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AVELLINO NEWS Avellino, le giostre di ferragosto si trasferiscono all'ex Corea Il Comune ha dato l'ok all'allestimento del parco giochi tra Via degli Imbimbo e via Piave

28 Luglio 2021, 09:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Avellino, le giostre di ferragosto si trasferiscono all'ex Corea Il Comune ha dato l'ok all'allestimento del parco giochi tra Via degli Imbimbo e via Piave

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo due anni tornano le giostre e per la prima volta non saranno allocate al Campetto Santa Rita Avellino. Dopo due anni di assenza causa covid da domani il parco divertimenti che solitamente accompagna le festività estive in città apre ufficialmente i battenti. Non sarà a Campetto Santa Rita né davanti allo Stadio Partenio (dove è previsto lo spettacolo di fuochi pirotecnici), ma per la prima volta le giostre saranno collocate nel parcheggio dell'ex rione Corea, tra via Piave e via Imbimbo. Nell'ordinanza comunale firmata dal vice comandante della Polizia municipale, Domenico Sullo, si legge che tutti i pareri per la sicurezza e il rispetto delle prescrizioni Covid sono stati resi. Fino al 24 agosto il parco divertimenti allieterà le serate estive, dunque ben oltre le festività dell'Assunta, richiamando come ogni anno centinaia di famiglie con bambini e ragazzi da tutto l'hinterland.

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AVELLINO NEWS Volturara, madre di ogni sorgente: acqua a Napoli, costi all'Irpinia L’inghiottitoio del Dragone è l’antitesi della Pavoncelli bis, che potrà solo prendere e distruggere

27 Luglio 2021, 09:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Volturara, madre di ogni sorgente: acqua a Napoli, costi all'Irpinia L’inghiottitoio del Dragone è l’antitesi della Pavoncelli bis, che potrà solo prendere e distruggere

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. C’è l’organo a canne, nella chiesa di San Nicola di Bari. Ci sono gli abiti contadini di fine ‘800 e i rudimentali strumenti di una vita quotidiana che non ha mai richiamato al lusso e al divertimento, piuttosto al lavoro e alla vita in simbiosi con gli animali.  C’è il verde sconfinato dove puoi correre e correre, a perdifiato come nella canzone, senza mai incontrare un’anima viva. E poi ci sono le storie di uomini, legate a figure reali del brigantaggio, o la magia, i misteri, le leggende che scomodano gli eroi e orrendi mostri a guardia di tesori. Magari da qualche parte c’è qualcuno, chino davanti un vecchio scrittoio, che sta ultimando il copione e poi spunterà un nuovo albero degli zoccoli. Un genio, come quello di Ermanno Olmi, che intrecci vita e sogni facendo di Volturara e della sua piana un capolavoro del terzo millennio: umanità e sogni dell’Alta, piuttosto che della bassa bergamasca. La natura qui ha creato il suo paradiso e lo ha difeso con montagne superbe: il Terminio, il Cervialto, Costa, Chiarini, Foresta, Valle dei Lupi, Calcara d'Alessio, mettendole a guardia del bene più prezioso di cui una comunità possa disporre: l’acqua. Volturara è la madre di tutte le sorgenti, l’invaso da cui tutto si dipana per raggiungere Serino, Cassano fino a Caposele.  Anche qui, nel primo decennio ‘900, ha avuto origine il grande saccheggio delle risorse idriche per destinarle alla sete di milioni di persone a Napoli. Come Caposele, che nel 1906 venne tagliata in due per dare le sorgenti all’Acquedotto Pugliese, ai residenti venne lasciato in obbligo l’ambiente lacustre e malsano del Dragone. Non poteva essere modificato, bonificato, migliorato per non rischiare di cambiare le vene profonde che alimentano acqua della Serra, acqua Nuci, acqua Mieroli, Tufara, acqua di zà Maria a valle, acqua dei Calandroni, acqua delle Logge, acqua degli Uccelli a monte. E puntualmente, come per Caposele con l’Acquedotto Pugliese, o Serino con l’Acquedotto napoletano, la principale risorsa viene prelevata in nome di un più alto senso del bene comune, ma lasciando al territorio tutte le conseguenze negative costituite dalle mancate opportunità. A Volturara c’è addirittura un Regio Decreto a ricordarlo, a imporre per legge il vilipendio: il 639 del 14 settembre 1906. Nel delimitare le zone malariche della provincia di Avellino, per Volturara si stabiliva infetta: “…la Piana del Dragone. Considerando che alla bonifica del Dragone s'oppone all'interesse della Città di Napoli, giacché si ritiene che le sorgenti del Serino, che forniscono di acqua potabile quella città, siano alimentate almeno in parte dalle infiltrazioni del bacino del Dragone… considerando che l'esecuzione di un progetto di radicale bonifica importerebbe una spesa troppo elevata in confronto al vantaggio che ne ricaverebbe la zona relativamente limitata dei terreni soggetti all'inondazione… non si dia luogo a procedere sul bonificamento del Lago Dragone".  Eccolo segnato il destino di decine di migliaia di metri cubi d’acqua al secondo, che sprofondano in un inghiottitoio creato da un terremoto nel 1400. Per i Sanniti era il Rava, il Raone quando prendeva spazio, per poi diventare il Traone. Persino Garibaldi si è dovuto occupare della necessità di bonificare la piana del Dragone, ma anche l’eroe dell’Italia unita alla salute degli irpini ha dovuto preferire l’acqua per Napoli. Soltanto 60 anni dopo quel regio decreto, grazie all’iniziativa di un medico provinciale, con un decreto dell’allora presidente della Repubblica Saragat, Volturara è tornata terra sana. Ma la materia prima ha continuato a correre verso la metropoli, lasciando che il bene prelevato in nome del Bene Comune continuasse per anni a venire “commercializzato”, trasformato da Acqua Pubblica a materia prima industriale. Un affare. Per decenni e decenni. Intere generazioni di consigli di amministrazione sono state chiamate a gestire depressioni carsiche, bacini idrografici, portanza, acque di supero, ma se si mettono su una bilancia i compensi percepiti e la vicinanza testimoniata ai partiti  a confronto con gli investimenti fatti, veri e funzionali, per tenere in esercizio le reti idriche, pesano di più i primi. Gli enormi sprechi di acqua sono alla base dei costi che lievitano per la gestione degli approvvigionamenti idrici casa per casa. E, beffa delle beffe, nelle bollette l’inefficienza si pesa proprio dove l’acqua viene prelevata. Pagano le famiglie, mentre gli enti sedicenti gestori pubblici viaggiano con rossi in bilancio da centinaia di milioni di euro: ma la circostanza riguarda soltanto l’Alto Calore, per decenni tronfio di raccomandati e superstipendi: con zero attenzione a reti e dispersione. Il risultato è che Acquedotto Pugliese e Abc Napoli sono, come aziende, in perfetta salute. Mentre Alto Calore deve scavare pozzi profondissimi (a Volturara ne ha tre di 160 metri) per prelevare acqua, investendo energia elettrica e dovendo pompare al doppio del ritmo, quindi al doppio della spesa, per coprire le perdite del reti. Oggi è del tutto inutile tentare di capire come, quando e grazie a chi l’etimologia s’è modificata, e il Raone è diventato prima Traone e poi Dragone. Di certo questo inghiottitoio, questa “bocca” carsica è l’antitesi di quello che rischia di rappresentare per l’Irpinia la Pavoncelli bis. Se a Volturara c’è la madre di ogni sorgente, la Pavoncelli bis è il padre di tutti gli inganni: anche qui in nome dell’acqua pubblica e del malinteso superiore bene comune. Un’opera idraulica che ingoierà in un colpo tutto quello che qui si raccoglie. La nemesi della gestione almeno paritaria nel confronto con i territori dove questa materia prima nasce. Finché è chiusa (l’opera mastodontica è ultimata ma è scaduto il commissariamento) c’è speranza.  Il Tribunale Superiore delle Acque nel 2007 e la Cassazione nel 2008 dichiararono la Pavoncelli bis opera da fermare. Ci pensò l’allora governo Berlusconi, nel 2009, a recintarla come opera di interesse nazionale affidandola ai poteri commissariali. Ora il Ministero delle Infrastrutture dovrà decidere nell’ambito di un accordo di programma cui partecipano non solo l’interessata regione Puglia ma anche la Regione Campania. In passato, riguardo l’Irpinia e centri come Volturara, maledettamente distratta. Ora vallo a capire cosa riservano altri luoghi palustri e malsani come i corridoi di palazzo Santa Lucia.

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AVELLINO NEWS Avellino, 37 milioni per le periferie. Ammessi a finanziamento tre progetti Il sindaco Festa: giornata storica, chiudiamo col degrado e le ferite del terremoto"

23 Luglio 2021, 10:00am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Avellino, 37 milioni per le periferie. Ammessi a finanziamento tre progetti Il sindaco Festa: giornata storica, chiudiamo col degrado e le ferite del terremoto"

INSERITO DA ANGELA CECERE 12 milioni per via Tedesco e Borgo ferrovia, 11 milioni per Quattrograna Est e via Morelli e Silvati e 13 milioni per rione Aversa Avellino. Sono tre le proposte del Comune di Avellino ammesse a finanziamento dal Programma nazionale della qualità dell’abitare (PinQua) del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili (Mims), con l’obiettivo di riqualificare tre quartieri della città:   1) via Francesco Tedesco, Borgo Ferrovia  per una cifra di  12.841.742,00; 2) Quattrograna EST - via Morelli e Silvati  per  un finanziamento di 10.954.380,00 3) Rione Aversa  per 13.000.000 milioni di euro. "Oggi è una giornata storica - proclama il Sindaco Gianluca Festa – Avellino chiude con il degrado e ricuce per sempre le ferite del terremoto; è una seconda ricostruzione, la restituzione a centinaia di famiglie di un alloggio dignitoso. Via Francesco Tedesco, Rione Aversa, via Morelli e Silvati saranno riqualificate grazie ad un investimento di 37 milioni di euro. Un intervento di rigenerazione urbana senza precederti che darà un nuovo volto alla città. Non soltanto nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale, ma un ridisegno dei tre quartieri, specialmente a Rione Aversa, mai considerato dalle precedenti amministrazioni comunali". " "Si è pensato a spazi per l’arricchimento culturale - continua il sindaco -  l’educazione ambientale e l’inclusione sociale, a soluzioni per la mobilità sostenibile ed anche a nuove forme dell’abitare, co - housing per studenti universitari. Un grande successo di quest’amministrazione, che in soli due anni sta raggiungendo obiettivi strategici per la città mai raggiunti prima".  Questi gli interventi:  28 alloggi ERP, sistema servizi ai piani terra (sala doposcuola, sala ballo, laboratorio ambientale per i bambini, sala antichi mestieri, ecc.) oltre alla realizzazione di campetto sportivo per ragazzi e orti urbani, piste ciclabili; 12 alloggi per 36 studenti universitari a rotazione, su un’area adiacente alla Stazione di Avellino con attività di servizio ai piani terra: uffici start-up Binario, co-working, sala studio, sala smart working, laboratorio ambientale con il Centro di Monitoraggio ambientale della Valle del Sabato, nell’ex sede del Macello comunale, ecc). E' prevista anche la realizzazione di un giardino con spazi destinati alla lettura, che ospiteranno eventi legati al progetto “CITTA' CHE LEGGE”, di cui Avellino è stata insignita per l’anno 2021. Per quanto riguarda Rione Aversa l’intervento prevede l’accorpamento dei 13 edifici (n. 104 alloggi) esistenti destinati ad ERP, in un unico complesso residenziale, a corte, destinando così l’area con maggiore superficie a volumi residenziali e la più piccola a zona a verde attrezzato. L’intervento prevede la realizzazione di nuovi alloggi ERP e di ERS, destinati ai ragazzi autistici e alle loro famiglie (n. 12 alloggi a rotazione) a supporto delle famiglie che usufruiranno del Centro per l'Autismo e dell'Istituto di Ricerca sulle devianze dello sviluppo e sulle disabilità dell’infanzia.  Il programma prevede anche la realizzazione di un Parco urbano dell'infanzia. Infine Quattrograna EST - via Morelli e Silvati - n. 2 nuovi immobili nZEB con n.24 alloggi di Edilizia residenziale pubblica in via Morelli e Silvati; - n. 11 immobili da riqualificare con n.132 alloggi di Edilizia residenziale pubblica a Quattrograna EST. - realizzazione di piste ciclabili e pedonali; - area per mercatino rionale; - valorizzazione del Museo Civico di Villa Amendola; - riqualificazione del Centro sociale “Samantha della Porta” per nuove funzioni.

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AVELLINO NEWS A Montella il nuovo Terminal Bus dell’Air per l’utenza dell’Alta Irpinia Domani la presentazione del progetto nella casa comunale di Montella

21 Luglio 2021, 10:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS A Montella il nuovo Terminal Bus dell’Air per l’utenza dell’Alta Irpinia Domani la presentazione del progetto nella casa comunale di Montella

INSERITO DA ANGELA CECERE Montella.  Sarà presentato domani, giovedì 22 luglio 2021, alle ore 11:30 presso la casa comunale di Montella il progetto del nuovo Terminal Bus dell’Air, con parcheggio, sale d’aspetto, ristori, info point e servizi igienici, che abbraccerà l’intero territorio dell’Alta Irpinia, mostrando così una volontà da parte dell’azienda di trasporti irpini di andare incontro alle esigenze delle aree interne. Quello di Montella è il terzo nuovo Terminal Bus, dopo quello di Avellino e Grottaminarda e consentirà agli utenti di raggiungere, con linee dirette, Avellino, Napoli ed anche l’Università degli Studi di Salerno a Fisciano. Alla conferenza stampa di presentazione del progetto di realizzazione del Terminal Bus nel Comune di Montella, in programma domani, sarà presente il sindaco Rizieri Buonopane, l’Amministratore delegato dell’Air Anthony Acconcia, il consigliere regionale On. Maurizio Petracca. La scelta di Montella non è casuale, ma è stata possibile anche grazie alla posizione del comune altirpino, che è il centro nevralgico della viabilità in Alta Irpinia. La realizzazione di questo progetto consente a tutta l’Alta Irpinia e non solo, di poter usufruire del servizio di trasporto in maniera funzionale alle proprie esigenze, soprattutto vivendo in un territorio, dove molto spesso i servizi scarseggiano.

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AVELLINO NEWS "Quest'estate gli eventi ci saranno: pronti fuochi e luminarie" Il sindaco Festa nella diretta social di stasera ha parlato anche del bomba Day

20 Luglio 2021, 10:00am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS "Quest'estate gli eventi ci saranno: pronti fuochi e luminarie" Il sindaco Festa nella diretta social di stasera ha parlato anche del bomba Day

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Consueta diretta facebook del lunedì sera del sindaco Festa. Il primo cittadino ha toccato soprattutto due temi: il cartellone di eventi estivi e le operazioni per il "Bomba Day" di domenica 25 luglio. CARTELLONE EVENTI “Abbiamo immaginato il cartellone ma non lo abbiamo ancora presentato a causa del Covid. I dati sono in leggero aumento ma l’amministrazione presenterà un cartellone più sobrio, dando spazio agli artisti locali. Parlo di rappresentazioni teatrali, di cinema. Stiamo immaginando un evento di Tango. Daremo spazio a mostre d’arte, ai burattini per i più piccoli. Poi ci saranno i fuochi e le luminarie ma stiamo attendendo di capire cosa accadrà con il Covid”. BOMBA DAY “Il 25 sarà il giorno del “bomba day”. Il Covid ha rallentato tutto e oggettivamente, la pandemia ha impedito fino ad oggi le operazioni. Ringrazio la Prefettura per il lavoro che ha portato avanti. Stiamo informando la cittadinanza per ciò che accadrà domenica. Nei prossimi giorni completeremo le operazioni in vista di domenica”.

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AVELLINO NEWS Movida violenta, la prefettura predispone la Ztl in via de Conciliis La decisione dopo le numerose lamentele dei residenti. Dal venerdì alla domenica dalle 20 in poi

16 Luglio 2021, 09:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Movida violenta, la prefettura predispone la Ztl in via de Conciliis La decisione dopo le numerose lamentele dei residenti. Dal venerdì alla domenica dalle 20 in poi

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Un piano di controllo contro la “movida violenta" nei fine settimana, in particolare per il capoluogo, è stato varato stamani nel corso della  riunione del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto di Avellino Paola Spena, cui hanno preso parte il questore, i vertici provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, il sindaco del capoluogo e il Presidente della Provincia. L’obiettivo, condiviso con l’amministrazione comunale, è quello di approntare misure che favoriscano il contemperamento dell’esigenza dei giovani di recuperare gli spazi di socialità con il rispetto delle indicazioni di carattere sanitario e con il diritto dei residenti al riposo nelle ore notturne.  Su questo fronte, per arginare il fenomeno dei frequenti passaggi di moto e auto ad alta velocità, con la musica a tutto volume, che recano disturbo alla quiete, si è concordato di istituire, in via sperimentale, dal venerdì alla domenica del prossimo week-end, dalle ore 20.00, una zona a traffico limitato lungo le strade che costituiscono i punti più sensibili, in particolare via De Conciliis, via Montuori e via Barone. L’amministrazione comunale assicurerà ogni necessario accorgimento per la migliore gestione della viabilità, al fine di evitare ricadute che si potrebbero determinare sul traffico veicolare. Restano confermate le disposizioni comunali che hanno imposto il divieto di vendita di bevande alcoliche e dell’uso di vetro e lattine oltre determinati orari, oltre al divieto di abbandono nelle aree pubbliche dei relativi contenitori, e quelle relative alla limitazione degli orari di diffusione della musica nei locali pubblici. Per corrispondere alle esigenze rappresentate dai residenti, il comune intensificherà, inoltre, gli interventi di pulizia finalizzati  a garantire il decoro urbano. Parallelamente, nelle aree interessate dalla maggiore presenza di ragazzi, è stato disposto un potenziamento mirato dei servizi da parte delle Forze dell’Ordine, con il supporto  della Polizia locale, anche per la verifica delle misure di prevenzione anti Covid e con il ricorso agli strumenti sanzionatori previsti dalla normativa di settore. «Il desiderio dei giovani di incontrarsi e condividere momenti di svago – sottolinea il prefetto Spena - non può prescindere dal rispetto delle regole di civile convivenza e di tutela sanitaria. Perciò chiedo ai giovani di divertirsi in sicurezza e in modo responsabile, nel rispetto delle esigenze di tutti». 

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AVELLINO NEWS Bomba day ad Avellino, il 25 luglio saranno evacuate 2000 persone In un raggio di 258 metri dal greto del Torrente Fenestrelle,

13 Luglio 2021, 09:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Bomba day ad Avellino, il 25 luglio saranno evacuate 2000 persone In un raggio di 258 metri dal greto del Torrente Fenestrelle,

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. E' stato definito nei dettagli il piano predisposto dalla Prefettura e dal comune di Avellino per evacuare, domenica 25 luglio, circa duemila persone che abitano in un raggio di 258 metri dal greto del Torrente Fenestrelle, dove nei mesi scorsi e' stato rinvenuto una bomba di alto potenziale risalente al secondo conflitto mondiale. L'ordigno, dopo essere trasferito in una cava di Atripalda (Avellino), verra' fatto brillare dai militari del 21 Reggimento genio Guastatori di Caserta. Nelle fasi della bonifica, l'area interessata verra' controllata anche da droni: l'eventuale presenza di persone nelle zone interdette, comportera' la temporanea sospensione dell'intervento. Con un'ordinanza, il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, ha disposto lo sgombero totale di due mila persone e di tutti i beni mobili ricadenti nell'area interessata dalle operazioni, a partire dalle 6:30. A disposizione delle persone che hanno difficolta' a trovare una sistemazione provvisoria fino alle 15:00, orario in cui e' prevista la conclusione dell'operazione, sono state individuate in zone centrali della citta' tre aree di attesa, presidiate dalle associazioni di volontariato con il successivo trasferimento con bus-navetta nell'area di accoglienza individuata presso il Campus scolastico di Contrada Baccanico. 

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AVELLINO NEWS Vaccini, solo 856 dosi somministrate in Irpinia. È caccia agli indecisi Crollo delle adesioni in provincia di Avellino

12 Luglio 2021, 10:10am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Vaccini, solo 856 dosi somministrate in Irpinia. È caccia agli indecisi Crollo delle adesioni in provincia di Avellino

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Vaccini, è caccia agli indecisi in Irpinia dove ieri, domenica 11 luglio 2021, sono state somministrate presso i Centri Vaccinali anti-covid dell’Asl di Avellino solo 856 dosi di vaccino. Ieri, come annunciato, stop alle attivita` in 12 dei 22 centri vaccinali anticovid della provincia di Avellino a seguito dell’indisponibilita` di nuove adesioni. Fermi, dunque, i centri vaccinali di Ariano Irpino, Atripalda, Cervinara, Flumeri, Grottaminarda, Mercogliano, Mirabella Eclano, Montella, Montefalcione, Monteforte Irpino, Moschiano e Solofra. Le attivita` di vaccinazione, in particolare per la somministrazione delle seconde dosi, questa mattina. Ieri intanto ecco dove sono stati somministrati i vaccini:

78 presso il Centro Vaccinale di Sant’Angelo dei Lombardi

60 presso il Centro Vaccinale di Montemarano

181 presso il Centro Vaccinale di Avellino 

 66 presso il Centro Vaccinale di Montoro

60 presso il Centro Vaccinale di Solofra  

48 presso il Centro Vaccinale di Vallata

180 presso il Centro Vaccinale di Mugnano del Cardinale

72 presso il Centro Vaccinale di Bisaccia

66 presso il Centro Vaccinale di Lioni

 45 presso le aziende

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AVELLINO NEWS Avellino, bomba per protestare contro le misure anti Covid: 2 arresti Dovranno rispondere anche dei reati di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico.

9 Luglio 2021, 10:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA AVELLINO - I carabinieri hanno eseguito due arresti per l'ordigno al Centro per l'impiego di Avellino. Gli indagati sono accusati di aver costruito e fatto brillare la bomba artigianale per scopi di eversione e terrorismo. L'inchiesta della Procura di Napoli si è concentrata su Ubaldo Pelosi, 51 anni, e Carmine Bassetti di 48 anni e ed è stata aviata nel maggio del 2020, subito dopo l'esplosione della bomba. Le investigazioni, quanto alla matrice eversiva dell'attentato, avrebbero evidenziato come gli indagati fossero simpatizzanti dell'ampia ed eterogenea realtà nazionale avversa ai provvedimenti restrittivi adottati dal Governo per fronteggiare l'emergenza sanitaria da Covid-19. L'evento delittuoso si collocherebbe quindi in un periodo storico di forti tensioni sociali caratterizzate da proteste di piazza e iniziative di contestazione al potere statuale tanto a livello centrale quanto regionale. A conferma di ciò, è stato accertato che gli indagati avevano aderito all'iniziativa, ascrivibile all'epoca al contesto dei "movimenti spontanei popolari" ed avente dimensione nazionale, di querelare il presidente del consiglio dei ministri per i reati di "attentato contro la costituzione dello stato, abuso d'ufficio e violenza privata", con riferimento all'adozione dei provvedimenti restrittivi in materia di emergenza pandemica. Le investigazioni, particolarmente complesse e delicate, oltre ad evidenziare intenti "rivoluzionari" palesati dagli indagati nel corso di manifestazioni pubbliche organizzate nel territorio del Comune di Avellino, avrebbero dimostrato che gli stessi, nonostante alcune attività di perquisizione avessero svelato l'esistenza dell'indagine, avevano pianificato un'ulteriore azione violenta, nei loro intenti ancora più pericolosa, che tuttavia non portavano a compimento. Dovranno rispondere anche dei reati di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico. LA CITTA

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AVELLINO NEWS Fecero esplodere ordigno al centro per l'impiego di Avellino: due arresti In manette due persone per terrorismo ed eversione. Avevano pianificato nuova azione violenta

8 Luglio 2021, 10:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Fecero esplodere ordigno al centro per l'impiego di Avellino: due arresti In manette due persone per terrorismo ed eversione. Avevano pianificato nuova azione violenta

INSERITO DA ANGELA CECERE Avevano pianificato un'ulteriore azione violenta, nei loro intenti ancora più pericolosa, non portata però a compimento... Avellino. Il Ros unitamente al Comando Provinciale Carabinieri di Avellino ha eseguito 2 misure cautelari in carcere, emesse dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, nei confronti di due indagati gravemente indiziati di aver fabbricato, portato in luogo pubblico e fatto esplodere, in concorso fra loro, per finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico, un ordigno artigianale di "importante potenziale esplosivo” che causava un significativo danneggiamento al portone blindato del Centro per l’Impiego di Avellino. L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli, è stata avviata nel maggio 2020, a seguito della deflagrazione del menzionato ordigno artigianale.  Ai due indagati Ubaldo Pelosi, 51 anni, e Carmine Bassetti, 48 anni, viene contestata tra l'altro, l'aggravante terroristico-eversiva Le investigazioni, quanto alla matrice eversiva dell’attentato, hanno evidenziato come gli indagati fossero simpatizzanti dell’ampia ed eterogenea realtà nazionale avversa ai provvedimenti restrittivi adottati dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19. L’evento delittuoso si colloca quindi in un periodo storico di forti tensioni sociali caratterizzate da proteste di piazza e iniziative di contestazione al potere statuale tanto a livello centrale quanto regionale. A conferma di ciò, è stato accertato che gli indagati avevano aderito all’iniziativa, ascrivibile all’epoca al contesto dei “movimenti spontanei popolari” ed avente dimensione nazionale, di querelare il Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempre per i reati di “attentato contro la costituzione dello stato, abuso d’ufficio e violenza privata”, con riferimento all’adozione dei provvedimenti restrittivi in materia di emergenza pandemica. Le investigazioni, particolarmente complesse e delicate, oltre ad evidenziare intenti “rivoluzionari” palesati dagli indagati nel corso di manifestazioni pubbliche organizzate nel territorio del Comune di Avellino, hanno dimostrato che gli stessi, nonostante alcune attività di perquisizione avessero disvelato l’esistenza dell’indagine, avevano pianificato un’ulteriore azione violenta, nei loro intenti ancora più pericolosa, non portata però a compimento.

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