Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il provvedimento a carico del locale di intrattenimento era stato emesso dal Comune di Casamicciola, la VI Sezione si è pronunciata con una sentenza quasi scontata sul ricorso promosso da Peppe Borsò Abusi edilizi al Blanco, il TAR conferma l’ordinanza di demolizione del comune. La sezione sesta si è cosi pronunciata con una sentenza quasi scontata sul ricorso numero di registro generale 4876 del 2020, proposto da Giuseppe Borso’, rappresentato e difeso dagli avvocati Antonio Iacono, Massimo Stilla contro Comune di Casamicciola Terme, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Stanislao Giaffreda, per l’annullamento dell’Ordinanza del 6 agosto 2020, n. 159, notificata in data 8 settembre 2020, recante ingiunzione di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001. Relatore all’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato del giorno 21 dicembre 2023 il dott. Giovanni Giardino. Con ricorso ritualmente notificato Borso’ Giuseppe, premesso di essere proprietario in Casamicciola Terme alla via Salvatore Girardi, SS 270 di un locale commerciale destinato ad attività di intrattenimento danzante, ha impugnato l’Ordinanza del 6 agosto 2020, n. 159, notificata in data 8 settembre 2020, recante ingiunzione di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001. L’ordinanza impugnata veniva emessa dal Comune di Casamicciola Terme a seguito dell’accertamento tecnico del 20.7.2020 presso l’area interessata in occasione del quale è stato rilevato che il sig. Borsò Giuseppe, in assenza di titolo abilitativo, “ha realizzato opere in assenza di titolo edilizio consistenti nella modifica della preesistente scala di accesso al mare posta al lato ovest, ossia, in luogo della stessa si sono realizzati n. 2 terrazzi; ha realizzato opere in assenza di titolo edilizio consistenti nella sostituzione delle lamiere di copertura di vecchie fabbriche situate ad est della discoteca”. Il ricorso è affidato alla denuncia di tre distinte doglianze, ma non ha dato esito. Borsò è stato condannato anche al pagamento delle spese di lite. Per i giudici il ricorso non è meritevole di positivo apprezzamento .Già ieri sono cominciate le attività di autodemolizione imposte. IDA TROFA IL GOLFO24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tutti concordi nell’approvare la proroga fino al 31 dicembre 2024, per adesso non passa la linea della messa al bando indicata dall’Europa. Lacco Ameno precursore, poi hanno seguito questa strada Barano, Serrara Fontana e Ischia: a breve seguiranno Forio, Procida e Casamicciola Continuano i rinvii, ormai eterni sulle concessioni balneari: neanche nel 2024 andranno a gara. Ma entro due settimane il governo deve rendere conto alla Ue Concessioni balneari, tutti i grandi comuni prorogano al 2024, dividendosi in due categorie: quelli che si sono limitati a prorogare per tutto il 2024 le concessioni in essere e quelli che hanno accompagnato questa decisione con l’avvio delle procedure per la messa a gara delle stesse. Dopo la proroga avviata dai tutti i grandi comuni e le principali città balneari italiane abbiamo provato a tracciare il quadro della situazione delle isole del golfo di Ischia e Procida e, va detto, che è un quadro unitario di proroga. Lacco Ameno aveva anticipato tutti di mesi, quasi un anno, prorogando tutte le concessioni al 31/12/2033., in queste battute finali del 2023 hanno seguito lo stesso indirizzo i comuni di Barano, Serrara Fontana, Ischia e a breve lo faranno Forio, Procida e Casamicciola Terme. Per decidere la proroga di un anno le varie amministrazioni, senza distinzione di colore politico, si sono avvalse della possibilità, prevista dalla legge sulla concorrenza varata dal governo Draghi che, aveva prorogato le concessioni in essere non oltre il 31 dicembre 2023, termine differibile di un anno in caso di «ragioni oggettive». L’inerzia normativa, o meglio la linea delle proroghe, comunque, del governo ha fatto il resto, lasciando, ai vari enti, in primis gli enti locali, l’onere di tracciare il percorso, almeno per i prossimi 12 mesi. A spiegarci nel dettaglio è il sindaco di Lacco Ameno precursore nel merito, proprio sfruttando le norme del Governo di Giuseppe Conte: «Con la legge 145 del 2018 abbiamo prorogato tutte le concessioni di fatto si al 31 dicembre del 2033 e questa proroga è ancora in vigore. Quindi noi oggi siamo praticamente nella condizione di poter stare fermi. Oggi siamo alla vigilia di un appuntamento anche nuovo dal punto di vista legislativo. Come annunciato il Presidente del Consiglio, a giorni darà delle indicazioni più precise; quindi, non si rende necessario oggi a mettere mano ad una ulteriore proroga». Sulla stessa linea di “proroga” il comune di Barano che in attuazione delibera di Giunta Comunale n. 200 del 19 dicembre 2023 ha differito al 31 dicembre 2024 il termine di scadenza delle concessioni demaniali marittime in essere. Inoltre, il sindaco Dionigi Gaudioso, approvando gli indirizzi, ha evidenziato che «ad oggi, la legge regionale, pur avendo fornito ulteriori indirizzi in materia di demanio marittimo costiero, non ha concluso l’iter legislativo di approvazione definitiva del PUAD. Il Piano Attuativo compendierà̀, tra l’altro, i criteri/valutazione per l’assegnazione dei beni demaniali marittimi secondo i principi di trasparenza, imparzialità e non discriminazione i quali privilegeranno l’ottimizzazione della risorsa demaniale marittima. Tuttavia, le procedure sopra declinate non risultano ancora concluse».In ciò è stato disposto che « deve intendersi estesa fino al 31.12.2024 anche la durata di tutti i titoli autorizzatori demaniali eventualmente collegati alle suddette concessioni demaniali marittime; in particolare, le autorizzazioni demaniali rilasciate ai sensi e per gli effetti dell’art. 45-bis Cod. Nav. ad oggi valide ed efficaci, al massimo, fino al 31/12/2024, fermo restando che tutte le attività̀, con particolare riferimento a quelle stagionali, possono essere esercitate solo per il periodo consentito in base alla normativa di settore e, comunque, non oltre il suddetto termine del 31/12/2024» .
All’ombra del Fungo resta temporaneamente valido il regime di prorogatio esteso fino al 2023, ma è chiaro che si attendono gli ulteriori ed imminenti sviluppi. Le parole dei sindaci, che ovviamente restano in attesa delle indicazioni che saranno fornite dal governo centrale
La decisone è stata seguita a ruota dal comune di Serrara Fontana che con determinazione del responsabile del VI settore sociale-demanio in attuazione della delibera di giunta n. 191 del 20 dicembre 2023 ha dato seguito alla “approvazione delle linee di indirizzo per l’applicazione della legge 05 agosto 2022, n. 118, recante il Differimento fino al 31/12/2024 del termine di scadenza delle concessioni demaniali marittime in essere”. Lo stesso Ente guidato dal Sindaco Irene Iacono da atto dell’iter in corso da circa un anno in ordine alle norme regionali ed al PUAD in fase di conclusione del suo iter legislativo di approvazione in ordine al quale il Comune di Serrara Fontana ha avviato e non concluso, l’iter per l’approvazione del Piano Attuativo di Utilizzazione del Demanio Marittimo (PAD) il quale è tenuto “a conformarsi alle norme regolamentari stabilite dalla Regione con il PUAD”. Ha cosi ritenuto necessario, pertanto, emanare la determina per dare attuazione a quanto stabilito dalla delibera di giunta suindicata, in modo da prevedere l’indispensabile aggiornamento di quanto stabilito con i citati provvedimenti rilasciati nell’anno 2022 e fornire agli operatori del settore una maggiore chiarezza delle norme applicabili e certezza dei rapporti, pur nella consapevolezza del quadro giuridico complesso e in costante evoluzione. Allo stato sono vigenti sul litorale comunale n° 18 concessioni demaniali marittime, di cui n. 12 con carattere turistico-ricreativo e 6 con finalità diverse. Inoltre il Comune di Serrara Fontana, nell’ambito della concessione demaniale marittima relativa al Porto di S.Angelo ha rilasciato alcune autorizzazioni di natura turistico-ricreativa così come fatto per gli arenili Istmo/Petrelle, Cava Ruffano e Cava Grado. Il comune di Ischia guidato da Enzo Ferrandino ha fatto altrettanto: «Abbiamo prorogato tutto per il 2024 » Cosi anche il sindaco di Procida Dino Ambrosino: «Noi proroghiamo per tutto il 24. Stiamo organizzando l’ufficio Demanio e ci metteremo mesi prima di poter organizzare gare». Infine tocca a Forio: «Abbiamo seguito più o meno quello che è quello che è stata la strada degli altri comuni dell’isola.Stiamo procedendo, lunedì andiamo in Giunta. Abbiamo predisposto una delibera di indirizzo al dirigente del Settore Demanio l’architetto Lamonica per procedere alla proroga delle concessioni fino alle 31 dicembre 2024, come attualmente prevede la normativa. Attendiamo poi quelle che saranno le linee guida che ci darà il governo», ci ha detto il presidente Gianni Mattera che tra l’altro segue specificatamente le questioni relative attività demaniali balneari. Seguirà a ruota Casamicciola Terme, che ha già comunicato la sua intenzione attraverso un articolato intervento del sindaco Ferrandino nel consiglio comunale di fine anno svoltosi il 30 dicembre scorso. IDA TROFA IL GOLFO24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con l’inverno alle porte non si scherza ed per questo che continuano i controlli dei Carabinieri della compagnia di Ischia volti al contrasto dell’abusivismo edilizio.Questa volta ci troviamo a Barano e i militari anno denunciato due persone. I militari, insieme al personale dell’ufficio tecnico comunale, hanno effettuato diversi sopralluoghi in numerosi appezzamenti di terreno ed è così che in una zona sottoposta a vicolo ambientale e paesaggistico hanno trovato un manufatto di circa 32 metri quadrati che un uomo aveva realizzato senza alcun titolo accanto al proprio immobile. L’uomo aveva smosso anche il terreno per una superficie di 53 metri quadrati. Analoga sorte per un altro cittadino del posto che -in un’immobile di sua proprietà – aveva realizzato arbitrariamente un aumento della superficie e della volumetria di un corpo di fabbrica per un totale di 9 metri quadrati. L’area era sottoposta, anche in questo caso, a vincoli ambientali e paesaggistici. I militari hanno accertato che l’uomo avesse così mutato la destinazione d’uso da deposito interrato a fabbricato ad uso civile. Trovati anche dei terrapieni contigui alla struttura principale. In tal caso le difformità edili sono stati riscontrate nel corso degli accertamenti svolti a seguito dell’incendio che nel mese di agosto aveva colpito la località Frassitelli del Comune di Serrara Fontana.Le opere abusive sono state sequestrate. IDA TROFA
INSERITO DA MORENA MOTTA Sull’isola di Arturo monta la protesta contro i tagli adottati dalla Caremar e i cittadini non ci stanno: «Meritiamo rispetto!». Promossa una petizione che ha già superato le 600 sottoscrizioni Vie del Mare, parte da Procida la protesta contro le soppressioni invernali. La contestazione riguardo le lacune dei trasporti marittimi da e per l’isola di Graziella,in particolare la soppressione per il terzo anno consecutivo, nel periodo invernale, della corsa di servizio essenziale Napoli Procida delle 17.45 che porta a casa pendolari che sono in giro dalle 6 del mattino. Sono già state raccolte 600 firme per petizione al riguardo lanciata dal gruppo di cittadini coordinato da Carmen Lubrano. «Pronti via, abbiamo raccolto circa 600 firme ed indirizzata la lettera ,per ora alla Regione Campania , al Presidente del consiglio della Regione Campania, al Sindaco di Procida ed i capigruppo del consiglio comunale di Procida. Chiariamo che non vogliamo togliere corse, ma riavere quello che avevamo e quello che ancora ci manca– spiega la Lubrano mostrando i risultati della petizione- avviata questa questione dovremmo cominciare a parlare anche di sanità procidana, ma ogni cosa a suo tempo».
Nel mirino, in particolare, la soppressione (per il terzo anno consecutivo) dell’aliscafo Caremar delle 17.45 da Napoli per Procida, che consentiva un rientro a casa a tanti pendolari e residenti. L’accusa: «La Regione sacrifica i nostri diritti sull’altare del beneficio da garantire ai privati»
Nello specifico i seicento sottoscrittori tanto contestano in. Una nota in cui non manca l’intreccio e il parallelismo con Ischia:«Siamo un gruppo nutrito di procidari, costituito da lavoratori pendolari, studenti, isolani che si recano interraferma per necessità mediche o disbrigo di affari generali. Storicamente abbiano sempre usufruito dellacorsa di aliscafo delle 17,45 in partenza da Napoli verso Procida, Una corsa che ci garantisce il rientro pressole nostre abitazioni in tempi ragionevoli e certi– come rilevano i cittadini viaggiatori-dal 03/11/2021, come previsto da una nota prot 2021-0538267 del 29.10.2021 delle Regione Campania, fa corsa delle 17,45 Napoli Beverello – Procida è stataannullata e rimodulata sulla corsa delle 20.05 Napoli Beverello – ischia — via Procida. La variazione sì rende necessaria, ogni anno, perché vi è la esigenza di sopperire alla corsa delle società Alilauro delle ore 20,20 che dal 2021 la società privata effettua solo d’estate e annulla in tutto Îl periodo autunno, inverno, primavera,giacché anti economica». Lo scalo di Procida, la scelta di legare le sorti delle isole del Golfo fa nascere la questione Procida-Ischia come spiegano gli autori della protesta:«Da qui è nata la protesta dei pendolari ischitani che hanno lamentato la mancanza della corsa veloce delle 20,20, con la Regione Campania che puntualmente, ogni anno, decide di affidaria alle società Caremar privando l’isola di Procida di un collegamento essenziale e frequentato come quello delle17,45. La Regione Campania, ancora una volta, sacrifica il diritto alla mobilità e continuità dei cittadini procidani a favore degli interessi dei privati che, ormai, non sono neanche più tenuti a garantire i servizi minimi maoperano in regime di libero mercato. A fronte di ciò, non è pensabile che oggi la Caremar, unica società adavere un contratto di servizio con la Regione Campania e beneficiaria di soldi pubblici per garantire lamobilità nel golfo di Napoli, venga messa in condizione di rimodulare il proprio orario di esercizio arrecando un danno notevole a chi è costretto a recarsi tutti i giorni in terraferma per motivi di lavoro, studio, salute».La problematica è chiara ed appare la medesima ormai da anni, senzache né la Regione, né le compagnie di navigazione sappiano, o vogliano trovare soluzioni:«Del resto, possiamo esserne certi, la Caremar non ha alcun interesse a rivedere il proprio quadro orari pergarantire la corsa delle 20,05, cancellando la partenza storica delle 17,45 per Procida. Anzi, si trova nellaevidente difficoltà di chiedere un sacrificio notevole ai procidani per sopperire ad una lacuna oraria provocata dall’armamento privato che garantisce le corse solo quando sonoeconomicamente convenienti, tralasciandobisogni è necessità di chi vive su un’isola tutto l’anno.Un atteggiamento ed una scelta irriguardosa da parte dell’ente regionale che, ancora una volta, per assecondare scelte di comodo dei privati, sacrifica i diritti dei procidani e non considera i disagi dei tantipendolari dell’isola di Procida che utilizzano la partenza delte 17,45 a favore dell’utenza ischitana e di un ristretto numero di procidani che utilizzano la corsa delle 20,05. Non ci piace registrare i disservizi perché ciò significa acclarare una scarsa considerazione come comunità isolana e soprattutto registrare le difficoltà di nostri cittadini, come sempre, in balia di volontà altrui e dicertezze inesistenti. Preferiamo di gran lunga reclamare un maggiore rispetto come comunità da parte ditutti, in primis di istituzioni e di società di navigazione,Nell’attesa di un Vostro riscontro per tutto quanto abbiamo esposto ed una soluzione rapida del problemache sono due anni che ci affiigge». IDA TROFA IL GOLFO24
INSERITO DA MORENA MOTTA Sul Piazzale della Alghe ad Ischia Ponte il mare ha portato a terra una incredibile quantità di sarde. Un fenomeno che ha attirato curiosi ed anche estimatori che increduli hanno raccolto i pesci portandoli via in buste e contenitori di fortuna. Una vera manna portata dal mare che ha stupito quanti hanno avuto la fortuna di assistere all’insolito fenomeno . IL GOLFO24
INSERITO DA MICHELE PAPPACODAUn uomo residente ad Amalfi, mentre rientrava da una vacanza a Ischia, ha accusato un malore ed è morto durante l'imbarco a bordo di una nave che lo avrebbe riportato al porto di Napoli. Il turista era in compagnia della moglie e di un gruppo di amici che si erano appena imbarcati sul traghetto in partenza alle 10.35 quando si è sentito male, accasciandosi a terra e venendo subito soccorso dal personale di bordo. Nonostante il tempestivo intervento di un medico fuori servizio e dei sanitari del 118 poco dopo, è risultato vano ogni tentativo di rianimazione. L'autorità marittima ha bloccato la partenza della nave deviando gli tutti i passeggeri su un'altra imbarcazione, in attesa delle decisioni del magistrato di turno sulla rimozione della salma avvenuta solo poco fa. Incredulità e sgomento per le persone del gruppo, tutte originarie della Costa d'Amalfi, che sono ora rientrate nel nostro territorio. La salma partirà da Ischia alle 16 diretta a Castiglione di Ravello presso la Chiesa di San Filippo e Giacomo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel primo pomeriggio di ieri, presso il Comune di Ischia, si è svolto il sorteggio per stabilire i numeri e l’ordine di assegnazione sulla scheda elettorale delle liste che parteciperanno alle prossime elezioni amministrative di Forio in programma il 14 e 15 maggio. 1º Stany Verde;2º Pasquale Capuano; 3º Vito Iacono. A sostenere il candidato sindaco Verde ci saranno in ordine: Progresso per Forio, Noi per Forio, Passione Forio, Primavera Foriana, Insieme per Forio; Forio nel cuore; Forio Democratica; Onda nuova Il candidato sindaco Pasquale Capuano sarà correrà in ordine con la coalizione: Amore per Forio, Patto per Forio e Uniti si può. Vito Iacono come candidato sindaco correrà con la lista Forio è Tua. Domenica era toccato a Casamicciola Terme, i cui elettori sono chiamati al voto in contemporanea con Forio. Nella cittadina termale la prima lista sarà “Ricostruiamo Casamicciola” (con candidato a sindaco Caterina Iacono), la seconda invece “Per Casamicciola” guidata da Peppe Silvitelli ed infine la terza “Casamicciola al Centro” con candidato Giosi Ferrandino. IL GOLFO24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il dispositivo emesso dal commissario per l’Emergenza frana porterà alla riapertura dell’area con la nuova zonizzazione: previsti anche i lavori di messa in sicurezza e rigenerazione ma anche i contributi per imprese e famiglie. E’stata pubblicata venerdì, con l’arrivo de Ministro Nello Musumeci e del capo della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio l’ordinanza n.10 di Giovanni Legnini per la rimodulazione della zonizzazione di Piazza Bagni e i contributi post catastrofe. Riapre l’area più controversa del paese. Ad assumersi la responsabilità di certificare la riduzione del rischio residuo gli ing. Gianluca Loffredo e Claudio D’Ambra. Ma quanti dubbi e quante contraddizioni.Legni prende atto della “Proposta zonizzazione piazza Bagni”, acquisita al prot. 651/CD/ISCHIA del 28/02/2023 con cui il gruppo tecnico. Proprio il Vice Commissario ing. Gianluca Loffredo, ha proposto dopo diversi sopralluoghi un aggiornamento della zonizzazione del 30 dicembre 2022, all’indomani della catastrofe, nonché della planimetria allegata denominata “Ridefinizione della Pericolosità del territorio di Casamicciola Terme in relazione agli eventi di frana e alluvione del 26 novembre 2022, Mappatura aggregati”.
La valutazione in merito alla succitata proposta di riclassificazione dell’area di piazza Bagni dalle zone di A1 e A4 alla zona B, vista la “Valutazione proposta zonazione piazza Bagni del 24 febbraio 2023”, del 06 marzo 2023 rilevano che i centri di Competenza, Università e scienziati di ogni dove, hanno ritenuto adeguatamente motivata, con minime variazioni, la proposta di riperimetrazione, in particolare l’inserimento dell’area di piazza Bagni nella zona B. La nuova planimetria, che recepisce le osservazioni formulate. Piazza Bagni non è più a rischio massimo. Per il suo ripopolamento risultano altresì fondamentali gli esiti delle valutazioni dell’impatto e il rilievo del danno agli edifici privati e pubblici determinati dall’evento calamitoso effettuate mediante la “Scheda AeDEI Ischia 2023” rimesse con tanto di nota illustrativa dal Dirigente, dott. geol Vincenzo Albanese.
Per gli esperti del commissario Legnini manca solo qualche dettaglio di normale riurbanizzaione . All’interno del Piano sono previsti interventi di ripristino dei servizi pubblici che interessano anche la zona di Piazza Bagni ed il l Comune di Casamicciola Terme, il 14 marzo 2023 ha fatto sapere che è in corso la “esecuzione di lavori di ripristino dell’impianto di pubblica illuminazione, degli spazi pubblici e privati in piazza Bagni, via Monte della Misericordia e piazzale Anna De Felice.Quindi tra molte oltre e poche luci i decisori istituzionali hanno ritenuti, in ragione dell’urgenza, di provvedere al ripristino dei servizi pubblici indispensabili e degli altri interventi atteso che “le attività economiche presenti nella zona di Piazza Bagni sono di fondamentale importanza per la ripresa dell’economia del comune di Casamicciola Terme”
La diversa classificazione dell’area di piazza Bagni, che ricomprende 70 edifici e 11 attività economiche e produttive, tra le quali le Terme Belliazzi (fra le più antiche dell’isola) si è resa possibile grazie alle mutate condizioni di sicurezza determinate dai lavori eseguiti
Cosi in 9 pagine e 4 articoli arriva la “salvifica” (per qualcuno) Revisione della zonizzazione nell’area di piazza Bagni dove si applicano le misure previste per le zone B dall’Addendum a firma del soggetto attuatore dott. Italo Giulivo, capo della protezione civile regionale. In ragione della necessità di assicurare il pieno ripristino della funzionalità infrastrutturale e sociale della zona di piazza Bagni, entro 20 giorni dall’entrata in vigore della ordinanza, il comune di Casamicciola Terme, dovrà completare l’esecuzione dei lavori di ripristino delle aree comprese tra piazza Bagni e piazzale Anna De Felice (ex Ancora), come di seguito indicati:
− ripristino funzionalità tratti di marciapiedi, caditoie e grate dei tombini danneggiati dalla frana;
− rimozione fango nella zona della scala di accesso al parcheggio, nella piazzetta Nizzola, sui marciapiedi e successivo lavaggio a pressione;
− ripiantumazione alberi, pulizia giardini e ripristino fontana ornamentale;
− rimozione rottami e pali di illuminazione abbattuti o danneggiati.
Rispetto all’intervento “Consolidamento del muro di contenimento e recinzione Corso Vittorio Emanuele altezza Terme Pio Monte della Misericordia” di cui SMA Campania è individuato come soggetto attuatore;
Ultimata la prima fase di ripristino di piazza Bagni entro ulteriori 45 giorni, dovranno essere completate, dal comune di Casamicciola Terme, le seguenti attività:
− ripristino recinzioni e muretti in via Pio Monte della Misericordia;
− ripristino decoro piazzale Anna De Felice (ex Ancora) con pulizia dei fanghi e dei detriti presenti, sistemazione ringhiere, ripristino rotatoria e segnaletica, sistemazione
aiuola spartitraffico e ripristino tratti di marciapiede;
− ripristino funzionale area parcheggio (segnaletica orizzontale);
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE L’incredibile disavventura patita dai carabinieri di Forio, che si erano recati presso un’abitazione per verificare che un 37enne stesse rispettando gli arresti domiciliari cui era sottoposto: quando l’ingresso si è spalancato si sono trovati davanti un Corso che si è scegliato contro un militare, per fortuna senza conseguenze
Indossare una divisa e appartenere a un corpo delle forze dell’ordine è un mestiere decisamente complesso, che spesso espone a rischi difficilmente preventivabili. Ma quanto accaduto in terra foriana ai militari dell’Arma ha francamente dell’incredibile e non annovera chissà quanti precedenti, almeno dalle nostre parti. Tutto ha iniziato quando gli uomini della locale Stazione – guidati dal capitano Tiziano Laganà e coordinati dal luogotenente Salvatore Soriente – nell’ambito della normale attività hanno deciso di sottoporre a controllo una persona sottoposta agli arresti domiciliari. Si tratta del 37enne Cristiano Mennella, cui è stata applicata la misura detentiva dopo che lo scorso 23 novembre era stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri come da prassi bussano alla porta dell’uomo, ma inizialmente nessuno risponde. Il rito viene ripetuto a più riprese ma il campanello continua a suonare a vuoto, fino a quando accade l’inverosimile.
Cristiano Mennella dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale al pari di una donna che si trovava in sua compagnia in casa: l’uomo era stato arrestato lo scorso 23 novembre con l’accusa di detenzione al fine di spaccio di stupefacenti
Il capitano Tiziano Laganà
La porta di casa finalmente si apre ma a materializzarsi non è il Mennella – che si trova all’interno dell’abitazione in compagnia di una donna (cosa che non avrebbe potuto fare, dal momento che gli era stato imposto l’obbligo di non comunicare con nessuno a seguito di prescrizioni ad hoc emesse dall’autorità giudiziaria) – ma un molossoide. Avete capito bene, i militari si ritrovano dinanzi un cane, razza Corso, che si avventa contro uno dei carabinieri. Sono attimi di apprensione, ovviamente, ma una serie di circostanze tra cui il fato propizio, la bravura del militare e anche il carattere comunque mansueto del quattro zampe evita che qualcuno si faccia male nonostante la situazione che si fosse venuta a creare era palesemente da allarme rosso. Il Corso, detenuto legittimamente e in buone condizioni, veniva così messo in sicurezza e questo consentiva ai tutori dell’ordine di poter perquisire l’abitazione dove viene rinvenuto e sequestrato un coltello a scatto da 22 centimetri. Per il Mennella e la donna che si trovava in sua compagnia è scattata inevitabile la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, inoltre, dovrà rispondere anche di porto d’armi o oggetti atti ad offendere. Gaetano Ferrandino IL GOLFO 24
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Era partita di buon’ora, alle 6.20, ma durante la navigazione, la donna ha avuto le doglie e non ha potuto fare altro che partorire a bordo della nave Questa mattina, una madre ha partorito durante la navigazione del traghetto Benito Buono, proprio quello che l'avrebbe accompagnata all'ospedale per il parto. A darne notizia è l'ANSA. Era partita di buon'ora, alle 6.20, ma durante la navigazione, la donna ha avuto le doglie e non ha potuto fare altro che partorire a bordo della nave. Per fortuna con lei c'era il ginecologo. La piccola Luisa sta bene e si trova attualmente con la madre all'ospedale per i controlli del caso. Al comandante della nave, Giacomo Piro, è stato dato il compito di tagliare il cordone ombelicale: un giorno, questo, che non scorderà mai. Anche la Medmar Navi spa, la compagnia di navigazione, ha partecipato alle felicitazioni per la nascita con un post su Facebook.