Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
campania news
CAMPANIA NEWS NAPOLI UN UOMO MUORE NELLA STAZIONE DELLA CIRCUMVESUVIANA
DI MICHELE PAPPACODA È stato probabilmente stroncato da un infarto. L’uomo attendeva l’arrivo della circumvesuviana tra i binari due e tre che si trovano al di sotto della stazione centrale di Napoli, in piazza Garibaldi, quando si è accasciato, tra il panico generale, colto da un malore. Si trovano sul posto, per gli accertamenti del caso, la polfer e gli agenti della questura di Napoli.
CAMPANIA NEWS ANCHE NAPOLI E PROVINCIA COLPITA DAL MALTEMPO
DI MICHELE PAPPACODA Anche Napoli è stata investita dal mal tempo che in questi giorni sta imperversando in tutta Italia. In particolare la zona flegrea, con decine di telefonate ai vigili del fuoco per richieste di soccorsi. La pioggia che si sta riversando dalla mattinata ha creato tanti disagi a Pozzuoli, con strade allagate e problemi alla viabilità. Al momento, fanno sapere le autorità, non ci sono situazioni gravi e gli interventi riguardano soprattutto gli allagamenti degli scantinati.
CAMPANIA NEWS NAPOLI Si spaccia per vigile e truffa i bengalesi dopo la denuncia è caccia all'uomo
INSERITO DA ANGELA CECERE
Palma Campania. La Guardia di Finanza si è già messa all'opera: ha convocato chi ha presentato denuncia ed ha avviato le indagini. È già caccia aperta, dunque, all'uomo che, fingendosi un rappresentante delle forze dell'ordine, avvicina i migranti in strada, minaccia di cacciarli nei guai e poi chiede dei soldi per mettere tutto a tacere. Il luogo della tentata truffa è Palma Campania, cittadina del comprensorio nolano che si caratterizza da qualche decennio per una significativa presenza di cittadini del Bangladesh. Una ondata migratoria gestita con molte difficoltà e qualche problema di integrazione: cresciuti numericamente, i bengalesi sono spesso visti come nemici, mal sopportati dalla popolazione locale. La presunta truffa, però, c'entra poco con l'integrazione: il malvivente mira a guadagnare dei soldi contando sulla paura degli stranieri, molti dei quali clandestini. A far scattare le indagini è stata una denuncia presentata da un cittadino del Bangladesh che è anche dirigente della Sia–Confsal, un sindacato che a Palma Campania segue da vicino le questioni dell'immigrazione. Lo straniero, 38 anni, ha raccontato di essere stato avvicinato all'altezza di via Macello da un uomo che ha esibito un tesserino della Guardia di Finanza e si è presentato come militare. L'uomo ha chiesto i documenti, poi ha aggiunto: «Dammi cento euro o verbalizzo qualcosa che può danneggiarti». Il 38enne, però, ha subito provato a telefonare ai carabinieri: la circostanza ha spaventato il presunto truffatore che è scappato via. Ma l'episodio non sarebbe isolato: i rappresentanti del sindacato raccontano che la stessa vicenda è capitata anche ad almeno una decina di altri extracomunitari. Non solo, agli atti delle forze dell'ordine c'è anche un'altra denuncia, presentata da un bengalese che ha persino tirato fuori i soldi, prima di accorgersi che stava subendo una truffa. La Guardia di Finanza ha già raccolto la testimonianza del bengalese che ha presentato la prima denuncia ed hanno avviato una serie di accertamenti. Le attenzioni starebbero concentrandosi su una macchina nera, vista più volte a Palma Campania proprio nelle zone maggiormente frequentate dagli extracomunitari ed in particolare dai cittadini del Bangladesh. Non sarà semplice risalire al falso finanziere, ma le forze dell'ordine non stanno trascurando alcuna pista.
IL MATTINO
26.11.2014.
CAMPANIA NEWS Precari della scuola tutto da rifare. L'Europa dà ragione a due supplenti napoletane
INSERITO DA ANGELA CECERE
Due supplenti napoletane, Raffaella Mascolo e Carla Napolitano, ottengono la condanna dell’Italia davanti alla Corte di Giustizia europea e aprono la strada ai ricorsi dell’esercito dei precari (circa 250 mila secondo i sindacati) che potranno chiedere assunzioni e ricostruzione di carriera. Le due precarie del settore amministrativo si erano rivolte al magistrato per ottenere il riconoscimento dei propri diritti. La Corte costituzionale e il Tribunale di Napoli hanno chiesto alla Corte di giustizia se la normativa italiana sia conforme all’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, in particolare, se quest’ultimo consenta il rinnovo di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili, in attesa dei concorsi. Ieri la Corte si è pronunciata definendo inaccettabile il sistema italiano anche perché, sottolinea il documento dell’ufficio stampa che ha diffuso la pronuncia, a seconda degli anni e delle fonti, una percentuale tra il 30%, e il 61 % del personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole statali sarebbe impiegato con contratti a tempo determinato. Mentre tra il 2006 e il 2011, il personale docente avrebbe rappresentato tra il 13% e il 18% di tutto il personale. E non solo: nessuna concorso è stato organizzato tra il 2000 e il 2011. La Curia sottolinea che saranno adesso i tribunali nazionali a doversi pronunciare adeguandosi alle norme europee.
IL MATTINO
26.11.2014.
CAMPANIA NEWS Caserta. Trovata morta nel letto: l'addio a Raffaella tra rabbia e dolore
INSERITO DA ANGELA CECERE
San Cipriano d'Aversa. Funerali questa mattina presso la chiesa Santissima Annunziata di Raffaella Martino, la giovane donna trovata senza vita lo scorso 19 novembre nel suo letto. Dopo sette giorni finalmente la salma viene restituita ai suoi cari dopo essere stata sottoposta ad indagini per accertare la causa del decesso. Le analisi relative ad un possibile caso di meningite hanno dato esito negativo, come già era stato pubblicato da Il Mattino. Un'associazione nata solo dal fatto che la donna lavorava presso la segreteria dell'ITC di Casal di Principe dove a fine ottobre si è verificato un caso di meningite che ha avuto un seguito positivo con la guarigione della studentessa colpita. Una morte al centro di polemiche e di insinuazioni fatte soprattutto su facebook che hanno accresciuto il dolore dei suoi familiari. «Intorno a mia figlia troppe chiacchiere, talvolta anche inappropriate e senza senso – ha detto la mamma di Raffaella Martino tra le lacrime – Troppo rumore considerando la sua esistenza riservata. Abbiamo vissuto il dramma nel dramma e c'è stato chi ci ha marciato e chi ha gratuitamente fatto allusioni e illazioni. Sono davvero dispiaciuta, mia figlia è un angelo vittima di un fato assurdo. Fortunatamente per la comunità lei non è stata colpita da meningite ma resta comunque il fatto che si è spenta ad una giovanissima età e questo dovrebbe indurre le persone a riflettere sul senso della vita e non sputare veleno sulle disgrazie altrui». Non si conoscono ancora le cause della morte di Raffaella Martino, non si è trattato di infarto né di aneurisma. I risultati finali e definitivi saranno comunicati ai familiari entro sessanta giorni. «Ringraziamo comunque – aggiungono i familiari – tutte le persone che ci hanno espresso solidarietà e i tanti che ci sono stati vicini».
IL MATTINO
26.11.2014.
CAMPANIA NEWS CAIVANO Blitz contro i falsari, coinvolta la mamma di Fortuna: divieto di dimora
INSERITO DA ANGELA CECERE
Caivano. Guai giudiziari per Mimma Guardato, la mamma di Fortuna, la bimba della Parco Verde, uccisa dopo essere stata scaraventata nel vuoto dall'isolato tre delle palazzine popolari, il 24 giugno scorso. Mimma Guardato è rimasta coinvolta nella maxi operazione Che ha visto finire in carcere 56 persone per associazione a delinquere finalizzata alla fabbricazione e spaccio di monete falsificate. Ieri mattina, dopo una perquisizione nella sua abitazione al parco verde, i militari le hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare riferita alla divieto di dimora nel Parco Verde.
IL MATTINO
26.11.2014.
SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS LA SCUOLA DON MILANI INFESTATA DA ZECCHE E PIDOCCHI
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SANT'ANTIMO DI NAPOLI I genitori degli alunni lamentano che la scuola sia infestata da pidocchi e zecche dopo un controllo dell'asl di caivano risulta infestata da zecche parassita che potrebbe portare gravi conseguenze sugli alunni della scuola quindi i genitori sollecitano agli organi preposti di provvedere in tempi brevi a questa situazione se no saranno costretti a ritirare i propri figli dalla scuola.
SOTTO LE PROTESTE DEI GENITORI SUL SOCIAL NETTWORK FACEBOOK
la scuola don milani infestata da zecche ...che schifo
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- Mariateresa Di Domenico si domani non li portiamo a scuola andremo noi a parlare con la preside
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- Imma Ascione Quella sopra la stazione e'la don Milani! Mia figlia fa parte di questa scuola! X fortuna xo' non a ql sede li!!!!!
- Antò Pellecchia Alla rodarii pidocchi, e di la le zecche! Non si fanno mancare niente!!
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- Antò Pellecchia Scusate l ironia, ma i vigili gli han fatto la multa alle zecche? Non si chi ama L ufficio igiene
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- Nunzio Chiariello Da fonti non ufficiali. l' Asl ha riferito che non si tratta di zecche.
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- Anna Di Matteo Proprio in qst momento mi hanno detto che l'ASL di Caivano ha confermato che sono zecche!!!
SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SANT'ANTIMO DI NAPOLI LA ZONA DI OTTAVIELLO E VIA DEI GLICINI AL BUIO DA DIVERSI GIORNI
CAMPANIA NEWS Camorra, operazione Cc contro clan Misure cautelari per 15 presunti affiliati
DI MICHELE PAPPACODA NAPOLI, 25 NOV - I carabinieri della Compagnia Napoli Vomero stanno eseguendo una misura cautelare nei confronti di quindici persone presunte affiliate al gruppo "Vanella Grassi": l'accusa è di associazione di tipo mafioso e traffico di stupefacenti. Il gruppo Vanella Grassi è attivo nei quartieri napoletani di Secondigliano e Scampia. Alcuni degli indagati furono oggetto di decreto di fermo emesso dalla procura per i minori e dalla Dda di Napoli per porto e detenzione abusivi di armi da sparo.ANSA
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DI ROSARIA ROMANO Aveva scoperto cose che non dovevano venir fuori.