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PUGLIA E CALABRIA NEWS Colletta collega, rimosso presidio Ilva Usb, 'auspicio accorato di una rapida soluzione'

7 Maggio 2013, 09:53am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Colletta collega, rimosso presidio Ilva397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  - TARANTO, 7 MAG - L'Usb ha rimosso il presidio nella sede della Direzione Ilva, attuato da ieri dopo la decisione dell'azienda di non acquisire per ora il documento con le firme di circa tremila dipendenti che intendono devolvere il corrispettivo di novemila ore di lavoro e di ferie al collega Stefano Delli Ponti, malato di tumore. "Licenziamo l'accaduto con l'auspicio accorato di una rapida soluzione della questione e di garantire quanto prima il diritto alla cura per Stefano".
ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Donna morta in Calabria, fermato uomo Deceduta in ospedale per le percosse

7 Maggio 2013, 09:51am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Donna morta in Calabria, fermato uomo397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  - REGGIO CALABRIA, 7 MAG - Un uomo, di cui non sono state rese note le generalita', e' stato fermato dai carabinieri a Reggio Calabria con l'accusa di avere picchiato una donna di 53 anni, Immacolata Rumi, morta in ospedale per le percosse subite. La morte della donna, avvenuta negli Ospedali riuniti di Reggio, risale a sabato scorso. Le indagini proseguono per accertare il rapporto intercorrente tra la donna morta e l'uomo responsabile delle percosse ai suoi danni che ne avrebbero provocato la morte.
ANSA

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SEZIONE SICILIA NEWS Minacce a Lumia-Crocetta,indagato Arnone Da Procura Agrigento ipotesi di tentata estorsione

7 Maggio 2013, 09:45am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Minacce a Lumia-Crocetta,indagato Arnone397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  - CATANIA, 7 MAG - Avrebbe esercitato ''pressioni politiche per ottenere una candidatura'' alle regionali del 2012 nella lista del candidato governatore Rosario Crocetta, spingendosi oltre, tanto da indurre la Procura di Agrigento a iscriverlo nel registro degli indagati per tentata estorsione.

Protagonista della vicenda e' l'avvocato Giuseppe Arnone, nome storico delle lotte ambientaliste in Sicilia, mentre come parti lese sono indicate il presidente della Regione e il senatore del ''Megafono'' Beppe Lumia.
ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO I processi di Berlusconi restano a Milano i legali annunciano nuova istanza di rinvio

7 Maggio 2013, 09:41am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI MILANO - Restano a Milano i processi a Silvio Berlusconi. Per i giudici della Cassazione non sussiste prova del «legittimo sospetto» di una presunta «ostilità» degli uffici giudiziari del capoluogo lombardo nei confronti del Cavaliere. Il dispositivo della sentenza, firmato dal presidente della sesta sezione penale Giovanni De Roberto, è essenziale: «Si rigetta la richiesta di rimessione e si condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali». Niente trasferimento a Brescia per i procedimenti Mediaset e Ruby, dunque, e Berlusconi non nasconde la sua preoccupazione per il «fumus persecutionis» che a suo dire inquina le decisioni del magistrati milanesi. «Confido in una sentenza di piena assoluzione a meno che si voglia ancora una volta eliminarmi attraverso la via giudiziaria. Un tentativo che avviene da oltre vent’anni», afferma l’ex premier. 

VERDETTI IMMINENTI
La rimessione per legittimo sospetto è una strada già tentata dal Cavaliere dieci anni fa, quando chiese di spostare sempre da Milano a Brescia i processi del cosiddetto filone «toghe sporche» (Imi-Sir/Lodo Mondadori). Ma i casi di accoglimento sono rari, si tratta di uno strumento eccezionale: significa sottrarre un processo al giudice naturale indicato dalla legge. E anche questa volta i giudici della Suprema corte si sono attenuti alla linea prevalente, che registra il 98 per cento delle richieste rigettate. Nelle quaranta pagine depositate dagli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo si rimarcava «l’aggressività dell’ambiente milanese, che non tollera alcuna critica e che all’evidenza non sopporta che si assumano provvedimenti non sfavorevoli all’On. Berlusconi». Per la Cassazione, invece, «la serenità e l’imparzialità degli organi giudicanti» non è in discussione e perciò si può andare avanti. Domani riparte l’appello Mediaset, nel quale il leader del Pdl è imputato di frode fiscale e ha già sulle spalle una condanna in primo grado a quattro anni con interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Lunedì sarà la volta di Ruby, nel quale risponde di concussione e prostituzione minorile. Entrambi i processi sono a un passo dalla sentenza.

IL NODO DELLA CONSULTA
A Ruby manca solo la requisitoria del pm Ilda Boccassini, a Mediaset un paio di arringhe difensive prima della camera di consiglio. Sul procedimento pende però la spada di Damocle della Consulta, chiamata a esprimersi su un conflitto di attribuzione sollevato tre anni fa dai difensori in merito alla mancata concessione di un legittimo impedimento in primo grado quando Berlusconi era premier. Domani gli avvocati del Cavaliere chiederanno un rinvio in attesa del verdetto della Corte costituzionale. Se dovesse risolvere il conflitto a favore di Berlusconi, le possibilità sono due: azzerare il processo e ripartire dal primo grado oppure celebrare l’udienza annullata convocando quattro testimoni americani. Un procedura che allungherebbe i tempi del dibattimento e rosicchierebbe i termini della prescrizione, fissata ad aprile 2014.

DI CLAUDIA GUASCO IL GAZZETTINO.IT

Martedì 07 Maggio 2013 -

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Minacce a Boldrini, giornalista indagato Antonio Mattia accusato di diffamazione

7 Maggio 2013, 09:37am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI L'uomo che aveva pubblicato su Facebook un fotomontaggio della presidente della Camera in una spiaggia nudista si definisce un simpatizzante di Forza Nuova.

Antonio Mattia e Laura Boldrini

ROMA - E’ stato iscritto al registro degli indagati Antonio Mattia, giornalista della provincia di Latina tra i primi a postare sulla sua pagina di Facebook un fotomontaggio della presidente della Camera Laura Boldrini in cui appare nuda, su una spiaggia nudista. Il pm Luca Palamara ha confermato la sua iscrizione al registro degli indagati, dopo una segnalazione della Polizia postale, per diffamazione aggravata, violazione della privacy e minacce. Ma per il momento non intende convocarlo in procura. «È una situazione paradossale che facilmente potrò spiegare ma credo ci sia in atto una sorta di monitoraggio di persone e professionisti che ruotano attorno all'estrema destra. Io sono un simpatizzante di Forza Nuova», ha replicato il giornalista di Fondi: «La mia colpa è solo quella di aver accostato, su un profilo Facebook personale e privato, la foto di quella che solo dopo ho saputo essere una nudista spagnola all'immagine reale della presidente della Camera immortalata sulla copertina di Famiglia Cristiana. La foto osè l'ho presa da un altro sito in cui si faceva notare la somiglianza con la Boldrini, poi ci sono cascato con tutte le scarpe e l'ho accostata goliardicamente alla foto reale». 

Il giornalista è però pronto a spiegare ai magistrati quanto accaduto. «La foto è stata sequestrata in tempi record - spiega - ed io ho sospeso il mio profilo Facebook per qualche ora dato che ero sommerso da richieste più o meno accettabili». Nell’ambito dell’indagine il gip su richiesta della procura ha disposto anche la rimozione dai siti delle immagini e dei testi ritenuti lesivi dell’onore del presidente della Camera. La polizia postale è già intervenuta per eliminare le immagini e gli scritti e proseguono le indagini per identificare gli altri responsabili della diffusione.

DI SARA MENAFRA IL GAZZETTINO.IT

Martedì 07 Maggio 2013 - 10:21

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Usa, liberate 3 ragazze rapite 10 anni fa erano segregate nella stessa casa Una era riuscita a scappare: tre arresti VIDEO

7 Maggio 2013, 09:36am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella Cleveland, 07-05-2013 Tre donne, rapite dieci anni fa quando erano poco più che adolescenti, sono state ritrovate in una casa di Cleveland, in Ohio, non lontano da dove sono state viste l'ultima volta prima delle loro drammatiche sparizioni, avvenute comunque in tempi diversi nel giro di un biennio, ma sempre nella stessa zona. L'incredibile storia che ha ampio risalto su tutti i notiziari americani ha per protagoniste Gina De Jesus, 23enne rapita nel 2004, Amanda Berry oggi 26enne, che aveva fatto perdere ogni traccia nel 2003, Michelle Knight, 30 anni, anche lei scomparsa nel 2003. Casi analoghi, ma ognuno diverso dall'altro, che nessuno poteva immaginare fossero legati dallo stesso incredibile destino. Oggi pero' la svolta della loro vita. Una di loro, Amanda, rapita il giorno prima di compiere 17 anni, oggi è finalmente riuscita a scappare, grazie all'aiuto di un vicino. Charles Ramsey, questo il suo nome, richiamato dalle grida della casa, pare che si sia avvicinato alla porta di casa, pensando a un caso di violenza domestica. Quindi, dopo aver liberato Amanda, le ha passato il suo cellulare con cui ha subito avvisato la Polizia con una telefonata incredibilmente drammatica, la cui registrazione in queste ore viene trasmessa in continuazione dalle reti tv: ''Aiutatemi. Sono Amanda Berry, sono stata rapita dieci anni fa, e ora sono libera''. Quindi ha chiesto agli agenti di far presto, pur di liberare le sue due compagne di prigionia mentre il loro aguzzino era fuori di casa. Tutti gli abitanti della zona, si sono quindi riversati per strada per accogliere l'incredibile ritrovamento. Pare che in casa con loro ci fossero due bambini. Le donne sono quindi state ricoverate all'Ospedale ma gli inquirenti hanno fatto sapere che si trovano in ottimo stato. Intanto sono state arrestate tre persone tra cui il proprietario della casa: si tratta di Ariel Castro, un autista di scuola bus di 52 anni. Come e' capitato in altri casi di questo tipo, tutti in zona si chiedono come sia stato possibile che un uomo solo possa aver richiuso e tenuto nascosti tra esseri umani, tre ragazze poco piu' che adolescenti, oggi donne, contro la loro volontà per oltre 10 anni. E che tutto potesse accadere senza che nessuno si accorgesse di loro.

FONTE:RAINEWS 24 ore

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NEWS ITALIA E DAL MONDO UDINE Sorpassa un tir e si schianta contro un'auto: morta motociclista 42enne

7 Maggio 2013, 09:28am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La donna è morta all'istante (foto archivio)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI UDINE - Incidente stradale stasera sulla statale della val Pusteria, a Rio Pusteria (Bolzano): vittima una motociclista di 42 anni, Michela Muchiutti, residente a Cervignano. La donna, assieme a un gruppo di motociclisti, viaggiava in direzione di Bressanone, quando durante il sorpasso di un camion si è scontrata con un'autovettura che proveniva in direzione opposta. 

Michela Muchiutti è morta all'istante. Il conducente dell'auto, un austriaco di 52 anni, è stato ricoverato all'ospedale di Bressanone con ferite lievi.

IL GAZZETTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PADOVA Il Vaticano "sfratta" i frati che aiutano i poveri per far posto a 5 appartamenti

7 Maggio 2013, 09:25am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il trasloco da via Orto Botanico (PhotoJournalist)

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI L’Opera caritatevole trasferita all’interno della Basilica. I dubbi:
«Chi ha bisogno non verrà più: si vergognano a mostrarsi lì».

 

 

PADOVA - Monsignor Gioia "sfratta" il Pane per i poveri. Ancora tensioni tra il Frati minori conventuali che gestiscono "l'Opera caritatevole" di via Orto Botanico (che si occupa della distribuzione di generi di necessità e di assistenza agli indigenti) e il delegato Pontificio per la basilica di Sant'Antonio Francesco Gioia. Circa un mese fa infatti è arrivata a Padova la comunicazione «di trasferimento» del «centro di aiuto e di ascolto» che fino a ieri era ospitato all'interno dell'ex casa del custode (utilizzata in passato dai frati come magazzino e biblioteca). Lettera firmata direttamente da Gioia. Il palazzetto era assurto alle cronache circa 6 mesi fa in quanto la Procura aveva aperto un fascicolo su un presunto abuso edilizio riguardante proprio questa struttura. Struttura che dovrebbe ospitare 5 mini appartamenti da 35 metri quadrati. Appartamenti che in prospettiva dovranno essere affittati. A quanto pare, a volere fortemente l'intervento, sarebbe stato sempre il delegato Pontificio. Delegato Pontificio che all'inizio di aprile avrebbe comunicato appunto ai frati del Santo la necessità di spostare il Pane dei Poveri da via dell'Orto Botanico, ad una sala che si trova nel Chiostro Luca Belludi (quindi all'interno dell'area basilicale). Sala che fino a qualche giorno fa veniva utilizzata per l'accoglienza dei pellegrini. Il motivo del trasferimento? Ufficialmente l'attività del Pane per i poveri sarebbe incompatibile con un complesso residenziale, quindi il residence che verrà realizzato all'interno della casa del custode. Un parere che però non sarebbe condiviso dal settore Urbanistica di palazzo Moroni. Tra i frati della Basilica però qualcuno fa presente che, liberando gli spazi dell'«Opera caritatevole» si può far saltare fuori un nuovo appartamento che poi potrà essere affittato. I malumori riguarderebbero anche un'altra circostanza: il trasferimento del Pane per i poveri all'interno del chiostro rischia da un lato di far venire in contatto con i pellegrini, alcuni soggetti problematici che si rivolgono ai frati per un aiuto e, dall'altro, di allontanare tanti neo indigenti che, per vergogna, mai potrebbero andare a chiudere una mano in un luogo tanto affollato, dove potrebbero essere riconosciuti. Che il trasloco (iniziato ieri mattina) proprio non sia andato giù ai tanti volontari che lavorano Pane per i poveri, lo testimonia anche un'altra circostanza: ieri mattina sulla porta dell'ex sede si poteva leggere un cartello: «Chiuso per sfratto». Cartello che qualcuno ha provveduto a rimuovere dopo una mezz'oretta. di Alberto Rodighiero

IL GAZZETTINO.IT

Martedì 07 Maggio 2013 - 10:07

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Barbaro omicidio in Messico: chef massacrato e bruciato sulla spiaggia

7 Maggio 2013, 09:22am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

  

 

 

 

 

 

 

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI VENEZIA - Seviziato e bruciato. Il cadavere ritrovato gettato in un campo. In tasca trecento pesos, il cellulare, i documenti, le chiavi di casa. Tutto annerito dalla fiamme che hanno straziato il corpo di Alex Bertoli, 28 anni, isontino di Capriva del Friuli e cresciuto in Germania, che con la moglie Pamela Codardini, 24 anni, di Mestre, dal 1. novembre si era trasferito in Messico a Mezunte Oaxaca, dove con un socio del posto avevano aperto unapizzeria in riva al mare. 

Lui cuoco, lei barista si erano innamorati della località dopo una vacanza, decidendo di tentare la fortuna mettendosi in proprio in quel paesaggio da sogno. L’incubo è cominciato venerdì scorso, quando Pamela verso sera si è rivolta alla polizia perché non riusciva più a rintracciare il marito: «Era uscito al mattino, dicendomi che doveva scendere cinque minuti in spiaggia e che sarebbe tornato subito. Invece non è più rientrato. Lo hanno trovato in quello stato domenica mattina - dice tra le lacrime al telefono - e ho dovuto andare all’obitorio a riconoscerlo. Non riesco ancora a credere che sia tutto vero, che Alex non ci sia più».

Che si tratti di un omicidio i familiari del giovane ristoratore non hanno dubbi. L’autopsia disposta dell’autorità giudiziaria locale dovrà stabilire la causa del decesso: le percosse cui è stato sottoposto o il fuoco appiccato con crudeltà e ferocia. Sul movente di un assassinio tanto efferato non si sa ancora nulla. A ipotizzare alcuni scenari è la mamma di Pamela, Cristina Vianello: «Non vorrei che Alex abbia chiesto un prestito alle persone sbagliate e poi non sia riuscito a restituire il denaro. Da gennaio avevano qualche difficoltà economica. Spero che le indagini possano fare chiarezza anche se purtroppo nessuno può più riportare in vita mio genero». È stata la signora Vianello, subito dopo la telefonata con cui la figlia la informava che Alex era sparito, a contattare l’ambasciata italiana a Città del Messico, affinché il personale diplomatico si attivasse sul caso. Purtroppo - commenta amara - non abbiamo trovato l’appoggio che speravamo, nemmeno dopo la scoperta della fine orribile di Alex. Mia figlia è stata lasciata sola ad affrontare una prova così dilaniante. Io partirò oggi se trovo posto in aereo. Il biglietto l’ho già acquistato».

È stata sempre Pamela a dover trovare il coraggio di avvisare anche i genitori di Alex, papà Claudio e mamma Loredana, che vivono tuttora in Germania come l’altro figlio Stive che gestisce un locale. Alex e Pamela si erano sposati il 23 febbraio 2010 in municipio a Favaro, vicino a Mestre. Il loro amore era sbocciato sul litorale veneziano, a Punta Sabbioni, nel ristorante dove entrambi lavoravano e dove si sono conosciuti: lui chef in cucina, lei addetta al bar, al "Sottoriva" di Alessandro Giacomelli: «Ho saputo della tragedia domenica quando il fratello di Pamela è venuto a dirmelo. È incredibile. Alex era una persona meravigliosa e bravissima. Chi può averlo ridotto in quella maniera?. Chi poteva volergli tanto male? Sono stati qui per quattro anni fino a ottobre e poi sono partiti per il Messico. Felici». (Ha collaborato Giuseppe Babbo)

 

Monica Andolfatto IL GAZZETTINO.IT

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CILENTO NEWS Roccadaspide, intossicazione alimentare in gita: alunni in ospedale

7 Maggio 2013, 09:18am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROCCADASPIDE. Doveva essere una piacevole gita scolastica, ma si è presto trasformata in un incubo, tra malori ed ospedali, per gli effetti di un’intossicazione alimentare. La spiacevole disavventura è accaduta agli alunni delle classi prima, seconda e terza media dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Roccadaspide (nella foto), partiti la mattina di giovedì 2 maggio per un viaggio d’istruzione in Toscana ed Emilia Romagna, accompagnati dagli insegnanti. Partita a bordo di due pullman, la comitiva rocchese ha alloggiato presso un hotel di Borgo San Lorenzo, vicino Firenze, un tre stelle sito nella frazione Ronta di Mugello. Alcuni ragazzi, tutti tra i 12 e 14 anni, già nella mattinata di sabato scorso, hanno iniziato a sentirsi male, e quella che sembrava essere un semplice virus influenzale si è rivelata una virulenta intossicazione, di presunta origine alimentare, che nei giorni seguenti avrebbe finito con il colpire praticamente tutto il gruppo, circa una cinquantina di alunni ed un docente, in particolare dopo la cena a base di tagliatelle di ieri sera. Violenti mal di pancia, conati di vomito e febbre i sintomi accusati: quattro le ambulanze che, nella notte, sono giunte d’urgenza presso l’hotel per trasportare in ospedale circa una quindicina di allievi, le cui condizioni di salute destavano preoccupazione. Alcuni sono stati semplicemente visitati nei vicinori nosocomi di Borgo San Lorenzo e Santa Maria Annunziata; sei, invece, quelli ricoverati presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria pediatrica “Meyer” di Firenze, struttura all’avanguardia in Italia nella cura dei bambini: cinque sono stati dimessi dopo diverse ore e sono tutti in buone condizioni, mentre un’alunna, per motivi precauzionali, rimarrà sotto osservazione dei medici fiorentini anche questa notte, in compagnia di una docente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Borgo San Lorenzo, diretti dal cap. Lanfranco Disirio, unitamente ai Nas, che ora indagano sull’accaduto. Alcuni genitori, informati del fatto che i loro figli sono stati portati in ospedale, sono partiti questa mattina alla volta della Toscana per sincerarsi delle loro condizioni e riportarli a casa. La scolaresca farà comunque ritorno a Roccadaspide nella notte. -

FONTE STILETV

http://www.stiletv.it/index.php/news/11712/Roccadaspide_intossicazione_alimentare_in_gita:_alunni_in_ospedale#

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