CAMPANIA NEWS Napoli. Il giallo a Campodisola: «Non sono io il maniaco e lo dimostrerò» VIDEO
INSERITO DA ANGELA CECERE
Il 36enne accusato dell'aggressione si difende. Decisivo il traffico telefonico e il video di una telecamera Napoli - Il tribunale del Riesame concede i domiciliari in attesa che arrivi l’esito del Dna chiesto dal 36enne accusato di aver usato violenza su una studentessa universitaria in un androne di via Campodisola il 15 novembre. R.R. era stato fermato sulla base della descrizione dell’abbigliamento e delle fattezze fisiche poco dopo l’aggressione. Il riconoscimento da parte della giovane inchioda in cella l’indiziato, il caso si chiude. Ma solo per qualche ora. Una volta dinanzi al gip, per la convalida del fermo, la scena si complica, appare meno a senso unico. È il 36enne a chiedere la prova del Dna, a insistere su un punto: quella ragazza si sbaglia, non sono stato io, mi confonde con un altro e lo proverò.
IL MATTINO
06.12.2014.
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