ISCHIA E PROCIDA NEWS Zona Disagiata, la reazione dei sindaci Ecco la delibera unitaria al governo!
...di richiedere al Governo e al Parlamento di adottare un provvedimento legislativo che preveda il riconoscimento definitivo dell’Isola di Ischia quale sede disagiata per i servizi sanitari, scolastici, di mobilità, giustizia ed amministrativi degli uffici periferici...


Ugo De Rosa | Se ne discute da anni e da altrettanto tempo da più parti sono arrivati appelli affinché l’isola d’Ischia venisse dichiarata zona disagiata. Per risolvere i gravi problemi che attanagliano i servizi essenziali, dalla sanità alla giustizia, alla scuola, agli uffici pubblici periferici, alla mobilità. Ma finora da Roma non è mai arrivata una risposta.
Ma qualcosa cambia. Le amministrazioni comunali dell’isola ci riprovano in forma ufficiale con una (sei) delibera di Giunta che rivolge a governo e Parlamento una esplicita richiesta. Da Francesco Del Deo e Dionigi Gaudioso, ma anche dagli altri sindaci a breve, arriva un primo segnale che le comunità isolane sono stanche di subire servizi che non funzionano soprattutto a causa della carenza di personale, poco invogliato a trasferirsi sull’isola.
La delibera approvata all’unanimità ed immediatamente eseguibile ha ad oggetto proprio la fruizione dei servizi sanitari, scolastici, di mobilità, giustizia ed amministrativi degli uffici periferici. E si chiede, oltre al riconoscimento dell’isola d’Ischia quale zona disagiata, la stabilizzazione della sezione distaccata di Ischia.
Ricordando subito, in premessa, quanto sancito dall’Ue in tema di servizi essenziali e la cui inadeguata erogazione viola anche la nostra Costituzione. E che «il loro ridimensionamento, anche a causa della progressiva diminuzione del personale addetto ad assicurare la loro effettività, può rappresentare, e senz’altro rappresenta, una grave violazione del diritto dei residenti dell’isola di Ischia».
La delibera, lo ripetiamo, che sarà comune alle sei amministrazioni, riassume problematiche purtroppo ben note alla cittadinanza isolana, evidenziando «che l’isola e le sedi periferiche dei servizi pubblici locali (Ospedale “A. Rizzoli”, presidi sanitari, Sezione distaccata del Tribunale, Agenzia delle entrate, Inps, Centro per l’impiego, istituti scolastici di ogni ordine e grado) sono considerate dal personale proveniente dalla terraferma a tutti gli effetti zone disagiate. sia per la difficoltà di raggiungimento della sede di lavoro sia in considerazione della insularità e dei collegamenti marittimi e terrestri».
E passa ad elencare le criticità settore per settore, iniziando dalla sanità: «In particolare, i servizi sanitari di Ischia hanno fatto registrare negli ultimi anni un’amministrazione da parte della azienda sanitaria – a lungo straordinaria – del tutto inidonea ad affrontare in modo organico le esigenze di un’isola di oltre sessantamila abitanti residenti e di centinaia di migliaia di turisti che la affollano per sei mesi all’anno; un’isola che ha visto progressivamente ridursi i presidi di Pronto Soccorso, compromessi i servizi per la salute mentale, trasferire la SIR, ridursi progressivamente gli organici dell’Ospedale “Anna Rizzoli”, subire continui trasferimenti del personale infermieristico e paramedico, aggravarsi i problemi della struttura residenziale di Villa Mercede e che vede minacciate le già esigue risorse destinate alla rianimazione e alla terapia intensiva dell’ospedale “Anna Rizzoli”, con grave pregiudizio per residenti e turisti. A ciò si aggiunga che, dal punto di vista della dotazione organica, il personale dell’ospedale “Anna Rizzoli” negli ultimi anni risulta diminuito di numerose unità tra infermieri, ostetriche e OSS, la maggior parte dei quali a seguito di trasferimenti ad altre sedi del continente non sostituiti. L’organico del personale medico appare peraltro gravemente sottodimensionato per quanto concerne il personale addetto al reparto di Anestesia, Medicina, Chirurgia, Anestesisti, per rinuncia, dimissione, trasferimento, aspettativa».
Per poi passare alla scuola e ad uffici essenziali per i lavoratori e i cittadini contribuenti: «Analoghi disagi vengono avvertiti nelle sedi insulari degli uffici periferici delle amministrazioni centrali (Agenzia delle entrate, Inps, Centro per l’impiego) nonché dai comuni insulari che ospitano istituti scolastici di ogni ordine e grado nei quali la continuità didattica è spesso compromessa dalle richieste di trasferimento proveniente dalla terraferma, la quale non riceve alcuna forma di incentivo dalla effettuazione di lunghe trasferte via mare nei mesi invernali per raggiungere l’isola e le sedi di assegnazione».
Le amministrazioni isolane quindi puntano il dito sul disastro giustizia: «Con particolare riferimento alla Sezione distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, la quale presenta un numero di contenziosi negli affari civili e penali elevatissimo (circa 9.000 procedimenti, esclusi circa 3.000 di lavoro e previdenza trasferiti presso la sede centrale a seguito della soppressione della Sezione) ed un numero di unità di personale già allo stato del tutto insufficiente a garantire i servizi di giustizia sia in relazione all’organico dei magistrati ivi assegnati, che del personale di cancelleria e amministrativo, questa è altresì considerata dal personale proveniente dalla terraferma a tutti gli effetti zona disagiata, sia per la difficoltà di raggiungimento della sede di lavoro sia in considerazione della insularità e dei collegamenti marittimi e terrestri; – che prima della soppressione, presso il Tribunale di Ischia, operavano nel civile 4 magistrati togati e 2 GOT, 1 magistrato togato quale Giudice del Lavoro e 2 magistrati togati nel penale, e, la pianta organica avrebbe dovuto essere occupata da 1 Dirigente amministrativo, 3 funzionari giudiziari, 2 cancellieri, 1 assistente giudiziario, 2 operatori giudiziari e 2 ausiliari, mentre oggi, purtroppo, residuano, nel civile, 1 togato (Coordinatore della Sezione) un altro togato applicato sempre per brevi periodi, ed un GOT, e nel penale, 1 togato attualmente mancante e non sostituito ed 1 GOT, e sono rimasti in servizio solo la Dirigente di Cancelleria nel settore civile e due assistenti giudiziari (di cui uno temporaneamente distaccato) nel settore penale, sicché la macchina giudiziaria è ormai alla paralisi, e va avanti, con la cancelleria civile spesso chiusa, e solo grazie al sacrificio dei tre dipendenti che svolgono il lavoro delle 11 unità necessarie in organico».
Evidenziando come la proroga non abbia risolto i problemi, anzi: «Il mantenimento “a termine” della Sezione Distaccata ha peggiorato notevolmente la situazione, poiché l’ufficio risulta allo stato affetto da gravi criticità attesa la mancanza di risorse umane e materiali, in prospettiva della definitiva della chiusura poi sistematicamente rinviata di tre anni in tre anni in funzione dell’indispensabilità della Sede Giudiziaria a garanzia dell’accesso alla Giustizia della popolazione per motivi geografici (18 miglia marine distanziano Ischia dalla terraferma) e logistici».
Un lungo elenco di carenze e disagi comuni ad altre realtà territoriali come la nostra, in quanto le isole minori «hanno fattori di criticità permanenti e superiori proprio per la loro condizione geografica». Tanto che «la stessa Unione europea, nella sua Carta Costituzionale, legittima provvedimenti differenziati per particolari zone del territorio degli Stati nazionali».
Finora però nulla è stato fatto, nonostante le già ripetute sollecitazioni: «L’obiettivo comune delle amministrazioni dei Comuni dell’isola di Ischia più volte espresso, anche mediante atti deliberativi dei Consigli comunali, deve essere quello di garantire la effettività dei servizi pubblici ed in particolare la garanzia del diritto all’esercizio dei diritti di giustizia nella storica sede della Sezione distaccata di Ischia…».
Per rafforzare la richiesta, i sindaci ricordano i numeri dell’isola d’Ischia per popolazione e per importanza della sua economia turistica: «Le sedi dei servizi pubblici periferici e locali e gli uffici delle isole richiedono servizi rapportati ad una popolazione di una città medio/grande con una presenza di personale qualificato e delle diverse qualifiche professionali richieste».
Tornando al nodo giustizia proprio rapportato alla situazione locale: «Tra i fattori comuni rientrano: la provvisorietà del mantenimento del Presidio Giudiziario di Sezione Distaccata di Tribunale ripristinato con D.Lgs. n. 14 del 2014, la cui durata è stata poi prorogata dal 31.12.2016 al 31.12.2018 e infine al 1.1.2022, ha cagionato un progressivo deterioramento delle condizioni in cui versa l’amministrazione della Giustizia sulle isole di Ischia, Elba e Lipari, atteso che detti Uffici Giudiziari sono stati privati delle loro originarie funzioni e paralizzati dalla venir meno di magistrati e personale; la insufficienza o comunque la grave carenza di organico (di amministrativi e di magistrati) della Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, nonostante la sua indispensabilità ad assicurare i servizi di giustizia di una popolazione di 63.150 abitanti (terza isola d’Italia per densità demografica dopo Sicilia e Sardegna), con una imponente forza lavoro impegnata nel settore turistico ricettivo e del commercio (Ischia coni suoi 370 alberghi e oltre 1.000 b&b, concorre nella misura di circa 1\3 al PIL turistico della Regione Campania per cui fu introdotto con legge speciale il Giudice del Lavoro per le isole minori), con flussi turistici che ne quadruplicano la effettività nel corso della stagione turistica che comprende i periodi Aprile-Ottobre (una popolazione fluttuante di circa 4\5 milioni di turisti all’anno, con circa 500.000 unità nei mesi estivi)».
Dunque viene deliberato «di richiedere al Governo e al Parlamento di adottare un provvedimento legislativo che preveda il riconoscimento definitivo dell’Isola di Ischia quale sede disagiata per i servizi sanitari, scolastici, di mobilità, giustizia ed amministrativi degli uffici periferici; di richiedere, tra l’altro, la definitiva stabilizzazione della Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, garantendone il funzionamento mediante assegnazione di idoneo organico di magistrati e personale amministrativo e di cancelleria; di richiedere per effetto della presente deliberazione: che venga sancito, con Legge dello Stato, il definitivo e stabile mantenimento della Sezione Distaccata di Tribunale sulla nostra isola; che la Sezione Distaccata di Ischia sia dotata del personale oggi carente in organico mediante concorso pubblico e\o interpello nazionale straordinario; che, con Legge dello Stato gli Uffici Giudiziari di Ischia, i presidi sanitari, l’ospedale Anna Rizzoli, l’agenzia dell’Entrate, l’INPS, il centro per l’impiego e tutti gli uffici periferici delle amministrazioni centrali, gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado siano dichiarati sedi disagiate, con l’introduzione di incentivi in termini di carriera o economici per il personale che accetti il trasferimento dalla terraferma sull’isola d’Ischia».
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