Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I dati delle Dogane sulla spesa nel 2021 tra slot e lotterie. Escluso l’online, dove le cifre sono ancora più alte Sassari Alla faccia della crisi. I sardi avranno pure le tasche vuote, prosciugate dal caro energia e dalle bollette, ma quest’anno quasi tre miliardi se ne andranno via lo stesso nel gioco d’azzardo. Un patrimonio investito tra slot, scommesse, lotterie, gratta&vinci ma soprattutto in quello sterminato casinò dell’online. Queste almeno le previsioni di Marcello Minenna, dire... Luigi Soriga LA NUOVA SARDEGNA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella continuazione delle discussioni iniziate quest’estate tra la delegazione còrsa e lo Stato, il Ministro dell’Interno era atteso sull’isola in questa fine di settimana. Tuttavia, il ministero ha annunciato che la delegazione governativa, composta tra l’altro da Gerald Darmanin e da Christophe Béchu (Ministro della transizione ecologica), ha scelto di posticipare la sua visita di un paio di settimane. Il motivo evocato dal ministero degli affari interni in un comunicato stampa è che “le condizioni di un dibatto sereno con i sindaci, a proposito di questioni di politica pubblica come la gestione dei rifiuti o dell’acqua, non sussistono”. La decisione di rinviare quei dibatti, iscritti nel processo che deve definire a lungo termine un nuovo statuto politico per la Corsica, non è però solamente quella della delegazione governativa. Gilles Simeoni ha confermato il comunicato che sta evocando una decisione presa di comune accordo tra il Ministro dell’Interno e il Presidente dell’Esecutivo dell’Assemblea di Corsica. Ma perché parlare dell’assenza di condizioni di un dibatto sereno? Il punto iniziale nasce con una decisione di giustizia, sfavorevole alla liberazione condizionale del detenuto Pierre Alessandri. L’uomo, condannato nel 2003 all’ergastolo per la sua partecipazione all’assassinio del Prefetto Erignac nel 1998, è liberabile da sei anni. Però, ogni volta che una prima decisione di giustizia è resa favorevole alla sua liberazione, il processo di appello l’annulla per motivo di “disturbo dell’ordine pubblico”. Questo schema che si sta ripetendo da anni ha provocato la scorsa settimana la rabbia della maggioranza degli eletti dell’Assemblea di Corsica. In un comunicato comune, i presidenti dell’Assemblea della Corsica, dell’Esecutivo e dei gruppi politici hanno ribadito la necessità di un’azione dello Stato francese sulla questione dei prigionieri. Secondo loro, e come lo ha precisato il Presidente Simeoni, non è la liberazione di Pierre Alessandri che rappresenta un motivo di disturbo dell’ordine pubblico, ma proprio la scelta di mantenerlo in detenzione. “Spetta al Governo di ricreare in fretta le condizione di un dialogo calmato e di una confidenza reciproca” dice il comunicato di Presidenti, rammentando che la questione della verità sulla morte di Yvan Colonna rimane ugualmente centrale. In tali condizioni, il processo politico per la Corsica è dunque in stallo. Ma Gilles Simeoni lo assicura, è solo un riporto e per nulla una cancellazione. Il futuro rimane tuttavia oscuro, Simeoni e gli altri chiedendo un atto sulla questione dei “prigionieri politici”, ciò che rappresenta un punto di blocco da parte dello Stato che – con fermezza – non riconosce la presenza di “prigionieri politici” sul territorio francese. Ancora lunga è la strada da percorrere. – Fonte: Twitter, Corse Net Infos
INSERITO DA MORENA MOTTA La storica bottega di Largo Cavallotti fu inaugurata nel 1895 da Gavino Piras Sassari Il castello era stato abbattuto da pochi anni quando, tra queste mura, si cominciò a vendere spezie, sardine e chicchi di caffè. Sassari ha poi cambiato il suo volto e sopra, nel frattempo, è anche comparso un robusto grattacielo che domina dall’alto tutta la città. La Drogheria Piras, però, è sempre rimasta al suo posto, con le sue bilance vintage e una miriade di barattoli di vetro sistemati su arredi anni Sessanta e riempiti di noci, mandorle, legumi e caramelle colorate. «Qui si resiste dal 1895. Certo, non si lavora più come un tempo ma riusciamo comunque ad andare avanti assicurando la qualità dei prodotti e anche la nostra lunga esperienza» dice col sorriso Carla Temussi, al timone della storica drogheria di largo Cavallotti come, prima di lei, toccò a suo padre, a suo nonno e prima ancora direttamente a lui, Gavino Piras, il commerciante da cui tutto ebbe inizio. La storia Carla Temussi va particolarmente fiera di gestire la vecchia bottega di famiglia. «Per me è importante portare avanti la tradizione – confessa –. Questa è la drogheria più antica della Sardegna. La aprì Gavino Piras, sassarese, proprietario di diversi immobili in città. Qui in largo Cavallotti decise quindi di creare una rivendita di coloniali, spezie, caffè, tè e anche generi alimentari. Mi sono documentata e ho scoperto che lo scrittore Enrico Costa chiamava queste botteghe rivendugliole, cioè dei bazar in genere piccoli e poco illuminati dove si poteva trovare davvero di tutto, come anche sardine, tonno, cereali, zolfo, scope. Gavino Piras dormiva qui accanto. Allora era tutto diverso, il grattacielo ovviamente non c’era». Negli anni Trenta, poi, la drogheria venne prima presa in affitto e poi acquistata, per un totale di 65mila lire, da Ezio, il nonno di Carla. «All’epoca era una bella somma – dice la nipote –. Mio nonno acquistò anche il nome, perché la drogheria aveva successo e tutti la conoscevano come Piras. Fece una scelta di tipo commerciale». Con Ezio Temussi alla guida la bottega crebbe fino a diventare sempre più un punto di riferimento per Sassari e il resto della provincia. «Cominciò a vendere anche merce introvabile – spiega Carla Temussi –. E qui conobbe anche mia nonna Elena. Era la sua commessa, poi divenne la moglie. Molti clienti, tra i più anziani, la ricordano ancora. Mio padre Carlo, invece, cominciò a lavorare qui quando aveva 17 anni. Apprese il mestiere da mio nonno, anche in modo abbastanza rigido e severo, e qui rimase fino al 2008. Ampliò la licenza commerciale e aggiunse solventi e prodotti per l’enologia. Mia madre Maria, invece, faceva l’insegnante in una scuola materna ma per un lungo periodo lavorò anche lei qui». Il presente Carla Temussi non ha mai voluto cambiare né l’aspetto né l’offerta della drogheria. «Ho cercato solo di dare una impronta più attenta alle esigenze di chi vuole seguire una alimentazione più salutare, ha intolleranze oppure è vegano – spiega –. Una delle nostre caratteristiche è quella di vendere la merce sfusa. Ancora oggi ci sono persone che arrivano da lontano per fare degli acquisti qui. Penso per esempio a chi cerca la concia, che è la miscela di spezie che serve per condire gli insaccati fatti in casa. La prepariamo noi». Nella Drogheria Piras, dove lavorano anche Maria Domenica Fiori e Carmen Pórtera, fidatissime collaboratrici di Carla Temussi, nonostante il mondo sia cambiato la gente continua a entrare. «Il nostro volume di affari non è più quello dei tempi di mio nonno o di mio padre – riconosce la titolare –. La grande distribuzione ci ha sicuramente penalizzato, ma ci salva il fatto di puntare sulla qualità, anche se a volte si paga di più. E poi penso che il nostro valore aggiunto sia l’esperienza, siamo sempre pronti ad ascoltare e consigliare i clienti. Tutte cose che facciamo con l’orgoglio di portare avanti un piccolo pezzo di storia della città». DARI BUDRONI LA NUOVA SARDEGNA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dall’isolamento domiciliare escono 777 persone Cagliari In Sardegna si registrano oggi 30 agosto 722 ulteriori casi confermati di positività al Covid (di cui 663 diagnosticati da antigenico). Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 4.223 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 11 ( come ieri ). I pazienti ricoverati in area medica sono 101 ( come ieri ). 11.039 sono i casi di isolamento domiciliare (-777). Si registrano 7 decessi: 1 uomo di 93 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna; 1 donna di 97 anni, residente nella provincia di Nuoro; 1 uomo di 87 anni, residente nella provincia di Oristano e 4 uomini di 80, 82, 83 e 88 anni, residenti nella provincia di Sassari. LA NUOVA SARDEGNA
INSERITO DA MORENA MOTTA Dall'inizio dell'estate, le meduse viola hanno invaso alcune spiagge della Corsica. Tanto che a volte e' impossibile entrare in acqua. I bagnanti si armano di reti e secchi per catturarli, mentre gli altri stanno del tutto fuori dall'acqua.
INSERITO DA MORENA MOTTA I ladri di sabbia, conchiglie e ciottoli sono tornati in azione con l’avvio della stagione estiva. In questi giorni la Guardia di finanza di Olbia in servizio al porto Isola Bianca ha effettuato i consueti controlli sui passeggeri all’imbarco per Livorno.
Hanno fermato un 50enne campano residente in provincia di Lucca che era in viaggio con la famiglia. Nel bagaglio sono stati ritrovati ciottoli per un peso di oltre 1,6 kg, che l’uomo ha dichiarato di aver raccolto dalla spiaggia di Isola Rossa e di non essere a conoscenza della norma che ne vieta l’asportazione dal proprio habitat.
Complessivamente, l’attività di polizia ambientale di inizio estate ha permesso di recuperare oltre 5 kg tra conchiglie, ciottoli e sabbia prelevati dalle spiagge sarde: tutto verrà riportato nei luoghi dai quali è avvenuta l’asportazione secondo le indicazioni fornite dagli stessi contravventori.
INSERITO DA MORENA MOTTA Duecentododici mila elettori chiamati alle urne in Sardegna per le amministrative di domenica 12 giugno in 65 Comuni. Tra questi, possibile coda del ballottaggio il 26 giugno nell'unico capoluogo di provincia, Oristano, e a Selargius, importante centro dell'hinterland cagliaritano di quasi trentamila abitanti. Entrambi sono considerati roccaforti del centrodestra e il risultato costituirà un test per la Giunta regionale a trazione Lega-Psd'Az nella misura in cui i candidati in campo non dovessero riuscire a imporsi al primo turno. Una vittoria non netta potrebbe essere la spia di qualcosa che non sta funzionando nella coalizione che sostiene il presidente della Regione Christian Solinas. La tornata di domenica prossima sarà ricordata anche per il numero considerevole di Comuni in cui è stata presentata una sola lista: 27 su 65 dove si dovrà raggiungere il quorum del 40% affinché il voto sia valido. Nell'elenco dei monolista sorprende vedere Carloforte e Arzachena, due comuni grossi e importanti soprattutto dal punto di vista turistico. Tra i centri costieri, si rinnovano sindaci e Consigli comunali anche a Pula (sud Sardegna), Bari Sardo (Ogliastra) e Stintino (Sassari). La competizione più attesa resta comunque quella di Oristano. Qui si affrontano quattro candidati: il vicesindaco uscente Massimiliano Sanna per il centrodestra, Efisio Sanna per il centrosinistra, Sergio Locci e Filippo Murgia sostenuti da due liste civiche. A sostegno del candidato del centrosinistra c'è anche il M5s che ha presentato una sua lista, cosa non scontata vista la tradizionale "poca confidenza" del movimento con le elezioni a carattere locale. Il centrodestra è favorito ma va ricordato che la coalizione ha fatto di tutto per complicarsi la vita prima di scegliere il nome del candidato: le trattative si sono sovrapposte a quelle per il rimpasto dell'Esecutivo regionale guidato da Solinas, finendo per esserne fagocitate. Verifica che, secondo quanto si apprende, il governatore ha deciso di posticipare a dopo il 12 giugno, forse anche per "pesare" meglio alla luce dei risultati la forza degli alleati di governo che chiedono di essere rappresentati in Giunta. E sempre a dopo le Comunali la maggioranza ha deciso di far slittare le interlocuzione per mettere in campo la legge omnibus 2, assestamento di bilancio molto atteso nell'Isola ma che probabilmente non approderà in Consiglio regionale prima di agosto. E' particolare anche la situazione che si profila a Selargius, dove il Psd'As (partito del presidente della Regione) scende in campo con Pd e Cinquestelle per affrontare gli alleati di centrodestra con cui governa la Regione. Il voto del 12 giugno segue di poco l'impugnazione da parte del Governo della legge sarda che ha portato da tre a quattro il numero massimo di mandati consentiti per i sindaci di Comuni con meno di tremila abitanti, e da due a tre quelli per i sindaci di centri tra i tre e cinquemila abitanti. Provvedimento impugnato ma in vigore fino al pronunciamento della Corte Costituzionale. Per questo sarà legittima l'eventuale elezione di chi, come il sindaco di Bitti Giuseppe Ciccolini e gli uscenti di Serri, Sagama, Siamanna e Badesi, si presenta per un quarto mandato. A SELARGIUS SFIDA A TRE - A Selargius tredici liste, quasi trecento aspiranti consiglieri comunali: i candidati alla carica di sindaco saranno tre, come nel 2017. Il sindaco uscente Gigi Concu corre per il bis sostenuto da sette liste, una in più rispetto a cinque anni fa: alla coalizione storica formata da Forza Italia, Riformatori sardi, Sardegna 20Venti, Udc, e Fratelli d’Italia, si è aggiunta la Lega. Ci sarà poi una lista civica (Prima Selargius, Concu sindaco) a chiudere una coalizione che conta 163 candidati, tra i quali molti nomi già impegnati nel governo della città nel quinquennio appena trascorso. A sfidare il sindaco uscente ci sarà Franco Camba, 56 anni, segretario particolare dell’arcivescovo di Sassari e una lunga esperienza politica iniziata in città da assessore negli anni Ottanta e proseguita con due candidature a sindaco. Camba, alfiere del centrosinistra si presenta con 109 aspiranti consiglieri distribuiti in cinque liste fra cui quella ufficiale dell’M5S. Per la poltrona di sindaco correrà anche Manuela Chia, 52 anni, ingegnere civile, sostenuta dalla sua lista “Identità e tradizione” che strizza l’occhio al movimento Italexit di Gianluigi Paragone. Cinque anni fa si presentò con Concu ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA SASSARI. «Se mi avesse colpito qualche centimetro più giù forse non sarei qui a raccontare quello che è successo. Al pronto soccorso i medici mi hanno detto che tutto sommato mi è andata bene, se la lama avesse preso una vena e o un’arteria del collo probabilmente sarei morto dissanguato». Giovanni Calaresu, sassarese di 55 anni, da 33 lavora come operatore ecologico per “Ambiente Italia”, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti in città. E martedì mattina, quando rientrando a casa dal turno di lavoro, ha visto un automobilista rovesciare i bidoni della raccolta differenziata per far spazio alla sua auto, si è sentito in dovere di riprenderlo. «Gli ho detto di fare attenzione, perché stava anche rischiando di abbattere la recinzione dell’aiuola adottata da mia moglie e altre abitanti della zona - racconta il 55enne - ma lui ha perso la testa e mi ha aggredito».
INSERITO DA MORENA MOTTA Leggera frenata dei contagi da Covid in Sardegna. dove però nelle ultime 24 ore si registra un balzo nei decessi, in tutto 12. I nuovi casi accertati sono 1.580 (- 217), di cui 1.398 diagnosticati da antigenico. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 8.215 tamponi per un tasso di positività del 19,2 %, stabile. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 10 (+ 1), quelli in area medica 260 ( - 13 ). In calo i casi di isolamento domiciliare, per un totale 24.305 (- 577). I 12 decessi: due uomini di 75 e 88 anni,residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; due uomini di 74 e 88 residenti nella provincia del Sud Sardegna; due donne di 89 e 95 anni più due uomini di 72 e 93 residenti in provincia di Nuoro; tre donne di 86, 93 e 94 anni e un uomo di 89 residenti in provincia di Oristano. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA CARBONIA, 10 MAG - Ha teso una trappola all'ex compagna: l'ha invitata nella sua casa di campagna per avere un chiarimento, poi ha tentato di abusare di lei e, respinto dalla donna, l'ha colpita colpita più volte alla testa con un martello. Una domenica da incubo quella vissuta da una 40enne che, nonostante le ferite, è riuscita a chiamare il 112 e i carabinieri l'hanno salvata. In manette con le accuse di tentato omicidio, violenza sessuale e sequestro di persona, è finito un 54enne. L'episodio è avvenuto nelle campagne di Carbonia. L'uomo, da quanto si apprende, non accettava la fine della relazione con la 40enne e l'avrebbe invitata in una sua proprietà in campagna per avere un ulteriore chiarimento. Le parole hanno lasciato velocemente spazio all'aggressione fisica. Il 54enne dopo aver strattonato la ex, l'ha trascinata e rinchiusa in una baracca e ha tentato di abusare di lei. La vittima ha reagito con tutte le forze e l'ex compagno in tutta risposta l'ha ripetutamente colpita alla testa con un martello, provocandole una profonda ferita alla nuca. La 40enne è riuscita a comporre il 112 con il suo telefono cellulare e dare l'allarme. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri della Compagnia di Carbonia che hanno bloccato l'uomo prima che potesse infierire ancora sulla vittima. La donna è stata trasportata in ospedale e le sono state riscontrate ferite che superano i 30 giorni di prognosi. Il 54enne è stato trasferito in carcere a Uta, l'arresto è stato già convalidato. (ANSA).