Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Laferrovia a scartamento metrico Ponte Leccia – Calvipassa nel territorio comunale affiancando la costa. La stazione storica del paese,Calenzana-Lumio, si trova nel vicino comune di Calvi a non molta distanza dalla base militare di Raffaelli. Daglianni sessantadelXX secolosono state create diverse fermate a servizio delle spiagge turistiche; al2010risultavano attiveSainte Restitude,Ondari-Arinella,Giorgio,Club Med CocodyeSant'Ambroggio.
INSERITO DA MORENA MOTTA Imercatini di Natalesono il modo migliore per entrare appieno nella peculiare quanto affascinante atmosfera di questo particolare periodo dell’anno. E l’isola della bellezza vi garantisce ben due appuntamenti.
Natali in Bunifazziu
Si comincia con la città affacciata sulle bianche scogliere. Un’idea per tutti coloro che stanno già trascorrendo unavacanza invernale in Corsicao sono in procinto di partire. Mercatino di Natale allestito in una location d’eccezione, ovvero il porto di Bonifacio.
Nei tre giorni, potrete perdervi tra più di quaranta espositori, artigiani e produttori che vi daranno la possibilità di scoprire i prodotti tipici del posto, dalle specialità culinarie alle decorazioni, dai giocattoli ai presepi. Insomma: tutto quello che vi aspettereste da un mercatino di Natale.
Natale in Aiacciu
Per la seconda idea, se avete un po’ più di tempo a disposizione potrebbe essere l’occasione per visitare l’isola della bellezza. Nella città di Ajaccio sarà allestito un autentico villaggio natalizio, dove poter trovare dolciumi, giocattoli e regali.
E poi, coloratissime luminarie illumineranno e renderanno ancora più speciali le strade e le piazze di Ajaccio. Una città che, letteralmente, si vestirà di Natale.
Natale…
Dal momento che siete già qui o che state pensando di venirci, perché non approfittarne per trascorrere una vacanza? IlNatale in Corsicaha davvero tanto da offrire: mercatini di Natale (come quelli che abbiamo proposto), città da visitare, sciare, scoprire le tradizioni e assaggiare le specialità culinarie. Sicuramente non vi pentirete della scelta fatta.
…e Capodanno
A questo punto, perché non chiudere in bellezza e vivere ilCapodanno in Corsica? Se volete trascorrere l’ultimo giorno dell’anno in tutto relax, potete assistere agli spettacoli di fuochi pirotecnici in riva al mare delle città più grandi. Se invece volete ballare fino alle prime luci dell’alba, non mancano nemmeno discoteche che, in quest’occasione, organizzeranno delle serate speciali. https://www.traghettiper-corsica.it/tp-magazine/mercatini-di-natale-in-corsica/
INSERITO DA MORENA MOTTA Lo dicono i pescivendoli: i cagliaritani a Natale si coccolano con sfiziosità e non necessariamente della tradizione, e il menù a base di mare è ben gradito. Diversamente da Pasqua, dove l'agnello è quasi d'obbligo. Dalle voci raccolte davanti ai banconi dei mercati cittadini vengono fuori portate per il pranzo o la cena natalizia a base di bavette all'astice o granseola, gamberoni del golfo con seppie o anguille arrosto. E prima ancora salmone, tartine di caviale, o storione, per risparmiare. Ancora insalata di polpo e radicchio, alici marinate e, naturalmente il più classico degli antipasti sardi riproposto da un capo all'altro dell'Isola: olive, salsiccia secca e pecorino. Stefania Serra, operatrice turistica, ha pronto il menù per il 24 notte: bocconi, carpaccio di spada rucola e pomodorini; scampetti olio, limone e una grattugiata di buccia di limone bio; due mini porzioni di primi: paccheri con granseola e sformatino di zucchine al gratin, funghi, patate e speck. "Non può mancare - confessa - un assaggio di maialetto servito con foglie di mirto, giusto per richiamare la tradizione". A Oristano Antonella Orrù, imprenditrice, punta sulle eccellenze enogastronomiche del territorio. "Bottarga di Cabras coi carciofi crudi e un filo di olio extravergine di nostra produzione - racconta - panadas di carne di vitella, maiale, carciofi, piselli, olive e pomodoro secco, secondo la ricetta di Cuglieri. Poi lorighittas, pasta tipica di Morgongiori, con astice, e capretto col carciofo spinoso sardo. Gli amaretti saranno accompagnati da una vernaccia invecchiata". A Nuoro Romilda Filigheddu, imprenditrice, svela alcune portate. "Dopo l'antipasto 'sardo' ervirò i malloreddus con ragù di cinghiale. Il pranzo termina con le sebadas al miele". Paolo Carboni, operatore turistico di Aggius, alla tradizionale zuppa gallurese aggiunge gnocchetti al sugo di carne di agnello e formaggio. "Per il secondo - annuncia - punto su agnello in umido col carciofo spinoso della bassa valle del Coghinas". Nel Sulcis, a Nuxis, in quasi tutte le tavole ci sarà il cinghiale arrosto o bollito. Col brodo si condisce la minestra di fregula o pastina. Parole chiave stagionalità e Km0: antipasti a base di carciofi e bottarga, cardi sott'olio. "Farà bella figura una frittura di funghi che abbondano nell' immenso bosco di lecci - spiega Manuele Fanutza, chef e titolare del ristoranta Letizia - e poi saranno in tavola tanti prodotti del sottobosco: mirto, corbezzolo per la marmellata che accompagna il pecorino, cisto e lentisco per affumicare le carni". È tradizione invece a Sassari portare a tavola Li Giggioni, gnocchetti di farina fatti in casa, con sugo di salsiccia. Non è rara Mineshtra 'e Fasgioru, con fagioli, patate, lardo, finocchietto selvatico e pomodori secchi. Vanno per la maggiore porcettino arrosto o cordula alla Sassarese. "Preparerò i moscardini, cucinati con sugo piccante, con salsa di pomodoro, aglio, prezzemolo, peperoncino - racconta Roberto Tola, musicista e una passione per i fornelli - poi tante verdure e un altro piatto tipico, le favette a Ribisari: aglio, olio, prezzemolo e peperoncino. Per chiudere in dolcezza papassini e tiriccas, casciaddini, formagelle al formaggio o ricotta e uva passa da bere con il Moscatello. Il pranzo, o la cena, si chiudono con frutta secca, mandarini locali, canti, e poi, incalza il musicista: "ajò femmu cionfra, ovvero, il piacere tutto sassarese di stare assieme e gustare in allegria tanto ben di Dio, sperando in tempi migliori". ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA 1. La Bandiera Testa Mora
La bandiera della Corsica è il simbolo di libertà. Simile alla bandiera della Sardegna, fu utilizzata dal generale Pasquale Poli nel 1755 modificando una precedente versione che raffigurava lo stesso moro ma con gli occhi bendati: il generale volle togliere la benda come simbolo della ritrovata liberazione dell’isola e fu utilizzata da allora come bandiera ufficiale.
2. Che lingua è il Corso?
È una lingua romanza parlata in Corsica e nel nord della Sardegna. Deriva dal Toscano medievale ed è fortemente influenzata dai dialetti dell’Italia centrale e dal Ligure; la diffusione di questa lingua è molto limitata e si stima che la parlino ancora circa 100mila persone in Corsica ed ancora meno nell’entroterra della Francia che comunque ha riconosciuto la lingua come ‘lingua regionale dello stato francese’.
3. Occhio alle distanze!
Tutto in Corsica sembra vicino ed a portata di mano ma attenzione, le cose potrebbero essere diverse da quelle previste. Le strade della Corsica hanno mille e più curve e questo ti farà perdere molto tempo quindi prima di avventurarti verso una qualsiasi meta assicurati di calcolare il tempo per bene raddoppiando il tempo di percorrenza per queste strade che sono piccole e tortuose ma anche panoramiche e piene di scorci meravigliosi.
4. Le mucche in spiaggia?
Tra tutte le meravigliose spiagge della Corsica ce ne è una in particolare che non ti dimenticherai facilmente, la spiaggia di Rondinara. Questo posto che peraltro è meraviglioso grazie all’acqua turchese trasparente e alla sabbia bianca fine, è di solito pieno di turisti e … mucche! Si si, proprio mucche che tranquille e per nulla spaventate si aggirano per la spiaggia mangiando quello che trovano. I bagnanti non si sono mai lamentati (e neanche le mucche) tanto che questo luogo è divenuto famoso come ‘la spiaggia delle mucche’ e loro stesse sono diventate delle piccole ‘star’.
5. Ma quante tartarughe ci sono?
Se sei un amante degli animali allora devi venire in Corsica non solo per le mucche ma anche per le tartarughe! Vicino ad Ajaccio è stato istituito un centro chiamato ‘A Cupulatta’ per la protezione e riproduzione delle tartarughe unico in Europa che ospita più di 150 specie e conta oltre 3000 esemplari. Qui potrai ammirare ogni tipo di tartaruga da quelle di terra a quelle giganti marine provenienti dalle Galapagos e dalle Seychelle ed ammirare perfino le incubatrici dove gli esperti tengono le preziose uova che daranno vita a nuovi ospiti del centro.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sempre peggio: nella settimana tra il 15 e il 21 dicembre i casi attualmente positivi per Covid 19 in Sardegna salgono da 210 a 261 per 100.000 abitanti e si evidenzia un aumento dei nuovi casi del 43,7% rispetto alla settimana precedente, quando l'incremento era stato del 17%. E' quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe. Raddoppia ancora, per la seconda settimana di fila, l'incidenza nella città metropolitana di Cagliari (da 69 a 123), mentre resta stabile nel Nuorese (120). Seguono Oristano con 118 per 100mila abitanti, Sassari e Sud Sardegna con 92. Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica (7%) e in terapia intensiva (6%) occupati da pazienti Covid anche se in aumento rispetto alla rilevazione precedente. ANSA
A CURA DI MIKI PAPPACODA La Castagniccia è una regione nordorientale senza accesso al mare dell'isola francese della Corsica. Essa corrisponde alle valli inferiori del Fiumalto, dell'Alesani e del Casaluna,[1] ed è delimitata ad est dal massiccio di cui fanno parte i monti San Petrone e Punta di Caldane, e a nord dalla Casinca. Il territorio della Castagniccia corrisponde alle antiche pievi di Casacconi, Rostino, Ampugnani, Vallerustie, Orezza ed Alesani.[1] Il nome della regione deriva dai vasti boschi di castagno piantati in Corsica dal XVI secolo per ordine della repubblica di Genova.[1] Il manto boschivo nasconde le asperità del terreno dando alla regione l'aspetto di una vasta distesa ondulata verdeggiante.[1] I prodotti dei castagneti (legname, castagne, farina di castagne e salumi prodotti dai maiali allevati nei boschi) permisero in passato il sostentamento di una gran numero di abitanti, facendo della Castagniccia la regione più densamente popolata dell'isola, e l'unica autosufficiente dal punto di vista alimentare.[1] A causa di ciò, essa fu il centro della lotta contro Genova prima e la Francia poi.[1] La popolazione si dedicava oltre che alla coltivazione del castagno alla lavorazione del ferro e del legno.[1] La regione possiede anche diverse sorgenti, fra cui quella ferruginosa di Orezza, e alcune miniere di antimonio e cave di marmo verde, nelle vallate del Fiumalto e dell'Alesani.[2] I paesi, adagiati sulle creste delle colline, sono costituiti da abitazioni a tre piani, costruite con blocchi di roccia scistosa e grigiastra, e il cui tetto è ricoperto di lastre di pietra (teghje).[2] Con l'abbandono dell'interno dell'isola adesso la Castagniccia è pressoché spopolata, in quanto la popolazione è emigrata in massima parte sulla fascia costiera o nella Francia continentale, e la maggior parte dei castagneti, quasi tutti di proprietà privata, è abbandonata e colpita dal mal dell'inchiostro e dal cancro del castagno.[3] I paesi più importanti della regione sono Piedicroce, La Porta (il capoluogo storico) e Valle d'Alesani, mentre Morosaglia è il villaggio natale di Pasquale Paoli, il padre dell'indipendenza Corsa.[1] Amministrativamente, la Castagniccia fa parte del cantone omonimo, il quale si estende sino alle rive del Tirreno. FONTE WIKIPENDIA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il ragazzo e la ragazza facevano prostituire le minorenni con uomini di ogni età prima in città e poi l'attività si è estesa in tutta l'isola, gli incontri venivano fissati via internet STEFANIA PUORRO 16 DICEMBRE 2021 Lui ha 20 anni, lei è una diciottenne. Sono le menti di un giro di prostituzione che è partito da Olbia ed è arrivato in tutta l’isola e in alcune città della penisola. Protagoniste alcune minori, tra cui due studentesse 17enni, che si prostituivano. Gli incontri fissati via internet, poi le prestazioni, accompagnate anche dall’uso di droga. La polizia ha bloccato l’attività. STEFANIA PUORRO LA NUOVA SARDEGNA
DI REDAZIONEIeri una delegazione degli indipendentisti còrsi di Corsica Libera, guidati da Jean-Guy talamoni – ex presidente dell’assemblea di Corsica – era in Sardegna sotto il palazzo di Giustizia di Sassari. L’obiettivo, protestare in favore di Carle Puigdemont, leader catalano di cui la Spagna chiede l’estradione per aver organizzato il referendum illegale per l’indipendenza della Catalogna, nel 2017. Accanto ai corsi, gli indipendentisti sardi e catalani. Il tribunale italiano ha deciso per il momento di non concedere l’estradione dell’uomo politico, che ora potrà lasciare liberamente l’isola. Ma la partita sulla sua sorte è ancora aperta. Rogatorie europee cercano di stabilire se il tribunale di Madrid che ha emesso la sentenza abbia o meno le competenze per giudicarlo. E la risposta si farà attendere… https://www.corsicaoggi.com/sito/corsica-libera-in-sardegna-a-sostegno-di-puigdemont/
DI REDAZIONE Un uomo 68 anni è stato travolto e ucciso da un'auto pirata questa mattina a Cagliari. L'incidente è avvenuto in via Bacaredda alle 7. La dinamica non è ancora chiara, sul posto per i rilievi sono intervenuti gli agenti della polizia municipale. Da quanto si apprende, l'uomo stava attraversando la strada quando è stato travolto da un'auto bianca. Il conducente, dopo l'impatto non si è fermato. Immediata la richiesta di soccorsi e l'arrivo sul posto dell'ambulanza del 118 e della polizia locale, coordinata dal comandante Guido Calzia. Purtroppo per il 68enne non c'è stato nulla da fare. La polizia locale è a caccia al conducente. ANSA