Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Sono 3.035 i nuovi positivi al Covid in Campania 24.647 test esaminati. Il tasso di incidenza resta stabile, al 12,31% (ieri 12,14). Il bollettino dell'Unità di crisi segnala 18 vittime nelle ultime 48 ore, più altre 11 risalenti ai giorni precedenti e registrate in ritardo. Migliora la situazione negli ospedali: i posti letto occupati in terapia intensiva scendono a 73 (-2), quelli in degenza a quota 1.213 (-19).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un colpo di pistola è stato esploso poco dopo le 19 a Fuorigrotta in via Caio Duilio. Si tratta di una lite sfociata nel sangue. Sul posto sono arrivate le volanti della Polizia di Stato del commissariato San Paolo e della Polizia Locale. Sono proprio i caschi bianchi a procedere sull’accaduto. Visionate le telecamere di sorveglianza di un impianto in cui si evince l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. L’episodio non sarebbe legato alla faida del quartiere. Intanto la zona resta molto ‘calda’ a causa dello scontro tra i clan di camorra. TENSIONE A FUORIGROTTA Nella notte del 21 gennaio una bomba carta è esplosa davanti al ristorante ‘Delicato 1977’ in via Caio Duilio Fuorigrotta. L’esplosione produsse danni agli arredi posti all’esterno del locale, una pedana in legno, tavoli e sedie. Danneggiate anche due vetrate e il portone del palazzo adiacente, oltre a due vetture parcheggiate nei paraggi. Non ci sono furono feriti. Sull’episodio indagò la polizia che vagliò le immagini delle telecamere presenti in zona. CONTROLLI NEL QUARTIERE Dalla fine del 2021 si registra uno scontro tra clan a Fuorigrotta. Lo scorso 5 gennaio sono stati condotti controlli a tappeto dei Carabinieri della compagnia di Bagnoli nel quartiere Fuorigrotta e nel rione Traiano. Supporto dato anche dai militari del Reggimento Campania e delle Aliquote di Pronto Intervento conducendo posti di blocco e perquisizioni lungo le strade al centro di fatti di sangue.Via Caio Duilio, via Campegna e i rioni Lauro e Traiano, presidiati da decine di militari alla ricerca di armi e droga. Sono 111 le persone controllate, tra queste 52 i pregiudicati, 48 i veicoli ispezionati. Rinvenuti e sequestrati nel rione Lauro, all’interno di alcuni guanti, nascosti in una cassetta di ispezione, 4 proiettili cal. 9 e 4 cal. 7,65mm.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sanzionati i titolari un paio di bar per l’inosservanza delle misure sulla sicurezza sul posto di lavoro. Fermato per evasione un 39enne trovato in strada mentre era ai domiciliari Controlli a tappeto nel comune di Cercola e in quelli limitrofi: i carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno identificato 57 persone e ispezionato 34 veicoli. In manette Giuseppe Dentice, 47enne di Pollena Trocchia, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Nola. L’uomo dovrà scontare 4 anni, 7 mesi e 10 giorni di reclusione per cumulo pene. E’ ora in carcere a Poggioreale. Dovrà rispondere di evasione un 39enne, sorpreso fuori casa nonostante fosse costretto alla misura degli arresti domiciliari. I controlli sul territorio sono stati condotti anche con la collaborazione del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Napoli e sono stati estesi a molte attività commerciali. Il titolare di un bar in Via dei Fiori è stato sanzionato per l’inosservanza delle misure sulla sicurezza sul posto di lavoro. Per lui 6mila euro di multe. Ancora un bar nel mirino, questa volta in Via San Francesco D’Assisi. Anche in questo caso per aver violato le misure sulla sicurezza sul posto di lavoro. Degli 11 lavoratori identificati, 5 erano “in nero” e uno è risultato essere beneficiario del reddito di cittadinanza. Nel bilancio finale l’imprenditore dovrà pagare 2mila euro per sanzioni amministrative e 29mila euro di quelle penali. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni. IL GAZZETTINO VESUVIANO
di Michele Pappacoda Nella mattinata di sabato 12 febbraio saranno effettuati lavori urgenti di manutenzione all'impianto d'illuminazione sulla rampa che accede all'asse perimetrale dal viale Comandante Umberto Maddalena. La rampa resterà perciò chiusa al traffico fra le 7.00 e le 12.00; in questa fascia oraria i veicoli diretti da Napoli a Melito saranno deviati verso piazza Giuseppe Di Vittorio perché accedano all'asse perimetrale da via Comunale vecchia di Miano.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Positivi del giorno: 7.362 (*) di cui: Positivi all’antigenico: 5.601 Positivi al molecolare: 1.761 (*) I dati tengono conto dell’Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.
Test: 56.503
di cui:
Antigenici: 37.929
Molecolari: 18.574
Deceduti: 14 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 6 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 812
Posti letto di terapia intensiva occupati: 80
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 1.270
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.
Campania, le mascherine si indosseranno anche all’aperto
In Campania le mascherine restano quindi obbligatorie, anche all’aperto. Lo ha deciso il presidente delle regione che ha annunciato di aver firmato un’ordinanza il cui testo completo verrà diffuso nelle prossime ore.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ecco le motivazioni alla base dello stato di agitazione: Le organizzazioni sindacali proclamano lo stato di agitazione, riservandosi ulteriori azioni di lotta sindacale in ambito regionale per protestare contro lo stato di abbandono in cui versano i poliziotti penitenziari della Regione Campania. Ecco le motivazioni alla base dello stato di agitazione: 1. Istituti penitenziari e nuclei traduzioni ai limiti del collasso, con carichi di lavoro non più fronteggiabili con gli attuali organici, ben al di sotto delle piante organiche già sottodimensionate, con inevitabili ripercussioni sulle pessime condizioni lavorative ed organizzative dei poliziotti penitenziari. 2. Impossibilità di sottoscrivere accordi decentrati sulle organizzazioni del lavoro che non siano lesive dei diritti del personale a cui si chiedono costantemente ulteriori sacrifici, limitandone finanche il godimento dei diritti soggettivi. 3. Eccessivo ricorso al lavoro straordinario, talvolta senza la necessaria copertura finanziaria, che ormai è diventata la regola per fronteggiare la costante emorragia di personale e l’esponenziale aumento dei carichi di lavoro. 4. Mancato pagamento anticipo missioni e ritardi eccessivi nel rimborso delle missioni stesse, con una difforme interpretazione e deliberata violazione delle pertinenti norme che si concretizza in frequenti contestazioni dei rimborsi spettanti, spesso travalicanti gli accordi vigenti. 5. Luoghi e postazioni di lavoro inadeguati e spesso insalubri (es. matricola cc Poggioreale, sezioni detentive, automezzi ecc.) con arredi usurati e al limite della funzionalità. 6. Mancato rispetto degli impegni presi dal provveditore nel corso dell'ultima e unica riunione con le organizzazioni sindacali con successivi riscontri evasivi e per niente risolutori delle problematiche esposte nelle note sindacali congiunte. Ovvero, riscontri a segnalazioni sindacali non collimanti con le problematiche rappresentate, espressione di un superficiale approccio a quanto esposto e di conseguenza di una scarsa attenzione verso tutti gli uomini e le donne della polizia penitenziaria che sono costretti da tale status quo a convivere con le loro gravi difficoltà. 7. Attuazione di forme di mobilità del personale del Ust e sostanziali modifiche organizzative e gestionali del Nucleo Aeroportuale non concordate, ne comunicate alle organizzazioni sindacali con la pressoché dissoluzione di un servizio e di una diramazione fondamentale per i processi lavorativi nazionali ed alla cooperazione tra enti diversi dell’Amministrazione penitenziaria. 8. Locali mensa in alcuni istituti inadeguati alle nuove norme igieniche privi di efficaci sistemi di aerazione e/o di climatizzazione con distribuzione di acqua e condimenti non conformi alle stesse norme. 9. Personale di Polizia Penitenziaria sempre più spesso costretto a consumare un fugace pasto sul posto di servizio perché impossibilitato ad allontanarsi per mancanza del cambio. 10. Poliziotti sempre più spesso costretti ad espletare turni di servizio superiori alle 9 ore di lavoro, finanche nei piantonamenti sui reparti ospedalieri, con mancato rispetto dei tempi di recupero psicofisico. 11. Personale di polizia penitenziaria sempre più spesso costretto a ricoprire più posti di servizio contemporaneamente con evidenti ed inevitabili ripercussioni sullo stress lavoro-correlato. 12. Servizio di sorveglianza generale delle carceri effettuato da personale del ruolo agenti assistenti, nonostante la presenza del ruolo degli ispettori, questi ultimi distribuiti solo sui turni antimeridiani. "Tutto ciò - si legge nella nota - accade nella totale indifferenza dell’amministrazione penitenziaria dalla quale ci si aspetterebbe una presa di posizione forte e determinata nei confronti dei mass-media a sostegno dei baschi azzurri. Riteniamo che sia giunto il momento di indignarsi con forza per quanto sta accadendo quotidianamente negli Istituti e nei servizi penitenziari, complice una Amministrazione silente ed incapace di gestire e risolvere le continue criticità più volte segnalate. In questo clima, già esasperante, il confronto con le istituzioni latita, le relazioni sindacali sono sempre più rarefatte e le stesse Direzioni non sono in grado di garantire l’applicazione corretta dei protocolli di intesa locali vista la carenza sempre più massiccia di uomini e mezzi. In tale contesto si accumulano giorni di congedo non fruiti nei tempi previsti e ore di lavoro straordinario non retribuito per mancanza di adeguata copertura finanziaria. Oramai in quasi tutte le realtà detentive della regione il personale opera già ai livelli minimi di sicurezza durante le ore antimeridiane, e si riduce ai minimi termini nei turni pomeridiani e notturni, con un'inferiorità numerica rispetto alla popolazione detentiva che espone il personale di sezione al concreto pericolo di restare vittima di quegli stessi eventi critici che deve impedire e fronteggiare. Viste le condizioni attuali, è legittimo preoccuparsi per la sicurezza interna ed esterna al carcere, ed è doveroso investire di tale difficile situazione anche le autorità competenti a garantire l'ordine e la sicurezza sul territorio. Per questi motivi le organizzazioni sindacali firmatarie del documento proclamano lo stato di agitazione e l’interruzione delle relazioni sindacali con il massimo vertice regionale, con riserva scendere in piazza per una manifestazione di protesta, per esternare tutto il proprio legittimo dissenso e forzare l’immobilismo che ristagna ormai da troppo tempo nella regione Campania, impantanato in una palude di indifferenza i cui maleodoranti miasmi stanno esondando oltre limiti non più tollerabili. Il documento è a firma di Osapp, Uil Pa, Sinappe, Fns Cisl, Uspp, Fsa-Cnpp, Cgil Fp: (Vincenzo Palmieri) (Domenico De Benedictis) (Pasquale Gallo) (Lorenza Sorrentino) (Ciro Auricchio) (Aniello Napoletano) (Orlando Scocca). La nota è stata inviata al ministro della giustizia Marta Cartabia, al prefetto di Napoli Claudio Palomba, al vice capo del Dap Roberto Tartaglia, al direttore generale del personale e delle risorse Massimo Parisi, al provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Carmelo Cantone, a tutti gli istituti penitenziari della Regione Campania, agli organi di stampa e per conoscenza all'ufficio relazioni sindacali Dap Ida Del Grosso, alle segreterie generali e nazionali organizzazioni sindacali e a tutte le segreterie provinciali e delegati Iipp Campania. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il bollettino delle ultime 24 ore segnala 36 nuovi casi di contagio da Covid-19 a fronte di 419 tamponi processati (279 antigenici e 140 molecolari), con il tasso di positività che scende all’8,59%. Al contempo si registrano 55 guarigioni. Scende a 1.711 il numero di cittadini attualmente positivi.
Le dosi di vaccino somministrate sino ad ora sono 76.459:
prime dosi: 31.498 (82%);
seconde dosi: 26.269 (68%);
terze dosi: 18.692 (48%).
Le percentuali sono calcolate in rapporto ai 38.645 residenti over 5.
Il tasso d’incidenza dei nuovi positivi a 7 giorni per 100 mila abitanti, nella settimana che va dal 31 gennaio al 6 febbraio, è pari a 1.236,66 in linea con quello campano (il dato della Regione Campania è di 1.128,1); mentre la percentuale dei nuovi positivi a 7 giorni è pari al 12,76%, minimamente più alto, 0,08 punti, rispetto al dato regionale che si attesta al 12,68%.
Sono 9.526 le persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 7.715 guarite e 100 decedute.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Non andate di fretta. Terremo, in Campania, l’obbligo delle mascherine”. Così il presidente della Regione Vincenzo De Luca, che contrariamente a quanto deciso dal Governo, intende tenere ancora un po’ di prudenza prima di ordinare un libera tutti alla vigilia di San Valentino e soprattutto del Carnevale che di certo porteranno tante persone in strada per i festeggiamenti. Da lunedì è prevista la cancellazione dell’obbligo delle mascherine all’aperto in tutte le regioni a prescindere dal colore, la Campania è in giallo.
“Non è un grande sacrificio. In Campania noi saremo più prudenti che nel resto d’Italia. A volte ho la sensazione che a Roma pensano di cancellare il Covid rompendo il termometro, ma non è così. Bisogna essere estremamente prudenti. Teniamo la mascherina qualche settimana in più in Campania, così stiamo più tranquilli”.
Ed in effetti la preoccupazione di De Luca scaturisce proprio dalle prossime giornate di festa: “Superiamo almeno questo periodo di feste con San Valentino e Carnevale. Ma teniamoci prudenti. Almeno per il mese di febbraio continuiamo a mantenere le mascherine“.
De Luca ha partecipato a un sopralluogo all’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi per l’avvio dei lavori per l’allungamento della pista. “Cerchiamo di arrivare – ha aggiunto – alla fine dell’emergenza che è prevista in Italia per la fine del mese di marzo. Ma teniamoci prudenti perché la Campania è la regione con la più alta densità abitativa d’Italia e quindi cerchiamo di avere un poco di prudenza in più. Abbiamo già fatto un miracolo per la gestione di questa ondata di epidemia perché abbiamo 15mila dipendenti in meno nella sanità pubblica campana dopo i dieci anni di commissariamento. I cittadini sono stati, nel complesso, responsabili”.
Poi il governatore è ritornato a parlare di vaccini: “Dobbiamo completare la vaccinazione per i bambini della fascia 5-11 anni, che sta andando bene. Ieri eravamo a 181mila bimbi vaccinati. Nonostante il disastro fatto dal Ministero della Pubblica Istruzione e il caos che ha determinato per le famiglie, i presidi e per gli alunni. Guardiamo avanti. Ci avviamo verso una nuova normalità”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 4.041 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 36.763 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 26 decessi nelle ultime 48 ore.
Positivi del giorno: 4.041 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 3.047
Positivi al molecolare: 994
(*) I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.
Test: 36.763
di cui:
Antigenici: 24.666
Molecolari: 12.097
Deceduti: 26 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 21 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 812
Posti letto di terapia intensiva occupati: 80
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 1.351
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.