COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, Venerdì Santo: cambia l’ubicazione del Sepolcro, si trasferisce nella chiesa di San Benedetto

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una scelta dettata da esigenze logistiche e organizzative, poichè sono ancora in corso i lavori di riqualificazione di Piazza Municipio, che tuttavia non intacca il profondo valore simbolico e spirituale del momento più suggestivo della Settimana Santa amalfitana. La chiesa di San Benedetto, affacciata su uno dei punti nevralgici del centro storico, offrirà ai fedeli un contesto raccolto e solenne per la venerazione del Cristo deposto. Resta confermato il tradizionale percorso della processione serale, con i portatori del Cristo Morto e dell’Addolorata, accompagnati dai canti liturgici della corale della cattedrale e dalla fioca luce delle fiaccole che daranno come sempre vita a uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati della Pasqua amalfitana. L’amministrazione comunale e le autorità ecclesiastiche invitano cittadini e visitatori a rispettare il silenzio e il raccoglimento che contraddistinguono la cerimonia, sottolineando come il cambio di sede del Sepolcro non alteri l’intensità del rito, ma anzi offra l’opportunità di riscoprire un altro luogo sacro carico di storia.
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Nuovole di punti, Rilievi Tridimensionali Durante l'incontro svoltosi ieri in Prefettura a Salerno, è emersa con forza proprio questa criticità strutturale: la totale mancanza di un piano alternativo efficace per fronteggiare le frequenti sospensioni dei collegamenti marittimi in caso di condizioni meteo avverse. La Regione Campania, rappresentata dall'onorevole Luca Cascone,
ha manifestato apertura alla creazione di un tavolo tecnico con gli operatori del settore, finalizzato all'individuazione di soluzioni operative concrete per garantire continuità nei trasporti, anche in situazioni di emergenza. Ma nel frattempo, a pagare il prezzo più alto sono come sempre i residenti, ostaggio del traffico, privi di alternative, e ormai abituati a vivere ogni imprevisto come un'emergenza permanente. IL VESCOVADO
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Ma la scelta politica è stata quella di associarsi con il comando del Comune di Tramonti». Il consigliere conclude ricordando un suo intervento in Consiglio comunale di due anni fa, quando sollevò le stesse questioni, ricevendo allora una risposta dal vicesindaco Gianluca Mansi che non lo convinse. «Ho avuto modo di apprezzare il lavoro del Comando di Polizia Locale di Tramonti - disse il vicesindaco all'epoca - e penso che dal punto di vista politico dovremmo guardare un po' di più a Tramonti, che è una realtà che funziona, che ha fatto progressi importanti negli anni e che è un comune virtuoso anche in ambito di viabilità. Ho collaborato col comandante Salsano, che ho visto lavorare in maniera continua in un comando che presenta carenze strutturali, anche a causa dei pensionamenti. Fare un accordo con altri comuni che hanno quattro volte i problemi che abbiamo noi non è l'ideale.
Grazie all'accordo con Tramonti vengono a lavorare qui nuovi agenti, quindi per noi è un vantaggio. Poi sarò pronto a smentirmi se le cose non andranno come speriamo». Alla luce dei fatti, oggi Di Palma cita la celebre battuta del film Totò, Peppino e la malafemmena: «Ho detto tutto».
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