CAMPANIA NEWS NAPOLI Terremoto in polizia, arrestati manager e funzionari. C'è anche l'ex questore Fioriolli
INSERITO DA ANGELA CECERE
Inchiesta sul Cen (centro elettronico nazionale) e su gare sospette. Le accuse: corruzione e frode in pubblica fornitura NAPOLI - C'è anche l'ex direttore delle specialità della polizia, il prefetto Oscar Fioriolli, tra i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare della Procura di Napoli nell'ambito dell'indagine sul Cen della polizia e su presunti bandi truccati. Nei confronti di Fioriolli - che ha ricoperto in passato la carica di questore a Napoli - sono stati disposti gli arresti domiciliari. ORDINANZE - Un'operazione clamorosa: la Guardia di finanza sta eseguendo 8 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di manager e funzionari pubblici nell'ambito dell'inchiesta sui lavori per il centro elettronico nazionale della polizia di Stato con sede a Napoli. Secondo quanto si apprende quattro ordinanze sono in carcere e quattro agli arresti domiciliari. I PREFETTI IZZO E IURATO - La Procura di Napoli ha anche chiesto l'interdizione dai pubblici uffici dei prefetti Nicola Izzo e Giovanna Iurato LE ACCUSE - Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione, abuso di ufficio, turbativa d'asta, frode in pubbliche forniture, rivelazione del segreto d'ufficio e falso. L'indagine della Procura di Napoli è quella che riguarda presunte irregolarità nelle procedure di aggiudicazione dei lavori di trasferimento del Cen della Polizia da Roma a Napoli. Tra le aziende coinvolte la Elsag Datamat del gruppo Finmeccanica. 5 BANDI DI GARA NEL MIRINO - E stando al nocciolo dell'inchiesta, sarebbero cinque i bandi di gara sospetti. Bandi che sarebbero stati truccati e che riguardano, oltre a quello per «il trasferimento, consolidamento e ottimizzazione della gestione del centro elettronico nazionale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza», la ristrutturazione del commissariato Decumani, la videosorveglianza nel capoluogo partenopeo e in diversi comuni della provincia. PIOGGIA DI MILIONI DA FONDI PON - Tutti gli appalti sono stati finanziati con i fondi del Programma operativo nazionale (Pon) Sicurezza. In particolare, un milione e centomila euro per il "Progetto per un sistema integrato di videosorveglianza territoriale" dei comuni di Cercola, Massa di Somma, Pollena Trocchia, Sant'Anastasia, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio e Volla e dei quartieri di Napoli Forcella, Poggioreale, Ponticelli e Decumani; un milione e 250 mila euro sono invece andati per la fornitura di un sistema di videosorveglianza per i comuni di Arzano, Afragola, Cardito, Casandrino, Casavatore, Casoria, Frattamaggiore, Frattaminore e Grumo Nevano; 2 milioni per la fornitura di un sistema di videosorveglianza per i comuni dell'area di San Giovanni a Teduccio e Castellammare di Stabia; 3 milioni per la fornitura di un sistema di monitoraggio ambientale e videosorveglianza nell'agro nolano.
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
08 GENNAIO 2013
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