'E' come se fossi lì con te'". "Se siamo qui oggi a fare il festival, a parlare del festival - ha detto ancora Conti - è grazie a personaggi come Baudo e Ravera che lo hanno reso un evento". Mango, Pino Daniele e Giorgio Faletti saranno ricordati durante questa edizione del festival.

Accanto a lui "i miei tre fiori: Emma, Arisa, Rocio. Emma e Arisa sono un altro segno dell'importanza data alla musica: sono le ultime due donne che hanno vinto all'Ariston". Di Rocio, "vista per caso nello spot di A un passo dal cielo", il presentatore è convinto che "oltre alla bellezza abbia molto di più". Tra le gli ospiti, Conti ha ricordato anche Pino Donaggio che riceverà una targa ricordo per i 50 anni di Io che non vivo. Conchita Wurst sarà al festival di Sanremo "solo come artista: verrà a cantare, non farà nessun tipo di intervista, che ha già fatto peraltro all'Arena di Giletti su Rai1": Carlo Conti replica così a una domanda sulla possibilità che la presenza della drag queen austriaca con la barba, vincitrice dell'Eurovision Song Contest, possa scatenare polemiche. Non saranno presenti, invece, Fiorello "impegnato nelle prove del suo ultimo tour teatrale" e neanche Leonardo Pieraccioni.

Un clima insolito, di "grande serenità" caratterizza l'attesa per il festival di Sanremo di Carlo Conti, al via su Rai1. Un'atmosfera che quasi 'preoccupa' il direttore di Rai1, Giancarlo Leone, che da "uomo Rai di lungo corso" sa bene che "le polemiche fanno bene al festival" e perciò prova a crearne una: "Perché - chiede al sindaco - non c'è la targa di Arisa, vincitrice dell'ultima edizione e quest'anno parte del cast?". Ironia e sorrisi tengono banco nella prima conferenza stampa ufficiale del festival. "C'è un clima senza perturbazioni, anche in senso politico", sottolinea Leone, ricordando le vigilie degli ultimi tre anni "caratterizzate nel 2012 dalla presenza di Celentano, che occupò le prime pagine per giorni; nel 2013 dall'attesa per le elezioni politiche, quando ci si chiese quanto il festival avrebbe influito sul voto e si discusse su Crozza, che fu anche contestato in sala; e poi l'anno scorso, con la marcia di Grillo su Sanremo e dentro l'Ariston. Ci si chiese se avrebbe bloccato il festival, poi ci pensò qualcun altro. Quest'anno invece il clima è totalmente diverso. Come direttore devo avere un obiettivo per gli ascolti: sarò già felice di doppiare la media di rete che è il 19%. Quindi partirei dal 38% in su, il risultato del Festival di Fabio Fazio dell'anno scorso".

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Grammy 2015, di Beck l'album dell'anno. Trionfano Sam Smith, Beyoncé e Pharrell

9 Febbraio 2015, 11:47am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Grammy 2015, di Beck l'album dell'anno. Trionfano Sam Smith, Beyoncé e Pharrell

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È IL MIGLIOR ALBUM dell'anno (ed è anche il miglior disco rock) Morning Phase di Beck. A sorpresa la notte dei Grammy premia questo genio musicale trasversale, l'artista imprevedibile capace di spaziare dal folk arcano al funk bianco meno ortodosso, passando ovviamente per il rock. È lui il "big name" dei Grammy Awards 2015, 57esima edizione degli Oscar della musica statunitensi. Una vittoria che ha spiazzato i bookmakers, la favorita era Beyoncé. Ma il talentuoso Beck non è solo in vetta, e la compagnia è di qualità: Pharrell Williams, Beyoncé, Rosanne Cash sono gli artisti che si portano a casa una tripletta di award. E poi c'è Sam Smith che riesce addirittura a fare di più: è il miglior artista emergente, sua la voce della suonatissimaStay with me, che è anche canzone dell'anno e "record of the year", un premio tecnico per la produzione. Non solo: l'album di Smith, In the lonely hour, è stato premiato come Best pop vocal album, per un totale di quattro statuette assegnate al giovane artista britannico.

 
 
 

 


Performance e premi. Il via alle danze lo ha dato l'hard rock senza età degli AC/DC, con la nuova Rock or bust e il grande classico Highway to hell. Tra i momenti più attesi c'era l'esibizione di Madonna, che non ha deluso: sul palco ha portato il primo singolo dal prossimo album, Living for love. Vestita da matador e assistita da un coro gospel sul finale, l'effetto è lo stesso del video pubblicato la scorsa settimana su Snapchat. Katy Perry ha cantato By the grace of god, anticipato da un intervento video del presidente Barack Obama sul tema della violenza domestica. Performance anche per Beck, sul palco con Chris Martin dei Coldplay per una intensa Heart is a drum. Per Pharrell Williams, l'inevitabile Happy. Pharrell vince anche nella categoria "Best urban contemporary album", mentre per Eminem c'è il premio per miglior album rap dell'anno.


Sul palco anche Rihanna con Kanye West e soprattutto Paul McCartney per FourFive seconds, e Tony Bennett in una strana - ma ormai popolarissima - accoppiata con Lady Gaga per cantare Cheek to cheek. Da Beyoncé una sorpresa: in outfit bianco velato ha cantato Take my hand, precious lord, scritta dal reverendo Thomas Dorsey e cantata originariamente da Ledisi per la colonna sonora di Selma.

Video

Pharrell Williams, Beyonce, Roseanne Cash sono gli artisti che portano a casa più award: tre per uno. Sam Smith ne porta a casa quattro ed è il miglior artista emergente, sua la voce della suonatissima Stay with me, che è anche canzone dell'anno e "record of the year", un premio tecnico per la produzione. Il cantante inglese stacca di un Grammy la senatrice di questa kermesse: Beyoncé Knowles, che con tre grammofoni d'oro (migliore performance R&B, migliore canzone R&B con la canzone Drunk in Love e Best Surround Sound Album) è riuscita ad arrivare a quota 20 Grammy in carriera, ma non ha vinto il premio più ambito, e per il quale era data per favorita, ovvero il grammofonino per l'album dell'anno che è andato, a sorpresa, a Beck, vincitore, con il suo Morning Phase, anche del premio per il migliore album rock


Questo l'elenco dei vincitori nelle categorie maggiori dei Grammy Awards 2015:
Song of the Year: Sam Smith - "Stay With Me (Darkchild Version)"
Record Of The Year: Sam Smith  -  "Stay With Me"
Album Of The Year: Beck  -  "Morning Phase"
Best New Artist: Sam Smith
Best Pop Solo Performance: Pharrell Williams  -  "Happy"
Best Pop Vocal Album: Sam Smith  -  "In The Lonely Hour"
Best Rock Album: Beck  -  "Morning Phase"
Best R&B Performance: Beyoncé ft. Jay Z  -  "Drunk In Love"
Best Country Album: Miranda Lambert  -  "Platinum"
Best Pop Duo/Group Performance: A Great Big World con Christina Aguilera, "Say Something"
Best Traditional Pop Vocal Album: Tony Bennett & Lady Gaga - "Cheek To Cheek"
Best Rock Performance: Jack White - "Lazaretto"
Best Rock Song: Paramore - "Ain't It Fun"
Best Alternative Rock Album: St. Vincent - "St. Vincent"
Best Metal Performance: Tenacious D - "The Last In Line"
Best Rap Performance: Kendrick Lamar - "I"
Best Rap/Sung Collaboration: Eminem ft Rihanna - "The Monster"
Best Rap Song: Kendrick Lamar - "I"
Best Rap Album: Eminem - "The Marshall Mathers LP2"
Best R&B Song: Beyoncé ft Jay Z - "Drunk In Love"
Best Urban Contemporary Album: Pharrell Williams - "Girl"
Best Dance/Electronic Album: Aphex Twin - "Syro"
Best Dance Recording: Clean Bandit ft Jess Glynne - "Rather Be"
Best Country Album: Miranda Lambert - Platinum
Best Country Solo Performance: Carrie Underwood - "Something In The Water"
Best Country Song: "I'm Not Gonna Miss You" - Glen Campbell & Julian Raymond
Best American Roots Performance: "A Feather's Not A Bird" - Rosanne Cash 
Best American Roots Song: "A Feather's Not A Bird" - Rosanne Cash
Best Americana Album: Rosanne Cash - "The River & The Thread"
Best Music Video: Pharrell Williams - "Happy"
Best Engineered Album, Non-Classical: Beck - "Morning Phase"
Best Remixed Recording, Non-Classical: John Legend  -  "All Of Me (Tiesto's Birthday Treatment Remix)"
Best Surround Sound Album: Beyoncé - "Beyoncé"
Best Reggae Album: Ziggy Marley - "Fly Rasta"
Best World Music Album: Angelique Kidjo - "Eve"
Best Blues Album: Johnny Winter - "Step Back"
Best Comedy Album: "Weird Al" Yankovic - "Mandatory Fun" 
 

Video

Lo show dei Grammy Awards: sul palco la regina del pop ha indossato i panni del torero per esibirsi in "Living for life". Dopo di lei sul palco altri big della musica, dafli AC/DC a Tom Jones ad Annie Lennoximmagini The Recording Academy/Cbs

 

Video

Sul palco dei Grammy di Los Angeles le esibizioni di Lady Gaga e Tony Bennet in "Cheek to cheek", il duetto Usher-Stevie Wonder, il trio McCartney-Rihanna-Kanye West in "Fourfive seconds" e l'affascinante Beyonce con "Precious Lord, take my hand"immagini The Recording Academy/Cbs


LA REPUBBLICA.IT
 

 

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CULTURA E SPETTACOLI SAMANTHA CRISTOFORETTI A CHE TEMPO CHE FA STASERA LA PRIMA VIDEODIRETTA DALLO

8 Febbraio 2015, 12:24pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Il Burlesque al carnevale di Venezia con Grace Hall al Ballo del Doge

8 Febbraio 2015, 12:19pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Il Burlesque al carnevale di Venezia con Grace Hall al Ballo del Doge

INSERITO DA MORENA MOTTA Il carnevale di Venezia si tinge d'erotismo: 'Il Ballo del Doge' del 14 febbraio, a Palazzo Pisani Moretta, avrà fra i suoi protagonisti Grace Hall, 'Diva del Burlesque italiano'. "'Il Ballo del Doge' è un evento artistico molto importante e prestigioso, sono davvero entusiasta che mi abbiano scelta per questo evento -dice Grace Hall all'Adnkronos- è un'occasione come poche, un contesto unico e il burlesque si sposa perfettamente con questa cornice". L'arte del burlesque nasce nel XVII secolo in Inghilterra come spettacolo satirico che nel tempo ha sposato lo striptease e l'arte della seduzione.

Oggi il Burlesque ha ancora molta presa sul pubblico e lo dimostra il taglio internazionale di questo tipo di performance, particolarmente diffusa negli Stati Uniti: "Il Burlesque funziona perchè costruisce un archetipo di donna ironica e indipendente, padrona della sua sensualità- dice Grace Hall- e credo anche che sia una buona terapia per ogni donna che, con il Burlesque, impara a riconquistare la femminilità, per questo ho fondato la scuola 'Il Tempio del Burlesque".

Grace Hall confessa che quest'arte le consente di esprimersi in musica e che il suo segreto è un pizzico d'ironia e di sensualità: "Riesco ad esaltare molti aspetti della mia femminilità, che per molti anni sono stati 'soppressi' da modelli imposti dai media e della moda".

Sono in molte a iscriversi alla scuola di Grace Hall: "Certo - conferma lei - alcune donne vogliono diventare delle professioniste, altre, desiderano divertirsi, giocare con il loro corpo e riscoprire una gestualità d'altri tempi". A quanto pare, essere belle non ha importanza: "No, infatti quest'arte non propone stereotipi e le professioniste sfoggiano corpi generosi, esili, tatuati, eterei, d'ogni tipo appunto". Eppure esistono degli elementi indispensabili : "Ovviamente -conferma Grace- per distinguersi è necessario avere un proprio stile riconoscibile, io ad esempio canto dal vivo durante lo spettacolo e sono l'unica a farlo, inoltre è fondamentale possedere esperienza sul palcoscenico, infatti sono attrice professionista ormai da 17 anni".

A detta di Grace Hall, anche gli spettatori hanno un ruolo importante: "E' fondamentale il rapporto con il pubblico -dice Grace- non bisogna mai dimenticare che lo spettacolo ha un referente in platea che va sollecitato". I modelli d'ispirazione sono un punto di partenza: " nel mio percorso artistico -aggiunge Grace- mi sono riferita a Marlene Dietrich, che studiava nel dettaglio trucco, inquadratura e luci. Inoltre la Dietrich era attrice, cantante, ballerina ed è stata un modello per molte attrici".

La lunga lista di Grace Hall continua con Madonna, Christina Aguilera e punta l'accento sul passato: "Tra i miei modelli anche Gipsy Rose Lee, che nei primi anni del '900 è stata definita 'regina del Burlesque'. Anche Marilyn Monroe è stata d'esempio per me, per la sua leggerezza dietro cui nascondeva una grande sensibilità, intelligenza e talento".

Grace Hall puntualizza che da molti questo genere di spettacolo è male interpretato: "Spesso -afferma Grace- si associa il Burlesque al semplice spogliarello, addirittura alcuni lo hanno definito 'bunga bunga', ma è un grave errore perchè si tratta di un'arte elegante e sensuale, praticata da attrici professioniste".

Per riscattare il Burlesque da ogni scetticismo Grace sta preparando un doc: "Sto realizzando un film-documentario articolato in una tournée tra Europa, Stati Uniti e Canada per illustrare l'universo Burlesque e lo stile delle sue più importanti esponenti. Il mio impegno -prosegue l'attrice- intende sgretolare ogni pregiudizio nato intorno a questa forma artistica per evidenziarne gli aspetti più brillanti e variegati. Sul palco ogni performer esprime se stessa in piena libertà, afferma l’unicità del proprio corpo e compie un’esperienza meravigliosa."

FONTE: ADNKRONOS

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Ecco il Sanremo di Carlo Conti, di tutto un pop

8 Febbraio 2015, 12:16pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Ecco il Sanremo di Carlo Conti, di tutto un pop

INSERITO DA MORENA MOTTA Di tutto un pop. Si potrebbe sintetizzare con questo gioco di parole lo spirito di Sanremo 2015 che, forse, non farà tendenza e farà arricciare il naso ai radical chic ma è probabile che il risultato d'ascolto lo porterà a casa. Il Festival di Carlo Conti, giunto ai blocchi di partenza, appare come una kermesse davvero generalista in grado di accontentare praticamente tutti i pubblici. Negli inviti ai cantanti in gara ma ancor di più nella scelta dei tanti ospiti italiani ed internazionali del festival si è guardato tanto ai telespettatori più anziani (con presenze come Al Bano e Romina, Pino Donaggio ma anche Massimo Ranieri, per esempio) quanto a quelli più giovani (con Ed Sheeran, gli Imagine Dragons, il producer The Avener e i Saint Motel ma anche con la foltissima presenza in gara di artisti di provenienza 'talent') senza dimenticare i 40-50enni (quelli che ritroveranno in gara Raf, Marco Masini, Irene Grandi, Gianluca Grignani e Alex Britti ed avranno un attacco di nostalgia a rivedere all'Ariston gli Spandau Ballet).

Nel mezzo un gran numero di artisti la cui popolarità travalica le generazioni: Gianna Nannini, Biagio Antonacci e Tiziano Ferro ma anche le star hollywoodiane Charlize Theron e Will Smith. E ancora il classico-pop del piano solo di Giovanni Allevi e la comicità di Alessandro Siani, Luca & Paolo, Angelo Pintus (ai quali potrebbe aggiungersi 'last minute' qualche presenza di amici toscani di Conti, come Giorgio Panariello o Leonardo Pieraccioni). Quanto al fronte sportivo, Carlo Conti ha portato a casa due sì nazional-popolari di non poco conto: quello del ct della Nazionale di calcio Antonio Conte e dell'astro del ciclismo Vincenzo Nibali.

Nemmeno i palati più 'trasgressivi' resteranno però a bocca asciutta: sul palco salirà anche, e canterà, la drug queen austriaca Conchita Wurst (nome d'arte di Thomas Neuwirth, vincitore dell''Eurovision Song Contest 2014), mentre nella gara tra i Big le due performance che si annunciano più 'provocatorie' sono quelle di Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (in arte Platinette), che portano in gara il brano 'Io sono una finestra', una sfida ai pregiudizi sull'identità sessuale ("Ma questo qui è il mio corpo/benché cangiante e strano/di donna dentro un uomo/eppure essere... umano", cantano fra l'altro i due), e quella di Biggio & Mandelli, che canteranno 'Vita d'Inferno' ("L'essere umano è un dono del creato/ancora di più se penso che sono nato/e che sono vivo/per la rottura di un preservativo"). La coppia dei Soliti Idioti sarà protagonista di un altro momento di sicuro appeal televisivo, quando nella serata del giovedì, dedicata all'esecuzione da parte dei big di cover di grandi canzoni della storia della musica italiana, eseguiranno "E la vita, la vita" insieme a Cochi e Renato.

Anche il trio femminile che affiancherà Carlo Conti alla conduzione sembra abbastanza eterogeneo per toccare corde diverse: la bellezza 'esotica' di Rocio Munoz Morales (accompagnata dalla giusta quota di gossip in quanto fidanzata di Raoul Bova), l'ironia imprevedibile e naif di Arisa e la grinta rock di Emma. "Ognuna di loro -spiega il direttore di Rai1, Giancarlo Leone- svolgerà un ruolo importante. All'interno di una conduzione che vuole essere rapida ma anche allegra. Direi che allegria e popolarità saranno le parole chiave dello show festivaliero di quest'anno, unite alla grande melodia dei brani in gara, tutti abbastanza immediati", aggiunge Leone.

E a proposito di canzoni, mai come quest'anno nei brani in gara al Festival cuore fa rima con amore: praticamente tutti i 20 brani in gara parlano di sentimenti, con un ritorno deciso alla tradizione sanremese dopo le due annate avanguardiste di Fabio Fazio.

Tra le curiosità musicali del festival 2015, la presenza come autore di ben tre brani in gara (quelli di Annalisa, Bianca Atzei e Anna Tatangelo) di Kekko Silvestre dei Modà e il fatto che uno degli artisti in gara tra le Nuove Proposte, il promettente Giovanni Caccamo, ha firmato la melodia del brano di Malika Ayane, che si è avvalsa per il testo anche della collaborazione di Pacifico (il quale salirà sul palco al fianco della cantante, con la chitarra acustica, nella serata del giovedì, nell'esecuzione di 'Vivere' di Vasco Rossi). Un brano quello di Malika che è già stato indicato dai critici, dopo i primi ascolti, come in zona 'podio'.

Insomma, Carlo Conti, forte della sua esperienza trentennale di conduzioni Rai (il suo primo programma fu il 'Discoring' del 1985), sembra davvero avere messo insieme il giusto mix di ingredienti per un approdo felice alla conduzione del festival di Sanremo. "Carlo Conti -sottolinea Leone- è certamente il migliore interprete del pubblico di Rai1 avendo una accentuata sensibilità sui loro gusti ed aspettative. Ma in più Carlo è anche in grado di intercettare domande e bisogni che provengono dall'intero pubblico televisivo, non soltanto di Rai1. E il festival che ha costruito ne è la dimostrazione".

Il direttore non si sottrae nemmeno ad una previsione sugli ascolti: "Nello scenario attuale, in cui abbiamo assistito negli ultimi 3 anni ad una crescita dei canali tematici del 9%, collocare l'obiettivo di share di Sanremo al 40% è sfidante. Ma la tenuta di Rai1 in questo triennio lo rende plausibile. Dopodiché i conti si fanno alla fine", dice Leone.

Che interrogato dall'Adnkronos su altre cifre, quelle dei costi dei festival, assicura: "Come il festival dell'anno scorso è costato meno dell'anno precedente così il festival del 2015 costerà meno di quello del 2014. Poi i dati consolidati, con costi e ricavi, che saranno comunque in attivo per Rai, li daremo alla fine del festival, quando avremo tutte le voci di spesa certificate", conclude.

FONTE: ADNKRONOS

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI TUTTI PAZZI PER BELEN RAFFICA DI SELFIE ALLA PROIEZIONE DI NON C E DUE SENZA

8 Febbraio 2015, 10:56am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Antonacci a Sanremo l'11 febbraio

5 Febbraio 2015, 16:00pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Antonacci a Sanremo l'11 febbraio

INSERITO DA MORENA MOTTA Il 6 febbraio esce il nuovo singolo L'amore comporta.

Biagio Antonacci sarà superospite al festival di Sanremo nella serata di mercoledì 11 febbraio. Intanto il 6 febbraio esce L'amore comporta, il nuovo singolo tratto dall'omonimo disco uscito lo scorso 8 aprile per Iris/Sony Music. L'amore comporta è la prima ballad nella scaletta dell'album. Un testo intenso che descrive le conseguenze dell'amore inteso non solo come sentimento, ma come motore che spinge le persone a relazionarsi con il mondo intero.

FONTE: ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI MORTO MAURIZIO ARCIERI, PROTAGONISTA DEL BEAT ITALIANO E FONDATORE DEI KRISMA

31 Gennaio 2015, 12:58pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Morto Maurizio Arcieri, protagonista del beat
italiano e fondatore dei Krisma

Maurizio Arcieri è scomparso misteriosamente all'età di 72 anni a Varese. L'artista dei New Dada poi fondatore dei Krisma è morto ieri per ragioni che non sono ancora state rese note. Arcieri è stato protagonista del movimento beat italiano come solista nel 1967 con il nome d'arte di Maurizio, pubblicando la hit "5 minuti e poi". Nel 1976, a Londra, fonda con Christina Moser, che sarebbe rimasta poi sua compagna di vita fino alla fine, il duo Krisma.

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Accuse a Tom Cruise «Ordinò di spiare il telefono di Nicole»

27 Gennaio 2015, 14:29pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Accuse a Tom Cruise «Ordinò di spiare il telefono di Nicole»

INSERITO DA MORENA MOTTA Ex di Scientology: fu durante «Eyes wide shut»

NEW YORK Mentre girava, sotto la regia di Stanley Krubick, Eyes Wide Shut con la moglie, Nicole Kidman, Tom Cruise si mise d’accordo coi suoi amici di Scientology per far spiare i telefoni della sua consorte. L’attrice era entrata nel mirino della potente setta religiosa, decisa a far saltare quel matrimonio. A Park City, nello Utah, la presentazione di un documentario di Alex Gibney, Going Clear: Scientology and the Prison of Belief , sta oscurando il resto del Sundance Festival, la celebre rassegna dei film alternativi rispetto al circuito hollywoodiano. La storia del «dito» messo tra moglie e marito da Scientology nel caso della coppia Cruise-Kidman non è interamente nuova: ne hanno parlato negli anni scorsi vari fuoriusciti dalla setta.

Il saggista Lawrence Wright due anni fa scrisse della vicenda in un saggio di denuncia intitolato, appunto, Going clear . Allora Scientology smentì furiosamente e la potente lobby che protegge la chiesa fondata da Ron Hubbard, un gruppo composto soprattutto da personaggi del mondo dello spettacolo, riuscì a sgonfiare il caso. Che ora riemerge con assai maggiore potenza grazie alla pellicola basata su quel libro, che è stata presentata al Sundance e verrà trasmessa il 16 marzo negli Stati Uniti dal canale televisivo Hbo. Un film che aggiunge alla storia scene molto potenti: ci sono immagini di un Cruise che inneggia a Scientology e al suo fondatore, scomparso nel 1986 e c’è, soprattutto, l’intervista a Mark Rathbun, ex braccio destro del capo della setta, David Miscavige, che racconta di aver personalmente ordinato l’intercettazione dei telefoni della Kidman, dopo aver cercato inutilmente di far cambiare idea a Miscavige. Scientology ha di nuovo smentito, cercando di liquidare il caso come vendetta postuma di ex fedeli che sono stati messi alla porta. Ma ormai le testimonianze sono numerose, coincidenti e credibili.

Tra quelli che se ne sono andati e da tempo denunciano gli abusi commessi dalla setta c’è anche John Travolta, che per anni è stato il principale «testimonial» di Scientology, insieme a Tom Cruise. Che, invece, è sempre pienamente impegnato nell’attività della chiesa, dalla quale si era parzialmente allontanato proprio negli anni di convivenza con la Kidman, con la quale è stato sposato dal 1992 al 2001. In quel periodo Cruise aveva mantenuto legami molto tenui con la setta e Miscavige, che non voleva assolutamente perdere il suo principale propagandista, se la prese con la Kidman. L’anatema fu basato sul disprezzo di Hubbard per psichiatri e psicologi. La Kidman non aveva molto a che fare con quel mondo, al di là del fatto che il padre Anthony era uno dei più celebri psicologi d’Australia. Ma è vero che Nicole era fredda con Scientology. Così come è vero che, una volta rotto il matrimonio con l’attrice, Tom Cruise tornò ad avvicinarsi alla setta fino a presentarsi nel 2005 in varie trasmissioni come il suo propagandista ufficiale.

FONTE: (di Massimo Gaggi) IL CORRIERE DELLA SERA

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