NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA FIRENZE Concordia: riesame su arresto Schettino
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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ELSA COPPA COMISO. Mancano le lenzuola negli ospedali Guzzardi di Vittoria e di Regina Margherita di Comiso, nel Ragusano. A denunciarlo è Vanessa Ferreri, deputato regionale del Movimento 5 Stelle. «A molti pazienti non viene fornita biancheria — afferma la parlamentare Cinquestelle — ad altri ”i più fortunati”, vengono fornite le lenzuola verdi da sala operatoria”. Tutto ciò — denuncia Ferreri — comporta l'irregolarità nel cambio di biancheria, i pazienti vengano lasciati per più giorni con le lenzuola sporche».
La parlamentare aveva segnalato il problema diverse settimane fa al direttore generale dell'Asp 7, Maurizio Aricò, il quale, a seguito di un'inchiesta interna, ha confermato le criticità sull'approvvigionamento di biancheria ma a tutt'oggi il problema resiste e Ferreri ha presentato un'interrogazione all'assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino. Ma ancora, dice la Ferreri: “purtroppo, nulla è cambiato”. Il problema era stato già denunciato da tempo alla direzione dell’Asp da parte degli operatori sanitari, i quali, in attuazione di una direttiva interna sulla tracciabilità delle fasi di ritiro e consegna della biancheria, registravano che “dal raffronto tra la biancheria contabilizzata e quanto effettivamente conteggiato risulta una discrepanza numerica”.
Ancora adesso, da quanto emerge dalle ripetute segnalazioni e denunce dei cittadini, dei pazienti e degli operatori sanitari, la situazione anziché migliorare sembra peggiorare ogni giorno di più.
Recita l’interrogazione: “Chiediamo pertanto all’assessore di intervenire urgentemente per richiamare ufficialmente i vertici dell’Asp 7 di Ragusa a risolvere definitivamente l’odiosa criticità che da mesi grava sugli ospedali di Vittoria e Comiso; se non sia il caso di verificare la sussistenza di possibili responsabilità civili e contabili in capo ai vertici dell’azienda sanitaria o ai vertici della ditta fornitrice della biancheria. Con la salute dei cittadini non si scherza, bisogna garantire i diritti fondamentali dei pazienti, tra questo quello di dormire in lenzuola pulite".
IL GIORNALE DI SICILIA
RAGUSA. Una test di carattere scientifico con un riscontro quasi immediato anche nelle aziende limitrofe ai focolai accertati.L’obiettivo è garantire la salubrità del latte commercializzato con test immuno enzimatici nella vasca di raccolta del latte. Misure straordinarie da parte dei medici veterinari dell’Asp per fronteggiare una situazione che, causa anche il freddo e la pioggia battente, ha consentito il proliferarsi del virus della brucella. « Abbiamo intensificato i controlli in tutte le aziende del territorio ragusano – spiega Giorgio Blandino, dirigente dei servizi veterinari dell’Asp 7 di Ragusa – focalizzando l’attenzione sulle misure di carattere sanitario da adottare all’interno delle aziende zootecniche. Possiamo rassicurare in maniera certa i consumatori che il latte ragusano e la car ne sono di ottima qualità».
di Marcello Di Grandi IL GIORNALE DI SICILIA
REGGIO CALABRIA, La Guardia di finanza di Reggio Calabria ha sequestrato 19.800 euro all'ex consigliere regionale Alberto Sarra. Il provvedimento rientra nell'inchiesta che vede Sarra indagato per truffa e falso per avere ottenuto un vitalizio di 7.490,33 mensili per inabilità da "causa di servizio" per una patologia cardiaca definita dai finanzieri "assolutamente indipendente dall'esercizio della carica di consigliere" e "grazie ad una commissione medica compiacente i cui membri sono coindagati".
ANSA
D'estate è affollata dai bagnanti, ma d'inverno, purtroppo, resta in balia di incivili e sporcaccioni. E' la spiaggetta inaugurata da qualche anno a San Cataldo, sulle cui condizioni lancia l'allarme l'associazione Sos Città. Oltre ai rifiuti, in parte frutto delle mareggiate, in parte effetto dell'inciviltà di alcuni, l'area di fatto viene utilizzata come uno 'sguinzagliatoio' per cani. Con tutte le conseguenze igieniche causate dalle cattive abitubini dei padroni che non raccolgono i 'bisognini' dei propri amici a quattro zampe.
"I residenti sono stanchi di questa situazione e sono stanchi di vedere un bene per cui hanno lottato ridursi in queste condizioni. L'inciviltà di alcuni baresi arriva sino al punto da spostarsi da altre zone per portare qui i cani a fare quello che vogliono" , dicono in una nota Danilo Cancellaro e Dino Tartarino dell'associazione Sos Città. "Sia ben chiaro che questa nostra critica non è rivolta contro gli animali che, oltretutto, noi primi ci poniamo di salvaguardare, ma contro i padroni degli stessi che, incuranti degli sforzi fatti da tutti per mantenere pulita la città, si disinteressano creando un danno e un disagio ambientale all'interno di un quartiere, come quello di San Cataldo-Marconi, in cui da tempo si cerca di evitare".
Baritoday

OLBIA. Come una pioggia di cristallo. Le vetrate dell’imponente Main conference sono esplose sul piazzale di fronte all’ex arsenale. Le lastre e le schegge di cristallo formano un tappeto di luce, interrotto solo dalle erbacce che spuntano secche tra le lastre di granito sconnesse. Il vento della scorsa settimana ha schiaffeggiato con violenza la struttura avveniristica firmata dall’archistar Stefano Boeri. La rete di cristallo che ingabbia il centro conferenze sospeso sull’acqua è esplosa. Colpo di grazia sulla struttura nata per ospitare i grandi della terra e diventata il simbolo del G8 mancato. E un pugno nello stomaco del deputato di Unidos, Mauro Pili, in visita all’ex arsenale dopo una giornata di incontri sull’isola. Per qualche minuto Pili osserva la pioggia di cristallo sul piazzale. Poco prima era rimasto allibito per le condizioni dell’edificio pensato come centro shopping. Pilastri arrugginiti e il tetto sventrato. Poi la rabbia e la voglia di giustizia prendono il posto dello stupore.

«Già domani mattina (oggi ndr) presenterò una interrogazione in Parlamento – dice –. Ma intendo fare di più. Sto preparando un dettagliato dossier da inviare alla Corte dei conti. Per realizzare quegli edifici sono stati spesi milioni di euro di soldi pubblici». 480 i milioni stanziati per la riconversione dell’arcipelago. 72 i milioni spesi per ristrutturare l'area dell'ex arsenale.
di Serena Lullia LA NUOVA SARDEGNA

SASSARI. È nata nel 2013 da una segnalazione della Banca d’Italia l’inchiesta della procura della Repubblica di Cagliari che stamane ha portato a perquisizioni negli uffici del Banco di Sardegna di Cagliari e Sassari. È di false comunicazioni sociali l’ipotesi di reato dell’indagine, coordinata dal pm Andrea Massidda. Al momento non ci sono nomi nel registro degli indagati.
Stando a quanto trapelato, la Banca d’Italia, in una delle sue ispezioni, avrebbe rilevato una generale situazione di non conformità nell’intero processo creditizio del Banco di Sardegna (gruppo Bper), oltre a una serie di irregolarità nella gestione procedurale e legale della vigilanza prudenziale. Stamane i militari della Guardia di finanza hanno bussato alle porte dell’istituto di credito alla ricerca di documenti e materiale informatico, utili all’indagine che focalizza la sua attenzione sulla gestione dell’istituto, che va dal 2011 in poi.
LA NUOVA SARDEGNA
Fino a pochi anni fa cuore della Firenze più vera, delle botteghe artigiane e di storici esercizi, adesso la zona di Santa Maria Novella è diventata una Casbah dove violenza e degrado la fanno sempre più da padroni. E’ questa l’impressione dei residenti del rione che, stanchi di salire sempre agli onori delle cronache, chiedono, senza ricevere risposta dall’amministrazione, più sicurezza.
L’ultimo episodio risale a questa mattina, alle ore 10:45 circa, quando, in via del’Albero, un uomoubriaco, ha dato in escandescenze, aggredendo alcuni passanti.
Posacenere utilizzato contro i passanti e contro un’automobile in via dell’Albero (FI)
“Erano circa le 10:45 quando ho cominciato a sentire gli urli” racconta una residente “Era uno straniero, penso, forse rumeno, dall’accento probabilmente est europeo, ubriaco fradicio e chissà se anche drogato. Urlava come un pazzo in mezzo di strada”.
“Mi sono affacciata e ho visto che tirava contro i muri e le persone lebiciclette parcheggiate qui sotto. Poi,” continua “ha preso questoportacenere (vedi foto)
e lo ha tirato contro un passante, ma per fortuna non lo ha colpito: ha sbagliato il bersaglio per non più di dieci centimetri. Quindi ha ripreso il posacenere e lo ha lanciato contro un’automobile. Inoltre” dice la ragazza indicando un vaso frantumato in strada “c’era questo per terra…. C’è chi dice che qualcuno glielo abbia tirato dalla finestra, ma non saprei dire se è vero(vedi foto). Dopo qualche minuto “ prosegue la ragazza “è arrivata una prima pattuglia della polizia (vedi video esclusivo di Toscana News).
Stamattina in via dell’Albero un ubriaco ha aggredito i passanti scagliando loro addosso biciclette e posacenere . In seguito è stato trovato un vaso rotto: alcuni dicono che sia stato lanciato dalle finestre dai residenti delle case sovrastanti, stanchi della continua violenza e del degrado nella via, che le forze dell’ordine non riescono ad arginare
I due poliziotti hanno cercato di parlarci e di calmarlo, ma inutilmente. Poi sono arrivate altre due pattuglie che hanno dovuto prenderlo di forza per farlo calmare e lo hanno messo in auto”.
“Il centro è abbandonato a se stesso” interviene un’altra vicina “scippi, borseggi, ubriachi molesti e gente che fa a starsi le canne in bella piazza sono all’ordine del giorno e non c’è nessuno che ci difenda. Chiamare le forze dell’ordine? Intervengono una volta sì e dieci no. L’Amministrazione bada solo a salvare la faccia con i turisti curandosi soltanto delle vie vetrina, mentre il resto del centroè in una situazione deprecabile”.
“Hanno messo anche la telecamera” dice un signore indicando il dispositivo installato all’angolo con via Palazzuolo “ma non serve a niente. Questi balordi continuano a ubriacarsi e spaccare bottiglie fino a tarda notte anche lì sotto. Tanto,” rinforza “molti di questi nemmeno saranno identificabili, perché sono clandestini. Tutti questi minimarket di stranieri aperti fino a notte fonda che continuano a vendere alcolici a basso prezzo non dovrebbero chiudere a una certa ora? Perché i controlli vengono fatti solo sulle botteghe degli italiani? ”
TOSCANANEWS