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CAMPANIA NEWS Pentito Casalesi,camion rifiuti dal Nord Luigi Guida depone a processo in cui è imputato Nicola Cosentino

24 Settembre 2013, 08:27am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Pentito Casalesi,camion rifiuti dal Nord1078137 477030945726559 424513513 a INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA,  "Quando la discarica di Santa Maria Capua Vetere era gestita dai fratelli Michele e Sergio Orsi arrivavano numerosi camion dal Nord con rifiuti un po' particolari, cioè tossici. La loro azienda non poteva smaltirli ma i camion passavano sempre, attraverso falsi documenti e truffe sul peso". Lo ha dichiarato il pentito Luigi Guida, detto "'o drink", ex reggente della fazione Bidognetti del clan dei Casalesi, all'udienza del Processo Eco 4 in cui è imputato l'ex sottosegretario Cosentino.
ANSA

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CAMPANIA NEWS Indennità a finti braccianti,179 denunce Guardia di Finanza scopre nel Casertano truffa da 1,5 mln euro

24 Settembre 2013, 08:24am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Indennità a finti braccianti,179 denunce 1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA,  Per almeno cinque anni si sono finti braccianti agricoli ottenendo dall'Inps indennità di disoccupazione e malattia per oltre un milione e 500 mila euro.

La truffa è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Caserta che ha denunciato 178 falsi braccianti oltre al titolare dell'azienda agricola fittizia, costituita con l'unico scopo di raggirare l'Ente di previdenza. All'Ente, tra il 2005 e il 2010, i braccianti hanno dichiarato circa 35.000 false giornate lavorative.
ANSA

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Consorzio di bacino senza paga da 11 mesi Minacciano di buttarsi dall'inceneritore

23 Settembre 2013, 10:30am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Bloccato il traffico da stamattina. Polizia e vigili in azione NAPOLI -Da undici mesi non percepiscono lo stipendio così stamattina è scattata la protesta da parte di un gruppo di lavoratori dei consorzi di bacino. Prima avevano bloccato le vie d'accesso al termovalorizzatore di Acerra e poi una decina di loro sono saliti sulla torre della struttura e stanno minacciando di lanciarsi nel vuoto. La reazione estrema è scattata dopo che il tavolo istituzionale previsto per mercoledì prossimo 25 settembre presso la sede del ministero dell'Ambiente a Roma è stato rinviato a data da destinarsi. Durante l'incontro doveva essere discussa per l'appunto la copertura finanziaria. Sul posto al momento polizia e vigili del fuoco mentre alcuni camion posizionati sulla strada dai lavoratori dei consorzi di bacino continuano a bloccare il traffico.

CORRIERE DEL MEZZOGGIORNO

23.09.2013.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Milan-Napoli, violenza nel dopo-partita Due tifosi partenopei accoltellati

23 Settembre 2013, 10:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

San Siro

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ad aggredirli in via Novara sono stati tre uomini che hanno colpito un tifoso a un gluteo e l'altro alla gamba NAPOLI - Due tifosi del Napoli sono stati accoltellati in modo non grave a Milano al termine dell'incontro Milan-Napoli. Secondo la ricostruzione della polizia, ad aggredirli in via Novara, non distante dello stadio, sono stati tre uomini che hanno colpito un tifoso a un gluteo e l'altro alla gamba a coltellate. I due sono stati medicati sul posto. Un altro episodio è avvenuto nei pressi del Parco Trenno dove è stato scagliato un sasso che ha infranto il finestrino di un pullmann di tifosi partenopei. Nessuno è rimasto ferito.

CORRIERE DEL MEZZOGIONO

23.09.2013.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI, CONTRO LE ECOMAFIE CON I MANIFESTI CHOC: "GUARDATE I BIMBI MORTI DI TUMORE"

22 Settembre 2013, 11:36am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NAPOLI, CONTRO LE ECOMAFIE CON I MANIFESTI CHOC: "GUARDATE I BIMBI MORTI DI TUMORE"

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ACERRA (NAPOLI) - Non è stata la «consueta» passerella fine a se stessa. Alla fiaccolata di ieri sera contro l’ecomafia e per la bonifica ha partecipato il popolo delle persone semplici, cittadini comuni flagellati da troppo tempo dall’invivibilità nell’hinterland napoletano e casertano. Alla manifestazione oltre cinquemila partecipanti; la prefettura dice 3mila. In prima fila le mamme dei bambini uccisi dal cancro. Donne disperate, che hanno abbracciato le immagini dei loro piccoli strappati alla vita, madri coraggio finite su una miriade di cartoline che saranno inviate al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Pina Leanza, ha svelato il suo dolore accanto alla foto gigante della sua bambina, Tonia De Sena, 6 anni, morta sei mesi fa per un “medulloblastoma”: «Tonia ha lottato per quattro anni e mezzo. Io ho imparato a lottare da lei anche per gli altri bimbi». Marzia Raccioppoli, di Casalnuovo, ha raccontato la tragedia che ha travolto suo figlio Antonio, 9 anni, ucciso da un “glioblastoma”. «Un male in prevalenza causato – ha spiegato Marzia – dall’inquinamento ambientale». Gente che non vuole più avere paura. Il corteo si è fermato davanti a un palazzo di proprietà di una nota famiglia di imprenditori dello smaltimento dei rifiuti, condannati in primo grado per aver seppellito nei terreni della provincia di Napoli una valanga di veleni delle fabbriche del Nord. Qui i manifestanti hanno posato una candela per ogni morto di tumore. La fiaccolata è proseguita verso il cimitero, qualche chilometro più avanti, in un silenzio quasi irreale, smorzato dal suono di canzoni molto tristi.Pino Neri

LEGGO.IT

22.09.2013.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI «Ho troppo sonno» e e rifiuta di fare sesso con il compagno, donna pestata a sangue

22 Settembre 2013, 11:16am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA NAPOLI - Pestata a sangue, perché aveva troppo sonno per fare sesso. Una bruttissima nottata per una donna poco più che ventenne, che per oltre quattro ore è rimasta in balia del suo convivente, 49 anni, di Afragola, già agli arresti domiciliari per altri reati.

La donna dopo le ripetute avances del compagno che aveva preso a pizzicarla ma senza farle male, ha detto al convivente di essere molta stanca e che preferiva dormire. E quel delicato pizzicare si è subito trasformato in qualcosa di più doloroso, tanto da far urlare un “ basta” alla donna costretta a svegliarsi per il dolore.

La reazione dell'uomo è stata bestiale. L’uomo l’ha colpita con una sequenza di pugni al volto, così violenti da scaraventare la vittima, dal letto al pavimento. E qui, lo stalker ha dato “ il meglio di se”. Dapprima con un tentativo di strangolamento e poi con una terribile serie di calci, che hanno segnato di lividi e ed ecchimosi il corpo della sua convivente. Ma la notte di violenta follia non era ancora terminata. Il pregiudicato ha afferrato la vittima per i capelli, e con un violento strattone, se le trascinata per tutto l’appartamento, facendo sbattere di proposito la donna contro i mobili.

Il pestaggio è andato avanti fino alle quattro del mattino, senza che nessun vicino sicuramente svegliato dalle grida disperate della vittima, si sentisse in dovere di avvertire le forze dell’ordine. E allora solo quando il bruto si è accasciato sul divano, sfinito e spossato, con il fiato corto per la “ fatica” di tante botte date, la vittima ne ha approfittato ed ha chiesto aiuto, telefonando alla centrale operativa del commissariato di Afragola, diretto dal vice questore Sergio Di Mauro.

Cinque minuti dopo, sono scattate le manette per lo stalker, che attenderà ai domiciliari l’udienza di convalida. I poliziotti si sono fatti consegnare dal pregiudicato le chiavi dell’auto della convivente che, prima di tornare a casa dei genitori, si è fatta medicare al pronto soccorso. Ne avrà per una decina di giorni. Il tempo necessario affinché il suo volto, devastato come quello di un pugile finito ko, torni a essere quello di una bella ragazza di solo venticinque anni.

DI MARCO DI CATERINO IL GAZZETTINO.IT

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Il mistero della bara a remi: napoletani attoniti davanti al lungomare

22 Settembre 2013, 11:11am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA NAPOLI - Una bara che fluttua in mezzo al mare di Napoli, la gente che si affaccia attonita da Mergellina al castel dell'Ovo e si chiede cosa stia succedendo. Il ritmo è quello di un funerale; la bara è in legno chiaro e si sposta da un estremo all'altro del lungomare. 


Ma a ben guardare c'è una persona a bordo. La bara ha dei remi. E chi sta vogando è Isotta Bellomunno, giovane performer - classe '87 - appartenente alla nota impresa funebre partenopea.

La performance artistica che si è svolta nelle acque partenopee ha per titolo "Labarbarca". Alle 13 Isotta è partita alla Rotonda Diaz per arrivare con la sola forza delle sue braccia sotto il castel dell'Ovo, dove secondo la leggenda è racchiuso il mitico uovo di Virgilio, simbolo di rinascita. Dalla morte alla vita. Un lungo rito che potrebbe anche essere esteso alle sorti della città partenopea.

Una "prova", un rito di passaggio, attraverso cui si esorcizza il tabù della morte interpretandolo come percorso di vita. La bar(c)a è espressione del potere di capovolgimento dei significati sociali, etici ed emotivi, capace di trasportarci sino all’emblematico castello di tufo in mezzo al mare, non a caso "tomba" della sirena Partenope. La giovane artista taglia il pezzo di mare antistante via Caracciolo a bordo di una bar(c)a per esorcizzare i demoni di una città che stenta a “guarire”.

«Quello di Isotta è un viaggio che prosegue con fatica, con la forza e la resistenza di due remi che affondano, spingono con impegno la massa per poi risalire e poi calarsi ancora, affondare, resistere, sopravvivere a una nuova emersione dalle acque che sono lotta e sostegno allo stesso tempo. I remi della fatica, dunque, ma anche della scelta – spiega l'autrice del testo critico Anna Lucia Cagnazzi –. La cultura mediterranea si distingue per la volontà innata di stare nelle proprie origini, nel proprio humus, nella propria letteratura. Così questo viaggio è l’ennesima trasgressione di un tabù (la designificazione della morte o, meglio, dell’icona della morte) ed è una prova tanto individuale, intima, quanto tesa alla collettività di una terra in cui i morti non muoiono mai e la vita si svolge per strada, tra le pubbliche vie e non è mai del tutto privata».

DI MARCO PERILLO IL GAZZETTINO.IT

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS BOSCOREALE Ok al rilancio della differenziata, parte la raccolta degli olii esausti

22 Settembre 2013, 10:27am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Boscoreale. «Questa è la nostra risposta ai continui attacchi, strumentali, di chi dice che l’amministrazione comunale non fa nulla». A parlare, è il sindaco di Boscoreale, Giuseppe Balzano, che ieri mattina ha preso parte alla raccolta degli olii esausti, portata avanti dall’associazione Mamme Vulcaniche, da sempre in lotta contro le discariche e a favore dell’ambiente. Un’iniziativa, quella della raccolta degli olii esausti, effettuata in collaborazione con Ambiente Reale, l’azienda speciale del comune addetta alla raccolta dei rifiuti. «L’obiettivo primario», ha aggiunto il primo cittadino, «è quello di rilanciare la raccolta differenziata, ma soprattutto quello di sensibilizzare sempre più cittadini al riciclo dei rifiuti». Nel corso della mattinata, inoltre, le Mamme Vulcaniche hanno distribuito anche il materiale per la raccolta degli olii esausti e vari opuscoli informativi per quel che concerne la differenziata sul territorio boschese. Ieri mattina, la raccolta degli olii esausti è stata organizzata in piazza Cangiani e piazza Marchesa mentre sabato 28 settembre, dalle ore 10 alle 12, la raccolta avverrà in piazza Pace e piazza Vargas. «La cittadinanza è invitata a partecipare», ha concluso il sindaco Giuseppe Balzano, «ricordando che l’olio sversato nel lavello finisce in mare e, rimanendo in superficie, non permette all’ossigeno di arrivare ai pesci e alle piante distruggendo l’ecosistema marino. Basta un piccolo gesto per salvare il mondo. Ci auguriamo che i cittadini rispondano concretamente a queste iniziative, agevolando così l’attività di raccolta differenziata per una città più pulita». Roberto Mazza

METROPOLIS

22.09.2013.

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AGEROLA E MONTI LATTARI NEWS Pimonte Nuovi vigili part-time, il prossimo 5 ottobre la prova preselettiva

22 Settembre 2013, 09:58am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Pimonte. Nuovi vigili part-time, fissata la data per la prima prova preselettiva cui dovranno sottoporsi i candidati: si terrà il prossimo 5 ottobre, dalle ore 15.30 presso la scuola media plesso Paride del Pozzo, in via Santo Spirito a Pimonte. I candidati dovranno presentarsi muniti un di valido documento di riconoscimento, e non potranno consultare alcun testo durante lo svolgimento della prova. Intanto nel rendere nota la data fissata per il primo test - che non avrà valore ai fini della valutazione finale, ma solo per operare una prima “scrematura” tra i candidati - la Commissione di Concorso appositamente nominata dal Comune ha anche pubblicato l’elenco dei candidati esclusi. O a causa di domande pervenute successivamente al termine perentorio del 28 giugno - 6 casi sui 19 esclusi complessivi - oppure per la mancanza di uno dei requisiti espressamente previsti dal bando, vale a dire il possesso della patante A-A2, carenza riscontrata nei restanti 13 casi. In ulteriori due casi, poi, i candidati sono stati ammessi alla prova preselettiva con riserva: dovranno cioè fornire delle integrazioni documentali prima di poter sostenere il test. La procedura è stata avviata dal Comune lo scorso maggio, ed è finalizzata alla formazione di una graduatoria da cui eventualmente assumere personale part-time. Il punteggio conseguito nella prova preselettiva non verrà considerato ai fini della formazione della graduatoria finale. La selezione vera e propria invece avverrà sulla base della valutazione dei titoli, di una prova scritta e di una prova orale.

METROPOLIS

22.09.2013,

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CAMPANIA NEWS Patto tra clan per sopravvivere la nuova strategia della camorra

22 Settembre 2013, 09:43am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Patto tra clan per sopravvivere agli arresti e alle pesanti condanne che hanno piegato la camorra di Ercolano. E’ la nuova strategia delle cosche per continuare a resistere e ricostruire le fila di un esercito ormai allo sbando e senza più un punto di riferimento. Sono ormai lontani gli anni in cui la camorra poteva contare su killer spietati, dal grilletto facile, e soldati pronti a tutto per conquistare la fiducia dei boss. Ma questo mondo, spazzato via dalle inchieste dell’Antimafia di Napoli, potrebbe tornare grazie alla fitta rete di alleanze che i clan hanno coltivato negli anni d’oro della camorra di Ercolano, quelli in cui scorrevano nelle casse dei clan fiumi di denaro e le fila degli affiliati crescevano giorno dopo giorno. E ora con la camorra in ginocchio, gli Iacomino-Birra, pesantemente colpiti dalle indagini, possono contare sul patto stretto con i Lo Russo di Secondigliano. Un accordo importante dopo gli arresti che hanno pesantemente colpito anche il clan Gionta di Torre Annunziata, con i quale gli Iacomino-Birra avevano stretto un legame di sangue. Patti e strategie finiti nelle inchieste e nelle dichiarazioni dei pentiti che hanno svelato gli accordi tra le cosche per resistere e prevalere sui rivali. Patti di uomini e mezzi, di accordi per uccidere gli avversari, un mondo in fermento e in continua metamorfosi per conquistare fette di potere nella spartizione delle piazze dello spaccio e dei commercianti da sottoporre alla legge del pizzo. Gli Ascione-Papale, di pari passo, hanno stretto in questi anni di allearsi con i Lago di Pianura e con gli Ianuale di Castello di Cisterna. Accordi e strategie che raccontano un mondo nel quale i boss si incontravano per decidere le strategie da mettere in campo nella provincia di Napoli. Gli Ascione dopo la discesa in campo dei Papale si sono notevolmente rinforzati. L’omicidio di Antonio Papale nel 2007 ha sciolto i dubbi dei «bottoni » di vico Moscardino che hanno impresso una svolta alla faida, segnando dei punti a favore degli Ascione. Un patto stretto a Ercolano nei santuari della camorra della città che ormai sono irriconoscibili, ma comunque in pieno fermento, per ricostruire le fila di un’organizzazione pronta a riconquistare la città e il controllo sugli affari illeciti. ANTONIO MARRONE METROPOLIS

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