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campania news

CAMPANIA NEWS NAPOLI GOMORRA: "BASTA RIPRSE A SCAMPIA, RECANO DANNO AL TERRITORIO"

5 Gennaio 2013, 16:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130105_gomorra-riprese-scampia.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Nessuna ripresa nel quartiere di Scampia, a Napoli per "Gomorra 2". Il presidente della Municipalità di Scampia, a Napoli, Angelo Pisani, ha reso noto di aver negato «qualsiasi autorizzazione allo sfruttamento di immagini e luoghi in danno del territorio» per una Gomorra-Scampia; richiesta avanzata, spiega, «da una società per conto di Sky, che ha acquisito i diritti del libro di Saviano».

FONTE LEGGO.IT

05 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS La donna al Presidente: «Aiutate 'e guagliune e Napule». E Napolitano in dialetto: «Chesto cercammo 'e fa»

3 Gennaio 2013, 13:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130103_girolam.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Visita del Capo di Stato al complesso dei Girolamini all'uscita lo scambio di battute con la popolana NAPOLI - Visita al complesso dei Girolamini questa mattina da parte del Presidente Napolitano accompagnato dala moglie Clio La visita del Capo dello Stato è durata oltre un'ora. Il Presidente è stato accolto dal funzionario della Sovrintendenza al polo museale, Umberto Bile, nominato responsabile giudiziario del complesso dopo il sequestro disposto dalla Procura il 17 aprile scorso in seguito ad un'inchiesta sul furto di preziosi volumi dalla biblioteca. Era presente anche il procuratore aggiunto di Napoli, Giovanni Melillo. Il processo, con rito abbreviato per il direttore della Biblioteca dei Girolamini, Marino Massimo De Caro, e altre quattro persone comincerà domani al Tribunale di Napoli. C'è stato anche uno scambio di battute in dialetto napoletano tra Napolitano e una donna che lo ha salutato all'uscita dal complesso monumentale. «Preside', fate qualcosa 'e bbuono p'e guagliune 'e Napule (Presidente, faccia qualcosa di buono per i ragazzi napoletani, ndr)», ha detto la donna. «E chest' cercamm 'e fa (È quello che stiamo cercando di fare, ndr)», ha risposto Napolitano. Il Capo dello Stato ha lasciato il complesso monumentale dei Girolamini, in via Duomo, uscendo dalla chiesa ed evitando la piccola folla di giornalisti, operatori e turisti che si era radunata in via Duomo.

FONTE IL MATTINO

03 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI: SCOMPARSO IMPRENDITORE EDILE, SI ESCLUDE LA FUGA VOLONTARIA

3 Gennaio 2013, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130103_antonio-ferrara-scomparso.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Un'altra storia di un imprenditore sparito. È un giallo la sparizione di un imprenditore, Antonio Ferrara di 42 anni, del quale non si hanno più notizie dal 9 dicembre dello scorso anno. L'uomo, originario di Palma Campania, nel napoletano, ma trasferitosi con la moglie Rosa e i tre figli a Sarno, è stato visto l'ultima volta a San Gennaro Vesuviano dove si era incontrato con un amico. Da quel momento nessuna notizia dell'imprenditore, dissoltosi come nel nulla. I carabinieri della compagnia di Nola e della stazione di Palma Campania hanno ritrovato la vettura, parcheggiata a San Gennaro Vesuviano, abbandonata lì, dopo l'incontro con l'amico. È stata la moglie Rosa, a denunciarne la scomparsa il giorno successivo alla sua sparizione. Rosa Ferrara si è recata in caserma dai carabinieri per denunciare la sparizione misteriosa del marito. LE RICERCHE Gli investigatori eslcudono che l'uomo sia stato sequestrato. Quella di Ferrara sarebbe una fuga «volontaria», probabilmente legata a motivi personali. Nessun biglietto, nessuna telefonata, solo il silenzio dal 9 dicembre dello scorso anno. I famigliari hanno fatto affiggere sui muri del nolano i volantini con la foto dell'imprenditore con la speranza di essere aiutati da qualcuno che potrebbe avere visto Antonio Ferrara. Antonio Ferrara viene descritto come una persona normale, onesta, che non ha mai avuto problemi con la giustizia e tanto meno debiti. Ma, a circa un mese dalla sua sparizione, definita dagli investigatori «volontaria» non c'è ancora chiarezza sui motivi che lo hanno portato ad allontanarsi da casa.

FONTE LEGGO.IT

03 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Chiaia, macchia l'abito di un ragazzo Pestato selvaggiamente dal branco

2 Gennaio 2013, 12:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - Mentre attende l'arrivo del nuovo anno in un locale di Chiaia apre una bibita ma poche gocce della bevanda finiscono per macchiare l'abito di un ragazzo. Il giovane si allontana ma, poco dopo, insieme ad altri sconosciuti torna: lo insegue e lo picchia selvaggiamente. Il fatto è accaduto in vico Belledonne a Chiaia. Protagonista, suo malgrado, un 39enne di Mugnano che era in compagnia di una 29enne di Trentola Ducenta, Caserta. L'uomo è stato portato e ricoverato all'ospedale «Pellegrini», dove i medici lo hanno giudicato guaribile in 40 giorni). Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Chiaia che stanno lavorando per identificare gli aggressori.

Fonte :Il Mattino

02 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Incendio in appartamento, visibile da Fuorigrotta al lungomare in festa

2 Gennaio 2013, 12:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - Notte di Capodanno e di straordinari per i vigili del fuoco di Napoli: oltre quaranta le chiamate ricevute per spengere i roghi di spazzatura innescati dai botti piovuti dalle case.. I fuochi, al contatto con la spazzatura giacente nelle strade, hanno provocato numerosi roghi. Diversi anche gli incendi di appartamenti provocati dai botti. Le fiamme di un incendio sviluppatosi in un appartamento di via Costantino, nel quartiere di Fuorigrotta, sono state a lungo visibili anche da chi festeggiava sul lungomare partenopeo. L'appartamento, vuoto in quel momento, ha riportato danni ingenti.

Fonte :Il Mattino

02 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS :Botti e bombe carta sulle vetrine così si vendica la gang del racket

2 Gennaio 2013, 12:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserita da Sotgia Marcella

di Marco Di Caterino NAPOLI - A Gomorra, nella notte di Capodanno i clan, approfittando del marasma rumoroso dei fuochi artificiali, piazzano le bombe del racket delle estorsioni, e inviano, tramite bottiglie incendiarie, messaggi inequivocabili. Quale migliore occasione per fare quello che si deve fare, ed essere coperti dalla follia collettiva che esplode allo scoccare della mezzanotte ? E anche quest’anno questa criminale tradizione non è mancata. A Cardito la notte di San Silvestro ha fatto registrare un attentato incendiario all’abitazione di un ispettore di polizia in servizio alla Digos della questura di Napoli, e l’esplosione di un potente ordigno, piazzato ai piedi della serranda di una scuola di ballo. Il primo episodio, il più grave e inquietante, è avvenuto qualche minuto prima della mezzanotte in via Brodolini. Alcuni sconosciuti hanno cosparso di liquido infiammabile il portone di legno della casa del poliziotto, che stava ancora cenando con gli altri familiari. Quindi hanno appiccato le fiamme, che si sono levate all’istante, sorprendendo gli stessi malviventi che per la fretta di scappare, hanno lasciato nei pressi del portone, una bottiglia che conteneva ancora parte del liquido infiammabile, probabilmente benzina. Il fumo prodotto dalle fiamme ha fatto accorrere lo stesso poliziotto e suo fratello, che sono intervenuti con estintori e acqua. Ed è stato lo stesso ispettore a lanciare l’allarme, avvertendo gli agenti del commissariato di Frattamaggiore, diretto dal vicequestore Angelo Lamanna, che sono intervenuti sul posto, dove hanno effettuato i rilievi e sequestrato il contenitore del liquido infiammabile utilizzato dagli attentatori. Agli inquirenti e allo stesso ispettore della Digos di Napoli, spetta ora il compito di scoprire gli autori della grave intimidazione e il movente dell’attentato. Il secondo episodio è avvenuto qualche minuto dopo sempre a Cardito, in viale Primo Maggio. Gli attentatori hanno piazzato una specie di bomba ai piedi della serranda di un locale che ospita una scuola di ballo. La potente esplosione ha completamente distrutto la serranda e provocato danni più lievi all’interno della struttura. L’allarme è stato dato dal proprietario dell’edificio, che oltre a chiedere l’intervento dei carabinieri ha anche avvertito il titolare della scuola, che ai militari ha dichiarato di non aver mai ricevuto richieste estorsive e nemmeno minacce. Per gli inquirenti, invece, si è trattato di un attentato portato a segno dagli uomini del pizzo. Al vaglio di polizia e carabinieri anche una serie di spari contro serrande e vetrine di negozi e attività commerciali di alcuni comuni a nord di Napoli.

fonte il mattino

02 GENNAIO 2013

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