INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BULTEI. Stavano cenando nella stanza che si trova accanto al portone d’ingresso quando un boato fortissimo ha mandato in frantumi parte della facciata dell’abitazione. Nessuno fortunatamente è rimasto ferito. Erano circa le 22.30 di ieri quando una bomba è esplosa davanti a casa del sindaco di Bultei Francesco Fois. Il primo cittadino, schieramento Pd, stava cenando insieme alla moglie e ad altri due ospiti, la deflagrazione è stata sentita in tutto il paese e in pochi minuti tantissime persone si sono raccolte vicino a via San Sebastiano.
L’ordigno, quasi certamente ad alto potenziale, ha buttato giù il portone nel retro dell’abitazione. Gli ingressi della casa, ristrutturata di recente, sono infatti due: la bomba è stata piazzata in quello posteriore, dove c’è il cortile e dove il sindaco posteggia l’auto prima di entrare a casa.
«Il fatto è stato estremamente grave, sì, sto seriamente riflettendo sulle mie dimissioni». Così il sindaco di Bultei, Francesco Fois, di 67 anni, commenta a caldo l'attentato. Il primo cittadino conferma di aver ricevuto in passato, precisamente nell'aprile del 2011, minacce di morte scritte con la vernice rossa e una croce vicina: «6 morto zeravallo», il nomignolo con cui il primo cittadino è conosciuto nel piccolo centro del Goceano. «Tutte le verifiche fatte a suo tempo - ricorda il sindaco - avevano dato esito negativo, nessun elemento concreto per proseguire le indagini ed accertare i colpevoli. Da allora mi sono sempre sentito tranquillo».
LA NUOVA SARDEGNA