Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
di Michele Pappacoda Il comune di Amalfi cede la ex scuola materna di Pastena di Amalfi ai privati ( valore stimato 720000 euro ) - consente la gestione della struttura per 20 anni : per i primi 8 anni a costo zero ; per i successivi 12 anni il gestore dovrà versare 1.5 % del fatturato ( previsto un fatturato di circa 400.000 euro/annuo a favore del privato ; poche migliaia di euro / anno a favore del comune ) . Per l’intera gestione il privato avrà un beneficio di 6 milioni di euro
DI MICHELE PAPPACODA Come tutti gli anni ci apprestiamo con fede e devozione alla festa del Santo Patrono Sant’ Andrea Apostolo vi saranno come sempre fedeli che accoreranno da paesi vicini e non per venerare l’apostolo Sant’Andrea ma molti come sempre saranno i curiosi per la corsa sulle scale del duomo dopo la processione. Il giorno 30 novembre, Solennità di S. Andrea Apostolo, i festeggiamenti inizieranno alle 5 quando è previsto il giro delle zampogne che annunceranno l’inizio dei festa. Alle 5.30 in cripta l’Ufficio delle Letture, Lodi mattutine e S. Messa. Alle 7 e alle 8.30 la celebrazione delle Ss. Messe. Alle 8.30 il Giro del concerto bandistico “Città di Minori” per le vie della città. Alle 10.00 il Solenne Pontificale presieduto da S.Ecc. Rev.ma Mons Andrea Bellandi, Arcivescovo Metropolita di Salerno.
La Messa sarà animata dalla Schola Cantorum “Cantate Domino Aloysiana”. A seguire la Processione della statua di Sant’Andrea che si snoderà per le vie della città e a conclusione come tradizione la corsa sulle scale del duomo. Alle 17.30 il giro del concerto bandistico “Città di Minori” per le vie della città e alle 18.00 i Primi Vespri della I Domenica di Avvento. Alle 18.30 segue la S. Messa Solenne celbrata da Mons. Arcivescovo a cui segue la reposizione del venerato busto argenteo. Alle 20.00 lo spettacolo pirotecnico a cura della ditta “Senatore” di Cava de’ Tirreni.
E’ stato inaugurato ieri a Tramontiil nuovo “Sportello informativo per giovani e imprese”. Una nuova opportunità per il territorio e per la crescita professionale dei giovani.
Lo sportello fornisce consulenza gratuita circa le opportunità di accesso alle iniziative di micro-credito, micro-credito esteso, o piccolo prestito, volti a finanziare piani di investimenti, destinati a favorire e sostenere la nascita e lo sviluppo della micro-imprenditoria e del lavoro autonomo. Sono previsti servizi, totalmente gratuiti di assistenza personalizzata per l’aspirante beneficiario.
Soddisfatto per il lavoro svolto sin qui e per le nuove prospettive di crescita il consigliere comunale delegato alle attività produttiveFortunato Amatruda:”L’obiettivo è quello di consentire ai giovani di investire nel nostro paese e magari alle attività già esistenti di avere nuove risorse. Si tratta di uno strumento importante, tutte le persone interessate possono chiedere le informazioni necessarie ad alcuni specialisti a costo zero e dare pian piano forma ai propri desideri”.
Tramontiè un territorio florido sotto molti punti di vista, non ultimo quello delle idee, una dimostrazione è stata la massiccia partecipazione all’inaugurazione:”Noi abitanti di Tramonti nel corso degli anni ci siamo fatti conoscere anche al di fuori del nostro territorio per l’ingegno e l’impegno che abbiamo messo nelle nostre attività. Sin dai primi colloqui gli specialisti sono rimasti colpiti dalla voglia di fare dei cittadini e dei giovani. Con questa iniziative cercheremo di aprire una nuova strada – conclude il consigliere Amatruda – a chi intendere investire su sé stesso nel nostro paese”.
La storia di Santa Trofimena, patrona di Minori, alla quale i fedeli del paese costiero sono molto legati, è controversa e contesa tra storia e leggenda. La tradizione popolare vuole che Febronia da Patti, in provincia di Messina, subì il martirio in tenera età, intorno ai dodici – tredici anni per mano del padre, in conseguenza del suo rifiuto al matrimonio con un pagano perchè cristiana, aveva fatto il voto di castità.
Il corpo, affidato alla custodia di un’urna, fu gettato in mare, dove le correnti lo spinsero sino alla spiaggia diMinori, dove viene ancora oggi custodito e venerato.
Alcuni studiosi tra cui don Alfonso Sidoti, portano avanti una tesi che vorrebbe che Santa Febronia da Patti, diventata Santa Trofimenaa Minori sia stata una suora di Sibapoli in Mesopotamia, l’odierna Nusaybin in Turchia, il cui culto si è diffuso in tutto l’impero bizantino a partire dalla prima metà del VII secolo.
Febronia di Sibapoli durante le persecuzioni dei cristiani ordinate da Diocleziano fu condotta davanti al giudice Seleno, che la condannava ma che nello stesso tempo le proponeva salva la vita in cambio delle nozze col nipote ed il martirio fu conseguenza del suo rifiuto.
Sono tanti i dubbi storici sulla ricostruzione della vita di Febronia da Patti o della suora di Sibapoli, fatto sta che questa ha creato negli abitanti della Costiera Amalfitana e del paese siciliano un grande senso di devozione e appartenenza.
La leggenda vuole anche che ci siano dei dubbi sul nome. Secondo alcuni, infatti, pare che Trofimena sia il nome proprio della giovane ragazza che nel 305 subì il martirio dal padre, le cui reliquie furno ritrovate nel paese della Costiera Amalfitana nel 1793 e Febronia il nome della famiglia, quindi il cognome. Ovviamente per chi sostiene che Febronia sia stata una suora di Sibapoli vissuta tra il 610 ed il 641, la questione del nome non esiste, perchè il corpo arrivato a Minori non sarebbe quello della giovane di Patti.
Sarà difficile, per non dire impossibile, stabilire in futuro quale tra le leggende, tradizioni orali, invenzioni di fantasia o ricostruzioni definite storiche legate a Santa Trofimenasiano vere, fatto sta che alla sua figura Minori e i minoresi sono e resteranno sempre legati.
A scattare le foto degli amici del mare è stato Peppe Ingenito che ha poi postato gli scatti sul suo profilo Facebook. Oltre la foto dei delfini sulla bacheca social spiccano le foto del galeone di Amalfi e del gozzo in allenamento su un mare clemente rispetto a quello dei giorni scorsi.
La presenza di delfini nelle acque di Amalfi e della Costiera non è affatto un evento particolare, anzi, al contrario, solo qualche giorno fa un altro gruppo era stato notato a largo di Positano.
In generale sono quest’anno sono state decine gli avvistamenti di delfini nel mare dellaCostiera Amalfitana e del Parco Marino di Punta Campanella.
Durante la giornata di oggi,martedì 26 novembre, un tratto dellaSp1 Ravello – Chiunzi, sarà chiusa al traffico per tre ore.
A comunicarlo è la Comunità Montana “Monti Lattari” che specifica che la chiusura è necessaria per precedere a particolari interventi lungo la strada del Valico di Chiunzi.
Nello specifico la Sp1 ogginon sarà percorribile dalle ore 9 alle ore 12 e nel tratto che va dal chilometro 6+650 al 7+400per consentire lo svolgimento di lavori di messa in sicurezza.
La chiusura rientra in un progetto sperimentale finalizzato agli interventi urgenti di apertura del transito in modo controllato lungo la SP1 e alla progettazione delle azioni di messa in sicurezza dei valloni in frana nel Comune di Tramonti (Sa).
DI MICHELE PAPPACODA 23 NOVEMBRE 1980: QUEL BRIVIDO FREDDO CHIAMATO TERREMOTO
Abitavo a Maiori nel parco Cocomero, in via Gaetano Capone. Quella domenica, 23 novembre, eravamo appena tornati dalla messa, celebrata dal parroco di Conca don Antonio Acampora, nella chiesa di san Domenico (che poi è rimasta chiusa per oltre un trentennio), io, mia moglie e Antonio, che aveva otto anni. Erano le ore 19.34. Mia madre, rimasta a casa, teneva in braccio Manuela, l'altra nostra figlia, di appena due anni, quando tutto cominciò a tremare con violenza spaventosa. I soprammobili cadevano con fragore dalle mensole e dai ripiani. Il palazzo oscillava come il pendolo d’un orologio.
Stavamo al quarto piano, quasi a ridosso della spiaggia, il vetro del balcone proiettava nello sguardo la superficie del mare incredibilmente piatta.
Appena la scossa passò, dopo quaranta interminabili secondi, mia madre si precipitò al piano di sotto da mio padre, che era rimasto solo. Giusto il tempo di buttarci qualche coperta addosso, e scappammo giù terrorizzati. Seguirono altre scosse, quelle cosiddette di assestamento. E' la prassi, informano i geologi. Ma una prassi che aggiunge panico a panico.
Sapemmo dopo - non avevamo portato con noi nemmeno una radiolina - dell'immane tragedia causata dal sisma in vaste aree della Campania - in Irpinia, soprattutto - e della Basilicata: magnitudo 6.9, 280.000 sfollati, quasi tremila morti, poco meno di novemila feriti.
Per molte notti dormimmo in auto, sul lungomare. Stretti stretti sui sedili, in modo da difenderci dal freddo. Ci mancava il coraggio - come a tantissimi altri - di rientrare nelle abitazioni.
A ripensarci ora, ci andò bene, perché Maiori, paura a parte, non subì danni rilevanti.
Sigismondo Nastri (da: mondosigi.com)
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Monastero Santa Rosa situato a Conca dei Mariniè uno degli alberghi più belli e conosciuti al mondo.
Quest’anno è stato premiato ai Condé Nast Traveler Readers’ Choice Awards 2019 come migliore Hotel in Italia e al secondo posto dei migliori Hotel in Europa. Inoltre l’albergo si è classificato all’ottavo posto nella classifica dei 50 migliori Hotel al mondo.
Proprio a questa struttura il giornale britannico “The Independent” ha voluto dedicare un articolo per celebrarne il fascino e la suggestione.
Costruito alla fine del XVII secolo per volontà di Sorella Rosa Pandolfi che, ricevuta in regalo la chiesa di Santa Maria di Grado ormai ridotta in rovina, decise di costruire a fianco un alloggio per ospitare le consorelle.
I lavori videro il termine nel 1681 e il Monastero dedicato a Santa Rosa da Lima. Le suore domenicane di clausura del Conservatorio di Santa Rosa vi si trasferirono nel primo ‘700 ed è proprio qui che prepararono le prime sfogliatelle, oggi celebri in tutto il mondo.
E’ stato trasformato in hotel nel 1924 è stato recentemente restaurato nel pieno rispetto dei caratteri storici originari.
“Un delicato equilibrio – scrive il giornale britannico – tra modernità del XXI secolo e patrimonio ecclesiastico del XVII secolo. Nonostante il lavori di restaurazione ci sono ancora echi del passato, quando questo vasto edificio era abitato esclusivamente da suore. I giardini a più livelli dove sentire il profumo del rosmarino e dei limoni. La meravigliosa piscina apre lo sguardo sulla bellissima Costiera Amalfitana“.
Il comune di Ravello emana Allerta arancione nel suo territorio dopo allerta emanata in Campania a partire dalla prossima mezzanotte e per domani: la Protezione Civile regionale ha emanato un avviso di allerta meteo
inserito da Michele Pappacoda Allerta arancione in Campania a partire dalla prossima mezzanotte e per l’intera giornata di domani. La Protezione Civile regionale ha emanato un avviso di allerta meteo con conseguente criticita’ idrogeologica diffusa sulle zone 1 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno, Monti Picentini), 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana del Sele, Alto Cilento), 8 (Basso Cilento).
A partire dalla mezzanotte e per l’intera giornata di domani, domenica 24 novembre, si prevedono:“Precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o locale temporale, localmente intense. Locali raffiche di vento nei temporali”.Sulle altre zone di allerta la criticita’ sara’ invece Gialla associata comunque a“Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o locale temporale, puntualmente intense. Locali raffiche di vento nei temporali”.
SALERNO - “Tu dov’eri?”. La domanda riecheggiò milioni di volte per giorni, settimane e mesi. È la stessa domanda che potremmo fare oggi, 39 anni dopo, a tutti quelli che hanno vissuto quel preciso momento – pochi secondi prima delle 19,35 – di quella domenica autunnale stranamente calda. Tutti abbiamo la nostra risposta, è sicuro, perché il mugugno della terra è rimasto impresso nell’immaginario collettivo della gente campana e lucana. I paesi-presepe vennero azzerati. Le persone anziane rivissero gli eventi pesanti del passato. I giovani saggiarono per la prima volta la forza scatenata della natura. I giornali, i tg e i volontari raccontarono la disorganizzazione dei soccorsi e l’indignazione del presidente Pertini. Le scuole restarono chiuse: nessuno sapeva se avrebbero sopportato altre scrollate. Gli studenti tornarono fra i banchi dopo l’Epifania, con alcune classi spostate nei corridoi o nei container, mentre le scosse continuavano a farsi sentire, fino al mese di febbraio.