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campania news

CAMPANIA NEWS Avellino. Conduttore televisivo aggredito da sconosciuti sotto casa

12 Novembre 2014, 19:57pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141112_sdfds.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

AVELLINO - Aggredito sotto casa, in via Morelli e Silvati. R. L., conduttore televisivo, è stato colpito alle spalle, per poi finire a terra. L'uomo, dopo essere sceso dalla macchina ed aver raggiunto il portone di casa, stava citofonando alla moglie, quando, improvvisamente è stato raggiunto da due uomini che hanno iniziato ad infierire contro di lui. Una volta a terra, gli aggressori hanno continuato ad colpirlo con calci e pugni. La violenta aggressione si è verificata ieri sera, mentre si accingeva a far rientro a casa. Il conduttore televisivo avellinese ha riportato diverse ferite lacero contuse al volto. Lo stesso – ancora sotto choc per quanto subito – ha provveduto a richiedere l'intervento degli operatori del 118 per soccorrerlo e a trasportarlo al nosocomio «San Giuseppe Moscati». Al termine degli accertamenti i medici hanno dovuto applicare alcuni punti di sutura sul volto. Intanto gli agenti della questura di Avellino, agli ordini del questore Maurizio Ficarra hanno provveduto ad ascoltare l'uomo. Secondo quanto riferito dal conduttore, sembrerebbe che ad aggredirlo siano stati due stranieri, traditi dal loro accento.

IL MATTINO

12.11.2014.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Saviano, messaggio amaro prima della partenza: «Niente più ti lega a questi luoghi»

12 Novembre 2014, 19:50pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141112_sgfgghh.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

«Via, via, vieni via di qui. Niente più ti lega a questi luoghi. Neanche questi fiori azzurri. Via, via, neanche questo tempo grigio. Pieno di musiche e di uomini Che ti son piaciuti». È questo il messaggio (canzone di Paolo Conte) di Roberto Saviano sui Social network. Lo scrittore pubblica anche una foto scattata a bordo di un aereo. Dopo la sentenza emessa dal tribunale di Napoli sulle minacce rivoltegli in aula durante il processo ai Casalesi denominato 'Spartacus', Roberto Saviano si aveva dichiarato di voler tornare in America. «Sì, torno in America - ha detto lo scrittore di Gomorra ospite di Ballarò rispondendo a Massimo Giannini - tu resteresti in Italia dopo che hanno assolto Iovine e Bidognetti?». L'Anm. La giunta distrettuale di Napoli dell'Associazione nazionale magistrati ha espresso in una nota «amarezza e sconcerto» per le dichiarazioni di Roberto Saviano all'indomani della sentenza di assoluzione dei boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine dall'accusa di averlo minacciato. «Ancora una volta - si legge in una nota a firma del presidente dell'Anm di Napoli Silvana Sica - a fronte di una decisione di un organo giurisdizionale non gradita, non si esita a delegittimare la magistratura accusandola addirittura di pavidità. Si finge in tal modo di non comprendere che proprio con tali parole si mina la fiducia dei cittadini nell'operato della giustizia. Dichiarazioni rese soprattutto quelle dopo la lettura del dispositivo ed in mancanza delle motivazioni della decisione, che non considerano che la rigorosa valutazione della prova emergente dagli atti del processo rappresenta garanzia per tutti i cittadini innanzi alla legge. Tali condotte - conclude la nota - sono inaccettabili tanto più nei confronti di magistrati con la schiena dritta, impegnati quotidianamente nella lotta alla criminalità organizzata».

IL MATTINO

12.11.2014.

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CAMPANIA NEWS CASERTA Setola, nuovo colpo di scena: «Non collaboro più con la giustizia»

12 Novembre 2014, 19:28pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141112_4170390.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Il boss ha dichiarato di non voler più collaborare con la giustizia Nuovo colpo di scena nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dove il killer dei Casalesi, Giuseppe Setola, ha dichiarato di non voler più collaborare con la giustizia. Il boss ha rilasciato le dichiarazioni spontanee durante un'udienza del processo per il duplice omicidio Pecchia-Orabona. Setola ha revocato il mandato all'avvocato Rachele Merola, iscritta nel registro della DDA per i difensori dei pentiti, e ha nominato l'avvocato Alessandro Diana, il quale ha accettato provvisoriamente l'incarico. «Non voglio essere esaminato, voglio solo dire che ho detto un sacco di bugie per uscire prima dal carcere». Lo ha detto Giuseppe Setola, durante l'udienza sull'omicidio dell'imprenditore Domenico Noviello in corso nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). «Ho commesso io l'omicidio Noviello, gli altri, Massimo Napolano e Francesco Cirillo, sono innocenti», ha detto ancora il killer del clan dei Casalesi nel corso dell'udienza. Francesco Cirillo era uno degli estorsori del clan denunciati nel 2001 da Noviello. La decisione di Setola, secondo indiscrezioni, improvvisa, di non voler più collaborare con la giustizia ha rallentato l'inizio dell'udienza del processo per l'omicidio dell'imprenditore Noviello. L'avvocato Alessandro Diana ha infatti rinunciato all'incarico, dopo essere stato designato dal killer questa mattina, nel corso di un'udienza di altro processo, quello per duplice omicidio Pecchia-Orabona in cui Setola è imputato. Lo stesso killer, al momento dell'appello degli imputati fatto del presidente, non è comparso nella saletta della video-conferenza. «Setola rinuncia a partecipare all'udienza», ha riferito il cancelliere. A quel punto il presidente Alaia ha chiesto di riportare Setola nella saletta. «Deve nominare un altro avvocato perchè Diana ha rinunciato, altrimenti stiamo qui fino a stasera». Dopo circa venti minuti Setola è tornato nella saletta nella località segreta dove di recente è stato trasferito. Il presidente ha poi nominato nella persona dell'avvocato d'ufficio Paolo Pascarelli dell'Aquila il difensore di Giuseppe Setola. A quel punto, Setola, ha detto: «Non voglio assistere all'udienza, ma voglio essere presente solo alla lettura della sentenza. Sono a Roma al carcere di Rebibbia». Il difensore dell'imputato Francesco Cirillo, avvocato Martino, ha chiesto di voler interrogare nuovamente Setola. In merito, al momento, si sta attendendo la decisione della Corte.

IL MATTINO

12.11.2014.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Maltempo, strade allagate e traffico in tilt in tutta l'area flegrea

12 Novembre 2014, 19:14pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141112_strada_allagata_bacoli_-torregavetagg.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Strade allagate e traffico in tilt, in tutta l'area flegrea, per i forti acquazzoni registratisi in giornata. Le situazioni di maggiore gravità a Bacoli in località Cuma e Fusaro, dove a causa del cedimento di un tombino, in via Giulio Cesare, nei pressi del Parco Vanvitelliano, un'auto è rimasta incastrata provocando un forte rallentamento della circolazione stradale. Non si sono registrati danni a persone anche grazie all'intervento di volontari. A Cappella, il centro storico della frazione flegrea è rimasto bloccato per qualche ora da un fiume di acqua e fango. Residenti tappati in casa ed impossibilitati ad uscire. CLICCA QUI PER LE PREVISIONI METEO Allagati terranei e seminterrati anche nelle zone litoranee di Miliscola, Miseno e Baia. A Pozzuoli si è ripresentato l'annoso problema dell'allagamento della galleria del Campiglione tra Pozzuoli e Quarto, lato Pozzuoli. Tunnel allagato e impercorribile fin quasi a metà percorso con molti automobilisti, in entrambe le direzioni di marcia, che hanno dirottato sulla parallela via Campana. Smottamenti ed allagamenti di strade in località Cigliano, San Martino, a confine con il quartiere napoletano di Pianura ed a Licola mare. A Quarto la pioggia battente ha inondato di fango le località a valle delle colline di Monteleone e dei Camaldoli. Numerose le chiamate per interventi di Vigili del Fuoco per verifiche statiche di muri di contenimento.

IL MATTINO

12.11.2014.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI PROVINCIA NORD NEWS Sant’Antimo. Esplosione al Bar Scipione

12 Novembre 2014, 17:37pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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CARTELLA-5 20141112 124141 DI ANGELA CECERE

Erano da poco passate le 2:30 di stanotte, quando un boato ha fatto sobbalzare dal letto molti cittadini. Uno degli storici bar santantimesi, il Bar Scipione, sito in Piazza della Repubblica, accanto al comando della Polizia Municipale, ha subito diversi danni per lo scoppio di un ordigno esploso davanti alla saracinesca. Gli artificieri hanno lavorato tutta la notte per evitare ulteriori danni alle abitazioni vicine. In corso le indagini del caso.

12.11.2014.

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CAMPANIA NEWS Napoli. Tac a singhiozzo al Pellegrini, degenti in lista d'attesa

11 Novembre 2014, 11:02am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha sedici anni suonati. E funziona (quando funziona) a scartamento ridotto. Parliamo della obsoleta tac in dotazione al Pellegrini - anno di costruzione 1998 - che sta dando filo da torcere a medici radiologi, tecnici e soprattutto all’utenza.

Al punto che un paziente malato di cancro ha dovuto attendere, nel letto al terzo piano del nosocomio di via Pignasecca, oltre una settimana la riparazione del macchinario per poter essere sottoposto all’esame radiologico e sapere così di quanto era cresciuta la metastasi al fegato.

Una settimana di degenza che poteva essere risparmiata e che è costata non poco al servizo sanitario nazionale. Nonchè una logorante attesa al paziente oncologico.

 

MARISA LA PENNA IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Napoli, le notti da incubo dei clochard: «Picchiati e derubati mentre dormiamo»

11 Novembre 2014, 10:57am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA La galleria principe di Napoli ed i clochard. Un triste connubio che dura da troppi anni. Sono in tanti e tutti avvolti nei cartoni o nelle coperte portate sul posto dai gruppi di ragazzi che ogni settimana provvedono a sfamarli e vestirli. Sono Italiani, Rumeni e di molte altre nazioni Europee. Tra loro c'è anche Gianluca, un uomo di 42 anni di Casoria che timidamente, decide di raccontare la propria storia. «Vivevo con mia moglie» racconta, «prima di andar via di casa a causa della droga». «Non ne facevo solo uso purtroppo. Ho iniziato a venderla e questo mi ha isolato dai miei affetti e dalla mia famiglia. Mio figlio poi, lo vedo solo una volta a settimana ed ora che ha sedici anni vorrei stargli più vicino, anche se mi rendo conto di non essere stato un buon padre». Parlando con Gianluca si capisce cosa si prova a dormire in strada. La risposta è secca: «Paura». Paura che qualcuno si approfitti della loro condizione. Parla del timore di essere derubato di quei pochi spiccioli o peggio ancora, di non svegliarsi più. «Giù alla ferrovia è peggio» continua «molti di noi vengono addormentati con gli spray o picchiati durante la notte. Io non voglio più questa vita e farò di tutto per cambiarla». Una speranza per i clochard della galleria, viene dai giovani volontari che sempre più spesso affrontano il freddo e le intemperie per portare il sorriso nei luoghi della disperazione. «Una tazza di latte caldo ed una parola di conforto" conclude Gianluca "sono l'unica cosa che ci fa rendere conto di essere ancora esseri umani». di Oscar De Simone IL MATTINO.IT

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS L'Edenlandia rinasce grazie al frattaminorese Mario Schiano

11 Novembre 2014, 10:32am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA

"Sarà il parco giochi più bello d'Italia" 

Finalmente si chiude la vicenda legata al Parco Giochi Edenlandia. La struttura è stata infatti rilevata dalla cordata di imprenditori capitanata dal frattaminorese Mario Schiano. Poche ore fa, davanti al notaio Salvatore Grasso la Mostra d’Oltremare ha firmato il contratto di locazione dei suoli di cui è proprietaria con il gruppo di manager della neonata “New Edenlandia”. Palpabile l'entusiamo del patron Mario Schiano che dichiara:"Voglio ringraziare il presidente della Mostra d’Oltremare Andrea Rea ed il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che sono stati di parola e hanno lavorato per far rinascere il Parco. Adesso perfezioneremo gli ultimi dettagli e poi partiremo subito con i lavori di ristrutturazione". Nonostante la firma non si placano le polemiche, l'accordo infatti stava rischiando di saltare perchè, come racconta Francesco Emilio Borrelli "Bisogna riconoscere che la Mostra d’Oltremare e il Comune hanno voluto a tutti i costi risolvere la vertenza mentre la Regione Campania e la Camera di Commercio hanno tentato in tutti i modi di far saltare il tavolo a nostro avviso remando contro". Adesso resta da definire l’accordo con i sindacati e l’iter con il Tribunale fallimentare. Il più è fatto oramai e si può sperare in una rapida rinascita del parco giochi dopo gli opportuni lavori di ristrutturazione.

A conferma di ciò arrivano anche le parole del Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris che entusiasta commenta sulla sua pagina facebook:"Edenlandia rinascerà al massimo entro l’estate 2015, ora è ufficiale. Si è concluso ieri con la stipula del contratto tra la Mostra d’Oltremare a la cordata di imprenditori guidata da Mario Schiano l’iter che porterà alla riapertura ed al rilancio del Parco. E’ una notizia bellissima. Abbiamo lavorato molto affinchè ciò accadesse e ora non vedo l’ora di inaugurare insieme a tutti i napoletani un bellissimo parco giochi". Un parco giochi che a detta dello stesso Mario Schiano, sarà "il più bello d'Italia"

FONTE NAPOLINORD.IT

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CAMPANIA NEWS AVERSA Facevano incetta di telefoni cellulari rapinando gli studenti, presi

10 Novembre 2014, 17:46pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

Ad Aversa i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per i reati di rapina e ricettazione Giuseppe D’Ambrosio Giuseppe, classe 1992, di Sant’Arpino, Antonio Pellino, 1991, di Succivo e Moudni Yassine, marocchino, classe1988, residente a Cardito. I primi due sono ritenuti responsabili delle rapine di telefoni cellulari avvenute ad Aversa nella serata di sabato 8 scorso, ai danni di tre studenti dell’Agro aversano. Inoltre i fermati sono ritenuti responsabili analoghe rapine commesse ai danni di altri quattro giovani nella stessa serata, sempre ad Aversa. Sequestrati anche due motocicli di cui uno di proprietà di D’Ambrosio ed un secondo oggetto rapina consumata in Portico di Caserta il 14 agosto 2014. Sono stati inoltre trovati e sequestrati 24 telefoni cellulari di varie marche e modelli, la cui provenienza è in corso di accertamento e 1.500 euro in contanti, rinvenuti nell’abitazione di Moudni Yassine. I fermati sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. Sono tuttora in corso ulteriori indagini da parte dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa.

IL MATTINO

10.11.2014.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Sparatorie sui set, la legge blocca le armi: rischi per fiction come «Gomorra VIDEO

10 Novembre 2014, 17:26pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Stop alle armi sui set: la notizia sta facendo il giro del web e sembra porre molti limiti ai film d'azione. Nessun divieto da parte del governo, ma l'obbligo di apporre alcune modifiche alle armi sceniche è comunque destinato a ripercuotersi sui progetti cinematografici e televisivi futuri, italiani e stranieri. L’Anica (l'Associazione nazionale delle industrie cinematografiche) lancia l’allarme perché la proroga concessa tre anni fa riguardo l’uso e la detenzione delle armi di scena è scaduta e inizia già a creare disagi. LA NORMATIVA La nuova legge stabilisce delle regole che non sono in vigore in nessun altro paese del mondo e che rischiano di rendere impossibile girare scene di sparatorie e simili. La questione è che nei film, per questione di verosimiglianza, si sono sempre usate armi vere modificate dalle stesse fabbriche di armi che certificavano che gli spari sarebbero stati a salve. La modifica alla legge, secondo le armerie, rende impossibile la certificazione e da questo arriverebbe il blocco totale. Le ditte, infatti, temendo l'arresto hanno ritirato tutto il materiale di scena. IL CONTESTO In Italia si contano 6mila armi per il cinema, gestite da quattro storiche ditte che da oltre 50 anni forniscono il materiale scenico. Si tratta di armi antiche e moderne, modificate e rese inoffensive. Le nuove specifiche tecniche, stabilite dal Ministero dell’Interno, regolamentano la detenzione e l’uso delle armi a salve, prevedendo requisiti e procedure che l’industria dell’audiovisivo giudica “tecnicamente opinabili e oggettivamente inapplicabili”. Si prospettano così tempi difficili per tutte le produzioni italiane di azione. Fiction italiane come Gomorra – La serie, Il Commissario Montalbano, Squadra Antimafia che fine faranno? E le produzioni straniere saranno ancora interessate a girare in Italia.

IL MATTINO

10.11.2014.

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