Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Altri sette morti per il Covid. E sono ventiquattro in tredici giorni. Ovvero una media di 1,8 al giorno. Sul fronte dei contagi, invece, se ne contano 54, il minimo dal 15 ottobre: allora furono 24. Il dato di ieri segue l'effetto lunedì, quando si hanno i risultati dei tamponi di domenica, in genere meno del solito, considerato che molti laboratori privati (che al momento viaggiano su circa mille test al giorno) sono chiusi e che solo Frosinone effettua i tamponi al drive in. Tanto che anche il passato lunedì, con 87, ha segnato un valore in controtendenza rispetto agli ultimi giorni, chiusi con cifre oscillanti tra 267 e 399 positivi, quest'ultimo record assoluto. Sul dato di ieri pesa il basso numero dei tamponi, circa 700 a dispetto di giornate in cui si è andati abbondantemente oltre i duemila con punte superiori ai tremila. Ciò indica anche un abbassamento al 7% della percentuale dei positivi rispetto ai tamponi eseguiti. Praticamente dimezzata rispetto a qualche giorno fa. Bisognerà vedere se questa tendenza sarà confermata anche nei prossimi giorni o se sia solo il frutto di una situazione momentanea. Ma già per oggi sono attesi gli esiti di circa 2.500 tamponi eseguiti nella giornata di ieri. E il timore è che si ritorni di nuovi intorno a trecento contagi. La situazione Tutte le vittime di ieri risultano avere altre patologie come spiegato nel bollettino regionale. Tra queste un padre cappuccino del convento di Alatri, nonché cancelliere del tribunale in pensione, e una donna di 55 anni di Cassino. Entrambi erano ricoverati in terapia intensiva all'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone. Una terza morte viene segnalata da Arce. Lo annuncia il vicesindaco Sara Petrucci, in un post sulla sua pagina social: «È una giornata molto triste per la nostra comunità. Purtroppo devo comunicare il decesso di un nostro concittadino che nei giorni scorsi era risultato positivo al Covid-19. Si tratta di Antonio Cacciarella, 63 anni, di Borgo Murata. A nome dell'amministrazione comunale e della comunità arcese, profondamente colpita per questa scomparsa, rivolgo le condoglianze a tutta la famiglia. In particolare ci stringiamo al dolore del consigliere comunale Giulia Cecio, nipote del caro Antonio». La quarta vittima è di Aquino, si tratta di un uomo di 82 anni. Una quinta vittima viene segnalata da Sora, dal sindaco Roberto De Donatis Si tratta di una donna di 90 ani, però deceduta nei giorni scorsi. In questo caso potrebbe esserci un ritardo di comunicazione. In serata, poi, è giunta la notizia di altri due decessi, non inclusi nel bollettino regionale per una questione squisitamente temporale. Si tratta di un uomo di 59 anni di Piglio con patologie. Era ricoverato anche lui in terapia intensiva. E di un settantenne di Frosinone, con altre patologie, morto anch'egli in ospedale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Altri tre morti e 282 casi. Resta pesante la situazione sul fronte del Covid in Ciociaria come dimostra i 2.000 e passa casi della settimana appena conclusa (2.044 totali per una media quotidiana di 292). Raggiunto così il nuovo picco settimanale, mentre a novembre sono già 2.443 (305 al giorno). La situazione Le vittime di ieri sono tre uomini, di 55 anni di Veroli, di 83 anni di Alatri e di 84 anni di Sant'Elia Fiumerapido, tutti con patologie, come evidenzia il bollettino regionale. Il numero di chi non ce l'ha fatta a sconfiggere il Covid sale a 81 dall'inizio dell'emergenza, ma sono 17 negli ultimi dodici giorni. Una crescita che preoccupa. Ieri, scoperti altri 282 positivi su circa 2.600 tamponi eseguiti. Questa volta è Alatri ad avere più casi con 26, poi Sora 20, Cassino 16, Veroli 16, Frosinone 11, Monte San Giovanni Campano 10, Arpino 9, Isola del Liri 9. Tra i centri maggior si segnalano Ferentino 8, Ceccano 6 e Pontecorvo 4. Le persone positive in isolamento domiciliare sono quasi 3.600. Tra le notizie di giornata c'è anche la positività del direttore del Corriere della Sera, il frusinate Luciano Fontana. Il giornalista sta bene ed è in isolamento nella sua casa di Milano. I dati del Seresmi La crescita esponenziale dei contagi in quest'ultima fase è confermata dai numeri del Seresmi. Facendo un confronto tra il 19 aprile, quando la piena emergenza andava progressivamente scemando, a oggi (il dato è al 5 novembre) si nota un boom dell'866%. Si è passati cioè, in base ai dati finora archiviati dal Servizio regionale di sorveglianza delle malattie infettive, da 513 a 4.958 casi.
Numeri che andranno valutati con attenzione, considerato che non è ancora del tutto scongiurata la possibilità che la Ciociaria diventi zona rossa. Ovviamente per esserlo non bastano i soli contagiati, visto che saranno considerati altri parametri, ma sicuramente la crescita delle ultime settimane non passa inosservata. Ci sono alcune situazioni che restano attenzionate in modo particolare, come quelle di Cassino, Sora e Fiuggi. Tornando ai numeri, l'incremento più netto è nei comuni maggiori: in poco più di sei mesi Cassino passa da 39 a 577 contagi, ovvero 538 in più pari a un più 1.379,48%. A seguire Frosinone cresce di 442 casi (da 58 a 500), più 762,06%, Sora ne conta 384 in più (da 31 a 415) per un più 1.238,71%. Alatri segna 260 nuovi positivi (da 42 a 302) per un più 619,04%, Veroli 205 (da 59 a 264) pari a un più 347,45%. Quindi Ceccano sale di 150 infetti (da 18 a 168) per un più 833,33%, Fiuggi di 126 (da 31 a 157), più 406,45%. Ancor più evidente il boom di casi a Monte San Giovanni Campano, passata da 4 a 143 per un più 3.475%. Trend in parte visibile pure a Boville Ernica che sale da 12 a 139, per un più 1.058,33%. Sempre in tripla cifra la crescita di Isola del Liri: 135 (da 4 a 139) e più 3.375%. Notevoli pure le cifre di Ferentino, da 17 a 136 , più 119 e più 700%, Cevaro da 16 a 132 (più 116) e più 725%, Pontecorvo, da 10 a 121 (più 111), pari a un più 1.100%. E ancora Anagni sale di 67, più 609,09%, Ripi di 71 e più 1014,28%, Arpino di 69 e più 1.380%, Strangolagalli di 65, da un solo caso, e più 6.500%, Roccasecca di 55 e più 1.100%, Ceprano di 42 e più 280%, Sant'Elia Fiumerapido di 51 e più 1.020%, Piedimonte San Germano di 55, da un solo caso, e più 5.500%. Castrocielo di 54, da un solo caso, e più 5.400%, Torrice di 46 e più 657,14%, Arce di 36 e più 300%, Aquino di 45 e più 2.250%, Paliano di 39 e più 1.300%, Guarcino di 37 e più 1.233,33%. A scendere la classifica, tra i paesi più piccoli, con un minor numero di casi e valori di partenza prossimi allo zero, si segnala il più 2.800% di Castelliri, il più 2.700% di Pofi, il più 2.500% di Patrica, il più 2.300% di Morolo, il più 1.700% di Fumone, il più 1.600% di Acuto e Vallecorsa. Altri tre morti e 282 casi. Resta pesante la situazione sul fronte del Covid in Ciociaria come dimostra i 2.000 e passa casi della settimana appena conclusa (2.044 totali per una media quotidiana di 292). Raggiunto così il nuovo picco settimanale, mentre a novembre sono già 2.443 (305 al giorno). La situazione Le vittime di ieri sono tre uomini, di 55 anni di Veroli, di 83 anni di Alatri e di 84 anni di Sant'Elia Fiumerapido, tutti con patologie, come evidenzia il bollettino regionale. Il numero di chi non ce l'ha fatta a sconfiggere il Covid sale a 81 dall'inizio dell'emergenza, ma sono 17 negli ultimi dodici giorni. Una crescita che preoccupa. Ieri, scoperti altri 282 positivi su circa 2.600 tamponi eseguiti. Questa volta è Alatri ad avere più casi con 26, poi Sora 20, Cassino 16, Veroli 16, Frosinone 11, Monte San Giovanni Campano 10, Arpino 9, Isola del Liri 9. Tra i centri maggior si segnalano Ferentino 8, Ceccano 6 e Pontecorvo 4. Le persone positive in isolamento domiciliare sono quasi 3.600. Tra le notizie di giornata c'è anche la positività del direttore del Corriere della Sera, il frusinate Luciano Fontana. Il giornalista sta bene ed è in isolamento nella sua casa di Milano. I dati del Seresmi La crescita esponenziale dei contagi in quest'ultima fase è confermata dai numeri del Seresmi. Facendo un confronto tra il 19 aprile, quando la piena emergenza andava progressivamente scemando, a oggi (il dato è al 5 novembre) si nota un boom dell'866%. Si è passati cioè, in base ai dati finora archiviati dal Servizio regionale di sorveglianza delle malattie infettive, da 513 a 4.958 casi.
Numeri che andranno valutati con attenzione, considerato che non è ancora del tutto scongiurata la possibilità che la Ciociaria diventi zona rossa. Ovviamente per esserlo non bastano i soli contagiati, visto che saranno considerati altri parametri, ma sicuramente la crescita delle ultime settimane non passa inosservata. Ci sono alcune situazioni che restano attenzionate in modo particolare, come quelle di Cassino, Sora e Fiuggi. Tornando ai numeri, l'incremento più netto è nei comuni maggiori: in poco più di sei mesi Cassino passa da 39 a 577 contagi, ovvero 538 in più pari a un più 1.379,48%. A seguire Frosinone cresce di 442 casi (da 58 a 500), più 762,06%, Sora ne conta 384 in più (da 31 a 415) per un più 1.238,71%. Alatri segna 260 nuovi positivi (da 42 a 302) per un più 619,04%, Veroli 205 (da 59 a 264) pari a un più 347,45%. Quindi Ceccano sale di 150 infetti (da 18 a 168) per un più 833,33%, Fiuggi di 126 (da 31 a 157), più 406,45%. Ancor più evidente il boom di casi a Monte San Giovanni Campano, passata da 4 a 143 per un più 3.475%. Trend in parte visibile pure a Boville Ernica che sale da 12 a 139, per un più 1.058,33%. Sempre in tripla cifra la crescita di Isola del Liri: 135 (da 4 a 139) e più 3.375%. Notevoli pure le cifre di Ferentino, da 17 a 136 , più 119 e più 700%, Cevaro da 16 a 132 (più 116) e più 725%, Pontecorvo, da 10 a 121 (più 111), pari a un più 1.100%. E ancora Anagni sale di 67, più 609,09%, Ripi di 71 e più 1014,28%, Arpino di 69 e più 1.380%, Strangolagalli di 65, da un solo caso, e più 6.500%, Roccasecca di 55 e più 1.100%, Ceprano di 42 e più 280%, Sant'Elia Fiumerapido di 51 e più 1.020%, Piedimonte San Germano di 55, da un solo caso, e più 5.500%. Castrocielo di 54, da un solo caso, e più 5.400%, Torrice di 46 e più 657,14%, Arce di 36 e più 300%, Aquino di 45 e più 2.250%, Paliano di 39 e più 1.300%, Guarcino di 37 e più 1.233,33%. A scendere la classifica, tra i paesi più piccoli, con un minor numero di casi e valori di partenza prossimi allo zero, si segnala il più 2.800% di Castelliri, il più 2.700% di Pofi, il più 2.500% di Patrica, il più 2.300% di Morolo, il più 1.700% di Fumone, il più 1.600% di Acuto e Vallecorsa. La crescita è marcata nell'ultimo mese: Cassino passa da 122 a 577, Frosinone da 130 a 500, Sora da 79 a 415, Alatri da 78 a 302, Veroli da 93 a 264, Ceccano da 47 a 168, Fiuggi da 43 a 157, Monte San Giovanni Campano da 15 a 143, Bovile Ernica da 22 a 139, Isola del Liri da 28 a 139, Ferentino da 48 a 136, Cervaro da 26 a 132 e Pontecorvo da 39 a 121 tra i centri con più positivi all'attivo. Resistono a zero contagi tre comuni: Acquafondata, Casalattico e San Biagio Saracinisco. Il 19 aprile erano 26. Il 12 ottobre erano ancora 15. Di questi ultimi Campoli Appennino ora è a 30, Trevi nel Lazio a 10 e Filettino a 9.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il giorno 31 Ottobe 2020, alle ore 19:30, è venuta a mancare all’età di 83 anni Maria Di Pucchio (“Pompea”, vedova Camastro). I funerali si sono svolti stamani al Divino Amore. Ai figli, le figlie, i generi, le nuore, i nipoti ed i parenti tutti, le condoglianze. SORA24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il giorno 1° Novembre 2020 alle ore 10:30 è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari Carlantonio Porretta Serapiglia, di anni 92. I funerali si sono svolti oggi ai Passionisti. Alla figlia, il genero, la nuora, i nipoti ed i parenti tutti, le condoglianze. SORA24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Presenti il Sindaco, Roberto De Donatis, il Vescovo, Mons. Gerardo Antonazzo, ed il Comandante della Polizia Locale, Dott. Paolo Rossi. Stamani, presso il Cimitero Comunale, si è svolta la Commemorazione dei Defunti e dei Militari caduti nell’esercizio del loro dovere, promossa dal Sindaco Roberto De Donatis. Nel rispetto delle misure previste per il contenimento del Covid-19, le cerimonie si sono tenute in forma ristretta. Oltre al Primo Cittadino, erano presenti il Vescovo della Diocesi di Sora Cassino Aquino e Pontecorvo Mons. Gerardo Antonazzo ed il Comandante della Polizia Locale Dott. Paolo Rossi. Alle ore 11.30 il Sindaco Roberto De Donatis ha raggiunto i principali monumenti funebri dove ha deposto le corone, raccogliendosi in silenzio. A chiudere questa prima parte delle cerimonie la deposizione dei cuscini floreali sulla tomba monumentale del Maresciallo Capo Luca Polsinelli, l’alpino sorano vittima di un attentato terroristico in Afghanistan. Alle ore 12.00, il Vescovo Mons. Gerardo Antonazzo ha celebrato la Santa Messa, presso la Cappella Madre, in suffragio di tutti i militari caduti nello svolgimento del loro dovere. SORA24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aquino - L'appello parte da Aquino. Libero Mazzaroppi racconta cosa devono affrontare ogni giorno per fronteggiare le emergenze. "La gente è disorientata" "Il sistema sta collassando". E' la voce del sindaco di Aquino, Libero Mazzaroppi, che chiede aiuto, al pari di tanti colleghi nella medesima situazione. "Ci sono persone sane da tanto tempo chiuse dentro casa e aspettano contatti per effettuare il tampone, nel frattempo stanno rischiando il posto di lavoro. Nel frattempo ci sono positivi in giro!" Poi spiega meglio la frase dettata dalle difficoltà del momento: "Ci sono concittadini che hanno avuto qualche lieve sintomo influenzale e sono andati, per precauzione, a fare il tampone. Ma scomparsi i sintomi sono usciti. Arrivati gli esisti positivi, subito hanno chiamato il Comune e io o altri dobbiamo rimandarli a casa, nel senso che immediatamente intimiamo la quarantena e tutta la procedura. Ho sentito anche il collega di Roccasecca e la situazione è la medesima. Come pure in altri centri. Abbiamo necessità di avere un dato costante, così collassa il sistema. I comuni sono in difficoltà, non per colpa della Asl perché "stremati" ma anche i comuni lo sono. Così la situazione è diventata ingestibile. Per me, come per gli altri sindaci con i quali ci sentiamo costantemente. Abbiamo necessità di avere un dato costante, come pure non si possono far aspettare per giorni e giorni le persone inserite nelle liste dei contatti, non sapendo più come debbano fare per il lavoro. Solo stamattina mi hanno chiamato 10 persone che stanno dentro casa e sono disorientate. Sono questioni che attengono al ministero, al prefetto, che ascoltino la voce delle comunità".
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Frosinone - L’attività d’indagine ha permesso di portare alla luce l’esistenza di un sodalizio criminale che era riuscito a penetrare anche nel carcere di Frosinone. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di 10 persone, 9 destinatarie della misura di custodia cautelare in carcere ed 1 ai domiciliari, tutte indagate per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e corruzione operante a Frosinone e nella zona di Ardea (Roma). Nell'ambito dell'operazione sono state eseguite anche numerose perquisizioni. L'attività d'indagine ha permesso di portare alla luce l'esistenza di un sodalizio criminale che era riuscito a penetrare anche all'interno delle mura del carcere di Frosinone, attraverso la corruzione di un agente della Polizia Penitenziaria, operata da alcuni pregiudicati che stavano scontando la pena nell'istituto. L'agente fu tratto in arresto nell'agosto del 2017 mentre si recava a lavoro, dopo che vennero trovate nella sua auto e occultate addosso allo stesso una notevole quantità di cocaina, hashish e marijuana, oltre a schede telefoniche, telefoni cellulari e preziosi, tutti oggetti che gli erano stati consegnati dalla moglie di uno dei suoi corruttori. La donna, come emerso dalle successive risultanze investigative, si era col tempo imposta al vertice dell'associazione, passando dal ruolo di semplice vedetta a quello di luogotenente del capo dell'organizzazione, un pregiudicato di origine albanese. La base da cui smerciare la droga era stata stabilita in una palazzina di una zona popolare di Frosinone ed erano centinaia gli assuntori che vi si recavano nell'arco delle ventiquattro ore per acquistare lo stupefacente. L'attività di vendita, potendo contare su un'ampia rete di spacciatori e vedette, alcune delle quali addette anche alla custodia della droga, si era allargata fino alla suddetta località del litorale laziale. Le risultanze investigative hanno già portato nei mesi scorsi all'arresto di vari membri del sodalizio ed al sequestro di rilevanti quantitativi di sostanza stupefacente di vario genere. A conclusione delle indagini, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha emesso un'ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 10 soggetti. Le misure sono state eseguite dagli investigatori della Squadra Mobile, con l'ausilio di unità cinofile antidroga del Reparto Cinofili della Polizia di Stato di Nettuno, di un elicottero del I^ Reparto Volo della Polizia di Stato di Pratica di Mare e degli agenti del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato.
Dalle prime luci dell'alba, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone coordinati dalla D.D.A. di Roma, stanno dando esecuzione a numerose misure cautelari personali nei confronti degli appartenenti ad un sodalizio criminale finalizzato allo spaccio di stupefacenti e corruzione.
Sono in corso di svolgimento anche decine di perquisizioni, con l'ausilio di unità cinofile antidroga del Reparto Cinofili di Nettuno, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e di un elicottero del I Reparto Volo di Pratica di Mare.
Le indagini hanno acceso i riflettori su un sofisticato sistema di spaccio di stupefacenti, posto in essere dai componenti dell'associazione che sono riusciti nei mesi scorsi ad introdurre lo stupefacente anche all'interno del Carcere di Frosinone.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Domenica 04 Ottobre 2020 alle ore 11:00, presso la Chiesa S. Restituta, S. Messa in suffragio del Cav. Paolo Deligios nel 10° anniversario dalla morte. I familiari tutti vogliono ricordarne la memoria insieme a quanti lo conobbero e stimarono.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ieri in provincia di Frosinone soltanto 2 nuovi casi di Covid-19. Sono quelli relativi al giorno precedente (cioè lunedì). Ma sempre ieri alla Asl si è toccato il record dei tamponi effettuati: più di 950. E dalle notizie filtrate i tamponi positivi sono numerosi e quindi i casi di oggi potrebbero attestarsi tra i venti e i trenta. Naturalmente l'Azienda Sanitaria sta effettuando il lavoro di tracciamento, fondamentale anche per risalire ai Comuni di residenza delle persone contagiate. E questo significa che potrebbero pure essere soggetti residenti fuori provincia. Ma la cifra dei tamponi positivi è alta. Ricordiamo che finora il numero massimo di contagiati da Covid-19 in un solo giorno in Ciociaria è stato di 47, raggiunto il ventisei marzo scorso, in quella che resta la settimana del picco della curva dei contagi. Il profilo della curva I due contagi di ieri sono di persone residenti nei Comuni di Alatri e Veroli. Siamo nella trentaduesima settimana dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone. E si sono registrati 13 casi il cinque ottobre e 2 il sei. In totale quindi 15, per una media di 7,5 ogni ventiquattro ore. Nella trentunesima settimana l'andamento era stato il seguente: 13 casi il ventotto settembre, 3 il ventinove, 11 il trenta, 15 il primo ottobre, 21 il due, 19 il tre e 23 il quattro ottobre. Per un totale di 105 in sette giorni. La media è stata di 15 ogni ventiquattro ore. La trentesima settimana, quella precedente ancora, si era chiusa con 99 nuovi contagi, per una media di 14,14. Con questa sequenza: 8 casi il ventuno settembre, 9 il ventidue, 1 il ventitré, 13 il ventiquattro, 31 il venticinque, 21 il ventisei, 16 il ventisette. L'andamento completo dei contagi nelle diverse settimane: 1,14 casi al giorno la prima settimana, 7,4 la seconda, 15,85 la terza, 30,57 la quarta, 15,71 la quinta, 8,42 la sesta, 6,71 la settima, 5 l'ottava, 2 la nona, 1 la decima, 0,85 l'undicesima, 0,42 la dodicesima, 0,71 la tredicesima, 0,57 la quattordicesima, 0,57 la quindicesima, 0,14 la sedicesima, 0,57 la diciassettesima, 0,85 la diciottesima, 0 la diciannovesima, 0,57 la ventesima, 0,28 la ventunesima. E 0 casi nella ventiduesima. Quindi, 1,14 nella ventitreesima e nella ventiquattresima, 5,85 nella venticinquesima, 14,14 nella ventiseiesima. E 6,2 nella ventisettesima. Poi 5,57 nella ventottesima. E 2,28 nella ventinovesima, 14,14 nella trentesima. Nella trentunesima 15. Poi i dati mensili: una media di 13,8 casi al giorno a marzo, 7,63 ad aprile, 0,83 a maggio, 0,46 a giugno, 0,35 a luglio, 5,16 ad agosto. A settembre 223 in trenta giorni. Per una media di 7,43. Ad ottobre finora 93 casi in sei giorni. La media è di 15,5 ogni ventiquattro ore. Dicevamo della settimana del picco: 14 nuovi contagi il ventitré marzo, 32 il ventiquattro, 26 il venticinque, 47 il ventisei, 29 il ventisette, 42 il ventotto, 24 il ventinove marzo. Insomma, 214 contagi. La media fu di 30,57. Ma fu proprio in quel momento che i vertici dell'Azienda Sanitaria di Frosinone (il manager Stefano Lorusso e il direttore sanitario Patrizia Magrini) decisero per la strategia di attacco: tamponi a tappeto per individuare gli asintomatici. La situazione in ospedale Al momento ci sono 14 pazienti Covid ricoverati presso l'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone. Tutti nel reparto di Malattie infettive, che ha 14 posti che però possono facilmente trasformarsi in 26 considerando anche il piano superiore. Come successe nel momento di maggiore impatto della pandemia, all'inizio. Quando cioè l'allora manager Stefano Lorusso e il direttore sanitario (oggi direttore generale facente funzioni) Patrizia Magrini avviarono la trasformazione del Fabrizio Spaziani in Covid hospital e hub di riferimento. Con questi numeri: 26 posti a Malattie infettive, 40 nel reparto di Medicina Covid, 20 in quello di Medicina d'urgenza Covid e 20 in Terapia intensiva. Per un totale di 106. Va detto che in questo momento non ci sono malati Covid in Terapia intensiva. E questo è un dato da tenere in grande considerazione. Un paziente, già ricoverato, che ha avuto bisogno della terapia intensiva (ma non dell'intubazione) è stato trasferito allo Spallanzani di Roma nella notte tra lunedì e martedì. Ad ogni modo è evidente che qualora dovesse servire la Asl di Frosinone è pronta a riattivare l'assetto da Covid hospital del Fabrizio Spaziani. L'isolamento domiciliare In tale situazione ci sono più di mille persone in questo momento in provincia di Frosinone. I positivi, quelli che cioè hanno contratto il Coronavirus, sono 201. Si tratta di persone asintomatiche o paucisintomatiche, che quindi hanno un quadro ampiamente gestibile sul piano clinico. Mentre sono 800 i negativi, vale a dire le persone che non hanno il virus ma sono venute in contatto con i contagiati. Quelli che cioè fanno parte dei link. Numeri cresciuti in maniera esponenziale in questi ultimi due mesi, da agosto in poi. Naturalmente il fatto che ci siano pochi ricoveri in ospedale è un dato importante. Durante il lockdown ogni caso positivo aveva di media dai quattro ai cinque contatti. Mentre ora i contatti per ogni contagiato oscillano tra i dieci e i venti. Mille persone a casa (in sorveglianza domiciliare i positivi, in isolamento fiduciario i negativi) ovviamente comportano un super lavoro per gli operatori sanitari (medici, infermieri, ausiliari) dell'Unità operativa complessa Igiene Pubblica. Alle prese anche con il monitoraggio delle situazioni nelle scuole. Tamponi e test Ieri il record dei tamponi orofaringei effettuati in provincia di Frosinone: 950. Per fare dei raffronti, basta considerare che nelle settimane iniziali, quelle del maggior impatto della pandemia, la media dei tamponi era di 300. Con punte massime di 420. Nelle ultime settimane si viaggia ad una media oscillante tra i 600 e i 700. Con le tre postazioni Drive Through di Frosinone, Cassino e Sora molto impegnate. Poi ci sono i test sierologici effettuati dall'Azienda Sanitaria Locale di Frosinone su diverse categorie di operatori. Finora ne sono stati effettuati 19.434: i positivi sono 351,per una percentuale dell'1,8%. Sul versante dei test sierologici i positivi sono quelli che hanno sviluppato gli anticorpi, che quindi hanno contratto il Coronavirus nella maggior parte dei casi da asintomatici o da paucisintomatici. Il test sierologico rappresenta un importante strumento per stabilire la circolazione del virus. Gli anticorpi sintetizzati a seguito dell'infezione sono di tre tipi. Si parte dalle immunoglobuline di tipo M (IgM): sono gli anticorpi prodotti nella fase iniziale della malattia. La positività per le IgM individua quindi un'infezione recente. Quindi ci sono le immunoglobuline di tipo G (IgG): sono gli anticorpi prodotti in una fase più tardiva, definiti anticorpi della memoria. Infine le immunoglobuline di tipo A (IgA): alcuni test valutano pure la presenza delle IgA, che sono gli anticorpi presenti sulla superficie delle mucose dell'apparato respiratorio. Aumentano i guariti I guariti, quelli che cioè hanno superato la malattia, sono saliti a quota 802. Su 1.180 contagiati. Il 67,9%. Ma è evidente che questo numero è destinato a salire. E questo conferma il funzionamento delle cure nei confronti della malattia. I diversi indici I residenti nei 91 Comuni ciociari sono 489.083. Il tasso di mortalità misura il rapporto tra i morti per la pandemia (60) e il numero degli abitanti. Significa che c'è stato un decesso per Coronavirus ogni 8.151,38 abitanti. Con un indice di mortalità pari allo 0,012%. Dividendo quindi il numero degli abitanti per quello dei soggetti trovati positivi al Covid (1.180), emerge che è stata infettata una persona ogni 414,47 residenti. Poi c'è l'indice di letalità, cioè il rapporto tra persone finora contagiate (1.180) e decessi (60). Questo rapporto è pari al 5,08%. CORRADO TRENTO CIOCIARIA OGGI.IT
INSERITO DA MICHELE PAPPACODADue nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore a Sora, si tratta di un bambino e di una donna. Contestualmente all’intervento sulla questione legata alla pandemia, il Sindaco di Sora, Roberto De Donatis, ha annunciato la diramazione da parte della Protezione Civile di un allerta meteo arancione in sette Regioni tra cui il basso Lazio (Moderata criticità idraulica). SORA24