COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi piange Andrea Amendola. Ciao Barbone, ultimo di una scuola di politica
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tutti ad Amalfi speravamo presto di riabbracciarlo. Tutti. Anche quelli che politicamente per anni sono stati su posizioni contrapposte. Perchè le voci che arrivavano da Milano, dove Andrea Amendola, da un anno circa era sottoposto a terapie riabilitative, lasciavano ben sperare.
E, invece, è arrivata la notizia che non ti aspetti. Quella che mai avresti voluto leggere sulle bacheche virtuali della piazza mediatica di facebook.
Andrea non ce l’ha fatta. Il suo cuore di leone non ha retto. E chissà, se per gli ultimi acciacchi o per quella vita spesa sempre in prima linea. Che tristezza, oggi, caro Barbone. Perché con te se ne va l’ultimo politico di razza, uno dei pochi amministratori capaci di assumersi responsabilità nella loro carriera politica.Sagace, sferzante, colto, illuminato, amministrativamente arguto, Andrea Amendola apparteneva alla cosiddetta classe politica di ferro. Quella della tanto denigrata, oltraggiata, vituperata, offesa, prima repubblica.
Socialista, prima col sole nascente del Psdi, poi craxiano convinto, Barbone vantava una laurea in lettere e un’esperienza politica impressionante maturata tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta. Un trentennio circa che lo ha visto protagonista come amministratore, sempre ai lavori pubblici, ma anche come stratega in quelle partite giocate sui tavoli della politica.
Più volte assessore anziano ai tempi delle maggioranze variabili, Barbone è stato per molti un punto di riferimento. Già, perché, quando c’era da chiedere un consiglio era meglio rivolgersi a Barbone. E oggi il solo rileggere i suoi scritti, le sue chiose politiche, i suoi attacchi anche vetriolo, le sue propositive riflessioni, costituisce un autentico bagno di cultura.
Ma soprattutto un amaro e triste ricordo. Contenuti, per i quali si può assentire o dissentire, ma che rappresentano ancora oggi, per quell’aulica elaborazione concettuale, autentitici testi di letteratura politica.
Una vita spesa sempre in prima linea quella di Barbone. Ma non senza amarezze e rimpianti. Uno su tutti: il mancato completamento dell’area edilizia economica e popolare di Pogerola. Un suo cruccio, mai negato, per il quale si è speso e ha dato battaglia.
Ma al di là di quelli che sono stati gli eventi giudiziari che lo hanno visto protagonista resta il ricordo dei tanti interventi pubblici realizzati: dalla rete dell’acquedotto al rifacimento del palazzo di città, dallo stradone alla passeggiata verso il porto (immediatamente dopo la mareggiata del 1987), alla piazza Flavio Gioia.E poi l’inizio dei lavori di collegamento tra la piazza municipio e il cimitero monumentale di Amalfi e la costruzione del molo della darsena. Candidato anche alla Camera, nella sua vita politica fu uno dei punti di riferimento del Psi salernitano che aveva in Carmelo Conte, ministro per le aree urbane, la sua massima espressione.
Ritiratosi a Montepulciano dopo le dimissioni da consigliere nell’ultima legislatura in cui si votò col proporzionale (1992) e che sancì la maggioranza a guida Dc-Psi, Andrea Amendola ritornò ad Amalfi nel 1997 candidandosi a sindaco della neonata aggregazione cittadina ForzaAmalfi con la quale riprese la sua attività politica talvolta con qualche asperità.
Dopo uno stop nel quinquennio 2006-2011, Barbone ritorno in consiglio comunale dove fu eletto nelle file di A come Amalfi che aveva come candidato sindaco l’attuale assessore all’agricoltura Antonietta Amatruda. L’addio alla vita politica qualche anno fa per dedicarsi alle problematiche della gente sotto il cartello di CittadinanzaAttiva con cui, finché ha potuto, si è interessato di alcune questioni vitali tra cui la sanità, la facciata del duomo, i servizi sociali.
Questo prima della sua lunga degenza scaturita da un improvviso malore mentre si trovava a Milano con i suoi cari. Ed è lì che ha continuato a combattere, forte dell’affetto di Elisa e dei suoi suoi figlioli ai quali va un forte e sentito abbraccio.Oggi Amalfi è più povera perché perde un pilastro. Un mare magnum di sapere e di conoscenze. E il rammarico più grande, per chi come lui la politica ce l’ha avuta nel sangue, è che quella scuola di direzione della vita pubblica – a cui avrebbe potuto dar vita – non aprirà mai i suo battenti. Amalfi oggi ricorda l’ultimo di una classe di ferro. L’ultimo politico di razza di una città che ha saputo esprimere sempre grandi cervelli al servizio della cosa pubblica. L’ultimo di una grande scuola di politica. Ciao Barbone.
AMALFINOTIZIE
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Finto corriere truffa un’anziana signora e le estorce 1500 euro in cambio di un pacco poi rivelatosi privo di contenuto. È accaduto stamane a Maiori dove un malvivente è riuscito a portare a termine il raggiro architettato ai danni dell’ignara vittima. Sempre con la stessa tecnica: quella cioè del corriere espresso in possesso di un pacco da consegnare a un congiunto della vittima.E così la signora, dopo aver ricevuto la solita telefonata, è caduta nel tranello ritirando il plico e consegnando la somma richiesta. Ma quando si è accorta del raggiro (lo scatolo che avrebbe dovuto contenere elementi elettronici per computer era solo pieno di carta) era però ormai tardi per risalite ai malviventi.I carabinieri della stazione di Maiori sollecitati poco dopo hanno avviato immediatamente le indagini ma senza ottenere un esito immediato anche per effetto dell’assenza di un impianto di videosorveglianza.Comunque sia chi ha messo a segno la truffa di stamane non si è lasciato intimotire dall’alto livello di attenzione che i militari dell’Arma della compagnia di Amalfi e delle stazioni dipendenti destano nei confronti di questo fenomeno (
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Progettazione della messa in sicurezza delle scuole e del consolidamento di alcuni costoni rocciosi di Amalfi ammessi a finanziamento all'interno del bando regionale per i "fondi di rotazione". Il Comune di Amalfi è rientrato nella graduatoria della Regione Campania per il finanziamento della progettazione di quattro importanti interventi per il miglioramento della sicurezza della città - rientranti nei primi 150 - per i quali è certa l'assegnazione del fondo di rotazione.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ci sono persone destinate a diventare personaggi. Individui nati con una marcia in più, che in una piccola comunità dalle antiche tradizioni, in cui il tempo scorre lento, sono destinati a non passare inosservati. E a fornire materiale utile alle chiacchiere delle comari di paese.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Grandi novità in vista per quanto riguarda Villa Rufolo a Ravello. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nell'ambito della intensificazione dei servizi di polizia ambientale e controllo economico del territorio, gli uomini della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza diSalerno hanno sottoposto a sequestro, nei giorni scorsi, un cantiere edile nel comune di Conca dei Marini
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ci sono rapporti d’amicizia, nella vita di ciascuno, che si cementano intorno a eventi, congiunture, attimi. Talvolta anche attraverso condivisioni, apparentemente banali. Come una partita di calcio che smuove i globuli della passione. Nascono quasi per caso e si alimentano. Ma non tramontano complice il dono dell’affetto. Quello vero, sincero. Ma anche del ricordo. E oggi quel fil rouge della memoria è tornato a srotolarsi. Dopo una di quelle notizie che mai vorresti apprendere. Perché Bruno Cobalto è stata una di quelle persone con le quali già a pelle sapevi che poteva nascere un’amicizia. Tifosissimo del Napoli, aveva rilanciato la cucina del ristorante la Carcara a Pogerola, rilevato con sua moglie Patrizia già sul finire degli anni Novanta. Ed è qui, tra il commento di un rigore negato e una fumante croquette di patate, che con Bruno era facile cementare un rapporto fino a quel momento di solo rispetto reciproco.La sua giovialità era un quid in più che spingeva, al di là dell’ospitalità che insieme a Patrizia sapeva riservare a chiunque mettesse piede nel suo ristorante, a risalire il nastro d’asfalto che da Amalfi corre fin su a Pogerola.Quella giovialità che oggi ciascuno ricerca nel coacervo di ricordi. E l’immagine sorridente di Bruno è nitida. Quasi vivida, nonostante l’incedere inesorabile degli anni. A scalfirlo, ma non ad abbatterlo, fu il destino. Col quale ha lottato come un leone senza mai arrendersi e animato, com’era, da quella forza di una famiglia sana, unita. Quella che ha saputo costruire con Patrizia, moglie e madre encomiabile.Non capitava più di vedere Bruno come un tempo. Ma per lui c’era però sempre il pensiero di un abbraccio. Forte, sincero. Affidato spesso a Enza che, seppur oberata dalle preoccupazioni familiari, ha sempre assolto al ruolo politico ricoperto nella sua Amalfi, oltre a quello di figlia amorevole. Bruno con la sua voglia di vivere è stato un esempio per tutti. Ha affrontato una malattia con dignità ma mai con rassegnazione, facendo, finché ha potuto, tutto quello che la vita gli ha consentito di fare. Anche ritornare allo stadio per rivedere dal vivo il suo Napoli. E ieri sera siamo certi che è stato lì, dalla nuvoletta che Dio gli ha riservato, a tifare nella notte della partita più attesa. Ci mancherai Bruno. Ci mancherà la tua disarmante semplicità, la tua simpatia, il tuo modo di saper stare al mondo. Sarai una guida per i ragazzi e per Patrizia. Un angelo custode per chi ti ha voluto bene. Ciao amico caro.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Incendio la scorsa notte a Positano. Ad andare a fuoco un veicolo per la vendita ambulante di snack e bibite in sosta su una piazzola della Strada Statale 163 Amalfitana, al chilometro 11,600.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è svolto questo pomeriggio, lunedì 13 febbraio, ad Amalfi l’incontro dal titolo “Come accogliere i turisti giapponesi”. Presso la biblioteca comunale Megumi Nakahashi ha spiegato quali i segreti per ospitare al meglio i turisti provenienti dal sol levante.Un incontro strettamente legato al corso di lingua e cultura giapponese organizzato dal comune del paese capofila della Divina. Una serie di iniziative per fornire agli operatori della Costiera Amalfitana gli strumenti per rendere la nostra terra ancor più accogliente.