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avellino news

AVELLINO NEWS "Guardaci Madre": il messaggio del Vescovo per la festa dell'Assunta La celebrazione per il secondo anno condizionata dalla pandemia

14 Agosto 2021, 09:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

guardaci madre il messaggio del vescovo per la festa dell assunta

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Guardaci, Madre, in questa tua festa che sa di amaro come nel dopoguerra, come nel dopo terremoto quando più umili e umidi erano incollati gli occhi degli avellinesi alla tua cara immagine. Guardaci perché c’è sempre un “dopo” (i nostri figli dicono “after”), una morte, una tragedia, un lutto, una catastrofe che mette in ginocchio la nostra presunzione “postcristiana”. Guardaci, con sulle spalle il peso di questi due anni passati al contagocce di DPCM attesi e temuti, con la città che aveva i suoi coprifuoco e nel silenzio passavano le sirene delle autoambulanze, come il carro dei monatti, e tutti con la paura che si fermassero sotto casa. Si sono consumate le candele della candelora che ieri allontanavano gli aerei gravidi di bombe e i temporali che schiaffeggiavano i vetri mentre le mamme come sacerdotesse ti invocavano con “Tuono, vai via come è alto il Nome di Maria!”. Ci sembrava, da bambini, che quel Nome fosse un parafulmini e attirasse in un gorgo di salvezza il rombo dei bombardieri, il ruggito dei terremoti, l’odore del colera ed ogni male, anche il terrore dell’uomo nero che visitava i nostri incubi notturni. Con le candele che non crepitano più è scomparsa anche la fede dal cuore dei tuoi figli? Guardaci, Madre, che rischiamo di tornare cannibali sulle chiatte dei nostri continui naufragi dove invece che “fare partito tra noi” ci allontaniamo gli uni dagli altri e remiamo in direzioni diverse che ci fanno girare in tondo. Guardaci Tu, che noi non abbiamo più il coraggio di guardarci, di salutarci, di chiamarci per nome, di toccarci per sentirci ancora vivi e… fratelli. Ci ha divisi anche il vaccino con un “NO” che sembra bandiera di libertà e nasconde confusione e divisione. Guardaci, Madre, chè le famiglie hanno retto alla clausura forzata, ma si sono ammalate di aggressività e violenza, chè ad un primo momento di unità nazionale ed europeo è subentrata la contrapposizione e la guerra ideologica che è come chiedere ad un malato in “codice rosso” al Pronto Soccorso per quale squadra abbia tifato nello scorso campionato come condizione per sottoporlo alle prime cure d’urgenza. Guardaci, tu lo sai che la salvezza non si coniuga mai al singolare, ma è sempre questione di molti, di tanti, di tutti. Guardaci, Madre, che ci cibiamo di pane e psicofarmaci perché il livello dell’ansia è cresciuto anche nei ragazzi e nei bambini e le fiabe non hanno più il potere di farci addormentare credendo che si possa vivere “tutti felici e contenti”. Guarda gli sguardi persi di tanti che vagano e hanno smarrito l’orientamento, gli occhi bassi dei vecchi che fino a ieri erano enciclopedie di speranza, i nostri volti ancora “banditi” e le mascherine che velano i sorrisi che sfioriscono dietro un sipario che, a tratti, abbiamo paura sia calato per sempre. Guardaci, Madre, con i tre mesi di digiuno eucaristico che ancora ci pesano il cuore e le comunità parrocchiali intubate in coma farmacologico come mai era accaduto in duemila anni di storia cristiana. Guardaci, ancora in affanno a cercare vie nuove all’Evangelo che non vengono alla mente perché algido è il cuore. Anche quest’anno non passerà la Tua cara Immagine per le nostre strade pagane a raccogliere sguardi e preghiere, invocazioni e bestemmie, a benedire che è come portare carezze su malati terminali. Guardaci, e, in questa notte mancante di luna, accendi stelle per i più disperati tra noi. Guardaci, Madre, in questi giorni in cui la violenza domestica avvelena i rapporti più sacri e siamo tentati di gridare: “Si salvi chi può!”. Volgi il tuo sguardo a questa città che non dal Rione “Quattrograne” o da “San Tommaso” vede insorgere violenza, ma dal salotto del Centro, dai tappeti dell’Avellino-bene sgorga sangue, da quei luoghi che ieri rappresentavano la memoria storica e in cui si distillava il futuro dell’Irpinia e non solo. Guardaci, Madre, in questo giorno in cui ad ogni avellinese lontano pesava l’esilio e “casa” era il Corso illuminato e Piazza Libertà assiepata di sguardi, era la facciata della Cattedrale, ora coperta per lavori, da cui uscivi Regina a dispensare grazie e in cui rientravi come in una reggia di luce. Guardaci, Guardaci ancora, nel Tuo sguardo prendiamo contezza del presente difficile e speranza per altri anni in cui riprendere a fare festa per Te, con Te assunta in cielo. Guardaci, Madre, nei tuoi occhi ritroviamo Gesù il Salvatore e la nostra umanità perduta. Nel Tuo sguardo riprendiamo a tessere l’umano e la grammatica del bene per nuove stagioni di rinascimento. OTTOPAGINE

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AVELLINO NEWS Visite gratis, a Serino due giornate di prevenzione sanitaria

13 Agosto 2021, 09:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

foto Ottopagine.it -

foto Ottopagine.it -

INSERITO DA MORENA MOTTA Nel segno del messaggio “Prevenire è meglio che curare” continua la campagna di prevenzione sanitaria gratuita che si svolge presso i locali dell'oratorio parrocchiale di Rivottoli di Serino. E stavolta, grazie al prezioso impegno di Salvatore De Feo, sono state organizzate due giornate di prevenzione con visite gratuite. Si comincia venerdì 20 agosto quando ci sarà la giornata di prevenzione urologica: dalle 17 alle 19 saranno effettuate visite ed ecografie con l'intervento di un professionista affermato come l'urologo Elia De Simone (nella foto con Salvatore De Feo). Gli organizzatori sottolineano che saranno rispettate tutte le norme relative al covid 19 e, quindi, tutti gli interessati dovranno presentarsi muniti di mascherina. Il secondo appuntamento della campagna di prevenzione è previsto per lunedì 30 agosto quando - presso l'oratorio parrocchiale di Sala di Serino - si svolgerà la giornata di prevenzione dedicata alla consulenza nutrizionale (ore 17-19) con l'intervento della dottoressa Paola Saccone. I due appuntamenti si svolgono in collaborazione con le parrocchie locali, con il comune di Serino e l'associazione "Cuore amico".

Per info e prenotazioni per le due giornate di prevenzione fare riferimento a Salvatore De Feo (347.55.60275).

FONTE www.ottopagine.it

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AVELLINO NEWS Arriva l'ok dalla Regione, il Ferragosto è salvo Si parte. Il 14 luminarie, il 15 i fuochi piro-musicali

12 Agosto 2021, 08:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

arriva l ok dalla regione il ferragosto e salvo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Luongo: "Rassegna mai in discussione" Avellino. Il Ferragosto avellinese è salvo. Arriva l'ok dalla Regione Campania. Ora l'amministrazione comunale in tre giorni farà un affidamento diretto e si monteranno le luminarie. “La rassegna non è mai stata in discussione – precisa l'assessore agli Eventi Stefano Luongo. Ci saranno le luci dal 14, i fuochi piromusicali il 15 nel piazzale dello stadio". Dopodichè - prosegue - dedicheremo tanto spazio ad eventi culturali, rassegne teatrali e spettacoli di danza. Un programma più sobrio a causa del covid ma ci saranno più luminarie che arriveranno fino al Mercatone ed eventi fino alla fine di settembre. Partiremo dall’ex Eliseo che ospiterà teatro e cinema all’aperto per una ventina di giorni ma la grande novità è che il Ferragosto sarà celebrato anche nell'anfiteatro del Mercatone dove allestiremo spettacoli musicali". Il tutto tentando di valorizzare gli artisti locali e dare un supporto economico ad un settore che da due anni a questa parte è stato molto penalizzato dall’emergenza pandemica. Non abbiamo voluto fare grandi cose adesso per un senso di rispetto e per non creare situazioni di assembramento perchè il virus è ancora in circolazione ma l'obiettivo è organizzare un grande Natale”. Confermato anche l'evento clou con lo show di Francesco Paolantoni Biagio Izzo e Stefano Di Martino in programma il 27 a campo Genova. “Uno spettacolo non organizzato da noi direttamente ma per il quale abbiamo dato con grande piacere massima disponibilità e collaborazione”. di Angelo Giuliani OTTOPAGINE

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AVELLINO NEWS Ariano senz'acqua, Franza scrive all'Alto Calore: grave disservizio ora basta

11 Agosto 2021, 09:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Ariano senz'acqua, Franza scrive all'Alto Calore: grave disservizio ora basta

INSERITO DA MORENA MOTTA Arriva Lucifero e l’Alto Calore comunica che a seguito di riduzione di portata idrica da parte dell’ERIM, nonché dell’aumento dei consumi, dovuto alle alte temperature insieme all’incremento della popolazione per la settimana di Ferragosto, potranno verificarsi disservizi dell’approvvigionamento idrico. In pratica i rubinetti resteranno a secco proprio nella settimana più rovente dell'anno. Per ora i comuni interessati sono Montaguto, Mercogliano e Montemiletto, ma l'azienda di Corso Europa ha già fatto sapere che il disservizio potrebbe verificarsi anche in altri territori della provincia di Avellino e Benevento.

Da Ariano il sindaco Enrico Franza ha inviato una lettera all'azienda chiedendo un incontro urgente anche alla presenza di un delegato del Comitato civico che si è costituito per concordare soluzioni tese ad attenuare i disagi.

"Ci è dato di constatare che è decisamente grave che il servizio pubblico di erogazione idrica venga improvvisamente interrotto senza fornire giustificazioni e soprattutto senza un adeguato preavviso - scrive il primo cittadino del tricolle -  Ancor più grave è se tale disservizio si ripete nei mesi caldi della stagione estiva provocando una grave impatto sulla popolazione per le difficoltà ad attendere all'igiene personale e della casa, per l'impossibilità di usare acqua calda e più in generale per l'impossibilità di soddisfare le esigenze di vita primarie e basilari di quelle categorie più sensibili e bisognose come bambini, anziani e disabili. Così si sta registrando che sistematicamente tutte le sere il servizio idrico viene interrotto dalle ore 21.00 alle ore 6.00 del mattino in determinati quartieri. L'acqua è un bene pubblico e vitale e secondo l'ONU un "diritto umano universale e fondamentale" per tutti i cittadini e la sua interruzione improvvisa quanto ingiustificata configura gli estremi del reato di cui all'art. 340 del Codice Penale. Allo stato risulta un elevato disagio sociale e ancor più gravi inadempienze da parte di chi avrebbe dovuto dare attuazione del servizio o quanto meno fornire una minima comunicazione e giustificazione sulle eventuali ragioni di tale disservizio - aggiunge Franza  - Pertanto si chiede un incontro urgente anche alla presenza di un delegato del Comitato civico all'uopo costituito per concordare soluzioni tese ad attenuare disagi per la popolazione".

FONTE www.ottopagine.it di Rossella Strianese

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AVELLINO NEWS Calitri, controlli sui luoghi di lavoro: denunciato un imprenditore edile

10 Agosto 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Calitri, controlli sui luoghi di lavoro: denunciato un imprenditore edile

INSERITO DA MORENA MOTTA Prosegue l’azione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, quotidianamente impegnati in controlli tesi a garantire rispetto della legalità anche sui luoghi di lavoro, ancora troppo spesso scenari di incidenti le cui conseguenze sono rese maggiormente tristi dal fatto che il più delle volte risultano corollario del mancato rispetto di normative e procedure di sicurezza.

Nell’ambito di tali servizi, finalizzati tra l’altro al contrasto dell’abusivismo edilizio nelle fasce protette, i Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi hanno proceduto al controllo di vari cantieri edili.

Dall’accesso ispettivo eseguito presso un cantiere di Calitri dai militari della locale Stazione, unitamente a personale dell’Ispettorato del Lavoro di Avellino, oltre alla mancanza di idonei servizi igienici a disposizione dei lavoratori, sono emerse irregolarità connesse al ponteggio utilizzato.

A carico del titolare dell’impresa edile è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

FONTE www.irpinianews.it

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AVELLINO NEWS No vax, caccia ai non vaccinati nell'Asl di Avellino: 30 dipendenti nel mirino I dati della Regione, le verifiche dell'azienda. Rischio sospensione per chi non si vaccina

7 Agosto 2021, 14:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

no vax caccia ai non vaccinati nell asl di avellino 30 dipendenti nel mirino

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si lavora per accertare ogni caso. Qualche dipendente dell’asl potrebbe, infatti, non essersi sottoposto al vaccino per comprovate esigenze mediche, ad esempio per motivi di salute. Avellino. Emergenza coronavirus, è caccia ai no vax tra medici, infermieri e altro personale dell’Asl di Avellino. Sono 30 i nominativi che sono stati trasmessi dalla Regione Campania agli uffici di Via Degli Imbimbo e per i quali sono sono state avviate le procedure previste dal Decreto del 1 aprile. Si tratta di personale che svolge attività a diretto contatto con i pazienti medici, infermieri, e altri lavoratori in carico all’azienda. Qualora i dipendenti non provvedano a vaccinarsi e a darne nota all’azienda sanitaria si procederà con la sospensione, senza stipendio, che durerà fino al termine dello stato di emergenza Covid (attualmente fissato al 31 dicembre) oppure fino all'adempimento dell'obbligo vaccinale, previsto da una disposizione nazionale per il personale sanitario. Si lavora per accertare ogni caso. Qualche dipendente dell’asl potrebbe, infatti, non essersi sottoposto al vaccino per comprovate esigenze mediche, ad esempio per motivi di salute. La legge voluta dal governo Draghi prevede che possono ritenersi esenti dal vaccino solo chi presenta «specifiche condizioni cliniche appositamente certificate». Tutte procedure che variano esaminate accuratamente. Solo dopo aver completato l’iter di analisi si potrà procedere in caso contrario ad avviare le procedure di sospensione per eventuali lavoratori no vax. A prevedere il giro di vite contro i sanitari no vax è il Dl 44 approvato a fine maggio dal Parlamento. Da Palazzo Santa Lucia viene spiegato che l’iter per arrivare alla sospensione dei medici prevede delle immancabili lungaggini procedurali, ma si è già al lavoro per andare avanti. di Simonetta Ieppariello OTTOPAGINE

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AVELLINO NEWS Acqua, resa dei conti: commissariamento e fondi europei a rischio Per i ritardi nell'individuazione dei gestori unici (con criteri Ue) in quattro province

3 Agosto 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Acqua, resa dei conti: commissariamento e fondi europei a rischio Per i ritardi nell'individuazione dei gestori unici (con criteri Ue) in quattro province

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino.  Sulla gestione dell'acqua siamo arrivati, come al solito in Campania, alla resa dei conti dettata dall'emergenza: sono a rischio tutti i fondi del Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza. Ovvero, rischia di saltare la quota parte della montagna di miliardi che l'Ue ha messo a disposizione relativamente all'ammodernamento di tutta l'impiantistica Lo scoglio, l'ostacolo, è la mancata individuazione, con criteri certi e certificati dall'Unione europea, non clientelari e oscuri come siamo abituati da decenni, dei gestori unici. In ritardo sono Avellino, Benvento, Caserta e Napoli. Non si sa come, non si capisce perché, ma Salerno ha saputo guardare più avanti di tutti. A dare l'allarme, inoltrando la richiesta ufficiale di commissariamento della Campania (fra le altre regioni del Mezzogiorno) è l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, in pratica l'organismo tecnico che sovrintende a ogni scelta che si va a operare riguardo reti e gestioni idriche. La “segnalazione” all'esecutivo guidato da Draghi dovrebbe avere esiti abbastanza rapidi. Con l'arrivo del Commissario tutti i traccheggiamenti in Regione Campania sarebbero superati e le gare, proprio in virtù dei fondi a rischio, avviate motu proprio. La nota diffusa dall'Arera parla chiaro: «Permane nel nostro Paese un Water Service Divide: persistono situazioni, principalmente nel Sud e nelle Isole, in cui si perpetuano inefficienze. Il PNRR inviato alla Commissione Europea evidenzia come "nel Mezzogiorno l'insufficiente presenza di gestori industriali e l'ampia quota di gestione in economia, traccia un quadro del comparto idrico molto frammentato e complesso (...). Precedenti esperienze dimostrano che nel Mezzogiorno l'evoluzione autoctona del sistema non è percorribile senza un intervento centrale finalizzato alla sua risoluzione». In coerenza con tale obiettivo, Arera giudica condizioni necessarie per l'allocazione delle risorse del PNRR e per l'efficace implementazione degli interventi selezionati, la presenza di un ente di governo dell'Ambito pienamente operativo ed il completamento delle procedure di affidamento del servizio ad un gestore integrato. L'Autorità ha pertanto ritenuto opportuno segnalare al Governo e al Parlamento l'utilità di interventi normativi di modifica delle vigenti previsioni legislative per accelerare l'affidamento del servizio idrico integrato. In particolare Arera ritiene necessario prevedere un termine perentorio entro cui concludere i processi di affidamento, un supporto tecnico agli enti territoriali che ne avessero necessità, l'affidamento ad un soggetto societario a controllo pubblico nel caso decorrano i termini previsti, a tutela della continuità di servizio ai cittadini”.

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AVELLINO NEWS Le fiamme continuano a mettere in ginocchio l'Irpinia, grosso incendio in via Provinciale Atripalda

2 Agosto 2021, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Le fiamme continuano a mettere in ginocchio l'Irpinia, grosso incendio in via Provinciale Atripalda

INSERITO DA ANGELA CECERE Anche nella giornata di oggi, i  Vigili del Fuoco di Avellino e delle cinque sedi distaccate, sono stati impegnati in interventi per incendi che hanno interessato boschi, macchia mediterranea e sterpaglie  Anche nella giornata di oggi, i  Vigili del Fuoco di Avellino e delle cinque sedi distaccate, sono stati impegnati in interventi per incendi che hanno interessato boschi, macchia mediterranea e sterpaglie. Nello specifico, le immagini che vi proponiamo sono state girate nel pomeriggio di oggi in via Provinciale ad Atripalda. Le fiamme continuano a mettere in ginocchio l'Irpinia. 

AVELLINO TODAY

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AVELLINO NEWS Avellino, le giostre di ferragosto si trasferiscono all'ex Corea Il Comune ha dato l'ok all'allestimento del parco giochi tra Via degli Imbimbo e via Piave

28 Luglio 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Avellino, le giostre di ferragosto si trasferiscono all'ex Corea Il Comune ha dato l'ok all'allestimento del parco giochi tra Via degli Imbimbo e via Piave

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo due anni tornano le giostre e per la prima volta non saranno allocate al Campetto Santa Rita Avellino. Dopo due anni di assenza causa covid da domani il parco divertimenti che solitamente accompagna le festività estive in città apre ufficialmente i battenti. Non sarà a Campetto Santa Rita né davanti allo Stadio Partenio (dove è previsto lo spettacolo di fuochi pirotecnici), ma per la prima volta le giostre saranno collocate nel parcheggio dell'ex rione Corea, tra via Piave e via Imbimbo. Nell'ordinanza comunale firmata dal vice comandante della Polizia municipale, Domenico Sullo, si legge che tutti i pareri per la sicurezza e il rispetto delle prescrizioni Covid sono stati resi. Fino al 24 agosto il parco divertimenti allieterà le serate estive, dunque ben oltre le festività dell'Assunta, richiamando come ogni anno centinaia di famiglie con bambini e ragazzi da tutto l'hinterland.

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AVELLINO NEWS Volturara, madre di ogni sorgente: acqua a Napoli, costi all'Irpinia L’inghiottitoio del Dragone è l’antitesi della Pavoncelli bis, che potrà solo prendere e distruggere

27 Luglio 2021, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Volturara, madre di ogni sorgente: acqua a Napoli, costi all'Irpinia L’inghiottitoio del Dragone è l’antitesi della Pavoncelli bis, che potrà solo prendere e distruggere

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. C’è l’organo a canne, nella chiesa di San Nicola di Bari. Ci sono gli abiti contadini di fine ‘800 e i rudimentali strumenti di una vita quotidiana che non ha mai richiamato al lusso e al divertimento, piuttosto al lavoro e alla vita in simbiosi con gli animali.  C’è il verde sconfinato dove puoi correre e correre, a perdifiato come nella canzone, senza mai incontrare un’anima viva. E poi ci sono le storie di uomini, legate a figure reali del brigantaggio, o la magia, i misteri, le leggende che scomodano gli eroi e orrendi mostri a guardia di tesori. Magari da qualche parte c’è qualcuno, chino davanti un vecchio scrittoio, che sta ultimando il copione e poi spunterà un nuovo albero degli zoccoli. Un genio, come quello di Ermanno Olmi, che intrecci vita e sogni facendo di Volturara e della sua piana un capolavoro del terzo millennio: umanità e sogni dell’Alta, piuttosto che della bassa bergamasca. La natura qui ha creato il suo paradiso e lo ha difeso con montagne superbe: il Terminio, il Cervialto, Costa, Chiarini, Foresta, Valle dei Lupi, Calcara d'Alessio, mettendole a guardia del bene più prezioso di cui una comunità possa disporre: l’acqua. Volturara è la madre di tutte le sorgenti, l’invaso da cui tutto si dipana per raggiungere Serino, Cassano fino a Caposele.  Anche qui, nel primo decennio ‘900, ha avuto origine il grande saccheggio delle risorse idriche per destinarle alla sete di milioni di persone a Napoli. Come Caposele, che nel 1906 venne tagliata in due per dare le sorgenti all’Acquedotto Pugliese, ai residenti venne lasciato in obbligo l’ambiente lacustre e malsano del Dragone. Non poteva essere modificato, bonificato, migliorato per non rischiare di cambiare le vene profonde che alimentano acqua della Serra, acqua Nuci, acqua Mieroli, Tufara, acqua di zà Maria a valle, acqua dei Calandroni, acqua delle Logge, acqua degli Uccelli a monte. E puntualmente, come per Caposele con l’Acquedotto Pugliese, o Serino con l’Acquedotto napoletano, la principale risorsa viene prelevata in nome di un più alto senso del bene comune, ma lasciando al territorio tutte le conseguenze negative costituite dalle mancate opportunità. A Volturara c’è addirittura un Regio Decreto a ricordarlo, a imporre per legge il vilipendio: il 639 del 14 settembre 1906. Nel delimitare le zone malariche della provincia di Avellino, per Volturara si stabiliva infetta: “…la Piana del Dragone. Considerando che alla bonifica del Dragone s'oppone all'interesse della Città di Napoli, giacché si ritiene che le sorgenti del Serino, che forniscono di acqua potabile quella città, siano alimentate almeno in parte dalle infiltrazioni del bacino del Dragone… considerando che l'esecuzione di un progetto di radicale bonifica importerebbe una spesa troppo elevata in confronto al vantaggio che ne ricaverebbe la zona relativamente limitata dei terreni soggetti all'inondazione… non si dia luogo a procedere sul bonificamento del Lago Dragone".  Eccolo segnato il destino di decine di migliaia di metri cubi d’acqua al secondo, che sprofondano in un inghiottitoio creato da un terremoto nel 1400. Per i Sanniti era il Rava, il Raone quando prendeva spazio, per poi diventare il Traone. Persino Garibaldi si è dovuto occupare della necessità di bonificare la piana del Dragone, ma anche l’eroe dell’Italia unita alla salute degli irpini ha dovuto preferire l’acqua per Napoli. Soltanto 60 anni dopo quel regio decreto, grazie all’iniziativa di un medico provinciale, con un decreto dell’allora presidente della Repubblica Saragat, Volturara è tornata terra sana. Ma la materia prima ha continuato a correre verso la metropoli, lasciando che il bene prelevato in nome del Bene Comune continuasse per anni a venire “commercializzato”, trasformato da Acqua Pubblica a materia prima industriale. Un affare. Per decenni e decenni. Intere generazioni di consigli di amministrazione sono state chiamate a gestire depressioni carsiche, bacini idrografici, portanza, acque di supero, ma se si mettono su una bilancia i compensi percepiti e la vicinanza testimoniata ai partiti  a confronto con gli investimenti fatti, veri e funzionali, per tenere in esercizio le reti idriche, pesano di più i primi. Gli enormi sprechi di acqua sono alla base dei costi che lievitano per la gestione degli approvvigionamenti idrici casa per casa. E, beffa delle beffe, nelle bollette l’inefficienza si pesa proprio dove l’acqua viene prelevata. Pagano le famiglie, mentre gli enti sedicenti gestori pubblici viaggiano con rossi in bilancio da centinaia di milioni di euro: ma la circostanza riguarda soltanto l’Alto Calore, per decenni tronfio di raccomandati e superstipendi: con zero attenzione a reti e dispersione. Il risultato è che Acquedotto Pugliese e Abc Napoli sono, come aziende, in perfetta salute. Mentre Alto Calore deve scavare pozzi profondissimi (a Volturara ne ha tre di 160 metri) per prelevare acqua, investendo energia elettrica e dovendo pompare al doppio del ritmo, quindi al doppio della spesa, per coprire le perdite del reti. Oggi è del tutto inutile tentare di capire come, quando e grazie a chi l’etimologia s’è modificata, e il Raone è diventato prima Traone e poi Dragone. Di certo questo inghiottitoio, questa “bocca” carsica è l’antitesi di quello che rischia di rappresentare per l’Irpinia la Pavoncelli bis. Se a Volturara c’è la madre di ogni sorgente, la Pavoncelli bis è il padre di tutti gli inganni: anche qui in nome dell’acqua pubblica e del malinteso superiore bene comune. Un’opera idraulica che ingoierà in un colpo tutto quello che qui si raccoglie. La nemesi della gestione almeno paritaria nel confronto con i territori dove questa materia prima nasce. Finché è chiusa (l’opera mastodontica è ultimata ma è scaduto il commissariamento) c’è speranza.  Il Tribunale Superiore delle Acque nel 2007 e la Cassazione nel 2008 dichiararono la Pavoncelli bis opera da fermare. Ci pensò l’allora governo Berlusconi, nel 2009, a recintarla come opera di interesse nazionale affidandola ai poteri commissariali. Ora il Ministero delle Infrastrutture dovrà decidere nell’ambito di un accordo di programma cui partecipano non solo l’interessata regione Puglia ma anche la Regione Campania. In passato, riguardo l’Irpinia e centri come Volturara, maledettamente distratta. Ora vallo a capire cosa riservano altri luoghi palustri e malsani come i corridoi di palazzo Santa Lucia.

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