POSITANO E PRAIANO NEWS Positano, parlano i titolari del bar: «Erano in terrazza con pianobar»
INSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO
Continua sui media nazionali e locali la polemica innescatasi ieri a Positano quando alcuni turisti hanno pubblicato lo "scontrino incriminato" in cui compariva l'ormai nota bottiglia d'acqua venuta a costare ben 9 euro.
Intervistati da Ansa, i proprietari del locale si difendono, esponendo la propria versione: «Si sono seduti sulla terrazza del locale, dove ogni sera c'è il piano bar. Noi non facciamo pagare la musica, come accade in altri posti, ma chi va in un piano bar sicuramente non consuma acqua minerale».
«Tutti i frequentatori del nostro locale - continuano - quando si siedono al tavolino ricevono dai camerieri il menù dove è specificato il costo di ogni singolo prodotto. Quella coppia di clienti era quindi ben consapevole di cosa stava consumando e di quanto avrebbe pagato».
Che si sia dunque d'accordo o no con la politica praticata dall'attività commerciale, il prezzo era specificato ben prima, dunque non c'è stata nessuna fregatura. D'altro canto, se nel bar balzato all'onore delle cronache il costo di una bottiglia d'acqua è così elevato, non sarà da meno negli altri, viste le leggi del mercato.
22.08.2013.
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Perché il tempo stringe: i collaudi degli impianti (già realizzati, dunque) sono previsti per dicembre 2015 e dunque si dovrà procedere nel più breve tempo possibile agli appalti dei progetti che devono avvenire quasi in contemporanea. I progetti dei Comuni, dopo il vaglio e l'approvazione dei tecnici regionali finiscono alla Provincia che a sua volta li affida alla stazione appaltante, il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Salerno. I progetti dei Comuni della valle del Sele e del Cilento, ad esempio, sono già andati in appalto. Il comparto Maiori—Minori-Tramonti-Cetara rischia di arenarsi proprio a causa delle posizioni del Comune di Certara. «Se si continua di questo passo stralceremo il comparto dall'intero progetto che rischia di fermarsi - afferma preoccupato l'assessore all'ambiente Giovanni Romano raggiunto telefonicamente dal Vescovado - . E' un'opportunità storica per il nostro territorio, non possiamo farcela scappare. Bisogna essere sinergici e fare sistema». 
