Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel nome delle vittime. Nel nome di Eleonora Sirabella 31 anni,Francesco Monti 11 anni,Maria Teresa Monti 6 anni,Maurizio Scotto Di Minico 32 anni,Giovanna Mazzella 30 anni, Giovangiuseppe Scotto Di Minico nato il 4 novembre 2022, Nikolinka Ganceva Blagova 58 anni, Michele Monti 15 anni, Gianluca Monti 38 anni, Salvatore Impagliazzo 32 anni Valentina Castagna 37 anni, Maria Teresa Arcamone 31 anni. Le loro vite strappate dal fango di Casamicciola, le loro anime incise nei solchi profondi di questa terra madre e matrigna. I loro nomi sono incisi sulla chiave d’oro, affidata nella mani di Maria. I figli dell’isola d’Ischia per sempre consacrati all’eterno. Il Vescovo Pascarella celebra messa di Capodanno nella Basilica del disastro di Casamicciola. La Basilica di S. M. Maddalena stracolma, quasi non riusciva a contenere i fedeli che hanno gremito il sacro luogo nella solenne celebrazione eucaristica tenutasi a partire dalle 18,00.
La Santa Messa Solenne che da inizio all’anno civile ha visto il suo culmine, il momento più intenso e forte nella consacrazione alla Madre di Dio con la apposizione, tra le mani della Madonna una chiave d’oro con incisi i nomi delle 12 vittime della violenta alluvione. Si tratta della chiave aurea del vecchio portone della Parrocchia con incisi i nomi delle dodici vittime della violenta alluvione che ha colpito Casamicciola. Al termine il tradizionale Bacio del Bambino.Il 30 dicembre l’immagine di Maria SS. Immacolata, custodita nel Santuario Diocesano della Sentinella, era stata portata privatamente in Parrocchia. È dinanzi a lei che il Vescovo e il Parroco ha consacrato nel primo giorno dell’anno, la Comunità Parrocchiale di Casamicciola Terme. “La Madre di Dio ci porterà a Gesù, che è la nostra Pace” ha detto Mons. Pasacarella al termine di una celebrazione intensa e toccante.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le vittime di Casamicciola sono il simbolo di dodici mesi intensi e difficili per il territorio di Napoli e provincia. Abbiamo provato a condensarli in pochi minuti Cronaca nera, politica, sport, tragedie, piccoli e grandi risultati. Il 2022 sarà ricordato per molte cose. L'addio alle restrizioni Covid, il primo dei nuovi treni della Linea 1 della metropolitana, la sede universitaria di Scampia. Ma è stato anche l'anno segnato dalle 12 vittime della frana di Casamicciola, dal femminicidio di Rosa Alfieri, 23enne di Grumo Nevano, dell'omicidio di Giovanni Guarino, ucciso dal branco a 19 anni, dei due crolli del cimitero di Poggioreale, dalla guerra in Ucraina. Abbiamo provato a sintetizzare il 2022 in un video di pochi minuti con le immagini più significative. Gennaio L'anno è stato subito segnato da un episodio negativo. Il 5 gennaio è crollata un'intera congrega del cimitero di Poggioreale. A causare il crollo sarebbe stata un'infiltrazione nel cantiere sotterraneo della metropolitana. Il Cimitero è rimasto chiuso fino a settembre e il recupero delle centinaia di salme procede ancora a rilento. Gennaio è stato anche il mese dell'avvio del programma vaccinale anti-Covid per i bimbi della fascia 5-11 anni, un passo decisivo per frenare l'avanzata del virus in ambienti scolastici. Il 31, invece, è il giorno di un efferato delitto di camorra: un duplice omicidio in un parco del Rion don Guanella. Un commando di fuoco uccide Pasquale Torre e Giuseppe Di Napoli. Il primo era un esponente di spicco del clan Lo Russo, diventato collaboratore di giustizia. Febbraio A Grumo Nevano, il primo giorno del mese, la 23enne Rosa Alfieri viene uccisa dal vicino di casa Elpidio D'Ambra e nascosta nell'appartamento di lui. Il 22 febbraio arriva una bella notizia, Zeudi Di Palma da Scampia è la nuova Miss Italia. Purtroppo, due giorni dopo scoppia la guerra in Ucraina, con l'arrivo di migliaia di profughi a Napoli. Marzo I primi bus di profughi ucraini sono segnalati per i primi di marzo. Sono decine le storie che NapoliToday ha raccontato in merito alle fughe disperate dai territori di guerra. Marzo è anche il mese in cui il premier Mario Draghi giunge in città per firmare il Patto per Napoli, l'accordo che salva il Comune dalla bancarotta. Aprile-maggio La città celebra l'inaugurazione della nuova piazza Municipio (7 aprile), anche se molti cittadini si dicono delusi per il troppo cemento. La provincia si tinge ancora di rosso sangue: l'11 aprile Giovanni Guarino, 19 anni, viene ucciso da due minorenni in un parco giochi di Torre del Greco per futili motivi. Maggio comincia con l'incendio nell'ex mercato ortofrutticolo di Napoli (il 2), da dove sono costrette a scappare centinaia di famiglie rom accampate all'interno. A fine mese (il 26), riapre una parte della biblioteca dei Girolamini, alla presenza del ministro Franceschini. Giugno-luglio Orrore in via Mezzocannone il 16 giugno, quando una donna di 61 anni viene uccisa a coltellate dal figlio adottivo che soffre di disturbi psichiatrici. Dopo il folle gesto, il ragazzo è uscito fuori al balcone con le mani insanguinate. A fine giugno scompare Andrea Covelli, giovane di Pianura. La famiglia pensa subito al peggio e il 2 luglio, in una campagna circostante, viene ritrovato il corpo senza vita. Luglio è anche il mese in cui comincia la campagna elettorale per le politiche di settembre. Enrico Letta (Pd) è tra i primi leader nazionali e giungere a Napoli. Il 21 gli allevatori di bufale percorrono il lungomare di Napoli con i loro trattori per protestare contro le politiche della Regione in tema di brucellosi: molti dei capi abbattuti per la malattia sarebbero in realtà sani. Settembre-ottobre Settembre è il mese del rush finale della campagna elettorale. Giuseppe Conte (21 settembre) e Giorgia Meloni (23) si gettano tra le folle di sostenitori partenopei. In mezzo, la manifestazione ambientalista di Friday for future che porta in strada a manifestare migliaia di studenti. A fine settembre si torna a parlare di sangue. Nel cortile di una scuola di Melito viene ritrovato morto il docente Marcello Toscano. A ucciderlo è stato un collaboratore scolastico dopo il rifiuto di un prestito. A ottobre apre la sede universitaria di Scampia (il 17), ma nello stesso giorno crolla un'alta ala del cimitero di Poggioreale: stavolta la colpa non sarebbe da attribuire al cantiere della metro, bensì all'incuria degli edifici. Il 18 è il giorno della messa in servizio del primo nuovo treno della metropolitana, mentre il 24 ottobre 80mila giovani e meno giovani cominciano il concorsone al Comune. Novembre-dicembre Dopo 18 mesi si chiudono le indagini sulla morte di Ugo Russo, il ragazzo di 16 anni ucciso da un carabiniere dopo aver tentato una rapina ai suoi danni. Per i pm, il militare, indagato per omicidio volontario, ha sparato a Ugo alle spalle. Il 25 novembre argentini e napoletani si ritrovano ai Quartieri spagnoli per il secondo anniversario della morte di Maradona. Il 26 gli occhi del mondo sono su Ischia: la pioggia ha causato una frana che dal monte Epomeo è scesa a valle a una velocità tale da tranciare le case. Alla fine delle ricerche i morti saranno 12. Le famiglie delle vittime rifiutato i funerali di stato e il 7 dicembre iniziano le cerimonie per le vittime che si concluderanno il 10.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per il supporto specialistico il Comune guidato dal sindaco Pascale si è affidato al geologo Romeo Toccaceli che ha presentato un’offerta pari a 8.800 euro: ma sulle scelta non mancano le perplessità
l comune di Lacco Ameno si appresta a rivedere ed aggiornare il Piano di Protezione civile. Lo fa affidandosi, per il supporto specialistico, al redattore del Piano Originario. Infatti, con Deliberazione del Sub-Commissario, assunti i poteri del Consiglio Comunale, n.15 del 24.08.2020 è stato approvato il Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile del Comune di Lacco Ameno redatto, per svariate migliaia di euro, dall’amico della regione Campania, il Geologo Romeo Toccaceli ( il finanziamento con fondi P.O.C. CAMPANIA 2014/2020 – LINEA D’AZIONE 2.3 AMBIENTE E TERRITORIO – PIANIFICAZIONE DI EMERGENZA COMUNALE /INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE di complessivi € 15.000,00 da destinare alla predisposizione, applicazione e diffusione dei piani di protezione civile e per il cui incarico Toccaceli ha presentato un’ offerta di € 8.800,00 oltre oneri previdenziali ed IVA come per legge). Lo stesso che ha curato le consulenze per il disastroso piano regionale per la ricostruzione di Ischia. Il PdRi. Insomma squadra che “vince” anche negli evidenti disastri, non si cambia.
Come si legge agli atti del municipio di seguito degli incontri e delle attività in essere tra il Comune di Lacco Ameno ed il Commissario Straordinario per la Ricostruzione in merito al piano delle opere di ricostruzione post-sisma, ed alla luce degli eventi alluvionali e franosi che hanno colpito recentemente l’isola d’Ischia, risulta necessario procedere alla modifica ed integrazione del Piano Comunale di Protezione Civile. Risulta opportuno, per procedere all’aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile, approvato nel 2020, l’affiancamento al personale dell’Ufficio tecnico comunale di un professionista esterno in possesso di requisiti tecnici e particolare esperienza nel settore, a cui affidare l’incarico di supporto specialistico per l’aggiornamento in argomento.Il corrispettivo per le attività di supporto all’ufficio tecnico per l’aggiornamento del Piano comunale di Protezione Civile è stimato complessivamente in € 3.048,78.Tale affidamento avviene con il ricorso alla procedura di affidamento diretto. Il Responsabile Unico del Procedimento è il dott. arch. Vincenzo D’Andrea. IDA TROFA IL GOLFO24
INSERITO DA MORENA MOTTA Enzo Ferrandino firma l’ordinanza che dispone la chiusura al traffico veicolare e pedonale di porzioni stradali a seguito degli eventi meteorologici del 26 novembre e dove andranno eseguite opere di somma urgenza
Non solo Casamicciola, dove purtroppo si è verificata una tragedia immane. Nemmeno il resto del territorio dell’isola d’Ischia è rimasta indenne agli eccezionali eventi meteorici dello scorso 26 novembre e non lo dimostrano soltanto le ordinanze di sgombero firmate in diversi Comuni ed a carico di soggetti che abitavano in aree ritenute ad Ischia. A distanza di tre settimane, e con una serie di sopralluoghi effettuati in maniera minuziosa, emergono una serie di criticità che a Ischia hanno ad esempio indotto il sindaco Enzo Ferrandino a firmare un’ordinanza avente ad oggetto “Chiusura temporanea al traffico veicolare e pedonale di alcune porzioni stradali comunali per lavori connessi a interventi di somma urgenza per la messa in sicurezza del territorio comunale a seguito degli eventi meteorologici del 26 novembre scorso”. Di fatto il primo cittadino nel suo provvedimento fa una sorta di monitoraggio delle criticità riscontrate sul territorio rimandando anche alla dichiarazione dello stato di emergenza varata dal governo e della durata di un anno e all’ordinanza n. 1 dello scorso 3 dicembre firmata dal commissario per l’Emergenza Giovanni Legnini che ha invitato i Comuni isolani a individuare ulteriori interventi da inserire nel piano.
Ecco nel dettaglio (e ovviamente in versione sintetizzata rispetto a quanto contenuto nel testo integrale) le aree individuate dai tecnici comunali e le criticità riscontrate:
1)Località Campagnano – Zona Pignatiello/ Torre di Mezzo:constatate delle criticità inerenti i costoni limitrofi alla pubblica strada hanno subito degli smottamenti. Il costone confinante con la strada che porta in località Torre di Mezzo presenta un movimento franoso per un fronte di circa 50 metri e per un’altezza di circa 35 metri. I terreni detritici alluvionali costituiti da ghiaie e ciottoli tufacei debolmente cementati sono stati oggetto di una colata detritica che ha invaso la sede stradale rendendola impraticabile. La zona necessita di un intervento mediante la posa in opera di rete paramassi
2)Località Campagnano – strada “Malupass”: Si è verificato un ribaltamento della recinzione dovuto al franamento terrapieno a monte della stessa. Si prevede un intervento di messa in sicurezza del terrapieno limitrofo alla strada tramite la realizzazione di un muro di sostegno del terrapieno in muratura di cemento, per una lunghezza di circa 70,00 metri e un’altezza di circa 1,00 metro.
3) Zona Piano Liguori:Si sono verificate una serie di smottamenti dei costoni laterali alla sede stradale. Il materiale franato ha invaso la sede stessa creando un una situazione di pericolo. Per tale area si prevede, oltre al decespugliamento e taglio degli arbusti insistenti sulle scarpate, la risarcitura e il ripristino delle murature esistenti dissestate, la messa in sicurezza mediante realizzazione di muro di contenimento della scarpata lato sinistro
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4) Zona Via Ca’ Tavola e traverse:In tale zona si è verificato uno smottamento di un costone limitrofo alla carreggiata, il cui materiale franato ha invaso la sede stradale con limitazione della viabilità e pericolo per la pubblica e privata incolumità. Per la messa in sicurezza si prevede, oltre al decespuglimento e taglio degli arbusti insistenti sulla scarpata, la realizzazione di un muro di contenimento per una lunghezza di 60,00 metri e altezza di circa 1,50 metri con spessore pari a 50 centimetri realizzato in calcestruzzo armato e relativa opera di fondazione in calcestruzzo armato.
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5) Via G.B. Vico e Traversa: Si è verificato lo smottamento di terrapieno sul lato sinistro direzione S. Michele, con conseguente riversamento del terreno sulla sede stradale con evidente problematiche per la circolazione veicolare, pedonale e per la pubblica e privata incolumità. L’intervento di sicurezza a farsi, oltre al decespuglimento e taglio degli arbusti insistenti sulla scarpata, consiste nella realizzazione di un muro in pietra locale, di circa 4,00 metri di lunghezza per 3,00 metri spessore circa 1,00 metri con opera di fondazione in calcestruzzo armato. In modo analogo in Traversa G.B. Vico si è verificato uno smottamento del costone posto ai lati della strada ed invasione della stessa da parte del terreno franato. Anche in questo caso l’opera di messa in sicurezza consiste, oltre al decespuglimento e taglio degli arbusti insistenti sulla scarpata, nella realizzazione di muro di contenimento e relativa opera di fondazione di tipologia uguale a quello sopra descritto per una lunghezza di 20,00 metri e un’altezza 3,50 metri e spessore di 1,00 metri.
Nella medesima ordinanza il sindaco Ferrandino ribadisce anche che il comando di polizia locale dovrà provvedere a delimitare le aree oggetto degli interventi in questione fino al termine dell’esecuzione degli stessi da parte del soggetto attuatore. Il dispositivo, si legge, sarà revocata una volta che la direzione generale Lavori Pubblici e la Protezione Civile della Regione Campania avranno comunicato la conclusione dei lavori “volti a ripristinare le condizioni di sicurezza dei luoghi indicati”. IL GOLFO24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ischia. Al dramma di aggiunge il dramma. Muore Giacchino Impagliazzo padre di Salvatore vittima della frana. Gioacchino era un figlio di Casamicciola Terme alla sua terra aveva sacrificato un figlio Salvatore Impagliazzo, ufficiale marittimo della flotta Moby, morto nella frana di Casamicciola ed è nel novero delle dodici vittime accertate.Il corpo senza vita di Salvatore è stato ritrovato diversi giorni dopo la tragedia, il 1 dicembre, il giorno in cui, ironia di un tragico destino, si sarebbe dovuto imbarcare Salvatore Impagliazzo era soprattutto un ragazzo solare ed amabile, un gran lavoratore, amante della vita e della natura. Cosi era suo padre morto oggi per un malore. L’uomo aveva contratto il covid. L’ipotesi è arresto cardiaco. Vani i soccorsi e l’intervento del 118 per strappare alla morte l’uomo poco più che 65 enne. Una tragedia senza fine. Il 32enne Salvatore Impagliazzo era deceduto con la compagna Eleonora dopo la terribile colata di fango e detriti che ha coinvolto Ischia. Salvatore è stato trovato per ultimo mentre la sua fidanzata era stata trovata per prima. Eleonora Sirabella era stata infatti la prima vittima accertata della tragedia di Casamicciola. I due, vivevano insieme nella loro casa al Celario di casamicciola. Classe 1990, Salvatore avrebbe compiuto 32 anni il 3 dicembre .Una tragedia senza fine. Le parole pesano come macigni.IDA TROFA POSITANONEWS
INSERITO DA MORENA MOTTA Ancora timori di frane mentre terminano i funerali delle 12 vittime della tragedia di Casamicciola Ieri ci sono stati gli ultimi funerali delle vittime della tragedia che ha scosso lo scorso 26 novembre l'isola di Ischia, uno smottamento che dal monte Epomeo ha travolto case e persone facendo 12 vittime. Ma è già il momento di guardare con preoccupazione al presente: il maltempo sferza Napoli e provincia ed il timore è che possano verificarsi sull'isola ulteriori frane. Sono tante le aree a rischio smottamento, sia lungo le pendici del monte Epomeo sia lungo quelle del monte Vezzi. E la stessa costa rivolta a ovest mostra numerose situazioni di criticità. L’allerta meteo ha comportato l’evacuazione precauzionale di circa 700 persone, un numero che dà l'idea di quante zone vengano considerate potenzialmente a rischio. Gli ultimi funerali Monsignor Gennaro Pascarella, vescovo di Ischia e Pozzuoli, ha celebrato ieri mattina le esequie dei cinque componenti della famiglia Monti e della donna di origini bulgare Nikolinka Blangova. "Oggi li pensiamo in Paradiso uniti e sorridenti", ha detto al loro riguardo. Ma è stato lo stesso vescovo a sottolineare la necessità di riflettere su quanto successo e a chiedere che "le autorità amministrative e politiche trovino soluzioni non rimandabili affinché eventi del genere non si ripetano". A Lacco Ameno, nel pomeriggio e sempre in forma privata, si sono poi tenuti i funerali dell’ultima delle 12 vittime della frana, Maria Teresa Arcamone. NAPOLITODAY
INSERITO DA MORENA MOTTA L'ultimocorpomancante all'appello dei dispersi nella frana diCasamicciolaè stato recuperato dai vigili del fuoco: si tratta della dodicesima vittima dell'alluvione diIschia. Il cadavere è stato trovato nella zona del parcheggio del Rarone, ai piedi di via Celario, dove è confluita gran parte della frana staccatasi dal monte Epomeo. Il corpo è in via di identificazione da parte dei Carabinieri della Compagnia di Ischia, anche se è noto che l'ultima dispersa èMaria Teresa Arcamone.
L'auto della 31enne, cameriera in un bar di Forio, era stata trovata lo scorso sabato dalle squadre di soccorritori all'opera a via Celario. La sua Fiat Panda è stata trovata, sepolta dal fango, in cima al tetto della abitazione della giovane donna.
11 giorni per ritrovare il corpo
Ci sono voluti undici giorni per trovare l'ultimo corpo: Mariateresa Arcamone, 31 anni, cameriera in un bar molto conosciuto di Forio, la mattina andava prestissimo al lavoro e si ritiene perciò che all'ora in cui la colata di fango scesa dall'Epomeo ha travolto le case di via Celario fosse già sveglia e che forse si è accorta del pericolo allontanandosi da casa.
Nella tragedia del 26 novembre scorso sono morti anche i cognati Maurizio e Giovanna ed il nipotino Giovangiuseppe, di appena 21 giorni, che abitavano a poca distanza. Alle sue ricerche partecipava il fidanzato Salvatore, fratello di Giovanna, che era tornato ad Ischia dalla nave su cui lavorava; qualche giorno prima i soccorritori avevano trovato la macchina di Mariateresa, spinta dalla forza del fiume di fango sul tetto della sua casa.
I funerali delle vittime in forma privata
Funerali in forma privata, e ogni famiglia darà l'addio ai propri cari in un momento diverso. È la scelta dei familiari delle vittime della frana di Casamicciola: il primo rito funebre a essere celebrato, domani, a Lacco Ameno, sarà quello di Eleonora Sirabella e Salvatore Impagliazzo. Eleonora fu la prima delle persone sepolte dalla lava di fango ad essere ritrovata dai soccorritori, il giorno dopo l'alluvione. Per questo funerale i familiari hanno chiesto di proteggere il riserbo del proprio dolore non ammettendo cronisti e fotografi in chiesa.
Si terranno sabato ad Ischia Porto le esequie di Gianluca Monti, della moglie Valentina e dei tre figli Francesco, Michele e Mariateresa. Venerdì si svolgeranno, sempre ad Ischia Porto, quelli di Maurizio Scotto Di Minico, della moglie Maria Giovanna Mazzella e del piccolo Giovanni (di appena 21 giorni). Tutte le cerimonie religiose saranno celebrate dal vescovo di Ischia e Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella.
INSERITO DA MORENA MOTTA Le persone evacuate dalla ‘zona rossa’ di Casamicciola dovranno trascorrere almeno una terza notte fuori casa. Conclusa l’allerta meteo, si è deciso di far effettuare da domani mattina nuovi controlli sulla sicurezza di alcune centinaia di edifici, da parte di sei squadre miste composte da vigili del fuoco, geologi e protezione civile. Si comincerà con quelli meno danneggiati, e man mano che i sopralluoghi avranno esito positivo si autorizzerà il rientro dei cittadini. La durata complessiva del lavoro è prevista in tre giorni. La decisione è stata resa nota dal commissario prefettizio del Comune Simonetta Calcaterra GAETANO FERRANDINO IL GOLFO24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pochi minuti fa una frana è caduta sulla strada dei Maronti poco prima della seconda curva salendo dal piazzale. Una colata di fango che, fortunatamente, non ha interessato veicoli e persone e che è stata preceduta da una cascata di acqua, come riferiscono alcuni testimoni. Sul posto stanno accorrendo le Forze dell’Ordine e tecnici per le verifiche di rito. La circolazione è al momento interrotta. GAETANO FERRANDINO IL GOLFO24