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ischia e procida news

ISCHIA E PROCIDA NEWS Tristello e i pesci volanti. Ischia Ponte, altri 25mila euro

18 Dicembre 2019, 11:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ISCHIA E PROCIDA NEWS Tristello e i pesci volanti. Ischia Ponte, altri 25mila euro

79 mila euro chiesti alla città Metropolitana, 25 mila chiesti e sprecati alla Camera di Commercio e altri 25 per i pesci volanti fanno arrivare il conto a 140 mila euro. Una bella somma di soldi pubblici che, senza paura di essere smentiti, sono stati spesi male. Molto male! Gaetano Di Meglio | Tristello non è più solo. Ora ha tanti pesci volanti e tanti delfini che saltano sul pontile (pericoloso) di Ischia Ponte. Ischia Ponte è una “apparata” di luci. Siamo contenti? Siamo felici? E’ quello che vogliamo? E’ quello che vogliono i cittadini e gli imprenditori (coraggiosi!) che restano nel Borgo? Beh, rispetto a prima è meglio. Rispetto a prima si sente, in qualche modo, Natale. Il comune ha fatto mea culpa, ha trovato altri 25 mila euro per recuperare al danno creato dai Di Vaia % Friends con l’illuminazione radical chic, trite e di matrice comunista che non è piaciuta a nessuno. Una retromarcia che azzera, di fatto, quello che è il progetto realizzato e presentato dal comune alla Camera di Commercio che, a questo punto, farebbe bene a cancellare il contributo al comune di Ischia perché, nella sostanza, quel progetto non c’è più. E’ stato tutto cancellato con un colpo di luce. Quello che doveva essere il colpo di teatro, l’attrazione delle attrazioni è, semplicemente, un accozzaglia di roba da buttare messe sui balconi e di altre lucine insignificanti. E ora? Ora che tutta Ischia Ponte è illuminata con roba cafardissima ma bella che, almeno, dovrebbero portare alle dimissioni del vicesindaco. Ma quante ne devono combinare prima di lasciare la loro poltrona? Fino a quando sarà consentito al comune di Ischia di giocare con il destino e il futuro dell’economia dell’isola in questo modo? Fino a quando sarà consentito a Enzo Ferrandino e a Gigi Di Vaia di sperperare soldi pubblici.  Nel frattempo, però, la valutazione che andrebbe fatta in un paese che si accontenta di poco e di rimedi last minute è la prova, provata, di una idea di paese.
Non vorremmo restare troppo sull’errore, corretto in ritardo, di Enzo Ferrandino ma iniziare a chiederci dove stiamo andando. Un Natale all’insegna della tristezza, della sciatteria e del tipico modo di fare di questo sindaco e di questa amministrazione spendacciona che non riesce a portare nessun beneficio al paese. Un paese che investe quasi 140 mila euro non si può trovare con un paese che ha zone di serie A e di serie B. Zona illuminate e zone al buio. Zone che meritano attenzione e zone che, invece, possono restare al buio e lasciate nel degrado.  Nel megaprogetto che il comune ha candidato al sindaco De Magistris, Enzo Ferrandino ha provato a farsi finanziare le manifestazioni natalizie e, soprattutto, le immancabili e costose luminarie. Nonostante quello che vediamo, nonostante lo schifo che abbiamo vissuto e nonostante la delusione, è giusto sapere che alla fine di settembre è stato approvato l’avviso pubblico metropolitano «per la promozione di progetti culturali che concorrono allo sviluppo dell’area metropolitana da realizzare in collaborazione con i comuni attraverso l’attribuzione di risorse economiche». E il comune di Ischia ha presentato il suo “progettone natalizio” da oltre 89.000 euro tra spese varie, nominando rup l’arch. Consiglia Baldino. Soldi che non riguardano solo le luminarie, che comunque hanno fatto la parte del leone e insieme ad altri servizi come attrezzature scenografiche, audio e luci, verrebbero a costare già oltre 79.000 euro. Poi ci sarà l’organizzazione di convegni, conferenze ed eventi con relative spese per gli artisti, la direzione artistica, eccetera. A questo progetto, però, da ieri, 16 dicembre, si sono aggiunti altri 25mila euro per rimediare allo scherzo di Natale di Gigi & Friends. 79 mila euro chiesti alla città Metropolitana, 25 mila chiesti e sprecati alla Camera di Commercio e altri 25 per i pesci volanti fanno arrivare il conto a 140 mila euro. Una bella somma di soldi pubblici che, senza paura di essere smentiti, sono stati spesi male. Molto male! Ma questo è il comune di Ischia. Il comune con Enzo Ferrandino sindaco. Gigi Di Vaia vice.

IL DISPARI QUOTIDIANO

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ISCHIA E PROCIDA NEAuto in panne a Ischia, traffico in tiltWS

17 Dicembre 2019, 12:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ISCHIA E PROCIDA NEAuto in panne a Ischia, traffico in tiltWS

Traffico in tilt ad Ischia, presso piazzale Trieste, a causa di una automobile in panne. Il veicolo, con evidente perdita di olio motore, é fermo al lato della strada. Intervenuti i vigili per regolamentare la circolazione, il traffico risulta lento su entrambi i sensi di marcia.

IL DISPARI QUOTIDIANO 

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia, se questo è un albero di Natale

12 Dicembre 2019, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ISCHIA E PROCIDA NEWS  Ischia, se questo è un albero di Natale

Il borgo incantato con il disegno di luci per il Natale di Ischia Ponte” è un’attività ufficiale del cartellone degli eventi del Comune di Ischia per il Natale 2019. Il programma ufficiale annuncia nella sezione “La magia del Natale” la sua partenza dal giorno 8 dicembre al 6 gennaio. Oggi è mercoledì 11 dicembre ed è legittimo credere e valutare quello che è stato il lavoro del progetto finanziato dalla Camera di Commercio di Napoli per 25mila euro. E questo, sul Piazzale Aragonese, è l’albero che decora il luogo, turisticamente, più importante del comune di Ischia Le sedie, le ruote, le biciclette, i remi e altre scemenze sono state installate su tutto via Luigi Mazzella, il programma è stato diffuso, il cartellone di Natale è stato inaugurato. Perché dovremmo credere che l’albero non è completo? Perché l’albero non è stato decorato? E perché, cosa ancora più delicata, perché è stato questa soluzione? Se il meteo non sarà clemente, che fine farà l’albero “buttato” sul Piazzale? Vogliamo sperare che questa sia solo un’opera incompiuta e che il comune di Ischia corra ai ripari. Ma come? Quando? E se il borgo è stato vittima innocente, schiacciato sotto questa idiozia chic, con lucine e roba da buttare, il Piazzale potrebbe mai avere un albero diverso da questo? Sarebbe un contro senso. Schifo nel borgo, schifo sul Piazzale. Anche perché, sia chiaro, questo sul Piazzale è il fratello di un altro albero di Natale installato all’ingresso di Ischia Ponte. Sopra il ristorante Pirozzi. Eggià, ve l’ho cerchiato nella foto… Che dire. Alberi senza palle…

IL DISPARI QUOTIDIANO 

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Presentato il ricorso che prova ad impallinare la commissione paesaggio e inguaia i terremotati

11 Dicembre 2019, 11:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Blocco alle pratiche. Sotto accusa le modalità di selezione della commissione. Arnaldo & Co mettono una seria ipoteca sulla ricostruzione privata. Un danno a tutti i terremotati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il terremoto si sa, è un affare ghiotto per molti e i politici locali ci vanno a nozze. Da due anni e mezzo ne abbiamo la pancia piena di certi personaggi in cerca di un posto al sole, di potere, di incarichi ad hoc e del fare “carriera”. Tra gli istituti più ambiti c’è senza dubbio la commissione edilizia. Una commissione finita nel mirino sin da subito, da quando maggioranza e opposizione, per settimane, non sono riuscite a trovare la quadra sui nomi e alla fine, con un voto al fotofinish sulle scadenze, la maggioranza Castagna si è pappata tutto, cambiando persino i metodi e gli scrutini di voto. Un metodo esecrabile, ma in politica si sa ogni fine giustifica i mezzi. Cosa fatta capo ha! Ormai la commissione c’è. Così come i decreti di investitura e nomina. Eppure c’è chi non ci sta politicamente e con un’operazione piuttosto di facciata che altro tenta di impallinarla con un ricorso al TAR e chi in qualità di professionista escluso si rivolge al tribunale amministrativo regionale per non essere stato inserito nel novero dei nominati. Due ricorsi che in realtà, letti bene, appaiono evidentemente correlati. Per i delatori dell’operato di Castagna si è difronte al vulnus del principio di massima partecipazione di tutte le forze presenti in consiglio alla vita politica, degradando la funzione della minoranza consiliare ad una partecipazione meramente formale in seno al Consiglio. 40 pagine che sanno di politica ed affari e inguaiano i terremotati Due ricorsi al TAR Campania in 3 giorni. 40 pagine complessive che provano a bloccare la commissione edilizia di Casamicciola Terme ed inguaiano, se già non lo fossero abbastanza, i terremotati. A presentare ricorso sono stati l’ing. Massimo Pollice da una parte e i consiglieri Arnaldo Ferrandino, Loredana Cimmino e Ignazio Barbieri. I consiglieri oppositori si difendono parlando di una necessità di parte politica, mentre l’altro ricorrente, l’Ingegnere Massimo Pollice, rivolgendosi all’Avvocato Nicola Ucciero, tenta di salvaguardare la sua figura professionale di concorrente escluso. Le relazioni tra i ricorsi sono palesi. L’uno richiama l’altro e senza Pollice (ricorso depositato il 6 dicembre) non ci sarebbe stato il ricorso di “Rispetto per Casamicciola“ (ricorso presentato il 9 dicembre). 2mila euro circa lo scomodo per opporsi in un procedimento in cui è evidente che dietro il pretesto del ruolo politico, si palesa l’alto interesse sulla faccenda edilizia/ condoni/ terremoti si sono affidati alle cure legali dell’avvocato Stefania Linguella. Un modo come un altro per mettersi in mostra atteso che esiste una fondata giurisprudenza in tal senso che di fatto rende pretestuoso l’intervento. Esiste, infatti, una sentenza della corte di Cassazione per cui i Consiglieri non possono presentare un provvedimento contro un organo di cui fanno parte. E’ questo il caso casamicciolese. Insomma la sintesi è chiara. Ed è cosi che la commissione sul Municipio che scotta continua a restare un caso politico. Un caso di cui se il TAR dovesse dare ragione ai ricorrenti restituirebbero un onoro schiaffone al sindaco Giovan battista Castagna ed i suoi persuasi di poter fare il bello ed il cattivo tempo senza accordi di sorta o compromessi con le minoranze. Sarebbe bastato a GiBi concedere un nome in commissione? Probabilmente si. Leggiamo insieme l’humus dei ricorsi fotocopia . Pollice attacca i colleghi nominati ed il comune L’Avv. Nicola Ucciero di Villa Literno si rivolge al TAR nell’interesse dell’Ing. Massimo Pollice contro il Comune contro i 5 tecnici investiti del ruolo di membri della commissione. Il fatto per Pollice è l’aver partecipato risultando escluso Con Avviso Pubblico il Responsabile dell’Edilizia Privata invitava tutti i soggetti interessati a manifestare la propria disponibilità alla nomina di componente della commissione Locale per il Paesaggio. Il ricorrente Ing. Massimo Pollice aderiva all’invito. Successivamente, il Comune, a seguito di discussione e votazione, adottava la Deliberazione del Consiglio Comunale, con la quale, a seguito di votazione con le modalità individuate nel novellato art. 27 del R.U.E.C.–adottato nel mese di giugno 2019– veniva disposta la Nomina dei 5 Membri esperti della Commissione Locale per il Paesaggio per il triennio dal 01/08/2019 al 31/07/2022. Tra i soggetti individuati dall’Ente non figurava Pollice, il quale non aveva accesso alla Commissione Locale per il Paesaggio per nessuna delle categorie declinate. Tuttavia, dall’esame della suddetta deliberazione, il ricorrente si avvedeva come il Consiglio Comunale avesse provveduto alla individuazione dei componenti la Commissione in violazione della Normativa Regionale di riferimento, nonché delle disposizioni contenute nell’Avviso Pubblico indetto per la selezione delle candidature. Votazione “bulgara” Invero, ogni Consigliere Comunale, nell’ambito della suddetta selezione, aveva illegittimamente provveduto alla votazione mediante espressione di n. 5 diversi nominativi in n. 5 diverse votazioni, queste ultime suddivise per materia, anziché mediante l’espressione di un unico nominativo in una sola votazione. In tal modo, i componenti della Commissione avevano ottenuto tutti lo stesso numero di preferenze (9 voti), e risultavano così essere espressione esclusiva della maggioranza consiliare. Successivamente, avuto accesso ai verbali della seduta consiliare, il ricorrente si avvedeva di un acceso dibattito, sorto all’interno dell’Organo consiliare, in ordine alle corrette modalità di voto da utilizzare per la nomina dei componenti della Commissione e, altresì, sulla legittima interpretazione, rispetto alla normativa regionale, delle modalità di voto. Lo ha detto Carmine Testa Sul punto, in particolare, il Segretario Carmine Testa esprimeva il proprio parere negativo ad una votazione plurima e all’espressione di più nominativi 5 da parte dei singoli Consiglieri per l’individuazione dei componenti della Commissione, rilevando altresì che le disposizioni del R.U.E.C., nell’ottica del rispetto della gerarchia delle fonti, avrebbero dovuto interpretarsi consentendo l’espressione di un solo nominativo per ogni Consigliere in una sola votazione: pena, l’implicita, illegittimità della medesima norma regolamentare. Il ricorrente, avendo partecipato all’avviso pubblico, ha interesse a far valere l’illegittimità della procedura seguita “poiché tale da determinare la caducazione dell’intera deliberazione e la rinnovazione delle operazioni di voto in conformità alle modalità indicate dal Legislatore Regionale e, dunque, conformemente all’avviso pubblico“. Pertanto, con il presente ricorso si contesta espressamente la legittimità del modus operandi del Comune di Casamicciola. Violata la regola del “regola del voto limitato” Secondo l’avvocato Ucciero, il Comune di Casamicciola è addivenuto alla nomina dei componenti la Commissione Locale per il Paesaggio in maniera del tutto illegittima, ovvero senza rispettare le modalità prescritte dalla Legge Regionale Campania n. 10/1982 poste a tutela ed a salvaguardia delle minoranze consiliari e, altresì, degli aspiranti Commissari e, dunque, del principio della massima partecipazione. L’allegato alla Legge Regionale Campania n. 10/1982, rubricato Direttive per l’esercizio delle funzioni amministrative subdelegate dalla Regione Campania ai comuni. Il “meccanismo elettorale” previsto dalla norma regionale, che in questa sede assume la natura di parametro violato, viene definito “regola del voto limitato” che consente ad ogni Consigliere Comunale di esprimere una sola preferenza, nell’ambito di un’unica votazione, tra tutti i candidati ammessi a partecipare alla selezione. Tale meccanismo è stato previsto affinché la selezione dei componenti della Commissione per il Paesaggio avvenga con modalità tali da garantire l’espressione del pluralismo politico in seno all’organo consiliare dei Comuni, evitando dunque che tali soggetti possano essere espressione di una sola forza e/o alleanza maggioritaria violando, in tal modo, il principio del favor partecipationis. L’espressione di un solo nominativo di preferenza, da parte di ogni singolo Consigliere Comunale, è dunque finalizzata ad evitare la creazione di un “monopolio” maggioritario in seno alla Commissione per il Paesaggio e paralizzare ogni possibile strumentalizzazione politica delle funzioni da essa svolte nella delicata materia dei beni ambientali e paesaggistici. Tali garanzie sono state del tutto vanificate, poiché sia il R.U.E.C del Comune si pongono in palese contrasto con la normativa regionale, che ha imposto rigide modalità di voto non derogabili dall’Ente Locale. Il legale di parte evidenzia come la violazione delle prescrizioni e delle garanzie, stabilite dalle disposizioni regionali, si concretizzi, innanzitutto, attraverso le previsioni contenute nel R.U.E.C. vigente, attraverso le disposizioni di cui all’art. 27 del suddetto regolamento (così come interpretato dalla maggioranza consiliare). Il R.U.E.C. del Comune viene ritenuto un atto di normazione secondaria che ha manifestato la sua efficacia lesiva solo al momento dell’adozione della deliberazione che nomina la Commissione casamicciolese ed all’atto della sua interpretazione ad opera della maggioranza consiliare (difformemente al parere espresso dal Segretario Comunale). Ictu Oculi Sulla base del Regolamento Urbanistico comunale stabilisce per la nomina della commissione il Comune di Casamicciola, dunque, oltre a violare apertamente la normativa di riferimento, ha completamente snaturato e delegittimato il meccanismo previsto dal Legislatore Regionale, aderendo così al meccanismo del “voto separato” e riconducendo la nomina dei componenti della suddetta Commissione all’appannaggio esclusivo e assoluto della forza politica di maggioranza espressa in seno al Consiglio. Invero, l’adesione al meccanismo del voto separato – per sua natura contrapposto al voto limitato – determina la definitiva sterilizzazione di ogni altra forza politica presente in Consiglio Comunale, assolutamente incapaci di superare le avverse determinazioni della maggioranza e le preferenze da questa espresse. La maggioranza piglia tutto Ogni Consigliere Comunale ha illegittimamente manifestato la propria preferenza per n. 5 diversi candidati attraverso ben n. 5 diverse votazioni suddivise per materia e dunque in violazione della normativa regionale che prevede, di tutto contro, la modalità del voto limitato in cui“ogni Consigliere può esprimere un solo 13 nominativo”per l’elezione dei componenti esperti della Commissione Locale per il Paesaggio. In tal modo, tutti i componenti della Commissione per il Paesaggio sono stati selezionati ottenendo lo stesso numero di preferenze (9 voti), esattamente corrispondente al numero dei Consiglieri votanti, in quella occasione, nel civico consesso ed appartenenti alla maggioranza consiliare. Il Comune ha violato e falsamento applicato la normativa regionale di riferimento attraverso un meccanismo riconducibile al c.d.“voto separato” e riconducendo la nomina dei componenti della suddetta Commissione all’appannaggio esclusivo e assoluto della forza politica di maggioranza espressa in seno al Consiglio. Invero, l’adesione al meccanismo del voto separato – per sua natura contrapposto al voto limitato – determina la definitiva sterilizzazione di ogni altra forza politica presente in Consiglio Comunale, con evidenti riflessi sul principio del c.d. favor partecipationis, assolutamente incapaci di superare le avverse determinazioni della maggioranza e le preferenze da questa espresse. L’ingegnere escluso evidenzia il non voto della minoranza Dalla Delibera di consiglio n. 36/2019, oggetto di impugnazione, si evince come n. 4 Consiglieri (di minoranza) – segnatamente i Sigg. Mennella, Cimmino, Ferrandino, Barbieri– non abbiano provveduto alla votazione. Invero, anche se questi avessero espresso il loro voto contrariamente alle scelte della maggioranza, utilizzando il meccanismo del voto separato sarebbero riusciti ad ottenere un massimo di 4 preferenze individuali per ognuna delle cinque materie, inidonee a contrastare il decisum maggioritario (pari a 9 preferenze per ognuna delle cinque materie) e ad ottenere la nomina di almeno un Commissario. Il voto limitato, invece, avrebbe adeguatamente garantito il pluralismo delle forze politiche, la tutela delle minoranze e la concreta diminuzione del pericolo di ingerenza politica nei lavori della Commissione, nonché il principio del favor partecipationis. Stop alla commissione e a tutte le pratiche approvate! Per quanto riguarda l’ulteriore requisito del cd. “periculum in mora”, occorre rilevare che la Commissione Locale per il Paesaggio del Comune di Casamicciola è stata individuata mediante un meccanismo illegittimo. Pertanto, l’accoglimento del presente ricorso determinerà la caducazione della Commissione stessa e dei provvedimenti da essa dottati medio tempore, con conseguente blocco delle funzioni Comunali in materia Paesaggistica ed Ambientale, nonché in pregiudizio dei principi di efficacia ed efficienza cui deve essere improntata l’azione amministrativa, della necessaria tutela dell’ambiente e del paesaggio e dell’affidamento del cittadino in ordine alla legittimità dei provvedimenti rilasciati dall’Amministrazione. Inoltre, le modalità di elezione della Commissione determinano, altresì, un danno immanente, corrispondente al vulnus subito dall’unitarietà del corpo elettorale in favore della sola forza politica di maggioranza. Ferrandino, Cimmino Barbieri ricorrono al Tar L’Avv. Stefania Linguella di Torre del Greco Via ricorre al TAR nell’interesse dei sigg.ri Loredana Cimmino,Sig. Arnaldo Ferrandino, Ignazio Barbieri contro il Comune di Casamicciola Terme, in persona del Sindaco e contro il Sig. Arcamone Francesco, il Sig. Manzi Federico, il Sig. Calise Giovanni, il Sig. Davide Brescia, il sig. Lombardi Luigi. Fatto. Per Arnaldo & Co. fa fede Pollice Con apposito ricorso l’Ing. Massimo Pollice manifestava di aver partecipato alla procedura per la selezione dei componenti della commissione Locale per il Paesaggio nella quale, tuttavia, egli veniva escluso. Pertanto, impugnava gli atti indicati in epigrafe e, in particolare, muoveva specifiche censure di illegittimità avverso il novellato Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale, e segnatamente avverso l’art. 27 del Regolamento disciplinante le modalità di selezione dei membri esperti in seno alla Commissione del Paesaggio, nonché avverso la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 36 del 08.10.2019 con la quale veniva disposta la Nomina dei 5 Membri esperti della Commissione Locale per il Paesaggio per il triennio dal 01/08/2019 al 31/07/2022. “Gli odierni interventori, consiglieri di minoranza in seno al Civico Consesso del Comune di Casamicciola- scrive il trio del’opposizione- hanno patito un vulnus delle proprie attribuzioni, in quanto le modalità prescelte per la votazione hanno comportato la totale sterilizzazione della minoranza consiliare, assolutamente incapace di individuare almeno un esperto da destinare alla Commissione e dunque relegata ad una partecipazione meramente formale nella decisione. Pertanto, essi hanno interesse a far valere, eventualmente anche in via autonoma, l’illegittimità della procedura seguita dal Comune di Casamicciola per la nomina dei componenti della Commissione Locale per il Paesaggio, in uno agli atti presupposti, poiché tale da determinare la caducazione dell’intera deliberazione e la rinnovazione delle operazioni di voto in conformità alle modalità indicate dal Legislatore Regionale e, dunque, conformemente all’avviso pubblico. Pertanto, con il presente atto si contesta espressamente la legittimità del modus operandi del Comune di Casamicciola“. Cosi il ricorso presentato dall’avocato di Cimmino, Ferrandino e Barbieri, l’avvocato Stefania Linguella è uguale in tutto e per tutto, fatte qualche passaggio d’eccezione a quanto segnalato dal legale Ucciero per l’Ingegnere Pollice. L’Istanza cautelare di “Rispetto“ che inguaia soprattutto i terremotati e blocca le pratiche edilizi e non solo Il fumus sussiste anche per il trittico di “Rispetto“ nelle modalità di voto che non lasciano spazio alla concorrenza della minoranza in base al RUEC che andrebbe in contrasto alla norma regionale. Per quanto riguarda l’ulteriore requisito del cd. “periculum in mora”, viene anche nella fattispecie rilevato che la Commissione Locale per il Paesaggio del Comune di Casamicciola è stata individuata mediante un meccanismo illegittimo. Pertanto, l’accoglimento del presente ricorso determinerà la caducazione della Commissione stessa e dei provvedimenti da essa dottati medio tempore, con conseguente blocco delle funzioni Comunali in materia Paesaggistica ed Ambientale, nonché in pregiudizio dei principi di efficacia ed efficienza cui deve essere improntata l’azione amministrativa, della necessaria tutela 20 dell’ambiente e del paesaggio e dell’affidamento del cittadino in ordine alla legittimità dei provvedimenti rilasciati dall’Amministrazione. Tutto per avere un nome da spendere in commissione. Contestate infatti soprattutto le modalità di elezione della Commissione che per quelli di Arnaldo “ determinano, altresì, un danno immanente, corrispondente al vulnus subito dall’unitarietà del corpo elettorale in favore della sola forza politica di maggioranza“. Né più e né meno di quanto contestato per conto del Pollice tre giorni prima nel “suo“ ricorso firmato Avv.Ucciero.Il potere logora chi non ce l’ha.

Ida Trofa | https://www.ildispariquotidiano.it/it/presentato-il-ricorso-che-prova-ad-impallinare-la-commissione-paesaggio-e-inguaia-i-terremotati/

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Danni da maltempo, Enzo vara i lavori di messa in sicurezza del territorio

10 Dicembre 2019, 07:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

L’eccezionale ondata di maltempo del mese di novembre, in particolare dei giorni 12 e 13, ha causato danni che rendono necessaria l’adozione di iniziative da parte delle Amministrazioni comunali isolane. Nel caso del Comune d’Ischia la Giunta, in attesa dell’eventuale assegnazione di contributi conseguenti alla dichiarazione di calamità naturale, ha varato un progetto di interventi per la messa in sicurezza del territorio da finanziare tramite un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Nella delibera immediatamente eseguibile approvata (vista l’urgenza) si evidenzia infatti che «il territorio comunale è stato interessato dal pomeriggio del 12/11/2019 sino alle prime ore del 13/11/2019 da un eccezionale fenomeno atmosferico, con abnormi precipitazioni piovose, venti fortissimi con consequenziali mareggiate, che hanno causato ingenti danni alle strade, agli edifici pubblici e privati ed in particolare a tutte le coste e l’abitato costiero del Comune di Ischia; che l’intensità di tali fenomeni atmosferici hanno causato numerosi cedimenti alle sedi stradali, alla scomparsa di tutti gli arenili del Comune di Ischia e gravi danneggiamenti agli stabilimenti balneari; che in molte parti del territorio comunale si sono verificate cadute di piante di alto fusto, cedimenti banchine e marciapiedi, sollevamento basoli e sanpietrini, caduta di lampioni, cedimento di una porzione del pontile di collegamento del Borgo di Ischia Ponte con il Castello Aragonese, bene appartenente al patrimonio storico monumentale del Comune di Ischia». Quindi si ricorda che il sindaco «ha trasmesso agli Enti competenti la dichiarazione dello stato di calamità naturale sul territorio del Comune di Ischia, ai sensi della normativa vigente, con la conseguente richiesta di un idoneo contributo per far fronte alle spese derivanti dai danni verificatisi nel territorio comunale». In attesa, del contributo, l’arch. Consiglia Baldino, responsabile dei lavori pubblici, ha già redatto il progetto definitivo degli “interventi vari di messa in sicurezza del territorio comunale a seguito degli eventi calamitosi dei giorni 12-13/11/2019”, del costo complessivo di 215.304 euro, di cui 134.500 per i soli lavori. Non si specifica in cosa consisteranno tali interventi vari, che sicuramente non potranno risolvere alla radice tutte le criticità, come ad esempio la difesa della costa. Si spera almeno che servano realmente a mettere in sicurezza il territorio, considerando che i fenomeni climatici estremi diventeranno sempre più frequenti. Ad ogni modo, approvando il progetto definitivo la Giunta ha reso possibile la richiesta di mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti. Le cui procedure per l’attivazione saranno curate dal rup ing. Francesco Fermo. Un altro indebitamento, dunque, per far fronte a una vera emergenza, in attesa che arrivi l’eventuale contributo per lo stato di calamità naturale. Gli interventi saranno inseriti nel programma delle opere pubbliche per il triennio 2019-2021 e la relativa variazione di bilancio assunta in via d’urgenza dalla Giunta dovrà poi essere ratificata dal Consiglio comunale.

UGO DE ROSA https://www.ildispariquotidiano.it/it/danni-da-maltempo-enzo-vara-i-lavori-di-messa-in-sicurezza-del-territorio/

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Mazzata rifiuti ad Ischia: +385 mila nel bilancio. Oggi si approva la variazione Un rincaro di quasi 400mila euro sugli oltre 7 milioni di euro del capitolato di Ischia Ambiente che pagheranno i cittadini e le imprese di Ischia con la tassa sui rifiuti.

9 Dicembre 2019, 12:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ISCHIA E PROCIDA NEWS Mazzata rifiuti ad Ischia: +385 mila nel bilancio. Oggi si approva la variazione Un rincaro di quasi 400mila euro sugli oltre 7 milioni di euro del capitolato di Ischia Ambiente che pagheranno i cittadini e le imprese di Ischia con la tassa sui rifiuti.

Quello di questa sera sarà un consiglio comunale lacrime e sangue per i cittadini di Ischia. Grazie alla poco attenta gestione del servizio manutenzione di Ischia Ambiente, automezzi e immobili comunali, i consiglieri comunali di Ischia dovranno approvare una variazione di bilancio del comune di Ischia di ben 385 mila euro! Una mazzata dovuta ai maggiori costi registrati nell’anno 2018 da Ischia Ambiente. Di questi 385 mila euro, stando alle macrovoci del bilancio della partecipata, oltre 200 mila euro sarebbero riferiti ai servizi di manutenzione degli automezzi presso l’officina Iuiliano di Napoli e altri, invece, per la manutenzione degli immobili comunali. Un rincaro di quasi 400mila euro sugli oltre 7 milioni di euro del capitolato di Ischia Ambiente che pagheranno i cittadini e le imprese di Ischia con la tassa sui rifiuti. Purtroppo, quest’anno, la manovra coi fondi di bilancio come negli anni scorsi non è riuscita e allora, Enzo Ferrandino è dovuto rincorrere al “Fondo di riserva” per coprire il buco della Ischia Servizi Spa. Inizia bene l’esperienza di Ciro Ferrandino.

IL DISPARI QUOTIDIANO 

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Bimbo nasce morto. Sequestrata la salma, la placenta e la cartella clinica

8 Dicembre 2019, 15:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

inserito da Michele Pappacoda  L’abbraccio a questa mamma e questo papà è il più forte che possiamo fare, però, oggi, siamo costretti a raccontare questa triste vicenda.
La giovane coppia di Ischia si affida ad un ginecologo ischitano che opera in terra ferma e, così come per gli altri parti, anche per il questo le preoccupazioni sono sempre le stesse. Le ansie, le paure e l’emozione rendono questi momenti sempre più caldi.

Domenica scorsa, arrivati alla 36esima settimana, dopo un controllo programmato, la coppia si trasferisce presso un’abitazione napoletana per essere più vicini alla clinica dove il ginecologo opera così da evitare stress dovuti al meteo e ai collegamenti marittimi. Il controllo è nei limiti e paziente e medico si danno appuntamento a mercoledì. Sembra che i liquidi siano diminuiti e che ci sia una presenza di muchi. Passano i giorni e, come programmato , questa giovane mamma si presenta al suo appuntamento con il ginecologo e, dopo il controllo, si decide per il ricovero presso questa clinica napoletana. Si effettua il primo tracciato alle 18, un secondo alle 24 e dai controlli non ci sono segnali di preoccupazione oltre quelli che avevano costretto la donna al ricovero.

La notte passa fino a quando, però, alle 6.00 del mattino di giovedì la mamma ischitana vede che le altri pazienti si affrettano per eseguire il tracciato di controllo e lei, invece, resta nel suo letto.
Passano altre ore fino a quando alle 8.30, la donna viene portata in sala parto e, dal tracciato, non ci sono segnali dal cuore del bimbo. Il battito non c’è più. Il piccolo cuoricino che solo otto ore prima batteva forte, ora è fermo. La corsa, immediata, nella sala operatoria, però, non serve a nulla: il neonato nasce morto. Parte la denuncia dei familiari, la Polizia arriva sul posto e il pubblico ministero di turno ordina il sequestro della piccola salma, della placenta e della cartella clinica.

 

Martedì mattina, come già disposto dagli inquirenti, si terrà l’esame autoptico sul piccolo corpicino nato morto alla presenza degli avvocati e dei tecnici già indicati dalle parti. Per trarre giudizi è ancora presto. Bisogna attendere gli esiti delle indagini. Nel frattempo, però, abbracciamo, ancora una volta, questa mamma e questo papà perché la prova che devono affrontare è molto dura.

https://www.ildispariquotidiano.it/it/bimbo-nasce-morto-sequestrata-la-salma-la-placenta-e-la-cartella-clinica/

 

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Zona Disagiata, la reazione dei sindaci Ecco la delibera unitaria al governo!

7 Dicembre 2019, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

...di richiedere al Governo e al Parlamento di adottare un provvedimento legislativo che preveda il riconoscimento definitivo dell’Isola di Ischia quale sede disagiata per i servizi sanitari, scolastici, di mobilità, giustizia ed amministrativi degli uffici periferici...

Ugo De Rosa | Se ne discute da anni e da altrettanto tempo da più parti sono arrivati appelli affinché l’isola d’Ischia venisse dichiarata zona disagiata. Per risolvere i gravi problemi che attanagliano i servizi essenziali, dalla sanità alla giustizia, alla scuola, agli uffici pubblici periferici, alla mobilità. Ma finora da Roma non è mai arrivata una risposta.
Ma qualcosa cambia. Le amministrazioni comunali dell’isola ci riprovano in forma ufficiale con una (sei) delibera di Giunta che rivolge a governo e Parlamento una esplicita richiesta. Da Francesco Del Deo e Dionigi Gaudioso, ma anche dagli altri sindaci a breve, arriva un primo segnale che le comunità isolane sono stanche di subire servizi che non funzionano soprattutto a causa della carenza di personale, poco invogliato a trasferirsi sull’isola.

La delibera approvata all’unanimità ed immediatamente eseguibile ha ad oggetto proprio la fruizione dei servizi sanitari, scolastici, di mobilità, giustizia ed amministrativi degli uffici periferici. E si chiede, oltre al riconoscimento dell’isola d’Ischia quale zona disagiata, la stabilizzazione della sezione distaccata di Ischia.
Ricordando subito, in premessa, quanto sancito dall’Ue in tema di servizi essenziali e la cui inadeguata erogazione viola anche la nostra Costituzione. E che «il loro ridimensionamento, anche a causa della progressiva diminuzione del personale addetto ad assicurare la loro effettività, può rappresentare, e senz’altro rappresenta, una grave violazione del diritto dei residenti dell’isola di Ischia».

 La delibera, lo ripetiamo, che sarà comune alle sei amministrazioni, riassume problematiche purtroppo ben note alla cittadinanza isolana, evidenziando «che l’isola e le sedi periferiche dei servizi pubblici locali (Ospedale “A. Rizzoli”, presidi sanitari, Sezione distaccata del Tribunale, Agenzia delle entrate, Inps, Centro per l’impiego, istituti scolastici di ogni ordine e grado) sono considerate dal personale proveniente dalla terraferma a tutti gli effetti zone disagiate. sia per la difficoltà di raggiungimento della sede di lavoro sia in considerazione della insularità e dei collegamenti marittimi e terrestri».

 

E passa ad elencare le criticità settore per settore, iniziando dalla sanità: «In particolare, i servizi sanitari di Ischia hanno fatto registrare negli ultimi anni un’amministrazione da parte della azienda sanitaria – a lungo straordinaria – del tutto inidonea ad affrontare in modo organico le esigenze di un’isola di oltre sessantamila abitanti residenti e di centinaia di migliaia di turisti che la affollano per sei mesi all’anno; un’isola che ha visto progressivamente ridursi i presidi di Pronto Soccorso, compromessi i servizi per la salute mentale, trasferire la SIR, ridursi progressivamente gli organici dell’Ospedale “Anna Rizzoli”, subire continui trasferimenti del personale infermieristico e paramedico, aggravarsi i problemi della struttura residenziale di Villa Mercede e che vede minacciate le già esigue risorse destinate alla rianimazione e alla terapia intensiva dell’ospedale “Anna Rizzoli”, con grave pregiudizio per residenti e turisti. A ciò si aggiunga che, dal punto di vista della dotazione organica, il personale dell’ospedale “Anna Rizzoli” negli ultimi anni risulta diminuito di numerose unità tra infermieri, ostetriche e OSS, la maggior parte dei quali a seguito di trasferimenti ad altre sedi del continente non sostituiti. L’organico del personale medico appare peraltro gravemente sottodimensionato per quanto concerne il personale addetto al reparto di Anestesia, Medicina, Chirurgia, Anestesisti, per rinuncia, dimissione, trasferimento, aspettativa».

 

Per poi passare alla scuola e ad uffici essenziali per i lavoratori e i cittadini contribuenti: «Analoghi disagi vengono avvertiti nelle sedi insulari degli uffici periferici delle amministrazioni centrali (Agenzia delle entrate, Inps, Centro per l’impiego) nonché dai comuni insulari che ospitano istituti scolastici di ogni ordine e grado nei quali la continuità didattica è spesso compromessa dalle richieste di trasferimento proveniente dalla terraferma, la quale non riceve alcuna forma di incentivo dalla effettuazione di lunghe trasferte via mare nei mesi invernali per raggiungere l’isola e le sedi di assegnazione».
Le amministrazioni isolane quindi puntano il dito sul disastro giustizia: «Con particolare riferimento alla Sezione distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, la quale presenta un numero di contenziosi negli affari civili e penali elevatissimo (circa 9.000 procedimenti, esclusi circa 3.000 di lavoro e previdenza trasferiti presso la sede centrale a seguito della soppressione della Sezione) ed un numero di unità di personale già allo stato del tutto insufficiente a garantire i servizi di giustizia sia in relazione all’organico dei magistrati ivi assegnati, che del personale di cancelleria e amministrativo, questa è altresì considerata dal personale proveniente dalla terraferma a tutti gli effetti zona disagiata, sia per la difficoltà di raggiungimento della sede di lavoro sia in considerazione della insularità e dei collegamenti marittimi e terrestri; – che prima della soppressione, presso il Tribunale di Ischia, operavano nel civile 4 magistrati togati e 2 GOT, 1 magistrato togato quale Giudice del Lavoro e 2 magistrati togati nel penale, e, la pianta organica avrebbe dovuto essere occupata da 1 Dirigente amministrativo, 3 funzionari giudiziari, 2 cancellieri, 1 assistente giudiziario, 2 operatori giudiziari e 2 ausiliari, mentre oggi, purtroppo, residuano, nel civile, 1 togato (Coordinatore della Sezione) un altro togato applicato sempre per brevi periodi, ed un GOT, e nel penale, 1 togato attualmente mancante e non sostituito ed 1 GOT, e sono rimasti in servizio solo la Dirigente di Cancelleria nel settore civile e due assistenti giudiziari (di cui uno temporaneamente distaccato) nel settore penale, sicché la macchina giudiziaria è ormai alla paralisi, e va avanti, con la cancelleria civile spesso chiusa, e solo grazie al sacrificio dei tre dipendenti che svolgono il lavoro delle 11 unità necessarie in organico».

 

Evidenziando come la proroga non abbia risolto i problemi, anzi: «Il mantenimento “a termine” della Sezione Distaccata ha peggiorato notevolmente la situazione, poiché l’ufficio risulta allo stato affetto da gravi criticità attesa la mancanza di risorse umane e materiali, in prospettiva della definitiva della chiusura poi sistematicamente rinviata di tre anni in tre anni in funzione dell’indispensabilità della Sede Giudiziaria a garanzia dell’accesso alla Giustizia della popolazione per motivi geografici (18 miglia marine distanziano Ischia dalla terraferma) e logistici».
Un lungo elenco di carenze e disagi comuni ad altre realtà territoriali come la nostra, in quanto le isole minori «hanno fattori di criticità permanenti e superiori proprio per la loro condizione geografica». Tanto che «la stessa Unione europea, nella sua Carta Costituzionale, legittima provvedimenti differenziati per particolari zone del territorio degli Stati nazionali».

 

Finora però nulla è stato fatto, nonostante le già ripetute sollecitazioni: «L’obiettivo comune delle amministrazioni dei Comuni dell’isola di Ischia più volte espresso, anche mediante atti deliberativi dei Consigli comunali, deve essere quello di garantire la effettività dei servizi pubblici ed in particolare la garanzia del diritto all’esercizio dei diritti di giustizia nella storica sede della Sezione distaccata di Ischia…».
Per rafforzare la richiesta, i sindaci ricordano i numeri dell’isola d’Ischia per popolazione e per importanza della sua economia turistica: «Le sedi dei servizi pubblici periferici e locali e gli uffici delle isole richiedono servizi rapportati ad una popolazione di una città medio/grande con una presenza di personale qualificato e delle diverse qualifiche professionali richieste».

 

Tornando al nodo giustizia proprio rapportato alla situazione locale: «Tra i fattori comuni rientrano: la provvisorietà del mantenimento del Presidio Giudiziario di Sezione Distaccata di Tribunale ripristinato con D.Lgs. n. 14 del 2014, la cui durata è stata poi prorogata dal 31.12.2016 al 31.12.2018 e infine al 1.1.2022, ha cagionato un progressivo deterioramento delle condizioni in cui versa l’amministrazione della Giustizia sulle isole di Ischia, Elba e Lipari, atteso che detti Uffici Giudiziari sono stati privati delle loro originarie funzioni e paralizzati dalla venir meno di magistrati e personale; la insufficienza o comunque la grave carenza di organico (di amministrativi e di magistrati) della Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, nonostante la sua indispensabilità ad assicurare i servizi di giustizia di una popolazione di 63.150 abitanti (terza isola d’Italia per densità demografica dopo Sicilia e Sardegna), con una imponente forza lavoro impegnata nel settore turistico ricettivo e del commercio (Ischia coni suoi 370 alberghi e oltre 1.000 b&b, concorre nella misura di circa 1\3 al PIL turistico della Regione Campania per cui fu introdotto con legge speciale il Giudice del Lavoro per le isole minori), con flussi turistici che ne quadruplicano la effettività nel corso della stagione turistica che comprende i periodi Aprile-Ottobre (una popolazione fluttuante di circa 4\5 milioni di turisti all’anno, con circa 500.000 unità nei mesi estivi)».

 

Dunque viene deliberato «di richiedere al Governo e al Parlamento di adottare un provvedimento legislativo che preveda il riconoscimento definitivo dell’Isola di Ischia quale sede disagiata per i servizi sanitari, scolastici, di mobilità, giustizia ed amministrativi degli uffici periferici; di richiedere, tra l’altro, la definitiva stabilizzazione della Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, garantendone il funzionamento mediante assegnazione di idoneo organico di magistrati e personale amministrativo e di cancelleria; di richiedere per effetto della presente deliberazione: che venga sancito, con Legge dello Stato, il definitivo e stabile mantenimento della Sezione Distaccata di Tribunale sulla nostra isola; che la Sezione Distaccata di Ischia sia dotata del personale oggi carente in organico mediante concorso pubblico e\o interpello nazionale straordinario; che, con Legge dello Stato gli Uffici Giudiziari di Ischia, i presidi sanitari, l’ospedale Anna Rizzoli, l’agenzia dell’Entrate, l’INPS, il centro per l’impiego e tutti gli uffici periferici delle amministrazioni centrali, gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado siano dichiarati sedi disagiate, con l’introduzione di incentivi in termini di carriera o economici per il personale che accetti il trasferimento dalla terraferma sull’isola d’Ischia».

FONTE  https://www.ildispariquotidiano.it/it/zona-disagiata-la-reazione-dei-sindaci-ecco-la-delibera-unitaria-al-governo/

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Decreto sisma, Del Deo e Pascale non ci stanno: la reazione ischitana!

5 Dicembre 2019, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ISCHIA E PROCIDA NEWS Decreto sisma, Del Deo e Pascale non ci stanno: la reazione ischitana!

Il provvedimento approvato alla Camera e che contiene le misure urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni nei Comuni colpiti dal terremoto continua ad alimentare polemiche e proposte. I due esponenti politici portano al Governo l’ultima posta emendativa invocando l’articolo 3 della costituzione. Ischia come Catania e Campobasso! Legittimi e legittimati, Condoni, Aedes e Perizia asseverata sono i temi cardine con un occhio alle tasse ed alla scadenza dei pagamenti Ida Trofa | Il “Decreto Terremoto“entra nella fase legislativamente più accesa. Prima ci sarà l’esame e la discussione nelle commissioni e poi il definitivo voto a Palazzo Madama dove deve essere votato e convertito in legge entro il 23 dicembre.Ischia tra le pieghe dei disastri italici continua a ricoprire un ruolo soprattutto politico cruciale. Il sindaco Francesco Del Deo, unitamente all’Ex Sindaco Giacomo Pascale continuano a lanciare messaggi dal Cratere agli uomini di Montecitorio. I due protagonisti del terremoto ischitano hanno approntato una serie di nuove proposte che sostengono “migliorative“ del testo, inviate all’esame del Parlamento. Manco a dirlo, la prima osservazione contenuta nel documento riguarda il famigerati articolo 25, ed è stata redatta, dicono, per riparare ad un torto e far si che i terremotati ischitani siano trattati al pari degli altri. La questione Catania su tutte. Una realtà che per tipologia di evento, per numero di sfollati, qualità del patrimonio edilizio e conseguenze, oltre le sciagurate morti, è di fatto analogo e poco dissimile dal terremoto di Ischia. Ma a Catania chi ha legittimato i propri immobili condonati non sarà trattato più da abusivo. Sanati gli abusi potrà ricevere il contributo. Ad Ischia invece no!“Decreto terremoti d’Italia“. Le nuove richieste di emendamento dei sindaci del Cratere di Ischia Il decreto terremoto passa l’approvazione della Camera ed ora si presta ad approdare al senato. Lunedi 11 novembre sono scaduti i termini per la presentazione degli emendamenti al decreto legge che tra una piega e l’altra, reca passaggi cruciali per il Terremoto di Ischia. Già in quella occasione Del Deo e Pascale, attraverso i propri referenti, avevano chiesto di presentare una serie di emendamenti alla norma collegata al decreto legge n.123 del 24 ottobre. Lo stesso fanno oggi che il testo passa al vaglio del Senato. Riportiamo le “proposte emendative” formulate per volontà dei due rappresentanti del Cratere. Richieste che girano grosso modo intono all’art 25 ed alla necessità di equiparare il legittimato al legittimo, attraverso la definizione delle istanze di condono. Ancora di stabilire un termine entro il quale le ordinanze di sgombero adottate dai Comuni anche a distanza dall’evento sismico del 21 agosto 2017 possano essere validamente allegate alle relazioni tecniche asseverate attestanti la riconducibilità causale diretta dei danni esistenti agli eventi sismici. Un altro nodo cruciale collegato al mercato delle vacche, l’Aedes Market già apertosi negli uffici tecnici comunali. Un modo per riaprire a chi non aveva aderito all’istituto della scheda curato dalla Protezione civile di Giuseppe Grimaldi durante l’emergenza. Oltre che avanzare la richiesta più che legittima di sospendere i termini del pagamento tributi fino al 2020. Sinteticamente e principalmente si tratta di richiedere e speriamo di ottenere uniformità normativa rispetto a quanto già legiferato in altre parti d’Italia per analoghe problematiche (ricostruzione post – sisma) nella fattispecie Catania giusto art 12 comma 7 legge n. 55 del 14 giugno 2019 recante le “Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici“. Le proposte emendative, come quelle della volta scorsa, dopo il vaglio positivo dell’ufficio legale, sono state recepite a prima firma dalla Senatrice Ricciardi, 5 stelle. Anche questa volta il lavoro preparato da Pascale e Del Deo è stato consegnato alla Senatrice oltre che a tutti i riferimenti da Di Maio a Crimi, da Salvini a FDI. Insomma per Del Deo e Pascale non va esclusa nessuna ipotesi… RICHIESTA DI MODIFICHE AL DECRETO-LEGGE 28 SETTEMBRE 2018, N. 109, CONVERTITO CON LA LEGGE DI CONVERSIONE 16 NOVEMBRE 2018, N. 130, RECANTE: «DISPOSIZIONI URGENTI PER LA CITTA’ DI GENOVA, LA SICUREZZA DELLA RETE NAZIONALE DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI, GLI EVENTI SISMICI DEL 2016 E 2017, IL LAVORO E LE ALTRE EMERGENZE» “Ravvisata la sussistenza di ragioni di estrema urgenza che rendono indispensabile l’adozione di misure derogatorie per l’accelerazione delle procedure di realizzazione degli interventi funzionali a garantire condizioni socio-abitative adeguate alle popolazioni interessate e ad assicurare senza ulteriori indugi la realizzazione degli interventi per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica nei territori interessati dagli eventi sismici del 21.8.2017; si propongono le seguenti modifiche al decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con la legge 16 novembre 2018, n. 130: Art. 1 (Modifiche agli artt. 21, 24 e 25 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109 convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130 ).

IL DISPARI QUOTIDIANO  

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Santi Migranti sull’Isola d’Ischia

4 Dicembre 2019, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ISCHIA E PROCIDA NEWS Santi Migranti sull’Isola d’Ischia

Lunedì 9 dicembre 2019, Massimo Pastore, autore del progetto Santi Migranti, installerà, in collaborazione con le Amministrazioni locali, le icone di San Pietro, Santa Brigida, San’Erasmo San Rocco e il Dalai Lama in diversi punti del Comune di Ischia e Santa Restituta nel Comune di Lacco Ameno. Il progetto Santi Migranti nasce come risposta di Massimo Pastore ad una serie di quesiti stimolati dalle disumane politiche anti migranti del primo Governo Conte. Come trasformare un concetto negativo in positivo? Cosa fare e come parlare alla gente, non contro ma a favore di qualcuno e qualcosa? Come contrapporre alla volgarità la raffinatezza, alla violenza la gentilezza? È “bastato” dunque aggiungere una “S” per rendere positivo un concetto negativo, trasformando così Anti in Santi. La giornalista e critico d’arte Anita Pepe in un recente articolo scrive:  “Vennero dall’Oriente, dall’Africa, dal Nord Europa… fuggirono, furono deportati, cercarono una nuova casa e una nuova vita. Non sapevano di essere santi: lo sono diventati. Ma poi, in fondo, a cosa serve un’aureola? Secondo Massimo Pastore, a ricordare che l’umanità si è sempre mossa. Sempre. Non solo oggi, tempi tumultuosi in cui il rimescolamento demografico ci coglie alla sprovvista, ci prende alla pancia. Ci fa paura. Così Santi Migranti, progetto fotografico di arte pubblica, riavvolge il nastro della storia per inviare un messaggio di compassione e di riflessione.” Pastore con questo lavoro si rivolge a chi dimentica o non conosce la nostra storia, a quel popolo di santi, poeti e navigatori. Brigida e gli altri sono simboli di umanità, per quello che hanno fatto prima ancora di diventare Santi. Persone che hanno dedicato la propria vita agli altri e diffuso messaggi amorevoli. Spesso le loro storie si fondono con quelle dei migranti di oggi che si allontanano dai propri paesi. Patrizia scappò dalla Turchia per non piegarsi ad un matrimonio impostole dal padre, Gaudioso fuggì dalla Tunisia a causa delle persecuzioni religiose, Brigida decise di trasferirsi a Roma dalla Svezia in seguito alla morte del marito. Storie universali avvolte in una coperta isotermica, di quelle che si danno ai migranti di oggi o alle persone in difficoltà durante le fasi di primo soccorso. Ma “Santi Migranti” va oltre la specificità cattolico-cristiana. Il Dalai Lama per motivi politici fu costretto ad andare in India, dove ancora vive, perché gli è impedito dal governo cinese di rientrare in Tibet, pena l’arresto. Santi Migranti sono tutti coloro che per un qualunque motivo sono costretti a lasciare il proprio paese, come tutti quei giovani altamente specializzati che si trasferiscono altrove per trovare lavoro. Installazioni di Santi Migranti sono state già realizzate a Bruxelles, Torino, Roma, Venezia, Napoli, Cosenza, Sora, Lampedusa, Prato, Palermo, Riace, Matera. Per l’Isola d’Ischia Pastore ha scelto, in accordo con l’Amministrazione Comunale di Ischia, di installare San Pietro (Protettore dei pescatori), Santa Brigida (Patrona d’Europa), Sant’Erasmo (Patrono dei marinai), San Rocco, (Patrono di viandanti, volontari, emarginati) e il Dalai Lama che per motivi politici non può rientrare nel suo Paese, pena l’arresto. Nel Comune di Lacco Ameno sarà installata l’icona di Santa Restituta nel cortile della Chiesa alla Santa dedicata. Le installazioni nel comune di Ischia rientrano nel programma “Natale a Ischia – tra incanto e meraviglia”

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