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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS Ravello, chiara liquefazione del Sangue di San Pantaleone

28 Luglio 2013, 10:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

Si è verificato anche quest'anno l'atteso fenomeno del miracolo della liquefazione del sangue di San Pantaleone, patrono di Ravello.

Ieri, giorno che ne ricordava il martirio avvenuto nel 305 d.C. a Nicomedia, la reliquia si presentava con lo strato superficiale biancastro, tendente al giallognolo, mentre quello intermedio schiarito, a partire dalla parte laterale destra.

Il Sangue di San Pantaleone è custodito in un'ampolla in vetro dalla forma tonda e schiacciata, cinta da una doppia fasciatura in argento dorato, decorata con volute fogliacee e trafori esalobati, che si innesta su una piramide esagonale, probabilmente eseguita in una oreficeria napoletana durante il periodo aragonese. Nella parte superiore, invece, il lungo collo è sormontato da una statuina barocca raffigurante il santo medico con il vangelo ed un ramo di palma unito alla corona imperiale, simbolo del martirio e della gloria. Dal 1661 è posta sull'altare della cappella della navata destra del Duomo e da più di tre secoli non può essere toccata o sfiorata perché protetta da due grate di ferro.

Il plasma occupa circa la metà dell'ampolla sulla superficie esterna del reliquiario: scuro e ben demarcato risulta essere lo strato inferiore dov'è depositato sangue commisto a terriccio e/o sabbia (la leggenda vuole che dopo il martirio alcuni fedeli presenti raccolsero il sangue del Santo da terra e lo riposero in un'ampolla).

In superficie il Sangue si presenta con alcune crepe e la comparsa di epifenomeni che anticipano e continuano con la liquefazione, l'ebollizione e la fluttuazione. Non è da escludere che antro stasera il plasma possa assumere un colore rosso rubino e liquefarsi totalmente. E dire che Il Sangue di San Pantalone per la maggior parte dell'anno permane ad uno stato denso scuro ed opaco, quasi solidificato.

Un fenomeno, quello della liquefazione, in contraddizione con dati fisici chimici e biologici e che per secoli ha messo a confronto religiosi e scienziati. Secondo la scienza medica è impossibile conservare la fluidità del sangue al di fuori dell'organismo umano: ciò in contrasto con quanto sappiamo scientificamente (coagulazione, putrefazione, essiccamento). E per alcuni studiosi, tra i quali il cardiologo ravellese Salvatore Ulisse Di Pama, non vi sono relazioni tra il "miracolo" e la temperatura esterna. 
Ma il processo di mutamento dello stato del Sangue di San Pantalone pare si verificasse già a Costantinopoli, dove è documentato dal 1057.

La mancanza di altri documenti, però, non ci consente di stabilire con esattezza come la reliquia sia pervenuta a Ravello. La leggenda vuole che l'ampolla contenete il Sangue di San Pantaleone giunse nella città della musica tra l' XI ed il XIII secolo, quando i Ravellesi, con Amalfitani e Scalesi, intrattenevano relazioni commerciali straordinariamente intense con l'Oriente e particolarmente con Costantinopoli, capitale dell'Impero e, con Antiochia, capitale della Siria.

Ma a Ravello, del processo della liquefazione questo processo, si apprende solo nel 1577. "Il sangue miracolosamente si scioglie dai primi vespri della festa che si celebra solennemente ogni anno (27 luglio ndr) e rimane così per tutta l'ottava fino al tramonto di alcuni giorni dopo".

Così scriveva il Vescovo Paolo Fusco in una visita pastorale nel settembre di quello stesso anno. La costruzione della nuova cappella cominciò sotto l'episcopato di mons. Michele Bonsi (1617-1623), mentre la definitiva traslazione della reliquia, che in origine era custodita a sinistra dell'altare maggiore, avvenne il 16 maggio 1661 con una solenne cerimonia presiduta dal Visitatore Apostolico Onofrio De Ponte, vescovo di Lettere. Nel 1695, monsignor Luigi Capuano, patrizio napoletano di origini amalfitane, ordinò che fosse celebrata nella terza domenica di maggio la festa della traslazione con rito doppio. Il sangue, dopo essere stato esposto alla venerazione con le altre reliquie, fu portato in processione per la Città, col suono continuo delle campane, per poi essere riposto nel nuovo reliquiario, costruito appositamente ed ornato.

Il miracolo della liquefazione è avvenuto eccezionalmente anche in occasione della festa della traslazione nel 1718.

Nel 1759 il canonico Lorenzo Risi, tesoriere della cattedrale, avvicinò incautamente la verga con il cero provocando la frattura dell'ampolla. Allora, temendo che il sangue potesse fuoriuscire, il sacerdote fece voto della realizzazione a sue spese di una statua a devozione del santo, eseguita in quello stesso anno da Nicola Schisano, proveniente da una celebre famiglia napoletana di argentieri e intagliatori. Simulacro che ancora oggi viene portato in processione per le vie del centro storico.

Nelle ore pomeridiane del 21 maggio 1922 si verificò la liquefazione "a metà" del prezioso sangue, e il popolo colse in quel segno straordinario, una visibile approvazione data dal patrono, all'arrivo della luce elettrica presso la Basilica, inaugurata proprio in quel giorno.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/chiesa-5/ravello-chiara-liquefazione-del-sangue-di-san-pan-15718.aspx

28.07.2013.

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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS Amalfi: questa sera al Parco la Pineta "Costa d'Amalfi Puppets Festival"

28 Luglio 2013, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

Intrattenimento per i bambini di Amalfi questa sera, domenica 28 luglio, al Parco la Pineta: torna il Costa d'Amalfi Puppets Festival.

Appuntamento alle 19 con il Laboratorio di Arte Creativa e, a seguire, alle 21 con lo spettacolo"Piccolopiccolissimo, grandegrandissimo" inscenato dal Teatro dei Colori.
Il "Costa d'Amalfi Puppets Festival", alla prima edizione, vanta i Patrocini della Provincia di Salerno (Assessorato alla Cultura), la Camera di Commercio di Salerno, l'Ente Provinciale del Turismo di Salerno e della Sezione Italiana di UNIMA (Unione Internazionale della Marionetta) ed è organizzato in collaborazione con i Comuni di Ravello, Amalfi, Scala, Minori, Maiori, Positano, Praiano, Conca dei Marini, Furore e Tramonti. 
La kermesse si ispira a due eventi: Iscrizione della Costiera Amalfitana, nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1997 e la Candidatura degli Archivi di UNIMA/Italia (Unione Internazionale delle Marionette), avvenuta ad opera del Professor Pugliesi nello scorso 20 Marzo a Maiori, al Registro UNESCO della Memoria del Mondo.
Il progetto propone un festival lungo tre mesi, da luglio a settembre, un percorso tra le tante perle della Costiera, tra spettacoli, mostre, e laboratori d'arte creativa, che precederanno tutti gli spettacoli. 
L'inizio è stao lo scorso 19 luglio all'Auditorium Oscar Miemeyer con lo spettacolo "Principessa Piccola e Mostro Gigante", presentato dalla compagnia romana Teatro Verde.
La Città della Musica ospiterà di nuovo, poi, dal 1 al 30 Agosto, sempre all'Auditorium Miemeyer la Mostra "Teatrini da Gioco, Teatrini da Sogno", a cura del costituendo Museo IPIEMME di Castellammare di Stabia e dell'Istituto per i Beni Popolari e Marionettistici del Piemonte di Grugliasco (TO). La Mostra presenta al pubblico una ricca collezione di Teatrini, Marionette e Burattini giocattolo dalla metà del milleottocento sino al 1970.

Domani, 29 luglio tutti a Furore, Paese Dipinto, dove i bambini e le bambine prepareranno un murales ispirato al magico mondo delle marionette guidati dalle Artiste Rachele Moris e Michela Esposito, che andrà ad arricchire la già prestigiosa, galleria d'Arte della cittadina.

Il 9 agosto, sempre nello straordinario Auditorium di Ravello, un omaggio al Principe Antonio de Curtis, con lo spettacolo "L'Immaginifico Totò", accanto al Totò in gommapiuma, Nino Taranto e Anna Magnani, in compagnia di decine di pupazzi. 
Il 10 Agosto per le viuzze di Vietri sul Mare sfileranno i pupazzi giganti della "Folk Puppets Parade", una sorprendente parata ispirata alla tradizione dei burattini campana. 
Domenica 11 Agosto ad Amalfi, sarà ancora possibile assistere allo spettacolo "L'Immaginifico Totò" e visitare la Mostra "La Marionetta Totò", vecchie locandine cinematografiche dei film di Totò.

Il 16 ed il 17 Agosto a Minori e Scala sarà di scena la raccolta differenziata dei rifiuti, tema sempre urgente con uno spettacolo di pupazzi animati ed attori"Riciclando...ndò"
Il 19 agosto a Maiori sarà di scena il Teatro dell'Aventino (Palena CH) con lo spettacolo "Il Galeone dei Pirati", ed il 23 agosto a Scala il Teatro Pirata di Jesi presenterà lo spettacolo "Arrivi e Partenze", mentre il 24 a Ravello "Cindarella Vampirella", una divertente storia horror.

Il 25 agosto ad Amalfi, ancora la magia della "Sea Parade" per le stradine del Centro Storico, ed il 27 a Positano un Evento pensato per i piccoli spettatori una giornata all'insegna di laboratori d'animazione, giochi e spettacoli. 
Il Festival 2013 si concluderà a Praiano il 15 settembre con l'Evento "Streghe e Stregoni", un percorso tra laboratorio di manualità, animazioni e spettacoli.

Il Festival si candida, già da quest'anno, a rappresentare un appuntamento teatrale interamente dedicato alle Famiglie, tassello che mancava nella programmazione della nostra Regione.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/eventi-spettacoli-13/amalfi-questa-sera-al-parco-la-pineta-costa-d-am-15715.aspx

28.07.2013.

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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS AMALFI PIAZZA FLAVIO GIOIA SI CONTINUA A CADERE E IL COMUNE COSA FA???

27 Luglio 2013, 09:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA www.mikivettica.net In piazza Flavio Gioia molte persone continuano a cadere perché aumentano ogni giorno i basoli dissestati.
L'inconveniente si verifica soprattutto dove negli anni scorsi i lavori di riparazione sono stati affidati a ditte incompetenti o ad operai "basolari" improvvisati.
E il Comune che fa?
Non si preoccupa nemmeno di dare una sistemazione, sia pure arrangiata, per eliminare i pericoli più evidenti, salvo a rinviare il lavoro grosso al mese di novembre spostando i pullman o sospendendone totalmente il transito sul tratto riparato almeno per 15 giorni.
Sarebbe ora di darsi una mossa!

DI ANDREA AMENDOLA 

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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS RAVELLO FESTEGGIA IL SUO SANTO PATRONO SAN PANTALEONE

27 Luglio 2013, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO INSERITO DA www.mikivetica.net 

 San Pantaleone: una straordinaria storia di fede.

Pantaleone nacque all'epoca delle persecuzioni dei cristiani, a Nicomedia nel 283, in Turchia (attuale Uzmut, sul mare di Marmara), allora capitale della provincia romana di Bitinia e città ricca di attività culturali e scientifiche, in particolare molte prestigiose scuole di medicina: il padre era un nobile benestante, la madre era una fervente cristiana, per cui Pantaleone apprese i fondamenti della dottrina fin da piccolo. Morta la madre quando era ancora giovanissimo, egli si dedicò con tutto se stesso agli studi e riuscì molto bene proprio nell'arte della medicina.

Per questo, l'imperatore Massimiano, che aveva scelto di risiedere a Nicomedia, dispose che Pantaleone diventasse medico di corte, addirittura prima di aver completato gli studi. Fu qui che Pantaleone conobbe il sacerdote cristiano Ermelao, che praticava la fede di nascosto dall'imperatore. Questo fu un incontro chiave nella vita del Santo, perché fu Ermelao ad insegnargli che solo la fede in Cristo può guarire da ogni male e che nessuna malattia si può dire davvero curata nel corpo, finchè non guarisce anche nello spirito. Un giorno Pantaleone vide un fanciullo morto, con accanto la vipera che lo aveva appena morso. Allora pensò: "Ora vedremo se è vero quello che il vecchio Ermelao m'insegna".

Si accostò al fanciullo e gli disse di alzarsi nel nome di Gesù. Sull'istante il fanciullo rinvenne e la vipera morì. Pantaleone, visto il miracolo, si recò da Ermelao chiedendogli il Battesimo. Il buon sacerdote lo tenne con sé per sette giorni, iniziandolo a tutti i misteri della fede. Avvenne poi che un cieco si recò da Pantaleone chiedendogli di essere guarito. Egli impose le mani sugli occhi del cieco e , sempre invocando il nome di Gesù, gli fece recuperare immediatamente la vista. Allora anche il padre di Pantaleone, presente al miracolo, chiese di essere battezzato.

La fama del Santo medico crebbe a dismisura e molto in fretta, suscitando clamore tra il popolo e molta invidia tra gli altri dottori, che denunciarono l'accaduto all'imperatore, dicendo che Pantaleone era diventato cristiano. Massimiano fece prima catturare suo padre e il cieco guarito e poco dopo anche Ermelao, e tagliò loro la testa. Infine fu arrestato Pantaleone e fu rinchiuso in prigione, dove iniziò l'infinita serie di tormenti che gli furono inflitti, ma che non servirono né a scalfire il suo corpo, tantomeno la sua fede.

Fu fatto spogliare nella piazza, legato ad un legno e lacerato con unghie di ferro; gli furono squarciate le carni e bruciate col fuoco; fu immerso nel piombo bollente, annegato in mare, legato ad una ruota e fatto rotolare da una montagna, dato in pasto ai leoni e infine arpionato da uncini avvelenati. Ma niente. In tutti quei tormenti bastava che Pantaleone chiedesse aiuto a Gesù, che subito appariva Ermelao e lo liberava dalla tortura, dicendogli: "quando Dio ti è vicino, non devi temere nulla". Così, più l'imperatore Massimiano dava spettacolo di atrocità, per scoraggiare i cristiani, più migliaia di persone si convertivano ogni volta, alla vista di leoni che diventavano mansueti, piombo che si freddava, punte e corde che si spezzavano, lame che non tagliavano e altri prodigi.

Alla fine, il giovane e coraggioso medico fu legato ad un ulivo per essere decapitato e morì nel 305. Ma Dio volle che ci fosse un ultimo grande miracolo, che ancora si rinnova ai giorni nostri. L'ascia del carnefice, usata per la decapitazione, divenne molle come se fosse di cera e dal suo corpo esanime sgorgò latte misto a sangue. L'albero di ulivo, cui il Santo, rinverdì all'istante e si coprì di frutti, mentre i fedeli presenti raccolsero il sangue del Santo e lo riposero in un'ampolla.

Ancora oggi San Pantalone è venerato nella Chiesa Orientale ed è stato annoverato fra i quattordici santi ausiliatori (invocati dal popolo cristiano nei momenti difficili).

La mancanza di documenti, però, non ci consente di stabilire con esattezza come la reliquia sia pervenuta nella nostra Città. Ma la leggenda vuole che l'ampolla contenete il Sangue di San Pantaleone arrivò a Ravello tra l' XI ed il XIII secolo, quando i Ravellesi, con Amalfitani e Scalesi, intrattenevano relazioni commerciali straordinariamente intense con l'Oriente e particolarmente con Costantinopoli, capitale dell'Impero e, con Antiochia, capitale della Siria.

Questi ricchi signori - principi, che il Boccaccio chiama "uomini ricchi e procaccianti in atto di mercanzia", secondo la testimonianza di Guglielmo di Puglia, che scriveva tra il 1090 e il 1111, erano conosciuti in tutto il mondo, "come gente che percorre moltissimi mari... che arreca altrove ciò che è degno di acquisto e ne riporta quanto comprato". La gente di Ravello ad una abilità commerciale univa una grande religiosità cristiana, che espresse nella erezione di Chiese e Monasteri in patria e in terre lontane, arricchendoli di opere di arte e di sacre Reliquie.

Era allora l'epoca delle grandi Basiliche e della raccolta di insigni Reliquie. La Regina dell'Adriatico, Venezia, con le ricchezze provenienti dall'Oriente, innalzava la Basilica di San Marco, mentre i suoi mercanti nell'828 l'arricchivano delle sacre spoglie dell'Evangelista S. Marco, trasportate da Alessandria di Egitto. Nel maggio del 1087 i marinai Baresi con alcuni Ravellesi trafugarono il corpo di San Nicola da Mira e lo portarono a Bari, dove fu eretta la stupenda Cattedrale, vero gioiello dell'arte romanica. Non altrimenti Amalfi dal Cardinale Pietro Captano, l'8 maggio 1208, riceveva solennemente il prezioso corpo dell'Apostolo Sant' Andrea da Costantinopoli.

I Ravellesi non vollero essere da meno. L'amore alla loro patria e la fede alla loro Chiesa Cattolica li spinse ad avere la preziosa Reliquia del Sangue di uno dei più gloriosi e popolari Martiri Orientali: San Pantaleone. Come siano venuti in possesso di tale Reliquia sono da fare solo delle supposizioni più o meno attendibili: o con scambi di doni, o furtivamente o a seguito di saccheggio, dopo qualche guerriglia, che in quel tempo non erano per niente rare. Non si può qui non riferire anche la tradizione popolare, anche se abbastanza leggendaria. Si tramanda che una pia donna di Nicomedia, raccolto il sangue del martire, l'abbia conservato gelosamente in casa sua. Dei mercanti della Repubblica amalfitana, venuti a conoscenza della esistenza di esso, si adoperavano in ogni modo per averlo; e vi riuscirono.

Di ritorno in patria, l'imbarcazione battente la gloriosa bandiera dalla croce ottagona, fu sorpresa da una forte tempesta, che la obbligò a trovare riparo nella rada di Castiglione in Ravello. Fattasi bonaccia, ripresero vela; ma invano, perché e per la prima volta e per la seconda volta più furiosa si fece la tempesta. Pensarono che la preziosa Reliquia volesse rimanere nella loro terra. Il clero e tutto il popolo ravellese scesero in quella rada e con una solenne processione reca dono l'ampolla del Sangue del martire a Ravello che da quel giorno aveva scelto come Sua Patria di elezione o predilezione, dando segno tangibile della sua presenza attraverso il miracolo della liquefazione.

Il processo di mutamento dello stato del plasma pare si verificasse già a Costantinopoli dove è documentato dal 1057. Ma a Ravello, di questo processo, si apprende solo nel 1577. "Il sangue miracolosamente si scioglie dai primi vespri della festa che si celebra solennemente ogni anno (27 luglio ndr) e rimane così per tutta l'ottava fino al tramonto di alcuni giorni dopo".

Così scriveva il Vescovo Paolo Fusco in una visita pastorale nel settembre di quello stesso anno. La traslazione fu poi decisa nel 1617 da mons. Michele Bonsio e, in occasione del sinodo diocesano del 1695, monsignor Luigi Capuano, patrizio napoletano di origini amalfitane, ordinò che il sangue venisse posto al centro dell'altare della cappella e che fosse celebrata nella terza domenica di maggio la festa della traslazione con rito doppio. Il sangue, dopo essere stato esposto alla venerazione con le altre reliquie, fu portato in processione per la Città, col suono continuo delle campane, per poi essere riposto nel nuovo reliquiario, costruito appositamente ed ornato.

Il miracolo della liquefazione è avvenuto eccezionalmente anche in occasione della festa della traslazione nel 1718. Nelle ore pomeridiane del 21 maggio 1922 si verificò la liquefazione "a metà" del prezioso sangue, e il popolo colse in quel segno straordinario, una visibile approvazione data dal patrono, all'arrivo della luce elettrica presso la Basilica, inaugurata proprio in quel giorno. Questa celebrazione, dunque, ricorderà per sempre che il Sangue di San Pantaleone è il dono più prezioso che Iddio abbia mai potuto prevedere per Ravello.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/chiesa-5/san-pantaleone-una-straordinaria-storia-di-fede-15708.aspx


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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS VETTICA DI AMALFI TRAFFICO BLOCCATO VIDEO

26 Luglio 2013, 14:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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971140 581806935174239 1395144868 nDI MICHELE PAPPACODA IN QUESTO MOMENTO IN CUI VI STIAMO SCRIVENDO TRAFFICO BLOCCATO ALL'ALTEZZA CHIESA DI SAN MICHELE  A VETTICA DI AMMALFI IN ENTRAMBI I SENSI DI MARCIA CAUSA DELLO BLOCCO IL CATTIVO SOSTARE SU ENTRAMBI I LATI DAVANTI ALLA CHIESA COSTRINGENDO AL RESTRINGIMENTO DELLA CAREGGIATA NEL TRAFFICO PULMAN AUTO E MOTO.

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano: rottura polmone per 24enne turista spagnolo, operato al "Costa d'Amalfi"

26 Luglio 2013, 11:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

NAncora un intervento "salvavita" al Presidio ospedaliero "Costa d'Amalfi" dove questo pomeriggio un turista di nazionalità spagnola, di 24 anni, ha subito un delicato intervento chirurgico.

Il giovane, in vacanza a Positano, ha subìto un pneumotorace (rottura spontanea di un polmone con entrata anomala di aria e compressione dell'altro polmone) con conseguente difficoltà respiratoria, che lo avrebbe condotto alla totale impossibilità a respirare. Condotto dall'ambulanza del 118 di Positano al nosocomio costiero, il malcapitato è stato subito portato in sala operatoria dove i medici della chirurgia d'urgenza Della Corte e Smaldone, lo hanno operato. Al termine gli esami di controllo hanno dimostrato il buon esito dell'intervento.

Dopo essere stato stabilizzato dall'anestetista Flora Sica, il turista è stato trasferito al reparto di chirurgia d'urgenza dell'Ospedale di Salerno dove si trova sotto osservazione in buone condizioni.

Registriamo con piacere l'ennesimo intervento salvavita all'Ospedale della Costa d'Amalfi che, se ce ne fosse ancora bisogno, sta dimostrando tutta la sua utilità e professionalità non solo verso i cittadini residenti ma soprattutto verso i numerosi turisti (la gran parte stranieri) che specie nella stagione estiva preferiscono la "Divina".

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/positano-rottura-polmone-per-24enne-turista-spagn-15684.aspx

26.07.2013.

 

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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS RAVELLO Nuova gara per gestione bar Auditorium, base d'asta: 2mila euro per 6 mesi

26 Luglio 2013, 11:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

(ANTEPRIMA) Nessuna azienda Ravellese vuole gestire il bar dell'Auditorium. Almeno per sei mesi a partire dall'estate inoltrata e a 2500 euro al mese. Gara deserta (anzi, una sola offerta, ma mancante della documentazione completa), con il Comune, proprietario della struttura, che decide di aprire a chiunque possegga i requisiti.

E allora la pretesa va a ridimensionarsi radicalmente: stavolta è di soli 2mila euro l'importo a base d'asta che il "prode" imprenditore aggiudicatario dell'appalto dovrebbe versare nelle casse comunali dal 3 agosto al 31 gennaio 2014. Naturalmente senza tenere in considerazione ulteriori rialzi.

Scelta, questa dell'Amministrazione, ancora una volta a stagione inoltrata (il bar ad oggi, 26 luglio, è ancora chiuso), che "delizia" alcuni imprenditori costieri, pronti ad entrare nella prestigiosa vetrina seppur per soli sei mesi.

I plichi contenenti le offerte e la relativa documentazione devranno pervenire al Comune di Ravello entro le 12,00 del 1° agosto. E chissà se qualche ravellese non possa ripensarci... Intanto ad essere aggiudicato è soltanto il servizio di pulizia dell'intera struttura con sorveglianza e assistenza durante gli eventi. Delle sette ditte invitate, soltanto la GIRAAN di Giuseppe Amato ha avanzato un'offerta, inferiore di solo un euro, ai 2500 mensili posti a base di gara.

I locali destinati a book shop, invece, sono stati invece affidati, per due mesi, allaCo.Ra.S. - Cooperativa Ravello Servizi, precisamente dal 9 luglio 2013 al 5 settembre 2013.

I parcheggi sono gestiti direttamente dal Comune. E dire che l'atteso studio di Federculture, costato ben 25mila euro alle casse comunali, avrebbe dovuto svelare l'arcano per l'ottimale gestione di quella che è diventando una vera e propria palla al piede per un piccolo comune, seppur "ricco", come quello di Ravello. Dagli incontri succedutisi a Roma lo scorso inverno tra Comune, Fondazione e Federculture, l'ipotesi del conferimento in uso della struttura in favore dell'organismo presieduto da Renato Brunetta sembrava sempre più attuabile, tanto che il Primo cittadino, nel corso di alcuni Consigli Comunali e dal tavolo della Regione Campania in occasione della conferenza stampa di presentazione del Festival 2013, annunciava con soddisfazione la conclusione dell'accordo.

Da qualche settimana la doccia gelata proprio da Federculture secondo cui l'accordo non sarebbe conforme alla legge, con sommo stupore di coloro che vedevano già concretizzarsi il tanto atteso "Progetto Ravello". A questo punto la Fondazione esce nuovamente - si crede momentaneamente - di scena, visto che ha interesse a gestire l'intera struttura e non i suoi servizi.

Dunque dopo tre anni e mezzo dalla sua inaugurazione l'Auditorium continua a fare i conti con l'improvvisazione gestionale.

La struttura intanto comincia a presentare i primi segni di degrado, specie ai giardini e agli ambienti sottostanti. Per l'opera di Niemeyer la cura e la manutenzione dovrà essere all'ordine del giorno.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/dai-comuni-6/nuova-gara-per-gestione-bar-auditorium-base-d-ast-15689.aspx

26.07.2013.

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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS A Tramonti la prima birra artigianale alle castagne

26 Luglio 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

Martedì 30 luglio presso la Trattoria San Francisco ci sarà la presentazione della birra TraMonti A Tramonti la prima birra artigianale alle castagnedella Costa d'Amalfi. Appuntamento per martedì 30 luglio presso il giardino della Trattoria San Francisco, nella frazione di Polvica dove i testimonial dell'evento saranno il mastro birraio Gennaro Cerullo e il "padrone dio casa"Antonio Maiorano.

I Monti Lattari rappresentano da secoli un'area di elezione per la coltura del castagno da frutto. A Tramonti l'attaccamento della popolazione rurale a questa specie è manifesto, il predetto è un frutto dal sapore dolce e delicato, dalle caratteristiche nutritive ed organolettiche di grande eccellenza.

La birra TraMonti alle castagne nasce dall'amore per la terra natia e dal desiderio di riscoprire prodotti tipici e antiche tradizioni. Si tratta di una birra rossa, il cui nome è legato al territorio, dove vengono coltivate le materie prime per la creazione di questa ricetta dal carattere forte.

26.07.2013.

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POSITANO E PRAIANO NEWS POSITANO FESTEGGIA SAN GIACOMO APOSTOLO

25 Luglio 2013, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERTO DA ANGELA CECERE

POSITANO Oggi 25 luglio dopo la processione e la messa, il parroco don Giulio invita tutti a scendere in spiaggia per dare luogo alla fiaccolata in ricordo della nostra amica Titti La Camera, la fiaccolata accompagnerà, dalla Chiesa Madre al molo di imbarco, il quadro dell’icona bizantina della Madonna Nera, che verrà trasferito via mare a Salerno, in occasione del collegamento video con la Giornata Mondiale della Gioventù che si stà tenendo in Brasile. IL PROGRAMMA DELLA FESTA - Domenica 21 luglio, ore 19.30 : Santa Messa con esposizione della Venerata Statua di San Giacomo - Mercoledi 24 luglio, vigilia della festa, ore 19.30 : Santa Messa e processione Eucaristica - Giovedi 25 luglio, giorno della Festa, ore 19.30 : Processione con la statua di San Giacomo per le vie del quartiere e la Messa in Piazza Bellina, a seguire la fiaccolata in spiaggia per Titti. La Banda Musicale “Città di Sorrento” allieterà il giorno di festa, l’illuminazione del quartiere a cura del Comitato Festa di Liparlati. - Venerdi 26 luglio, Piazza Bellina ore 21, concerto del gruppo di musica popolare positanese dei “Tammore” - evento annullato per gravi motivi familiari del comitato festa. Foto Giuseppe Di Martino

Inserito da: Peppe Di Martino

POSITANO NEWS

25.07.2013,

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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS Ravello, il "sì" di Annalisa e Vito

25 Luglio 2013, 10:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

Si sono uniti in matrimonio pronunciando il loro "si" a LecceAnnalisa Di Palma, ravellese con origini atranesi e Vito Luperto, sottufficiale salentino dell'Esercito. Ma non è potuta certo mancare la cerimonia in quel di Ravello, località prescelta da ogni latitudine per il giorno più bello.

Il rto civile è stato celebrato lo scorso 15 luglio, fra l'emozione della famiglia dello sposo e la commozione di Gaetano, fratello di Annalisa.

La coppia, però, ha voluto accontentare anche i parenti costieri con i festeggiamenti che si sono svoltio a ravello il 23 luglio.

Per i novelli sposi è stato questo il giorno del naturale coronamento di una promessa d'amore e l'inizio di un percorso nuovo che ben presto porterà alla nascita di una nuova famiglia. Annalisa, infatti, a breve darà alla luce il loro primogenito, già benedetto dal cielo chi alla cerimonia non ha potuto prendervi parte soltanto fisicamente.

Dalla Redazione de "Il Vescovado" è rivolto, ad Annalisa e Vito, il più sincero augurio di una serena vita coniugale.

http://www.ilvescovado.it/it/rubriche-16/echi-e-faville-26/ravello-il-si-di-annalisa-e-vito-15668.aspx

25.07.2013.

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