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costiera amalfitana news

COSTIERA AMALFITANA NEWS Maltempo: in Costiera il mare agitato protagonista della serata / Foto e Video

13 Novembre 2019, 18:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E mare agitato fu. Le previsioni meteo lo avevano annunciato già ieri nel primo pomeriggio e, puntuale, il mare si è rigonfiato sotto la spinta del vento dando vita ad alti cavalloni che si sono andati ad infrangere sulle coste campane.

La mareggiata non ha risparmiato nemmeno la Costiera Amalfitana. Se fino a qualche settimana fa il sole riscaldava ancora i ciottoli neri della spiaggia dove qualcuno andava ancora al mare, adesso le spiagge sono ciclicamente ricoperte da spuma bianca che le ricopre quasi interamente.

 

 

Il moto ciclico delle onde del mare che si infraggono sull’arenile o contro la banchina ipnotizzano gli occhi dei pescatori e dei bambini: i primi sconfitti dalla forza della natura a rinunciare ad una battuta di pesca, i secondi ammaliati da tanto spumeggiare.

 

Intanto ricordiamo che è stata prorogata fino alle 18.00 di domani sera l’allerta meteo di colore Giallo per venti forti e mare agitato. A prorogare l’allerta la Protezione civile della Regione Campania.

Il quadro meteo evidenzia una modifica della perturbazione: cambia, infatti, la direzione dei venti. Nell’avviso sono evidenziati: “Venti forti dai quadranti occidentali con locali rinforzi e possibili raffiche. Mare agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte”.

Si prevedono ancora “precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente di moderata intensità”: fino alle 22 di stasera su tutta la Campania, dalle 22 e fino alle 18 di domani sull’intero territorio regionale tranne le zone di allerta 2 (Alto Volturno e Matese) e 4 (Alta Irpinia e Sannio).

 

DI RAMONA BUONOCORE AMALFINOTIZIE 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Onde e danni: la mareggiata di ieri nelle foto di Michele Abbagnara / Foto

13 Novembre 2019, 18:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Foto di Michele Abbagnara
 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha provocato tantissimi danni in tutta la Costiera Amalfitana la forte mareggiata che la notte scorsa si è scagliata con violenza sul nostro litorale.

Se da una parte è iniziata la conta dei danni, e sono iniziati sin da subito i lavori di riparazione degli stessi, dall’altra parte c’è la bellezza di un evento naturale che ha tenuto gli occhi incollati sul mare di tantissime persone.

 

 

Foto di Michele Abbagnara

In moltissimi infatti quelli che ieri sera hanno immortalato la furia del mare con il proprio collulare tramite video e foto. Tra questi, le foto del nostro amico Michele Abbagnara, scattate con una macchina fotografica professionale, hanno attirato la nostra attenzione per la loro bellezza.

Foto di Michele Abbagnara

Nelle foto di Michele si nota infatti tutta la potenza del dio Poseidone adirato: i grandi cavalloni, che hanno raggiunto un’altezza di quattro metri, si sono spinti oltre le scogliere frangiflutti, oltre le spiagge, raggiungendo anche le passeggiate di molti comuni della Costiera Amalfitana.

Le prime ad essere invase dalle onde e dalla schiuma bianca dei loro spruzzi sono state appunto le spiagge: surreale l’atmosfera alla spiaggia grande di Amalfi dove una vasta coltre di spuma bianca ha coperto ciclicamente l’arenile prima di ritirarsi e colpire ancora con più violenza i ciottoli scuri.

Foto di Michele Abbagnara

Poi, superata la spiaggia, le onde si sono infrante su darsene e passeggiate: ad Atrani completamente sommersa dall’acqua il Viale delle Metamorfosi mentre ad Amalfi il mare ha sdradicato le panchine e la pavimentazione del molo Pennello e del porto.

Insomma, quella di ieri è stata una mareggiata che sicuramente sarà ricordata negli anni per la sua potenza per i danni che ha causato ma, allo stesso tempo, ci ha fatto ammirare la forza della natura, una forza da non sottovalutare assolutamente.

RAMONA BUONOCORE AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi: iniziati i lavori per ripristinare le aree colpite dalla mareggiata della notte

13 Novembre 2019, 18:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ad Amalfi si lavora per la ripristinare le aree che hanno subito ingenti danni dalla mareggiata della scorsa notte.  L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Milano, dopo la convocazione del C.O.C. e la nottata di allerta a causa delle forti raffiche ed onde che si sono scaricate sulla Costiera Amalfitana, è già al lavoro per ripristinare la normalità.

Il primo cittadino dichiara: “I tecnici del Comune sono al lavoro sin dalle prime ore del mattino per la conta effettiva dei danni. Nel frattempo, l’Amministrazione comunale ha attivato tutte le procedure necessarie perché il prima possibile sia ripristinata la normalità nelle zone colpite dalla forza del mare. Gli operatori incaricati in somma urgenza sono al lavoro già da diverse ore per risistemare i punti in cui il mare ha divelto le inferriate e il basolato e conseguentemente per metterle in sicurezza. I danni  della mareggiata sono consistenti, ma ci rialzeremo anche questa volta”.

L’Amministrazione comunale è in continuo contatto con la Regione Campania, che ha competenza sulle aree demaniali del porto e del lungomare Dei Cavalieri danneggiate dal maltempo: da Napoli è arrivata conferma che sono stati stabiliti interventi di ripristino delle aree con fondi già disponibili.

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Furore: lanciata petizione online per riaprire la strada Carlo Solmi

12 Novembre 2019, 08:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

E’ stata lanciata ieri da Antonella Marchese di Furore una petizione sul noto sito Avaaz.org una petizione affinché venga riaperta la strada Carlo Solmi a San Giacomo a Furore.

La strada è stata chiusa a seguito di un temporale che si è verificato la mattina del 7 settembre scorso. Il teporale infatti provocò la caduta di due grandi massi che andarono a cadere, senza fortunatamente ferire nessuno, proprio sulla strada.

 

 

A seguito del sopralluogo effettuato dall’Ufficio Tecnico del Comune di Furore è poi emerso che il costone in questione non era munito di alcuna protezione e, pertanto, sarebbe una minaccia per la pubblica incolumità. Per questo motivo due giorni dopo la strada è stata chiusa al traffico sia pedonale che veicolare.

Il problema si è poi presentato quando essendo controversa la titolarità del costone “fonte del pericolo”, non è chiaro chi sia il soggetto obbligato a fare i lavori e ristabilire la sicurezza.

Furore via Carlo Solmi

Come scrive Antonella Marchese, “Considerato che la chiusura di questa stradicciola comunale penalizza in modo significativo i cittadini che la percorrono abitualmente per l’esercizio delle loro quotidiane attività e crea disagio ai fedeli, specie anziani, che ogni domenica e in occasione di altre festività desiderano raggiungere comodamente l’affezionata Chiesa di San Giacomo, situata a monte di questa via; e tenuto conto che la strada è un bene pubblico, viene esortato il Comune di Furore affinché esegua i lavori necessari di messa in sicurezza del costone franato, e fatto sempre salvo il diritto di rivalersi sul privato proprietario, una volta identificato con certezza”.

Chiunque voglia firmare la petizione può farlo cliccando su questo link

DI RAMONA BUONOCORE AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS VETTICA DI AMALFI 50ESIMO ANNIVERARIO DI MATRIMONIO DI PASQUALINA E SALVATORE

10 Novembre 2019, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

di Michele Pappacoda Nella mattinata a Vettica di Amalfi hanno festeggiato il 50esimo anniversario di matrimonio di Pasqualina e Salvatore ex proprietari del bar alle ore 11.00 la Santa Messa officiata da Don Luigi De Martino. Alla fine sul sagrato della chiesa hanno offerto dolci a tutti e anche i fuochi pirotecnici. Auguri da tutta la redazione.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, giovani ripuliscono l’arenile dai rifiuti. Presente anche materiale lasciato dagli stabilimenti VIDEO

10 Novembre 2019, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

maiori rifiuti lungomare

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Maiori giovani volenterosi danno l’esempio ai “grandi”, ripulendo l’arenile dai rifiuti. Una domenica mattina dedicata all’ecologia, dando il proprio contributo nel rispettare l’ambiente e soprattutto il mare, calcando lo spirito attivista della Generazione Greta, attenti al riciclo e all’impatto del proprio comportamento nel quotidiano rispetto all’ambiente.

 
maiori rifiuti stabilimenti balneari

Comportamento che non hanno invece i proprietari degli stabilimenti balneari, coloro che con concessioni demaniali anche datate, sfruttano a peso d’oro un bene comune come la spiaggia e il mare. Dopo lo smontaggio sono stati infatti lasciati legni, chiodi e ferri arrugginiti sulle spiagge, incuranti anche della sicurezza delle persone.

maiori rifiuti lungomare

Questo materiale si trovava in balia della delle onde, così come i pali degli stabilimenti tagliati, che non sono stati disotterrati, forse perché l’operazione è troppo costosa, rappresentando però delle vere e proprie trappole: mancano i controlli, permettendo queste e chissà quante altre speculazioni sul mare, durante la stagione turistica. Tutto è permesso dunque, persino abbandonare rifiuti sul lungomare per intere settimane, così come testimoniano altre immagini pubblicate sui social.

POSITANONEWS 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Se la Fondazione Ravello diventasse Fondazione di Ravello – Costa D’Amalfi

10 Novembre 2019, 10:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ravello

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ possibile ipotizzare un viaggio sull’onda delle emozioni. Ci provo. La prima tappa è Ravello e non a caso, perché “la città della musica” me la porto dentro da sempre. E’ uno scrigno di tesori da cogliere a piene mani perle di bellezza e di cultura: ne ho scritto molto nel corso dei decenni della mia non breve esistenza. Sento di “doverlo”, e sottolineo il verbo, fare ancora e forse anche di più, dopo la mia esperienza, non sempre esaltante, di Consigliere di Indirizzo alla fondazione Ravello, per un weekend nella città della musica in questo inizio d’autunno che prolunga l’estate è impagabile per l’uragano di emozioni che riesce a scatenare. E’ un viaggio che faccio spesso per amore e per cultura. E non mi perdo mai i conversari fino a notte fonda ai tavoli dei bar di Piazza Duomo sono; un rito, che fanno parte della memoria storica così come ripercorro, a passi lenti, vicoli a ferita di centro storico, tra palazzi gentilizi, conventi che parlano di santi e di monache macerate dalla penitenza ed esaltate dall’estasi nel volontario “carcere” della clausura. Incrocio nel ricordo l’ombra macilenta di Pasolini alla regia di film dissacratori di storia e tradizioni nel deliziosamente tortuoso e saltellante percorso verso Villa Cimbrone, incantandomi agli orti di geometrica fattura a strapiombo nella gola del Dragone, prima di inebriarmi nel turbine accecante di luce dall’abisso del Belvedere a conquista ariosa di colline che caracollano a mare con il prezioso carico di case a cupole estradossate, chiese e campanili che ricamano arabeschi maiolicati e cercano cielo a scivolo dai Lattari su Amalfi, Conca, Furore, Praiano e Positano con il sottofondo del canto di seduzione delle Sirene ammarate a Li Galli. Di notte, dal terrazzo del Graal, dove di solito alloggio, dialogo con le stelle in assemblea festosa sui lecceti dell’Avvocata in attesa di una virgola di luna che faccia capolino sul Falerzio e dirupi con il carico prezioso d’argento sulle acque di Capodorso. Ma, all’alba, non mi perdo mai una full immersion nella ruralità, che mi è dentro per antiche frequentazioni: E così caracollo giù verso il mare di Minori, per scalinate che penetrano giardini di limoneti e profumano di susine, pesche e fichi e spio dalle cancellate dove il contadino paziente e sapiente ha ricamato macere di contenimento, innalzato pergolati che sono baldacchini, sarchiato, potato ed irregimentato le acque. Mi ubriaco dell’aroma penetrante del finocchietto selvatico m’ incanto alla fioritura della valeriana spontanea sui muri a secco in compagnia di fagioli e pomodori al palo e palle e bottiglie oblunghe di zucche infiocchettate dai fiori gialli a conquista di mosconi e di api in gara di nettare da succhiare. Che spettacolo il sagrato della chiesa di Torello nell’abbaglio della luce! Che meraviglia Il Santuario/convento di San Cosma che minaccia di frantumarsi sui limoneti che scivolano caracollando a valle! Che fantasia di creatività e di voli arditi la nube bianca della Rondinaia, dipinta nel vero della falesia dove ancora aleggia, folle di genio e sregolatezza, lo spirito di Gore Vidal. Sarebbero l’una e l’altro contenitori da visibilio di piacere per eventi di straordinario impatto mediatico se solo si decidesse di spalmare eventi musicali e letterari(sogno da decenni un meeting di Nobel dei Paesi dell’Area Mediterranea!) su tutto il territorio comunale della “Città della Musica”. Nella terza settimana di settembre Torello scarica terremoti di emozioni uniche ed irripetibili altrove con l’incendio di chiesa, campanile e case con uno straordinario spettacolo di fuochi pirotecnici che lacerano i silenzi della sera e cannoneggiano con granate multicolori cielo e mare della costiera da un avamposto di paradiso a volo sulle acque di Marmorata e di Minori. E nei giochi di luci ed ombre i maestri artificieri simulano l’incendio del borgo ad opera dei Pisani nei primi decenni del 1300 o giù di lì: una pagina di storia che gli eredi dell’Antica Repubblica Marinara spettacolarizzano nelle serene e profumate campagne di una piccola comunità, a settembre avanzato, appunto, quando l’acre delle fantasmagoriche bizzarrie di fuochi d’artificio si confonde e fonde con i profumi dei limoneti e dei vigneti con pergolati/baldacchini sulle “chiazze” e le nocciolate dello zucchero filato e del torrone delle bancarelle colorate al neon delle luminarie. E’ un gioiello di borgo Torello e meriterebbe di essere inserito, a pieno titolo, nell’elenco dei borghi d’Italia, dove starebbe in ottima compagnia con Atrani, Furore ed Albori di Vietri, che già ne fanno parte. Ma, soprattutto, se avessi potere decisionale, farei il possibile e l’impossibile, perché la piccola comunità, luminosa di grazia e di bellezza, avesse più protagonismo nell’offerta del turismo di qualità (concerti di musica classica e/o colta, trattorie d’autore nel verde profumato della campagna, magari con menu musicali!!!). Se Modena fa quelli di filosofia non vedo perché Ravello non possa ipotizzare quelli ispirati alla musica !). E, sempre a settembre, conosce giorni di protagonismo, meritato, Sambuco, l’altra caratteristica frazione, che riscopre ed esalta “la festa dell’uva”, a cui partecipavo nell’età giovanile e con i tarantellisti scatenati nelle danze tradizionali al ritmo di “Savucanellacoinvolgenti dell’indimenticabile Maestro Schiavo e con i contadini che esponevano, ma espongono ancora, i prodotti tipici, a cominciare da uno speciale cultivar di fagioli, che fruttifica sui brevi/terrazzamenti lungo il torrente Reginola: un’altra bella pagina di storia delle tradizioni dell’altra Ravello, quella della ruralità, che va recuperata in tutta la sua genuina autenticità ed immessa sui mercati del turismo di qualità. E penso al turismo verde nella prismaticità delle sue offerte, a partire dal trekking in quel paradiso per gli appassionati, che è Monte Cerreto in una scalata, partendo dalla frazione di Monte Brusara. Credo che sia un dovere di Comune e Fondazione rendere attori protagonisti dello sviluppo della città anche le frazioni, sottraendole al poco esaltante ruolo di parenti poveri, dilatando il turismo nello spazio e nel tempo ed arricchendolo con la destagionalizzazione e la diversificazione dell’offerta nel segno della cultura. Così come penso sia un diritto dei cittadini delle frazioni pretenderlo con forza. L’obiettivo lo si raggiunge con il consenso di tutti, coinvolgendo ancora di più intelligenze e professionalità del territorio, riducendo ancora la straripante colonizzazione esterna, pur salvaguardando la qualità dell’offerta. aprendo un confronto serio e non chiudendosi nei califfati. Io appartengo ad una generazione che si è formata con convinzione sul principio democrazia e partecipazione, slogan che il genio di Giorgio Gaber trasformò in una canzone/inno che gonfiò d’entusiasmo le piazze rafforzandolo con un accento: democrazia E’partecipazione. Forse è il caso di cantarlo ancora, anche e soprattutto sulla piazza di Ravello, da cui arrivano ancora residui venti di guerra da chi non si rassegna al nuovo che avanza, innestato sulla consolidata esperienza del buono che avanza. P.S.: Credo che vada fatta una riforma radicale della Fondazione Ravello, che va trasformata, secondo il mio modesto parere, con serenità in fondazione Ravello e Costa d’Amalfi E una proposta che feci diversi anni fa e che ho rifatto altre volte nel corso degli anni ricevendo il consenso dell’allora Presidente della Fondazione, onorevole Brunetta e di molti sindaci della Costa da Vietri a Positano. Forse sarebbe il caso di riparlarne , con serenità,senza pregiudizi e chiusure aprioristiche, Ma la proposta va motivata ed articolata , E mi riprometto di tornare a breve sul Tema.DI GIUSEPPE LIUCCIO POSITANONEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, scuola via Capitolo: ecco le condizioni in una classe. Il video denuncia di un genitore

10 Novembre 2019, 10:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La scuola di via Capitolo ormai è una polveriera sociale nel cuore di Maiori. Calcinacci che cadono, mensa inesistente con pranzi a sacco e, problema più noto, le classi pollaio. Così, grazie ad un video denuncia di un genitore su Facebook, possiamo cogliere la condizioni in una classe dove sono sistemati gli alunni delle elementari dell’Istituto Comprensivo “Roberto Rossellini”. Nel breve filmato si nota che la classe è situata in un piano interrato, con i banchi disposti alla meglio nella stanza angusta. Il genitore che ha postato sui social il video, ha descritto così la situazione:

 
 

“Questa è la classe di mio figlio, cattedra faccia al muro, banchi con le spalle alla maestra, zaini sotto la finestra con giubbotti e maglie dentro perché non c’è neanche lo spazio di un attaccapanni. Queste sono le classi, dove dovranno anche mangiare un panino, perché nn c’è la mensa. Dopo caduta di cornicioni, polvere e ragazzini con attacchi d’asma, bimbi sotto la pioggia per prendere il pulmino, con il rischio di farsi male con gli ombrelli tra di loro, chi ce l’ha l’ombrello. Ma che siamo diventati a Maiori tutti delle pecore.”

Questa situazione delicata è stata colta anche dall’Associazione Primavera Maiorese, che chiede spazi degni per chi deve vivere la scuola quotidianamente: “Lo diciamo da mesi! La Comunità scolastica, in tutte le sue componenti e senza eccezioni, ha il diritto ed il dovere di chiedere il rispetto degli standards minimi di sicurezza, vivibilità e decoro. La comodità di qualcuno non vale mai la sofferenza ed il disagio dei più deboli!!! Quale messaggio (dis)educativo sta passando ai nostri bambini??? Pensateci bene…”. Quanto potrà durare ancora questa situazione? Quanta acqua dovrà passare sotto i ponti per vedere un progetto cantierabile di una scuola, che non sia semplicemente un rendering?

FONTE POSITANONEWS 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi: la festa degli alunni del “Mariano Bianco” agli indigeni dell’Amazzonia

9 Novembre 2019, 11:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

INSERITO DA MORENA MOTTA Si è svolta lo scorso 24 Ottobre a Piazza Duomo di Amalfi la Festa dell’Accoglienza da parte degi docenti e degli alunni della scuola “Mariano Bianco” per agli indigeni dell’Amazzonia.

A fine ottobre, infatti, sono arrivati ad Amalfi, dalla foresta Amazzonica alcuni rappresentanti degli indigeni che avevano fatto tappa a Roma per partecipare al Sinodo voluto da papa Francesco.

 

 

Il papa aveva infatti indetto un “Sinodo per l’Amazzonia” dopo che la foresta, polmone del mondo, è stata messa in ginocchio da una serie di incendi che ‘hanno letteralmente devastata. Il papa, attento come sempre alle problematiche della società moderna, ha dunque indotto il Sinodo per sensibilizzare e porre in primo piano le esigenze di questa Terra, martoriata e violentata dalla sete di potere degli uomini senza scrupoli e coscienza.

All’arrivo della delegazione indigena, Piazza Duomo, già gremita di turistisi, si è colorata con bellissimi toni caldi dei vestiti indigeni ed è stata allegramente “occupata” dagli alunni dellaScuola Paritaria Primaria e dell’ Infanzia “Mariano Bianco” di Amalfi che hanno accolto gli indigeni con applausi e sventolii di fiocchi e bandiere.

Ogni classe ha preparato un cartellone che incoraggiavano gli indigeni a non mollare, a continuare la loro battaglia contro i potenti e gli arroganti del mondo.

I rappresentati hanno salutato nella loro lingua e danzato a ritmo di un battimano particolare, coinvolgendo anche i piccoli alunni. Alla fine come commiato è stato intonato, da maestre e alunni, un canto spagnolo dedicato alla Madonna la ‘Salve Rociera’ con i suoi diciotto ‘Olè’.

Una festa di suoni e colori, una festa per sensibilizzare, per comprendere e per amare: “Il cuore, il nostro cuore deve bruciare d’amore per il mondo, deve battere forte per una Chiesa sempre Missionaria ed elevarsi con preghiere a Dio Padre per chiedere Giustizia, Equità e libertà per i popoli deboli”.

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AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS CETARA ERCHIE CAMION SI RIBALTA TRAFFICO BLOCCATO

8 Novembre 2019, 07:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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DI MICHELE PAPPACODA Anteprima all’alba di questa mattina alle ore 4 tra Erchie e Cetara un camion che trasportava bobbine di carta si è rovesciato ribaltandosi. Inevitabilmente la strada e stata chiusa sul posto carabinieri e personale ANAS verso le 6 e arrivata una gru privata per togliere il mezzo ribaltato.  Non si conoscono ancora le cause del ribaltamento. A dopo gli aggiornamenti

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