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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Insulti a Kyenge, il ministro su Twitter ringrazia per la solidarietà bipartisan «Sono fiera di essere italiana»

28 Luglio 2013, 10:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA TITOLARE BOLOGNA - «GRAZIE!». Twitta così, in maiuscolo, la ministra dell'Integrazione Cecile Kyenge, dopo un sabato passato tutto a ricevere messaggi di solidarietà dal mondo politico italiano, per l'insultante lancio di banane subito la sera prima alla festa del Pd di Cervia, iniziativa del suo partito, sulla costa della sua Emilia-Romagna che l'ha adottata. 
Lei, fiera di essere italiana come ha ribadito anche ieri, nonostante la madre degli aggressori continuasse a partorire, fino al consigliere ex An di Prato che su Facebook ha scritto che Cecile Kyenge si 'merità quelle banane. Sostenuta però lungo tutta la giornata da una miriade di messaggi, bipartisan, dai ministri del Governo Letta in cui siede anche lei fino al segretario della Lega nord all'opposizione, e soprattutto dal Pd.

Si è chiamata fuori dall'episodio di Cervia perfino l'estrema destra di Forza Nuova, che poche ore prima le aveva allestito un manichino imbrattato di vernice rosso sangue per protestare contro lo ius soli dei cittadini per nascita, non per sangue, bandiera del lavoro di Kyenge. Così fino a sera, quando la presidente della Camera Laura Boldrini l'ha abbracciata alla festa di Sel a Milano, dicendosi sicura che Cecile Kyenge «vincerà la sua battaglia culturale», perchè «non si piega all'odio, lo respinge al mittente». Con compostezza e ironia, le è stato riconosciuto, tanto da bollare subito come uno 'spreco di cibò quel lancio di banane in tempo di crisi.

IL GAZZETTINO.IT

Domenica 28 Luglio 2013 - 09:24

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TOSCANA NEWS «Ho sparato io a Gonnelli», in aula la confessione choc

27 Luglio 2013, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI Al processo per il tentato omicidio del proprietario di Calafuria arriva l’ammissione di uno degli indagati. Ma è scontro con gli altri componenti della banda.


LIVORNO. «La notte del 28 luglio ho sparato io a Simone Gonnelli con una pistola calibro 9. Con “Nino” lo abbiamo aspettato, mentre Angelo è rimasto fuori, in strada. Quando Gonnelli è entrato in giardino lo abbiamo preso a bastonate, ma a un certo punto è riuscito a disarmare “Nino” e ha iniziato a colpirlo. Nessuno di noi si aspettava quella reazione. È stato allora che il mio complice mi ha detto: “Spara”. E io ho premuto il grilletto, ma non volevo ucciderlo». A 363 giorni dal tentato omicidio di Quercianella, durante il quale il proprietario del locale “Precisamente a Calafuria” venne ridotto in fin di vita, è arrivata, in aula, durante l’udienza preliminare, la confessione choc di Saverio Barbera, 45 anni, uno dei quattro indagati per il tentato omicidio nell’inchiesta condotta dalla squadra mobile e coordinata dal pubblico ministero Massimo Mannucci. Una ricostruzione che in parte confermerebbe i sospetti degli investigatori, ma che dall’altra dovrà essere verificata. Anche perché solo cinque giorni fa, il 22 luglio, proprio Antonino Tropea, 54 anni, detto “Ninu u’Picciriddu”, tirato in ballo ieri da Barbera aveva chiesto (e ottenuto) di essere ascoltato dal pubblico ministero. E nel lungo interrogatorio in carcere e finito agli atti del procedimento, ha ammesso pure lui di aver partecipato all’agguato, ma in veste di palo, mentre ha sostenuto che l’aggressione l’avrebbero compiuta lo stesso Barbera con Giuseppe Chiarenza, figlio di Angelo, colui che avrebbe ideato il piano criminale. In aula c’era anche l’imprenditore. «Per due ore sono stato nella stessa stanza con i miei aggressori, i nostri sguardi non si sono mai incrociati, ma devo dire che non è stata una bella sensazione, mi è presa la nausea anche perché non credevo di trovarmi così vicino a loro».

IL TIRRENO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO EGITTO NEL SANGUE, SCONTRI AL CAIRO TRA I PRO E CONTRO MORSI: 75 VITTIME VIDEO

27 Luglio 2013, 11:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA IL CAIRO - Sono 75 i morti degli scontri tra forze della sicurezza e sostenitori del presidente deposto Mohamed Morsi nei pressi della moschea Rabaa el Adaweya, al Cairo. Lo dice l'agenzia ufficiale Mena, di fatto confermando il numero di vittime annunciato dai Fratelli musulmani. La tv Al Jazeera, in un primo momento, aveva parlato di 120 morti e oltre 4.500 feriti nei duri davanti alla moschea di Rabaa el Adaweya, dove si erano riuniti i sostenitori del deposto presidente Morsi. MORSI IN CELLA L'ex presidente Mohammed Morsi agli arresti, ed ecco i primi duri scontri tra sostenitori e nemici del capo dello Stato, emanazione dei Fratelli Musulmani, da poco deposto. L'appello dei militari che hanno rovesciato Morsi e' stato accolto al Cairo a piazza Tahrir, che si e' nuovamente riempita con decine di migliaia di persone. Oltre alle bandiere egiziane i manifestanti mostravano la foto del comandante in capo delle forze armate Abdel fattah el Sissi, che nella guerra delle piazze sembra aver vinto la sua scommessa, mobilitando una folla enorme a sostegno della sua richiesta di concedere un mandato popolare per consentire all'esercito di avviare la sua lotta alla violenza e al terrorismo. E' andata bene anche ai Fratelli Musulmani. L'altra piazza - quella degli islamici, davanti alla moschea di Rabaa el Adaweya - si e' a sua volta riempita di decine di migliaia di persone proprio nel giorno in cui Morsi e' stato formalmente posto in custodia cautelare dalla magistratura inquirente e indagato per spionaggio per conto di Hamas e per avere assaltato installazioni pubbliche e penitenziari, oltre a rapire ufficiali e poliziotti. ''Cosi' si ritorna all'era di Mubarak", ha replicato la Fratellanza proprio mentre il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon chiedeva il rilascio del primo presidente eletto dei Fratelli, tuttora tenuto in una localita' segreta, e dei vertici della Confraternita.

LEGGO.IT

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CIOCIARIA NEWS Allerta Caldo - Livello 2: disposizioni del comune di Frosinone

27 Luglio 2013, 10:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA CAIRA Il comune capoluogo ha disposto l’attivazione di tutte le attività di prevenzione per domenica 28 e lunedì 29 luglio

Allerta Caldo - Livello 2: disposizioni del comune di Frosinone
Frosinone - A seguito dell'allerta meteo diramata dal Ministero della Salute l’amministrazione comunale di Frosinone, in considerazione del protrarsi del livello 2 per alcuni giorni e del conseguente stato di allerta, sulla base del bollettino nazionale e su indicazione dell’Ufficio Meteo della Protezione Civile Comunale, ha disposto l’attivazione di tutte le attività di prevenzione previste dalla pianificazione comunale per i giorni 28 e 29 di luglio, salvo ulteriore proroga nell’eventualità dell’estensione dell’allarme. Nelle giornate di domenica 28 e lunedì 29 luglio, dalle ore 8 alle ore 20, si manterrà aperta e fruibile, per chi lo dovesse ritenere necessario, la sede climatizzata ed attrezzata del Comando di Polizia Locale sita in piazza VI Dicembre, ove saranno presenti Operatori della Polizia Locale e personale sanitario messo a disposizione dalla Azienda Sanitaria Locale di Frosinone. Rimarrà attivo il numero verde 800252220 (raggiungibile solo da rete fissa) per eventuali informazioni e segnalazioni. Nell’orario notturno, per ogni eventuale necessità ci si potrà rivolgere al Servizio di Guardia Medica della Asl contattando il 118 che potrà contare sul pronto intervento della Protezione Civile comunale nel caso si rendessero necessari ricoveri temporanei presso locali climatizzati. "In ogni caso - dichiarano dal comune di Frosinone - si ricordano alla cittadinanza le principali precauzioni da adottare in particolare per le persone anziane e bambini nelle giornate particolarmente calde: 1. non esporsi all’aria aperta nelle ore più calde; 2. bere molta acqua anche in assenza di stimolo di sete (le persone che soffrono di epilessia o malattie del cuore, rene o fegato o che hanno problemi di ritenzione idrica, devono consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi) e mangiare frutta fresca; 3. non assumere medicinali senza aver consultato il proprio medico; 4. evitare bevande alcoliche o contenenti caffeina; 5. evitare pasti pesanti; 6.indossare abiti leggeri e comodi, di cotone, lino o fibre naturali; 7. all’aperto indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto; 8.proteggere la pelle dalle scottature con creme solari con alto fattore protettivo; 9. non lasciare persone o animali, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole; 10. non sostare in aree ricche di vegetazione (parchi, giardini); 11.prima di rientrare in macchina aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo; 12. prima dell’utilizzo, verificare che i seggiolini di sicurezza per i bambini non siano surriscaldati. Si consiglia, inoltre, di prestare attenzione a parenti o vicini di casa anziani che possono aver bisogno di aiuto soprattutto se vivono soli e in caso di necessità rivolgersi agli operatori dell’emergenza (118, 112, 113)".

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Gdf sequestra 22.000 prodotti pericolosi Denunciati negozianti cinesi, merce distrutta

27 Luglio 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Gdf sequestra 22.000 prodotti pericolosiINSERITO DA TITOLARE  PUTIGNANO (BARI), 27 LUG - Oltre 22.000 prodotti potenzialmente pericolosi per la salute perchè non conformi alle normative europee sono stati sequestrati dalla guardia di finanza in un esercizio commerciale a Putignano. Si tratta di cosmetici, materiale elettrico, accessori per telefonia, personal computer, sigarette elettroniche, e supporti estetici il cui utilizzo, a diretto contatto con la pelle, può essere dannoso. I responsabili del punto vendita, due cittadini cinesi, e il materiale sarà distrutto.
ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Aveva pistola e cocaina, arrestato Perquisizione dei carabinieri in abitazione a Isola Capo Rizzuto

27 Luglio 2013, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Aveva pistola e cocaina, arrestatoINSERITO DA www.mikivettica.net  ISOLA CAPO RIZZUTO (CROTONE), 27 LUG - Un operaio, Santo Papaleo, di 25 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Isola Capo Rizzuto perchè trovato in possesso di una pistola clandestina e di cocaina. I carabinieri hanno perquisito l'abitazione e l'automobile di Papaleo dove hanno trovato una pistola con la matricola cancellata, 16 proiettili calibro 9 e 14 grammi di cocaina. Durante la perquisizione è stata trovata anche della sostanza utilizzata per confezionare le dosi di droga.
ANSA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Tentato omicidio a Oliena, grave giovane Vittima agguato figlio di ex maresciallo dei carabinieri

27 Luglio 2013, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Tentato omicidio a Oliena, grave giovaneINSERITO DA www.mikivettica.net  NUORO, 27 LUG - E' ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione del San Francesco di Nuoro, Thomas Bettarelli, il giovane di 26 anni che ieri notte in un agguato è stato raggiunto da almeno tre fucilate alla testa mentre faceva rientro a casa in auto alla periferia di Oliena. Il giovane, figlio di un maresciallo dei carabinieri in pensione, nella notte è stato sottoposto ad un intervento chirurgico con il quale i medici hanno cercato di evitare danni gravi in conseguenza delle ferite alla testa.
ANSA

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SICILIA SARDEGNA CORSICA NEWS Immigrazione, soccorse 50 persone Gommone alla deriva intercettato da nave Marina militare

27 Luglio 2013, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Immigrazione, soccorse 50 personeINSERITO DA www.mikivettica.net  PALERMO, 27 LUG - Un piccolo gommone alla deriva con 50 persone a bordo è stato soccorso nella notte dall'equipaggio della nave Cigala Fulgosi nel Canale di Sicilia. Tutti i migranti, tra questi 11 donne, di nazionalità ganese, keniota, maliana e nigeriana, sono stati trasferiti a bordo del pattugliatore della Marina Militare e poi a Lampedusa da una motovedetta della Capitaneria.
ANSA

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CILENTO NEWS Trentinara, sequestrati 430 kg di sigarette di contrabbando: arrestati due rumeni

27 Luglio 2013, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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INSERITO DA www.mikivettica.net TRENTINARA. Nell’ambito del controllo economico del territorio volto, tra l’altro, al contrasto del contrabbando e dei traffici illeciti in genere, una pattuglia del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno ha tratto in arresto, in flagranza di reato, nel comune di Trentinara, due cittadini di nazionalità rumena, trovati in possesso di 430 kg di sigarette di contrabbando, all’interno di un furgone, nei pressi di un parcheggio di un locale agriturismo. L’ispezione del mezzo consentiva di rinvenire 43 cartoni contenenti stecche di sigarette prive del marchio del Monopolio di Stato, per un peso complessivo di 430 kg. Sottoposte a sequestro le sigarette rinvenute, unitamente al furgone utilizzato per il trasporto, al denaro contante (2.800 euro), nonché due carte di credito e tre telefoni cellulari. I due cittadini rumeni, C.A. e B.S., rispettivamente di 22 e 25 anni, sono stati tratti in arresto in flagranza di reato per la violazione dell’art. 291 bis del Testo Unico delle Leggi Doganali ed associati alla casa circondariale di Salerno-Fuorni. L’attività di servizio segnalata evidenzia il costante impegno profuso quotidianamente dai militari delle Fiamme Gialle nei confronti di un fenomeno che, per anni, ha tristemente rappresentato un’emergenza sociale.

- FONTE STILETV

http://www.stiletv.it/index.php/news/13174/Trentinara_sequestrati_4_quintali_di_sigarette_di_contrabbando:

_arrestati_due_rumeni

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SEDICENNE SPARA AL PADRE. "LUI LE ORDINAVA DI FARE I LAVORI DI CASA. E LEGGEVA GLI SMS"

26 Luglio 2013, 14:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Venerdì 26 Luglio 2013

971140 581806935174239 1395144868 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA TREVISO - Ha sparato per uccidere. Accecata da un rancore latente, covato nel tempo e frutto di scontri continui con l'anziano padre di 76 anni, un tipo vecchio stampo. Lei, adolescente che proprio ieri ha compiuto i 17 anni di età, litigava spesso col genitore: lo accusava di controllarla in modo eccessivo e di leggere gli sms che gli amici le spedivano sul cellulare. Mercoledì questa tensione è esplosa sfociando in quello che solo per miracolo non si è trasformato in un omicidio. I colpi sparati sono cinque, ovvero tutti quelli contenuti nel caricatore: i primi due a vuoto perchè la ragazza aveva lasciato inserita per errore la sicura. Poi i tre a segno, indirizzati verso il padre con la freddezza di un killer consumato. Ad accendere la miccia sarebbe stata l'ennesima furibonda lite tra la giovane e l'uomo che era tornato a casa prima del previsto dall'azienda di cui è proprietario. La situazione è rapidamente precipitata, degenerando. «È stato uno scatto d'ira senza premeditazione, un delitto d'impeto» così si è espresso sulla vicenda l'avvocato difensore della ragazza, Massimo Montino. Sono le 17.34 di mercoledì quando alcuni residenti della zona sentono degli spari provenire dalla villa in cui vivono padre e figlia. Il dramma si era appena consumato: qualcuno contatta il 112. La ricostruzione ha ancora dei punti poco chiari: tutto si basa sui rilievi scientifici dai carabinieri. Altri elementi arrivano dalle testimonianze dei protagonisti. Il quadro però è questo: dopo lo scontro verbale con il genitore, avvenuto in cucina, la giovane va a prendere la pistola nella stanza da letto dell’uomo, una Beretta, e la carica con 5 proiettili calibro 22. Poi lo raggiunge in garage e spara due colpi che saranno in seguito rinvenuti inesplosi perchè la sicura era ancora inserita. Dopo averla sbloccata con fredda determinazione, la giovane fa fuoco una terza volta e centra il genitore alla gamba sinistra. L’uomo tenta di mettersi in salvo, ma all’esterno della casa, ovvero sul vialetto d'ingresso, viene di nuovo raggiunto da due colpi al braccio sinistro e poi alla testa e stramazza a terra in una pozza di sangue. La ragazza, sotto choc, aveva appuntamento 5 minuti dopo con la zia che l’avrebbe dovuta accompagnare a un corso di volo. Quando la donna suona il campanello la ragazzina le dice: «Papà sta morendo». Alle 17.43 giungono sul posto i carabinieri, preceduti dall'elicottero del Suem, contattato proprio dalla zia. L'imprenditore, trasportato al Ca’ Foncello, viene sottoposto nella notte a due delicati interventi chirurgici e ora è fuori pericolo. Pochi minuti dopo le 21 la ragazza, quasi sempre impassibile, lascia la villa accompagnata dal comandante dei carabinieri di Montebelluna, Eleonora Spadati, e viene portata a Mestre per essere interrogata dal pm della Procura per i minori. Difesa dall'avvocato Montino, si è avvalsa della facoltà di non rispondere e ha passato la notte nel carcere minorile di Santa Bona. Domani sarà sentita nell'udienza di convalida dal gip. L'accusa, pesantissima, è di tentato omicidio. Nella giornata di ieri è tornata in Italia dal Brasile anche la madre della ragazza: già stamattina, sarà ascoltata dagli investigatori.

«FAI I LAVORI DI CASA», POI GLI INSULTI - «Voleva che facesse dei lavori in casa mentre stava studiando e la insultava. È stato uno scatto d'ira senza premeditazione, un delitto d'impeto»: a parlare è l'avvocato difensore della ragazza, Massimo Montino. Nel pomeriggio di ieri il legale ha incontrato sia la giovane che la madre, da poche ore tornata in Italia. La ragazza ha compiuto ieri il suo 17esimo compleanno all'interno del carcere minorile di Santa Bona a Treviso: ancora visibilmente scossa, la ragazza avrebbe superato lo choc di quello che è accaduto mercoledì sera e si sarebbe anche abbandonata più volte alle lacrime. Alla notizia che il padre 76enne sarebbe fortunatamente fuori pericolo la giovane «era un pò sollevata», rivela Montino. Sconvolta e sorpresa anche la madre, in lacrime e in pena sia per la giovane sia per il marito. «Non c'è stata alcuna premeditazione - sostiene l'avvocato - su questo sono assolutamente d'accordo con gli inquirenti». Due facce della stessa ragazza: determinata, guidata da un istinto da killer, fredda, ma anche adolescente che ora avverte il peso di un gesto di cui forse non riesce ancora a capire a fondo la gravità. La studentessa frequenta un istituto che insegna a diventare pilota di aerei, il suo grande sogno.

di Nicola Cendron LEGGO.IT

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