Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MORENA MOTTA Intervento della Polizia ieri notte in Corso Italia a Sorrento. Durante il consueto servizio di controllo del territorio, hanno ricevuto la segnalazione di un locale ancora in attività, nonostante fosse trascorso l'orario del coprifuoco. Gli agenti hanno sanzionato il 26enne titolare del pub e quattro avventori, tutti del luogo.
INSERITO DA MORENA MOTTA La galleria Santa Maria di Pozzano chiusa per lavori di manutenzione programmati e la panoramica bloccata per consentire le riprese di un film. È l’assurda situazione vissuta lungo la statale 145 Sorrentina nella tarda serata di ieri dai pendolari che rientravano verso la costiera, ma anche da chi viaggiava in direzione di Napoli.
”Tornavo dal lavoro intorno alle 23 quando ho trovato le indicazioni dell’Anas che avvertivano che a causa degli interventi in corso all’interno della galleria dovevo deviare verso il tratto della statale che costeggia la zona dei lidi balneari di Castellammare di Stabia – spiega un pendolare di Sorrento -. Non sarebbe stato un grande problema se non che, arrivato a Pozzano, ho trovato la strada bloccata”.
In pratica la penisola sorrentina era completamente isolata. A disporre lo stop alla circolazione anche un questo tratto di strada le amministrazioni di Vico Equense e Castellammare che hanno dato il via libera alle riprese del film “The boat” nella fascia oraria compresa tra le 19 e le 5 del mattino successivo. L’ultimo ciak è previsto questa sera.
La troupe – conferma l’uomo di Sorrento – stava girando le scene in cui si simulava un incidente proprio lungo la strada. Praticamente sono rimasto bloccato così come tanti altri automobilisti. Dopo una mezz’ora, quando abbiamo iniziato a manifestare il nostro disappunto in modo veemente, ci hanno consentito di passare”.
Una situazione assurda anche perché non bisogna dimenticare che è ancora in vigore il coprifuoco che impone di rincasare entro la mezzanotte. E rimanere bloccati da un set cinematografico non sembra proprio una buona ragione.
”Quello che proprio non abbiamo digerito – conclude l’automobilista di Sorrento – è che gli agenti della polizia municipale che erano sul posto per chiudere la strada si sono giustificati dicendo che non pensavano che a quell’ora ci fossero tante auto in transito. Forse non sapevano che era chiuso anche il tunnel”.
Per la serie: Quando la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli ha presentato una interrogazione a risposta scritta al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in merito alla chiusura del pronto soccorso dell’ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense.
Di seguito il testo:
– con nota n. 0158110 del 21 ottobre 2020, l’ASL Napoli 3 Sud disponeva la chiusura immediata del Pronto Soccorso Generale del P.O. di Vico Equense, ad esclusione il Pronto Soccorso ostetrico e per le urgenze pediatriche;
– tale provvedimento veniva adottato “temporaneamente per il periodo dell’epidemia da SARS CoV-2” e motivato dalla necessità di utilizzare risorse di area medica nelle aree di medicina e di sub-intensiva del Covid Hospital di Boscotrecase;
– la chiusura del Pronto Soccorso provocava la reazione dell’amministrazione comunale di Vico Equense che impugnava il provvedimento innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale, chiedendone la sospensione dell’efficacia;
– con Ordinanza del TAR Campania N. 02253/2020 del 2 dicembre 2020, veniva respinto il ricorso motivando, tra l’altro, che la decisione della chiusura del P.S. assumeva “carattere temporaneo, legato all’esigenza di fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto”;
– forte è la mobilitazione di cittadini, comitati, associazioni, operatori economici, delle amministrazioni locali della Penisola Sorrentina che chiedono con forza la riapertura a regime del Pronto Soccorso di Vico Equense;
– per il prossimo 18 giugno è stata annunciata una manifestazione per la riapertura del P.S. alla quale già hanno aderito decine di associazioni e comitati e si prevede una numerosa partecipazione dei cittadini;
– tale manifestazione segue quella tenutasi a Sorrento il 29 maggio scorso nella quale sono stati sollevati dubbi sul futuro del P.S. adombrando sospetti su una prossima chiusura totale;
– attualmente gli interventi di emergenza sono affidati ad un’unica ambulanza nper il territorio di Vico Equense ed emblematici sono gli episodi degli ultimi giorni sui ritardi dei soccorsi in occasione di alcuni incidenti stradali;
tanto premesso chiede di conoscere:
se non intenda intervenire presso la Direzione Generale dell’ASL Napoli 3 Sud affinché venga immediatamente riprestinato il pieno funzionamento del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero “De Luca e Rossano” di Vico Equense anche alla luce dell’attenuarsi dell’emergenza pandemica ed il progressivo ritorno a condizioni che non rendono più necessario utilizzare risorse di area medica presso il Covid Hospital di Boscotrecase, alla base della “temporanea” chiusura.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense- E’ di qualche giorno fa la consegna del primo menù in braille, nell'ambito del progetto "Tutti a tavola", pensato per abbattere le barriere sensoriali e promuovere una ristorazione e un turismo inclusivo. A proporre l'iniziativa e a coordinare le fasi operative, il Garante per le Persone con Disabilità della Città di Vico Equense, Emilia Terracciano, che si è resa disponibile ad illustrarci il progetto e a parlarci del suo ruolo.Com'è nato "Tutti a tavola"?L’idea di promuovere il menù in codice Braille presso gli esercizi di ristorazione si è manifestata durante i mesi piuttosto duri della pandemia. Non appena ci sono state le condizioni, ho iniziato a porre le basi per la realizzazione di questo progetto, parlandone prima di tutto con il gruppo di lavoro che supporta l'attività del Garante, e coinvolgendo poi gli altri soggetti che ritenevo potessero offrire un contributo significativo e determinante all'iniziativa. In particolare, la Fondazione Sinapsi di Cava de Tirreni, ente senza scopo di lucro che ha offerto la consulenza sulle tecnologie circa la trasformazione di un menù cartaceo in menù accessibile anche alle persone con disabilità visive, nonché l'impegno a produrne una copia in Braille per tutti i ristoranti, bar e pizzerie aderenti all'iniziativa. II progetto è stato proposto all’Amministrazione e lanciato in occasione della scorsa Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, il cui tema è stato dedicato alla ricostruzione, verso un mondo post Covid-19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile. Attualmente sono coinvolti, oltre alla Fondazione e al gruppo di lavoro del Garante, l’A.COV.E., I'Aicast, l'Ascom, l’associazione Pizza a Vico e gli Assessorati alle Politiche Sociali e al Turismo, Cultura e Attività Produttive.
La Fondazione ha realizzato il primo menu in linguaggio Braille, consegnato lo scorso lunedì 24 maggio al Ristorante Bar "Wembley" di Vico Equense, ai titolari Margherita Aiello e Aniello Guidone. Alla consegna sono stati presenti l'assessore alle Politiche Sociali e vice sindaco - Franco Lombardi, Carmen Bruna Ibello - pedagogista e tiflologa della Fondazione Sinapsi, dei rappresentanti dell'associazione "Oltre il Guscio” Anna Alvino e Susy Di Martino, e di Margherita Carbone – formatrice. Margherita Aiello, che è anche Presidente dell'A.CO.V.E., si è fatta inoltre portavoce del progetto presso i ristoratori, i bar e gli altri locali addetti alla somministrazione del territorio vicano, che forniranno i loro menù per consentire alla Fondazione Sinapsi di procedere con la traduzione in codice Braille. Lo step successivo del progetto prevede la realizzazione di un Qr Code accessibile, attraverso il quale l'utente con un ampio ventaglio di disabilità visive potrà ascoltare il menu. L’iniziativa rientra nell'ambito di un discorso più ampio, in cui si intrecciano diversi aspetti molto importanti per la diffusione di una cultura dell'inclusione: abbattimento delle barriere sensoriali, fisiche, sociali, per un turismo inclusivo reale, che favorisca T'accoglienza, l'autonomia e la libertà di autodeterminazione delle persone con disabilità.Come i ristoratori vicani lo hanno accolto?L’iniziativa ha suscitato piacere e interesse. Credo che sia un giusto connubio tra sensibilità e apertura, un gesto concreto in favore dell'inclusione delle persone con disabilità, e l'opportunità di dare un valore aggiunto alla propria attività commerciale. Si tratta anche di un'occasione di crescita civile per l'intera comunità, che viene "educata all'inclusione e alle pari opportunità. La piena partecipazione delle persone disabili alla società e all'economia è fondamentale, poiché l'accessibilità di tutti ai servizi e prodotti apre anche nuovi sbocchi commerciali. Per contro, l'esclusione rappresenta l'elemento in maggior misura negativo nella vita delle persone con disabilità.Quante adesioni ci sono state?Allo stato attuale quindici, ma il numero cresce di giorno in giorno. Bisogna considerare che siamo appena usciti da un periodo di forti restrizioni per gli esercizi di ristorazione, a causa delle misure di contrasto al Covid-19. Tale circostanza ha rappresentato un deterrente per le adesioni. Sicuramente le aperture e la ripresa della socialità, complice anche la bella stagione, incoraggeranno le adesioni, non solo sul territorio di Vico Equense: mi auguro che in un prossimo futuro, magari sempre più liberi dallo spettro della pandemia, il progetto sia esteso agli altri Comuni della Penisola Sorrentina, località votate al turismo. Si aprirebbe cosi una prospettiva verso un turismo accessibile e inclusivo.Cresce la sensibilità dei cittadini e degli amministratori rispetto ai temi dell'inclusione?Per istinto mi verrebbe da dire che, di fondo, la sensibilità è un qualcosa di innato. O si ha o non si ha. Razionalmente, dico che la sensibilità ri- spetto ai temi della disabilità va stimolata, incoraggiata, coltivata con opere di sensibilizzazione e con azioni concrete, per cui essa cresce nella misura in cui questi temi sono portati costantemente e con forza all'attenzione della comunità e in particolare degli amministratori, soprattutto i temi dell’acessibilità. Purtroppo si deve constatare che l’inclusione sociale e le barriere architettoniche rappresentano ancora un fallimento della società. E’ necessario lavorare per rendere realmente accessibile ed inclusiva la nostra città, abbattendo le barriere architettoniche, ma anche quelle mentali, ancora radicate nel nostro tessuto sociale, eliminando il loro potere invalidante. II presupposto è quel cambiamento culturale basato sulla consapevolezza che quando si parla di condizioni di vita delle persone con disabilitá, si sta parlando di una parte significativa della comunità, che ha diritto innanzitutto ad essere messa in condizione di circolare in libertà e sicurezza. Abolire le barriere architettoniche non significa solo rispettare una normativa, ma rappresenta soprattutto una conquista civile con un'importante ricaduta sociale, che interessa anche altre fasce deboli, come bambini e anziani, cui spesso, a causa di tali barriere, viene negato un completo diritto alla mobilità. Io credo che un cambiamento sia già in atto.Da quando è Garante, quali progetti sono stati avviati?Nell'arco di questo primo anno di incarico, i progetti sono stati tre: "Chi è il disabile? (una persona), un' iniziativa culturale, formativa e sociale attuata in sinergia con Amministrazione, Istituzioni scolastiche e associazioni/cooperative del territorio e non. Il progetto è stato di fatto avviato lo scorso luglio 2020 con un esperimento sociale, proseguendo prima con un incontro pubblico sulle tematiche della disabilità, poi con una serie di incontri nelle scuole, finalizzati alla promozione di percorsi di inclusione e costruzione di una cultura della disabilità, a cura dell'Agenzia Letteraria Contrappunto House of Books. A brevissimo, con il termine dell'anno scolastico, l'iniziativa sarà conclusa. Il secondo progetto è di tipo formativo, finalizzato all'abbattimento delle barriere alla Comunicazione, proposto all'Amministra Z1one in sinergia con l'Associazione Sordi Campani, ma bloccato a causa della pande- mia e non ancora avviato. L’iniziativa consiste nella realizzazione di un corso base LIS (Lingua dei Segni Italiana), rivolto principalmente a dipendenti pubblici addetti alle pubbliche relazioni e in segnanti, nonché l'istituzione presso l'Amministrazione del servizio di interpretariato LIS in occasione di Consigli Comunali, seminari, convegni ed altri eventi organizzati sul territorio, anche dal Garante. L'auspicio è che a breve il progetto si possa realizzare concretamente. Il terzo progetto è - appunto -"Tutti a tavola". Per il resto, l'attività del Garante è tutta documentata nella relazione annuale presentata all’Amministrazione lo scorso mese di aprile.Cosa significa per lei essere Garante per le Persone con Disabilità della Città di Vico Equense?La risposta è nella parola "Garante Per me significa essere obbligati verso l'altro, che non ha scelto né cercato la condizione di disabilità, che io stessa mi trovo a vivere. Significa tutelare i diritti della persona con disabilità e delle loro famiglie, promuovere tutte le iniziative opportune per assicurare la loro integrazione ed inclusione sociale in tutti gli ambiti della vita. Significa anche vigilare e assicurare che i servizi offerti siano attivi e funzionali, incentivare la conoscenza da parte dei cittadini delle norme sulla disabilità e tanto altro. Una bella esperienza, una grande responsabilità civile e morale.Ci sono altre iniziative in cantiere?Le idee per nuove iniziative non mancano. In generale, vorrei dedicarmi alla progetta- zione di contesti inclusivi, dove stimolare e valorizzare le potenzialità e le capacità residue delle persone con disabilità, ma anche quelle inesplorate del nostro bel territorio. Ciò interagendo in modo costruttivo con i soggetti istituzionali, delľ'economia sociale, del Terzo Settore, e portando l'innovazione anche in contesti come quelli sportivi, culturali, formativi e del tempo libero. Devo dire però che il Garante promuove e si fa coinvolgere anche in progetti ideati e strutturati da altri soggetti che operano nel campo della disabilità. E il caso del progetto di teatro inclusivo "Centro recupero emozioni", ideato dall'Associazione "Oltre il Guscio" di Vico Equense con la collaborazione e il coordinamento di due attori professionisti campani che vivo- no a Roma - Aldo De Martino e Monica Maiorino. L'iniziativa è stata portata avanti finora attraverso collegamenti a distanza. E prevista invece una settimana di laboratorio e la messa in scena in presenza, il prossimo mese di luglio, di un happening teatrale.Qual è stato il momento più difficile e quale la più grande soddisfazione?L’attività del Garante è stata condizionata dal sopraggiungere improvviso della pandemia. Il periodo, piuttosto che il momento, più critico è relativo alle difficoltà nella comunicazione. E’ facile comprendere che incontrare funzionari, impiegati e utenti per poter venire incontro ai bisogni e istanze delle persone con disabilità è cosa diversa dall'operare a distanza. La disabilità è una condizione che abbraccia tutti i settori della vita, quindi coinvolge tanti uffici, assessorati e va affrontata in modo trasversale, per cui l'interazione e la collabo- razione tra soggetti coinvolti è fondamentale e condizione prioritaria. Purtroppo la pandemia ha fortemente compromesso tutto ciò, rendendo complicato raggiungere le figure istituzionali interessate. La più grande soddisfazione, invece, l'ho avuta quando, pochi giorni fa, la nostra amica Margherita Carbone ha letto il menu stampato in codice Braille. Margherita ci ha dato il senso, il valore di un gesto concreto che favorisca l'integrazione dei soggetti svantaggiati, che restituisca loro dignità, indipendenza, libertà di scelta e rappresenti anche un’opportunità di crescita civile per tutta la comunità, contribuendo a consolidare una cultura inclusiva.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Covid non ha fermato le attività di Educazione Ambientale a Massa Lubrense. Il progetto Ecolubrafreindly, anche per quest’anno, è giunto alla conclusione. Lezione in Dad e poi in Ddi. Coinvolte 11 classi – terza e quarta primaria e prima secondaria – dell’Istituto Pulcarelli-Pastena, per un totale di 170 alunni impegnati. Il progetto, come negli anni precedenti, è stato coordinato dall’Area marina protetta di Punta Campanella, in collaborazione con il Comune di Massa Lubrense e Terra delle Sirene. Tre percorsi principali: Acqua, Terra e Agenda 2030 per sensibilizzare i cittadini di domani verso temi fondamentali per il futuro del pianeta. Tour virtuale al termovalorizzazione di Acerra, visita all’azienda di Anthony Pollio di Coldiretti in collaborazione con i volontari di Project Mare, incontro con Francesco De Simone della Gori, lezioni multimediali interdisciplinari, video-lettura del libro: “Tu puoi… salvare il nostro pianeta” e tanti esperimenti e attività laboratoriali. Sono stati gli ingredienti principali del progetto curato da Rosanna Balduccelli e giunto alla sesta edizione. “L’educazione ambientale non si ferma ma, anzi, si adatta ai nuovi contesti didattici e questo è stato molto importante per proseguire un percorso che ha l’obiettivo di accrescere l’informazione e la sensibilizzazione nei confronti dei ragazzi delle nostre scuole” il commento dell’assessore all’Ambiente del Comune di Massa Lubrense, Sonia Bernardo. “La maturata sensibilità verso i temi della salvaguardia del territorio e dell’ambiente richiede iniziative di natura sociale ed educativa, capaci di orientare verso comportamenti individuali consapevoli e corretti – sottolinea Lucio Cacace, presidente Amp Punta Campanella -. In questa prospettiva, è importante il Protocollo d’Intesa tra il comune di Massa Lubrense, l’Area Marina Protetta, l’Associazione Coldiretti sez. Massa Lubrense, gli Istituti scolastici Bozzaotra e Pulcarelli, e la collaborazione con le società Terra delle Sirene e Gori”. Le lezioni si sono ispirate al modello del Learning Cycle di David Kolb, che esalta l’aspetto esperienziale, attivo ed interdipendente e alla metodologia del Tinkering: faccio, imparo, mi diverto. L’obiettivo principale del percorso è stato quello di mantenere un contatto con gli alunni e le loro famiglie, sostenere la socialità e garantire la continuità didattica andando oltre la mera trasmissione di contenuti. Le attività si sono svolte grazie alla fondamentale collaborazione delle insegnanti di terza (Olga Stinga, Anna Esposito, MariaTeresa Staiano, Lucrezia Lombardi), quarta Primaria (Annamaria Spano, Emma Gargiulo, Giovanna Fontana, Teresa Veniero) e prima Secondaria di I grado (Giuliana Russo, Maria Teresa Trapani) dell’Istituto Pulcarelli-Pastena, guidato dalla dirigente scolastica Patrizia Verde. FONTE MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, con un’ordinanza emanata nei giorni scorsi, ha intimato ai proprietari o detentori di fondi confinanti con tutte le strade cittadine, siano esse statali, provinciali, comunali, vicinali e sentieri di pubblico passaggio, di provvedere, entro il 4 giugno 2021, ad effettuare la bonifica della vegetazione che arriva ad invadere la sede stradale “a tutela e salvaguardia dell’igiene e salute pubblica, nonché della pubblica e privata incolumità”.
In particolare, il provvedimento del primo cittadino di Massa Lubrense, impone di effettuare “il taglio di tutte le essenze vegetali, sia verdi che secche, che restringono o invadono le sedi stradali, provvedendo, altresì per proprio conto, allo smaltimento dei rifiuti derivanti dai tagli e dalle potature”.
In pratica bisogna “potare siepi, rovi e rami di piante e alberi presenti nei propri fondi in modo che non protendano oltre il ciglio stradale e/o coprano la segnaletica verticale e la pubblica illuminazione”.
Nel caso, dopo il 16 giugno, venga accertato il mancato rispetto dell’ordinanza è prevista l’applicazione di una sanzione pecuniaria da 168 a 674 euro.
Dal Comune costiero si ricorda, inoltre, che in ottemperanza all’ordinanza n. 240 del 31 dicembre 2015 di regolamentazione delle attività di combustione del materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture, è fatto assoluto divieto di accendere fuochi dal 1 giugno al 30 settembre. Ciò significa che da oggi stop ai roghi di sterpaglie.
Il provvedimento stabilisce che dal 1 al 31 ottobre e dal 1 marzo al 31 maggio la combustione controllata deve essere
effettuata sul luogo di produzione stesso, in piccoli cumuli, nelle prime ore della giornata e, precisamente dalle
ore 5 alle ore 9; dal 1 novembre al 29 febbraio la combustione controllata deve essere effettuata sul luogo di produzione stesso, in piccoli cumuli, nelle prime ore della giornata e, precisamente dalle ore 7:30 alle ore 10:30.
“Durante tutte le fasi dell’attività e fino all’avvenuto spegnimento del fuoco – chiarisce Balducelli – deve essere assicurata costante vigilanza da parte del produttore o del conduttore del fuoco o di persona di sua fiducia ed è severamente vietato abbandonare la zona fino alla completa estinzione di focolai e braci. La combustione deve essere effettuata lontana dagli edifici di terzi, ad almeno 50 metri dalle abitazioni, dalle strade, da piantagioni, siepi e materiali infiammabili e ad una distanza non inferiore a 100 metri dalle zone boscate e centri abitati”.
Rimane vietata la combustione di materiali o sostanze diverse dagli scarti vegetali indicati nell’ordinanza. Il Comune, anche su segnalazione dei Carabinieri Forestali, ha facoltà di sospendere o di vietare la combustione dei residui agricoli all’aperto in tutti i casi in cui sussistono condizioni metereologiche o ambientali non favorevoli e di disporre il differimento di operazioni di bruciatura allorché sia necessaria l’effettuazione di una programmazione di tali attività, in considerazione di condizioni ed esigenze locali.
Le violazioni all’ordinanza e alle disposizioni di cui sopra saranno sanzionate penalmente, qualora si genera un incendio (Artt. 423, 423 bis e 449 C.P.) ed amministrativamente con la sanzione da 25 a 500 euro (art.7 bis D. L. vo 267/2000), con la sanzione da 516 a 3.098 euro (art. 59 e art. 17 bis, comma l T.U.L.P.S) da applicarsi con le
procedure stabilite dalla Legge 24 novembre 1981, n. 689, per le violazione alla presente ordinanza.
INSERITO DA MORENA MOTTA Due gozzi turistici con motore ibrido, realizzati dalla "You Know srl", sono stati presentati stamattina al porto di Piano di Sorrento.
Alla presentazione sono intervenuti l'assessore regionale al Turismo Felice Casucci, il presidente dell' Area Marina Protetta Punta Campanella, Lucio Cacace, il Presidente di Atex, Campania Sergio Fedele, ed il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Garantire a tutti il diritto di godere di sole e mare, anche a chi non può permettersi di pagare le tariffe per accedere ad un lido balneare. È l’obiettivo dell’iniziativa denominata “bagno sospeso” lanciata dell’associazione La Grande Onda nel territorio della penisola sorrentina. Come si intuisce, a dare lo spunto è ancora una volta l’antica e generosa abitudine tutta partenopea di lasciare al bar un “caffè sospeso”, ossia pagato, per gli avventori che non possono permetterselo. Nel corso dell’ultimo anno, in cui la crisi dovuta alla pandemia di Covid ha avuto pesanti ripercussioni sui bilanci delle famiglie, per donare un’opportunità a chi si vede costretto a rinunciare ed affinché “nessuno resti indietro”, sugli stessi presupposti sono scaturite tante iniziative solidali. L’ultima in ordine di tempo è proprio il «bagno sospeso ideato dai responsabili de La Grande Onda. “Nella consapevolezza che un bagno di mare – in un Paese di mare – rappresenti una necessità per il benessere psicofisico di adulti e di bambini – spiega la fondatrice dell’associazione Laura Cuomo – abbiamo deciso che una parte delle quote associative 2021, sarà devoluta a questa iniziativa in modo da poter dare la possibilità a chi, a causa del caro prezzi delle spiagge, si vede costretto a rinunciare ai benefici di un bagno di sole e mare”. A tale scopo l’associazione mette a disposizione dei voucher. Al tempo stesso i promotori del «bagno sospeso» lanciano anche un appello: “Questa iniziativa – sottolineano – prenderà il volo solo se ognuno ci metterà del proprio: tutti siamo chiamati a sostenerla, diventando donatori sospesi”. Pertanto ai bagnanti, che presso il lido prescelto troveranno esposto il logo dell’iniziativa, si chiede di lasciare un ingresso «sospeso» per donare la possibilità di godere di una giornata di mare a chi, altrimenti, è costretto a rinunciare. Inoltre ai titolari degli stabilimenti balneari della penisola sorrentina si chiede di aderire al progetto manifestando la loro disponibilità ad accettare i ticket sospesi e, perché no, a mettere a disposizione qualche voucher d’ingresso. L’iniziativa coinvolgerà almeno una spiaggia per ciascun Comune della penisola sorrentina e prenderà il via dal prossimo mese di luglio. “Abbiamo deciso di investire così una parte delle nostre quote associative – conclude Laura Cuomo -. È una goccia nell’oceano, ma quella goccia non deve mancare. Speriamo anche nella collaborazione dei gestori dei lidi e di chiunque vorrà affiancarci in questa attività”. A chi donerà 10 euro per un “bagno sospeso”, sarà anche consegnata la tessera di socio de La Grande Onda. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Sorrento, ieri pomeriggio, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli due minori provenienti da Casoria, ritenuti responsabili di porto illegale di armi bianche. Componendo il 112 un cittadino ha segnalato al Pronto Intervento dell’Arma la presenza di due giovani armati di coltelli e bastoni sul treno Eav diretto a Sorrento. Ottenuta la descrizione sommaria dei due sospetti, un equipaggio del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Sorrento ordinato dal capitano Ivan Iannucci è intervenuto presso la centralissima stazione ferroviaria della Circumvesuviana, riuscendo a fermare i due segnalati appena scesi dal treno. A seguito di perquisizione personale i militari hanno trovato addosso ai minori due micidiali coltelli con manici rotanti, i cosiddetti “butterfly”, e due manganelli sfollagente telescopici. “Volevamo fare una passeggiata a Sorrento e avevamo paura di essere aggrediti” è stata la giustificazione addotta ai carabinieri dai ragazzini. Le armi rinvenute sono state sottoposte a sequestro, mentre i due giovanissimi, esperite le formalità di rito, sono stati affidati ai rispettivi genitori. SORRENTOPRESS
INSERITO DA MORENA MOTTA Una “chiamata alle armi” delle associazioni del territorio, in rappresentanza dei cittadini tutti, al Prefetto di Napoli, al presidente della Regione Campania, al direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, ai direttori sanitari aziendali e dei presidi ospedalieri di Sorrento e Vico Equense, ai sindaci dei sei comuni della penisola sorrentina ed al vescovo dell’Arcidiocesi Sorrento-Castellammare, responsabile regionale della Pastorale della Salute, per scongiurare ulteriori e preoccupanti fermi dell’attività operatoria dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento per la cronica mancanza di anestesisti.
“Come rappresentanti di associazioni cittadine dei comuni della penisola sorrentina – si legge nel documento che verrà inviato alle autorità – alla luce degli ultimi preoccupanti avvenimenti che hanno portato più di una volta al vergognoso blocco delle attività operatorie del presidio ospedaliero di Sorrento (con un’utenza di oltre ottantamila cittadini), per mancanza di personale sanitario specializzato, in particolare medici anestesisti, chiediamo un urgente, improcrastinabile intervento a tutela della salute pubblica.
In particolare si chiede di “ristabilire” una normale operatività, con l’eventuale sollecito innesto di nuove figure professionali, nel reparto di rianimazione, centro propulsore delle attività operatorie. Il reparto di ortopedia, fiore all’occhiello della sanità locale e regionale, da troppo tempo, vede pericolosamente interrotta la propria operatività, per “il fermo” del blocco operatorio”.
La protesta attuata nel rispetto delle normative anti Covid, si terrà sabato 29 maggio, alle ore 9, presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento dove sono previsti interventi dei vari rappresentanti di associazioni cittadine.