Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Nelle primissime ore del mattino di martedì 5 ottobre, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Carpi sono intervenuti in un condominio di Concordia sulla Secchia, dove era stata segnalata una lite accesa in corso tra alcune persone.
Nella circostanza tre giovani, durante una discussione per motivi economici scoppiata all’interno dell’appartamento, erano venuti alle mani fino a colpirsi reciprocamente con bottiglie, suppellettili e anche con una spranga di ferro, riportando lesioni personali. Dei tre giovani identificati dai carabinieri, un 22enne e un 24enne sono stati tratti in arresto per rissa mentre per il terzo ragazzo, di poco al di sotto della maggiore età, per il medesimo reato è stato deferito la denuncia alla Procura per i Minorenni.
INSERITO DA MORENA MOTTA In occasione del Consiglio comunale di Mirandola dello scorso 30 settembre, la consigliera del Movimento 5 Stelle, Nicoletta Magnoni, ha presentato una mozione allo scopo di attivare l’accordo fra i sindaci della Bassa modenese e dell’Oltrepo Mantovano. Di seguito il post pubblicato dalla consigliera su Facebook per spiegare le ragioni della mozione:
“Questa mozione nasce con l’intento di rendere efficace un accordo che dalla data della sua firma giace dimenticato nei cassetti dei comuni firmatari. Riassumo il contenuto dell’accordo per il pubblico che ci sta ascoltando: Sapete che esiste un accordo fra i sindaci dell’UCMAN e del Basso Mantovano per confrontarsi e cercare soluzioni a problemi che riguardano entrambe le aree come sanità, viabilità, formazione, promozione turistica, ecc.?
Questo accordo fu firmato nel mese di Maggio 2019 da tutti i sindaci della Bassa Modenese e dell’Oltrepò Mantovano, anche se nel giro di un mese molte amministrazioni cambiarono colore politico. Forse fu per questo motivo e per lo scoppio della pandemia da Covid che un accordo tanto importante cadde nel dimenticatoio, pur essendo uno strumento molto utile per dar modo ad un’area grande ed economicamente rilevante, ma negletta da entrambe le regioni di riferimento, di far valere le proprie ragioni nei campi di comune interesse.
Visto che il Mantovano dista da noi circa 10 KM e la maggior parte di noi ha parenti anche dall’altra parte, ho pensato che sia venuto il momento di insistere affinché questo accordo smetta di dormire nei cassetti e diventi qualcosa di vivo e di utile per le nostre comunità.
Partendo dalla sanità, problema irrisolto di tutta l’Area Nord, si potrebbe agire in sinergia con i sindaci dei comuni dell’Oltrepo Mantovano per arrivare a quello che serve realmente al nostro territorio: un ospedale Interregionale, dislocato su due sedi poco distanti e facilmente raggiungibili, in grado di fornire ciascuno una serie di servizi in esclusiva: Mirandola e Pieve di Coriano.
Faccio notare che anche l’ospedale di Pieve di Coriano, meta di tanti pazienti della Bassa Modenese, è nel mirino dei “razionalizzatori” della provincia di Mantova e della regione Lombardia. I Sindaci dell’Oltrepo mantovano sono preoccupati esattamente come i nostri.
Se il nuovo ospedale Ramazzini di Carpi dovrà diventare l’unico riferimento per tutta l’Area Nord, come scritto nel suo studio di fattibilità, i Sindaci della Bassa Modenese e della Bassa Mantovana firmatari dell’Accordo, devono usare tutti gli strumenti disponibili per garantire all’ospedale di Mirandola e a quello di Pieve di Coriano di continuare ad esistere ed erogare servizi.
Sfruttando la cornice istituzionale dell’accordo devono parlarsi, fare riunioni, elaborare progetti perché sono i responsabili della salute dei loro concittadini. Si tratta di andare a “sbattere” contro i voleri di chi amministra entrambe le province e le regioni lo so, ma qual è l’alternativa? Osservare impotenti mentre i nostri ospedali vengono silenziosamente trasformati in poliambulatori ed un’area che conta 130.000 abitanti resta priva di servizi essenziali e viene costretta a lunghi spostamenti che mortificano il diritto alla salute?
Dichiaro il mio voto favorevole ed invito tutte le altre forze politiche a fare altrettanto!” Le altre forze politiche mi hanno chiesto di ritirare la mozione per elaborarne una condivisa. Ho accettato perchè ritengo che un documento comune abbia sempre più forza di un documento di parte (come dimostrato dall’ODG sulla Cispadana). Ben venga il contributo di tutti se l’obbiettivo è il bene comune!”
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA È stata estesa anche alla giornata di domani, martedì 5 ottobre, l'allerta arancione per temporali e vento in vigore già oggi per le zone appenniniche dell'Emilia-Romagna. Domani, fanno sapere Protezione civile regionale e Arpae, in particolare nella prima parte della giornata sono previste condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali forti, con possibili effetti e danni associati, sulla zona appenninica centro-occidentale della regione e sulle pianure occidentali. Lungo la catena appenninica sono previsti venti di burrasca forte con possibili rinforzi o raffiche di intensità superiore. Sul resto del territorio si prevedono venti di burrasca moderata. ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Consiglio dell’Unione delle Terre d’Argine ha approvato all’unanimità il Patto per la scuola 2021-2025. L’accordo tra Ente Locale e Sistema scolastico, educativo e formativo del territorio riguarda l’offerta rivolta a tutte le fasce d’età: dai “nidi” alla formazione universitaria e all’educazione degli adulti, passando per le scuole d’infanzia, le primarie, le secondarie di primo e secondo grado, la formazione professionale, il raccordo tra scuola e mondo del lavoro.
Il Patto è composto da 25 articoli oggetto di intesa, oltre che da specifici e articolati accordi tematici, per esempio sui temi dell’inclusione, dell’eccellenza e innovazione dell’offerta formativa, del contrasto alla dispersione, della legalità e della cittadinanza, dell’orientamento. Un’intesa che può essere descritta attraverso tre parole chiave: relazione, condivisione e attenzione. Infatti, il Patto per la scuola è “relazione” tra l’Ente locale e le istituzioni scolastiche, ma anche con l’Ufficio scolastico provinciale, i docenti che lavorano nelle commissioni, le famiglie, i servizi sanitari e la Fondazione Cassa di Risparmio fino consiglieri rappresentanti dei cittadini dei nostri territori; è “condivisione” di intenti e obiettivi per far sì che tutti i bambini e ragazzi possano raggiungere il successo formativo con percorsi di qualità; è “attenzione” ai nuovi bisogni e alle nuove esigenze, al cambiamento, ma anche alle nuove opportunità”.
L’approvazione è giunta dopo un lavoro fatto di tanti incontri di confronto e redazione partecipata e dall’accoglimento di quasi tutte le osservazioni pervenute nel corso di questi dalle varie componenti: hanno collaborato fortemente i soggetti firmatari (Dirigenti Scolastici degli Istituti Comprensivi del territorio dell’Unione, Dirigenti Scolastici delle Scuole Secondarie di II° grado e i Dirigenti del C.P.I.A. e degli enti di Formazione professionale del territorio), numerosi docenti delle scuole di ogni ordine e grado che fanno parte delle Commissioni tematiche istituite nell’Accordo, tecnici e amministratori dei Settore Istruzione, i presidenti e i rappresentanti dei genitori dei vari Consigli di Istituto e la stessa seconda Commissione del Consiglio dell’Unione delle Terre d’Argine.
Importante novità di questa edizione del Patto è la sempre maggiore attenzione al tema dell’educazione ambientale e della sostenibilità riconoscendo che la scuola, in stretto raccordo con il territorio, può favorire e sostenere i giovani verso il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile di Agenda 2030 e al tema della formazione post-diploma anche cogliendo l’occasione del prossimo avvio a Carpi di un corso di Laurea in Ingegneria.
Fondamentale è la logica di rete sia per elevare la qualità dell’intero sistema scolastico, grazie alla collaborazione anche del Terzo settore per le progettualità e la qualificazione dell’offerta formativa identificando nelle “scuole aperte” il luogo non solo dell’attività didattica curriculare ma anche di incontro e allargamento delle esperienze a contrasto del divario socio-culturale e delle povertà educative; sia per condividere azioni integrate per la prevenzione e il contenimento del rischio pandemico a scuola che nascono da un fattivo coordinamento e scambio di buone pratiche.
Sono intervenuti cinque dirigenti scolastici in rappresentanza della ventina di istituti coinvolti, e un rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, sostenitrice di molteplici e importanti progettualità, espressione di grande collaborazione tra scuola e territorio.
Presente ai lavori anche il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, che nel saluto iniziale ha sottolineato l’apprezzamento per il Patto per la scuola quale strumento che, anche nei tempi di crisi quali il periodo post sisma e ora la pandemia, ha dato stabilità e continuità alla governance del territorio che vede tutti i soggetti della comunità educante in crescita e cambiamento. Con il Patto per la scuola sono messe a sistema progettazioni condivise che sono state e sono oggetto di attenzione anche a livello regionale e nazionale come esperienze di eccellenza quali il progetto “Focus 0/6”, le esperienze a contrasto delle povertà educative, il centro unico di iscrizione, i corsi full immersion di alfabetizzazione, la sede territoriale del CPIA.
DI MIKI PAPPACODA MIRANDOLA – Negli istituti di ogni ordine e grado della nostra regione, la prima campanella è suonata più o meno dieci giorni fa; egualmente, fra circa una settimana, il proverbiale drin si appresta a riecheggiare nelle aule della Scuola di Musica Carlo e Guglielmo Andreoli. Al via dunque un nuovo anno scolastico, che porta con sé diverse novità. In primis, l’approccio all’iscrizione: i musicisti in erba e le loro famiglie potranno avvalersi di un portale online, finalizzato a completare tutte le operazioni inerenti i pagamenti delle rette e a monitorare la frequenza delle lezioni. “Per quanta riguarda le iscrizioni, queste saranno totalmente informatizzate”, spiega Anna Marazzi, responsabile amministrativa, “ma niente paura! La procedura è molto semplice: basta accedere al nostro sito ed entrare nella sezione iscrizioni. Da lì, si potranno prenotare sia i corsi individuali, spesso di strumento e scanditi in circa trentadue lezioni annue, oppure riservare attività di gruppo, quali il coro e la propedeutica. Naturalmente, il sistema richiede la creazione di un account, che diventa il punto di riferimento per alunni e famiglie. Mi preme sottolineare che ci si può iscrivere anche in corso d’anno, e, allo stesso modo, si può interrompere il corso precedentemente intrapreso”. Ma le iscrizioni non sono l’unica priorità del software, che prevede altresì la presenza di un registro elettronico: “Insegnanti e operatori potranno comunicare direttamente con gli utenti attraverso il registro, costantemente aggiornato. I genitori saranno in grado di monitorare la frequenza dei figli, ma anche di ricevere una notifica qualora il pagamento della retta fosse in ritardo”, continua Anna Marazzi. Insomma, nonostante qualche remora dei meno avvezzi alla tecnologia, la digitalizzazione sembra presentare parecchi vantaggi. “Dopo un paio d’anni di sperimentazione, la recezione del software sembra essere la scelta giusta: non ci troviamo più a dover gestire fiumi di carta, in particolare i bollettini MAV”, afferma la responsabile amministrativa, “adesso i pagamenti avvengono per bonifico, con carta di credito o per addebito al conto corrente”. Del resto, l’avvento dell’emergenza sanitaria ha imposto un adeguamento inedito e capillare alle nuove tecnologie, che, nel bene e nel male, hanno segnato l’ultimo biennio. “Speriamo di mantenere un buon numero d’iscritti”, conclude Anna Marazzi, “nonostante la DAD abbia pesato moltissimo sugli alunni, contiamo di attestarci nuovamente intorno ai 1200 utenti. La passione per la musica non deve smettere di contagiare i giovani”. SUL PANARO.NET
di Barbara Pappacoda Nella serata di ieri in Novi di Modena un signore di origini moldave ha perso la vita ..la dinamica è ancora in corso d indagine...potrebbe essere un malore ..una caduta accidentale o un suicidio ..si sarebbe lanciato in via Ponte Catena..nel.comune di Novi di Modena..la famiglia ieri alle 22 ha scoperto il cadavere che forse si è affogato che fuoriusciva su gli argini ..l indagine aperta a 360 gradi
DI BARBARA PAPPACODA Sabato 18 settembre 2021 si tiene nel centro storico di Concordia una manifestazione che prevede 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐧 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚, 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚, 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐆𝐢𝐧𝐚 𝐁𝐨𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐋𝐚𝐫𝐠𝐨-𝐠𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐓𝐚𝐧𝐟𝐞𝐫𝐫𝐢 𝐞 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐞𝐭 𝐟𝐨𝐨𝐝 𝐢𝐧 𝐕𝐢𝐚 𝐌𝐚𝐳𝐳𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐕𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐃𝐚𝐧𝐭𝐞, 𝐋𝐚𝐫𝐠𝐨-𝐠𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐓𝐚𝐧𝐟𝐞𝐫𝐫𝐢 𝐞 𝐕𝐢𝐚 𝐆𝐚𝐫𝐢𝐛𝐚𝐥𝐢. È quindi necessario chiudere la viabilità del centro storico per consentire l’allestimento della manifestazione. Per arrecare il minor disagio possibile sabato 18 settembre 2021 la chiusura delle strade sarà progressiva e avverrà nelle seguenti modalità: 🚫 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟖.𝟎𝟎 saranno chiusi al traffico Piazza della Repubblica, Largo-giardino Tanferri e Piazza Roma sia nella parte in acciottolato che nella sottostrada. 🚫 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟎.𝟎𝟎 sarà chiuso al traffico Viale Dante Alighieri fino all’incrocio con Via Decime. 🚫 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟐.𝟎𝟎 il traffico sarà impedito in tutto il centro storico chiudendo gli accessi di Via della Pace, Via della Resistenza, Via Garibaldi, Via Muratori, Via Mazzini, Via della Resistenza, Via 1 Maggio, Viale Dante Alighieri fino all’incrocio con Via Decime. 📌 L'allestimento degli spazi musicali avverrà a partire dalle ore 8.00 in base al seguente ordine: Piazza Gina Borellini, Largo-giardino Tanferri, Piazza Roma, Piazza della Repubblica, Viale Dante Alighieri. 📌 A seguire sarà allestito il percorso dello street food in via Mazzini, Viale Dante Alighieri, Via Garibaldi e Largo-giardino Tanferri. 🙏 Ringraziamo i cittadini per la collaborazione e ricordiamo che la Polizia Locale è a disposizione per ogni informazione contattando il numero di servizio 329 750 4071.
DI MIKI PAPPACODA 🩺 Il poliambulatorio di via XXV Aprile 30 ha in dotazione un nuovo #ecografo, grazie alla raccolta fondi promossa dall’Unione delle Terre d’Argine. Lo strumento garantisce un utilizzo multidisciplinare e consente di affinare la precisione diagnostica a vantaggio del cittadino. Azienda USL di Modena
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA- La campanella dell’inizio dell’anno scolastico 2021-2022 suonerà, lunedì 13 settembre, per oltre 35 mila studenti delle scuole superiori modenesi, secondo le modalità e le articolazioni di orario previste dai dirigenti scolastici nel rispetto delle regole sanitarie. Più precisamente gli studenti superiori saranno 35.395 suddivisi in 1527 classi con un aumento di oltre 800 iscritti rispetto all’anno scolastico passato; cinque anni fa gli studenti erano 32.207, mentre dieci anni fa erano 28.840. I dati sono stati raccolti ed elaborati dalla Provincia, sulla base delle comunicazioni delle scuole stesse, al fine di programmare gli interventi di edilizia scolastica e la gestione degli spazi per garantire il rispetto dei protocolli anti Covid-19. Quest’anno sono oltre 70 gli spazi in più messi a disposizione dalla Provincia tra cui due nuovi edifici a Modena per l’istituto Selmi e a Vignola per il polo Levi-Paradisi, mentre in estate sono stati eseguiti adeguamenti di servizi e manutenzioni anche per migliorare la prevenzione sanitaria. A Modena gli studenti sono quasi 15.200, a Carpi 4.700, a Sassuolo oltre 5.500, a Mirandola e Finale Emilia oltre 4.300, a Pavullo 1.540, a Vignola quasi 3.500 e oltre 700 a Castelfranco Emilia. Ogni anno circa quattro mila studenti arrivano da fuori provincia, mentre gli studenti modenesi che frequentano istituti fuori dal territorio modenese sono in media 1200. Per quanto riguarda gli studenti delle prime classi si conferma la maggiore percentuale di ragazzi, pari al oltre il 58 per cento, che frequenterà gli istituti tecnici e professionali, un dato tra i più alti a livello nazionale e regionale. La Provincia gestisce l’edilizia scolastica superiore di 30 istituti scolastici che utilizzano 62 edifici, 25 palestre, oltre 1400 aule e 500 laboratori. Tra le novità di quest’anno figurano anche due nuovi dirigenti scolastici: Marco Casolari al Guarini, istituto che, dopo anni di calo, ha superato la soglia di 600 iscritti che fa scattare la nomina di un dirigente autonomo, ed Elisa Prampolini al Selmi di Modena. SULPANARO,NET
DI BARBARA PAPPACODA 🔹 A Concordia, per i giovani e per tornare a vivere il centro storico in ricostruzione, serve uno spazio di aggregazione giovanile, ha proposto Emma. Serve una web radio giovanile, ha proposto Giulio. Servono sale prove per i gruppi musicali, ha proposto Davide. 🔹 Queste sono solo alcune fra le tante idee arrivate finora dai giovani di Concordia, tutte presentate durante la prima partecipata riunione del Forum dei Giovani di Concordia, sabato scorso. 🔹 Durante la prossima riunione del Forum, sabato 11 settembre, metteremo ‘le mani in pasta’, approfonderemo e ci confronteremo su tutte queste idee. 🔹 Se non lo hai già fatto e hai un’idea o un tuo sogno nel cassetto, mandacela e partecipa sabato al Forum dei Giovani di Concordia. :