SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SANT'ANTIMO DI NAPOLI TUTTE LE STRADE DEL PAESE RIDOTTE MALISSIMO (DA TERZO MONDO)
DI MICHELE PAPPACODA Sant'Antimo di Napoli da alcuni mesi sulle strade vi sono lavori per la messa in posa della fibra ottica della INFOSTRADA e quindi le poche strade in buone condizioni ora so diventate strade da terzo mondo buche e da ogni parte.di sotto le lamentele dei cittadini.Quattro ne tenevamo buone qua a S.Antimo. In una botta sola, tutto il paese viene messo sotto sopra per passare la fibra ottica e, anche quelle quattro strade decenti mo sono tutte rappezzate. Teniamo il corso che fa pena, per non dire di peggio; la piazza che manco i boscimani del Sudafrica si sognerebbero di farne il centro del villaggio; per non parlare delle due strade della vergogna: via TRIESTE E TRENTO e via A. DIAZ, quasi un anno per farle, sei mesi di vita, un paese intero bloccato e due giorni per buttare tutto all'aria e mettere l'asfalto sui sanpietrini; e questi che ti fanno? Danno il permesso per scassare tutto il resto? Alle aziende di telecomunicazione ovvio, conviene fare i lavori in un comune popoloso come il nostro con tanti potenziali clienti ma, a parte quelli che si potranno permettere di pagarla, a parte i meccanici e i gommisti che già si fregano le mani, cosa ne viene a tutti gli altri? Chi ci Guadagna? Ma, come diceva qualcuno in televisione, la vera domanda " nun è comm'e?" la domanda è "Pecché?"
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INSERITO DA ROSARIA ROMANO Esistono ancora le cabine telefoniche, Ma evidentemente servono come uffici di Nuove compagnie di assicurazioni... Mah ¤
Boscoreale. Assicurazioni false: sono tre i capi riconosciuti dagli inquirenti quali menti dell'organizzazione dedita alle truffe, finiti in manette questa notte. Padre e figlio Vincenzo, Umberto Ambrosio e la compagna del figlio, Keila Mollica.
INSERITO DA ANGELA CECERE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, 2 DIC - Torna sotto sequestro l'ex area industriale di Bagnoli, a Napoli. I Carabinieri del Noe e del Nucleo Investigativo di Napoli stanno apponendo i sigilli alla zona dopo che il Tribunale del Riesame, accogliendo il ricorso della Procura, ha ripristinato il sequestro revocato dopo il fallimento della società Bagnolifutura. In base al provvedimento, la bonifica dell'area, inquinata da metalli pesanti e idrocarburi, spetta al curatore fallimentare. Le operazioni sono coordinate dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso.
