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COSTIERA AMALFITANA NEWS Cose dell'altro (terzo) mondo - Episodio 3

9 Agosto 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Agosto, ausiliare mio non ti conosco. Siamo ormai entrati nel momento clou di questa estate 2013 che si sta trascinando, come al solito, fra disagitraffico e tutti gli altri irrisolti problemi che vengono raccontati quotidianamente, come da routine, senza che nulla accenni a cambiare. Riceviamo ogni giorno segnalazioni di turisti e residenti lasciati a piedi dai bus del trasporto pubblico, rimasti imbottigliati per ore nelle colonne di veicoli che si piantano lungo le stradine roventi della Divina e di cittadini preoccupati dallo smog che sono costretti a respirare in determinati punti chiave. Smog che, misto con il caldo torrido di questa bollente stagione, assume la parvenza di un cocktail dall'effetto devastante, tracannato coattivamente senza possibilità alcuna di salvezza.
Eppure sarebbe bastato un piccolo segnale, sebbene insufficiente, per consentire un minimo di vivibilità nella settimana di Ferragosto che sta per iniziare: ripristinare il servizio degli ausiliari del traffico. Non sarebbe cambiato granché, sia chiaro, ma almeno qualcuno avrebbe potuto credere che dalle Istituzioni ci sia ancora qualche rappresentante che si occupa della Cosa Pubblica. Sbagliato, non è così o, laddove lo fosse, siamo troppo miopi per accorgercene. La Provincia, impegnata a sopravvivere per tramandare posti e poltrone, ha fatto capire fin dalla scorsa primavera di non avere soldi, salvo poi annunciare di trovare soluzioni mai viste. Ci sarebbe laConferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfipochi giorni fa andata in gita premio a Roma, dal vice Ministro del governo balneare, a scattare la foto di gruppo prima delle ferie. Intanto l'associazione intercomunale "Antica Repubblica" è stata gentilmente messa da parte, ponendo fine ad un'esperienza virtuosa capace, in dieci anni, di far respirare le arterie principali nei peridi di maggior caos.
E' chiaro che il problema è più profondo e si trova a monte: la mancanza di progettazione a lungo termine ha fatto si che, negli ultimi 20 anni, nulla sia stato fatto, a livello strutturale, per consentire una più agevole circolazione. Potenziamento delle vie del mareriqualificazione di un trasporto pubblico su gommaoscillante fra il vergognoso e il ridicolo, predisposizione di misure tese ad evitare che mezzi di grosse dimensioni, guidati da autisti non del posto, possano giungere fin qui per poi bloccarsi: sono idee buttate lì sul tavolo, impolverate, mai praticate.
Si continua a difendere con i denti la permanenza della SITA che minaccia, a correnti alterne, di andarsene, come se, nel momento in cui decidessero realmente di abbandonare la Costiera, a nessun privato investitore potrebbe mai interessare la gestione del trasporto in una delle principali attrattive turistiche del mondo. Il che, forse, potrebbe persino rivelarsi positivo, considerate le condizioni preistoriche dei pullman di linea attualmente in uso.
Si paventa, ad ogni livello di governo, la solita scusa dei soldi che mancano. Eppure quasi in tutti i comuni si sta discutendo della tassa di soggiorno, già applicata a Maiori, Ravello e Praiano: potrebbero attingersi da lì le risorse per coordinare, insieme, almeno il servizio degli ausiliari del traffico, nell'attesa di tempi migliori.
Tutto ciò nel mentre si spendono, invano, ingenti somme di denaro per la promozione del territorio: a cosa servono migliaia di euro investiti in pubblicità se, non appena un pullman è fatiscente o si crea un po' di traffico, qualunque viaggiatore può mostrare al mondo, tramite i social network, ormai alla portata di tutti, i disagi incontrati? Ecco, bisognerebbe riflettere proprio su questo. Negli ultimi 20 anni la tecnologia ha fatto passi avanti formidabili mentre il territorio, ahinoi, è rimasto fermo lì ad aspettare non si sa cosa. E se, come dicono i più cinici, il tempo è denaro, provate a fare due conti di quanto ne abbiamo perso e quanto ne continueremo a perdere nei prossimi anni. Prosit!

FONTE http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/l-editoriale-37/cose-dell-altro-terzo-mondo-episodio-3-15884.aspx

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