NEWS ITALIA E DAL MONDO Barbaro omicidio in Messico: chef massacrato e bruciato sulla spiaggia
INSERITO DA MICHELA MARTINI VENEZIA - Seviziato e bruciato. Il cadavere ritrovato gettato in un campo. In tasca trecento pesos, il cellulare, i documenti, le chiavi di casa. Tutto annerito dalla fiamme che hanno straziato il corpo di Alex Bertoli, 28 anni, isontino di Capriva del Friuli e cresciuto in Germania, che con la moglie Pamela Codardini, 24 anni, di Mestre, dal 1. novembre si era trasferito in Messico a Mezunte Oaxaca, dove con un socio del posto avevano aperto unapizzeria in riva al mare.
Lui cuoco, lei barista si erano innamorati della località dopo una vacanza, decidendo di tentare la fortuna mettendosi in proprio in quel paesaggio da sogno. L’incubo è cominciato venerdì scorso, quando Pamela verso sera si è rivolta alla polizia perché non riusciva più a rintracciare il marito: «Era uscito al mattino, dicendomi che doveva scendere cinque minuti in spiaggia e che sarebbe tornato subito. Invece non è più rientrato. Lo hanno trovato in quello stato domenica mattina - dice tra le lacrime al telefono - e ho dovuto andare all’obitorio a riconoscerlo. Non riesco ancora a credere che sia tutto vero, che Alex non ci sia più».
Che si tratti di un omicidio i familiari del giovane ristoratore non hanno dubbi. L’autopsia disposta dell’autorità giudiziaria locale dovrà stabilire la causa del decesso: le percosse cui è stato sottoposto o il fuoco appiccato con crudeltà e ferocia. Sul movente di un assassinio tanto efferato non si sa ancora nulla. A ipotizzare alcuni scenari è la mamma di Pamela, Cristina Vianello: «Non vorrei che Alex abbia chiesto un prestito alle persone sbagliate e poi non sia riuscito a restituire il denaro. Da gennaio avevano qualche difficoltà economica. Spero che le indagini possano fare chiarezza anche se purtroppo nessuno può più riportare in vita mio genero». È stata la signora Vianello, subito dopo la telefonata con cui la figlia la informava che Alex era sparito, a contattare l’ambasciata italiana a Città del Messico, affinché il personale diplomatico si attivasse sul caso. Purtroppo - commenta amara - non abbiamo trovato l’appoggio che speravamo, nemmeno dopo la scoperta della fine orribile di Alex. Mia figlia è stata lasciata sola ad affrontare una prova così dilaniante. Io partirò oggi se trovo posto in aereo. Il biglietto l’ho già acquistato».
È stata sempre Pamela a dover trovare il coraggio di avvisare anche i genitori di Alex, papà Claudio e mamma Loredana, che vivono tuttora in Germania come l’altro figlio Stive che gestisce un locale. Alex e Pamela si erano sposati il 23 febbraio 2010 in municipio a Favaro, vicino a Mestre. Il loro amore era sbocciato sul litorale veneziano, a Punta Sabbioni, nel ristorante dove entrambi lavoravano e dove si sono conosciuti: lui chef in cucina, lei addetta al bar, al "Sottoriva" di Alessandro Giacomelli: «Ho saputo della tragedia domenica quando il fratello di Pamela è venuto a dirmelo. È incredibile. Alex era una persona meravigliosa e bravissima. Chi può averlo ridotto in quella maniera?. Chi poteva volergli tanto male? Sono stati qui per quattro anni fino a ottobre e poi sono partiti per il Messico. Felici». (Ha collaborato Giuseppe Babbo)
Monica Andolfatto IL GAZZETTINO.IT
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