Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Multe con l'autovelox? Google Maps potrebbe aiutare gli automobilisti a farsele annullare. Il tribunale di Savona ha, infatti, annullato una multa a un'automobilista che viaggiava 70 km/h in un tratto di strada definito urbano dove, quindi. il limite era di 50 km/h.
Il guidatore è riuscito a dimostrare, grazie appunto a Google Maps, che in quel tratto di strada in realtà non c'era un centro abitato ma era immerso nella campagna. In questo modo è stata annullata la sanzione di 150 euro e i 3 punti di detrazione sulla patente visto che, di fatto, "il raggruppamento continuo, ancorché intervallato da strade, piazze, giardini o simili, costituito da non meno di 25 fabbricati", previsto dal codice della strada come definizione di "centro urbano" non esisteva in quel tratto e il limite di 50 km/h non aveva motivo di esistere.
A Torre d’Isola tre banditi irrompono in casa e aprono la cassaforte con il flessibile. Razziati oro, argenteria e una pistola
Ancora un assalto in villa. Tre banditi, armati di pistola e con il volto coperto da un passamontagna, hanno fatto irruzione in pieno giorno - questa mattina alle 10.30 - a villa Recordati, immersa nelle campagne di Torre d’Isola. I rapinatori hanno scavalcato la recinzione e una volta in casa hanno immobilizzato la colf. Hanno poi smurato dalla parete la cassaforte e sono fuggiti con un bottino ingente in gioielli. Un colpo fotocopia di quello messo a segno il 29 aprile nella villa del farmacista Alberto Ambreck, sempre a Torre d’Isola.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NULE. La macchina di Stefano Masala, il giovane scomparso da Nule giovedì sera, è quasi certamente quella dalla quale è sceso il killer che venerdì 8 ha ucciso a Orune Gianluca Monni, lo studente di 19 anni fermo in attesa dell’autobus.
Il ragazzo aveva appena rimesso nello zainetto il libro di storia sul quale aveva ripassato le ultime cose in previsione dell’interrogazione. Non ha fatto neppure in tempo a rendersi conto dell’avanzare dell’assassino che aveva il cappuccio della felpa in testa e lo scalda collo sollevato a coprire parzialmente il viso. L’esecuzione con tre fucilate, poi l’auto è ripartita a forte velocità.
Diversi testimoni avrebbero confermato lunedì 11, ormai in maniera univoca, che l’auto che hanno visto quella mattina era una Opel grigio scuro, con particolari che era impossibile non notare (dei fiocchi bianchi come quelli utilizzati in occasione dei matrimoni).
Stefano Masala, 28 anni
La macchina bruciata in una stradina di campagna, a cinque minuti dal centro di Pattada, è proprio la Opel con la quale Stefano Masala si era allontanato da casa sostenendo di essere diretto a un appuntamento. Lunedì 11 la certezza è stata data dal ritrovamento - sul luogo dell’incendio - di una parte di carrozzeria realizzata dal padre del giovane scomparso, con caratteristiche uniche e quindi facilmente riconoscibili.
La scoperta è stata fatta durante il sopralluogo al quale ha preso parte l’avvocatoPaola Pischedda (che segue la vicenda per conto della famiglia Masala) insieme agli esponenti dell’associazione Penelope Sardegna (che si occupa di persone scomparse): il presidente Gianfrancesco Piscitelli, anche lui ieri sul posto insieme alla criminologa Maria Giordana Coli, esperta della scena del crimine.
Sospetti su un minore di Nule con cui il 19enne ucciso aveva avuto un diverbio. Si teme anche per il destino di Stefano Masala sparito da giovedì. Forse è stato eliminato perché sapeva troppo
La Opel è attualmente a disposizione degli esperti del Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri che stanno cercando possibile tracce sfuggite alla forza distruttiva del fuoco.
La sera in cui l’auto è stata bruciata (venerdì), automobilisti di passaggio avrebbero notato due persone a piedi che si allontanavano proprio dalla zona in cui poi la Opel è stata ritrovata, in modo casuale, all’alba del giorno seguente.
È molto probabile che chi aveva necessità di fare sparire l’auto abbia attuato il piano in due fasi, coinvolgendo altre persone per avere un passaggio, magari concordando l’appuntamento in una zona distante dal luogo dell’incendio. Da qui l’esigenza di percorrere un tratto a piedi.
Ormai la pista sembra essere una sola e unisce Orune con Nule. Esiste un collegamento - che è stato confermato - tra l’omicidio di Gianluca Monni e la scomparsa di Stefano Masala. E gli investigatori di Nuoro e Sassari hanno esaminato nel dettaglio i momenti di una vicenda sulla quale sono concentrate tutte le attenzioni.
Orune, le lacrime dei compagni e degli insegnanti di Gianluca MonniORUNE. Sono arrivati a centinaia in fila indiana. Zaino in spalla e un dolore immenso nel cuore. Nel piazzale davanti alla scalinata dell'Istituto Volta gli studenti di tutte le scuole di Nuoro si sono ritrovati per ricordare l'amico Gianluca Monni. Ucciso a 19 anni con tre fucilate. Il silenzio è rotto dall'intervento della preside Innocenza Giannasi. Poi arrivano le lettere dei compagni di scuola e di tutto l'istituto. Poi tutti in corteo gli studenti sono andati in camera mortuaria(video Massimo Locci) L'ARTICOLO
È quella che porta alla lite del giorno di Cortes Apertas, metà dicembre a Orune. In quella occasione un minorenne di Nule aveva molestato in maniera insistente la fidanzatina di Gianluca Monni (pare che non fosse la prima volta). E si era beccato la reazione decisa dello studente.
Per tutta risposta aveva tirato fuori una pistola puntandola contro Gianluca Monni. Era stato però disarmato grazie all’intervento di altri giovani di Orune. E l’arma gli era stata “sequestrata” a scopo precauzionale. Per il minore di Nule la punizione era stata severa, con una razione di botte prima e dopo, all’uscita del paese. Quando ci sarebbe stata una “pestata” di mani pubblica per ricordare che non si molestano le donne degli altri, tanto meno in realtà dove il rischio è quello di innescare reazioni pesanti.
Da quel giorno di dicembre, la storia della pistola sembrerebbe essersi caricata di ulteriori tensioni, con l’apparizione sulla scena di alcuni adulti. L’arma però non era nella disponibilità di Gianluca Monni - secondo quanto si è appreso - ma in custodia a una sorta di garante.
Pare che, a fronte di diversi tentativi, non si siano create le condizioni per la restituzione che, in questi casi, prevede un rituale senza finzioni. Scuse vere e rispetto. L’altra mattina la fine assurda, con l’uccisione dello studente di Orune da parte di un killer ragazzino.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dalle prime ore del mattino, i finanzieri di Firenze stanno dando esecuzione, nelle province di Firenze, Pisa, Teramo e Roma, a misure cautelari nei confronti di 13 persone (10 cinesi, 2 senegalesi ed 1 italiano) appartenenti ad un’associazione per delinquere finalizzata alla produzione e commercializzazione di accessori di abbigliamento contraffatti - provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Firenze Anna Donatella Liguori – su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze. Sottoposti a sequestro preventivo beni immobili e mobili nella disponibilità degli indagati.“
FIRENZETODAT
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un doppiofondo ricavato vicino al freno a mano, coperto da una piccola piastra metallica: all'interno, tre chili di cocaina, che piazzati sul mercato dello spaccio avrebbero fruttato almeno 250mila euro. A trasportare il carico a bordo di una Volkswagen Golf, due giovani albanesi di 28 e 20 anni, incensurati e senza fissa dimora in Italia. I due corrieri sono stati bloccati in corso Vittorio Emanuele, in pieno centro cittadino, dai finanzieri del Nucleo Pt di Bari. I militari hanno notato l'auto 'sospetta' che, di primo mattino, si aggirava nella zona, probabilmente in attesa di consegnare il carico, e hanno così deciso di procedere al controllo. Alle domande dei finanzieri che gli hanno chiesto i motivi della loro presenza a Bari e la loro destinazione, i due giovani hanno risposto in maniera confusa e contraddittoria, mostrando un nervosismo che ha ulteriormente insospettito i militari. Così è scattata la perquisizione dell'auto - risultata intestata ad un albanese residente in Veneto - che ha permesso di individuare il doppiofondo con la droga. La sostanza stupefacente è stata sequestrata, mentre i due giovani sono stati arrestati e condotti nel carcere di Bari a disposizione dell'autorità giudiziaria.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In funzione nei locali dell’ex ospedale San Giovanni di Dio e sarà operativo tutti i giorni feriali e festivi dalle 20 alle 8, mentre nei prefestivi dalle 10 alle20
AGRIGENTO. Servirà a riportare, nel centro città, l'assistenza sanitaria e ad evitare il continuo, perenne, ingolfamento del pronto soccorso dell'ospedale "San Giovanni di Dio" a contrada Consolida. Sono il presidio di Continuità assistenziale e il Punto di primo intervento, inaugurati ieri mattina nei locali dell'ormai ex pronto soccorso di via Giovanni XXIII.
«È indispensabile, visto dove geograficamente si trova l'ospedale di Agrigento, dare ai residenti di questa grande città, - ha detto il direttore generale dell'Asp 1 di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra - un punto di riferimento sanitario, soprattutto nelle fasce di orario in cui l'assistenza viene meno perché non sono le fasce orarie dei sanitari di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Serve naturalmente anche a sgravare l'ingolfamento che c'è al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio. Quindi si raggiungono due finalità: dare una prima assistenza ai cittadini, soprattutto ai più bisognosi, ossia a coloro che non hanno le macchine e soprattutto nelle fasce orarie in cui i professionisti non ci sono».
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un carabiniere ha ucciso la moglie a coltellate e si è suicidato subito dopo sparandosi con la pistola d'ordinanza. È successo in un appartamento ad rcavacata di Rende, nel cosentino.
L'omicidio-suicidio, secondo le prime notizie, si è verificato al termine di una lite: la donna aveva intenzione di separarsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Le liti tra marito e moglie, secondo quanto si è appreso, negli ultimi tempi sarebbero state frequenti.
Francesco De Vito, 47 anni, si è sparato con la pistola d'ordinanza. Era nell'Arma da una ventina d'anni e adesso prestava servizio alla Compagnia di Paola. La moglie, Fiorella Maugeri, di 43 anni, di origine siciliana, era casalinga. La coppia aveva una figlia di 17 anni ed un ragazzo di 15. L'omicidio-suicidio è avvenuto nella villetta a due piani della coppia.
La figlia era in casa durante le fasi drammatiche dell' omicidio-suicidio, ma non avrebbe assistito alla scena. Quando è iniziata la lite la madre l'ha fatta salire al piano superiore della villetta ma poi, sentendo urlare più forte, la ragazza è scesa nuovamente ed ha trovato la madre riversa a terra nel sangue. Mentre stava telefonando al 118 ha sentito il colpo che il padre si è sparato con la pistola d'ordinanza. Il figlio quindicenne della coppia, invece, era fuori casa al momento della tragedia.
INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - Dal caldo al minaccioso ciclone 'Ferox'. Da giovedì sera porterà con sé temporali ed un esteso peggioramento del tempo sull'Italia tra venerdì e domenica. La redazione web del sito www.iLMeteo.it sottolinea che «fino a giovedì pomeriggio la nostra Penisola sarà protetta dall'anticiclone nordafricano che porterà tanto sole ed un clima quasi estivo sia al Nord che al Centro, farà un po' meno caldo al Sud. Mentre da giovedì sera piogge e temporali andranno ad interessare le Alpi, Prealpi e quindi la Pianura Padana a Nord del Po». LE PREVISIONI «Venerdì condizioni avverse di maltempo al Nord con violenti temporali, locali grandinate e possibili trombe d'aria - riferisce ancora iLMeteo.it -. Ad oggi le zone più colpite sono i settori montuosi, il Nordest, il Torinese, Vercellese, Biellese, Novarese, Comasco e Milanese. Prestare attenzione su tutti questi settori per i possibili nubifragi. Nel corso del weekend il ciclone Ferox si porterà al Centro e quindi al Sud coinvolgendo ancora il Nordest nella giornata di sabato; nuovi temporali e grandinate raggiungeranno le regioni centrali, la Sardegna e domenica anche il Sud». Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it avverte «che Ferox causerà un brusco calo termico al Nord, anche con 10° in meno rispetto ad oggi e poi anche al Centro-Sud con le temperature che ritorneranno nella media del periodo o addirittura sotto di essa. Il tempo migliorerà nuovamente dall'inizio della prossima settimana».
PALERMO, 11 MAG - L'Assessore Regionale dell'Agricoltura e della Pesca Mediterranea Nino Caleca ha incontrato alcuni rappresentanti della marineria di Mazara del Vallo che hanno manifestato grande preoccupazione per lo stato di abbandono che percepiscono rispetto a possibili atti di aggressione in mare e pirateria che potrebbero essere perpetrati a danno dei nostri marinai. "Raccolgo l'accorato appello che mi perviene da parte della marineria siciliana - ha detto - consapevole che in questo delicato momento di equilibri internazionali occorra chiedere al Governo nazionale il massimo impegno per garantire un'azione di pattugliamento e di vigilanza delle acque capace di offrire protezione e solidarietà in mare ai nostri pescatori che spesso si sentono in pericolo anche operando all'interno delle acque territoriali". "Il Ministero - ha osservato Caleca - dovrà ascoltarci e farsi carico del prezioso lavoro di vigilanza e solidarietà che le nostre marinerie, seppur da ultimo non adeguatamente considerate, svolgono quotidianamente durante le attività di pesca nel Canale di Sicilia". Chiederò subito - ha concluso Caleca - un incontro alla Farnesina al fine di avviare un proficuo confronto dal quale possano scaturire azioni utili, tempestive e concrete per garantire l'incolumità dei nostri pescatori e delle flotte siciliane".
(ANSA).
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA REGGIO CALABRIA, 11 MAG - Ha picchiato l'ex convivente e poi ha tentato di lanciarla dal balcone, il tutto sotto gli occhi increduli del figlio minorenne della coppia. Con l'accusa di tentato omicidio i carabinieri hanno arrestato a Reggio Calabria un uomo di 38 anni. L'intervento dei carabinieri ha evitato la tragedia. Già in passato il trentottenne si era reso responsabile di maltrattamenti in famiglia e gli era stato notificato un provvedimento di divieto di avvicinamento alla convivente. ANSA