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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA METEO, CARONTE 'INCENDIA' L'ESTATE. "CALDO RECORD DAL 2003" -PREVISIONI

25 Luglio 2013, 16:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Allerta caldo in tutta Italia. 'Caronte', il più temibile degli anticicloni africani, sta per provocare una tra le più imponenti ondate di caldo degli ultimi 10 anni, superando per intensità sia il famigerato 2003 sia ciascuna delle fiammate del 2012. Anche per la durata: ben sei giorni, da domani fino mercoledì 31 prossimo sarà comunque tra le più durature. Una lingua infuocata dall'entroterra algerino punterà verso la Sardegna e poi verso il Lazio e Roma. Caronte è un anticiclone a matrice subtropicale saharaiana, eccezionalmente forte per intensità. Ivan Ristic, direttore scientifico del centro di Ricerche del portale www.ilmeteo.it, spiega i motivi per i quali questa ondata di caldo potrà risultare più forte del previsto. «Innanzitutto è simile per intensità a quella del 20 agosto 2012 ma avviene a fine luglio, con ben 45 minuti di irraggiamento solare in più, pertanto i centri urbani lontani dal mare subiranno il maggiore surriscaldamento. In secondo luogo - spiega - i meteorologi tradizionali che non lavorano come noi direttamente nei codici matematici dei modelli numerici, peccano sempre di una sottostima nelle temperature a causa di alcuni fattori collegati all'analisi del suolo: come noto, suoli asfaltati e cementificati rilasciano in modo differente il calore e pertanto nei pomeriggi, nelle grandi città a fortissima urbanizzazione e in assenza di vento, potrebbero registrarsi temperature più alte del previsto!». TEMPERATURE RECORD «Da domani in poi - aggiunge - si assisterà ad una vera e propria escalation del caldo, una costante impennata della colonnina di mercurio. Prima le isole maggiori e il centrosud raggiungeranno i 38°C, poi anche a Roma e Firenze, Bologna, mentre al nord i 35°C afosi verranno percepiti come 38. Da sabato gli 'occhi infuocati' di Caronte punteranno verso le isole maggiori per poi indirizzare lo sguardo verso la Penisola puntando direttamente il Lazio e Roma. Tra domenica e mercoledì il cuore di Caronte stazionerà alla massima potenza sulle nostre regioni pompando aria caldissima dall'entroterra algerino. Antonio Sanò, direttore del portale www.ilmeteo.it si dice certo che «saranno i giorni più caldi dell'estate 2013, ma si batteranno alcuni record degli ultimi 30 anni: 41°C in Puglia, Calabria, 44 in Sicilia, 42°C in Sardegna, poi si toccherà il record di 39,5°C Roma percepiti come 42, non era mai accaduto negli ultimi 30 anni. E ancora 39 a Firenze percepiti come 41, 39 a Bologna percepiti come 42, 38 sul resto del nord. E fino a mercoledì la fiammata insisterà al sud e Sicilia, qui con 44°C ad Agrigento».

LEGGO.IT

25.07.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TREVISO, AGGREDISCE EX MOGLIE CON L'ASCIA E SCAPPA: LEI È GRAVE. "HA PERSO TRE DITA"

25 Luglio 2013, 16:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TREVISO - Una donna è ricoverata in gravi condizioni dopo essere stata colpita varie volte con un accetta dall'ex marito. L'uomo, dopo l'aggressione, è fuggito ed è ricercato dai carabinieri di Conegliano e di Treviso. Il fatto è avvenuto nel coneglianese. La vittima si trova in prognosi riservata all'ospedale di Treviso. Sarebbe stato un raid punitivo, pare per motivi economici, dell'uomo contro l'ex compagna, entrambi di 54 anni, separati da circa tre anni e con un figlio maggiorenne. È stato quest'ultimo ad aprire, dall'esterno, la porta di casa della madre ai carabinieri trovandosi di fronte una scena drammatica. La madre era stesa a terra sul pavimento, in un lago di sangue. L'intervento è stato provvidenziale: se fosse stato ritardato di mezz'ora la donna sarebbe morta dissanguata. A mettere in allarme l'Arma è stato un amico della donna che aveva telefonato varie volte senza ricevere risposta. Preoccupato ha chiamato il 112. La donna è stata colpita tre-quattro volte, non in punti vitali del corpo. La ferocia con cui l'ex marito si è accanito su di lei è apparsa in tutta la sua crudeltà: dalla mano sinistra sono state recise di netto tre dita. L'aggressore ha poi lasciato la casa dell'ex compagna ed è fuggito. I carabinieri hanno iniziato una caccia all'uomo che non si è ancora conclusa.

LEGGO.IT

25.07.2013.

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CIOCIARIA NEWS CASSINATE Belmonte Castello: caduta massi sulla Strada Statale 509

25 Luglio 2013, 15:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'arteria che collega Sant'Elia Fiumerapido a Belmonte è stata chiusa. Questa mattina verifica dei Vigili del Fuoco Belmonte Castello: caduta massi sulla Strada Statale 509 Belmonte Castello – Due enormi massi sono caduti, questa notte, lungo la superstrada SS 509 che collega Sant’Elia Fiumerapido a Belmonte Castello. Uno dei due massi è finito lungo la strada mentre l’altro ha proseguito finendo sulla scarpata sottostante a ridosso di una quercia. “Miracolate” alcune auto che stavano transitando alcune delle quali sono rimaste lesionate ma non in maniera grave. Sul posto Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco che hanno provveduto a chiudere l’arteria stradale. Questa mattina un nuovo sopralluogo per verificare le cause. La strada è ancora chiusa al traffico.

CIOCIARIA NOTIZIE

25.07.2013.

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CIOCIARIA NEWS CASSINO Finanza. Scoperta frode fiscale per oltre 25 mln di euro: 4 denunce

25 Luglio 2013, 15:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Finanza. Scoperta frode fiscale per oltre 25 mln di euro: 4 denunce

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Coinvolte 4 aziende, operanti nei settori dell’autotrasporto per conto terzi e della commercializzazione di autovetture nuove ed usate Finanza. Scoperta frode fiscale per oltre 25 mln di euro: 4 denunce Cassino - La Compagnia della Guardia di Finanza di Cassino ha concluso un’operazione di servizio che ha coinvolto 4 aziende, operanti nei settori dell’autotrasporto per conto terzi e della commercializzazione di autovetture nuove ed usate, ed ha permesso di quantificare una base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi per oltre 20 milioni di euro e un’ IVA evasa per oltre 4 milioni di euro. “L’operazione – spiegano le Fiamme Gialle - prende avvio con una verifica fiscale eseguita nei confronti di un’azienda di autotrasporti del cassinate, la quale non versa al fisco le imposte dovute, e si sviluppa attraverso accertamenti nei confronti di alcune imprese clienti operanti nella commercializzazione di autovetture che risultano titolari di redditi mai dichiarati al fisco. Complessivamente sono state avviate verifiche fiscali nei confronti di altre tre aziende, operanti tra il Lazio meridionale e l’hinterland romano, che, da diversi anni, avevano omesso di presentare le dichiarazioni annuali ai fini dei vari tributi. Le aziende verificate – sottolineano dalla Guardia di Finanza - intrattenevano rapporti economici con altri Paesi europei, soprattutto al fine di acquistare numerose autovetture, gran parte delle quali sono giunte in Italia utilizzando i mezzi dell’autotrasportatore cassinate verificato e, successivamente, venivano rivendute a clienti italiani. La ricostruzione del giro di affari delle aziende verificate, effettuata anche attraverso le risultanze messe a disposizione dalle Autorità fiscali degli altri Paesi interessati, consentiva di determinare l’ingente frode fiscale, consistita nell’occultamento, per gli anni dal 2007 al 2012, di imponibili che, complessivamente, sono pari a circa 25 milioni di euro”. I 4 responsabile, un cinquantenne e due sessantenni residenti a Roma e un cinquantenne residente nel cassinate, sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi e di omesso versamento delle imposte.

CIOCIARIA NOTIZIE

25.07.2013.

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TOSCANA NEWS LIVORNO Trovato morto in un appartamento

25 Luglio 2013, 15:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

l cadavere è di un livornese di oltre ottanta anni: il decesso, molto probabilmente, per cause naturali Un livornese di circa ottanta anni, Ennio Uccetta, è stato trovato morto in un appartamento di Borgo San Jacopo al numero civico 177. I vigili del fuoco hanno sfondato la porta e sul posto attualmente ci sono polizia e medico legale. In un primo momento si era pensato che l'uomo potesse essere di nazionalità inglese visto il cognome sul campanello. L'uomo sarebbe morto per cause naturali.

IL TIRRENO

25.07.2013.

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TOSCANA NEWS LIVORNO Muore infermiera di 53 anni, aveva una grave malattia

25 Luglio 2013, 15:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

S’è spenta nella notte nel reparto di Cure Palliative Lorella Ricottini. Lascia nel dolore un figlio di 17 anni. Programmati i funerali LIVORNO. È morta a 53 anni dopo aver lottato per nove mesi contro la malattia. Lorella Ricottini s’è spenta nella notte nel reparto di cure palliative dopo era ricoverata da qualche giorno, circondata dall’affetto della famiglia. Era infermiera nel reparto di Psichiatria all’ospedale dove aveva lavorato per quasi dieci anni. Prima aveva prestato servizio in Stomatologia presso lo studio dentistico. Agli esordi della sua carriera invece aveva lavorato al Pascoli. La sua professionalità e soprattutto la sua sensibilità la facevano un’infermiera molto preparata e particolarmente portata per stare a contatto con patologie delicate come quelle dei pazienti psichiatrici. Così la ricordano le sue colleghe erano molto legate a lei. Lorella era una grande sportiva: amava andare in palestra e in bicicletta e chi la conosceva la ricorda per la sua verve. «Era una donna meravigliosa molto amante della vita: ha lottato fino all’ultimo minuto», dice una collega. Lascia nel dolore un figlio di 17 anni, il compagno Fabrizio, la madre Maura e tutti i parenti e gli amici. Il funerale si svolgerà domani, venerdì, alle 16.30, alla parrocchia della Rosa. Il corteo si muoverà dalla camera mortuaria di viale Alfieri, dove è stata allestita la camera ardente, alle 16.

IL TIRRENO

25.07.2013.

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS CAGLIARI In tre mesi chiuse 343 imprese artigiane

25 Luglio 2013, 14:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Allarme Confartigianato, è il trend peggiore d'Italia In tre mesi chiuse 343 imprese artigiane  CAGLIARI, In Sardegna, in tre mesi, sono scomparse altre 343 imprese artigiane. E salgono a 1042 le aziende artigiane cancellate dall'inizio dell'anno. A lanciare l'allarme è la Confartigianato, che ricorda che nell'isola chiudono definitivamente i battenti più di cinque imprese artigiane al giorno. A livello provinciale, Cagliari è la peggiore: registra, infatti, 215 imprese in meno rispetto al 1 trimestre (tasso di crescita -1,44% e imprese registrate in totale 14.764).

ANSA

25.07.2013.

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS Rifiuti: Sardegna al top per carta

25 Luglio 2013, 14:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Olbia-Tempio provincia più virtuosa davanti a Cagliari Rifiuti: Sardegna al top per carta- CAGLIARI,  La Sardegna si conferma al top nella raccolta differenziata di carta e cartone. Nel 2012 sono state raccolte oltre 71.800 tonnellate, un dato sostanzialmente in linea con quello dell'anno precedente (-1,4%). La raccolta pro capite si attesta a 43 kg/abitante, un dato inferiore alla media nazionale (48,9 kg pro capite) ma superiore a quello di tutte le regioni del Sud ad eccezione dell'Abruzzo, che per un soffio (43,2 kg/ab). Olbia-Tempio provincia più virtuosa nel 2012 con 48,3 kg/abitante.

ANSA

25.07.2013. 

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS CATANIA Via libera al Muos, gli attivisti in rivolta: occupato il Comune di Niscemi

25 Luglio 2013, 14:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Una delegazione di «Mamme No Muos» e di esponenti del Consiglio comunale della cittadina, si è recata a Palermo CATANIA – Il popolo dei No Muos non ci sta. E sceglie la linea dura. Così per protestare contro la decisione della Regione Siciliana, definita “scellerata” dai cinque stelle, di revocare i provvedimenti che bloccavano le autorizzazioni all'installazione dell'impianto radio dell'esercito statunitense in contrada Ulmo, hanno occupato l’aula consiliare del Comune di Niscemi. AULA CONSILIARE OCCUPATA - La decisione è scaturita dopo un consiglio comunale durante il quale i manifestanti avevano chiesto ai consiglieri e alla giunta di dimettersi in blocco in segno di protesta nei confronti dei governi nazionale e regionale. La proposta non è stata accolta. Di qui l’occupazione dell’aula da parte degli attivisti. Mamme no Muos, presidio a Palermo MARCIA A PALERMO - Intanto, una delegazione di «Mamme No Muos» e del consiglio comunale, si è recata a Palermo, dove è previsto un concentramento davanti alla sede del Consiglio di giustizia amministrativa. «Siamo delusi e sdegnati dalla decisione di Crocetta, ha tradito noi e i nostri figli - dice Laura Militello - che potrebbero subire effetti devastanti per la salute a causa delle emissioni elettromagnetiche della 46 antenne del Muos. Ci sentiamo soli, il governo ci ha abbandonati». In via Libertà manifesti e striscioni contro il Presidente della Regione, c’è scritto «Vergogna Crocetta», «Regione Usa Mafia» e ancora: «Crocetta vattene». Secondo il governatore la mancata revoca allo stop avrebbe portato a una maxi penale di 18 miliardi di dollari, pari al costo dell' impianto, da pagare agli Usa. In una nota, il movimento No Muos ha lanciato un «appello ai territori, alle associazioni e a tutti i cittadini perché esprimano la loro opposizione nei confronti di una scelta che non condivide e contesta fermamente: la ripresa dei lavori per l'installazione del Muos all'interno della sughereta di Contrada Ulmo a Niscemi». LA RELAZIONE - Il dietrofront della Regione ha fatto seguito alla relazione conclusiva dell'Istituto superiore di Sanità che ha escluso l’impatto negativo dei campi elettromagnetici generati dalle antenne del sistema radar Muos. «I risultati delle misure sperimentali effettuate dall'Ispra», era scritto nel rapporto, «indicano che tutti i limiti previsti dalla legislazione italiana in materia di protezione della salute umana dai campi elettromagnetici sono attualmente rispettati in larga misura». E ancora secondo lo studio «non sono prevedibili rischi dovuti agli effetti noti dei campi elettromagnetici» e «anche nell'ipotesi, poco probabile, di un puntamento delle antenne paraboliche a livello del terreno, o comunque nelle direzioni di persone che potrebbero essere esposte al fascio principale, si ritiene che tali rischi possano essere considerati del tutto trascurabili». IL PERITO - Parere diametralmente opposto da quello del docente universitario Marcello D'Amore, perito nominato dal Tar, che invece aveva riferito ai giudici che «il campo elettromagnetico irradiato dal Muos può produrre effetti biologici sulle persone esposte; interferenze elettromagnetiche in apparecchiature elettroniche, strutture aeroportuali e aeromobili; effetti sulla biocenosi e sulla fauna del Sito di importanza comunitaria Sughereta di Niscemi». Il Tar, pur non entrando nel merito, aveva così respinto le richieste di sospensiva presentate con due ricorsi del ministero della Difesa contro la Regione che aveva arrestato i lavori per il Muos. Facendo tirare per poco, un sospiro di sollievo, alla popolazione di Niscemi. GLI AMBIENTALISTI - L'improvviso via libera della Regione al Muos di Niscemi costituisce per Legambiente «un fatto gravissimo ed inquietante», e per questo l'associazione ambientalista che annuncia la presentazione di un «ricorso contro le nuove autorizzazioni» e chiederà all'Ue «l'apertura di una procedura di infrazione». Secondo Legambiente «questa revoca è coerente con l'erronea impostazione del Governo regionale che ha inspiegabilmente condizionato le proprie scelte, esclusivamente, alle conclusioni dell'Istituto superiore della sanità, decidendo, quindi, di ignorare le altre questioni, certamente rilevanti sul piano formale e che erano all'origine della stessa revoca». Ma, per Legambiente così «si disconosce il fatto più importante ed è grave che ciò avvenga da parte dell'assessorato regionale Territorio e Ambiente: la realizzazione delle opere del Muos, che ricadono all'interno della zona A di massima tutela della riserva naturale Sughereta di Niscemi, sono vietate dal regolamento dell'area protetta e dal Piano paesistico della provincia di Caltanissetta». Per questi motivi Legambiente annuncia «ricorrerà contro le nuove autorizzazioni rilasciate dall'assessorato regionale Territorio e Ambiente, chiedendo anche alla Commissione Europea l'apertura di una procedura di infrazione al diritto comunitario». Valeria Catalano

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

25.07.2013.

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS «La mafia prepara un attentato a Di Matteo, a Palermo arrivati 15 chili di esplosivo»

25 Luglio 2013, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Di Matteo

 

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La rivelazione choc di un confidente agli investigatori Il pm non viene nominato ma sarebbe il maggior indiziato PALERMO - Il progetto di un attentato al pm di Matteo. La modalità sempre quella: il tritolo. Cosa nostra starebbe organizzando l'agguato mortale al magistrato. A Palermo sarebbero già arrivati 15 chili di esplosivo. È il quadro allarmante dipinto circa un mese fa agli investigatori - secondo alcuni quotidiani - da un confidente legato al traffico di droga e ritenuto abbastanza attendibile. L'uomo non avrebbe fatto nomi, ma il maggiore indiziato è il pm Nino Di Matteo, al quale è stata rafforzata la scorta, con l'aggiunta di tre carabinieri del Gis, il Gruppo intervento speciale. SUMMIT DI CAPIMAFIA - Ci sarebbero, secondo «gola profonda», almeno quindici chili di esplosivo e un telecomando, da tempo a disposizione di Cosa nostra che sarebbe intenzionata a intervenire al più presto. Una riunione operativa, riferisce l’Agi, un summit di capimafia, avrebbe mobilitato il clan di Brancaccio. Una nuova pagina inquietante, dunque, della serie di intimidazioni e segnali che hanno avuto come destinatario Di Matteo, ma anche altri colleghi, non ultimo il pm Roberto Tartaglia la cui casa di recente è stata oggetto di una strana intrusione. L'INCHIESTA - Di Matteo, con altri tre colleghi, rappresenta l'accusa nel processo sulla trattativa Stato-mafia ed è sotto procedimento disciplinare per aver confermato in un'intervista l'esistenza delle intercettazioni telefoniche tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

25.07.2013.

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