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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Nuova fuga gas a Barletta Stessa strada dove si verificò esplosione che uccise operaio

11 Maggio 2015, 14:33pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Nuova fuga gas a Barletta Stessa strada dove si verificò esplosione che uccise operaio

- BARLETTA, 11 MAG - Una nuova fuga di gas, in via Milano, a Barletta, la stessa strada dove il 25 aprile si verificò una esplosione che provocò la morte di un operaio dell'Italgas, Nicola Delvecchio e il ferimento di tre persone (un altro operaio, un vigile del fuoco e il comandante dei vigili urbani), ha messo in allarme i residenti. Sul posto ci sono i Cc e operai Italgas. I residenti sono stati fatti allontanare dalle proprie abitazioni e anche le attività commerciali sono state fatte evacuare.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Sversamento idrocarburi in fosso Reale A Campi Bisenzio. Sindaco: perdita da oleodotto

11 Maggio 2015, 14:29pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Sversamento idrocarburi in fosso Reale A Campi Bisenzio. Sindaco: perdita da oleodotto

CAMPI BISENZIO, 11 MAG - Sversamento di una grossa quantità di idrocarburi nel fosso Reale a Campi Bisenzio: la perdita è stata rilevata ieri sera e da quanto spiegato a fine mattinata dal sindaco di Campi Emiliano Fossi, dipendere da una perdita dall'oleodotto di proprietà dell'Eni. In seguito allo sversamento i vigili del fuoco hanno rilevato una concentrazione "abbastanza importante" di benzene nell'aria. Quattro componenti di un nucleo familiare che abita nella zona, due adulti e due bambini hanno accusato malesseri e si sono recati in ospedale per controlli: le loro preoccupazioni, da quanto appreso, non destano preoccupazione. Sempre il sindaco di Campi spiega che "non ci sono problemi per la salute dei cittadini, invitando alla tranquillità.

"Abbiamo individuato il punto di sversamento dall'oleodotto all'altezza del ponte di Maccione - così il sindaco in una nota -. Siamo presenti come Comune, polizia municipale, carabinieri, Asl, Arpat e nuclei speciali dell'arma. Eni (proprietaria dell'oleodotto) sta intervenendo per riparare il danno. Stiamo procedendo alla bonifica del corso d'acqua. Invito tutti alla tranquillità e a continuare ordinariamente la propria giornata perché non ci sono problemi sulla salute dei cittadini".

GLi accertamenti hanno poi portato a verificare che lo sversamento si è verificato in seguito a un tentativo di furto di carburante dall'oleodotto Eni Calenzano-Livorno. Un caso analogo di sversamento dall'oleodotto nel Fiorentino si era verificato a febbraio scorso: idrocarburi erano finiti nel collettore delle acque basse di Signa. E anche allora, in base a quanto spiegato all'epoca dall'Arpat, il problema era stato causato da una "foratura dolosa" per un tentativo di furto di gasolio dall'impianto. Per la perdita di ieri, già concluso l'intervento per bloccare la fuoriuscita di idrocarburi. Ora le operazioni di bonifica.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Omicidio di Orune, a un passo dall’assassino

11 Maggio 2015, 14:26pm

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La pista privilegiata - sulla quale i carabinieri del Reparto investigativo del comando provinciale di Nuoro e quelli della compagnia di Bitti hanno concentrato l’attenzione - porta sempre più a Nule. Il paese da dove la sera prima dell’omicidio di Orune è scomparso misteriosamente Stefano Masala, 28 anni, un bravo ragazzo, incapace di fare del male a nessuno.

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Il giovane non si trova e si teme che possa essere stato ucciso dopo che qualcuno che conosceva bene, e di cui si fidava, l’ha “usato”. A questo punto gli investigatori - tra le diverse ipotesi - valutano anche che chi ha ammazzato a fucilate Gianluca Monni possa essersi liberato di un testimone scomodo come Stefano Masala, anello debole di un nucleo che ha seminato morte. L’aspetto drammatico della Opel corsa grigio scuro abbandonata non lontano da Pattada e incendiata, purtroppo lascia poco spazio a ragionamenti positivi.

Oggi lunedì 11 a Nuoro è in programma un vertice con il coordinamento della procura della Repubblica che dirige la delicata inchiesta. E potrebbe essere il momento delle prime decisioni dopo la mole di lavoro di questi giorni.

Le conferme. L’inchiesta sembra seguire un filo logico che ha come base, in particolare, un episodio accaduto a Orune il 13 dicembre dello scorso anno, in occasione di una festa per “Cortes Apertas”. Quella è una occasione in cui un gruppo ristretto di giovani di Nule (tra i quali ci sarebbero stati anche Stefano Masala, un minorenne che figura tra i principali sospettati e un altro ragazzo) sarebbe entrato in contrasto con Gianluca Monni e alcuni suoi amici orunesi. I tre erano partiti da Nule diretti a Buddusò, dove era in corso una festa di diciottenni. Da lì si sarebbero poi spostati a Orune.

Lo sgarbo. Nella sala la situazione è andata avanti senza problemi fino a quando il più giovane dei tre di Nule non avrebbe cominciato a molestare Eleonora, la fidanzatina di Gianluca Monni. Un atteggiamento irrispettoso, insistente ed esagerato, tanto che dopo i richiami fermi da parte di Gianluca, erano volate le botte. Lo studente orunese non aveva esitato a difendere con fermezza la sua ragazza. E il ragazzo di Nule aveva avuto la peggio.

La pistola. A complicare le cose, però, era saltata fuori una pistola, apparsa improvvisamente nelle mani del minorenne di Nule e puntata contro Gianluca Monni. Pochi attimi e il ragazzo era stato circondato e disarmato, la pistola “sequestrata”.

La punizione. In quella circostanza nessuno aveva alzato un dito nei confronti di Stefano Masala che si era allontanato dalla scena e, anzi, era rimasto molto scosso per l’accaduto. All’uscita del paese l’auto sulla quale viaggiavano i giovani di Nule era stata fermata dal nucleo di orunesi e insieme alle ultime “diffide” erano arrivate ancora botte nei confronti del minorenne protagonista delle molestie nei confronti della fidanzatina di Monni e delle minacce con la pistola.

La trattativa. E quella pistola sarebbe diventata motivo di tensioni senza fine. Tanto che - per cercare di chiarire gli aspetti più delicati - sarebbero intervenuti anche degli adulti per una sorta di mediazione. Insomma, scuse per quanto accaduto e la conseguente richiesta di restituzione dell’arma. Come sia finita quella storia non è chiaro e pare che gli inquirenti stiano valutando alcuni aspetti dubbi. Ma non è improbabile che possa essere uno dei moventi, la causa scatenante che ha portato l’assassino a pianificare la folle uccisione, per vendetta, di Gianluca Monni.

GIANNI BAZZONI LA NUOVA SARDEGNA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Donna trovata morta in casa, forse l'ha uccisa il marito La tragedia questa mattina in viale Campari, sul posto il 118 e la polizia

11 Maggio 2015, 14:18pm

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Tragedia questa mattina in un'abitazione di viale Campari, a Pavia, dove è stato trovato il corpo senza vita di una donna settantenne. Quando i soccorsi sono arrivati sul posto, avvertiti da alcuni vicini, nell'abitazione c'era anche il marito, che aveva ingerito farmaci e aveva tentato di impiccarsi. L'uomo ora è ricoverato in gravissime condizioni al policlinico San Matteo. Secondo i primissimi accertamenti del medico legale, sul collo della donna sarebbero stati trovati segni di strangolamento. In questo momento, dunque, secondo gli inquirenti, si sarebbe di fronte a un caso di omicidio e poi tentato suicidio. Il marito avrebbe detto, durante il trasporto in ospedale: "L'ho aiutata  morire". Le indagini, coordinate dalla procura, sono della polizia di Stato.

LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Latina, omicidio del finto prete: mandante locale e killer campani, sei arrestati

11 Maggio 2015, 14:16pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Latina, omicidio del finto prete: mandante locale e killer campani, sei arrestati
NEWS ITALIA E DAL MONDO Latina, omicidio del finto prete: mandante locale e killer campani, sei arrestati

INSERITO DA ANGELA CECERE LATINA - Sei le persone arrestate nella notte per l’omicidio dell’ex diacono Patrizio Barlone. Uno di loro, il mandante, è un uomo di Fondi, quest’ultimo al momento del blitz non si trovava nella sua abitazione in via Casetta Ugo ma a casa della sua ragazza, sul litorale, dove è stato rintracciato e ammanettato.
Altri cinque, probabilmente gli esecutori materiali della rapina sconfinata in tragedia lo scorso 9 gennaio, sono stati individuati nelle province di Caserta, Napoli e Salerno. Nell’operazione che ha tenuto impegnati per tutta la notte i carabinieri del comando provinciale, i militari si sono avvalsi del supporto del Reparto Crimini Violenti del Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri e dell’Arma campana.

A distanza di quattro mesi esatti, sembra dunque risolto il giallo di Don Patrizio, come lo chiamavano a Monte San Biagio, che dopo aver trascorso una vita ad accumulare ricchezze a casa, in diverse banche e persino alla Ior, è stato assassinato durante la Festa del paese. Ad incastrare i quattro esecutori della rapina, ifilmati di videosorveglianza dei carabinieri, dirimpettai del Barlone, nei quali si vedevano chiaramente tre uomini ed una donna uscire dal civico 9 di via Roma con un borsone. Nonostante la quantità di denaro e di documenti trafugati, i quattro non trovarono mai le mazzette di banconote che il 61enne aveva accuratamente nascosto all’interno di un paio di pantaloni poi piegati e riposti nell’armadio. Centinaia di migliaia di euro che l’ex diacono custodiva, per motivi sconosciuti, nella sua abitazione. Alle 11, nel corso di una conferenza stampa presso il comando provinciale, saranno illustrati i dettagli dell’operazione.

di Barbara Savodini IL MESSAGGERO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Ragazzo in gita a Expo morto in albergo Era studente in un liceo scientifico di Padova VIDEO

10 Maggio 2015, 14:54pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA  Ragazzo in gita a Expo morto in albergo Era studente in un liceo scientifico di Padova VIDEO
NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA  Ragazzo in gita a Expo morto in albergo Era studente in un liceo scientifico di Padova VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un ragazzo di 19 anni è stato trovato morto, stamani, dopo essere precipitato dal quinto piano di un albergo, a Milano. Al momento non si è ancora capito con certezza se si sia buttato o se sia caduto accidentalmente anche se si propende per la seconda ipotesi. Si tratta di uno studente che si trovava in gita scolastica con un liceo di Padova in visita all'Expo. Secondo quanto riferito dalla Polizia, che sta effettuando accertamenti sul posto per capire la dinamica dell'accaduto, il giovane è caduto da un mezzanino, un pianerottolo comune, dal quinto piano dell'hotel Da Vinci, un grande complesso che si trova in via Senigallia, in Comasina, nella zona nord della città quasi al confine con Cormano (Milano). Il ragazzo deceduto era in gita scolastica e proveniva da Padova. Sono stati i suoi compagni di stanza, stamani, dopo la colazione, ad accorgersi che non c'era.

Ci sono dei lati ancora poco chiari nella vicenda dello studente trovato morto, stamani a Milano, dopo essere precipitato da un albergo in cui si trovava in gita scolastica con il suo liceo, in città per visitare Expo. Sul posto, infatti, agli agenti delle Volanti e del commissariato di zona si sono aggiunti gli investigatori della Squadra Mobile. La polizia, infatti, sin dai primi accertamenti aveva notato alcune incongruenze, poi quando il cadavere è stato girato durante l'ispezione cadaverica del medico legale, sarebbero stati trovati dei lividi su un braccio che non sarebbero compatibili con la caduta bensì con un contatto, forse una stretta da parte di una mano. Un particolare che non significa di per sé che non possa essersi trattato di una disgrazia, ma che forse qualcuno ha preferito non riferire tutto quello che sapeva. Sul posto, quindi, le indagini proseguono e probabilmente continueranno fino agli esiti dell'autopsia disposta dal magistrato di turno.

Si chiamava Domenico Maurantonio il giovane liceale padovano precipitato da un hotel, a Milano, durante un soggiorno in città organizzato dalla scuola in occasione dell'Expo. Il ragazzo, che era nato l'1 marzo 1996 a Padova, frequentava il liceo Ippolito Nievo, uno dei più noti della città veneta. A Milano, nel primo pomeriggio, è giunto il padre sconvolto. Sotto choc anche i compagni di scuola, come lui ospitati nell'hotel Da Vinci, che stamani non l'hanno visto scendere a far colazione e si sono preoccupati per primi della sua assenza.

"Sono senza parole, non posso dirle niente perché veramente non ho idea di cosa possa essere accaduto. Tutto quello che sta comparendo in queste ore sui siti sono pure illazioni". E' sconvolta anche Maria Grazia Rubini, la preside del liceo Ippolito Nievo di Padova, scuola frequentata dal 18enne che nella notte è morto dopo essere caduto, per ragioni ancora da chiarire, dal 5o piano dell'Hotel Da Vinci di Milano. "I professori mi hanno chiamato questa mattina alle 8.40 sconvolti, sono stata la prima ad essere avvertita - ha continuato - me l'hanno descritto, ho guardato il suo profilo Facebook e ho collegato il suo nome ad un volto che conoscevo bene. Era un ragazzo molto bravo, non dico il più bravo ma di certo uno dei migliori, figlio di una famiglia tranquilla, normale che si interessava costantemente all'andamento del figlio chiedendo consigli e ascoltando i professori".

Ieri La 5E di cui faceva parte il giovane era arrivata a Milano, assieme alla 5F, perché partecipanti al progetto 'Expo'. La gita sarebbe culminata con la visita all'esposizione universale. "Escluderei alcol o droghe dalle ipotesi - ha sottolineato la preside Maria Grazia Rubini del liceo Nievo di Padova - penso che si sia trattato di un semplice malore o comunque di un incidente perché un ragazzo così come me l'hanno descritto non lo collego assolutamente a droghe o a sbronze incontrollate. Mi sentirei veramente di metterci la mano su fuoco, era una bravo ragazzo. Molto tranquillo, affidabile e maturo per la sua età". Ancora non si sa quando gli studenti rientreranno a Padova visto che gli interrogatori della polizia, che sta indagando sul caso, continueranno ancora a lungo.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Cosenza, uccide la moglie poi si suicida: non accettava la separazione

10 Maggio 2015, 14:40pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Cosenza, uccide la moglie poi si suicida: non accettava la separazione
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Cosenza, uccide la moglie poi si suicida: non accettava la separazione

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Un carabiniere ha ucciso la moglie a coltellate e si è suicidato subito dopo sparandosi con la pistola d'ordinanza. È successo in un appartamento ad rcavacata di Rende, nel cosentino.
L'omicidio-suicidio, secondo le prime notizie, si è verificato al termine di una lite: la donna aveva intenzione di separarsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Le liti tra marito e moglie, secondo quanto si è appreso, negli ultimi tempi sarebbero state frequenti.

Francesco De Vito, 47 anni, si è sparato con la pistola d'ordinanza. Era nell'Arma da una ventina d'anni e adesso prestava servizio alla Compagnia di Paola. La moglie, Fiorella Maugeri, di 43 anni, di origine siciliana, era casalinga. La coppia aveva una figlia di 17 anni ed un ragazzo di 15. L'omicidio-suicidio è avvenuto nella villetta a due piani della coppia.

La figlia era in casa durante le fasi drammatiche dell' omicidio-suicidio, ma non avrebbe assistito alla scena. Quando è iniziata la lite la madre l'ha fatta salire al piano superiore della villetta ma poi, sentendo urlare più forte, la ragazza è scesa nuovamente ed ha trovato la madre riversa a terra nel sangue. Mentre stava telefonando al 118 ha sentito il colpo che il padre si è sparato con la pistola d'ordinanza. Il figlio quindicenne della coppia, invece, era fuori casa al momento della tragedia.

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NEWS ITALIA E MONDO SICILIA Lampedusa:task-force di palazzo Chigi

10 Maggio 2015, 12:07pm

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NEWS ITALIA E MONDO SICILIA Lampedusa:task-force di palazzo Chigi
NEWS ITALIA E MONDO SICILIA Lampedusa:task-force di palazzo Chigi

INSERITO DA ANGELA CECERE Tecnici da martedì per progettazione 20 mln fondi Cipe LAMPEDUSA (AGRIGENTO), Una task-force di funzionari e tecnici della Presidenza del Consiglio da martedì sarà a Lampedusa per lavorare assieme al comune sulla progettazione per le opere che saranno finanziate con i 20 milioni di euro già deliberati dal Cipe. È quanto emerso durante il sopralluogo del vice governatore della Sicilia, Mariella Lo Bello, nelle scuole di Lampedusa nell'ambito delle due giornate che la Regione siciliana ha organizzato sull'isola per la Festa d'Europa

ANSA

10.05.2015. 13.07

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA LECCE Fi: Fitto, partito senza regole

10 Maggio 2015, 11:57am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA LECCE Fi: Fitto, partito senza regole
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA LECCE Fi: Fitto, partito senza regole

INSERTO DA ANGELA CECERE "Io fuori? Sento dire che Forza Italia è a termine" LECCE, "Forza Italia ormai é un partito senza regole, organismi, non c'é la possibilità di decidere". Lo ha detto Raffaele Fitto a Lecce dove si svolge la presentazione della sua lista 'Oltre con Fitto'. Ai giornalisti che gli chiedevano se la sua presenza all'interno del partito sia a tempo determinato, l'europarlamentare ha risposto: "Il problema, come sento in giro, é che c'é un partito a termine. Non c'é più Fi, si parla di un nuovo contenitore, quindi non é a me che va rivolta la domanda".

ANSA

10.05.2015.12. 57

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA REGGIO CALABRIA Maltrattava studenti,sospesa da funzioni

10 Maggio 2015, 11:47am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA REGGIO CALABRIA Maltrattava studenti,sospesa da funzioni
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA REGGIO CALABRIA Maltrattava studenti,sospesa da funzioni

INSERITO DA ANGELA CECERE Indagini polizia Reggio Calabria, ad alunni minacce e percosse VILLA SAN GIOVANNI (REGGIO CALABRIA), Una insegnante di scuola elementare di Villa San Giovanni è stata sospesa dalla funzione e interdetta per 12 mesi dalla sua attività per maltrattamenti agli alunni. La misura cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari ed eseguita dalla squadra mobile e dalla Polizia provinciale reggina nei confronti di B.F., di 50 anni. Dalle indagini è emerso che i bambini di due istituti sono stati ripetutamente picchiati e minacciati.

ANSA

10.05.2015. 12.47

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