Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La tragedia alle 6.50. Un edificio in via Napoli ha ceduto a causa di una esplosione verificatasi a sua volta per via di una fuoriuscita di gas... San Felice a Cancello. Giuseppina è viva e ricoverata in ospedale. Il marito purtroppo non ce l'ha fatta, è stato trovato morto sotto le macerie nell'inferno di San Felice a Cancello travolto da due solai. Ad individuare il corpo di Mario, i vigili del fuoco in quell'ammasso di pietre, dopo il crollo della villetta. I soccorritori hanno avvertito la voce della donna 74enne, rimasta sotto le macerie per più di 6 ore, fino a quando i Vigili del Fuoco sono finalmente riusciti a estrarla. I due coniugi, Mario Sgambato e la moglie Giuseppina, pensionati, abitavano al piano rialzato. L'uomo era volontario della protezione civile comunale. La moglie molto attiva nella chiesa del quartiere. Una famiglia straordinaria e molto amata. Sarebbe stata una fuga di gas, secondo una prima ricostruzione, la causa del crollo. Secondo quanto ipotizzato dai carabinieri e dai Vigili del fuoco intervenuti sul posto, la fuga di metano avrebbe saturato una delle stanze della villetta, nella quale vivevano i due coniugi 74enni. Al loro risveglio, probabilmente accendendo una luce, è avvenuta l'esplosione che ha causato il crollo dell'intero edificio. La tragedia è avvenuta poco prima delle 7.00 in via Napoli. Un giorno tristissimo per la comunità di San Felice a Cancello e l'intero casertano. Sarà ora la magistratura a fare piena luce sull'accaduto. DI GIANNI VIGOROSO OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. ll dipartimento della pubblica sicurezza, in occasione del semestre di presidenza del comitato dei ministri del consiglio d’Europa ha ritenuto di celebrare nella giornata odierna 18 novembre, la giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale. La polizia di stato sale in cattedra per incontrare 50mila studenti delle scuole primarie e secondarie in 100 capoluoghi per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale. Nell’occasione la polizia postale e delle comunicazioni ha organizzato in ciascuna provincia, incontri nelle scuole primarie e secondarie, con studenti e professori, in presenza o da remoto, per discutere della sicurezza online senza correre il rischio di essere adescati da potenziali pedofili. Il compartimento polizia postale e delle comunicazioni Campania ha organizzato un incontro nella scuola secondaria di primo grado “Carlo Poerio” dove personale specializzato affronterà i temi legati ai pericoli della rete, la navigazione sicura e responsabile e l’utilizzo corretto dei social. Analoga iniziativa presso le altre scuole delle province campane: scuola secondaria di Primo Grado “G.Mazzini”di San Nicola La Strada nel casertano, la D.D. II circolo di Mercato San Severino I.C. “Perna – Alighieri” di Avellino. L’obiettivo è quello di sensibilizzare gli studenti, soprattutto i bambini, sempre più precoci nell’utilizzo dei device, esposti in solitudine, soprattutto nel periodo dell’emergenza Covid-19, circa i comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per il prossimo e sviluppare maggiore consapevolezza dei rischi on line.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora un grave atto vandalico Caserta. Ieri sera la targa che l'associazione, Rain Arcigay Caserta, insieme al Comune di Caserta ha posato il 27 gennaio scorso, per ricordare le vittime omosessuali della strage nazifascista, è stata vandalizzata. Un grave gesto, l'ennesimo. A denunciarlo con profonda delusione e indignazione l'associazione Rain Arcigay Caserta Odv. "Siamo sbigottiti e tristi. Questa è per noi una escalation di episodi vandalici che da diverse settimane subiamo. La bandiera arcobaleno fuori la nostra sede ormai viene rubata dopo due giorni che la ripristiniamo. Le targhette sulla panchine arcobaleno di Capua e Orta di Atella sono state danneggiate e distrutte più volte, fino ad arrivare alle svastiche su quelle della panchine arcobaleno di Aversa. Oggi sono beni materiali, ma domani potremmo essere noi? Facciamo appello al sindaco di Caserta affinché ci aiuti nel ripristinare il prima possibile la targa e chiediamo alle Istituzioni, alle forze dell'ordine e alla società civile tutta di aiutarci nel realizzare e costruire una città più aperta, inclusiva e sicura. Noi non ci fermeremo. Sempre fieri e alla luce del sole."
INSERITO DA ANGELA CECERE Qui Caserta Caserta. Un sacerdote positivo al Covid e di conseguenza chiesa e celebrazioni sospese a Parete e una scuola primaria e dell'infanzia chiusa a causa della positività di due bimbi a Trentola Ducenta Situazione di nuovo difficile e ad alto rischio nel casertano. Nel primo caso ad essere stato colpito dal virus è il parroco della chiesa San Pietro Apostolo, Don Emilio Tamburrino. Un'intera comunità in apprensione ora prega per lui. Le attività didattiche in presenza sospese, riguardano il plesso di via Nunziale Sant'Antonio di Trentola Ducenta, fino al prossimo 18 novembre 2021, salvo ulteriori disposizioni. Così in una nota il sindaco Michele Apicella: "Cari concittadini, preso atto della nota del dirigente scolastico della direzione didattica "Papa Giovanni Paolo II" con la quale si segnala l'accertamento di ulteriori due casi di positività al Covid -19 in classi afferenti al plesso di Ducenta, che si vanno ad aggiungere ad altri già conclamati e si chiede di valutare la chiusura temporanea del plesso, ho ritenuto necessario ed urgente disporre, quale misura precauzionale a tutela della salute della popolazione scolastica, la sospensione delle attività didattiche in presenza delle scuole dell'infanzia e primaria, a far data da domani, mercoledì 17 e fino a giovedì 18 novembre 2021 (incluso), salvo eventuali proroghe che dovessero rendersi necessarie. La chiusura momentanea sarà finalizzata a realizzare una sessione di sanificazione professionale degli ambienti, a maggior tutela e sicurezza di studenti e lavoratori della scuola."
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Caserta. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Mondragone, nel Casertano, unitamente ai militari della locale Stazione hanno proceduto a Castel Volturno, località Pinetamare, all’arresto di un cittadino polacco, classe 1995, del luogo, ritenuto responsabile di porto di armi od oggetti atti ad offendere, violazione di domicilio e percosse. I militari dell’Arma, su richiesta della compagna dell’arrestato sono tempestivamente intervenuti presso l’abitazione della donna che era ad aspettarli in strada in evidente stato di agitazione, e dove ha subito denunciato di aver subito un’aggressione fisica dall’uomo, scaturita da futili motivi. La stessa ha inoltre riferito di temere per la propria incolumità. Successivamente i carabinieri sono entrati nel condominio dove si sono subito accorti che la porta di ingresso dell’appartamento era stata forzata. All’interno hanno sorpreso l'uomo, nascosto in camera da letto armato di coltello. E' stato subito bloccato ed arrestato. Il polacco è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione della competente autorità giudiziaria. OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Cosa sta accadendo negli ospedali italiani in questi giorni? Ce lo siamo chiesti come sindacato degli infermieri, sempre in prima linea, e ce lo raccontano i nostri referenti regionali”. E’ quanto afferma in una nota Antonio De Palma, presidente Nazionale del sindacato Nursing Up. "Partendo dai dati ufficiali abbiamo voluto reccogliere testimonianze tra i colleghi sul territorio sulla realtà fattuale, come avvenuto in passato, ed abbiamo realizzato un nostro approfondimento, che trae le mosse proprio dall'aumento dei contagi a livello nazionale e dall'aumento dell'indice Rt. In tutto questo, in Campania, Lombardia e Piemonte, in particolare, i ricoveri nei reparti covid sono ripresi in modo preoccupante e meritano di essere decisamente monitorati. Certo non siamo ai livelli di un anno fa, con l'85% della popolazione vaccinata e dopo mesi e mesi di battaglie e sofferenze sarebbe assurdo se fosse così".Per De Palma “tutto questo appare in modo palese confrontando i dati dei ricoveri Covid di novembre 2020 e quelli di novembre 2021. Eppure, deve far riflettere che al Cardarelli di Napoli, in un solo giorno, se prendiamo come esempio la settimana precedente a questa, registriamo un dato di 20 ricoveri Covid in più, mentre a Caserta siamo addirittura passati, in sole 24 ore, da 12 a 35 ricoverati per virus. Peraltro in Campania sono stati chiusi tutti gli hub e rimangono aperti solo quelli del Cardarelli e dell'Ospedale del Mare. Immaginate le conseguenze per gli operatori sanitari che lavorano già da tempo sotto organico. I dati Iss, del resto parlano chiaro, e vanno monitorati con attenzione. Si è passati in poco tempo da 1370, sempre su base 30 giorni, a ben 2724 operatori contagiati, e questo significa che oggi viaggiamo alla media di 90 professionisti della salute che si stanno ammalando ogni giorno. Stiamo parlando di almeno 74 infermieri ogni 24 ore (dati Inail), che si sono infettati dal 14 ottobre al 14 novembre 2021". Quello che preoccupa il sindacato è soprattutto la copertura dei vaccini. “In Campania è significativo il lavoro portato avanti dall'Azienda Aorn di Caserta, che ha mappato la risposta immunitaria di tutto il personale a cui sono state inoculate le 2 dosi. Ebbene, a distanza di tempo, su 1700 dipendenti, 160 non hanno sviluppato anticorpi validi ai fini dell'immunizzazione. Questo significa che gli infermieri e medici già vaccinati ad inizio anno stanno gradualmente perdendo la loro l'immunità. E ad oggi non siamo stati ancora informati dell'esistenza, come noi invece chiediamo da tempo, di una indagine scientifica atta a dare evidenza di come i vaccini a disposizione siano efficaci contro le varianti in corso. I nostri rappresentanti sul territorio non riferiscono prevalenza di sintomatologie gravi tra i colleghi che si riammalano, e molti degli interessati non sono ricoverati. Resta il fatto che chi si riammala, anche se vaccinato, si trova in tale condizione a causa di un preoccupante abbassamento delle proprie difese, e questo ce lo dimostra l'indagine di Caserta”. “Insomma - conclude De Palma - è evidente che, alla luce dei risultati degli screening che arrivano dalla Campania, tutte le aziende sanitarie italiane dovrebbero implementare, senza alcun indugio, proprie attività di monitoraggio 'costante' del fenomeno, stante l'evidenza che più alto è il numero delle persone infette che entrano ed escono da ambienti a rischio, più il virus aumenta la propria pervasività fuori dagli stessi ambienti ospedalieri".
INSERITO DA MICHLE PAPPACODA I particolari dell'operazione Caserta. I carabinieri di Cassino, in collaborazione con i colleghi di Mondragone, Napoli Stella, Civitavecchia e Verona nonché dai militari del Nucleo Cinofili di Santa Maria Galeria e del Gruppo Forestale di Frosinone, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di 12 misure cautelari personali (sette arresti domiciliari, tre obblighi di dimora e due obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria) emessa dall’ Ufficio Gip del tribunale di Cassino a carico di altrettante persone, dieci uomini e due donne, ritenuti responsabili a vario titolo del reato di traffico di sostanze stupefacenti. Gli stessi, molti dei quali già noti alle forze di polizia per analoghi reati, al momento non erano gravati da altri provvedimenti restrittivi della libertà personale, tranne due destinatari di misure meno afflittive rispetto a quelle comminate con l’odierna operazione. I provvedimenti limitativi della liberà personale hanno interessato: arresti domiciliari: sette persone residenti nel cassinate e nel comune di Piedimonte San Germano, di cui uno di origine albanese. Uno dei destinatari, in particolare, è stato rintracciato nella provincia di Verona. Obbligo di dimora nel comune di residenza: tre persone, di cui una originaria dell’Albania, residenti nel cassinate e nell’area campana (agro aversano e hinterland napoletano), obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: due residenti nel cassinate di cui una donna, attualmente ospite di una struttura di accoglienza situata nella provincia di Roma. L’attività di indagine, coordinata dalla Procura di Cassino, convenzionalmente denominata “Amore mio” in quanto la disponibilità della sostanza per lo spaccio era confermata da ripetuti contatti tra fornitori, distributori ed acquirenti all’insegna di una particolare affettuosità enfatizzata dal riferimento nelle conversazioni telefoniche al classico stile neomelodico, è stata avviata nel 2017 a seguito dell’incendio dell’autovettura di proprietà di un noto pregiudicato del luogo, tra i destinatari degli presenti provvedimenti, verosimilmente ad opera di un altro appartenente al gruppo criminale, dovuta ad attriti e divergenze circa la ripartizione dei compiti e delle somme di denaro ricavate dallo spaccio di stupefacenti. OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE L'assemblea nazionale dell'associazione dei comuni italiani Caserta. "E' stato un vero onore per me partecipare da sindaco e da presidente dell’Anci Campania, ai tre giorni dell’assemblea nazionale dell’associazione dei comuni italiani. Un'occasione per raccontare la nostra Caserta, il potenziale della Campania e la grande partita che vogliamo vincere con il Pnrr." E' quanto afferma il sindaco di Caserta Carlo Marino. "Il piano nazionale di ripresa e resilienza è la vera sfida a cui è chiamata l’Italia tutta e soprattutto il Sud. Noi sindaci abbiamo l'onore di essere i protagonisti di questa partita, con una responsabilità enorme. Dobbiamo essere veloci ed efficaci per progettare l'utilizzo di questi fondi, con lungimiranza e coraggio nel raggiungere gli obiettivi. Dobbiamo creare delle città che seguano la strada maestra della tutela ambientale, della digitalizzazione e dei diritti sociali. Al Comune ci saranno delle figure professionali che insieme a me e alla giunta dedicheranno il loro lavoro al Pnrr. Qui a Parma mi sono confrontato con i sindaci delle altre città, da Milano a Napoli per iniziare a collaborare insieme sui progetti. Insieme si vince non è solo uno slogan, ma un modo di fare politica concreto per unire le energie e non perdere questa opportunità per le nostre città e per l'Italia tutta. La rinascita del Paese passa attraverso i comuni e il mezzogiorno."
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Campania si dimostra ancora una volta una eccellenza per quanto riguarda l’ambito medico e le varie operazioni chirurgiche. Nei giorni scorsi a Caserta i chirurghi hanno operato un paziente di 60 anni di tumore al cervello da sveglio. L’operazione è avvenuta all’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” che dimostra essere in prima linea per quanto riguarda le nuove tecnologie l’impiego del 5-ALA. Operato al cervello da sveglio: cos’è l’Awake Surgery L’awake surgery è una tecnica complessa che consiste nell’operare il paziente da sveglio, con il vantaggio di ridurre al minimo i deficit neurologici, anche se si interviene su aree cerebrali particolarmente delicate. Questa tecnica ha permesso di operare con successo l’ uomo affetto da tumore cerebrale fronto-temporale sinistro. “Essendo il paziente sveglio, è possibile, nel corso della rimozione del tumore, controllare e preservare tutte le funzioni del paziente: verbale, motoria, di calcolo, ideo-motoria, associativa, empatica, visiva, uditiva, con particolare attenzione alle funzioni dall’area interessata dal problema” – ha dichiarato il Direttore dell’Unità operativa di Neurochirurgia, il dott. Pasqualino De Marinis. Inoltre per operare l’uomo oltre alla metodica dell’awake surgery è stato associato l’impiego del 5-ALA, un acido che consente di visualizzare meglio il tumore nel corso dell’asportazione. Il 5-ALA è un agente sensibilizzante, che in fluorescenza evidenzia, con un’intensa luce rossa, il tessuto tumorale rispetto a quello sano, che invece appare blu. Ciò permette al chirurgo di asportare il tumore con maggiore precisione, salvaguardando il tessuto cerebrale sano. Ad operare l’uomo il dottor Pasquale De Negri, Direttore dell’Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione, affiancato dalla dott.ssa Veronica Mucherino, e il contributo degli infermieri dedicati alla sala operatoria neurochirurgica, Luisa Scognamiglio, Nunzio Guarino e Luisa Fusco. Al termine dell’intervento i medici hanno dichiarato che l’uomo non ha riportato deficit neurologici aggiuntivi, e nei giorni successivi all’operazione ha presentato un progressivo miglioramento rispetto alla condizione pre-operatoria. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA ANGELA CECERE L'operazione Caserta. I carabinieri della compagna di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione, nella province di Caserta ed Arezzo ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 10 persone (3 sottoposte alla custodia in carcere, 1 agli arresti domiciliari, 6 all’obbligo di dimora). Gli indagati sono ritenuti responsabili di diversi episodi di furto aggravato in concorso. Il provvedimento cautelare costituisce l’esito di un’articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura e condotta dalla Stazione Carabinieri di Grazzanise, tra il mese di marzo 2018 ed il mese di settembre 2019. Attraverso intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione, pedinamento e controllo, acquisizione delle dichiarazioni delle parti offese dai reati, l’indagine ha consentito di riscontrare l’esistenza di un gruppo di cittadini rumeni dediti alla commissione di furti, perpetrati nella fascia oraria notturna nelle province di Caserta, Napoli, Isernia e Cosenza. Nel loro mirino finivano principalmente locali nei quali erano stoccati materiali, stabilimenti industriali e concessionari di autovetture. Inoltre è stata accertata la responsabilità degli indagati ai quali sono stati contestati otto furti, nonché delineare le dinamiche di consegna del materiale di provenienza delittuosa (attrezzatura ad uso industriale, veicoli, supporti elettronici ed informatici, bestiame) a persone originarie della provincia di Caserta.