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campania news

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Afragola. Cambio di guardia al Santuario del Sacro Cuore

1 Ottobre 2013, 11:52am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.napolinordit.it/images/stories/padre%201.jpg

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

di Alfonso Fontanella - Dopo sei anni (2008-2013), P. Luigi Arena, lascia il posto di rettore del Santuario del Sacro Cuore a P. Raffaele Baia, afragolese di origine, fin’ora “in forza” al Santuario dell’Addolorata di Secondigliano e Direttore de “L’Araldo dei Sacri Cuori”, il periodico di cultura e informazione religiosa dei Missionari dei Sacri Cuori. Padre Raffaele non è nuovo all’incarico ricevuto di “timoniere” della Comunità di Afragola. È già stato rettore per un sessennio. A P. Luigi, invece, è stato affidato un incarico nuovo: rettore e parroco della comunità parrocchiale “San Paolo Apostolo” di Tor Tre Ponti (LT). Un incarico che certamente svolgerà con intraprendenza e dedizione come ha fatto ad Afragola, formando intorno a sé un gruppo di collaboratori motivati ed entusiasti di seguire il Maestro Gesù. La sua priorità pastorale: i giovani e i poveri. Per i primi ha fondato, insieme a P. Vincenzo d’Antico, il “Gruppo Emmaus” coinvolgendo giovani di Afragola, Secondigliano e dei paesi limitrofi, desiderosi di impegnarsi in un serio cammino di crescita cristiana, spirituale e morale. Le convivenze periodiche sono state esperienze incisive e significative nella vita di ciascun partecipante. Una vera e propria esplosione di amore che ha portato molti frutti di conversione. Per i secondi, invece, ha avuto sempre una speciale predilezione perché nei poveri riconosce la presenza del Cristo sofferente. E Questi cerca di donare e trasmettere prima ancora di consegnare il “pacco”, che sfama per breve tempo. Il suo desiderio è suscitare nel cuore del povero la necessità di Cristo, che provvede ai suoi figli e non li abbandona. In questi anni ha avuto anche un compito delicato e importante per la crescita della Congregazione: la formazione degli aspiranti missionari. Il suo impegno e la sua totale dedizione ha fatto sì che si formasse di nuovo un bel gruppetto di seminaristi che, dall’inizio del nuovo anno accademico, saranno accompagnati dal P. Michele Salzano nel proseguimento del loro postulandato. L’augurio che vogliamo formulare a P. Luigi, per il suo nuovo ed entusiasmante compito, è l’augurio che Papa Francesco gli ha personalmente fatto in occasione del quindicesimo anniversario di ordinazione sacerdotale il 19 settembre 2013: “Padre, avanti con amore”!

NAPOLINORD

01.10.2013.

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CAMPANIA NEWS Ok conti sanità Campania, 600 assunzioni Caldoro,riconosciuti nostri sforzi.Ora battaglia fondo sanitario

1 Ottobre 2013, 10:24am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Ok conti sanità Campania, 600 assunzioni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - NAPOLI, - La Regione Campania ha superato i target previsti dal piano di rientro dal deficit sanitario e può quindi rimuovere il blocco del turn e procedere a circa 600 nuove assunzioni in sanità destinate soprattutto alla rete delle emergenze. L'attestato arriva dal Governo.

"E' stato riconosciuto e premiato il nostro lavoro - ha detto il Presidente della Campania, Stefano Caldoro - Ora occorre vincere la battaglia del riparto del fondo sanitario nazionale che penalizza i cittadini campani".

ANSA

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CAMPANIA NEWS Bimba ipovedente cade da balcone, morta Nel Casertano, la piccola è deceduta all'istante

1 Ottobre 2013, 10:22am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Bimba ipovedente cade da balcone, morta

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA, 30 SET - Dramma a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dove una bimba ipovedente di nove anni, è caduta per cause in corso di accertamento dal balcone al quinto piano di uno stabile. La piccola è morta all'istante. Sul posto la Polizia di Stato.

La tragedia è avvenuta in via Luigi Sturzo, non lontano dalla villa comunale di S. Maria Capua Vetere, poco dopo le 18. In villa c'erano numerose persone la cui attenzione è stata richiamata dal tonfo. Sul posto sono giunti immediatamente i soccorritori ma per la piccola non c'è stato nulla da fare.

La bimba era in casa con la sorella più grande.(ANSA) - 

 

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CAMPANIA NEWS Istituzione del tribunale di Napoli Nord I legali: presentiamo ricorso al Tar Lazio

30 Settembre 2013, 12:02pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'iniziativa del Consiglio dell'Ordine degli avvocati CASERTA — Il Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere, presieduto da Alessandro Diana, presenterà ricorso ad adiuvandum al Tar Lazio nel procedimento contro la ripartizione della nuova geografia degli uffici giudiziari che ha visto l'istituzione del tribunale Napoli Nord composto anche da territorio sottratto alla circoscrizione del tribunale sammaritano. La decisione era nell'aria da tempo; fino ad ora, però, si era seguita soprattutto la strada del confronto ‘‘politico''. Poi, nelle scorse ore, è arrivata a maturazione anche qui la decisione già assunta in altre zone d'Italia di ricorrere ai giudici amministrativi e così il presidente Diana, su relazione dell'avvocato Francesco Buco, ha proceduto a conferire incarico legale all'avvocato Renato Labriola a cui era stata già richiesta relazione informale e interna a titolo gratuito riguardo alla possibilità di sollevare la questione di legittimità costituzionale. Per Labriola l'iter preordinato all'approvazione della riforma avrebbe manifestato «rilevanti vuoti procedimentali». Sarebbe, dunque, percorribile la strada del ricorso, e, nonostante siano scaduti i termini per il ricorso principale, l'Ordine di Santa Maria potrà intervenire nei procedimenti già incardinati davanti al Tar Lazio. IL FRONTE DELL'ALTO CASERTANO - Ma non si muove solo l'Ordine forense. Contro la nuova geografia giudiziaria, è soprattutto l'Alto casertano ad aver avviato una serie di scioperi e proteste contro la chiusura della sede distaccata di Piedimonte. Il sindaco della città matesina, che è anche segretario provinciale del Partito democratico, è tornato a ricordare che «la normativa di riordino del sistema giudiziario mortifica vasta parte del nostro territorio e dimostra di non avere in conto delle specifiche esigenze di questa provincia». Enzo Cappello ha dunque preannunciato il pieno sostegno anche del suo partito al referendum abrogativo approvato in consiglio regionale. «E' un risultato — ha sottolineato — che affianca la Campania alle altre regioni che si erano già espresse favorevolmente. L'applicazione di criteri unici in tutta Italia rischia di determinare anche nel casertano la soppressione i piccoli tribunali oltre che di sedi distaccate con l'appesantimento oltre ogni ragione di singoli uffici giudiziari». Per il sindaco e segretario Pd «c'è un disagio comune tra gli operatori del settore e i cittadini, preoccupati che possa diventare ulteriormente gravoso il ricorso alla giustizia. La politica ha il dovere di intervenire per ripristinare un clima di serenità e il referendum è strumento di massima espressione democratica». Antonella Palermo

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

30.09.2013.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Da dove proviene la frutta che vendete?

30 Settembre 2013, 11:57am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/09/30/frutta_def--401x175.jpg?v=201309301212

 

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NAPOLI - «Da dove provengono la frutta e gli ortaggi che vendete?». È la domanda che abbiamo rivolto ai fruttivendoli del popolare mercato della Pignasecca a Napoli in ragione dell'allarme scatenatosi, con colpevole ritardo, sull'ortofrutta coltivata nella cosiddetta «Terra dei fuochi», ampio comprensorio tra Napoli nord e Casertano, in cui molti campi sono aggrediti dalla diossina dei roghi. Terreni nei quali per decenni sono stati seppelliti anche micidiali rifiuti tossici.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

30.09.2013.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Delitto di Melania, il giorno della sentenza

30 Settembre 2013, 11:51am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Melania Rea

 

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Il collegio oggi ascolterà le repliche e poi si chiuderà in camera di consiglio per dar vita comunque a una decision NAPOLI - La famiglia Rea, padre, madre e fratello, è salita al completo in Corte d'Assise d'Appello a L'Aquila per l'ultima decisiva giornata del processo di secondo grado per l'assassinio di Melania, uccisa con 35 coltellate il 18 aprile 2011 nel boschetto di Civitella di Ripe (Teramo). CHAT EROTICA - Nel corso dell'udienza l'intervento del legale della famiglia Rea, Mauro Gionni, è stato incentrato su alcune prove per smontare le repliche della difesa di Salvatore Parolisi. In udienza, come ha raccontato lo stesso Gionni, è stato mostrato un video che mostra Parolisi sullo stesso luogo del delitto mentre dondola la figlia Vittoria con gli stessi abiti di quel triste 18 Aprile, una video chat con l'amante Ludovica, nella quale i due si mostrano reciprocamente le parti intime, ma soprattutto un filmato del 20 Aprile, giorno in cui è stato ritrovato il cadavere di Melania, nel quale sono evidenti macchie di sangue rappreso che secondo la difesa di Salvatore potrebbero aver dato vita a quell'impronta sullo chalet che potrebbe dimostrare l'innocenza dell'ex caporalmaggiore. Gionni ha invece spiegato che i militari della scientifica si sono addirittura sporcati i guanti con quel sangue e che quindi quell'impronta può avere quel tipo di origine. La chat hard con Ludovica è stata mostrata, ha spiegato Gionni, per contestualizzare la lettera prodotta dalla difesa di Parolisi nella quale Salvatore dice alla moglie di volerle bene: la chat è di soli quattro giorni prima la lettera spedita alla moglie. Il procuratore generale Romolo Como, secondo quanto riferito, ha chiesto la conferma dell'ergastolo, la difesa di Parolisi si è invece espressa per una assoluzione.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

30.09.2013.

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CAMPANIA NEWS Pompei. «Cene e feste negli scavi»: è di nuovo bufera

29 Settembre 2013, 14:49pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130929_pompeicena.jpg

 

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Pompei. «Una cena privata nell'arena dell'anfiteatro, è il modo giusto per valorizzare gli scavi e fare incassare qualche migliaio di euro alla soprintendenza o piuttosto è il modo peggiore per svendere e ridicolizzare un bene pubblico tutelato dallo Stato e riconosciuto dall'Unesco quale patrimonio dell'umanità?». È l’interrogativo trasmesso attraverso un documento dell'Osservatorio patrimonio culturale, di Antonio Irlando, al ministro per i Beni culturali Massimo Bray, dopo la pubblicazione sul sito «You Reporter» di immagini di una cena nell'anfiteatro di Pompei. Ed è nuova bufera sugli scavi che cadono a pezzi. Per battere cassa la soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei affitta gli scavi a ricchi imprenditori. L’antica città sepolta indossa l’abito da sera per ricevimenti vip. Ad aprire le porte del sito archeologico ai party privati al chiaro di luna è stata l’ex legge Ronchey. Gli introiti del noleggio sono manna per le casse della soprintendenza, in quanto la royalty è reinvestita per finanziare il restauro di una antica domus. I costi? Accessibili. Cenare a lume di candela sotto il cielo stellato del suggestivo monumento archeologico, infatti, costa ventimila euro. Gli interessati inoltrano la richiesta all’ufficio grandi eventi dell’ente di Porta Marina Superiore, istituito appositamente per rispondere alle tante richieste che ogni anno riceve la soprintendenza, e i responsabili valutano le esigenze del richiedente, apportando modifiche e prescrizioni, e infine danno esito positivo alla pratica. di Susy Malafronte

IL MATTINO

29.09.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli. Via Aniello Falcone, rimosso un altro pino pericolante

29 Settembre 2013, 14:41pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130929_pinofalcone.jpg

 

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NAPOLI - Tre mesi e mezzo fa, una donna di 40 anni morì schiacciata dalla caduta di un pino mentre percorreva in auto via Aniello Falcone. Stamane i vigili del fuoco hanno provveduto a rimuovere un altro pino libanese pericolante, che si trovava nella stessa zona recintata da cui il 10 giugno scorso si abbattè l'albero che uccise Cristina Alongi. I vigili del fuoco, dopo aver avvisato il Comune, avendo constatato che l'albero aveva raggiunto una inclinazione di 45 gradi rispetto al suolo, hanno abbattuto l'albero, all'altezza del civico 250. In caso di caduta, il pino avrebbe potuto provocare gravissime conseguenze così come avvenne nello scorso mese di giugno. L'episodio di allora sollevò forti polemiche sull'assenza di manutenzione del verde pubblico; la procura ha aperto un'inchiesta per verificare eventuali responsabilità, soprattutto per i mancati interventi dopo l'allarme lanciato dal titolare di un bar alcuni giorni prima del tragico incidente.

IL MATTINO

29.09.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli, il bancomat di via Verdi diventa la «casa» dei senzatetto VIDEO

28 Settembre 2013, 15:31pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130928_ba3.jpg

 

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A Napoli, in via Verdi, a poca distanza dal Municipio, due senzatetto hanno trovato riparo all'interno di uno sportello bancomat. Per ripararsi dal freddo, i due hanno trascorso probabilmente tutta la notte nello spazio dove decine di clienti, ogni giorno, prelevano denaro contante.

IL MATTINO

28.09.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli, agenti speciali sui tetti contro il «pacco» ai turisti

28 Settembre 2013, 15:25pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130928_tetto.jpg

 

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Questa volta l’occhio esperto e sempre vigile non è bastato. Per questa volta non è riuscito a evitare le manette Umberto Palmieri, di professione «pacchista»: truffatore specializzato in quell’arte magica che è la vendita del «pacco». Non è bastato guardarsi in giro per scansare la presenza delle forze dell’ordine ed evitare l’arresto: e mai avrebbe immaginato che a incastrarlo fosse nientemeno che un tiratore scelto della Polizia di Stato, in azione su uno dei tetti di piazza Municipio a Napoli. Funziona così: ti mostrano un computer, una videocamera o un cellulare di ultima generazione e te lo offrono a un prezzo stracciato, lo esamini, capisci che non è uno scherzo e che puoi fare un ottimo affare, paghi e quando riapri la confezione al posto del gioiellino ci trovi una mattonella. Vecchia storia, tuttavia sconosciuta alle migliaia di turisti e soprattutto crocieristi di passaggio in città. E proprio il Molo Beverello è diventato uno degli epicentri del raggiro, scalzando quella che era la vera centrale del «pacco», la Ferrovia. Ieri mattina la scena si è ripetuta. Il 42enne Umberto Palmieri già si fregava le mani per aver spennato il pollo di turno: con un complice (già identificato) aveva appioppato a una coppia di attempati turisti argentini sbarcati da una nave da crociera alla Stazione Marittima un tablet di ultima generazione in cambio di 150 euro. Le vittime, dopo aver avuto tra le mani l’esca - e cioè il tablet autentico - hanno consegnato i soldi. A quel punto Palmieri e il complice hanno dato fondo alla loro esperienza e con una destrezza degna di miglior causa in un batter d’occhio sono riusciti a scambiare la confezione buona con quella che conteneva un mattone. Mossa che però non è sfuggita all’occhio attento del tiratore scelto, dislocato su uno dei tetti che guardano verso il Porto dal dirigente dell’Ufficio prevenzione generale della Questura, Michele Spina. Ha visto tutto e bene con il suo binocolo, l’agente: accorgendosi che il «magic moment» dello scambio è avvenuto con un artifizio: quando uno dei due pacchisti ha trovato la scusa di inserire nella custodia il caricabatteria del tablet. Un attimo, quello, che sarebbe costata la solita delusione cocente per il turista-furbetto che credeva di essere arrivato a Napoli per portarsi a casa l’affare della vacanza. Perché anche questo particolare va sottolineato: chi cede alle lusinghe di un acquisto economico quanto sospetto in qualche modo è come se se l’andasse a cercare, la fregatura. Finale: ai due turisti è rimasta in mano una custodia con all’interno una piastrella bianca, mentre i due si dileguavano. A quel punto è entrata in azione la polizia e Palmieri è stato arrestato per truffa. Ora tocca al suo complice.

IL MATTINO

28.09.2013.

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