AVELLINO NEWS Rischio clinico, esperti a confronto al Moscati di Avellino Da martedì al via la tre giorni
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INSERITO DA ANGELA CECERE Lo scambio di informazioni e di esperienze, l’analisi comparata degli errori sono infatti elementi utili - perché basati su fatti concreti - per ottimizzare l’organizzazione dei percorsi ospedalieri in funzione della riduzione del rischio Avellino. Si chiude all’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino il ciclo di tre giornate formative e di approfondimento sul tema “La misura della sicurezza e della qualità delle cure. Il monitoraggio continuo dei processi di clinical risk management”, organizzato insieme all’Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli e all’Asl di Salerno. Martedì prossimo, 16 gennaio, presso l’aula magna della Città ospedaliera (primo piano, settore B), alle ore 9, il Direttore generale dell’Azienda Moscati, Renato Pizzuti, e il Direttore generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Servizio Sanitario della Regione Campania, Antonio Postiglione, apriranno i lavori dell’incontro conclusivo (le prime due giornate si sono svolte a Salerno e a Napoli). Interessanti gli argomenti che saranno trattati: dagli strumenti per arricchire la cultura del rischio all’obbligo assicurativo delle strutture sanitarie; dalla gestione del contenzioso medico-legale al monitoraggio dell’organizzazione ospedaliera. L’evento si chiuderà con un momento di confronto tra specialisti in Chirurgia generale e oncologica sugli eventi avversi in sala operatoria. «La condivisione tra Aziende della stessa regione delle conoscenze su un tema così importante come la sicurezza delle cure – sottolinea il manager Pizzuti - sicuramente rappresenta un approccio valido per attuare azioni di miglioramento dei processi di cura. Lo scambio di informazioni e di esperienze, l’analisi comparata degli errori sono infatti elementi utili - perché basati su fatti concreti - per ottimizzare l’organizzazione dei percorsi ospedalieri in funzione della riduzione del rischio per operatori e pazienti e per elevare gli standard assistenziali».
OTTO PAGINE
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