Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
di Miki Pappacoda Sono state rilasciate oggi al largo di Punta Campanella, a circa 10 miglia dalla costa. Tre tartarughe marine hanno riconquistato la libertà dopo mesi di cure presso il Turtle Point della Stazione Zoologica A.Dohrn.
DI PASQUALE GRECO Il furto è avvenuto durante la notte ad un sportello bancomat di Vico Equense.
A scoprire il furto in mattinata, sono stati alcuni passanti che hanno allertato immediatamente i Carabinieri della compagnia di Vico Equense.
Le indagini condotte dai carabinieri di Sorrento che stanno esaminare le immagini della videosorveglianza anche di alcuni esercizi commerciali per scoprire la dinamica del furto.
INSERITO DA MORENA MOTTA La sua casa di infanzia trasformata nel primo ristorante di Cannavacciuolo nel Sud Italia. Ha aperto a Vico Equense il Laqua Countrysyde Resort, nel borgo di Ticciano. Per presentarlo una foto dello staff sullo sfondo di campagna con i genitori dello cuoco tra i più amati d'Italia. "Foto di famiglia" spiega il post su Facebook dando l'idea dell'atmosfera che si respira nel nuovo locale del volto più noto di Masterchef. Quindici i tavoli, qualcuno in più d’estate. E per chi vuole soggiornare cinque camere ed una suite. Direttore di sala Eduardo Buonocore, una garanzia nella ristorazione campana, legato allo chef stellato da un antico rapporto e come lui di casa a Ticciano. Parla campano la cucina affidata a Nicola Somma. Il partito da Gragnano, per essere al fianco di Cannavacciuolo per anni a Villa Crespi e poi prendere la stella Michelin nel bistrot a Torino. Sulla pagina Facebook l'esperienza gastronomica viene presentata così: “Su le mani per chi vuole scoprire questo luogo ideale dove esperienze enogastronomiche e enologiche uniche si uniscono ad un’autentica cornice dove riconnettersi con i profumi della campagna e i ricordi di un tempo passato”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense. Catello Celentano, parla il papà di Angela: «È sempre con noi, il suo ricordo è vivo ma basta parlare di indagini e ipotesi». Riportiamo di seguito l’intervista di Dario Sautto in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. «Voglio parlare di Angela, ma non voglio più discutere di ipotesi, piste, indagini. Sono sicuro che se c’è qualcuno che all’epoca dei fatti sapeva qualcosa di utile e non ha parlato, farà i conti con la sua coscienza e sono solo problemi suoi». Con voce ferma e seria, Catello Celentano ha risposto al telefono e si è mostrato disponibile a parlare di Angela. Tra pochi giorni ricorrerà il triste anniversario della sua scomparsa e non era scontato che la famiglia Celentano volesse dire qualcosa «perché da tempo evitiamo di rilasciare interviste». Nel corso degli anni, le tante piste italiane ed estere hanno dato false speranze e creato aspettative, che poi si sono rivelate solo un modo per riempire i palinsesti di alcuni programmi tv, spesso con una spettacolarizzazione del dolore che va ben oltre la mera ricerca della bambina del Faito, scomparsa nel nulla in un sabato pomeriggio di venticinque anni. Dopo una giornata di duro lavoro, poco prima delle 20 ha alzato la cornetta e ha raccontato la sua Angela, quella bimba il cui volto sorridente ripreso in quegli ultimi frame di un video di famiglia ancora oggi provoca commozione in tutta Italia. È passato tanto tempo e sicuramente anche dopo venticinque anni è ancora difficile parlarne. Che ricordo avete voi familiari? «Il ricordo di Angela è sempre vivo, il tempo non l’ha scalfito neanche un po’. Non l’abbiamo dimenticata, non potevamo. Angela c’è sempre qui in casa, nei discorsi che si fanno, nelle chiacchierate di famiglia. Nel nostro cuore ha un posto speciale».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Massa Lubrense, salvataggio del 118 e polizia municipale a Marina della Lobra, uomo rischiava di annegare. Ieri sera l’allarme e la partenza immediata del 118 da Sant’Agnello , per fortuna nulla di grave, ma sono a decine in questi giorni gli interventi al Pronto Soccorso di Sorrento
di Pasquale Greco 11741 delle ore 17:41 da Napoli per Sorrento 11845 delle ore 18:46 da Napoli per Torre del Greco 41853 delle ore 18:54 da Napoli per Poggiomarino 11911 delle ore 19:11 da Napoli per Sorrento 11916 delle ore 19:16 da Torre del Greco per Napoli 11926 delle ore 19:26 da Sorrento per Napoli 1201 delle ore 20:09 da Napoli per Sorrento 1202 delle ore 20:37 da Sorrento per Napoli Le seguenti corse, invece, sono soppresse e sostituite
con Autobus su intera tratta: 6181 delle ore 18:02 da Napoli per Sarno 1181 delle ore 18:09 da Napoli per Sorrento 6192 delle ore 19:49 da Sarno per Napoli 4193 delle ore 19:55 da Napoli per Poggiomarino 12154 delle ore 21:55 da Sorrento per Napoli
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pesce, cucina mediterranea e pizza
Vico Equense- Stiamo nel pieno delle vacanze estive, con le località balneari sempre più frequentate dai turisti. Tra queste ancheMarina d’Aequa, luogo di richiamo che delizia i palati dei più raffinati gourmet, amanti dei prodotti autentici del territorio. Da chef stellati come Gennaro Esposito, e la sua Torre del Saracino a Peppe Guida, che insieme al suo secondo storico Mario Cinque porta avanti la cucina del resort Le Axidie, e poi il ristorante Mustafà, rinomato per i suoi piatti a base di pesce fresco e tanti altri dove è possibile concedersi un buon pasto a due passi dal mare. Piazzetta Murrano ha aperto da pochi mesi, con una location completamente rinnovata e uno stile moderno, sobrio ed elegante. Pesce, cucina mediterranea, tavoli all’esterno e riscontri entusiasti nelle recensioni dei clienti. “Una felice scoperta che diventerà routine”. “Servizio eccellente, locale bellissimo, moderno e pulito." "La proposta menù è varia e buono il rapporto qualità/prezzo." Insomma da provare, per chi vuole c'è anche la pizza.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense- Passano a tre i candidati a Sindaco per le prossime elezioni comunali del 3 e 4 ottobre 2021. Dopo Maurizio Cinque e Giovanni Ponti, oggi rompe gli indugi, con un brevissimo video di appena 35 secondi, pubblicato sui social, il presidente del GAL ed ex consigliere comunale, Giuseppe Guida. A breve i dettagli del suo “progetto per il buon governo della Città.”
DI PASQUALE GRECO Mistero sulla morte di uno Stabiese a Sorrento È stato trovato privo di vita in un parcheggio di una struttura recettiva a Sorrento L’uomo è stato trovato disteso su un lettino da mare . Morto in condizioni misteriose, il magistrato ha disposto il sequestro della salma e ha disposto l autopsia . Secondo i medici, potrebbe essere morto per un infarto, ma non si escludono altre ipotesi tutt' ora al vaglio del magistrato
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La devastazione dei fondali della penisola sorrentina e di Capri. I datteri di mare, prelibati e pregiati (nonché costosi) molluschi, possono valere anche 150-200 euro al chilogrammo. E allora strapparli via dalle rocce sommerse è un business. Per fermarlo si tenta di inasprire le sanzioni arrivando fino all’arresto per reati ambientali, mentre fino a poco tempo fa il datteraro sorpreso in flagranza se la cavava con una denuncia ed il sequestro del pescato e dell’attrezzatura. Un danno tutto sommato accettabile rispetto al giro d’affari. Ora, però, la vita dei pescatori di frodo è più difficile. E si punta a renderla ancora più complicata come si legge nell’articolo di Antonino Pane pubblicato su Il Mattino che riportiamo di seguito. C’è voluta tutta la determinazione del procuratore Nunzio Fragliasso per vedere finalmente in carcere i devastatori del costone calcareo che dallo Scrajo arriva a Meta e dalla Marina Grande di Sorrento arriva fino al porto di Salerno. Tre anni di indagini e l’accusa di disastro ambientale per far scattare le manette e fermare uno dei crimini più odiosi, la devastazione del territorio subacqueo, consumato solo per far felice le papille gustative di qualche milionario senza scrupoli. Questa operazione, portata avanti dalla procura presso il Tribunale di Torre Annunziata, ha dimostrato che solo la tenacia dei magistrati e della Guardia Costiera hanno potuto sfondare quel muro di impunità che spesso accompagna i reati ambientali che riguardano il mare. I datteri sono la punta dell’iceberg ma ci sono anche gli scarichi abusivi, gli sversamenti, la plastica, l’occupazione selvaggia, la pesca non regolamentata. L’autorigenerazione della risorsa mare non è infinita, come tutti gli studi più recenti stanno dimostrando. Il mare va difeso con fermezza e con norme che puniscono in maniera esemplare. Per troppi anni si è andati avanti che le denunce, con i sequestri. Procedimenti che quasi mai si concludono con condanne severe. Tocca alla politica, dunque, mettere mano alle norme che regolano i reati ambientali. Un Paese dove la transizione ecologica è diventata la bandiera della ripartenza non può avere norme che, per applicarle, hanno richiesto tre anni di indagini. A guardarle quelle pietraie in cui sono stati trasformati i costoni della falesia che circonda la Punta della Campanella e anche i Faraglioni di Capri, viene da piangere. Pietre su pietre scalfite a colpi di martello (anche 1.500 giri per metro quadro) per tirare fuori i datteri. Quelle pietre tra qualche anno saranno probabilmente ricoperte dalla posidonia ma mai e poi mai quei costoni riavranno il loro dolci declivi, ricchi di vita, verso i fondali. Eppure negli anni i datterai al lavoro su questi fondali sono stati fermati, denunciati. Gli attrezzi sono stati sequestrati e i datteri a volte ributtati in zone di mare profondo. Gli stessi, sempre gli stessi, hanno continuato imperterriti la loro attività badando unicamente a salvare il bottino, i due tre chili di datteri promessi al ricettatore di turno che fruttano però una discreta somma. La parola d’ordine tra questa gente era ricominciare. Tanto che gli stessi magistrati, supportati dalle indagini della Guardia Costiera hanno cominciato a colpire con denunce tutta la filiera, compreso ricettatori e consumatori. Ma le immersioni non sono mai finite e con esse le smargiassate di consumatori, anche ristoratori, pronti a mettere in tavola i frutti di mare proibiti in cambio dei biglietti da cento euro. E che si confidasse in una sorte di autoimmunità è stato ancora più chiaro quando un congiunto di uno degli arrestati si è presentato negli uffici della Guardia Costiera di Castellammare e ha picchiato un sottufficiale di turno nell’ufficio di polizia giudiziaria, probabilmente per contestare la scelta delle manette apparsa una novità insopportabile rispetto a quanto avveniva in passato. Il mare è una risorsa troppo preziosa per lasciarla senza una adeguata custodia normativa. Chi sversa abusivamente, chi istalla uno scolo abusivo, chi riemerge dai fondali con un martello tra le mani deve prendere immediatamente la via del carcere. Una sola pietra rotta, una sola goccia di solvente sversato arrecano un danno a tutta la collettività. Il procuratore di Torre Annunziata Fragliasso e i suoi consulenti sono stati chiari: distruzione dell’habitat di scogliera; desertificazione del paesaggio sommerso; danni al bene geologico; possibile impatto sulla dinamica dei fondali. Il danno provocato è praticamente irreversibile. MAX SORRENTOPRESS