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news italia e dal mondo

LOMBARDIA NEWS Sala contro Parisi Milano al fotofinish

20 Giugno 2016, 08:39am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Sala contro Parisi Milano al fotofinish

INSERITO DA LUCIA GIOFFRE MILANO - Era il favorito, doveva vincere e ha vinto. Ma è stata tutt'altro che semplice la corsa di Beppe Sala alla conquista di Palazzo Marino e alla fine ha battuto Stefano Parisi con uno scarto di tre punti e mezzo, con un'astensione record che ha visto quasi un milanese su due disertare il ballottaggio. «Lavoreremo all'insegna del vero spirito ambrosiano», ha promesso il nuovo sindaco di Milano, che ha fatto i complimenti al suo avversario, sottolineando come la loro campagna sia stata all'insegna del fair play in puro stile meneghino. Può finalmente festeggiare il manager prestato alla politica, corteggiato soprattutto dal presidente del Consiglio Matteo Renzi che solo alla fine dello scorso dicembre ha convinto Sala a candidarsi per la successione di Giuliano Pisapia e che ora potrà tirare un grosso sospiro di sollievo, visto che un'eventuale sconfitta a Milano avrebbe dato non pochi problemi al presidente del Consiglio e al Pd. Molto conosciuto in città grazie a Expo ma non troppo amato dal popolo arancione che aveva ridato nel 2011 la città al centrosinistra, sembrava che lo scoglio delle primarie fosse per Sala il più difficile da affrontare ma così non è stato. Silvio Berlusconi, infatti, ha trovato il candidato che ha saputo riunire tutto il centrodestra con un profilo molto simile al suo e così quella che doveva essere una facile vittoria è diventata una partita molto aperta con il primo turno chiuso con neanche un punto di vantaggio. Ma alla fine «il calcio di rigore da tirare a Milano» di Matteo Renzi Sala l'ha segnato, aumentando il vantaggio rispetto a Parisi fino a tre punti e mezzo (51,7% contro 48,3%) ottenendo 264.000 voti, cioè oltre centomila in meno di quanti ne aveva presi Giuliano Pisapia. L'affluenza al 51,4% rappresenta il dato più basso di sempre ed è lo specchio di una campagna elettorale che ha coinvolto molto poco la città, un dato di cui Sala non potrà non tenere conto. «Grazie a chi ha creduto in questa vittoria e ha portato a casa un risultato non scontato - ha commentato - Io mi sento portatore di una speranza a Milano e mi sento come chi è riuscito a fare una cosa straordinaria». Adesso subito al lavoro, perchè da sempre si è definito «un uomo del fare» e quindi il suo obiettivo è «riprendere il nostro programma e cercare di fare in modo che Milano possa avere tutto quello che abbiamo promesso». Domani andrà a mangiare in un asilo pubblico e da domani «le periferie saranno la nostra ossessione» perchè «fra cinque anni vogliamo vedere una città ancora un pò cambiata». Intanto è già entrato a Palazzo Marino, assieme all'ex sindaco Giuliano Pisapia. «È una grande emozione - ha detto Sala - ma per come sono fatto io sto già pensando alle cose da fare. Altri cinque anni di governo aiuteranno a completare quello che è stato fatto nei cinque anni precedenti». IL MATTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO 15enne annegato, assolto accompagnatore Scozzese morì nelle cascate di Lillaz due anni fa

18 Giugno 2016, 09:42am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO 15enne annegato, assolto accompagnatore Scozzese morì nelle cascate di Lillaz due anni fa
NEWS ITALIA E DAL MONDO 15enne annegato, assolto accompagnatore Scozzese morì nelle cascate di Lillaz due anni fa

INSERITO DA ELSA COPPA E' stato assolto dall'accusa di omicidio colposo il ventenne britannico che, due anni fa, sorvegliava il quindicenne scozzese Elliot Peacock, morto affogato per un malore dopo un tuffo in una pozza di tre metri nelle cascate di Lillaz, a Cogne. Stava praticando con un gruppo di coetanei il 'gorge scrambling', la discesa a piedi di un torrente. Dopo l'udienza di aprile con rito abbreviato, il gup Maurizio D'Abrusco ha stabilito che a carico del ventenne non ci sono responsabilità. Lo stesso pm Luca Ceccanti aveva chiesto l'assoluzione. "La società che gestiva i corsi era dotata di tutte le autorizzazioni necessarie. Aveva posto in essere ogni misura idonea per la sicurezza dei ragazzi, rispettando scrupolosamente le regole", spiega l'avvocato difensore, Stefano Marchesini. La famiglia della vittima non si è costituita parte civile e non ha voluto alcun risarcimento, neppure da parte dell'assicurazione della Acorn Adventure, l'agenzia di viaggi britannica che aveva organizzato la vacanza in Valle d'Aosta. ANSA

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LOMBARDIA NEWS Morta donna aggredita da due pitbull Era stata trasportata in arresto cardiaco al Niguarda di Milano

18 Giugno 2016, 08:52am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Morta donna aggredita da due pitbull Era stata trasportata in arresto cardiaco al Niguarda di Milano

INSERITO DA ELSA COPPA È deceduta in ospedale la 76enne aggredita dai suoi cani, due pitbull americani, mentre era nel giardino di casa a Inverigo (Milano). Per riuscire ad entrare nella proprietà e allontanare gli animali dalla donna riversa a terra i carabinieri di Legnano hanno dovuto esplodere un colpo in aria. Trasportata in arresto cardiaco con l'elisoccorso all'ospedale di Niguarda è morta poco dopo. ANSA

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TOSCANA NEWS Auto a retromarcia, ucciso suocero Vittima camminava, manovra in area privata a Barberino Elsa

18 Giugno 2016, 08:48am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

TOSCANA NEWS Auto a retromarcia, ucciso suocero Vittima camminava, manovra in area privata a Barberino Elsa

INSERITO DA ELSA COPPA BARBERINO VAL D'ELSA (FIRENZE), - Un uomo di 69 anni è rimasto ucciso dal fuoristrada guidato da un parente mentre era in una area privata nella campagna di Barberino Val d'Elsa (Firenze) nel pomeriggio. Secondo quanto appreso, l'auto stava facendo una manovra a retromarcia quando lo ha travolto, causandogli traumi mortali. Il fatto è avvenuto in via di Valle. Sul posto è intervenuto il 118 e sono stati chiamati anche i vigili del fuoco. Inviato anche l'elicottero del 118 ma il 69/enne è morto a causa delle ferite riportate nell'impatto e per l'impossibilità dei medici di rianimarlo. Sul posto anche la polizia municipale dei Comuni del Chianti fiorentino che ha effettuato i rilievi di polizia giudiziaria. Posto sotto sequestro il fuoristrada. Secondo una prima ipotesi, il conducente durante la manovra non avrebbe visto il parente, che risulta essere il suocero. Il conducente è sotto choc. ANSA

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SARDEGNA NEWS Pastori a Cagliari con trattori e pecore Protesta Coldiretti per concorrenza sleale e prezzo del latte

18 Giugno 2016, 08:44am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SARDEGNA NEWS Pastori a Cagliari con trattori e pecore Protesta Coldiretti per concorrenza sleale e prezzo del latte

INSERITO DA ELSA COPPA Pecorino non sardo spacciato come sardo. E taglio anche del 30% rispetto allo scorso anno del prezzo del latte. Sono le due motivazioni più forti che hanno spinto migliaia di pastori sardi, dopo la mungitura, a lasciare le campagne e a riversarsi in città per dire basta. E lo hanno fatto con i loro compagni di lavoro di ogni giorno, pecore e trattori. In tanti hanno raggiunto la Fiera di Cagliari per la grande manifestazione promossa da Coldiretti. Partecipa anche il presidente nazionale Roberto Moncalvo.

Temono di perdere tutto: tradizione e occupazione. E di non avere un futuro in un mercato che non premia le loro fatiche e che deve fare i conti con la concorrenza non sarda che - questa la principale accusa - si veste e si traveste con la bandiera dei quattro mori L'obiettivo della manifestazione è difendere una tradizione secolare che, dopo il fallimento dello sviluppo industriale, rappresenta il vero valore aggiunto per rilanciare l'economia, il lavoro ed il turismo.

E' stata montata una caldaia per la preparazione del vero pecorino ed è stata allestita la prima mostra del falso pecorino nel mondo con esempi provenienti da tutti i continenti, dal Romano Made in Usa al Sardo prodotto in Canada. Accanto ai pastori ci sono allevatori, coltivatori e trasformatori impegnati a garantire la genuinità dei prodotti agroalimentari che hanno portato in piazza.

IMPORT PECORINO STRANIERO TRIPLICATO - Una vera invasione di pecorino straniero in Italia con le importazioni che sono praticamente triplicate (+ 181%) nel 2015 per un totale di 2,9 milioni di chili. E' quanto emerge dallo studio della Coldiretti sul "Pecorino Made in Italy sotto attacco" diffuso in occasione della manifestazione dei pastori sardi che in migliaia con greggi al seguito e trattori si sono mobilitati a Cagliari.

Più di 3 forme di formaggio pecorino straniero su 4 (78%) sono arrivate in Italia nel 2015 dall'Europa dell'Est, in particolare dalla Repubblica Ceca e dalla Romania. Non solo. Dalla mungitura quotidiana di una pecora si ottiene in media un litro di latte che viene pagato oggi al ribasso - denuncia la Coldiretti - appena 80 centesimi nonostante l'andamento positivo delle esportazioni di pecorino che nel 2015 sono aumentate in valore del 16%. E la Sardegna è nel Mediterraneo la terra in cui è più alta la concentrazione di pecore: più di due ogni abitante, oltre 3,2 milioni di capi per 1,5 milioni di persone.

"Siamo di fronte a manovre speculative coperte da atti di arroganza che non possiamo accettare", ha detto il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, oggi a Cagliari insieme con la Giunta nazionale, nel denunciare che "si assiste ad un aumento esponenziale delle importazioni di bassa qualità mentre si disdicono i contratti per abbassare i compensi ai pastori con la scusa della sovrapproduzione".

IN USA SETTE PECORINI ITALIANI SU DIECI SONO 'TAROCCATI' - Negli Stati Uniti 7 pecorini di tipo italiano su 10 sono "tarocchi" nonostante il nome richiami esplicitamente al Made in Italy. E' quanto emerge dallo studio della Coldiretti sul "Pecorino Made in Italy sotto attacco", diffuso a Cagliari. La produzione di imitazioni dei pecorini italiani - sottolinea la Coldiretti - nel 2015 ha raggiunto negli Usa il quantitativo di quasi 24,96 milioni di chili, con una crescita esponenziale negli ultimi 30 anni, mentre gli arrivi dei prodotti originali dall'Italia sono risultati pari a 10,81 milioni di chili nello stesso anno.

Oltre la metà della produzione di Romano cheese e similari viene realizzata in Wisconsin, ma ingenti quantità si producono anche in California e nello Stato di New York. Le imitazioni del pecorino nostrano con prodotti cosiddetti "italian sounding" riguardano in realtà diversi continenti.

Dal Romano cheese degli Stati Uniti, anche già grattugiato o in mix con il parmesan, al pecorino Friulano del Canada dove si vendono anche il Crotonese e il Romanello, tutti rigorosamente - spiega Coldiretti - fatti da latte di mucca come il Sardo argentino o il Pecorino cinese, dove una mucca sorridente si trova pure in etichetta incurante del significato del nome pecorino, sono alcuni delle imitazioni dei formaggi italiani smascherati dalla Coldiretti che ha anche mostrato il kit per la produzione casalinga del Romano venduto da una ditta inglese a circa 120 euro e che contiene recipienti, colini, garze, termometri, piccole presse oltre a lipasi ed altre polveri attraverso le quali è possibile realizzare una chiara contraffazione.

PATTO INDUSTRIA-CAMPAGNE, DAL CARBO PLASTICHE E PESTICIDI BIO - Biolubrificanti, biopesticidi e bioplastiche sono alcune delle innovazioni green che nascono dalla coltivazione del cardo diffuso in Sardegna dalla collaborazioni tra gli agricoltori di Coldiretti e la bioraffineria Matrìca di Porto Torres della Novamont. E' quanto è stato mostrato nello spazio dedicato all'innovazione nell'ambito della mobilitazione della Coldiretti a Cagliari. Partendo dall'utilizzo di questa materia prima e dei suoi scarti, la bioraffineria Matrica a Porto Torres produce una gamma di sostanze per la realizzazione di bioplastiche, basi per biolubrificanti, e bioagrofarmaci e bioadditivi per gomme.

Se i biolubrificanti grazie alla rapida biodegradabilità e alla formulazione non tossica per gli ecosistemi rappresentano una valida alternativa ai prodotti di origine fossile, i bioagrofarmaci a base di acido nonanoico di origine naturale, ad azione spollonante e disseccante e batteriostatica, possono essere impiegati per il controllo non selettivo della vegetazione perché di rapida degradazione e senza effetti negativi sull'uomo e sull'ambiente. Le bioplastiche possono trovane applicazione in agricoltura nel sostituire i tradizionali teli per la copertura dei terreni dove degradano naturalmente, ma la loro applicazione va dai bioshopper a piatti stoviglie e bicchieri fino ai giochi per bambini.

La svolta green dell'industria è evidente anche nella valorizzazione di materiali considerati per lungo tempo uno scarto come la lana di pecora che per la propria capacità di assorbimento viene ora utilizzata - sottolinea la Coldiretti - nelle panne di assorbimento per combattere i disastri ambientali provocati dagli sversamenti in mare. L'utilizzo della lana di pecora in edilizia - precisa la Coldiretti - si sta diffondendo rapidamente con il commercio di pannelli e materassini isolanti che usano sia una combinazione di lana di pecora e di lana riciclata sia la sola lana di pecora ricavata dalla tosatura. Ma ci sono - continua la Coldiretti - anche estratti all'olio di oliva per il rafforzamento di malte cementizie, agrovernici per legno all'olio di oliva, miele e fico d'india, pitture alla calce e al latte.

"La domanda di sostenibilità ambientale che viene dai consumatori apre nuove e ampie opportunità per l'agricoltura che è in grado di esprimere grandi potenzialità nell'innovazione che creano lavoro, offrono possibilità di reddito e aiutano a far crescere un nuovo modello di sviluppo più rispettoso del territorio", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.

AGRICOLTURA IN SARDEGNA COSTA 15% IN PIU' - Prezzi più alti per concimi e gasolio, ma anche per mangime e foraggi. Risultato? Coltivare e allevare in Sardegna costa in media il 15 per cento in più rispetto al resto d'Italia. Secondo l'analisi dell'ufficio economico della Coldiretti in Sardegna i concimi sono più cari dell'8 per cento, i mangimi del 10 per cento, il gasolio agricolo del 16 per cento e il foraggio del 20 per cento Gli agricoltori denunciano anche collegamenti insufficienti.

Il rischio? Anche sul piano sociale - spiega Coldirett i- con il rischio spopolamento nelle aree più interne. A frenare lo sviluppo anche i limiti sanitari nel caso del maialino sardo, fermo nell'isola dal 2011 con la svolta però, nel 2015, del sì al "termizzato" da allevamenti certificati. Pesanti ancora costi e tempi di trasporto.

Ne fanno le spese soprattutto carciofi e vini. "Bisogna rimuovere gli ostacoli- ha detto il presidente Coldiretti Roberto Moncalvo- che impediscono di esprimere le enormi energie imprenditoriali presenti nell'agricoltura sarda che sta dimostrando grande capacità di innovazione". La strada giusta? "Importante sostenere un modello di sviluppo agricolo- ha detto- da primato nel cogliere le nuove domande di sostenibilità ambientale e capace di integrarsi virtuosamente con il turismo".

OLIVIERO, LATTE E FORMAGGI SARDO ECCELLENZE - "Lo dicono i dati, non è una boutade: latte e formaggio sardo sono produzioni di eccellenza. Guarda caso i consumatori chiedono pecorino sardo, non romeno. Chiedono prodotto sardo". Lo ha detto il viceministro dell'Agricoltura, Andrea Olivero, intervenendo alla protesta di Coldiretti a Cagliari.

"Il primo impegno - ha detto l'esponente del governo - è la tracciabilità dei prodotti. E poi dobbiamo costruire un rapporto di filiera: vogliamo che tutti facciano la loro parte. La rabbia di oggi deriva dal fatto che qualcuno non fa la propria parte. Il valore aggiunto della trasformazione dipende dalla qualità e dal lavoro dei pastori.

Tutto si retribuisce in considerazione di ciò che c'è dietro: lavoro, cultura e tradizione". Altro obiettivo: "dobbiamo migliorare- ha detto- nell'export e nell'internazionalizzazione. La nostra competizione non è nei grandi numeri, non li abbiamo. Noi dobbiamo puntare sulla qualità".

PIGLIARU, QUALITA' DA VENDERE NEL MONDO - "Bisogna preservare la qualità per venderla fuori, il chilometro zero va bene, ma non basta". Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, intervenendo questa mattina dal palco della Fiera di Cagliari dove si sta svolgendo la manifestazione della Coldiretti.

"Viviamo tra le macerie dell'industria - ha detto Pigliaru - per molti decenni è stata dimenticata l'agricoltura. Oggi lo capiscono tutti, è stato un errore. Dobbiamo puntare sull'industria leggera del digitale. E sull'agricoltura che può vendere la qualità al resto del mondo. E quale migliore testimonianza di qualità della longevità? La Sardegna viene guardata con interesse per questo nostro primato. Qualità sì, ma qualità da far conoscere. Ma bisogna fare tutto in squadra, nessun conflitto", ha concluso il governatore.

ANSA

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SEZ. SICILIA NEWS Incendi in Sicilia: roghi in tutta l'isola. "Pista dolosa". Alfano: "Linea dura con piromani" Problemi maggiori nel Messinese, 6 Canadair in azione FOTO

18 Giugno 2016, 08:34am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. SICILIA NEWS Incendi in Sicilia: roghi in tutta l'isola. "Pista dolosa". Alfano: "Linea dura con piromani" Problemi maggiori nel Messinese, 6 Canadair in azione FOTO
SEZ. SICILIA NEWS Incendi in Sicilia: roghi in tutta l'isola. "Pista dolosa". Alfano: "Linea dura con piromani" Problemi maggiori nel Messinese, 6 Canadair in azione FOTO
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SEZ. SICILIA NEWS Incendi in Sicilia: roghi in tutta l'isola. "Pista dolosa". Alfano: "Linea dura con piromani" Problemi maggiori nel Messinese, 6 Canadair in azione FOTO
SEZ. SICILIA NEWS Incendi in Sicilia: roghi in tutta l'isola. "Pista dolosa". Alfano: "Linea dura con piromani" Problemi maggiori nel Messinese, 6 Canadair in azione FOTO
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SEZ. SICILIA NEWS Incendi in Sicilia: roghi in tutta l'isola. "Pista dolosa". Alfano: "Linea dura con piromani" Problemi maggiori nel Messinese, 6 Canadair in azione FOTO
SEZ. SICILIA NEWS Incendi in Sicilia: roghi in tutta l'isola. "Pista dolosa". Alfano: "Linea dura con piromani" Problemi maggiori nel Messinese, 6 Canadair in azione FOTO
SEZ. SICILIA NEWS Incendi in Sicilia: roghi in tutta l'isola. "Pista dolosa". Alfano: "Linea dura con piromani" Problemi maggiori nel Messinese, 6 Canadair in azione FOTO

INSERITO DA ELSA COPPA Non sono ancora del tutto spenti gli incendi in Sicilia, dove giovedì si sono sviluppati vasti roghi in tutta la zona orientale e la fascia tirrenica dell'isola favoriti dal caldo e dalle forti raffiche di scirocco di scirocco. Il calo del vento e delle temperature, che ieri in alcune zone hanno superato i 46 gradi, ha favorito le operazioni di spegnimento che tuttavia stanno proseguendo. L'emergenza sta lentamente rientrando, come conferma la centrale operativa della Protezione Civile regionale.

Vertice questa mattina, in prefettura a Palermo, per fare il punto della situazione tra il ministro dell'Interno Angelino Alfano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e il capo del dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio. Alla riunione, a quanto si apprende, parteciperanno anche i rappresentanti delle istituzioni locali e i prefetti delle zone interessate. Il ministro degli Interni ha assicurato che saranno prese misure dure contro i piromani. "L'autocombustione - ha detto - è una pista suggestiva la reazione sarà durissima faremo di tutto per accettare eventuali responsabilità". "La polizia e i carabinieri hanno mandato le informative alle Procura di Termini Imerese e di Palermo per trovare gli eventuali responsabili - aggiunge - Darò tutti i mezzi a polizia e carabinieri per raggiungere l'obbiettivo di assicurare i responsabili".

A Palermo l'unità di crisi istituita in Prefettura segnala ancora alcuni roghi sulla sommità di Monte Pellegrino, nella zona dove sono installati diversi ripetitori televisivi e dove in questo momento sta operando un Canadair. Squadre dei vigili del fuoco sono in azione per spegnere gli ultimi focolai anche a Poggio ridente, un complesso residenziale su una collina nella zona Sud del capoluogo dove ieri sera i residenti erano stati evacuati per precauzione. Una densa nube di fumo continua invece a levarsi dalla borgata marinara dell'Arenella, dove le fiamme hanno divorato i capannoni abbandonati dell'ex Chimica Arenella. Altri roghi riguardano San Martino delle scale, nei pressi di Castellaccio, e Piano Geli, ma la situazione viene complessivamente definita "sotto controllo".

La situazione più difficile lungo la fascia tirrenica del messinese e sui Nebrodi: numerosi roghi si sono sviluppati nei comuni di Capo d'Orlando, Militello Rosmarino, Naso e Contrò provocando anche la parziale chiusura dell'autostrada, in direzione Palermo, che adesso è stata però riaperta. Sono invece ancora interrotti alcuni tratti della Statale 113. Nella zona stanno operando da ieri due Canadair. Altri due aerei dello stesso tipo sono stati impegnati a Castellamare del Golfo nello spegnimento di una vasto incendio in contrada Bocca delle carrubbe. Nel comprensorio di Cefalù, dove ieri era stato evacuato l'Hotel Costa Verde, non sono stati ancora del tutto domati i roghi in località Settefrati. Altri incendi vengono segnalati a Chiaramonte Gulfi (Ragusa) e a Roccalumera, lungo la fascia jonica del messinese. A Palermo, infine, due Canadair sono al lavoro sul Monte Pellegrino, il promontorio che domina il golfo della città, e a San Martino delle scale.

Ancora problemi per quanto riguarda la viabilità: è stato riaperto il tratto dell'A20 Palermo-Messina nella zona di Cefalù, tra gli svincoli di Buonfornello e Castelbuono, chiuso ieri mattina a causa delle fiamme che hanno lambito l'autostrada. L'arteria non è tuttavia completamente percorribile perchè un'altra interruzione riguarda il tratto compreso tra Brolo e Rocca di Caprileone, in direzione Palermo. Anche la statale 113 è interrotta in entrambe le carreggiate tra Capo d'Orlando e Rocca di Caprileone.

Disagi anche nei collegamenti ferroviari: i problemi maggiori si registrano sulla tratta Palermo - Messina, tra Termini e Sant'Agata di Militello, dove sono ancora in corso i lavori di ripristino del collegamento. Rfi comunica che non è ancora possibile fare una previsione circa i tempi di riattivazione del servizio. Il collegamento viene garantito in questo momento tra Sant'Agata e Palermo con bus sostitutivi. Questa mattina sono stati invece ripristinati i collegamenti Palermo - Termini Imerese e Messina - Sant'Agata. Inoltre, i servizi Palermo - Catania e Palermo - Agrigento vengono assicurati con l'effettuazione di tutte le corse programmate e senza limitazioni. ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Protezione civile, segnalare ogni rogo Giornata ad alto rischio, tempestività spegnimento fondamentale

18 Giugno 2016, 08:30am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Protezione civile, segnalare ogni rogo Giornata ad alto rischio, tempestività spegnimento fondamentale

INSERITO DA ELSA COPPA CATANZARO, - Un appello ai calabresi a segnalare ogni incendio per permettere l'opera di spegnimento, è stato lanciato dal Dipartimento regionale Presidenza-settore Protezione Civile attraverso l'Ufficio stampa della Giunta. "Oggi - è scritto in una nota - è una giornata ad altissimo rischio incendi per la Calabria. Sì vogliamo evitare che il nostro splendido territorio venga distrutto dal fuoco, così come è successo ieri Sicilia, si invitano vivamente tutti calabresi appena notano anche un inizio di incendio di telefonare al numero verde incendi della Protezione Civile della Regione Calabria 800496496. La tempestività nello spegnimento degli incendi è fondamentale". ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Chierichetto di 8 anni violentato da prete: “Sono un bimbo, tu sei grande, lasciami stare”

18 Giugno 2016, 08:24am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Chierichetto di 8 anni violentato da prete: “Sono un bimbo, tu sei grande, lasciami stare”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Avrebbe abusato sessualmente e a più riprese di un bambino di 8 anni che frequentava la sua parrocchia e voleva diventare chierichetto. Con queste pesanti accuse un parroco 42enne di Brindisi, Francesco Caramia, è stato arrestato questa mattina dai carabinieri e condotto in carcere. Nei confronti dell'uomo infatti il Gip di Brindisi Maurizio Saso ha emanato un provvedimento restrittivo di custodia cautelare in carcere su richiesta del pm della Locale Procura del Repubblica Milto De Nozza che si sta occupando dell'indagine. I fatti contestati risalgono agli anni 2009 e 2010 e l'accusa per il 42enne è di atti sessuali continuati e pluriaggravati nei confronti di minore. Il prete era già finito nel registro degli indagati nel dicembre scorso dopo la denuncia di un pediatra a cui il bimbo nel luglio del 2015 aveva raccontato gli abusi. A seguito degli accertamenti nel dicembre i carabinieri avevano fatto perquisizioni e sequestri nella chiesa in cui il prete prestava la sua opera, a San Giustino de Jacobis del rione Bozzano, notificandogli contestualmente una informazione di garanzia. Il parroco si era anche dimesso dall’incarico però per lui ora sono scattate anche le manette a seguito dell’incidente probatorio del 16 febbraio scorso in cui la presunta vittima degli abusi è stata ascoltata dai consulenti incaricati dalla Procura. "Io capivo che non era una cosa per bambini, mi immaginavo che non era una cosa per bambini, gli dicevo sei grande, per favore, lasciami stare, sono un bimbo. Qualche volta piangevo" ha confermato il piccolo che all'epoca dei fatti aveva 8 anni. Stando sempre al suo racconto, avrebbe anche ricevuto minacce di ritorsione da parte del prete che gli diceva che ciò che faceva con lui "era per opera di Dio e che quello era solamente amore che voleva ricevere". Il parroco dal suo canto ha sempre rigettato ogni accusa e da facebook aveva commentato: "Questo è il momento più difficile della mia vita. La sofferenza continua, ma sono certo che prima o poi tornerò a sorridere. Dio vi benedica tutti" FONTE http://www.fanpage.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo al Nord Ovest, danni e disagi nel Comasco e nel Lecchese, violento acquazzone ha colpito la città di Milano causando piccoli allagamenti

17 Giugno 2016, 10:33am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Maltempo al Nord Ovest, danni e disagi nel Comasco e nel Lecchese, violento acquazzone ha colpito la città di Milano causando piccoli allagamenti

DI MICHELE PAPPACODA 17/06/2016 - Ennesima ondata di maltempo e nuovi danni e disagi al Nord Ovest: nubifragi si sono verificati giovedì, intorno alle 18, fra Novara, Varese, Como e Lecco. Pioggia e grandine si sono abbattute anche sulla Bergamasca. Un violento acquazzone ha colpito la città di Milano, causando piccoli allagamenti in varie zone, tra cui dei sottopassi. A Venezia acqua alta a livelli insoliti per il periodo. In provincia di Lecco una vera e propria bomba d'acqua si è riversata sulla città e il territorio. Disagi soprattutto per la viabilità: la superstrada 36 è stata interrotta a causa di allagamenti a Civate e tra Suello e Annone per la caduta di alberi. Vigili del fuoco al lavoro anche a Garbagnate e a Castello Brianza sempre per alberi caduti in strada. Allagati e impraticabili molti sottopassi.

Allagamenti e disagi anche nel Comasco per le forti piogge, cadute nel pomeriggio e nella notte di giovedì, che hanno innalzato il livello del lago di Como. Venerdì mattina l'acqua ha invaso il lungolago, che è stato chiuso al traffico, creando problemi alla circolazione. Alle sei il livello del lago era a 126,4 centimetri (la quota esondazione è a 120). Problemi anche nel Canturino dove si è alzato pericolosamente il livello del fiume Seveso, specie nella zona di Cantù Asnago, dove alcune aziende sono state allagate.

Inoltre pioggia e grandine si sono abbattute sulla Bergamasca, creando disagi, allagamenti e danni. Non risultano feriti. Interessati il capoluogo, la bassa valle Brembana, l'hinterland di Bergamo e Seriate, Alzano Lombardo e Stezzano. Allagamenti anche in centro a Bergamo, con disagi alla circolazione. Decine gli interventi dei vigili del fuoco.

E una nuova frana di detriti e fango provocata dal maltempo ha invaso la statale 51 Alemagna, all'altezza di Acquabona, interrompendo il collegamento da San Vito di Cadore verso Cortina d'Ampezzo, nel Bellunese. Nessun mezzo risulta coinvolto. La colata detritica, dopo quella di mercoledì avvenuta nello stesso punto, ha un fronte di una cinquantina di metri e un'altezza massima di due metri.

Venezia ha fatto i conti con l'acqua alta, con una punta massima di marea che ha toccato i +117 centimetri sul medio mare. Una marea molto sostenuta non abituale nel mese di giugno. L'acqua alta ha portato all'allagamento del 23% del suolo cittadino, con una punta d'acqua al suolo in piazza San Marco di 35 cm.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, CRAC DEL GRUPPO "IMPRESA

15 Giugno 2016, 11:40am

Pubblicato da Positanonews

NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, CRAC DEL GRUPPO "IMPRESA
NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, CRAC DEL GRUPPO "IMPRESA

DI ANGELA CECERE Dalle prime ore dell'alba, i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma stanno eseguendo 10 ordinanze di custodia cautelare nei confronti degli amministratori e dirigenti di «Impresa Spa», attualmente in amministrazione straordinaria, società di costruzioni specializzata nella progettazione e realizzazione di grandi infrastrutture in Italia e nel mondo, facente capo agli imprenditori Raffaele Raiola e Vincenzo Maria Greco, «quest'ultimo.

15.06.2016 12.40

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