Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA L'incidente è avvenuto non lontano da una zona di locali notturni molto frequentata dai giovani nel weekend Tragico incidente stradale nella notte a Cagliari: due morti e un ferito il bilancio. Due 19enni hanno perso la vita in uno scontro frontale tra una Suv Maserati e una Peugeot, che avrebbe imboccato la strada in contromano. Sull'utilitaria viaggiavano tre giovani, tra i quali il conducente che è deceduto sul colpo. I feriti, compreso l'automobilista a bordo del Suv, sono stati trasportati all'ospedale: uno di loro è morto nel nosocomio. L'incidente è avvenuto attorno alle 3:30 in via Vesalio, non lontano da uno dei ritrovi notturni per i giovani. Tgcom24 I vigili del fuoco hanno dovuto operare per alcune ore per estrarre gli occupanti delle vetture e consegnarli alle cure del personale medico del 118 che ha portato i feriti all'ospedale Brotzu. Sul posto sono intervenuti, per i rilievi, anche gli agenti della polizia locale. Secondo la ricostruzione della polizia locale, la Peugeot ha imboccato la via Vesalio in contromano all'altezza di una rotonda scontrandosi con la Maserati in un tratto rettilineo della strada. L'incidente è avvenuto non lontano da una zona di locali notturni molto frequentata dai giovani nel weekend. TGCOM24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Operazione 'Batman' in Ogliastra, due imprenditori in carcere C'è anche un maresciallo dei carabinieri tra le quattro persone arrestate dai carabinieri questa mattina in Ogliastra per irregolarità nella vendita all'asta relativa ad appartamenti e terreni di una società, con sede a Tortolì, sottoposta a procedura fallimentare. Coinvolto anche un assistente capo del Corpo forestale della Regione Sardegna, in servizio all’epoca dei fatti ed oggi in congedo e non destinatario di misure cautelari. Le accuse vanno dal reato contro la pubblica amministrazione a quello contro il patrimonio, fino all'accesso abusivo a sistemi informatici. La vendita sarebbe stata turbata da due noti imprenditori, in concorso con un altra persona, tutti domiciliati a Tortolì, che avrebbero pilotato le procedure d'asta facendo desistere attraverso minacce i potenziali partecipanti. Tutto questo per favorire un altro indagato, prestanome dell'imprenditore fallito, nell'acquisto degli immobili a un prezzo vantaggioso. Secondo le accuse, il maresciallo dei carabinieri - finito ai domiciliari - avrebbe controllato, accedendo indebitamente alla banca dati Sdi in uso alle forze di polizia, cinque persone che in periodi diversi, avevano visionato gli immobili oggetto d'asta, desistendo poi dal presentare offerte. Il provvedimento che ha portato alle misure cautelari è stato emanato dal Gip del tribunale di Cagliari ed eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Nuoro. Ci sarebbero state anche minacce, mediante messaggi su fogli rinvenuti sul parabrezza di un'auto, nonché visite a domicilio ad opera di terzi, con esortazioni e consigli a ritirarsi dalla gara. Nell'operazione i militari hanno anche effettuato il sequestro preventivo di edifici e terreni. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sassari Due uomini in ospedale, quattro gatti con disturbi gastrointestinali, due famiglie a cui è stato tolto il piatto incriminato poco prima del pasto. È questo il resoconto degli ultimi due episodi di intossicazione in seguito a consumo di funghi non commestibili registrati nel corso degli ultimi giorni nel Nord ovest della Sardegna. Nel primo caso si tratta di un uomo di 65 anni di Alghero che aveva raccolto i funghi in campagna, cucinandoli per pranzo, e regalandone ai vicini di casa e al fratello. Dopo la cottura dei funghi una parte degli scarti dovuti alla pulizia erano stati fatti mangiare anche ai gatti di casa che, a distanza di qualche ora dal consumo, così come il 65enne, hanno iniziato a manifestare sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale, come vomito e nausea. L’uomo è stato costretto a rivolgersi al Pronto soccorso dell’ospedale Civile di Alghero. È scattato immediatamente il protocollo da intossicazione da funghi. I sanitari, con la consulenza dei micologi dell’azienda sanitaria di Sassari, hanno trattato l’uomo che poi ha passato i successivi 4 giorni in osservazione. L’indagine e le verifiche messe in campo in seguito all’attivazione del protocollo hanno consentito di raggiungere i vicini di casa e il fratello a cui l’uomo aveva regalato parte dei funghi, poco prima che gli stessi venissero consumati. Questa volta il responsabile che ha mandato in ospedale il cercatore di funghi è stato un entoloma sinuatum. Il secondo episodio ha interessato un uomo di 41 anni di Sassari finito al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata, è stato causato da un piatto di macrolepiota rhacodes, scambiato per una “mazza di tamburo” ma tossica, che ha costretto l’uomo a trascorre 48 ore in ospedale. Entrambi gli uomini stanno bene e sono ora fuori pericolo. La Asl di Sassari rinnova l’invito verso i consumatori di funghi spontanei a contattare sempre il micologo dell’azienda prima di consumarli. «L’azienda sanitaria – si legge in una nota – crede fermamente sul servizio offerto dall’ispettorato micologico e intende investire anche in futuro risorse e mezzi per un miglioramento dell’attività, a beneficio della nostra popolazione. Per questo invitiamo tutti, più o meno esperti, a rivolgersi, gratuitamente, ai nostri micologi così da evitare spiacevoli episodi», dichiara il direttore generale dell’Asl di Sassari, Flavio Sensi. «Tutti abbiamo in casa o nel vicinato “l’esperto” raccoglitore di funghi, ma anche se gradito dono, invitiamo la popolazione a prestare sempre attenzione, in questo caso siamo riusciti ad intervenire prima del loro consumo ma non siamo sempre così fortunati», spiega Pietro Murgia, il responsabile dell’ispettorato micologico della Asl di Sassari, che invita la popolazione ad un attento consumo del prodotto stagionale. «Se la nostra consulenza è fondamentale per riconoscere le specie velenose – conclude Murgia – lo sono anche i nostri consigli per il trattamento e la consumazione del prodotto». LA NUOVA SARDEGNA
INSERITO DA MORENA MOTTA "Nessuno smantellamento degli impianti solo due comunicazioni per obblighi di legge sulle autorizzazioni ambientali, come avviene sempre entro aprile, sui dati delle emissioni che sono stati raccolti nel 2022 e sulle variazioni produttive per il piano di monitoraggio". Lo dice all'ANSA l'amministratore delegato della Portovesme srl, Davide Garofalo, a seguito delle polemiche scatenate dopo le due lettere inviate a MinAmbiente Regione sarda, Provincia e Comune. "La comunicazione viene inviata a tutti gli enti preposti. Quest'anno abbiamo comunicato in più che la linea piombo a San Gavino e Portovesme è ferma. Niente di più". "Cavalcare queste normali comunicazioni potrebbe distrarre l'attenzione sul focus a livello governativo che ci sarà spero a giorni per il progetto di rilancio - aggiunge - A me sorprende che sia il sindaco che il presidente della Regione Sardegna arrivino a delle conclusioni errate su questo: ribadisco che non siamo smantellando gli impianti, che ora sono in stato di manutenzione in attesa che la situazione cambi, con o senza aiuti, e che l'azienda è pronta a far ripartire ma il problema - osserva - resta il prezzo dell'energia che è 2-3 volte più alto rispetto al periodo pre-pandemia. Come dichiarato anche negli ultimi incontri governativi Glencore ha intenzione di investire e questo si allinea con il nuovo progetto per la transizione energetica". Intanto emergono alcuni particolari sulla nuova produzione che Glencore vorrebbe avviare nel Sulcis, ossia la produzione di materie prime per le batterie anche per le auto elettriche. "Stiamo proponendo dei processi innovativi in Europa perché oggi questa produzione è un predominio assoluto della Cina e dell'est asiatico - dice ancora all'ANSA Garofalo - Oggi queste produzioni non sono regolamentate da nrome comunitarie e non abbiamo punti di riferimento su una materia prima che andremo a trattare nel futuro che è la black mass. Oggi - afferma l'ad - questo materiale in Usa è sottoprodotto ma in Ue è ancora visto come un rifiuto pericolo". La 'massa nera' non è altro che la componente metallica elettrolitica che sta dentro le batterie: il contenitore è in alluminio mentre all'interno ci sono grafite e altri elementi come litio, manganese e cobaldo che possono essere recuperati. "Ancora nessuno si è organizzato per questa attività di recupero delle batterie e noi vorremmo inserirci in questo segmento di mercato, ma è complicato se mancano le normative apposite - conclude Garofalo - Oggi anziché fare tanta dietrologia e opporsi a un progetto innovativo sarebbe bene avviare quei gruppi di lavoro che abbiamo proposto e che le autorità scrivano le regole ambientali nuove per questa nuova attività". ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Nove milioni e 766mila euro di base d’asta, rialzo minimo da venticinquemila. Lo storico hotel Panorama di Cagliari, in viale Diaz, è in vendita. L’albergo fu aperto nel 1982, ed è chiuso ormai da quasi due anni: a dare la mazzata decisiva, in una situazione già difficile, ci pensò la pandemia, che colpì pesantemente i ricavi non lasciando altra scelta se non quella del concordato preventivo. Ora il Panorama è all’asta, coi suoi 2329 metri quadri di superficie, spalmati su undici livelli, e tutti i suoi arredi, i mobili, i macchinari e le attrezzature che lo hanno reso, sino a poco tempo fa, un punto di riferimento del comparto ricettivo della città. (Unioneonline)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In Sardegna ci sono troppe poche nascite? Che problema c'è? «Tutte le donne libere hanno l'obbligo di recarsi nell'ufficio del Sindaco, a tre ore di distanza l'una dall'altra. Provvedimento da me emanato a Tonara nel 2010 per combattere il calo nascite». scrive in un post su Facebook (poi frettolosamente eliminato) il sindaco di Tonara (Nuoro), Pierpaolo Sau. Parole scritte a commento di un post dell'ex sindaco di Desulo (Nuoro) sullo spopolamento dopo che era stata data la notizia del nuovo record in negativo della Sardegna per le nascite: secondo l'Istat l'isola, infatti, ha il tasso di natalità più basso in Italia, 4,9 per mille. Sul primo cittadino di Tonara sono subito piovute critiche e diverse richieste di dimissioni, tra cui quella della deputata di AvS, Francesca Ghirra: «Una battuta squallida e sessista. Un atteggiamento indegno e inaccettabile da parte di chiunque, ma ancor più da chi riveste cariche istituzionali. Si vergogni e lasci il governo del comune a qualcuna o qualcuno che abbia maggior rispetto per le donne e per tutta la comunità di Tonara». Il post di scuse «Scusatemi, quello che ho scritto non è degno né di un Sindaco né di una persona comune. Non utilizzo bene i social e credevo fosse un messaggio diretto unicamente a chi ha scritto il post, da non scrivere ugualmente», si è precipitato a scusarsi Sau a polemica scoppiata. «Non ho mai mancato di rispetto e ho sempre pensato che la presenza femminile sia risolutiva in tutte le problematiche, infatti nelle giunte da me nominate ho sempre e da sempre richiesto la presenza. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito/offesa/o. Ho quasi sempre votato una donna in tutti i livelli di elezioni. Sono padre di due ragazze che adoro e mi adorano -ha concluso- I miei interventi, soprattutto sul calo nascite nei nostri territori sono sempre stati energici e determinati. Purtroppo, come tanti in questa zona difficile, sono abituato a scherzare troppo e vi assicuro che solitamente scherzo sulle mie disgrazie». Candidò la moglie Tonara è un borgo di mezza montagna sul Gennargentu, 1800 abitanti: i bambini fino ai 10 anni sono poco più di 80; la popolazione fra i 70 e i 90 anni sfiora le 350 unità; si produce il torrone più buono della Sardegna, l’aria pulita, l’alimentazione consentono un’invidiabile longevità ai suoi abitanti: 37 dei quali hanno fra 90 e 99 anni e due sono ultracentenari. Sau ha 60 anni, uno sguardo vivace e una licenza di scuola media superiore. Nella sua giunta ci sono due donne, Romina Mura e Cristina Patta, che non hanno nascosto l’imbarazzo e hanno schivato ogni commento. Pierpaolo Sau è stato già sindaco dal 2010 e 2015, è stato rieletto nel 2020, pur se coinvolto nell’inchiesta giudiziaria detta «Sindacopoli», una trentina fra primi cittadini, amministratori comunali, consiglieri regionali, imprenditori, ingegneri e geometri arrestati o inquisiti per una catena di lavori pubblici e appalti sospetti. Anche Sau venne arrestato ed è tutt’ora sotto processo. Incandidabile alle elezioni 2015: anche allora, nessun problema. Designò capo della lista da lui appoggiata una donna, che naturalmente venne eletta sindaco. Sua moglie. IL MESSAGGERO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi la ministra dell'Università e della Ricerca Annamaria Bernini e il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, si recheranno alla miniera di Sos Enattos, a Lula (Nuoro), sito che potrebbe ospitare l'Einstein Telescope in Italia e per la cui candidatura ufficiale si attende l'annuncio da parte del Governo. Il governatore illustrerà il progetto di respiro internazionale e farà visitare all'esponente dell'esecutivo la miniera, luogo ideale per ospitare il futuro rilevatore di onde gravitazionali di terza generazione. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA 40 anni è l’anno della maturità, quello in cui l’esperienza raggiunge una certa padronanza, un climax, dove gli amori sono a volte più responsabili, dove la vita è sulla buona strada per scivolare senza fretta verso la saggezza della vecchiaia. RCFM (Radio Corsica Frequenza Mora) ha celebrato il suo 40 ° anniversario questo fine settimana. La radio di servizio pubblico se si è modernizzata, come molte altre radio, in termini di tecnologia, passando dall’analogico al digitale, non è invecchiata un po ‘. Certamente i pionieri non ci sono più. Alcuni sono purtroppo scomparsi, ma la maggior parte sono andati in pensione. Sono stati i costruttori di un’avventura culturale e giornalistica che rende oggi RCFM uno strumento di informazione, di creazione, di promozione culturale di cui la Corsica non può fare a meno.
Questo mercoledi primo dicembre 1982 negli ex studi della televisione regionale di Ajaccio è trasmesso il primo giornale Radio sotto la padronanza di Radio France. Il team era composto dal direttore Jean Louis Eyssartel, dal caporedattore Dominique Antoni, da Noël Fantoni, Patrice Dionisi, Dominique Ferrandini, Michel de Gentile, Pierre-Louis Alessandri, giornalisti dall’animatore Constant Sbraggia, da Michele Don Ignazi e dal tecnico Jacques Ricaud. Sono stati i primi ad aprire la voce di quello che diventerà due anni dopo, RCFM. FR3 la televisione pubblica che forniva il servizio radiofonico, un’ora tre volte al giorno bloccata su France Inter, ha lasciato il posto alla grande casa Radio France. Da allora in poi, la televisione divenne un vero e proprio ufficio di informazione regionale in Corsica, rompendo così la sua dipendenza con la direzione regionale di Marsiglia. Questo cambiamento è la volontà del governo socialista salito al potere nel maggio 1981. Non solo la Corsica beneficia del suo servizio pubblico audiovisivo, ma la legge sul decentramento del 1982 la rende una regione con uno statuto speciale.
La radio e la televisione sono progettate per promuovere la lingua e la cultura corsa. Più che una novità, è una rivoluzione dato lo stato d’animo che prevaleva nei circoli politici conservatori che avevano gestito la Francia per quasi 30 anni. Per un buon equilibrio territoriale, il nuovo potere installò la sede della Radio a Bastia e quella della Televisione ad Ajaccio. Fu solo nel 1983/84 che Radio Corse fu trasformata in RCFM, divenne una stazione radio a tutti gli effetti con programmi che andavano dalle 6 del mattino a mezzanotte.
Lo stabilimento si espande nello staff e cresce fino a più di 45 persone, giornalisti, animatori, tecnici, incaricati dell’accoglienza e amministrativi. Prende residenza in via Favalelli a Bastia vicino al teatro. Nel corso degli anni RCFM diventa una formidabile azienda al servizio della Corsica, da una completa e pluralistica informazione, programmi che fanno gran parte dei creatori dell’isola, i suoi cantautori,e umoristi. Nascono grandi trasmissione che fanno viaggiare le squadre nei villaggi, nei quartieri, nei licei e nelle scuole . Vengono istituiti giornali di notizie in lingua corsa e creano così un nuovo linguaggio giornalistico che la giovanissima università di Corte commincia a studiare. A poco a poco RCFM prese il controllo dello spazio dell’isola e i corsi dalla loro parte si appropriarono la radio. Nel 1990 grazie al talento creativo del giornalisto Petru Mari RCFM si apre sul Mediterraneo con due programmi “Mediterradio” e “Kantara”, e diventa così il Capo avanzato di Radio France nella regione. Il primo programma solleva il tema dell’insularità con una coproduzione RCFM e una radio privata di Sardegna, Radiopress, da quest’ultima è la RAI Sardegna, seguita dalla RAI Sicilia che verrà ad associarsi. Oggi la trasmissione è stata arricchita dalla Radio Pubblica Maltese. La particolarità e l’interesse di questo programma è la condivisione tra la lingua corsa e quella italiana. “Kantara” apre una finestra tra il Maghreb e la Corsica in coproduzione al principio con la radio pubblica marocchina, poi quella della Tunisia, seguita dall’Algeria, dalla radio pubblica spagnola in francese (radio esterior de espania), dalla radio egiziana e oggi dalla Radio libanese. Delle 44 stazioni radio locali di Radio France, RCFM occupa un posto che va oltre la sua dimensione regionale.
La tragedia di Furiani
Negli anni 1980 e 1990, la Corsica ha vissuto eventi violenti sia per la molteplicità di omicidi che per la frequenza degli attacchi FLNC. RCFM, che occupa un posto di rilievo a livello dell’ informazione, è stata investita una mattina del settembre 1985 da un commando del FLNC che ha neutralizzato giornalisti, tecnici, e presentatori e ha trasmesso, sotto minaccia, un messaggio. Tutte le televisioni francesi trasmettono le immagini dei giornalisti che ospitano il giornale radiofonico con le mani ammanettate, una volta che i clandestini se ne sono andati. Un violento attacco alla libertà di informazione che sarà denunciato da sindacati e partiti politici
Una vita, qualunque essa sia, è spesso punteggiata da tragedie. Quello del disastro del 5 maggio 1992 a Furiani in occasione di una partita di Coppa di Francia tra Bastia e Marsiglia colpisce duramente RCFM. Un presentatore e un tecnico hanno perso la vita così come un tecnico di France Inter, diversi giornalisti sono rimasti gravemente feriti. Furiani segnerà per sempre la radio con una ferita indelebile.
Sono passati 40 anni, RCFM ha lasciato via Favalelli per stabilirsi in locali nuovi nel cuore del quartiere storico della cittadella di Bastia. Come torta di compleanno è stato offerto un grande concerto gratuito agli ascoltatori al teatro di Bastia. RCFM ha mantenuto tutta la sua giovinezza, il suo dinamismo nonostante una diminuzione dei suoi programmi specifici e l’arrivo di una novità, il notiziario radiofonico filmato e trasmesso su France3 Corsica al mattino. Un’iniziativa discutibile che toglie il fascino e il sogno dei media radiofonici, e che sacrifica all’immagine il mistero e la bellezza delle voci dai volti sconosciuti e quindi ai mille volti immaginati….
INSERITO DA MORENA MOTTA In Sardegna si registrano 390 ulteriori casi confermati di positività al Covid-19 (di cui 369 diagnosticati con tampone antigenico). Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2.190 tamponi. Due le vittime nelle ultime 24 ore, entrambe nella Asl di Sassari. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 5 (come ieri). Salgono invece a 85 (+6) quelli in area medica. In totale 6.105 i casi di isolamento domiciliare (+108). (Unioneonline/D)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Bosa e l'Oristanese epicentro del maltempo che sta sferzando la Sardegna, soprattutto nei settori centro occidentali, con nubifragi, trombe d'aria spinte dal maestrale che soffiia con punte di 100 chilometri all'ora, allagamenti nei centri urbani, caduta di alberi e pali della luce. A Bosa il fiume Temo ha esondato dalla diga Santu Crispu attraversando l'abitato: a scopo precauzionale sono state evacuate sei persone in un centro anziani (tre coppie con ridotte capacità motorie) mentre alcune imbarcazioni ormeggiate sono state trascinate verso il mare, danneggiato il pontile galleggiante davanti alle antiche concerie. Negli argini del fiume sono state posizionate delle paratie. È stato allestito un centro di accoglienza presso l'ex convento dei Cappuccini. Sul posto operano tre squadre dei vigili del Fuoco con due funzionari, operatori della Croce Rossa, Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri. Tutte le funzioni del Centro operativo comunale (Coc) sono attive. SCUOLE CHIUSE - Niente lezioni in classe per molti studenti sardi a causa del maltempo. Ordinanze di chiusura della scuole sono state firmate dai sindaci di Oristano, Bosa, Terralba, Uras, Arborea, San Nicolò d'Arcidano, ma anche quelli di Alghero e Bortigali. Il primo cittadino di Bosa, Piero Franco Casula, ha inoltre emanato un'ordinanza che vieta di soggiornare ai piani bassi delle abitazioni delle aree a rischio. Frane e smottamenti segnali a Montestra. Ad Assolo invece, dove si è verificato un black out elettrico, è stato installato un gruppo elettrogeno in casa di una donna che ha necessità del respiratore automatico collegato alla rete. CASA CROLLATA A TORRE GRANDE - Le forti raffiche di vento che superano i 50 km/h nell'Oristanese hanno scoperchiato una casa di quattro piani nella borgata marina di Torregrande a Oristano. Il tetto è crollato ma non si registrano feriti. Sul posto stanno operando, per mettere in sicurezza l'edificio, i vigili del fuoco con una squadra e un'autoscala. Altri interventi sono in corso in tutta la provincia. Nel frattempo sembra stia migliorando la situazione a Bosa, dove il fiume Temo ha esondato, mettendo in pericolo la parte bassa della città e il centro storico. Il livello dell'acqua viene costantemente monitorato ed è attivo il Coc presieduto dal sindaco. 65 INTERVENTI DEI VIGILI DEL FUOCO - Sono circa sessantacinque le richieste di intervento arrivate al Comando Vigili del fuoco di Oristano dalla mezzanotte di oggi. Circa cinquanta gli interventi svolti soprattutto per alberi e pali pericolanti che in diversi casi ostacolavano la sede stradale, di cui uno anche sulla SS 131 in direzione Cagliari all'altezza del comune di Norbello. Qualche albero è caduto su vetture in sosta, mentre si sta ancora operando su allagamenti e messa in sicurezza di parti pericolanti di elementi costruttivi: non risultano feriti. Le sei squadre impegnate in particolare nei comuni Terralba, Arborea, Cabras, Oristano, Cuglieri e Bosa. Attualmente una ventina gli interventi ancora da evadere. ALLERTA ROSSA - Scatta l'allerta rossa per il maltempo in Sardegna. La Protezione civile regionale ha diramato un nuovo bollettino con criticità elevata per i settori centro occidentali dell'Isola sino alla mezzanotte. Secondo gli esperti dell'ufficio meteo dell'Aeronautica militare di Decimomannu, la regione è interessata da una intensa perturbazione che porterà molta pioggia - si prevedono cumulati sino a 100 millimetri in 6 ore nelle zone più esposte - temporali, localmente anche a carattere di nubifrtagio, e vento di maestrale con punte di 100 chilometri orari e una media di 80. Neve sopra i 1.300 metri di quota. Temperature in calo: minime tra i 4 e i 13 gradi, massime tra i 5 e i 14. L'Oristanese, dunque, sarà la zona più colpita da questa nuova ondata di maltempo: diversi sindaci stanno predisponendo le ordinanze per la chiusura delle scuole. Allerta rossa anche in tutta l'area del Tirso, parte del Nuorese e l'area di Montevecchio Pischinappiu. Allerta arancione invece nel Sulcis, nell'alto Logudoro e nel Sassarese. Giallo per tutto il resto dell'Isola. ANSA