NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA REGGIO CALABRIA Rapina in supermercato, un arresto
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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
ANSA
06.03.2015.
06,03.2015
INSERITO DA ANGELA CECERE Partono le grandi pulizie per far brillare la città imbrattata dai writer: armati di spazzole, vernice e idro-sabbiatrici, i volontari dell’associazione nazionale antigraffiti cancelleranno scritte e disegni in decine di zone e monumenti, coinvolgendo associazioni, commercianti e comitati di quartiere. L’annuncio ieri a Palazzo Marino: il grosso del lavoro - sia in centro che in periferia - sarà concluso in tempo per Expo.
Al via il piano straordinario di 13 eventi di cleaning day per rimuovere almeno 7500 tag (le firme dei writer), rimettere a nuovo 8 scuole, oltre ai muri di edifici pubblici e privati: si parte domenica in via Gian Giacomo Mora al Ticinese. Pulizia capillare: dal sottopassaggio di Lambrate alla Rotonda della Besana, dalla Triennale al Museo Antiquarium di via de Amicis con le rovine romane scarabocchiate. Maxi ripulitura dell’asse Parco Sempione-Arco della Pace che costerà agli sponsor anti-graffiti circa 5 mila euro: dai caselli daziari ai muretti, dalle scalinate alle serrande dei negozi in via Bertani al muro dell’acquedotto in via Cesariano. Il calendario è fitto: martedì prossimo e il 17 marzo i volenterosi agiranno in via Padre Salerio a Bonola e in via Pascal a Piola, mentre venerdì 20 si sposteranno al Giambellino.
«Abbiamo notato un aumento del 15-20% di nuove tag, che corrispondono a nuovi graffitari - precisa Fabiola Minoletti, segretario dell’Associazione nazionale - anche se in alcune zone, nel 2014, i blitz sono diminuiti del 25% grazie anche alla prevenzione». La tendenza dei writer è ora quella di accanirsi contro treni e convogli del metrò, trascurando gli edifici, che riescono a evitare lo scempio. Intanto, il sindaco Giuliano Pisapia ribadisce il pugno duro contro i vandali: «Siamo contrari al carcere, ma anche all’impunità. Oltre al risarcimento economico, bisogna prevedere punizioni educative con lavori socialmente utili».
LEGGO.IT
06.03.2015.
INSERITO DA ANGELA CECERE VICENZA - "La gente non deve sparare in mio nome, né in Veneto né in Sicilia. Solo l'idea mi fa paura. Non è che adesso ognuno si deve sentire autorizzato a sparare. Sennò che cosa facciamo, il Far West?", ha le idee chiare Graziano Stacchio, il benzinaio del Vicentino che ha sparato a un rapinatore uccidendolo, e non vuole diventare un eroe o un esempio. L'effetto mediatico - spiega al quotidiano 'La Repubblica' - mi ha stordito. Però davvero non possiamo vivere in un mondo che va in questa direzione. È storta. Non voglio rassegnarmi alla legge della giungla, al terrore, che lavori e torni a casa guardandoti alle spalle". LA PAURA DELLA GENTE "Il problema è che la gente ha paura, sta perdendo la testa. Ci vuole un attimo. Il mio è stato un atto di istinto, di disperazione. Vorrei dire anche di umanità, perché quella ragazza (dentro la gioielleria, ndr ) era sotto scacco di cinque banditi armati di mitra. La volta prima era stata addirittura sequestrata. Quando quel rapinatore mi ha puntato l'arma addosso, ho mirato. Stando attento a non fare andare in giro colpi. Se i suoi complici l'avessero lasciato lì gli avrei messo subito un laccio emostatico, avrei provato a salvarlo. Ambulanza e via". Il 14 marzo a Vicenza Stacchio, che è stato definito eroe dal segretario della Lega Matteo Salvini, sarà guest star della 'Festa della sicurezza', ma ci tiene a sottolineare: "La sicurezza è un tema che non ha colori. Dovrebbe essere di tutti, di destra di sinistra e di centro. Le persone che ho sentito più vicine sono quelle co- muni e gli alpini della mia associazione. Poi certo: se anche i politici mi esprimono solidarietà fa piacere. Solo della sinistra non si è fatto vivo nessuno ".
LEGGO.IT
06.03.2015.
DI ANGELA CECERE Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e omicidio: queste le accuse nei confronti di un uomo di origine tunisina, fermato dalla polizia perché ritenuto lo scafista del gommone che si è capovolto nelle acque del Canale di Sicilia causando la morte di 10 immigrati. Fermato anche uno scafista senegalese che era su un’altra imbarcazione soccorsa ieri. Dieci morti nel naufragio Le vittime della tragedia di ieri sono cinque uomini e cinque donne, una delle quali minorenne. Il tunisino fermato è sbarcato ad Augusta con 210 migranti, soccorsi nel Canale di Sicilia dal pattugliatore “Dattilo”. Le salme sono state trasferite al cimitero di Lentini, mentre i sopravvissuti sono stati accompagnati nei centri di accoglienza di Siracusa e Messina. A Pozzallo è invece stato fermato il presunto scafista di uno dei due gommoni soccorsi nel Canale di Sicilia dal mercantile “Conti Agula”, battente bandiera liberiana. È sbarcato ieri con altri 183 migranti ed è indagato per favoreggiamento. Proseguono gli accertamenti della squadra mobile per identificare il secondo scafista.
05.03.2015.
E' in gravissime condizioni anche un altro ragazzo di 25 anni di cui al momento non si conosce il nome e che - a quanto si è saputo - avrebbe il volto sfigurato a causa delle schegge che lo hanno colpito al viso nell'esplosione. Il Green Table - questo il nome della sala giochi - è normalmente frequentato, a quanto si è saputo, da bravi ragazzi che si incontrano lì per trascorrere insieme le serate. L'esplosione ha devastato il locale e anche alcuni negozi attigui.
Gli investigatori non escludono che l'esplosione possa essere stata provocata da una bomba carta.
Nella sala giochi si sono recati anche gli investigatori della Direzione antimafia di Bari: non è escluso che l'esplosione possa essere stata provocata da un atto intimidatorio compiuto da appartenenti ad organizzazioni che gestiscono nella zona il racket delle estorsioni.
Non voleva compiere una strage la o le persone che nella notte hanno collocato la bomba carta davanti alla sala giochi Green Table di Altamura provocando il ferimento di otto giovani che si trovavano all'interno del locale, tre dei quali sono in gravi condizioni. Chi ha agito voleva compiere un atto intimidatorio che però è andato 'oltre': è questa la convinzione degli investigatori del Nucleo Investigativo dei Carabinieri e della Dda di Bari (pm Giuseppe Gatti) che stanno indagando sull'accaduto. L'ordigno rudimentale - fabbricato con polvere pirica - è stato collocato davanti ad una vetrata del locale, che si trova nella parte opposta all'ingresso della sala giochi. La vetrata - coperta da manifesti che non avrebbero consentito una visione all'interno della sala giochi - nella esplosione è stata divelta e catapultata all'interno del locale, travolgendo il gruppetto di giovani che si trovava nella stanza. Il più grave dei feriti è Domenico Martinucci, di 26 anni, che ha riportato una frattura cranica ed è ricoverato in rianimazione al policlinico di Bari. E' in rianimazione - nell'ospedale delle Murge - anche il 26enne Francesco Fiore che ha riportato un trauma cranico. Mediamente critica la situazione di un terzo giovane, di cui non si conoscono le generalità, ricoverato nell'ospedale di Altamura. Non destano preoccupazioni invece le condizioni di altri cinque giovani che sono ricorsi alle cure dei sanitari e sono stati visitati e dimessi. Secondo gli investigatori, che compiono indagini a tutto campo, l'attentato potrebbe essere compiuto nell'ambito di attività del racket delle estorsioni nella zona.
ANSA
05.03.2015.
ANSA
05.03.2015.
In regione la situazione è difficile per il forte vento, con raffiche oltre i 100 km/h. Ci sono anche 5 feriti, fra cui 2 vigili del fuoco. Chiuse le scuole a Pistoia, Prato e in alcuni comuni delle province di Arezzo, Firenze e Lucca. Tanti i danni in Versilia: centinaia gli alberi caduti. A Pistoia e a Firenze cittadini invitati a restare a casa. Problemi alla circolazione anche in A12, stop o rallentamenti sulle linee ferroviarie, sospesi traghetti per l'Elba, non si vola da Firenze.
"Firmerò lo stato di emergenza regionale per consentire ai sindaci dei comuni dove si sono registrati danni di avviare gli interventi urgenti e per estendere la mobilitazione della protezione civile sa tutta la Toscana". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. (
Centralino del 115 intasato in tutte le province della Toscana per le telefonate di cittadini che chiamano per avere informazioni sulla situazione maltempo. I vigili del fuoco si appellano alla cittadinanza e chiedono di "chiamare solo per le richieste di soccorso", ossia per segnalare persone ferite, alberi o cornicioni pericolanti e situazioni di pericolo. Dalle prime ore della mattina sono 1.500 le chiamate arrivate ai vigili del fuoco da tutta la Toscana.
ANSA
05.03.2015.
05/03/2015 DI MICHELE PAPPACODALa Squadra mobile, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, ha eseguito tre arresti per due diversi omicidi avvenuti a Lamezia Terme tra il 2003 e il 2008 nell’ambito di una sanguinosa faida tra le contrapposte cosche Giampà e Cerra-Torcasio-Gualtieri. I due episodi furono commessi uno per strada nel centro di Lamezia Terme e l’altro all’interno di un parcheggio di un frequentatissimo supermercato. Uno degli arrestati, accusato di essere il mandante di uno degli omicidi, è titolare di una rinomata attività di ristorazione e bar-pasticceria in Lamezia Terme. A uno degli arrestati viene contestato inoltre il reato di estorsione aggravata dalla metodologia mafiosa a carico di un esercente commerciale. I particolari dell’operazione saranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà alle 10.45 negli uffici della Questura di Catanzaro.