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costiera amalfitana news

Vettica di Amalfi Sospensione energia elettrica

1 Luglio 2015, 06:20am

Pubblicato da www.mikivettica.net

Sospensione energia elettrica a Vettica di Amalfi dalle 8 di stamattina per intera giornata per ripristino nuova linea alta tensione ENEL . La Mori a nostro parere da fare d'inverno e non in piena a estate

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Corrieri della droga fermati dalla Polizia a Ercolano: sono due giovani di Amalfi e Atrani

30 Giugno 2015, 09:56am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Corrieri della droga fermati dalla Polizia a Ercolano: sono due giovani di Amalfi e Atrani

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel pomeriggio di sabato 27 giugno scorso, sull'Autostrada A 3, nei pressi di Ercolano, in direzione di Salerno, una pattuglia di Agenti della Polizia Stradale del R.I.P.S. (Reparto Intervento Polizia Stradale), diretto dal Primo Dirigente Carmine Soriente e coordinato dal Sostituto Commissario Daniela Panzera, nel corso della consueta attività di vigilanza stradale finalizzata alla sicurezza e libertà di circolazione, nell'ambito dei servizi di prevenzione e repressione di ogni forma di delinquenza con particolare riguardo al traffico di sostanze stupefacenti, sottoponeva ad un controllo di Polizia un'autovettura, una Seat Ibiza, con due persone a bordo due giovani

Nel corso del controllo, l'atteggiamento nervoso dei due ventenni, originari di Amalfi e Atrani, ha destato, agli occhi esperti degli Agenti, dei fondati sospetti che i due potessero essere dei corrieri di droga e pertanto, alla successiva perquisizione all'interno dell'abitacolo sono stati rinvenuti, ben occultati all'interno di un borsello e sotto il sedile del conducente, quattro panetti di "Hashish" per un peso totale di circa 400 grammi. La droga, era verosimilmente destinata ad essere tagliata, suddivisa in piccole dosi e quindi spacciata "al dettaglio" in Costiera Amalfitana.

Stando a quanto comunicato dalla Polizia agli organi di stampa, quest'ultima tesi è suffragata dal fatto che proprio sabato sera ad Amalfi si festeggiava Sant'Andrea, patrono della città, e pertanto il notevole afflusso di persone avrebbe potuto innalzato il numero dei potenziali acquirenti. Sono in corso ulteriori indagini al fine di accertare eventuali complici e legami con la criminalità locale. Per tali motivi entrambi, uno pregiudicato, l'altro incensurato, sono stati tratti in arresto.

AGGIORNAMENTI

Si è svolto lunedì 29 giugno, presso la terza sezione penale del Tribunale di Napoli, il rito direttissimo per i due ventenni di Atrani e Amalfi tratti in arresto sabato scorso ad Ercolano, sorpresi a bordo di un'auto con 400 grammi di hashish.

Inizialmente era stata chiesta l'applicazione del comma 4 dell'articolo 73 che applica la reclusione da sei a vent'anni.

L'avvocato penalista Francesco Gargano, difensore dei due giovani, ha ottenuto dal Pubblico Ministero il riconoscimento del comma 5, reato di lieve entità, patteggiando una pena di 8 mesi, sospesa, per entrambi, senza menzione di condanna nel casellario giudiziale. I due sono tornati in libertà.

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

30/06/2015 10:56

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Incidente in scooter a Maiori: non ce l'ha fatta Bruno De Riso di Amalfi

29 Giugno 2015, 13:38pm

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Incidente in scooter a Maiori: non ce l'ha fatta Bruno De Riso di Amalfi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La frattura della base cranica e la successiva emorragia nonostante l'uomo indossasse un casco integrale. Una vera e propria disgrazia che capita proprio in un momento già difficile per la sua famiglia.

Non ce l'ha fatta Bruno De Riso, il 61enne di Amalfi che giovedì scorso aveva perso il controllo del suo scooter a Maiori riportando un brutto colpo al capo. A nulla sono serviti i tempestivi soccorsi presso il Costa d'Amalfi prima e l'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno dove De Riso era giunto in eliambulanza, in condizioni disperate, in seguito alla frattura della base cranica e un'emorragia cerebrale. Già in serata, a causa del peggioramento delle sue condizioni che non hanno consentito la delicata operazione chirurgica volta ad asportare il sangue dal cervello, era stata decretata la morte cerebrale. De Riso è spirato nel pomeriggio di sabato scorso. Disposto il sequestro della salma: ora il magistrato di turno dovrà stabilire se disporre l'autopsia o meno.

Perché non sono ancora chiare le cause dell'incidente, che seppur banale, ha provocato il più tragico degli epiloghi. Non si esclude che De Riso possa aver perso il controllo del proprio scooter e sia finito sull'asfalto, battendo violentemente il capo sul marciapiede del lungomare Amendola, a causa di una distrazione.

La frattura della base cranica e la successiva emorragia nonostante l'uomo indossasse un casco integrale. Una vera e propria disgrazia che capita proprio in un momento già difficile per la sua famiglia.

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO (Foto di repertorio)

29/06/2015 14:38

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COSTIERA AMALFITANA NEWS CAPRI NEWS LA STORIA DELLA MOTONAVE FARAGLIONE

28 Giugno 2015, 08:02am

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CAPRI NEWS LA STORIA DELLA MOTONAVE FARAGLIONE
CAPRI NEWS LA STORIA DELLA MOTONAVE FARAGLIONE CAPRI NEWS LA STORIA DELLA MOTONAVE FARAGLIONE

DI MICHELE PAPPACODA LA STORIA DAL 1928 AD OGGI "IL M/Y FARAGLIONE E’ UNA NAVE STORICA CHE HA OPERATO PER MOLTI ANNI NEL GOLFO DI NAPOLI. LUNGA 53 METRI E LARGA 7, IL M/Y FARAGLIONE NASCE NEL 1928 IN GERMANIA DAI CANTIERI NAVALI LINDENAU SHIPYARD DI KIEL, CON IL NOME DI KURISCHES HAFF FINO AL 1947, NAVIGANDO NELLE GELIDE ACQUA DEL MAR BALTICO LAMBENDO LA POLONIA E LA LITUANIA, CON PARTENZA DAL PORTO DI KLAIPEDA IN LITUANIA, CON NAVIGAZIONE NEL LAGO DI CURI. POI SI CHIAMO’ SULLBERG E NAVIGO’ NEGLI ANNI 1953/ 1955 NELLE ACQUE DEI MARI DEL NORD CON PARTENZA DA CUXHAVEN NEL NORD DELLA GERMANIA COLLEGANDO ATTRAVERSO IL FIUME ELBE LA CITTA’ DI AMBURGO. DAL 1955 AL 1963 SI CHIAMO’ “ HANNOVER” ALLA META’ DEGLI ANNI 60 LA NAVE PASSO ALLA COMPAGNIA ARMATRICE FELICE GIUFFRE’ E FU UTILIZZATA NEL TRASPORTO PASSEGGERI DALLA PUGLIA ALLE ISOLE TREMITI, E DA LIGNANO SABBIADORO A VENEZIA. POI PASSO’ A GIUFFRE & LAURO E PIU TARDI ALLA ALILAURO GRUSON , E COLLEGO’ IL PORTO DI NAPOLI CON CAPRI CON IL NOME FARAGLIONE.NEL 2013 LA NAVE FARAGLIONE VIENE ACQUISTATA DALLA COMPAGNIA ARMATRICE “ITALIA SHPPING MANAGEMENT” CHE LA SOTTOPONE AD UN IMPORTANTE INTERVENTO DI RESTAILING, RISPETTANDO LA SPLENDIDA LIVREA, CON NUOVI ARREDI NUOVI IMPIANTI, E DEDICANDOLA AD UN NUOVO SERVIZIO, OVVERO DI, NOLEGGI ESCLUSIVI, EVENTI, PICCOLI MEETING.E MINICROCIERE DI UN GIORNO LA NAVE FARAGLIONE ATTUALMENTE HA LA CAPACITA’ DI PORTARE CIRCA 330 PERSONE, COMODAMENTE OSPITATE NEL GRAN SALONE “ CAPRI” CHE ALL’OCCORRENZA DIVENTA UN GRAN RISTORANTE PER CIRCA 160 PERSONE, E SUL PONTE “ TROPICALE&rdquoABBIAMO RIPORTATO ALLA LUCE ANTICHI OTTONI, LE PREGIATE PORTE DI MOGANO, REALIZZATO IL NUOVO BAR ESTERNO , IN MOSAICO DI VETRO AZZURRO E TECK, E ABBIAMO DATO NUOVA DIGNITA’ AD UNA RARA FOTOGRAFIA DEI MITICI FARAGLIONI DI CAPRI, DEL GRANDE MAESTO VALERIO DI DOMENICO CONSIDERATO IL” PADRE DEI PAPARAZZI” CHE HA IMMORTALATO I PIU GRANDI DIVI DEL CINEMA DEGLI ANNI SESSANTA, CATTURANDO CON IL SUO OBBIETTIVO GLI SGUARDI DI BRIGITTE BARDOT, LIZ TAYLOR, RICHARD BURTON, SOPHIA LOREN, CLARKE GABLE, AUDREY HEPBURN, INGRID BERGMAN E TANTI ALTRI.TALE FOTOGRAFIA IMPREZIOSISCE LA BELLISSIMA SCALA A DOPPIO RAMPANTE, DI COLORE BLU NOTTE.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS 27 giugno si festeggia sant'Andrea ad Amalfi.

27 Giugno 2015, 11:24am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS 27 giugno si festeggia sant'Andrea ad Amalfi.
M.P Il 27 di giugno si festeggia sant'Andrea, pescatore di Cafarnao morto a Patrasso, detto il protocleto perchè fu il primo apostolo che il Cristo chiamò a sè. La sua morte avvenne sotto l'imperatore Nerone verso il 60 e il suo corpo imbalsamato fu portato prima a Costantinopoli e poi, nel 1208, ad Amalfi. Protettore dei pescatori, dei pescivendoli e di quanti hanno a che fare con la pesca; fratello di san Pietro è festeggiato in Campania a Dugente, Gricignano di Aversa, Paolisi, sant'Andrea di Solofra, Gesualdo, Sirignano- è patrono della Scozia, Russia, Romania, Ucraina, Prussia, Grecia, di alcune città tedesche, di Luqu di Malta. Si festeggia sant'Andrea, oltre che il 27 di giugno ed il 30 di novembre, anche il 28 di gennaio (festa delle reliquie), la sera di Pasqua con la processione della statua sul sagrato del Duomo; l'8 di maggio per la festa della traslazione delle reliquie. La festa del 27 di giugno ricorda il miracolo del santo, nel 1544, quando salvò la città dall'incursione dei pirati al comando di Kair Ad Din detto il Barbarossa, scatenando una violenta tempesta nel porto. L'altro motivo è dato forse dal grande affollamentio di turisti e visitatori cui la città vuole offrire una veste più pomposa e festosa di se stessa. I portatori della statua argentea, opera di maestri napoletani, dopo la processione per le principali strade della cittadina ed una capatina alla spiaggia, portano la statua verso il Duomo salendo la scenografica scalea di corsa, tra il tripudio generale, suono della banda, campane a festa e spari di mortaretti, fino al sagrato ( quanta gente alla fine della "corsa" ha gli occhi lucenti e la faccia bagnata da qualche lacrima). Naturalmente nei giorni precedente il dì di festa viene raccolta la "manna": liquido oleoso che fuoriesce dalla tomba dell'apostolo nella cripta della cattedrale. Anche se non è il giorno della festa onomastica del santo, auguri a quanti fa piacere riceverli.

POSITANONEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello, revocato il divieto di balneazione a Marmorata: qualità acque eccellente ma su sversamenti anomali continuano indagini

26 Giugno 2015, 15:31pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO Il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, ha revocato questa mattina il divieto di balneazione emesso il 9 giugno scorso, per lo specchio d'acqua antistante la spiaggia di Marmorata.

L'Arpac ha reso noti oggi i risultati delle analisi effettuate nei giorni successivi alle abbondanti piogge cadute nel pomeriggio del 5 giugno, che provocarono un riversamento in mare di acqua e terreno, la conseguente colorazione delle acque di marrone e la seguente denuncia degli organi di stampa.

«I dati dell'Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania, richiesti dalla Capitaneria di Porto ed effettuati nelle ore successive al verificarsi del fenomeno, parlano di una qualità delle acque eccellente - spiega il sindaco Vuilleumier - Pertanto abbiamo provveduto a revocare il divieto di balneazione, che era stato emesso a titolo esclusivamente precauzionale nell'interesse della salute pubblica».

Intanto prosegue l'indagine più ampia che la Procura della Repubblica sta conducendo da oltre un anno, per il tramite della Guardia Costiera, concentrata sulla condizione di tutti gli impianti di depurazione della costiera.

Dopo il 5 giugno, giornata nella quale non si sono verificate abbondanti piogge come sostiene il sindaco Vuilleumier e il presidente dell'Ausino Matilde Milite, sotto la lente d'ingrandimento è finito il funzionamento della vasca di sedimentazione di Marmorata, risalente alla metà degli anni '70, per un'utenza di 600 persone, già classificata come non conforme, al di là del danno alla condotta sottomarina.

Intanto, il deputato di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, Edmondo Cirielli, ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare per sapere "se non ritenga doveroso assumere ogni iniziativa di competenza volta a far luce sulle cause dello sversamento nelle acque della baia di Marmorata, nel comune di Ravello, dove si è formata un'enorme chiazza marrone, e a verificare lo stato dei luoghi, anche ai fini della tempestiva revoca del divieto di balneazione nello specchio d'acqua compreso tra punta dello Scarpariello e la località Cippo di Minori".

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COSTIERA AMALFITANA NEWS A Corbara fatte brillare due bombe della Seconda Guerra mondiale

25 Giugno 2015, 10:15am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS A Corbara fatte brillare due bombe della Seconda Guerra mondiale

CORBARA. Due bombe della Seconda Guerra Mondiale sono emerse ancora una volta da pochi centimetri di terreno. I residuati, venuti allo scoperto durante dei lavori affianco ad un ponte in via Casamola, sono stati recuperati e fatti brillare questa mattina dai militari del 21° Genio Guastatori di Caserta, appartenente alla Brigata Garibaldi. Sul posto, sono intervenuti a supporto gli agenti della Polizia Locale di Corbara, i Carabinieri di Pagani e personale del Corpo Medico Militare della Cri.

“Abbiamo recuperato e fatto brillare due bombe da mortaio da 81 mm di grande capacità italiane” ha spiegato alle fine delle operazioni il Capoteam OD Caporalmaggiore Capo Scelto Gaetano Meli: “Si tratta di bombe molto particolari, possono avere diversi tipi di caricamento e vanno trattate con la dovuta cautela. Per questo abbiamo scartato la cava di Corbara, dove c'era area boschiva e presenza di animali che avrebbero creato problemi in caso di bombe incendiarie, e abbiamo preferito questa postazione”.

Il luogo scelto per far brillare le due cariche, dopo alcuni sopralluoghi effettuati a Corbara, è stata la cava in zona Torretta a Pagani. I guastatori, una volta allontanati uomini e mezzi dall'area, hanno fatto esplodere i due residuati, distruggendoli con una carica d'innesco.

DI SUSY PEPE LA CITTA

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Costiera Amalfitana News Vettica di Amalfi scavi sulla strada per potenziamento cavi alta tensione ENEL VIDEO

25 Giugno 2015, 08:58am

DI Michele Pappacoda Vettica di Amalfi da alcuni giorni la strada e interessata da uno scavo per il potenziamento dei cavi alta tensione e da precisare che il tratto di strada a 50 metri dalla chiesa era già a pericolo crollo come si evidenzia da numerose spaccature sull'asfalto e nonostante ciò non curandosi del tratto a pericolo crollo hanno autorizzato lo scavo. Aspettano veramente il crollo

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COSTIERA AMALITANA NEWS 24 giugno, San Giovanni Battista: ecco perchè è una ricorrenza così importante

24 Giugno 2015, 08:49am

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COSTIERA AMALITANA NEWS 24 giugno, San Giovanni Battista: ecco perchè è una ricorrenza così importante

DI MICHELE PAPPACODA Se qualcuno ci avesse chiesto, un bel po' di anni fa, chi fosse per noi San Giovanni Battista, noi gli avremmo risposto: "il Patrono dei piccoli bagnanti".

Eh sì, perché, anche se non con le escursioni di oggi, giugno poteva essere pure sahariano ma, fino al 24, secondo il diktat delle nostre mamme, Castiglione era per noi, off limits.

"Deve scendere ‘o trave de fuoco a mare" asserivano apoditticamente e tu, lì, fuori alla galleria ad attendere -sudato marcio- questo fenomeno atmosferico o astronomico immaginando un qualcosa di incandescente che, dall'alto dei cieli, si immergesse in un punto indefinito fra Capo d'Orso e la Licosa.

Poi, finalmente, San Giovanni si degnava di arrivare e, senza che ti fossi accorto di nulla, il mare, sempre secondo i teoremi materni, cominciava a ribollire e quindi diventava fruibile.

Oggi, 24 giugno, si celebra la nascita di San Giovanni Battista. Sono i Vangeli a dirci che era figlio di Zaccaria e di Elisabetta e che fu generato quando i genitori erano in tarda età. Zaccaria era della classe di Abia, Elisabetta discendeva da Aronne. Mentre un giorno Zaccaria offriva incenso nel tempio, gli comparve l’Arcangelo Gabriele che gli disse “Non temere Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita poiché sarà grande davanti al Signore”.

SAN GIOVANNI OK 1Dopo questa visione, Elisabetta, già anziana, concepì un figlio fra la meraviglia dei parenti e dei conoscenti. Dopo 6 mesi, l’Arcangelo Gabriele andò a Nazareth per annunciare a Maria la maternità del Cristo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio”. Fu in quell’occasione che l’Arcangelo Gabriele informò la Madonna delle novità: “Vedi anche Elisabetta tua parente, nella vecchiaia ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei che tutti dicevano sterile; nulla è impossibile a Dio”. Maria allora si recò dalla cugina Elisabetta per farle visita e al suo saluto declamò il bellissimo canto del “Magnificat” per le meraviglie che Dio stava operando per la salvezza dell’umanità e, mentre Elisabetta, esultante, la benediceva, anche il figlio che portava in grembo sussultò di gioia. Il padre Zaccaria, diventato muto per la sua incredulità all’annuncio dell’Arcangelo Gabriele, riacquistò la voce quando Giovanni nacque. Giovanni, che in ebraico faceva Iehôhānān, col significato di “Dio è propizio”, venne al mondo a Ain Karim, a circa 7 km da Gerusalemme.

SAN GIOVANNI OK COPQuando ebbe un’età conveniente, conscio della sua missione, si ritirò a condurre la dura vita da asceta nel deserto, indossando un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi, cibandosi di locuste e miele selvatico. Nell’anno 15essimo dell’impero di Tiberio (28-29 d.C.) iniziò la sua missione lungo il fiume Giordano, annunciando l’avvento del regno messianico ormai vicino, esortando alla conversione e predicando la penitenza. Da tutta la Giudea, da Gerusalemme e da tutta la regione intorno al Giordano, in tanti accorrevano ad ascoltarlo. Giovanni, in segno di purificazione dai peccati e di nascita a nuova vita, immergeva nelle acque del fiume Giordano coloro che accoglievano la sua parola, dando un battesimo di pentimento per la remissione dei peccati… da ciò il nome Battista che gli fu dato.

SAN GIOVANNI OK 2E’ tanta la considerazione che la Chiesa gli riserva, che è l’unico Santo, dopo Maria, ad essere ricordato nella liturgia oltre che nel giorno della sua morte (29 agosto) anche in quello della sua nascita terrena (24 giugno). San Giovanni Battista è un personaggio cui i Vangeli danno grandissimo risalto, intrecciando costantemente la sua vita e le sue predicazioni con l’opera di Gesù: ultimo profeta e primo apostolo, si è donato totalmente per la sua missione, per questo è venerato dalla Chiesa come martire. Durante le sue predicazioni, in molti cominciarono a pensare che egli fosse il tanto atteso Messia ma Giovanni assicurava loro di essere solo il Precursore: “Io vi battezzo con acqua per la conversione, ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non sono degno neanche di scogliere il legaccio dei sandali, egli vi battezzerà in Spirito e fuoco” .Alla delegazione ufficiale inviatagli dai sommi sacerdoti, Giovanni disse di non essere affatto il Messia il quale era già in mezzo a loro ma essi non lo conoscevano, aggiungendo: “Io sono la voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia”.

SAN GIOVANNI OK BATTESIMOQuando Gesù si presentò al Giordano per essere battezzato; Giovanni, vedendoselo davanti, disse: “Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato dal mondo” e a Gesù: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?” e Gesù: “Lascia fare per ora, poiché conviene che adempiamo ogni giustizia”. Allora Giovanni acconsentì e lo battezzò, vedendo scendere lo Spirito Santo su di Lui come una colomba, mentre una voce diceva: “Questo è il mio Figlio prediletto nel quale mi sono compiaciuto”. Da quel momento Giovanni confidava ai suoi discepoli: “Ora la mia gioia è completa. Egli deve crescere e io invece diminuire”. La sua missione era compiuta: Gesù iniziò la sua predicazione, formando il gruppo degli Apostoli e Discepoli, seguito da una gran folla. Giovanni aveva predicato proprio per preparare un popolo degno, che accogliesse Gesù e il suo messaggio di Redenzione. Giovanni Battista, giudeo osservante e rigoroso, operò senza mai indietreggiare neanche davanti al re d’Israele Erode Antipa, che aveva preso con sé la bella Erodiade, moglie divorziata di suo fratello; sentendosi in dovere di protestare verso il re per la sua condotta immoriale.

SAN GIOVANNI POPOLOErodiade, infuriata, gli portava rancore, ma non era l’unica perché il Battesimo che Giovanni amministrava, perdonava i peccati, rendendo così inutili i sacrifici espiatori, che in quel tempo si facevano al Tempio, e ciò non era gradito ai sacerdoti giudaici. Il Vangelo di Marco ci racconta che Giovanni venne fatto arrestare da Erode su istigazione di Erodiade. Un giorno il re diede un banchetto per festeggiare il compleanno di Erodiade, invitando tutta la corte ed i notabili della Galilea. Alla festa partecipò con una conturbante danza anche Salomè, la figlia di Erodiade e nipote di Erode. La sua esibizione piacque molto al re ed ai commensali, per cui il re disse alla ragazza: “Chiedimi qualsiasi cosa e io te la darò”. Salomè chiese consiglio alla madre ed Erodiade le disse di chiedere la testa di Battista. Erode rimase rattristato da tale richiesta , ma per il giuramento fatto pubblicamente, non volle rifiutare e ordinò di portare la testa di Giovanni, che era nelle prigioni della reggia. Il Battista fu decapitato. La morte per decapitazione lo rese famoso come San Giovanni Decollato e la morte venne fissata al 29 agosto.

SAN GIOVANNI OK 5I suoi discepoli, saputo del martirio, recuperarono il corpo, seppellendolo, forse , a Sebasta in Samaria e si sulla sua tomba avvenivano numerosi miracoli, guarendo soprattutto ossessi. Nel 361-362 l’imperatore Giuliano l’Apostata profanò la tomba, bruciando le reliquie e facendole disperdere al vento. Il capo, invece, restò nelle mani di Erodiade che lo fece seppellire in un luogo segreto del palazzo per timore che la testa del Battista potesse ricongiungersi al corpo e il profeta ritrovare la vita. Ritrovato miracolosamente, venne segnalato come sepolto a Costantinopoli, Emesa, Gerusalemme e Damasco. C’e’ chi dice che il capo fu sepolto col corpo e bruciato con il resto. Nel XII secolo una testa di San Giovanni giunse a Roma; nel XIII un’altra giunse a Amiens. Una testa senza mandibola è tutt’oggi custodita a Roma, nella Chiesa di San Silvestro in Capite; mentre il sacro mento nella Chiesa di San Lorenzo a Viterbo. Al mondo si venerano 60 teste. Per quanto le ceneri siano state disperse al vento, “al completo” si trovano in San Giovanni in Laterano a Roma; a Genova nella Chiesa di San Lorenzo, a Vienna nel Delfinato, ed in un numero infinito di altri posti.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Assegnate dall'ASL postazioni emergenze estive. Croce Rossa ad Amalfi e Positano. Escluse Croce Bianca e Humanitas

23 Giugno 2015, 11:06am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Assegnate dall'ASL postazioni emergenze estive. Croce Rossa ad Amalfi e Positano. Escluse Croce Bianca e Humanitas
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M.P.Sono state tutte assegnate le dieci postazioni messe a bando dall’Asl di Salerno nell’ambito del potenziamento estivo del servizio di emergenza “118” che scatterà dal 1 luglio fino al 1 settembre. Dal bando risultano escluse Croce Bianca ed Humanitas le due associazioni di volontariato più grandi che operano da anni nell’area dell’emergenza urgenza. Resta fuori dal bando anche l’associazione Il Punto di Baronissi, ma in Costiera amalfitana è stata data la postazione alla Croce Rossa che, ricordiamolo, è l'unica che conosce il territorio, mentre altre associazioni non operandovi non conoscevano la zona

Il bando prevedeva una graduatoria che veniva fuori da un punteggio composto per metà dall’ubicazione della sede dell’associazione per l’altra metà dall’offerta organizzativa (esperienza pregressa, età delle ambulanze, numero e formazione dei volontari).

Dalla graduatoria emerge che il Vopi si è aggiudicato la postazione Litoranea – Pontecagnano. La Croce Azzurra di Agropoli quella di S.Maria di Castellabate. L’Associazione Geo sarà a Pisciotta ed a Centola Palinuro mentre la Misericordia di Vallo sarà ad Acciaroli – Pollica ed a Casalvelino. A Marina di Camerota opererà Cilento Emergenza mentre in Costiera amalfitana a Cetara La Solidarietà ed a Maiori e Positano la CRI Comitato di Positano.

La procedura è stata espletata regolarmente ma non sono mancati i malumori con chi solleva dubbi sull’attribuzione dei punteggi .

Nel 2011 la gara per l’affidamento del servizio finì con denunce e controdenunce, fino all’annullamento del bando stesso, con liti piuttosto accese tra le associazioni in campo. Non è da escludere che anche questa volta possano esserci ricorsi per via delle esclusioni eccellenti dal bando.

POSITANONEWS

 

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