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sardegna e corsica news

SARDEGNA E CORSICA NEWS Morta nel rogo della casa,marito a processo per femminicidio A giudizio in abbreviato anche il figlio per maltrattamenti

21 Aprile 2022, 07:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Palazzo Giustizia Cagliari dalla fontana © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'incendio del 2 agosto 2017 in cui morì nella sua abitazione a Carbonia Anna Maria Merola, infermiera di 59 anni, non fu provocato da un corto circuito ma dalla volontà del marito di uccidere la donna disabile, divenuta forse un peso del quale disfarsi perché inferma, continuamente "umiliata" e "mortificata" oltre che "privata delle cure e attenzioni essenziali". L'ipotesi accusatoria della Procura di Cagliari è stata ritenuta sufficiente dalla giudice per le udienze preliminari Lucia Perra per decidere di rinviare a giudizio l'uomo, Giuseppe Demurtas, di 64 anni: è accusato di femminicidio, tentato omicidio dei due figli e delle loro fidanzate, tutti in casa al momento del rogo, e maltrattamenti in famiglia. Il processo si aprirà il 23 giugno prossimo in Corte d'assise a Cagliari. La gup ha mandato a giudizio con rito abbreviato anche uno dei figli della vittima, Roberto Demurtas, di 30 anni: a lui viene contestato il reato di maltrattamenti nei confronti della madre per presunti comportamenti vessatori tra il maggio 2016 e l'agosto 2017. L'ipotesi che a innescare le fiamme fosse stato un cortocircuito legato a un malfunzionamento dell'impianto di climatizzazione è stata smentita dalla Procura sulla base di testimonianze, intercettazioni, consulenze e accertamenti tecnici, sequestri e analisi approfondite dei carabinieri del Ris. La donna era rimasta imprigionata nell'edificio mentre divampava il rogo. Erano le 4.30 del mattino e si erano salvati, riportando lesioni non gravi, il marito (pensionato, ex dipendente della Polizia), i due figli e le loro compagne. La vittima, che da tempo aveva problemi di deambulazione e si muoveva con difficoltà, era morta soffocata. I vigili del fuoco l'avevano trovata distesa sui gradini che portano al primo piano, vicino al servoscala, con i piedi rivolti verso il piano terra. Probabilmente stava tentando di sfuggire al fuoco, partito proprio dal pianterreno. Nel corso dell'udienza preliminare il pm Paolo De Angelis ha ricordato le testimonianze sui presunti maltrattamenti e la consulenza tecnica del Ris dei carabinieri che avrebbe individuato le tracce di un derivato dal petrolio nei pressi di uno dei condizionatori. Per la Procura potrebbe essere liquido infiammabile usato per appiccare l'incendio, anche se questa ipotesi - insieme alle accuse di omicidio e maltrattamenti - viene totalmente rigettata dagli avvocati della difesa, Agostinangelo Marras e Lorenzo Perra, secondo i quali quelle tracce provengono dal materiale plastico dell'impianto. ANSA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Con l'auto fuori strada, grave un 18enne a Maracalagonis

10 Aprile 2022, 15:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il giovane è stato portato al pronto soccorso del Brotzu CAGLIARI.- Incidente stradale questa mattina verso le 7:30 a Maracalagonis, sulla strada provinciale 16, in località Santa Giusta. Per cause da accertare, una Lancia Y guidata da uno studente 18enne, neopatentato, dopo aver sbandato è uscita di strada finendo in un terreno incolto, dopo essersi più volte ribaltata. Il giovane è stato soccorso dal 118 e trasportato a bordo di un'ambulanza in gravi condizioni al Pronto soccorso del Brotzu di Cagliari. L'auto è stata sottoposto a sequestro. I rilievi dell'incidente sono stati eseguiti dai carabinieri di Maracalagonis. (ANSA).

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Covid in Sardegna: 1.780 nuovi casi e 4 vittime

8 Aprile 2022, 15:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I dati della Protezione civile oggi 7 aprile 2022 07 APRILE 2022 CAGLIARI. In Sardegna si registrano oggi 1.780 ulteriori casi confermati di positività al Covid (di cui 1.430 diagnosticati da antigenico). Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 10.963 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 25 ( + 1 ). I pazienti ricoverati in area medica sono 311 ( - 12 ). 29.748 sono i casi di isolamento domiciliare ( - 202 ). Si registrano 4 decessi: una donna di 82 anni e un uomo di 83, residenti nella provincia del Sud Sardegna; due uomini di 90 e 91 anni, residenti nella provincia di Sassari. LA NUOVA SARDEGNA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Cheremule, incendio in un capannone: una persona morta

8 Aprile 2022, 15:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dramma in località Sa Falada manna. Secondo una prima ricostruzione la vittima, un 44enne di Thiesi, avrebbe dato fuoco alla struttura che fa parte dell'azienda di famiglia prima di chiudersi dentro l'ufficio CHEREMULE. Un uomo è morto nell'incendio di un capanno-ufficio dell'azienda di famiglia. I vigili del fuoco di Sassari sono intervenuti sul posto intorno alle 6.25 di stamane 7 aprile. L'incendio si è sviluppato per cause ancora da verificare in una costruzione in Sà Falada manna. Purtroppo per la persona che si trovava dentro, Massimo Lodde 43enne residente a Thiesi, non c'è stato nulla da fare. Da una prima ricostruzione, sembra che l'uomo abbia dato alle fiamme a un capanno esterno dell’azienda, per poi barricarsi all’interno degli uffici direttivi. Allo stato non appaiono segni di coinvolgimento di terzi, ma il PM ha disposto l’autopsia. LA NUOVA SARDEGNA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS CORSICA Corsica: morto Colonna, il leader degli indipendentisti. Tensione sull’isola

8 Aprile 2022, 15:34pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Corsica, morto Yvan Colonna. La rabbia degli indipendentisti. Che cosa può  accadere nell'isola - la Repubblica

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Yvan Colonna, il militante indipendentista corso condannato all’ergastolo per l’assassinio del prefetto Claude Erignac nel 1998, è morto ieri sera a Marsiglia, nel sud della Francia, 3 settimane dopo essere stato aggredito in carcere ad Arles da un altro detenuto, un jihadista, che qualche settimana fa aveva tentato di strangolarlo. Il dramma ha scatenato una serie di manifestazioni e violenze nell’isola. Colonna, ridotto in fin di vita, è deceduto dopo 3 settimane di coma. «Yvan Colonna, patriota corso, vive per l’eternità. Noi saremo sempre al tuo fianco», ha twittato in lingua corsa il partito Femu a Corsica di Gilles Simeoni, il presidente autonomista del Consiglio esecutivo dell’isola. Manifestazioni a Bastia Poco prima la famiglia aveva confermato il decesso, chiedendo la massima riservatezza. «Yvan Colonna, morto per la Corsica», ha postato, sempre in corso su Twitter, Core in Fronte, il principale partito indipendentista, accompagnando il messaggio con una foto in bianco e nero del militante nazionalista. IL SOLE24ORE

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Villacidro, coppia di 70enni avvelenata dalla mandragora finisce in terapia intensiva

3 Aprile 2022, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La pericolosa sostanza celata in mezzo alle foglie di bietole selvatiche che i due avevano ricevuto in regalo VILLACIDRO. Regala ai vicini un mazzo di presunte bietole selvatiche, ma fra le foglie ce n’era anche qualcuna della pericolosissima mandragora. Una coppia di coniugi di età appena superiore ai 70 anni, è stata ricoverata in terapia intensiva nell’ospedale di San Gavino. Le loro condizioni sarebbero abbastanza serie. Si attende l’arrivo dalla penisola di un antidoto alla intossicazione dato che in tutta la Sardegna non ne è stata reperita una sola dose. La Asl del Medio Campidano si sta occupando dell’arrivo via aerea del farmaco da somministrare ai due pazienti. Del fatto si stanno interessando anche i carabinieri della stazione e della Compagnia di Villacidro. Hanno sentito subito la donna che ha regalato il mazzo di bietole selvatiche ai vicini e non solo alla coppia intossicata. Lei stessa ne avrebbe mangiato senza alcuna conseguenza, così come gli altri vicini. (Luciano Onnis) LA NUOVA SARDEGNA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Pnrr, oltre un miliardo di euro per l'isola

29 Marzo 2022, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Progetti approvati per interventi su strade, ferrovie e porti da finire nel 2026 ALESSANDRO PIRINA 28 MARZO 2022 Il Pnrr prevede una maxi iniezione di risorse che serviranno per ricostruire l’isola dopo il passaggio dello tsunami della pandemia. All’isola 1,3 miliardi di euro per interventi sulle infrastrutture, ma devono essere completate entro il 2026. LA NUOVA SARDEGNA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Tragedia a Oristano: bimba di un anno e mezzo muore nella culla

22 Marzo 2022, 09:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I disperati genitori hanno tentato una inutile corsa all'ospedale nella speranza di salvarla. Ricognizione sul corpicino per risalire alle cause della morte ORISTANO. Era la gioia di mamma e babbo. Era la gioia dei nonni. Camilla, un anno e mezzo, è morta nella sua culla ieri pomeriggio 19 marzo sotto gli occhi dei due disperati genitori che hanno tentato un'inutile corsa all'ospedale nella speranza di salvarla. Sul corpicino della bambina verrà eseguita una ricognizione per risalire alle cause della morte. L'intera città è in lutto. LA NUOVA SARDEGNA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Caro carburante: protesta prosegue ad oltranza Manifestazione non autorizzata davanti a deposito Coop

18 Marzo 2022, 10:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Caro carburante: camionisti sardi, presidi anche sino a 31/3 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La protesta degli autotrasportatori in Sardegna continua. Si va verso il quinto giorno di presidio in porti e zone industriali, ma un gruppo di camionisti si dissocia dalle forme di mobilitazione più estreme. Al quarto giorno di protesta nei porti della Sardegna contro il caro-carburante - spiega il raggruppamento 'Protesta autotrasportatori sardi - rimaniamo in attesa dell'accordo sottoscritto tra alcune associazioni di rappresentanza e la viceministra Bellanova e continuiamo la nostra protesta pacifica. Allo stesso tempo prendiamo le distanze dai pochi colleghi che, come ci è stato segnalato, sbagliando spesso in preda alla esasperazione, stanno bloccando l'attività di allevatori e agricoltori". La nota arriva dopo la chiusura dell'incontro a Roma del Tavolo dell'autotrasporto con l'accordo raggiunto tra Unatras e la viceministra. "Attendiamo notizie precise sull'accordo raggiunto poco fa - spiegano gli autotrasportatori - A Sassari, Olbia, Cagliari e Oristano continuiamo il nostro presidio con senso di responsabilità in un momento per noi drammatico: il taglio delle accise per noi è vitale se vogliamo poter continuare a viaggiare e a fare il nostro lavoro. I pochi colleghi che stanno impedendo ad agricoltori e allevatori di scaricare mangimi per animali e merci chiediamo di fermarsi e di evitare una contrapposizione che fa male a tutti. La nostra è una lotta per la sopravvivenza delle nostre aziende, non una battaglia contro altri lavoratori che come noi stanno pagando un prezzo altissimo per il caro energia. Siamo tutti dalla stessa parte e per questo dobbiamo evitare derive che consentano a qualcuno di denigrare una mobilitazione sacrosanta e della quale l'intero Paese produttivo dovrebbe ringraziarci". MISURA AD HOC DA CONSIGLIO REGIONALE - Rivendicare una misura per la Sardegna mirata a sostenere il costo del trasporto merci via mare perché maggiorato dalla condizione di insularità. E' questo l'impegno principale chiesto al presidente della Regione Christian Solinas, attraverso un ordine del giorno votato all'unanimità questa sera dal Consiglio regionale. L'odg, approvato in occasione della seduta straordinaria convocata per discutere la questione del caro carburanti e le proteste degli autotrasportatori, impegna il governatore anche a individuare forme di compensazione a favore degli autotrasportatori e delle attività produttive per i maggiori costi sostenuti, a sostenere presso il Governo efficaci azioni per capire l'origine degli aumenti ingiustificati dei prezzi dei carburanti. Il documento contiene anche la richiesta ai parlamentari sardi di sostenere le azioni già intraprese dal presidente della Regione per trovare una soluzione al problema. "Ci auguriamo che domani, in occasione del Consiglio dei ministri, il Governo vari le misure previste nel protocollo d'intesa firmato oggi dall'Unione delle associazioni nazionali più rappresentative dell'autotrasporto con il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile", ha dichiarato in Aula la vice presidente della Giunta regionale, Alessandra Zedda. MINACCE A AZIENDA CELLINO. La protesta contro il caro carburante sarebbe sfociata in intimidazioni questa notte. Secondo quanto appreso dall'ANSA, i carabinieri stanno infatti indagando su alcune minacce dirette al pastificio Cellino per bloccare la partenza dei tir con le merci da parte di un gruppo di persone non ancora identificate. Non lontano dal pastificio, sempre la scorsa notte, è andata in scena una protesta non autorizzata davanti ai cancelli dei depositi Nonna Isa e Coop lungo la strada provinciale 61. Secondo una prima ricostruzione, subito dopo che gli autotrasportatori si sono allontanati dalla zona dove avevano tenuto un presidio, davanti ai cancelli sono arrivate una quarantina di persone che hanno acceso un falò, impedendo di fatto l'uscita dei mezzi che trasportano gli alimenti nei supermercati. Sul posto sono arrivati i carabinieri. Nel giro di breve tempo il numero di manifestati si è ridotto. Da quanto si apprende, i mezzi dei due supermercati sono rimasti parcheggiati all'interno dell'area, fino a questa mattina presto quando sono usciti per le consegne, anche se in ritardo rispetto a quanto era previsto. I manifestanti presenti sono stati identificati e non farebbero parte dei gruppi organizzati impegnati nella protesta di questi giorni. Infine la polizia intanto sta indagando su un video, diventato virale sulle chat, di un uomo con il volto coperto che davanti ai cancelli della sede di Lilliu Trasporti a Uta (Cagliari), estrae dalla tasca una pistola e dopo aver detto il nome dell'azienda esplode alcuni colpi in aria. Gli uomini della questura stanno lavorando per identificarlo e capire le ragioni del gesto. Nei suoi confronti potrebbe scattare una denuncia. ANSA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Sassari, fingeva di non vedere e per 13 anni ha ritirato la pensione da invalido

17 Marzo 2022, 10:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’uomo è accusato di truffa: deve restituire 189mila eur.o Era riuscito a ingannare la commissione medica dell’Ats SASSARI. Ufficialmente era un cieco totale, con tanto di attestazione dell’Ats e una pensione mensile d’invalidità da parte dell’Inps. Un’entrata garantita di circa 1300 euro che consentiva a un 65enne di un paesino della provincia di Sassari di non lavorare e andarsene a spasso tutti i giorni. Un assegno che lui stesso andava a incassare personalmente ogni mese nell’ufficio postale del paese e poi rientrava a casa dopo una passeggiava in centro e svolto le sue commissioni quotidiane, sempre da solo. La presunta truffa è andata avanti per tredici anni, fino a quando una serie di controlli incrociati della guardia di finanza ha fatto crollare il castello e l’uomo, che in realtà non era cieco, è finito nei guai. Nei giorni scorsi l’ex allevatore, difeso dall’avvocato Dario Masala, ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e a breve dovrà presentarsi in tribunale per difendersi dall’accusa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, reato punito con la reclusione da uno a sei anni. Intanto la Procura della Repubblica di Sassari gli ha già presentato il conto. Il titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Giovanni Porcheddu, gli contesta un danno nei confronti delle casse dell’Inps di poco più di 189mila euro. Denaro incassato (secondo le accuse ingiustamente) dal 2007 al 2020 che l’uomo dovrà dunque restituire all’istituto di previdenza sociale. Per un paio d’anni gli investigatori delle Fiamme Gialle lo hanno pedinato e raccolto prove schiaccianti a suo carico, fino a giungere alla conclusione che quella pensione d’invalidità percepita per tredici anni proprio non gli spettava. L’uomo non aveva un cane guida, né il classico bastone bianco utilizzato dai non vedenti e per strada - hanno accertato e documentato i finanzieri - si muoveva con disinvoltura. Prima di attraversare la strada guardava a destra e a sinistra e quando rientrava a casa, ignaro che gli uomini delle Fiamme Gialle lo tenevano sotto controllo, tirava fuori le chiavi e apriva senza alcuna difficoltà la porta d’ingresso. Operazioni che a un cieco totale sarebbero state impossibili da compiere. L’indagine era scattata un paio d’anni fa dopo alcuni controlli accurati effettuati dal Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della guardia di finanza di Roma. Sono stati poi gli uomini del comando provinciale della guardia di finanza di Sassari, guidati dal tenente colonnello Davide Battaglini, a tenere d’occhio l’uomo - considerato un “soggetto a rischio” - per circa due anni. Gli accertamenti e gli appostamenti degli investigatori hanno portato alla conclusione che il 65enne era riuscito in qualche modo a ingannare gli oculisti e i medici della commissione Ats per l’accertamento dell’invalidità civile e deputati alla valutazione del suo grado. L’uomo aveva realmente dei problemi di vista, ma nel 2007 aveva dichiarato un improvviso peggioramento delle sue condizioni. Un peggioramento che però in realtà non c’era stato. Riuscendo a ottenere un’attestazione di cecità assoluta, aveva così portato l’Inps ad assegnargli la pensione l’indennità di accompagnamento. Ora dovrà restituire i soldi incassati ingiustamente.LUCA FIORI LA NUOVA SARDEGNA

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