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CAMPANIA NEWS Patto tra clan per sopravvivere la nuova strategia della camorra

22 Settembre 2013, 09:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Patto tra clan per sopravvivere agli arresti e alle pesanti condanne che hanno piegato la camorra di Ercolano. E’ la nuova strategia delle cosche per continuare a resistere e ricostruire le fila di un esercito ormai allo sbando e senza più un punto di riferimento. Sono ormai lontani gli anni in cui la camorra poteva contare su killer spietati, dal grilletto facile, e soldati pronti a tutto per conquistare la fiducia dei boss. Ma questo mondo, spazzato via dalle inchieste dell’Antimafia di Napoli, potrebbe tornare grazie alla fitta rete di alleanze che i clan hanno coltivato negli anni d’oro della camorra di Ercolano, quelli in cui scorrevano nelle casse dei clan fiumi di denaro e le fila degli affiliati crescevano giorno dopo giorno. E ora con la camorra in ginocchio, gli Iacomino-Birra, pesantemente colpiti dalle indagini, possono contare sul patto stretto con i Lo Russo di Secondigliano. Un accordo importante dopo gli arresti che hanno pesantemente colpito anche il clan Gionta di Torre Annunziata, con i quale gli Iacomino-Birra avevano stretto un legame di sangue. Patti e strategie finiti nelle inchieste e nelle dichiarazioni dei pentiti che hanno svelato gli accordi tra le cosche per resistere e prevalere sui rivali. Patti di uomini e mezzi, di accordi per uccidere gli avversari, un mondo in fermento e in continua metamorfosi per conquistare fette di potere nella spartizione delle piazze dello spaccio e dei commercianti da sottoporre alla legge del pizzo. Gli Ascione-Papale, di pari passo, hanno stretto in questi anni di allearsi con i Lago di Pianura e con gli Ianuale di Castello di Cisterna. Accordi e strategie che raccontano un mondo nel quale i boss si incontravano per decidere le strategie da mettere in campo nella provincia di Napoli. Gli Ascione dopo la discesa in campo dei Papale si sono notevolmente rinforzati. L’omicidio di Antonio Papale nel 2007 ha sciolto i dubbi dei «bottoni » di vico Moscardino che hanno impresso una svolta alla faida, segnando dei punti a favore degli Ascione. Un patto stretto a Ercolano nei santuari della camorra della città che ormai sono irriconoscibili, ma comunque in pieno fermento, per ricostruire le fila di un’organizzazione pronta a riconquistare la città e il controllo sugli affari illeciti. ANTONIO MARRONE METROPOLIS

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