Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ) - HANOI, 12 NOV - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, incontrando il presidente vietnamita Tran Dai Quang davanti ai giornalistI, ha promesso un "enorme volume di commerci tra i due Paesi" per un controvalore di "miliardi e miliardi di dollari". I due leader, prima della conferenza stampa congiunta, erano stati salutati con cori di bambini, bandiere al vento e inni nazionali. In giornata Trump partirà per le Filippine, ultima tappa del suo viaggio in Asia, dove parteciperà a degli incontri.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA HANOI, 12 NOV - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha nuovamente fatto appello a "tutte le nazioni responsabili" affinchè agiscano per contribuire a fermare la minaccia nucleare e missilistica nordcoreana. "Vogliamo progressi, non provocazioni - ha aggiunto il presidente in una conferenza congiunta con il presidente vietnamita Tran Dai Quang ad Hanoi - "e vogliamo stabilità, non caos. Gli Stati Uniti - ha detto ancora - vogliono la pace, non la guerra".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BAGHDAD, 12 NOV - Un elicottero militare iracheno di fabbricazione russa Mi-17 si è schiantato al suolo durante un'esercitazione e tutto l'equipaggio a bordo, composto da 7 persone, è morto. Lo ha riferito il ministero della Difesa a Baghdad, precisando che l'incidente è avvenuto questa mattina nella provincia centrale di Wasit e sono ancora ignote le cause. Il luogo dello schianto, 160 chilometri a sudest della capitale, è lontano dal fronte della guerra con i miliziani dell'Isis.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO, Il pm di Milano Gianluca Prisco ha chiesto il processo con rito immediato per Edgar Bianchi, barman genovese di 40 anni definito il "maniaco dell'ascensore" che venne condannato a 12 anni per una ventina di violenze sessuali, prima di uscire nel 2014 dopo aver scontato 8 anni, e che è tornato a colpire il 27 settembre scorso nel capoluogo lombardo. Quel giorno ha abusato di una ragazzina di 13 anni sul pianerottolo di un palazzo, mentre l'adolescente stava tornando a casa. E' scontato che la richiesta di giudizio immediato verrà accolta dal gip Manuela Cannavale e poi Bianchi, che ha già confessato, potrebbe chiedere di essere processato con rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo sulla pena. Intanto, resta aperto un altro fascicolo con cui inquirenti e investigatori della Squadra mobile stanno verificando se l'uomo abbia commesso altre violenze dopo che è stato scarcerato tre anni fa. Bianchi, però, sia davanti al pm che al gip ha negato di essere responsabile di altri abusi.
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DI MICHELE PAPPACODA Ha negato del tabacco da sigaretta a due ragazzi incontrati per strada, a Pescara, e loro lo hanno colpito al viso e ad un braccio, secondo gli investigatori probabilmente con un martello. Ora, l'aggredito, di 22 anni, ha un grave trauma facciale con fratture multiple, e una prognosi superiore ai quaranta giorni. Dei due giovani aggressori, invece, il più grande (19 anni), è stato arrestato e posto ai domiciliari dalla Polizia su un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip Antonella Di Carlo, su richiesta del Pm Gennaro Varone. Il reato contestato è quello di lesioni, aggravate dai futili motivi. Il suo amico, di 17 anni, è stato deferito alla Procura per i Minori di L'Aquila, che ora sta valutando la sua posizione, per lo stesso reato contestato al 19enne. Nella sua ordinanza il Gip del Tribunale di Pescara afferma: "le modalità del fatto, efferate, odiose e ingiustificate, sono sintomatiche di una personalità incline a delinquere, priva di senso della misura ed incapace a controllare gli impulsi".
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DI MICHELE PAPPACODA Si terrà venerdì 17 novembre alle 14 la prima udienza del tribunale belga che deve decidere sull'esecuzione del mandato d'arresto europeo emesso dalla Spagna nei confronti del deposto presidente catalano Carles Puigdemont. Assieme a lui, la richiesta riguarda anche quattro suoi ministri, che al momento sono in libertà vigilata nel Paese.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nello Musumeci allunga su Giancarlo Cancelleri e dopo un testa a testa nella mattinata le proiezioni lo danno due punti sopra il suo contendente M5s.
La quarta proiezione Piepoli per la Rai - su una copertura del 18% - vede il candidato del centrodestra Nello Musumeci in testa con il 36% delle preferenze (la coalizione che lo sostiene al 38,6). Seguono l'esponente del M5S Giancarlo Cancelleri al 34%(M5s al 27,2%), Fabrizio Micari con il 19,5% (la colazione che lo sostiene 25,9%) e Claudio Fava che si conferma al 9% e la Lista i Cento Passi al 7,3%.
Nella prima proiezione Piepoli/Rai basata su un campione del 22%il Movimento 5 Stelle è al 28%. Per quanto riguarda le liste che sostengono Nello Musumeci: FI 13%; FDI-Lega al 9%;. Quanto alle liste che sostengono Fabrizio Micari: Pd 11; Sicilia Futura-Pdr-Psi 8%. La lista che sostiene Claudio Fava, I cento Passi per la Sicilia , viene data al 7%. Altre 24%.
Secondo il sondaggista, quella attuale "E' una proiezione equilibrata. Sono 72 punti di campionamento rappresentativi di tutto il territorio siciliano. Fino a questo punto, e con le proiezioni siamo al 10%, la vittoria di Musumeci è territoriale e quindi è molto probabile".
Lo spoglio dei voti è iniziato alle 8. Ieri nell'Isola ieri dalle 8 alle 22 si sono recati alle urne per l'elezione del presidente della Regione e dei 70 deputati regionali, 2.179.474 elettori su 4.661.111, il 46,76% degli aventi diritto, mentre cinque anni fa avevano votato 2.203.165 persone. Solo in tre province su nove la percentuale è più alta rispetto al 2012: a Messina ha votato il 51,69% (51,24%), a Catania il 51,58% (51,09%) e a Palermo il 46,4 (46,28%).
Gli exit poll de La7 davano il candidato del centro destra Nello Musumeci avanti (6,5%-40,5%), ma a un'incollatura c'è Giancarlo Cancelleri del M5s (33,5-37,5). Il Pd crolla al 16-20%, Fava 6-9%.
A vincere è però "partito del non voto": solo il 46,76% ha votato per l'elezione del presidente della Regione e dell'Assemblea, mentre il 53,23% ha disertato le urne. Rispetto al 2012 quando aveva votato il 47,41%, il dato dell'affluenza è in calo dello 0,65%.
"La cosa certa è che il governo è stato sfiduciato dall'80% dei siciliani. Ora scioglimento del Parlamento ed elezioni subito", dice il leader della Lega Matteo Salvini commentando gli exit poll in Sicilia.
"Se i risultati confermeranno gli exit poll di stasera ci troveremmo davanti a una sconfitta tanto annunciata da tempo quanto netta e indiscutibile", dice il coordinatore del Pd, Lorenzo Guerini.
Tra i dati più evidenti quello relativo al calo dell'affluenza al voto. Se il trend non si invertirà, sarà al di sotto di quella registrata cinque anni fa, quando a urne chiuse votò il 47,41% degli elettori, col "partito del non voto" che toccò quota 52,59%: ben oltre la metà degli elettori aventi diritto.
Ma nel Pd si parla già apertamente di sconfitta. "L'andamento degli exit poll - dice il responsabile Enti Locali del Pd Matteo Ricci - conferma una sconfitta tanto netta quanto annunciata. Ne prendiamo atto e ringraziamo il professor Micari per l'impegno e la dedizione avuta, al pari di tutte le democratiche e i democratici che ci hanno sostenuto in questo difficile confronto. Ora dobbiamo ripartire da loro e dai tanti siciliani che ci hanno votato".
"Micari ha avuto il coraggio che non ha avuto Grasso - commenta Davide Faraone - di fare il candidato del centrosinistra in una logica larga, proposta da Si e Mdp salvo poi tirarsi indietro. La nostra idea era di riproporre il modello Palermo poi la sinistra si è tirata fuori: prima Grasso, di cui abbiamo atteso per due mesi il suo sì e poi le altre forze politiche della sinistra per fare danno a Renzi facendo in modo che la partita la giocassimo noi da soli". Immediata la risposta degli ex Sel ed ex Pd. "Le parole di Faraone confermano l'arroganza dei renziani", osserva il senatore Mdp Miguel Gotor laddove Arturo Scotto incalza: "il Pd rifletta sul fatto che non compete neanche lontanamente con Grillo e Berlusconi".
Soddisfatto il Movimento cinque stelle che spera che il testa a testa Musumeci-Cancelleri possa risolversi in una vittoria di quest'ultimo.
Siciliani chiamati a eleggere il presidente della Regione e i componenti dell'Assemblea regionale siciliana che da quest'anno e per effetto dell'applicazione della legge taglia-deputati del 2011 e della successiva legge costituzionale 2 del 2013 passano da 90 a 70 parlamentari.
Si tratta dell'ultima tornata elettorale prima delle Politiche, l'ultimo test a disposizione di partiti e coalizioni per misurarsi su una legge non troppo lontana dal Rosatellum. In Sicilia la politica italiana si gioca molto e, da domani, i risultati del voto delle Regionali saranno strumento privilegiato per chi, nel Pd, nel centrodestra e anche nel M5S, aspiri a cambiare gli equilibri interni.
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DI MICHELE PAPPACODA «Forse, ora che li hanno presi, svegliandomi al mattino potrò tornare a sorridere. Conto nella giustizia e spero che quei due siano puniti per quello che hanno fatto a mia figlia e alla sua amica. E se così non fosse, fuori ad aspettarli, stavolta, ci sarò io».Ha la voce ferma il padre di Paola (la chiameremo così) una delle due adolescenti aggredite e violentate da Mario Seferovic, 21 anni, lo scorso 10 maggio, in via Renato Birolli, alla...
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inserito da Michele Pappacoda Un weekend all'insegna del maltempo con pioggia, vento e neve. Il derby di Genova si gioca nonostante l'allerta meteo arancione. La decisione è stata presa durante la riunione del Centro operativo comunale che era stata convocata proprio per valutare le misure da adottare per la sicurezza dei cittadini in seguito al peggioramento delle condizioni meteo.
E' confermata la prima vera perturbazione di stampo autunnale "dopo un lungo periodo di assenza indotto dallo strapotere degli anticicloni", spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara, aggiungendo che "arrivano le tanto attese piogge, finalmente più corpose e ben distribuite, quanto mai preziose nel contesto gravemente siccitoso in cui ci troviamo.
Il rovescio della medaglia tuttavia - precisa il meteorologo - riguarda la possibilità di fenomeni intensi, che sarà piuttosto elevata in particolare al Nord e sulle regioni tirreniche, con qualche disagio o criticità possibile. I modelli numerici infatti prevedono picchi anche di oltre 80-100 mm a ridosso delle Prealpi e sull'alta Toscana".
Già da ieri, sabato, continua il meteorologo di 3bmeteo.com, "si avranno le prime piogge al Nord, in particolare sul Nordovest, ma sarà domenica che la perturbazione farà il suo ingresso scendendo da Isole Britanniche e Francia e isolando un minimo di bassa pressione proprio sul Nord Italia".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' l'ultima tornata elettorale prima delle Politiche, l'ultimo test a disposizione di partiti e coalizioni per misurarsi su una legge non troppo lontana dal Rosatellum. In Sicilia la politica italiana si gioca molto e, da domani, i risultati del voto delle Regionali saranno strumento privilegiato per chi, nel Pd, nel centrodestra e anche nel M5S, aspiri a cambiare gli equilibri interni.
Gli ultimi appelli via web di Beppe Grillo e Giancarlo Cancelleri e la polemica sullo scrutinio organizzato a dieci ore dalla chiusura delle urne infiammano la giornata del silenzio elettorale. "Sappiate che questo è un referendum tra un mondo che si sta estinguendo e noi che guardiamo l'orizzonte", è l'appello anti-astensione che, dal blog, lancia Grillo rivolgendosi soprattutto ai giovani: "Con lo statuto speciale possiamo veramente cercare insieme a voi di cambiarla questa Sicilia. Se ci riusciremo non lo so, voglio essere onesto. Noi potremmo diventare un punto di riferimento", sottolinea ancora Grillo ripetendo i concetti chiave delle sue tre incursioni in Sicilia. E poco dopo è Giancarlo Cancelleri a rivolgersi alle star tv siciliane - da Ficarra e Picone a Fiorello - chiedendo loro un aiuto per portare gli elettori alle urne.
"Grillo e Cancelleri violano il silenzio elettorale, auspico l'intervento delle autorità competenti", è la reazione dello staff del candidato di centrodestra Nello Musumeci mentre il deputato siciliano della Lega, Alessandro Pagano, incalza: "eccoli qui i campioni della legalità, violano il silenzio". Un dato, tuttavia, appare alle spalle della polemica: l'astensionismo sarà un fattore chiave del voto con il M5S convinto che più gente andrà votare più aumenteranno le chance di vittoria. Già, perché in Sicilia si produrrà quasi certamente un testa a testa tra centrodestra e M5S. E il centrosinistra? Fabrizio Micari, candidato di Pd-Ap, appare, stando alle ultime rilevazioni pubblicate, "condannato" al terzo posto. E la distanza tra Micari e i due favoriti nonché la percentuale che prenderà il Pd rischia di innescare un terremoto interno ai Dem e contro Matteo Renzi. Con una postilla: la performance di Claudia Fava, candidato sostenuto da Mdp e SI, potrebbe perfino insidiare il rettore di Palermo.
"Vincerà il centrodestra e a sinistra sarà il caos", è la previsione del capogruppo FI Renato Brunetta. Alla chiusura dei seggi (alle 22) gli exit poll daranno le prime risposte. Per lo spoglio, però, si dovrà attendere le 8 di lunedì e lo scrutinio posticipato non è piaciuto a tutti. "È sbagliato lasciare le urne chiuse per l'intera notte di domenica, non se ne capisce la ragione. Se qualcuno volesse fare il furbo avrebbe maggiori opportunità", attacca Erasmo Palazzotto di Sinistra Italiana laddove ieri, Cancelleri si diceva fiducioso nelle forze dell'ordine, ma sottolineava: "Non capisco il motivo di questa decisione". Una decisione che, al termine della campagna degli "impresentabili" e di tweet violenti, rischia di gettare altra miccia in un pagliaio già in fiamme.