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ischia e procida news

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Zona Disagiata, la reazione dei sindaci Ecco la delibera unitaria al governo!

7 Dicembre 2019, 10:49am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

...di richiedere al Governo e al Parlamento di adottare un provvedimento legislativo che preveda il riconoscimento definitivo dell’Isola di Ischia quale sede disagiata per i servizi sanitari, scolastici, di mobilità, giustizia ed amministrativi degli uffici periferici...

Ugo De Rosa | Se ne discute da anni e da altrettanto tempo da più parti sono arrivati appelli affinché l’isola d’Ischia venisse dichiarata zona disagiata. Per risolvere i gravi problemi che attanagliano i servizi essenziali, dalla sanità alla giustizia, alla scuola, agli uffici pubblici periferici, alla mobilità. Ma finora da Roma non è mai arrivata una risposta.
Ma qualcosa cambia. Le amministrazioni comunali dell’isola ci riprovano in forma ufficiale con una (sei) delibera di Giunta che rivolge a governo e Parlamento una esplicita richiesta. Da Francesco Del Deo e Dionigi Gaudioso, ma anche dagli altri sindaci a breve, arriva un primo segnale che le comunità isolane sono stanche di subire servizi che non funzionano soprattutto a causa della carenza di personale, poco invogliato a trasferirsi sull’isola.

La delibera approvata all’unanimità ed immediatamente eseguibile ha ad oggetto proprio la fruizione dei servizi sanitari, scolastici, di mobilità, giustizia ed amministrativi degli uffici periferici. E si chiede, oltre al riconoscimento dell’isola d’Ischia quale zona disagiata, la stabilizzazione della sezione distaccata di Ischia.
Ricordando subito, in premessa, quanto sancito dall’Ue in tema di servizi essenziali e la cui inadeguata erogazione viola anche la nostra Costituzione. E che «il loro ridimensionamento, anche a causa della progressiva diminuzione del personale addetto ad assicurare la loro effettività, può rappresentare, e senz’altro rappresenta, una grave violazione del diritto dei residenti dell’isola di Ischia».

 La delibera, lo ripetiamo, che sarà comune alle sei amministrazioni, riassume problematiche purtroppo ben note alla cittadinanza isolana, evidenziando «che l’isola e le sedi periferiche dei servizi pubblici locali (Ospedale “A. Rizzoli”, presidi sanitari, Sezione distaccata del Tribunale, Agenzia delle entrate, Inps, Centro per l’impiego, istituti scolastici di ogni ordine e grado) sono considerate dal personale proveniente dalla terraferma a tutti gli effetti zone disagiate. sia per la difficoltà di raggiungimento della sede di lavoro sia in considerazione della insularità e dei collegamenti marittimi e terrestri».

 

E passa ad elencare le criticità settore per settore, iniziando dalla sanità: «In particolare, i servizi sanitari di Ischia hanno fatto registrare negli ultimi anni un’amministrazione da parte della azienda sanitaria – a lungo straordinaria – del tutto inidonea ad affrontare in modo organico le esigenze di un’isola di oltre sessantamila abitanti residenti e di centinaia di migliaia di turisti che la affollano per sei mesi all’anno; un’isola che ha visto progressivamente ridursi i presidi di Pronto Soccorso, compromessi i servizi per la salute mentale, trasferire la SIR, ridursi progressivamente gli organici dell’Ospedale “Anna Rizzoli”, subire continui trasferimenti del personale infermieristico e paramedico, aggravarsi i problemi della struttura residenziale di Villa Mercede e che vede minacciate le già esigue risorse destinate alla rianimazione e alla terapia intensiva dell’ospedale “Anna Rizzoli”, con grave pregiudizio per residenti e turisti. A ciò si aggiunga che, dal punto di vista della dotazione organica, il personale dell’ospedale “Anna Rizzoli” negli ultimi anni risulta diminuito di numerose unità tra infermieri, ostetriche e OSS, la maggior parte dei quali a seguito di trasferimenti ad altre sedi del continente non sostituiti. L’organico del personale medico appare peraltro gravemente sottodimensionato per quanto concerne il personale addetto al reparto di Anestesia, Medicina, Chirurgia, Anestesisti, per rinuncia, dimissione, trasferimento, aspettativa».

 

Per poi passare alla scuola e ad uffici essenziali per i lavoratori e i cittadini contribuenti: «Analoghi disagi vengono avvertiti nelle sedi insulari degli uffici periferici delle amministrazioni centrali (Agenzia delle entrate, Inps, Centro per l’impiego) nonché dai comuni insulari che ospitano istituti scolastici di ogni ordine e grado nei quali la continuità didattica è spesso compromessa dalle richieste di trasferimento proveniente dalla terraferma, la quale non riceve alcuna forma di incentivo dalla effettuazione di lunghe trasferte via mare nei mesi invernali per raggiungere l’isola e le sedi di assegnazione».
Le amministrazioni isolane quindi puntano il dito sul disastro giustizia: «Con particolare riferimento alla Sezione distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, la quale presenta un numero di contenziosi negli affari civili e penali elevatissimo (circa 9.000 procedimenti, esclusi circa 3.000 di lavoro e previdenza trasferiti presso la sede centrale a seguito della soppressione della Sezione) ed un numero di unità di personale già allo stato del tutto insufficiente a garantire i servizi di giustizia sia in relazione all’organico dei magistrati ivi assegnati, che del personale di cancelleria e amministrativo, questa è altresì considerata dal personale proveniente dalla terraferma a tutti gli effetti zona disagiata, sia per la difficoltà di raggiungimento della sede di lavoro sia in considerazione della insularità e dei collegamenti marittimi e terrestri; – che prima della soppressione, presso il Tribunale di Ischia, operavano nel civile 4 magistrati togati e 2 GOT, 1 magistrato togato quale Giudice del Lavoro e 2 magistrati togati nel penale, e, la pianta organica avrebbe dovuto essere occupata da 1 Dirigente amministrativo, 3 funzionari giudiziari, 2 cancellieri, 1 assistente giudiziario, 2 operatori giudiziari e 2 ausiliari, mentre oggi, purtroppo, residuano, nel civile, 1 togato (Coordinatore della Sezione) un altro togato applicato sempre per brevi periodi, ed un GOT, e nel penale, 1 togato attualmente mancante e non sostituito ed 1 GOT, e sono rimasti in servizio solo la Dirigente di Cancelleria nel settore civile e due assistenti giudiziari (di cui uno temporaneamente distaccato) nel settore penale, sicché la macchina giudiziaria è ormai alla paralisi, e va avanti, con la cancelleria civile spesso chiusa, e solo grazie al sacrificio dei tre dipendenti che svolgono il lavoro delle 11 unità necessarie in organico».

 

Evidenziando come la proroga non abbia risolto i problemi, anzi: «Il mantenimento “a termine” della Sezione Distaccata ha peggiorato notevolmente la situazione, poiché l’ufficio risulta allo stato affetto da gravi criticità attesa la mancanza di risorse umane e materiali, in prospettiva della definitiva della chiusura poi sistematicamente rinviata di tre anni in tre anni in funzione dell’indispensabilità della Sede Giudiziaria a garanzia dell’accesso alla Giustizia della popolazione per motivi geografici (18 miglia marine distanziano Ischia dalla terraferma) e logistici».
Un lungo elenco di carenze e disagi comuni ad altre realtà territoriali come la nostra, in quanto le isole minori «hanno fattori di criticità permanenti e superiori proprio per la loro condizione geografica». Tanto che «la stessa Unione europea, nella sua Carta Costituzionale, legittima provvedimenti differenziati per particolari zone del territorio degli Stati nazionali».

 

Finora però nulla è stato fatto, nonostante le già ripetute sollecitazioni: «L’obiettivo comune delle amministrazioni dei Comuni dell’isola di Ischia più volte espresso, anche mediante atti deliberativi dei Consigli comunali, deve essere quello di garantire la effettività dei servizi pubblici ed in particolare la garanzia del diritto all’esercizio dei diritti di giustizia nella storica sede della Sezione distaccata di Ischia…».
Per rafforzare la richiesta, i sindaci ricordano i numeri dell’isola d’Ischia per popolazione e per importanza della sua economia turistica: «Le sedi dei servizi pubblici periferici e locali e gli uffici delle isole richiedono servizi rapportati ad una popolazione di una città medio/grande con una presenza di personale qualificato e delle diverse qualifiche professionali richieste».

 

Tornando al nodo giustizia proprio rapportato alla situazione locale: «Tra i fattori comuni rientrano: la provvisorietà del mantenimento del Presidio Giudiziario di Sezione Distaccata di Tribunale ripristinato con D.Lgs. n. 14 del 2014, la cui durata è stata poi prorogata dal 31.12.2016 al 31.12.2018 e infine al 1.1.2022, ha cagionato un progressivo deterioramento delle condizioni in cui versa l’amministrazione della Giustizia sulle isole di Ischia, Elba e Lipari, atteso che detti Uffici Giudiziari sono stati privati delle loro originarie funzioni e paralizzati dalla venir meno di magistrati e personale; la insufficienza o comunque la grave carenza di organico (di amministrativi e di magistrati) della Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, nonostante la sua indispensabilità ad assicurare i servizi di giustizia di una popolazione di 63.150 abitanti (terza isola d’Italia per densità demografica dopo Sicilia e Sardegna), con una imponente forza lavoro impegnata nel settore turistico ricettivo e del commercio (Ischia coni suoi 370 alberghi e oltre 1.000 b&b, concorre nella misura di circa 1\3 al PIL turistico della Regione Campania per cui fu introdotto con legge speciale il Giudice del Lavoro per le isole minori), con flussi turistici che ne quadruplicano la effettività nel corso della stagione turistica che comprende i periodi Aprile-Ottobre (una popolazione fluttuante di circa 4\5 milioni di turisti all’anno, con circa 500.000 unità nei mesi estivi)».

 

Dunque viene deliberato «di richiedere al Governo e al Parlamento di adottare un provvedimento legislativo che preveda il riconoscimento definitivo dell’Isola di Ischia quale sede disagiata per i servizi sanitari, scolastici, di mobilità, giustizia ed amministrativi degli uffici periferici; di richiedere, tra l’altro, la definitiva stabilizzazione della Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, garantendone il funzionamento mediante assegnazione di idoneo organico di magistrati e personale amministrativo e di cancelleria; di richiedere per effetto della presente deliberazione: che venga sancito, con Legge dello Stato, il definitivo e stabile mantenimento della Sezione Distaccata di Tribunale sulla nostra isola; che la Sezione Distaccata di Ischia sia dotata del personale oggi carente in organico mediante concorso pubblico e\o interpello nazionale straordinario; che, con Legge dello Stato gli Uffici Giudiziari di Ischia, i presidi sanitari, l’ospedale Anna Rizzoli, l’agenzia dell’Entrate, l’INPS, il centro per l’impiego e tutti gli uffici periferici delle amministrazioni centrali, gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado siano dichiarati sedi disagiate, con l’introduzione di incentivi in termini di carriera o economici per il personale che accetti il trasferimento dalla terraferma sull’isola d’Ischia».

FONTE  https://www.ildispariquotidiano.it/it/zona-disagiata-la-reazione-dei-sindaci-ecco-la-delibera-unitaria-al-governo/

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Decreto sisma, Del Deo e Pascale non ci stanno: la reazione ischitana!

5 Dicembre 2019, 10:25am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ISCHIA E PROCIDA NEWS Decreto sisma, Del Deo e Pascale non ci stanno: la reazione ischitana!

Il provvedimento approvato alla Camera e che contiene le misure urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni nei Comuni colpiti dal terremoto continua ad alimentare polemiche e proposte. I due esponenti politici portano al Governo l’ultima posta emendativa invocando l’articolo 3 della costituzione. Ischia come Catania e Campobasso! Legittimi e legittimati, Condoni, Aedes e Perizia asseverata sono i temi cardine con un occhio alle tasse ed alla scadenza dei pagamenti Ida Trofa | Il “Decreto Terremoto“entra nella fase legislativamente più accesa. Prima ci sarà l’esame e la discussione nelle commissioni e poi il definitivo voto a Palazzo Madama dove deve essere votato e convertito in legge entro il 23 dicembre.Ischia tra le pieghe dei disastri italici continua a ricoprire un ruolo soprattutto politico cruciale. Il sindaco Francesco Del Deo, unitamente all’Ex Sindaco Giacomo Pascale continuano a lanciare messaggi dal Cratere agli uomini di Montecitorio. I due protagonisti del terremoto ischitano hanno approntato una serie di nuove proposte che sostengono “migliorative“ del testo, inviate all’esame del Parlamento. Manco a dirlo, la prima osservazione contenuta nel documento riguarda il famigerati articolo 25, ed è stata redatta, dicono, per riparare ad un torto e far si che i terremotati ischitani siano trattati al pari degli altri. La questione Catania su tutte. Una realtà che per tipologia di evento, per numero di sfollati, qualità del patrimonio edilizio e conseguenze, oltre le sciagurate morti, è di fatto analogo e poco dissimile dal terremoto di Ischia. Ma a Catania chi ha legittimato i propri immobili condonati non sarà trattato più da abusivo. Sanati gli abusi potrà ricevere il contributo. Ad Ischia invece no!“Decreto terremoti d’Italia“. Le nuove richieste di emendamento dei sindaci del Cratere di Ischia Il decreto terremoto passa l’approvazione della Camera ed ora si presta ad approdare al senato. Lunedi 11 novembre sono scaduti i termini per la presentazione degli emendamenti al decreto legge che tra una piega e l’altra, reca passaggi cruciali per il Terremoto di Ischia. Già in quella occasione Del Deo e Pascale, attraverso i propri referenti, avevano chiesto di presentare una serie di emendamenti alla norma collegata al decreto legge n.123 del 24 ottobre. Lo stesso fanno oggi che il testo passa al vaglio del Senato. Riportiamo le “proposte emendative” formulate per volontà dei due rappresentanti del Cratere. Richieste che girano grosso modo intono all’art 25 ed alla necessità di equiparare il legittimato al legittimo, attraverso la definizione delle istanze di condono. Ancora di stabilire un termine entro il quale le ordinanze di sgombero adottate dai Comuni anche a distanza dall’evento sismico del 21 agosto 2017 possano essere validamente allegate alle relazioni tecniche asseverate attestanti la riconducibilità causale diretta dei danni esistenti agli eventi sismici. Un altro nodo cruciale collegato al mercato delle vacche, l’Aedes Market già apertosi negli uffici tecnici comunali. Un modo per riaprire a chi non aveva aderito all’istituto della scheda curato dalla Protezione civile di Giuseppe Grimaldi durante l’emergenza. Oltre che avanzare la richiesta più che legittima di sospendere i termini del pagamento tributi fino al 2020. Sinteticamente e principalmente si tratta di richiedere e speriamo di ottenere uniformità normativa rispetto a quanto già legiferato in altre parti d’Italia per analoghe problematiche (ricostruzione post – sisma) nella fattispecie Catania giusto art 12 comma 7 legge n. 55 del 14 giugno 2019 recante le “Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici“. Le proposte emendative, come quelle della volta scorsa, dopo il vaglio positivo dell’ufficio legale, sono state recepite a prima firma dalla Senatrice Ricciardi, 5 stelle. Anche questa volta il lavoro preparato da Pascale e Del Deo è stato consegnato alla Senatrice oltre che a tutti i riferimenti da Di Maio a Crimi, da Salvini a FDI. Insomma per Del Deo e Pascale non va esclusa nessuna ipotesi… RICHIESTA DI MODIFICHE AL DECRETO-LEGGE 28 SETTEMBRE 2018, N. 109, CONVERTITO CON LA LEGGE DI CONVERSIONE 16 NOVEMBRE 2018, N. 130, RECANTE: «DISPOSIZIONI URGENTI PER LA CITTA’ DI GENOVA, LA SICUREZZA DELLA RETE NAZIONALE DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI, GLI EVENTI SISMICI DEL 2016 E 2017, IL LAVORO E LE ALTRE EMERGENZE» “Ravvisata la sussistenza di ragioni di estrema urgenza che rendono indispensabile l’adozione di misure derogatorie per l’accelerazione delle procedure di realizzazione degli interventi funzionali a garantire condizioni socio-abitative adeguate alle popolazioni interessate e ad assicurare senza ulteriori indugi la realizzazione degli interventi per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica nei territori interessati dagli eventi sismici del 21.8.2017; si propongono le seguenti modifiche al decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con la legge 16 novembre 2018, n. 130: Art. 1 (Modifiche agli artt. 21, 24 e 25 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109 convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130 ).

IL DISPARI QUOTIDIANO  

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Santi Migranti sull’Isola d’Ischia

4 Dicembre 2019, 12:21pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ISCHIA E PROCIDA NEWS Santi Migranti sull’Isola d’Ischia

Lunedì 9 dicembre 2019, Massimo Pastore, autore del progetto Santi Migranti, installerà, in collaborazione con le Amministrazioni locali, le icone di San Pietro, Santa Brigida, San’Erasmo San Rocco e il Dalai Lama in diversi punti del Comune di Ischia e Santa Restituta nel Comune di Lacco Ameno. Il progetto Santi Migranti nasce come risposta di Massimo Pastore ad una serie di quesiti stimolati dalle disumane politiche anti migranti del primo Governo Conte. Come trasformare un concetto negativo in positivo? Cosa fare e come parlare alla gente, non contro ma a favore di qualcuno e qualcosa? Come contrapporre alla volgarità la raffinatezza, alla violenza la gentilezza? È “bastato” dunque aggiungere una “S” per rendere positivo un concetto negativo, trasformando così Anti in Santi. La giornalista e critico d’arte Anita Pepe in un recente articolo scrive:  “Vennero dall’Oriente, dall’Africa, dal Nord Europa… fuggirono, furono deportati, cercarono una nuova casa e una nuova vita. Non sapevano di essere santi: lo sono diventati. Ma poi, in fondo, a cosa serve un’aureola? Secondo Massimo Pastore, a ricordare che l’umanità si è sempre mossa. Sempre. Non solo oggi, tempi tumultuosi in cui il rimescolamento demografico ci coglie alla sprovvista, ci prende alla pancia. Ci fa paura. Così Santi Migranti, progetto fotografico di arte pubblica, riavvolge il nastro della storia per inviare un messaggio di compassione e di riflessione.” Pastore con questo lavoro si rivolge a chi dimentica o non conosce la nostra storia, a quel popolo di santi, poeti e navigatori. Brigida e gli altri sono simboli di umanità, per quello che hanno fatto prima ancora di diventare Santi. Persone che hanno dedicato la propria vita agli altri e diffuso messaggi amorevoli. Spesso le loro storie si fondono con quelle dei migranti di oggi che si allontanano dai propri paesi. Patrizia scappò dalla Turchia per non piegarsi ad un matrimonio impostole dal padre, Gaudioso fuggì dalla Tunisia a causa delle persecuzioni religiose, Brigida decise di trasferirsi a Roma dalla Svezia in seguito alla morte del marito. Storie universali avvolte in una coperta isotermica, di quelle che si danno ai migranti di oggi o alle persone in difficoltà durante le fasi di primo soccorso. Ma “Santi Migranti” va oltre la specificità cattolico-cristiana. Il Dalai Lama per motivi politici fu costretto ad andare in India, dove ancora vive, perché gli è impedito dal governo cinese di rientrare in Tibet, pena l’arresto. Santi Migranti sono tutti coloro che per un qualunque motivo sono costretti a lasciare il proprio paese, come tutti quei giovani altamente specializzati che si trasferiscono altrove per trovare lavoro. Installazioni di Santi Migranti sono state già realizzate a Bruxelles, Torino, Roma, Venezia, Napoli, Cosenza, Sora, Lampedusa, Prato, Palermo, Riace, Matera. Per l’Isola d’Ischia Pastore ha scelto, in accordo con l’Amministrazione Comunale di Ischia, di installare San Pietro (Protettore dei pescatori), Santa Brigida (Patrona d’Europa), Sant’Erasmo (Patrono dei marinai), San Rocco, (Patrono di viandanti, volontari, emarginati) e il Dalai Lama che per motivi politici non può rientrare nel suo Paese, pena l’arresto. Nel Comune di Lacco Ameno sarà installata l’icona di Santa Restituta nel cortile della Chiesa alla Santa dedicata. Le installazioni nel comune di Ischia rientrano nel programma “Natale a Ischia – tra incanto e meraviglia”

NEWS ISCHIA 

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Procida. Mensa Scolastica: il nuovo servizio attivato

3 Dicembre 2019, 11:02am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ISCHIA E PROCIDA NEWS Procida. Mensa Scolastica: il nuovo servizio attivato

Intervento del Sindaco di Procida, Dino Ambrosino: “Oggi pranzo con i ragazzi della scuola media. Piatti appetibili, tant’è che non hanno lasciato resti: il bidone dell’umido è praticamente vuoto.Ma la vera rivoluzione è la scomparsa delle stoviglie monouso e del lunch box. Da qualche giorno tutti i plessi sono serviti con piatti e posate iginizzate dalla lavastoviglie. Ce ne è voluto di lavoro, ma alla fine abbiamo raggiunto il risultato.”

IL DISPARI QUOTIDIANO 

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Liceo, lavori “ad horas” per Lacco Ameno Ci sono 3 aule per un mese dalla Scotti

1 Dicembre 2019, 11:11am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Dopo tanta disattenzione e tanto disinteresse la Città Metropolitana ha ordinato alla Società Armena Sviluppo s.p.a. di eseguire “ad horas”, lavori indifferibili ed urgenti necessari ad ottemperare al verbale del VV.FF. per la messa in sicurezza al Liceo di Lacco Ameno.

La Città Metropolitana, richiama il contratto di manutenzione scolastica per interventi indifferibili ed urgenti al fine di consentire la ripresa delle attività didattiche e sottolinea che nel verbale del Comando dei VV.FF. viene riportato che si sono constatati un dissesto degli intonaci interni ed esterni e copiose infiltrazioni di acqua interessanti l’intero edificio scolastico, e si segnala altresì la necessità di eseguire lavori di ripristino delle condizioni di sicurezza..

 Peccato che in Città Metropolitana avevano ignorato gli appelli del DS e del Responsabile della Sicurezza.
E’ stata necessaria l’emissioni dell’Ordinanza Commissariale n.1 del 22.11.2019 emessa dal Commissario Prefettizio del comune di Lacco Ameno con la quale si ordinava la chiusura dell’edificio scolastico e nella quale si “ordinava” al Sindaco della Città Metropolitana di Napoli di provvedere con urgenza all’esecuzione di tutti gli interventi necessari all’eliminazione delle problematiche.

 

Per questo, considerato che attualmente, a seguito della chiusura dell’Istituto disposta in data 22 novembre, le attività didattiche sono sospese, il RUP ha ordinato “alla Società Armena Sviluppo s.p.a. di eseguire “ad horas”, lavori indifferibili ed urgenti necessari ad ottemperare al verbale del VV.FF.”
In attesa dei lavori, però, il preside Calise e la presidente del Consiglio di Istituto stanno chiedendo aule agli altri edifici sull’isola.
Una prima risposta all’appello, che leggeremo a breve, è arrivata dalla Preside Monti della Scuola Media “Scotti” di Ischia che ha concesso l’uso di 3 aule per un mese.

 

A.A.A. AULE CERCASI
«Questo Liceo – si legge nella nota inviata ai sindaci e ai dirigenti scolastici dell’isola -, a seguito della chiusura momentanea della sede di Lacco Ameno da parte del Commissario prefettizio per copiose infiltrazioni meteoriche, ha necessità di 15 aule per ospitare le classi di detta sede fino alla conclusione dei lavori di manutenzione previsti per gennaio 2020. Il Consiglio d’Istituto di questo Liceo, nella seduta del 22 novembre u.s., ha deliberato di chiedere la disponibilità di ambienti idonei ad ospitare classi ai Sindaci dei Comuni dell’isola d’Ischia, a tutte le Scuole dell’isola, alla Diocesi di Ischia, a tutti gli Enti e alle Istituzioni disponibili del territorio per scongiurare lo svolgimento delle lezioni in doppio turno, soluzione già adottata con notevoli difficoltà nel 2017-2018 in occasione dell’emergenza sisma. Per questo motivo chiediamo alla SS.LL. la disponibilità di aule al fine di consentire a questo Liceo di assicurare il servizio istruzione in orario antimeridiano alla popolazione scolastica proveniente da tutti i Comuni dell’isola d’Ischia.»

FONTE  https://www.ildispariquotidiano.it/it/liceo-lavori-ad-horas-per-lacco-ameno-ci-sono-3-aule-per-un-mese-dalla-scotti/

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ISCHIA E PROCIDA NEWS BlackOut in navigazione per il Don Peppino: sospese varie corse

30 Novembre 2019, 09:35am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un principio di incendio e un black out hanno caratterizzato la traversata del Don Peppino della compagnia di navigazione Gestour, tra l’isola di Procida e Pozzuoli. Questo pomeriggio, infatti, dopo l’uscita dal porto di Procida, mentre procedeva in direzione di Pozzuoli, il traghetto ha registrato un blackout dovuto, forse, ad un principio di incendio a bordo.La compagnia di navigazione ha, così, deciso di sospendere due corse da e per l’isola di Ischia e Pozzuoli. Salta, infatti, l’ultima corsa traghetto della giornata della compagnia Gestour, che collega Pozzuoli alla nostra isola. Al momento non si hanno altre informazioni in merito. foto di repertorio

https://www.ildispariquotidiano.it/it/blackout-in-navigazione-per-il-don-peppino-sospese-varie-corse/

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia, pronti ad assumere Paola Mazzella. Ma occhio ai telesiani

29 Novembre 2019, 08:34am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gaetano Di Meglio – Ida Trofa | L’unica vittima qualificata dell’amministrazione di Enzo Ferrandino è stata Paola Mazzella. Tutti ricorderanno, infatti che all’indomani dell’elezione di Enzo sindaco ad Ischia, la dirigente che aveva retto con ottimi risultati il servizio tributi del comune di Ischia era stata non confermata in quel ruolo perché non gradita ad alcuni consiglieri comunali e assunta come capo staff del sindaco. Un ruolo ben diverso, non da dirigente e che, in qualche modo, spezzava la punta con cui l’ente di Via Iasolino combatteva una certa sacca di evasione dei tributi locali. Ma sembra che i tempi siano cambiati e così lo scorso 24 ottobre il comune di Ischia ha chiesto al comune di Lacco Ameno l’utilizzo della graduatoria del concorso dopo Paola Mazzella è la prima disponibile. Il responsabile del settore affari generali del Comune di Lacco Ameno, l’avvocato Lucrezia Galano, infatti, ha approvato lo schema di convenzione con il Comune di Ischia per l’utilizzo della graduatoria concorsuale vigente inerente il profilo di istruttore direttivo contabile categoria D e di cui, Paola Mazzella è il primo nome tra gli idonei. Un nome e una garanzia attesi i venti amministrativi ischitani. Si tratta della graduatoria approvata sempre dall’avvocato Galano lo scorso 21 dicembre 2018. Nella stessa determina si legge che “È notorio come la giurisprudenza abbia chiarito che la modalità di reclutamento mediante utilizzo delle graduatorie in corso di validità presso altre amministrazioni consente di ridurre la spesa pubblica, evitando l’indizione di nuovi concorsi per il regolamento del personale e attuando contestualmente i principi di economicità ed efficienza dell’azione amministrativa tenuto conto del costo e dei tempi per l’espletamento di procedure concorsuali. Pertanto l’avvocato Galano autorizza il Comune di Ischia ad utilizzare la graduatoria richieste”. E ora? Ora c’è l’ok del comune di Lacco Ameno e l’intenzione ischitana di procedere con l’assunzione a tempo indeterminato part time al 50% della dottoressa Paola Mazzella ma prima che si avveri bisogna attendere la firma della convenzione tra i due enti. Ora lo schema è stato approvato e, in attesa della firma che, speriamo, non abbia gli stessi tempi di quelli che portarono, poi, all’assunzione di Antonio Bernasconi. Finalmente una cosa buona da parte di Enzo Ferrandino. La scelta di assumere in pianta organica Paola Mazzella è, sicuramente, una buona notizia per Ischia e per gli Ischitani. Nel frattempo, però, non dobbiamo perdere mai di vista l’aspetto politico. E in questo caso, ovviamente, Paola Mazzella è estranea. Con l’ingresso in maggioranza di Luigi Telese e dei suoi uomini, però, non possiamo non collegare le due cose. Gli ischitani, infatti, ricordano bene che quando Telese fu sindaco, uno dei più rappresentativi esponenti del gruppo di Luigi Telese, Michele Califano, dopo essere stato eletto, scelse di farsi assumere dal comune di Ischia e di non espletare il proprio mandato politico. Non sfuggirà ai più attenti, che ora, con l’assunzione di Paola Mazzella in pianta organica, si liberano, almeno, due posti part time nello staff del sindaco. E quando in maggioranza hai una componente appena inserita e che ha bisogno di spazi, di visibilità e di agibilità politica avere due posti di lavoro può essere una manna dal cielo. Il neo assessore Ciro Ferrandino è esponente di quel gruppo politico, di quel modo di pensare la pubblica amministrazione e di quel modo di fare. Speriamo di non essere costretti a vivere ad un nuovo assalto al fortino della pubblica amministrazione per consentire a qualcuno di piazzare le proprie pedine nei posti di comando del comune di Ischia. Bene l’assunzione di Paola Mazzella. Male il resto.

FONTE  https://www.ildispariquotidiano.it/it/ischia-pronti-ad-assumere-paola-mazzella-ma-occhio-ai-telesiani/

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Trenini, scoppia la pace tra Dionigi e la Cooperativa Torquato Tasso

28 Novembre 2019, 10:22am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ISCHIA E PROCIDA NEWS Trenini, scoppia la pace tra Dionigi e la Cooperativa Torquato Tasso

La cooperativa restituirà i due trenini che teneva “in ostaggio” e rinuncerà al ricorso al Tar per danni da 150.000 euro. L’Ente a sua volta lascerà cadere tutte le azioni giudiziarie intraprese, compresa quella penale. Tutto nasce dalla gara bandita nel 2013 per il servizio turistico mai espletato per mancanza di autorizzazione provinciale e la successiva locazione per un anno dei mezzi, poi non restituiti Alla fine è scoppiata la pace tra il Comune di Barano e la cooperativa Torquato Tasso per la nota vicenda dei due trenini turistici contesi. Dopo un lungo contenzioso costellato di diffide ed azioni giudiziarie in tutte le sedi, da quella civile a quella penale per finire al Tar, l’Ente e la cooperativa con sede ad Isernia hanno deciso di giungere ad un accordo e sottoscrivere una transazione che ponga una volta per tutte la parola fine all’annosa querelle. Tutto nasceva dalla iniziativa avviata diversi anni fa dal Comune di Barano, all’epoca amministrato da Paolino Buono, di istituire un servizio di trasporto turistico con l’utilizzo dei due trenini su gomma appositamente acquistati. Bandendo nel 2013 una gara per la gestione vinta dalla cooperativa. Ma a causa dell’assenza del nulla osta provinciale, l’iniziativa rimase lettera morta, aggiudicazione compresa. il servizio turistico una chimera. A questo punto il Comune in attesa di un’autorizzazione mai arrivata, nel 2014 stipulò con la Torquato Tasso un contratto di locazione dei due trenini della durata di un anno con scadenza al 31.5.2015, dietro il pagamento di un canone di 6.000 euro annui, avendo la cooperativa sempre sostenuto che i mezzi erano in cattivo stato di manutenzione. Scaduto il contratto, i trenini non erano stati restituiti e secondo la tesi del Comune ne era continuato l’utilizzo a Sorrento. Il che aveva innescato il complicato contenzioso. Il Comune, sostenendo tra l’altro che il contratto di locazione prevedeva anche la custodia e manutenzione a carico della cooperativa, ne rivendicava la restituzione. Alla diffida la Torquato Tasso rispondeva vantando il risarcimento dei danni per la mancata effettuazione del servizio per il quale aveva vinto la gara, addebitando al Comune l’inadempimento. E dunque sostenendo che avrebbe trattenuto i trenini fino a quando non fosse stata risarcita. L’Ente allora citava in giudizio la cooperativa dinanzi alla sezione distaccata di Ischia ottenendo una sentenza favorevole e relativo decreto ingiuntivo, a cui però la Torquato Tasso si opponeva. Allora il Comune avviava addirittura un’azione penale, tuttora pendente dinanzi al tribunale di Torre Annunziata. Il “botto” arrivava però a febbraio di quest’anno, quando la cooperativa era ricorsa al Tar Campania sostenendo appunto l’inadempimento da parte dell’Ente che non aveva concluso la procedura di gara e che era responsabile della mancata autorizzazione provinciale per il servizio turistico. Chiedendo come risarcimento dei danni la bellezza di 150.000 euro. Anche questo ancora pendente. LA TRANSAZIONE Troppa carne a cuocere. E il rischio per il Comune di dover realmente pagare un cospicuo risarcimento. Alla fine, come si legge nella delibera di Giunta che dopo aver riassunto il corposo iter del contenzioso approva la transazione, «a seguito di trattative intercorse, le parti sono addivenute alla determinazione di definire in via stragiudiziale le vicende summenzionate». Dopo un prolungato e veemente scambio di accuse, azioni e ritorsioni a colpi di carta bollata, si è deciso di chiudere la questione all’insegna del “volemose bene”. Contrapposizione nata dall’indizione della gara e successiva aggiudicazione probabilmente troppo “precipitose”, vista l’assenza dell’autorizzazione dell’allora Provincia. Con una retromarcia e un “accomodamento” (la locazione) che non aveva sortito gli effetti sperati dall’Amministrazione comunale, anzi aveva complicato tutto. L’accordo prevede che la Torquato Tasso restituisca al Comune i due trenini dichiarando che«sono stati correttamente riattati e sono pronti all’uso, essendo state espletate tutte le opere di manutenzione necessarie per il corretto esercizio dei mezzi». Inoltre rinuncia alle azioni giudiziarie intraprese, ovvero l’opposizione al decreto ingiuntivo e il ricorso al Tar per i 150.000 euro di danni. Il Comune, da parte sua, rinuncia al decreto ingiuntivo e all’azione penale tuttora pendenti. Le spese saranno compensate, tranne quelle dell’azione penale, che saranno a carico della cooperativa.Sottoscritta la transazione, nessuna delle due parti potrà più avanzare pretese, in quanto entrambe rinunciano «a qualsivoglia azione direttamente o indirettamente ricollegabile alla gara espletata ovvero al contratto di locazione stipulato o, ad ogni modo, connessa ai mezzi ivi riconsegnati, oltre che all’eventuale indennità di detenzione degli stessi». Una soluzione a cui sempre più spesso si finisce con il ricorrere nei contenziosi tra Enti e privati, vuoi per i rischi pesanti per entrambe le parti, vuoi anche per la lentezza e incertezza della giustizia Dunque a breve i trenini saranno restituiti al Comune, a quanto pare in ottimo stato e pronti al funzionamento. Cosa ne farà Dionigi? Si spera che non ne nascano nuove iniziative “sballate” e conseguenti contenziosi che, anche se poi si concludono “a tarallucci e vino”, comportano comunque spese legali a tutto danno dei cittadini contribuenti.

IL RISPARI QUOTIDIANO 

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Smottamento allo Schiappone, strada off-limits

26 Novembre 2019, 09:58am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Uno smottamento ha interessato una strada dello Schiappone rendendo la circolazione molto difficile su quel punto. Come si vede dalla foto, il terriccio ha invaso l’intera sede stradale.

Al momento non si hanno altre informazioni a riguardo.

https://www.ildispariquotidiano.it/it/smottamento-allo-schiappone-strada-off-limits/

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Black Out. Buio a Perrone e allo Spalatriello

25 Novembre 2019, 13:02pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ISCHIA E PROCIDA NEWS Black Out. Buio a Perrone e allo Spalatriello

Allerta meteo e maltempo. Territorio messo a dura prova. Via anche l’energia elettrica. Due guasti in poche ore sulla stessa linea elettrica hanno causato abbassamenti di tensione e black out a partire dalle 13,00 di oggi a Casamicciola Terme. Qui in località Perrone e soprattutto presso il popoloso Rione De Gasperi e Mortito la popolazione è rimasta senza energia elettrica. Paura ed apprensione attese le condizioni meteorologiche  avverse e la precarietà in cui versa il territorio. Atteso un repentino intervento per il riposino delle forniture.  Non solo Perrone al buio. In alcune zone dell’isola d’Ischia, in particolare a Ischia e Barano, in località Spalatriello la pubblica illuminazione è fuori con grave rischio e nocumento per la pubblica. E privata incolumità. L’auspico è che la situazione torni alla normalità al più presto. 

IL DISPARI QUOTIDIANO 

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